Happy Birthday, Miss Monroe! 100 anni di un'icona di stile indimenticabile

Capelli biondo platino, labbra rosse e un guardaroba, cinematografico e non solo, che rimangono fissi nell'immaginario comune da decenni: se c'è qualcuno che merita il tanto abusato epiteto di icona è certamente Marilyn Monroe.
Volto indimenticabile del Novecento che rimane, ancora oggi, un personaggio unico a livello universale. Soprattutto oggi, verrebbe da dire, dato che il 1° giugno 2026 l'attrice compirebbe 100 anni.
Tanti ne sono passati da quando, nel 1926, nacque sotto il nome di Norma Jeane Mortenson Baker. Un'infanzia turbolenta e l'approccio al mondo dello spettacolo come modella, appena diciannovenne, la guidarono verso un percorso nel cinema destinato a fare la storia.
Attraverso i successi internazionali e gli sguardi dei tabloid, sempre fissi sulla sua tormentata vita privata, il nome di Marilyn Monroe è diventato sinonimo di bellezza, sensualità e femminilità, legandosi al tempo stesso al concetto dello stile. Il suo, nei film che l'hanno vista protagonista quando nella vita privata, è diventato inconfondibile e riesce a essere ancora oggi di grande ispirazione.
Gioielli e i costumi da bagno da pin-up, scolli vertiginosi che hanno preso il suo nome. Gonne plissettate che si alzano con una folata d'aria: sono tutti elementi che, semplicemente elencandoli, ricreano nelle menti delle immagini indelebili.
Per questo, per festeggiare la nascita dell'imitatissima – seppure inimitabile – Marilyn, abbiamo scelto alcuni dei suoi look più memorabili per raccontarveli, provando anche a riprodurli attraverso idee di stile e proposte contemporanee.
Sono immagini che appartengono a un altro secolo, a un'epoca in cui la moda era molto diversa da come la viviamo oggi, ma che nonostante questo dimostrano di non essere invecchiate. Come solo un vero mito, e il suo ricordo, riescono a fare.
Quando il costume era fatto di eleganza
Un ritratto di Marilyn Monroe in costume da bagno nel 1946.
Credits: Getty Images
Iniziamo dagli anni Quaranta, anni che vedono farsi strada lo stile da pin-up e, in particolare, la nascita del bikini. Il costume a due pezzi vede la luce proprio nel 1946, anno in cui venne scattata questa foto di una Marilyn ancora Norma Jean dal punto di vista della carriera e dello stile. Reggiseno a fascia, slip a guaina a vita alta: uno scoprirsi con garbo ed eleganza, pur evidenziando la famigerata silhouette a clessidra, emblema della femminilità.
Costume con slip a vita alta e fascia drappeggiata Iconic-Drapery con spalline staccabili, YAMAMAY.
Credits: Yamamay.com
L'abito bianco, che scandalo!
Marilyn Monroe sul set del film Quando la moglie è in vacanza, 1954.
Credits: Getty Images
Di tutti i ruoli, gli scandali e la triste fine, ciò che la maggior parte delle persone associa maggiormente alla figura di Marilyn è lui: il celebre abito bianco, con gonna plissettata, che si alza al passare della metropolitana. Proprio così, uno dei motivi per cui questa scena dal film Quando la moglie è in vacanza è rimasta radicata nell'immaginario comune è proprio il vestito indossato dalla diva. Una creazione del costumista William Travilla, di lunghezza midi, con scollo all'americana e schiena scoperta, che in seguito alla morte dell'attrice venne acquistato da una collezionista per soli 200 dollari, per essere poi rivenduto all'asta, nel 2011, per ben 5,6 milioni di dollari.
Abito lungo Arella con scollo all'americana, NICHOLAS.
Credits: Farfetch.com
Il fucsia brillante
Marilyn Monroe sul set di Niagara, 1952.
Credits: Getty Images
Legata al ricordo di un abito bianco, e di tanti scatti in bianco e nero, Marilyn è stata invece una diva a colori, a partire dal guardaroba. Quello scenico è stato ricco di sfumature, come il rosa brillante che la illumina in Niagara: un colore che tornerà poco dopo, in un'altra pellicola indimenticabile.
Vestito chemisier in popeline con cintura, OLTRE.
Credits: Oltre.com
I diamanti, come nella celebre canzone
Marilyn Monroe nel film Gli uomini preferiscono le bionde, 1953.
Credits: Getty Images
Le note di canzone Diamonds Are a Girl's Best Friend non avrebbero avuto forse lo stesso impatto se per intonarla, nel film Gli uomini preferiscono le bionde, Marilyn avesse indossato un abito diverso dal lungo senza maniche, con fiocco posteriore e lunghi guanti in tinta. Ovviamente, al collo e alle braccia, una cascata di diamanti, che lei amava anche fuori dal set.
Marilyn Monroe sul set di Follie dell'anno, 1954.
Credits: Getty Images
Choker Matrix con cristalli dai tagli misti, SWAROVSKI.
Credits: Swarovski.com
Il rosso, non solo per il rossetto
Marilyn Monroe e Jane Russell fotografate sul set di Gli uomini preferiscono le bionde, 1953.
Credits: Getty Images
Le sue labbra rosse sono passate alla storia, ma questo colore è entrato nella sua vita molteplici volte anche in fatto di stile. Certo, l'abito più celebre rimane quello indossato sempre in Gli uomini preferiscono le bionde: un lungo tempestato di paillettes, con scollo e spacco, indossato in coppia con Jane Russell.
Abito lungo con paillettes, DOLCE&GABBANA.
Credits: Mytheresa.com
La quotidianità di una camicia bianca
Un ritratto di Marilyn Monroe, 1952.
Credits: Getty Images
L'immagine di sex symbol che è da sempre legata a Marilyn ha molto a che vedere con il suo corpo e con gli abiti, sensuali, che lo evidenziavano. Difficile pensarla diversa, ma l'attrice amava i look semplici e la sobrietà di una camicia bianca.
Marilyn Monroe sul set de Gli spostati, 1961.
Credits: Getty Images
T-shirt nera con stampa, GUESS.
Credits: Zalando.it
Pellicce e stole, da vera diva
Marilyn Monroe alla prima di Follie dell'anno nel 1954.
Credits: Getty Images
Davanti ai flash, però, una diva dev'essere (o almeno doveva all'epoca) essere una vera diva. Eccola quindi con uno dei suoi classici, un abito senza spalline, completato da una stola di pelliccia, all'epoca un must per un abbigliamento di lusso.
Stola in finta pelliccia, UNREAL FUR.
Credits: Farfetch.com
La lucentezza dell'oro
Marilyn Monroe con un abito dorato nel film Gli uomini preferiscono le bionde, 1953.
Credits: Getty Images
Torniamo a una pellicola che abbiamo già incontrato per citare un'altra creazione emblema di lusso e preziosità, l'abito oro indossato sempre nei panni di Lorelei Lee, la protagonista di Gli uomini preferiscono le bionde. Plissettato, con scollo profondo e schiena nuda, fu un altro dei suoi look più memorabili.
Abito extralungo in lamè dorato, ROBERTO CAVALLI.
Credits: Robertocavalli.com
La nascita del naked dress
Marilyn Monroe durante l'esibizione dedicata a John F.Kennedy, 19 maggio 1962.
Credits: Getty Images
È passato alla storia come l'abito indossato da Marilyn Monroe per intonare Happy birthday all'allora presidente degli Stati Uniti John F.Kennedy ma, oltre ad aver brillato (e scandalizzato) in questa occasione, è stato il vestito che ha dato i natali a uno stile: quello del naked dress. Un abito effetto seconda pelle, in seta soufflé tinta pelle ricoperto di 2500 cristalli, realizzato da Jean Louis con la collaborazione di Bob Mackie e, secondo i racconti dell'epoca, cucito direttamente addosso alla diva per garantire la massima aderenza.
Un volto più forte del tempo
Naomi Campbell sulla passerella di Versace nel 1991.
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La popolarità dell'attrice e la sua prematura scomparsa, avvenuta a soli 36 anni nel 1962, hanno contribuito a renderla a dir poco eterna. Nei decenni a seguire sono stati tantissimi i creativi che hanno guardato a lei: da Andy Warhol, che l'ha resa un'icona pop a Gianni Versace, che dell'opera di Warhol n era fatto un abito indimenticabile. Non solo. Nel 2022, c'è chi ha fatto ancora di più: Kim Kardashian si è letteralmente calata nei suoi panni, precisamente nell'abito indossato per gli auguri a Kennedy, sfoggiandolo sul red carpet del Met Gala.
Kim Kardashian sul red carpet del Met Gala 2022 con l'abito originale appartenuto a Marilyn Monroe.
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Una scelta che ha scatenato numerose polemiche vista la delicatezza del capo, oggi di proprietà del franchise americano Ripley's Believe It or Not, ma che conferma che tutte, almeno per un giorno e per altri 100 anni ancora, vorremmo provare l'ebbrezza di essere Marilyn.
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Ana de Armas a.k.a Marilyn Monroe a Venezia: i beauty look (del film e quelli sul red carpet)

Alla Mostra Internazionale di Cinema di Venezia è stata la serata di Ana de Armas, la protagonista di Blonde di Andrew Dominik (su Netflix dal 23 settembre), uno dei film più attesi (e chiacchierati) in Laguna. Nella pellicola l'attrice interpreta la leggenda delle leggende: Marilyn Monroe. Il film si basa sull'omonimo romanzo di Joyce Carol Oates ed è pieno di licenze poetiche anche se l'obiettivo è quello di indagare i contrasti tra la vita pubblica e quella privata di Marilyn.
Poiché qualsiasi cosa si avvicini alla grande diva non può che finire sotto la lente d'ingrandimento dei critici, anche questa pellicola ha raccolto pareri discordanti. Per qualcuno Ana de Armas non era l'attrice giusta a interpretare Marilyn, per altri era colpa del suo accento e così via dicendo. Ana de Armas ha, però, avuto dalla sua The official Marilyn Monroe Estate, che pur non avendo dato la propria “autorizzazione” al film, ha voluto difendere la scelta del regista. Con il caschetto biondo tipico dell'attrice, Ana de Armas – a giudicare dagli scatti – sembra essere perfetta. Che ve ne pare?
Leggi di più qui: **Marilyn è a Venezia: Ana De Armas al Lido per "Blonde"!**
Ana de Armas interpreta Marilyn Monroe in Blonde
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In ogni caso, le critiche e i parei discordanti, che hanno animato i Social, dopo stasera possono essere (almeno per noi) archiviate dal momento che l'attrice ha calcato il tappeto rosso di Venezia raccogliendo il massimo dei consensi. A noi è piaciuto molto il beauty look en rose sul red carpet della prima (make-up by Estée Lauder) e anche quello sfoggiato al suo arrivo in Laguna: una coda alta e un trucco minimal in cui l'elemento predominante è l'eyeliner nero.
Ana de Armas: l'evoluzione dei beauty look sul red carpet
Nell'attesa di vedere Blonde su Netflix, vi lasciamo con una carrellata di look dell'attrice che dimostrano la sua evoluzione e le sue scelte in fatto di make-up ed hair negli ultimi anni.
Long bob (2021)
Capelli scuri per un taglio pari che arriva sulle spalle abbinato a una frangia lunga e a tendina. Ci piace.
Labbra rosso fuoco (2020)
L'attrice ama giocare con i colori per il trucco labbra e il rosso (come dimostra in Blonde) è la tonalità giusta.
Riga di lato 2020
Un look che richiama gli inizi degli anni Duemila: riga di lato, ciuffo con un leggero volume, finish mosso, lunghezze più chiare.
Ana de Armas: chignon messy (2019)
Questo è uno degli hair style più azzeccati: raccolto in alto con riga centrale e ciuffi lasciati liberi ai lati; un look messy ma studiatissimo.
Capelli biondi mossi (2017)
Radici scure e lunghezze bionde e mosse, un hair look che è di nuovo di tendenza.
Ana de Armas: smokey eyes (2017)
Promosso a pieni voti questo trucco occhi sui toni del marrone mescolato a un ombretto rosa antico nella parte interna dell'occhio.
Labba rosa pink (2017)
Alla prima di Blade Runner 2049 l'attrice sfoggia gote e labbra vivacizzate da un bel rosa bon ton. A incornicare il viso una cascata di capelli dalle lunghezze ondulate.
Ana de Armas: trucco nude (2015)
Capelli e make-up decisamente bon ton con sopracciglia in evidenza (è uno dei signature look dell'attrice).
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Dress like an icon: 5 look ispirati a Marilyn Monroe e al biopic "Blonde"

Da quando è uscito il primo trailer a giugno, l'attesa per questo nuovo biopic su una delle dive più amate di sempre è schizzata alle stelle.
Parliamo di "Blonde", il film di Andrew Dominik interpretato da Ana de Armas e basato sul libro di Joyce Carol Oates su Marilyn Monroe.
Un'icona della pop culture, la prima sex symbol, amata da tutti (ma per davvero da nessuno), un autentico talento da attrice celato dietro la maschera della bionda sensuale e svampita, un animo profondo e sensibile ma estremamente fragile... E poi la fine, nella notte tra il 4 e il 5 agosto, ancora costellata da dubbi e punti non chiari dopo 60 anni e che ha calato il sipario sulla sua vita ad appena 36 anni.
Marilyn Monroe è uno dei volti del cinema più riconoscibili e da anni Hollywood prova a raccontarne la vita, la carriera, gli amori e il tragico finale. Il biopic targato Netflix verrà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia a settembre ma dai frame visti una cosa balza subito all'occhio: l'ottimo lavoro fatto dall'attrice di origini cubane Ana de Armas per entrare nei panni della bionda più famosa della storia.
La somiglianza è notevole, anche nei gesti e nelle espressioni, nel sorriso ammiccante e nello sguardo spaesato dei momenti più bui, per questo le aspettative sulla pellicole sono molto alte e in Rete fioccano i commenti.
E con i primi trailer è tornata anche la "Marylin Mania": del resto i suoi look hanno fatto scuola: i capelli biondi e vaporosi, ma anche ai vestiti iconici indossati, come l'abito bianco di "Quando la moglie è in vacanza" con la gonna sollevata dall'aria delle grate della metropolitana e che scatenò l'entusiasmo dei presenti ma anche la gelosia dell'allora marito, il campione di baseball Joe Di Maggio.
O l'abito fucsia di "Come sposare un milionario", talmente celebre da essere "omaggiato" da Madonna nel video di "Material girl"...
Ma non sono solo gli abiti di scena ma anche i look più "privati", ritratti in tanti scatti diventati celebri, a incantarci ancora oggi: i pull leggeri e aderenti portati con pantaloni Capri o dal taglio maschile, amatissimi da Marilyn nel tempo libero o gli abiti romantici e iperfemminili.
In attesa di vedere "Blonde", eccovi 5 look ispirati a Marilyn:
Credits: Netflix
Uno dei look più iconici di sempre: l'abito bianco con scollo all'americana e con gonna plissè indossato in "Quando la moglie è in vacanza" che ha reso Marilyn... Marilyn! Se sognate un look del genere potete provare a combinare un top con scollo halter con una morbida gonna a pieghe e il gioco è fatto.
Top GINA STUDIO su Zalando e gonna a pieghe ZARA
Credits: zalando.it/ zara.com
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Marilyn, lontano dai riflettori, amava la comodità e i look semplici: tra i suoi must have (e, in generale, di le ragazze dell'epoca) c'erano i pull dolcevita da indossare con i capri pants, i pantaloni che scendevano sotto il ginocchio. Per una versione più "aggiornata e corretta" unite una maglia a collo alto con un paio di pantaloni chiari dal taglio maschile e sartoriale.
Dolcevita VELVET su Mytheresa e pantaloni PENCE 1979
Credits: Mytheresa.com/ pence1979.com
Credits: Netflix
Altro look comfy chic amato dalla diva e "immortalato" nel film biopic su di lei è quello indossato da Marylin in una foto scattata con il secondo marito, il giocatore di baseball Joe Di Maggio. L'immagine ritrae i due in un momento di tenerezza e complicità (nella pellicola il ruolo di Di Maggio è interpretato da Bob Cannavale), ma il matrimonio tra le due star sarebbe naufragato dopo appena 9 mesi.
La Monroe qui indossa un paio di pantaloni dal taglio dritto stampa Vichy con un pull aderente. Ai piedi, al posto dei soliti tacchi, un paio di semplici sandali flat.
Pull ALPHATAURI, pantaloni stampa Vichy MIU MIU su Mytheresa e sandali ANCIENT GREEK SANDALS
Credits: alphatauri.com/ mytehresa.com/ ancient-greek-sandals.com
Credits: Netflix
Marilyn si sposò tre volte: l'ultimo matrimonio fu con il drammaturgo Arthur Miller (nel film lo interpreta Adrien Brody), un amore in cui l'attrice credette fortemente, pur essendo i due appartenenti a mondi molto distanti: quello della scrittura lui e quello scintillante dello spettacolo lei. Due anime in realtà affini per molti aspetti: Miller seppe cogliere il lato più profondo di Marilyn ma non bastò a mantenere vivo il loro matrimonio che terminò dopo 5 anni. In questa scena la diva è con il marito e indossa un romantico abito a pois azzurro, un vestito che racconta il lato più "leggero" e "fanciullesco" - ma anche autentico - di Marilyn.
Abito ONLY su Zalando
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Credits: Netflix
Marilyn aveva uno charme e un carisma unici, qualunque cosa indossasse. La sua sensualità non era solo legata al fisico esplosivo ma al suo sorriso, allo sguardo, all'attitude con cui camminava e parlava e che le permetteva di rendere unico e incredibile qualunque abito indossasse, anche il più semplice.
Come il vestito nero di questa scena, con scollo rotondo e spalline sottili come il modello che vi proponiamo: minimal ma con un inedito tocco sexy dato dalle spalline con gioco di incroci sulla schiena.
Abito cons collo rotondo e spalline incrociate REFORMATION su Farfetch
Credits: farfetch.com
Foto in apertura: Netflix
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Kim Kardashian ha perso 7 chili in 3 settimane per entrare nel vestito indossato al Met Gala

Scintillando nello sfarzoso abito di Hollywood, una volta indossato niente meno che da Marilyn Monroe, Kim Kardashian ha lasciato il Met Gala del 2022 a bocca aperta - tingendosi addirittura i capelli di biondo platino per l'occasione.
Il tema del celebre party era “In America: an Anthology of Fashion”, con la nuova mostra del museo che è dedicata alla storia della moda e dello stile americano.
**Met Gala 2022: tutti gli abiti del red carpet**
Per questo, Kim ha scelto di indossare lo stesso vestito indossato dalla bellissima Marilyn durante la sua famosa esibizione di Happy Birthday Mr. President per il presidente John F. Kennedy al Madison Square Garden il 19 maggio 1962, appena tre mesi prima della sua morte.
Intervistata da Vogue sul red carpet del Met, Kim Kardashian, 41 anni, ha rivelato che lei e il fidanzato Pete Davidson, 28, hanno fatto un breve viaggio a Orlando, in Florida, dove è tenuto l'abito - al museo Ripley's Believe It or Not!
Kim ha raccontato: «Ho avuto questa idea di provarlo, ma all'inizio non mi andava bene».
(Continua sotto la foto)
Kim Kardashian ha rivelato di aver perso più di 7 chili in sole tre settimane per prepararsi all'evento e poter entrare nell'abito di Marilyn.
La star ha raccontato a Vogue: «L'ho provato e non mi andava bene. Ma ero convinta, e ho detto: 'Datemi tre settimane'. Ho dovuto perdere 16 libbre (cioè circa 7,2 chili ndr) prima di oggi».
«È stata una grande sfida. Era come se mi stessi preparando per il ruolo di film. Ero determinata a entrare nell'abito».
Kim ha continuato dicendo che, nelle settimane prima del Met, «ho indossato una tuta da sauna due volte al giorno, ho corso sul tapis roulant, ho eliminato completamente tutti gli zuccheri e tutti i carboidrati e mangiato solo le verdure e le proteine più sane. Non sono morta di fame, ma sono è stata una dieta molto severa».
Quando un mese dopo dall'inizio di questo percorso il vestito si è infilato perfettamente, la star ha confessato: «Volevo piangere lacrime di gioia».
Ma ha aggiunto che piangerà davvero quando finalmente riuscirà a mettere mano sul una pizza extra-large alla fine della serata: «Dopo il Met Gala faremo una festa con pizza e ciambelle in hotel».
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Da Marilyn Monroe a Elvis, ecco i piatti preferiti delle grandi star

Avete voglia di concedervi una cena divina nel vero senso del termine? Non serve prenotare in un ristorante stellato, potete prepararvi da soli uno dei piatti preferiti dalle grandi star.
Trovate il ricettario completo all'interno del Dizionario irresistibile di storie in cucina, un gioiellino letterario firmato da Paola Trifirò Siniramed e pubblicato da Cairo editore.
Una miscellanea di curiosità di cucina davvero succulente, con un contorno di illustrazioni che insaporisce ancora di più questo piatto forte della letteratura gastronomica.
** Cosa mangiano nobili e reali? Ecco i piatti preferiti dai Windsor & co **
Dalla bottarga dei Faraoni alle pere amate dal re Luigi XIV, dalle polpette adorate da Alessandro Manzoni al ragù di Eduardo De Filippo fino al tiramisù di Casanova, è la lettura giusta per concedersi una passeggiata golosissima (e anche un bel po' spicy) tra ricette, storia e gossip d'antan.
Dalla A alla Z, le portate sono tantissime. Eccovene un assaggio.
Ecco quali sono i piatti preferiti delle grandi star
(Continua sotto la foto)
Elvis e il cibo americano DOC
Elvis "amava esclusivamente il cibo americano doc, ci racconta l'autrice di Dizionario irresistibile di storie in cucina.
"La sua mitica cuoca Mary, a Graceland, gli preparava sandwich di banane e burro, meatloaf cioè polpettone, pork chops con una bella salsa densa e scura, fagioli e pollo in abbondanza e, naturalmente hamburger o cheeseburger, per finire con dolci al caramello”.
Ecco risolto il mistero dei tanti chili messi su da Elvis nella seconda fase della sua carriera...
Il commissario Maigret e Montalbano
"Il commissario Maigret, creato dalla penna multiforme di Georges Simenon, non solo è un poliziotto bravissimo e sornione, ma, fra le sue altre molte qualità, spiccano l’affetto per la moglie e un’attitudine da gourmand e gourmet messi assieme", ci racconta Paola Trifirò Siniramed, che ci offre poi un excursus su altri investigatori molto pop.
"A sostegno e di fianco a Maigret, seppure non presenti nel libro, si
possono citare anche il mitico Montalbano di Camilleri, che si prepara
sempre una grande ciotola di pastasciutta (la cui degustazione è
immancabilmente interrotta sul principio da qualche impellenza
poliziesca!!) e che, appena può, va a gustare il suo ottimo pranzo di
pesce in un ristorantino sul mare; o anche Fenoglio di Carofiglio o il
classico Carvalho, tutti appassionati estimatori del buon cibo”.
Marilyn Monroe e i carciofi
"Marilyn Monroe, ancora una stellina in cerca di successo, era stata
eletta nel 1948 «Artichoke Queen» a Castroville nell’area di Monterey
Bay in California, dove ogni anno si celebra il «Festival del carciofo» (intorno al Memorial Day, fine maggio)".
La cittadina americana si vantava del titolo di "centro mondiale del carciofo" senza sapere che in realtà il piatto forte di casa era semmai la pasta alla Norma... Battuta che rimanda al nome di battesimo di Marilyn, ossia Norma Jeane Mortenson Baker!
Durante un'intervista del 1952, Marilyn ha raccontato che incominciava ogni giornata con un bicchiere di latte tiepido con un uovo sbattuto, seguito da un multivitaminico.
Pare adorasse le bistecche alla griglia, l'agnello e il fegato, accompagnati da un contorno di carote.
E immancabilmente dallo champagne Dom Perignon, il suo preferito in assoluto.
L'insalata Waldorf nata al Waldorf-Astoria Hotel
I palati più glamour adorano l'insalata Waldorf. E magari non sanno che si tratta di una creazione uscita dal ristorante del famosissimo Waldorf-Astoria Hotel, l'hotel di lusso di New York.
Tra i tanti illustri residenti di questo albergo, si annoverano Nikola Tesla, Cole Porter, Bertie Charles Forbes (fondatore dell'omonima rivista), i gangsters Frank Costello, Benjamin "Bugsy" Siegel e Charles "Lucky" Luciano e perfino Paris Hilton, che da bambina visse per un lungo periodo in questo hotel.
Anche la stessa Marilyn ha alloggiato in questo hotel per diversi mesi nel 1955 tuttavia in un momento di crisi fu costretta a trasferirsi in un altro albergo newyorkese perché per lei il Waldorf-Astoria era diventato troppo costoso.
"L'insalata Waldorf è a base di sedano rapa e costituisce una gradevolissima portata fresca ma il suo fascino va ben oltre.
Così la chiamò il suo ideatore, alla fine dell’800, tal Oscar Tschirky, maître del ristorante del famoso hotel Waldorf Astoria di New York. Non c’è film, specie quelli degli anni ’40 e ’50, dove in un modo o nell’altro non compaia questo hotel, che sembra abbia preso il nome dal villaggio di Waldorf in Germania, terra di origine della famiglia Astor, ai tempi fra le più importanti degli Stati Uniti, praticamente padrona di Manhattan e dell’Albergo...
Tanto famosa era questa insalata, che la si trova celebrata addirittura in un celebre pezzo di Cole Porter, You’re the Top, dal musical Anything Goes, che val la pena di ascoltare.
Woody Allen preferisce i sandwich alle ostriche
Dulcis in fundo arriviamo a Woody Allen.
"Con il consueto spirito che lo contraddistingue, sentenzia «non mangio mai ostriche. Il cibo mi piace morto. Non malato, né ferito; morto», dismettendo così una delle massime prelibatezze del mondo culinario a vantaggio invece di un ottimo sandwich, del quale in 'Saperla lunga' (1973) racconta l’origine, tributando tutta la sua gratitudine a Lord Sandwich:
«He freed mankind from the hot lunch. We owe him so much» (Ha liberato l’umanità dai pranzi caldi. Gli dobbiamo molto»", conclude l'autrice di Dizionario irresistibile di storie in cucina.
“Dizionario irresistibile di storie in cucina”
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Da Audrey Hepburn a Marilyn Monroe: i segreti di bellezza vintage delle star hollywoodiane

Audrey Hepburn separava le ciglia una a una con una spilla da balia, Elizabeth Taylor si truccava da sola sul set di Cleopatra e Ingrid Bergman adorava sauna e scrub
Star hollywoodiane come Audrey Hepburn, Marilyn Monroe ed Elizabeth Taylor continuano a essere icone di stile e fonte di ispirazione per i loro beauty look glamour e sofisticati.
Il segreto della loro bellezza? Rituali e trucchi unici da loro sperimentati e spesso divenuti ossessioni, studiati per appare al meglio sui red carpet come sul grande schermo.
Scoprite insieme a noi i segreti di bellezza vintage delle star di Hollywood e preparatevi a rimanere meravigliate.
Marilyn Monroe
Marilyn Monroe dichiarava di andare a dormire con addosso esclusivamente due gocce di Chanel N.5, fragranza iconica che continua oggi a essere leggendaria e a lei collegata.
Inoltre, in un'intervista del 1952 a Pageant Magazine, l'attrice ha raccontato di mantenersi in forma grazie a una dieta ricca di proteine abbinata all'allenamento con i pesi.
La sua colazione dell'epoca? Marylin ha raccontato: "Prima di fare la doccia del mattino inizio a scaldare una tazza di latte. Quando è caldo aggiungo due uova crude, le frusto con una forchetta e le bevo mentre mi vesto".
Sophia Loren
L'attrice italiana - ancora oggi dotata di grande fascino - ha confidato alla BBC di fare occasionalmente bagni idratanti a base di olio di oliva.
Lo scopo? Mantenere la pelle morbida, tonica, bella e intensamente idratata.
Elizabeth Taylor
Il make up di Liz Taylor nel colossal Cleopatra è senza dubbio uno dei più iconici nel mondo della bellezza, con intenso ombretto azzurro ed eyeliner statement.
In un'intervista l'attrice dagli occhi viola ha raccontato di occuparsi in prima persona della sua beauty routine, tagliandosi persino i capelli da sola, e occupandosi in toto della creazione del make up di Cleopatra.
Il suo segreto di bellezza più importante? Il famoso sonno di bellezza. In merito a questo pare infatti aver dichiarato: "Tesoro, sembrerai un inferno se non dormi bene la notte!".
Ingrid Bergman
Fan della bellezza al naturale - con ottimi geni dalla sua parte - Ingrid Bergman ha dichiarato di evitare di truccarsi fuori dal set.
Amava però tenersi in forma facendo lunghe passeggiate e predilegendo le scale all'ascensore.
Inoltre, pare si prendesse cura di se stessa concedendosi saune e scrub rigeneranti.
Marlene Dietrich
Il viso intenso della star tedesca sarà sempre ricordato per le sue sottili e arcuate sopracciglia.
Nei primi anni '30 Marlene Dietrich ha spiegato di rasarle completamente con regolarità, per poi disegnare a mano le sue nuove arcate.
Audrey Hepburn
Il make up preferito di Audrey Hepburn era sobrio e naturale, con focus sulle sopracciglia - folte e ben disegnate - abbinate a ciglia ben curvate e seprarate, atte a conferirle uno sguardo da cerbiatta.
Per ottenere questo effetto pare che il suo make up artist personale le applicasse il mascara e successivamente provvedesse a separare - una ad una - le ciglia con una spilla da balia.
Jean Harlow
L'attrice era fan del contouring molto prima di Kim Kardashian. Per rendere il suo viso più sottile Jean Harlow sceglieva spesso acconciature voluminose e per la stessa ragione applicava il blush in maniera trasversale.
Allo stesso modo rasava completamente le sopracciglia e le ridisegnava a mano.
Rita Hayworth
Famosa per i suoi splendidi capelli rossi, Rita Hayworth non era rossa naturale.
Per risultare unica e far progredire la sua carriera pare infatti che l'attrice non solo abbia cominciato a tingere la sua chioma ma si sia anche servita dell'elettrolisi per "alzare" l'attaccatura dei suoi capelli e mostrare una fronte più ampia.
Rispetto al body care pare invece che facesse trattamenti a base di olio caldo dopo ogni bagno, tenendo in posa il liquido caldo per 15 minuti per poi rimuoverlo con acqua e succo di limone.
Mae West
Il segreto di bellezza di Mae West? L'olio di cocco! Oggi usatissimo e osannatissimo in campo beauty - come in cucina - veniva usato dal primo vero sex symbol del cinema (ricordate la frase: "Hai in tasca una pistola o sei semplicemente felice di vedermi?") per rendere la pelle sempre giovane, tonica e luminosa.
Grace Kelly
L'attrice, principessa e fashion incon applicava più volte al giorno la crema idratante sulle mani.
Perché? Perché le mani sono la parte del corpo che mostra prima i segni del tempo e l'idratazione è il segreto per una pelle giovane a lungo.
Credits Ph.: Getty Images - Artwork by Elisa Costa
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I red carpet vintage delle star di Hollywood

I tempi d'oro del cinema e la celebrazione delle dive, in tutto il loro splendore. Un tuffo nel passato con le mise più belle
Hollywood nel suo periodo più sfavillante. I lunghi abiti ricercati delle attrici, il fascino di quegli eventi esclusivi, di quel mondo così lontano dal pubblico e per questo fonte di sogni e speranze.
Con il finire del 2016 abbiamo deciso di raccogliere alcune delle mise più sofisticate, tra Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Lauren Bacall e le altre, per rivivere quella fantasia. Sfogliate la gallery e lasciatevi trasportare.
I look da red carpet delle star di Hollywood
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Make up da film: i beauty look che hanno fatto la storia del cinema

Sono i make up delle dive che hanno segnato la storia del cinema: scopriteli con Grazia.it insieme ai suggerimenti dei prodotti con cui replicarli
Nel mondo del cinema ci sono make up riconoscibili a colpo d’occhio e che hanno fatto storia: la pelle perfetta di Morticia Addams, le labbra rosse di Marilyn Monroe, gli occhi grafici di Elizabeth Taylor in Cleopatra. Alcuni di questi hanno addirittura determinato il successo di un prodotto, come nel caso di Uma Thurman in Pulp Fiction e del celebre smalto Rouge Noir di Chanel.
Scoprite insieme a noi i 20 beauty look più belli delle dive nei film e replicateli con i prodotti selezionati.
Make up da film: i look iconici delle star
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Ispirazione Marilyn Monroe
Fotogallery Ispirazione Marilyn Monroe
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Icona eterna di femminilità e glamour, Marilyn Monroe aveva una sensibilità innata per lo stile: lasciatevi ispirare dalle sue mise preferite, per look da vera diva!
Questa settimana sul numero 23 di Grazia, trovate lo speciale sulla mostra di Salvatore Ferragamo , che da giugno 2012 a gennaio 2013, nel Museo di Firenze, celebra lo stile di una delle dive più grandi di tutti i tempi, Marilyn Monroe, con un'esposizione di abiti e accessori da sogno, appartenuti all'attrice.
A 50 anni dalla scomparsa, il mito di Marilyn ancora detta legge in fatto di stile: proprio quest'anno l'attrice è stata la protagonista del Festival di Cannes, che l'ha scelta come simbolo di questa edizione. Noi di Grazia.it abbiamo selezionato alcune mise iconiche che s'ispirano a lei: dall'abito bianco plissè, ai costumi da bagno anni 50, dagli abiti sparkling per le grandi occasioni al tailleur elegante e minimal per il giorno, ecco i capi giusti per un look alla Marilyn!
Iconic dress. Alzi la mano chi non si ricorda l'abito bianco della celebre scena del film Quando la moglie è in vacanza! Non potendo indossare l'originale, battuto all'asta lo scorso anno per oltre 4 milioni di dollari, potreste optare per le due proposte low cost di H&M : bianco con allacciatura dietro al collo o azzurro tenue con scollo a cuore, abbinati ai sandali incrociati di Prada , o alle décolleté sabbia con suola glitter di Miu Miu .
Intrecci seducenti. Un'altra passione dell' attrice erano gli abiti con intrecci particolari, come il tubino essenziale di Victoria Beckam , la versione asimmetrica, con tagli cut out sulle spalle, di Vivienne Westwood oppure quello prezioso, con strass, di Nina Ricci .
Rosso da diva. Donna sensuale e conturbante, Marilyn indossava spesso il rosso: di Roland Mouret con delizioso fiocco nero dietro al collo o quelli fascianti e iper femminili proposti da Alice by Temperley , con manica lunga, e di Donna Karan , con scollo all'americana.
Sparkling e bagliori dorati. Durante le occasioni più speciali, la Monroe amava brillare con lustrini e swarovski: una preziosa colata d'oro per il long dress lamè di Oscar de La Renta e per il monospalla di Donna Karan, o un più sobrio blu notte, ma impreziosito da paillettes all over, per la proposta di Alessandra Rich .
Gli abiti da Grand Soirée. In alternativa all'oro, l'eleganza da sera del nero: lascia le spalle scoperte l'abito drappeggiato di Lanvin , mentre ha un dettaglio gioiello il monospalla di Marchesa Notte .
Costumi anni 50. Perfette le stampe a pois di Dolce&Gabbana e di Pret a Surf , very fifties, oppure quello tropical con slip a vita alta di H&M . Elegantissimo il costume intero, rigorosamente black, di Norma Kamali .
Tailleur celeste. Femminile anche con il rigoroso tailleur celeste, ideale per il giorno: noi vi proponiamo la longuette azzurra di Ralph Lauren Black Label , o la pencil skirt di Burberry Prorsum , la giacca corta bouclè con bordi sfrangiati, di Tory Burch , e quella avvitata di Acne , che esalta il punto vita.
Il soprabito da giorno con il tubino flower: un coat portato con naturalezza e charme, come quello di Miu Miu , traforato, con fiocco lezzoso, o quello bianco di Zara , essenziale e pulito, indossati con un tubino dai fiori verdi di Creatures of the Wind , o con rose accese di Dolce&Gabbana .
E per finire in bellezza, se è vero che i diamanti sono i migliori amici di una ragazza, potrete sognare ad occhi aperti, con il principesco collier Chopard , i preziosi orecchini di Pomellato , Cartier e Chanel o l'anello tempestato di diamanti di Damiani .
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Marilyn e il rossetto rosso: le scelte di Grazia.IT
Fotogallery Marilyn e il rossetto rosso: le scelte di Grazia.IT
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La lista dei nostri rossetti rossi preferiti e che sarebbero piaciuti anche alla Diva Musa dell'ultimo Festival di Cannes
Whitey Snyder il truccatore di Marilyn Monroe ci impiegava tre ore a trasformare la deliziosa Norma Jean nell'attrice icona che a tutt'oggi non accenna minimamente a farsi detronizzare dall'olimpo delle star. Uno dei tratti caratteristici del suo "signature look" era il rossetto rosso.
Tutte le tonalità che abbiamo scelto noi della redazione di Grazia.IT sono fredde, con una percentuale alta di blu nel colore. Perché? In questo modo i vostri denti appariranno più bianchi e il sorriso smagliante. Amiamo il rossetto rosso proprio come Marilyn e ognuna ha il suo preferito: vi diamo la lista dei rouge che anche la Diva avrebbe gradito nella sua clutch.
Elizabeth Arden Lipstick in Flame: brand storico creato nel 1912 e che annoverava la stessa Marilyn tra le sue clienti. Ancora oggi possedere un rouge Arden significa rosso-diva.
Marilyn e Whitey usavamo più strati di colori diversi per ottenere il rosso classico del suo make up labbra: uno dei lipstick preferiti era di Guerlain, ne riaggiorniamo la gloria scegliendolo nel colore Excès de Rouge della gamma KissKiss .
Liable di Illamasqua: siamo sicure che l'Attrice Bionda avrebbe apprezzato Illamasqua, sempre un passo avanti nella ricerca del colore e degli abbinamenti teatrali e mai noiosi. I rossetti sono pigmentatissimi e racchiusi in un packaging nero lucido. Delle vere armi di seduzione.
Max Factor, un altro brand che Marilyn amava. Usava spessissimo i suoi fondi per il make up elaborato che il truccatore Whitey le preparava prima di affrontare le luci degli studios. Colour Elixir in Ruby Tuesday sarebbe stato senz'altro uno dei suoi preferiti.
Rosso fiamma come il rouge Dior in Belle de Nuit Haute Couleur : consistenza cremosa, scorrevolezza e colore intenso, un piacere per le labbra.
Novità uscita da pochissimo e già diventata oggetto da collezione: la capsule collection di rossetti di Monica Bellucci e Dolce & Gabbana. La brunette incontra la blonde Marilyn, per un contemporaneo aggiornamento del film Gli uomini preferiscono le bionde accanto a Jane Russell. Il rosso classico e intramontabile della capsule si chiama Italian Monica, nella linea permanente, invece, Fire è il rosso esplosivo per eccellenza.
Francese e tutto pepe: il rosso Nars in Jungle Red , sontuoso, semi matte ed elegante.
Infrared: il rosso fresco, divertente e giocoso di TopShop Make Up, è leggermente aranciato ma luminoso, perfetto per labbra succose.
Rouge Allure Passion di Chanel: come la passione che metteva Marilyn in tutte le cose che faceva. Red Lipstick e Chanel: un binomio imprescindibile e se volete saperne di più della Diva, vi consigliamo di leggere Blonde di Joyce Carol Oates , non la vedrete più con gli stessi occhi.
Anche Yves Saint Laurent amò moltissimo la Diva Bionda e cosa c'è di meglio che ricordarla con un rossetto? Nella gamma Rouge Pur Couture potete sceglier alcuni rossi, noi abbiamo scelto Rouge Feu, rosso ciliegia strong.
MAC Cosmetics ha moltissimi rossi: se cercate il rosso adatto a voi lo troverete sicuramente. Abbiamo scelto Russian Red, un grande classico: intenso, pigmentato e durevole.
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