Il futuro del beauty è rétro, come dimostrano le ultime sfilate

Il futuro della bellezza guarda indietro. O meglio, rilegge il passato con occhi nuovi, trasformando codici estetici delle scorse decadi – dagli anni Sessanta fino agli Settanta e Ottanta - in qualcosa di contemporaneo. È questa la logica del retro futurismo, una tendenza che nelle ultime stagioni ha conquistato le passerelle internazionali e che trova una delle sue espressioni più raffinate nelle recenti sfilate parigine.
I chrome hair di Chanel
Un esempio fra tutti è Chanel che mescola nei dettagli l’heritage del brand attraverso una luce - è proprio il caso di dirlo - nuova, sia nelle superfici luminose degli abiti che hanno sfilato in passerella sia nei beauty look. Protagonista è l’hair style (curato da @duffy_duffy) che rappresenta il punto di contatto più evidente tra passato e futuro grazie ai chrome hair che sono subito diventati virali sui Social.
Retro futurismo e make up: eyeliner grafici e smokey eyes
Ma anche nel make-up il dialogo tra epoche diventa ancora più sottile e non solo nei look scelti dalla Maison francese. Eyeliner grafici e ciglia enfatizzate, abbinati a smokey eyes intensi sono diventati i veri protagonisti della scena, tributando un omaggio alle icone degli anni Sessanta, anche se l’eye look visto in passerella è stato reinterpretato con mano più morbida e, ovviamente, moderna. Le linee non sono mai eccessive, ma disegnano l’occhio con precisione, creando un contrasto delicato con una pelle luminosa e quasi impalpabile. (Nelle foto modelle di Elie Saab, Magda Butrym e Cardin)
La luce diventa l’elemento chiave: riflessi satinati, bagliori metallici e sfumature leggere suggeriscono una dimensione quasi digitale e futuristica. (Nelle foto modelle di Andreas Kronthaler for Vivienne Westwood, CFCL, Enfants Riches Déprimés)
Un gioco di contrasti
Questo vale anche nei beauty look che offrono una interpretazione più concettuale – fra tutti Balenciaga e Louis Vuitton – in cui, accanto ai volumi vintage dei capelli, il make-up gioca proprio su contrasti: la pelle luminosa convive con accenti metallici per un trucco occhi marcato, segno che l’estetica clean degli ultimi anni è ormai soltanto un vago ricordo.
Look anni Settanta
Anche le sfilate di Gucci e Courrèges si muovono in questa direzione. Il primo rilegge lo spirito vintage con un mood quasi teatrale ma sempre sofisticato, mentre il secondo accentua l’anima futuristica attraverso linee pulite, capelli sleek e make-up luminosi che sembrano riflettere le luci di una città del domani. Accanto a questi, marchi come Coperni (che fa rivivere gli anni Sessanta) e come Saint Laurent, Gaultier e Givenchy non si sottraggono al gioco, ovvero quello di rivedere il passato con una chiave moderna, puntando su look che ricordano gli anni Settanta in tutto il loro splendore.
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Credit ph: Spotlight/Launchmetrics
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Vi raccontiamo l'estetica "Tomato Girl" che sta spopolando su TikTok

Immaginatevi di essere all'interno di un film ambientato d'estate negli anni 50/60 sulle coste italiane, di sorseggiare con nonchalance e tranquillità un buon Aperol Spritz durante l’ora dell’aperitivo con le gambe in ammollo nell'acqua e di rientrare giuste giuste in tempo per il pranzo e per gustarvi quel succulento piatto di pasta al pomodoro e basilico che vi sta aspettando.
Il tutto, in un mix & match di vibes alla "Call Me By Your Name", alla "Malèna" di Giuseppe Tornatore e a "La Dolce Vita".
Non per niente le muse della tendenza Tomato Girl, che si ispira a quell'estetica mediterranea e nostalgica, sono icone del passato come Monica Bellucci, Sophia Loren, Jacqueline Kennedy, Gina Lollobrigida, Salma Hayek e Penélope Cruz, il cui stile incarna perfettamente quell'aesthetic che il trend #tomatogirls, con ormai milioni di visualizzazioni su TikTok, ha riportato in auge.
Ma, oltre all'abbigliamento di cui parleremo a breve, sono anche l'atteggiamento e lo stile di vita che determinano una vera Tomato Girl: l'estate delle nostre "ragazze pomodoro" è infatti un inno al ritorno alla vita lenta e a misura d'uomo che abbiamo dimenticato, fatta di passeggiate a piedi nudi sulla spiaggia, corse in bicicletta lungo la campagna, di panni stesi ad asciugare al sole, musica jazz e rétro, libri finiti troppo velocemente, cucina della nonna, pasta fatta in casa, verdure fresche raccolte dall'orto e, ovviamente, immancabili nuotate al tramonto nell'immenso e maestoso mar Mediterraneo.
Come si vestirà, dunque, una Tomato Girl?
Gli items con i quali andare sul sicuro sono abiti ampi e leggeri, camicie con maniche arricciate, corpetti aderenti, gonne lunghe e svolazzanti, pantaloni di cotone e, in generale, capi che sottolineano le forme, accarezzando i corpi accaldati e abbronzati ed esaltando la loro delicata ma consapevole femminilità. Per quanto riguarda i colori, invece, le nuance variano dal classico rosso e bianco, fino a tutta la gamma di verdi, blu e azzurri, passando per avorio, crema e giallo pastello, senza sdegnare nemmeno il rosa chiaro e desaturato.
Infine, i brand di riferimento sono l’immancabile Dolce & Gabbana, ma anche Mirror Palais, Reformation, Rouje e tanti altri di cui fare incetta subito per essere pronte per un'estate all'italiana indimenticabile.
Pronte a scoprire la nostra selezione in perfetto stile "tomato girl"?
Vestito midi Atlanta in lino bianco SLEEPER su Luisaviaroma
Credits: luisaviaroma.com
Abito Indra GEORGIA HARDINGE
Credits: georgiahardinge.co.uk
Borsa a secchiello in paglia JIL SANDER
Credits: jilsander.com
Abito La robe Bahia JACQUEMUS
Credits: jacquemus.com
Vestito camicione lino MANGO
Credits: mango.com
Abito midi a fiori REFORMATION su Farfetch
Credits: farfetch.com
Camicia in popeline stampa garofani con nodo DOLCE & GABBANA
Credits: dolcegabbana.com
Set bikini con stampa MC2 SAINT BARTH su Farfetch
Credits: farfetch.com
Camicia Oxford misto cotone ZARA
Credits: zara.com
Gonna vichy in misto lino BENETTON
Credits: benetton.com
Foulard Roberta MAX&Co su Zalando
Credits: zalando.it
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Gli occhiali da vista sono tornati in tendenza (e le montature più belle sono rétro!)

Inutile negarlo, non è sempre facile portare gli occhiali da vista, specialmente se vanno indossati per una reale necessità.
Il caldo, il make-up e soprattutto gli "sfottò" che a volte si scatenano durante l'adolescenza, non sono mai stati dei buoni alleati per chi porta occhiali da vista. Soprattutto perché, fino a pochissimo tempo fa, a dominare era il pensiero che chi li indossava fosse "nerd", "sciatto" o "poco carino". Questo fino all'arrivo della Gen Z che, ancora una volta, è riuscita a cambiare le carte in tavola, definendo questo accessorio parte integrante del concetto di bellezza inclusiva.
Non a caso il social in cui il trend dell'occhiale da vista appare in modo più determinante è proprio TikTok, piattaforma di video sharing più comune tra la young generation, dove ancora una volta la maggior parte delle tendenze arrivano da reference super vintage. In questi caso a tornare in auge sono in particolare i modelli a goccia, rettangolari o cat-eye.
Non a caso ultimamente si sono moltiplicati i video e le foto di ragazze e ragazzi che sfoggiano con disinvoltura i loro occhiali da vista, mostrandosi in vesti super comfy. Un trend che fino a qualche tempo fa era impensabile per il popolo dei social network come Instagram, dove spesso a regnare è l'ideale di perfezione.
A seguire e a dettare questa nuova tendenza, oltre alle ragazze e ragazzi della Gen Z, sono anche celebrity di successo e trendsetter che mostrano i loro occhiali da vista con fierezza durante eventi, interviste o uscite pubbliche.
Che sia arrivato, una volta per tutte, il tanto atteso momento di indossare con nonchalance i nostri amati ma al tempo stesso odiati occhiali da vista, abbattendo ogni tipo di pregiudizio?
Ecco 5 modelli di occhiali da vista da cui prendere ispirazione. Ricordate che più "vintage inspired" sono e più ci piacciono!
Occhiali da vista RAY-BAN
Occhiali da vista BAYRIA
Occhiali da vista LIU JO
Occhiali da vista MOSCOT
Occhiali da vista MIU MIU
A cura di Elisa Pietrosanti
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Fashion Alert: la moda d'archivio è il nuovo trend dei red carpet

Gli anni in cui, all'interno del sistema d'alta moda, il second hand veniva accolto con diffidenza e un certo snobismo, sembrano ormai terminati.
Oggi infatti risulta essere una tematica sempre più prorompente che si afferma come una nicchia di mercato forte ed ammaliante, quella della moda d'archivio, tanto da arrivare su i red carpet più conosciuti al mondo (oltre ad essere di grande aiuto per l'ambiente).
Il 2022 è stato l'anno del trionfo
Tutto è cominciato quando al Met Gala 2022, Kim Kardashian si presentò con l'abito indossato (non senza polemiche) da Marilyn Monroe. Da lì brand di lusso hanno iniziato a rispolverare i propri archivi per trarre ispirazioni e nuove idee originali.
Basti pensare alla sfilata di Dolce&Gabbana della Spring Summer 2023, a brand come Valentino e Jean Paul Gaultier divenuti in prima persona retailer del proprio archivio o alla sfilata appena tenutasi di Versace in collaborazione con la cantante Dua Lipa intitolata "La Vacanza", la quale è stata un perfetto mix and match tra abiti d'archivio anni '90 e moderne intuizioni.
Non che prima la tematica del second hand non echeggiasse già nell'aria... Ma per quanto riguarda le celeb e i grandi eventi da tappeto rosso, il 2022 è stato l'anno del trionfo per la moda d'archivio. Infatti personaggi come Kim Kardashian, Rihanna, le sorelle Jenner, Bella Hadid (e non solo) hanno spesso optato per look dal tocco vintage, vere chicche provenienti dagli archivi delle maison più prestigiose!
I pezzi d'archivio avvistati sul red carpet di Cannes
I pezzi d'archivio hanno un valore estremo dovuto dalla loro età, dalle condizioni e dal designer da cui sono stati realizzati. Di conseguenza, farli rivivere richiede un'accuratezza maggiore e un grandissimo lavoro!
Nonostante ciò, oltre alla presenza di look più fresh sul red carpet di Cannes 2023, non sono venuti a mancare abiti dallo stile heritage super chiacchierati: da Lily Rose Depp a Brie Larson, fino a Kirsten Dunst, Lena Mahfouf e la divina Natalie Portman.
Ecco 5 celebity che hanno portato la moda d'archivio sul red carpet di Cannes 2023!
Natalie Portman con la sua inconfondibile eleganza, ha calcato il tappeto rosso in un magnifico abito Dior della Haute Couture del 1949. Si tratta dell'abito "Junon", che dopo 70 anni si conferma uno tra i più iconici della maison.
Brie Larson ha indossato un abito d'archivio sofisticato ed elegante della Fall Winter 2006 di Chanel.
Credits: Gettyimages.it
Lily Rose Depp ha indossato Chanel Fall Winter 1994, un'altra bellezza dagli archivi della maison.
Lena Mahfouf ha indossato un abito definito da lei stessa "un sogno" di VIVIENNE WESTWOOD della collezione 1994.
Kirsten Dunst ha indossato Chanel della Cruise 1995 che, sorpresa sorpresa... è in realtà una gonna con corpetto abbinato.
A cura di Elisa Pietrosanti
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It-bags Comeback! Le borse iconiche di ieri che fanno sognare anche oggi!

Vintage bags, we’re back! 7 modelli iconici che non hanno mai smesso di farci sognare e che sono tornati, per restare!
In questi ultimi anni abbiamo assistito a un vero e proprio revamp del vintage in tutte le sue forme: da siti come Vestiaire Collective, a mercatini dell’usato in cui spesso si scovano piccoli gioiellini, fino ai “classici” negozi vintage e ai re-seller da scoprire su Instagram, il mercato del second-hand sta avendo una crescita esponenziale. Complice la tendenza di uno shopping che si fa via via più sostenibile, il revival delle serie tv Anni ‘90 e ’00 (si, stiamo parlando anche di And Just Like That, il reboot di Sex and the City) e di come le maison abbiano riproposto capi iconici in una veste contemporanea, mantenendo invariate le caratteriste leggendarie (vi dice niente la sfilata di Fendi Resort 2023 a New York, in onore del 25esimo anniversario della Baguette?).
Uno dei pezzi più richiesti? Senza ombra di dubbio le borse iconiche del passato, che hanno segnato varie epoche: dalla Saddle Bag di Dior, fino alla Jackie 1961 di Gucci, passando per tutti i modelli provenienti dagli Anni ’60, '70, ’90 e 2000.
Non ci resta che scoprire assieme quali sono le borse vintage tornate di moda - più desiderate degli ultimi tempi - da accaparrarsi nuove o pre-loved.
La Baguette di Fendi
Nel 1997 Silvia Venturini Fendi disegnava per la prima volta la borsa Baguette, che sarebbe diventata di lì a poco uno dei best pieces del marchio. Conosciuta in tutto il mondo anche grazie all’episodio di Sex and the City in cui Carrie Bradshaw viene aggredita da un rapinatore che le intima di dargli subito la borsetta e lei lo corregge sottolineando «It's a Baguette!», il modello ha fatto ritorno con la collezione Primavera Estate 2019 di Fendi e al giorno d’oggi è più in voga che mai, anche grazie alla sfilata per la collezione speciale di Fendi tenutasi a New York, un tributo in occasione dei 25 anni della Baguette.
L’indimenticabile? Il modello di paillettes viola che nell’immaginario comune “appartiene”, a SJP, apparso sia in SATC che in And Just Like That.
Baguette con paillettes viola FENDI
Credits: fendi.com
La Jackie 1961 di Gucci
Questa intramontabile borsa, che deve il suo nome a una delle sue più fedeli fan, ossia Jacqueline Kennedy, era considerata la it bag del jet-set degli Anni ’60 e ’70. Nel 2020 poi Alessandro Michele, prendendo spunto da un modello d’archivio, ha reinventato il modello Jackie 1961 in tre formati - mini, piccola e media – in diversi pellami o in tessuto GG Supreme e vari colori.
Borsa a spalla Jackie 1961 GUCCI
Credits: gucci.com
La Saddle Bag di Dior
J’adore Dior! Un’altra borsa amata da Carrie Bradshaw in Sex and the City e una delle borse cult dell’heritage della Maison dagli Anni 2000. Oggi torna in una vesta moderna grazie alla rivisitazione di Maria Grazia Chiuri ma, la Saddle Bag, deve le sue origini a John Galliano. Disegnata nel 1999 e lanciata con la sfilata Primavera Estate 2000, i modelli più introvabili - e sui quali puntare se cercate un tesoro d'epoca - sono i vecchi colori della trama Monogram, come il Monogram beige della Fashion Week del 2005 oppure il Monogram rosa portato alla luce nei primi Anni 2000 sempre da John Galliano.
Borsa Saddle Jacquard Dior Oblique blu con tracolla DIOR
Credits: dior.com
La Pochette Accessoires di Louis Vuitton
L’abbiamo vista su tutte le nostre influencer e celeb più amate e nell'ultimo anno ha subito un vero e proprio boom, tanto da diventare quasi impossibile non trovarsi “circondati”. La Pochette Accessoires Nm di Louis Vuitton è un’esclusiva reinterpretazione della Pochette Accessoires, l’iconica clutch lanciata nel 1992, che ha dato vita a una delle it bag più glamour dell’epoca. Il modello più famoso è senza ombra di dubbio la pochette con tela Monogram LV, creato nel 1896 per celebrare da Georges Vuitton il padre Louis, scomparso quattro anni prima ma, al secondo posto si piazza la tela Damier, inventata nel 1888.
Pochette Accessoires Nm in tela monogram LOUIS VUITTON
Credits: louisvuitton.com
La Mini Borsa in Nylon Re-Edition 2000 di Prada
Se si parla di Prada, si parla anche automaticamente del nylon, che ha segnato la storia della Maison fin dal 1984 con la nascita del primo pezzo - lo zaino Prada - nel materiale che ha reso da sempre inconfondibile il DNA del brand. Un tessuto declinato su abiti, accessori e, ovviamente, su borse, come la mini bag in nylon dei primi Anni 2000 che oggi si trova nella riedizione moderna delle borse degli Anni ’00: la Mini Borsa in Nylon Re-Edition 2000. Oggi è realizzata dal riciclo e dalla purificazione delle materie plastiche raccolte negli oceani, da reti da pesca e fibre tessili. La nuova nylon bag è declinata in vari colori che comprendono i classici bianco e nero, ma anche versioni di colori pastello che ricordano le nuance delicate del passato.
Mini borsa in Re-Nylon Re-Edition 2000 PRADA
Credits: prada.com
La Alexa di Mulberry
Era il 2010 quando Emma Hill, direttore creativo di Mulberry ai tempi, vide la foto dei Alexa Chung sui giornali con una satchel maschile Elkington al braccio e decise di crearne una versione femminile: iniziò così la collaborazione fra la Maison e una delle sue più amate muse. La così denominata Alexa Bag divenne una delle borse più vendute della seconda decade del Millennio. In occasione dei 50 anni di attività, Mulberry ha deciso di rilanciare il modello in una versione riveduta, disponibile in tre dimensioni – Standard, Mini e Oversize - la cui palette di colori si bilancia fra tradizione e contemporaneità spaziando da colori neutri come nero e castagna fino a shade più scoppiettanti.
Borsa Alexa mini MULBERRY su Farfetch
Credits: farfetch.com
La City Bag di Balenciaga
Nata nel 2003 grazie all’estro creativo di Nicolas Ghesquière, la City Bag di Balenciaga, inizialmente chiamata Motorcycle Bag, è stata la borsa più desiderata al mondo nei primi Anni 2000. A decretarne il successo, oltre alle caratteristiche che l’hanno resa la perfetta borsa da portare con sé ogni giorno, in ufficio come in viaggio, sono state le sue estimatrici: celeb dal calibro di Kate Moss e Sienna Miller, per non parlare delle gemelle Olsen. Oggi la nuova Le Cagole, rivisitazione della famosa City, è stata avvistata su Bella Hadid e Julia Fox, portando avanti una tradizione duratura tra la Maison e le sue star.
Borsa Neo Cagole City in pelle di agnello Arena rosa BALENCIAGA
Credits: balenciaga.com
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Trucco vintage: le tendenze dal fascino rètro ancora attuali

Siamo sempre proiettati verso il futuro. "Come sarà questo 2022?" è la domanda più comune in questi giorni. Ma in materia di tendenze beauty conviene rivolgere lo sguardo al passato per individuare the next big trend. Ecco cosa pescare dal trucco vintage per essere super edgy nel nuovo anno.
Anni 30: tutti pazzi per il blush
Le gote colorate con un blush rosa erano un must negli anni '30. Mentre i make-up artist generalmente optano per una finitura più soft, oggi con il pennello potete andarci decisamente più...pesanti. Con una accortezza: il resto del make-up deve essere assolutamente impeccabile; zero sbavature per il rossetto e mascara come unico elemento per il trucco occhi.
Trucco vintage: labbra rosse anni 50
Il rossetto rosso è un elemento immancabile per qualsiasi make-up, sopratutto quello degli "anni della pandemia", in cui il ritorno del lipstick esprime una voglia assoluta di normalità. Sceglietelo opaco se vi piace il look classico, glossy se volete creare un look importante o color mattone se preferite uno stile più sublte.
Make-up anni 60: cut crease
Il trucco anni ’60 è tornato a dominare i social grazie all’eyeliner. Parliamo del cut crease make-up, una tendenza esplosa in una veste più grafica e moderna, se paragonata ai mitici Sixties. Elemento focale di questo make-up è la riga di eyeliner nella piega palpebrale dal carattere deciso e dal colore intenso. L’effetto shocking si ottiene colorando l’intera palpebra mobile con un ombretto azzurro fluo, fucsia o arancio e tracciando una riga doppia.
Trucco vintage anni 70: make-up gioiello
Aggiungere gemme, punti luce e glitter sul viso era un must per brillare nella discoteca degli anni Settanta. Oggi sono altrettanto glam e di tendenza, ma concentrati totalmente nella zona del contorno occhi per uno sguardo...luminosissimo!
Trucco anni 70: ciglia cloggy
Entriamo in modalità Twiggy per questo trucco occhi minimal e d'impatto allo stesso tempo. Abbinate a labbra nude e incarnato opaco, le ciglia cloggy definiscono un make-up essenziale ed elegantissimo. Niente di più attuale, dopo quasi 50 anni.
Trucco vintage anni 80: ombretto colorato
Azzurro, rosa pink, verde acquamarina, viola ma anche marrone scuro: il mix di colori era un must per chi, negli anni Ottanta, voleva lo sguardo in primo piano. Oggi non siamo da meno, perché ci piace giocare con le tonalità. Basta armarsi della palette giusta o di una selezione di polveri neon o metalliche per sbizzarrirsi con la fantasia!
Anni 90: matte lips
Pescate a mani basse dai look dei Ninenties, quando il grunge era la vostra Bibbia. Labbra mattone o rosa intenso e rigorosamente matte fanno ritornare alla mente la palette di un'epoca che difficilmente sarà archiviata.
Anni 90: nude lips
Negli anni Novanta le labbra - colorate con nuance come i marroni e i rosa caramellati - erano contornate da una matita per labbra rigorosamente di una tonalità più scura rispetto al rossetto stesso. Oggi la massima interprete delle labbra nude vintage è Jennifer Lopez che fatto del make-up labbra anni Novanta il suo signature beauty look.
Credit ph: Mondadoriphoto, Toni&Guy, Cotril, Pexels
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Sandali anni ‘70: i modelli di tendenza per l’estate 2018

Le proposte più glamour di stagione per svettare con stile in vacanza e in città
Testimoni di un’epoca, simbolo di un’intera generazione, oggetto di culto assoluto. I sandali anni 70 tornano a contaminare il guardaroba estivo con suggestioni boho e note hippie-chic, conquistando le nostalgiche del decennio più colorato, anticonformista e travolgente di sempre.
Tra loro ci sono Alexa Chung, Poppy Delevingne, Salma Hayek e perfino la duchessa di Cambridge Kate Middleton insieme alla sua neo-cognata Meghan Markle, grandi fan di sandali e scarpe con la zeppa (nonostante il disappunto di sua Maestà Elisabetta II).
Le rivisitazioni di tendenza per l'estate 2018 sono tantissime: si va dai modelli con plateau e tacco altissimo in legno alle proposte con suola in sughero, come gli intramontabili zatteroni. Non mancano le versioni ultra sofisticate - in camoscio ricamato o con applicazioni preziose - e quelle più contemporanee, in vernice e pelle metallizzata.
Abbinateli a pantaloni ampi e chemisier per conferire un twist leggero ai vostri look da ufficio, oppure indossateli con maxi dress per un risultato ultra glamour. Ma i sandali seveties sono anche i compagni ideali di short, gonne a balze e mini abiti a motivi floreali.
Non vi resta che dar sfogo alla fantasia e scoprire tutti i modelli must-have che abbiamo selezionato per voi.
ALEXACHUNG Listini sottili, tacco robusto e plateau ton sur ton per svettare con stile in qualsiasi occasione.
Credits: mytheresa.com
ALEXANDRE BIRMAN In puro stile 70s i sandali con tacco e plateau in sughero da allacciare alla caviglia.
Credits: mytheresa.com
FENDI Applicazioni preziose e nuance delicate per questo sandalo rivisitato in chiave ultra femminile.
Credits: farfetch.com
MM6 MAISON MARGIELA In vernice e pelle con tacco largo.
Credits: farfetch.com
OTTOD'AME Un evergreen all’insegna di comodità e stile lo zoccolo con tacco in finto legno e borchie laterali, impreziosito da un’applicazione logo.
Credits: ottodame.it
LAURENCE DACADE Hippie chic, in suede color cammello e delicati ricami floreali.
Credits: farfetch.com
JIMMY CHOO Iconici i sandali anni ‘70 con zeppa in sughero e tomaia in suede.
Credits: mytheresa.com
PRADA In pelle gold, da acquistare subito e indossare anche in autunno con calze coprenti.
Credits: net-a-porter.com
SAINT LAURENT Super versatile il sandalo con tacco in legno e listini incrociati.
Credits: thedoublef.com
SEE BY CHLOÉ Sandalo con plateau in vernice con fibbia e applicazioni metalliche.
Credits: farfetch.com
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Caterina Gatta: se c'è la stoffa, si vede
Fotogallery Caterina Gatta: se c’è la stoffa, si vede
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Uso accorto di tessuti vintage e disegno accattivante promuovono a pieni di voti la creatività di Caterina Gatta. Per un autunno-inverno 2012 che è un invito a percorrere la strada del colore
Uso accorto di stampe vintage e disegno accattivante promuovono a pieni di voti la creatività di Caterina Gatta . Per un autunno-inverno 2012 che è un invito a percorrere la strada delle stampe e del colore
Di Caterina Gatta, ventottenne e romana, si è già detto molto. La sua felice ossessione per i tessuti vintage, realizzati per alcuni dei più gloriosi creatori di moda, è stata la premessa di una carriera dai caratteri originali. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quell'edizione di AltaRoma nel 2008, quando la linea di Caterina nasceva un po' in sordina, con la freschezza ma anche l'intuito dell'esperimento. Oggi la sua idea di concepire il nuovo a partire dalla più alta tradizione del passato è una formula vincente che fa esclamare, come accade con i più ingenui commentatori dell'arte contemporanea: "Avrei potuto farlo anch'io". E invece no, perché Caterina ricerca con gusto sicuro le stoffe più rare e le fa rivivere in un disegno tutto contemporaneo.
Una seconda giovinezza per le fantasie inimitabili di Gianni Versace, Pierre Cardin, Yves Saint Laurent, senza tralasciare nomi da intenditore come Fausto Sarli, Irene Galitzine, Clara Centinaro. Accade anche per la collezione autunno-inverno 2012, che disciplina l'esuberanza cromatica delle stampe nella pulizia dei pantaloni a sigaretta e delle bluse leggere. Rotonde e piene, invece, sono le forme della gonna, strizzata in vita dalla cintura e incorniciata sui fianchi da baschine e giochi di pieghe.
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Il Vintage Tour di McArthurGlen
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I designer outlet McArthurGlen aprono le porte al vintage con una selezione di oltre 1500 pezzi dagli anni 40 alla fine dei 60 rpovenienti direttamente dall'archivio di A.N.G.E.L.O. mecca cult per tutti gli amanti del genere.
Il vintage tour, che durerà dal 21 Maggio al 24 Giugno, sarà accompagnato dalla mostra “Il Giro del Mondo in 80 foulard” dove sarà presentata per la prima volta un’incredibile collezione di foulard originali degli anni 40, 50 e 60, provenienti da tutto il mondo.
Un'occasione davvero imprendibile per portarsi a casa, come un vero tesoro, un pezzetto di storia della moda.
Per le informazioni sulle date e sugli eventi, collegatevi al sito del fashion outlet!
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A Voyage: il blog di Semi-Couture
Fotogallery A Voyage: il blog di Semi-Couture
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Come in un romanzo epistolare. La più bella mondanità anni '50 si rievoca in un fitto carteggio che ripercorre le vicende di Serena Contarini, l'immaginaria donna di fascino che incarna lo spirito di Semi-Couture
Come in un romanzo epistolare. La più bella mondanità anni '50 si rievoca in un fitto carteggio che ripercorre le vicende di Serena Contarini, l'immaginaria donna di fascino che incarna lo spirito di Semi-Couture
Ogni lettera non scritta è un'occasione mancata. Un ricordo che sfugge, una meditazione sulla vita colpevolmente interrotta. In tempi in cui la parola dei blog è spesso frettolosa e improvvisata, Semi-Couture si concede una cura di poesia e di lentezza. Nel suo A Voyage l'immaginario che muove la sofisticata collezione primavera-estate 2012 si rivela in forma epistolare. Sulle tracce di una fantomatica e seducente donna del mistero, Serena Contarini, i più celebri esponenti della Café Society annotano impressioni colte e aneddoti d'epoca. Ciascuno nella forma più consona alla propria sensibilità. Ed ecco che al debutto della primavera 1952 New York è ancora Nuova York e Cecile Beaton tradisce nelle lodi a Serena la ferma volontà di fotografarla. Elsa Maxwell, regina del pettegolezzo, conforta Cole Porter sulla disinvoltura della seduzione femminile. Mente Barbara Hutton, l'ereditiera per eccellenza, avanza velenosi sospetti sulle origini di questa sfuggente e chiacchierata bellezza.
Le missive partono e arrivano dalle mete obbligate del beau monde di allora. Lontani gli spettri della recente guerra, la nuova gioia di vivere esplode nelle dimore patrizie di Venezia, nell'ozio incantato di Capri, nei nobili giardini capitolini di una Roma già dolcemente felliniana. Da quella stagione prende le mosse lo stile cosmopolita e raffinato di Semi-Couture. Con un filo di nostalgia, e tutta la freschezza di rendere contemporaneo un sogno italiano mai svanito.
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