I nuovi profumi acquatici non profumano (solo) di mare: sono puliti, luminosi e creano dipendenza

I profumi acquatici, oggi, conquistano. Dimenticate l’idea anni Novanta fatta solo di brezza marina e pulito da doccia: oggi le fragranze acquatiche sono più sofisticate, sfaccettate e sensuali. Alcune puntano sulla trasparenza luminosa di agrumi, loto e muschi, altre su effetti verdi e umidi che ricordano foglie bagnate, rugiada o aria fresca. Il risultato è una famiglia olfattiva contemporanea, estremamente portabile e sempre più amata anche dalla profumeria di nicchia, che interpreta il concetto di freschezza in modi nuovi e magnetici.
Le sfumature dei profumi acquatici
Quando si parla di note acquatiche, infatti, non si intende necessariamente il mare. L’effetto water in profumeria può evocare anche la vegetazione umida dopo la pioggia, la rugiada sui fiori o la freschezza minerale dell’aria. Per questo molte fragranze acquatiche contemporanee lavorano con ingredienti come foglia di fico, galbano, loto, pera, muschi puliti e agrumi luminosi, spesso uniti ad accordi ozonici, metallici o salati. A cambiare è anche la texture olfattiva: meno sportiva e aggressiva rispetto al passato, più trasparente, elegante e costruita sulla pelle.
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I migliori profumi acquatici da provare adesso
Dalle interpretazioni verdi e umide della profumeria artistica alle proposte trasparenti rilette in chiave moderna, questi sono i profumi acquatici da conoscere ora. Fragranze donna, uomo e unisex che raccontano la freschezza in modi molto diversi: luminosa, minerale, vegetale, agrumata o salata, ma sempre con quella sensazione pulita e irresistibile che continua a creare dipendenza.
1. Giardini di Toscana Ricordami EDP
Verde, umido e attraversato dalla luce, Ricordami unisce agrumi, galbano e foglia di fico a un cuore di magnolia e mughetto, mentre ambra grigia, vetiver e muschio di quercia lasciano sulla pelle una scia fresca, morbida e acquatica.
2. Agarthi Waterways Spell
Un paradiso perduto fatto d'acqua, dove i fiori sono bagnati di rugiada e le cascate danzano in un eterno moto di bellezza. Questo profumo raffinato cattura i sensi grazie all'utilizzo di note agrumate - quali limone, bergamotto e mandarino - unite a foglie verdi, note acquatiche, muschi, licheni e a una insolita note di peperone verde sferzante.
3. Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella Acqua Eau de Parfum
Uno dei profumi acquatici per eccellenza, che non si ispira al mare ma alla maestosità delle fontane delle Ville Medicee. Il suo punto di forza è trasparenza, ottenuta con pera acquosa, fiori di loto, fresia e muschio, per un effetto elegantemente italiano.
4. Korres Sikinos EDT su Notino
Ispirato alla brezza marina dell'isola di Sikinos, in Grecia, questo profumo è arioso e tonificante. Tra le sue note, a spiccare, troviamo anguria, fiore di loto e fresia insieme a mimosa, note salate e legnose. Quando si dice minima spesa, massima resa!
5. Goldfield & Banks Pacific Rock Moss
Un profumo acquatico persistente che fa vivere sulla pelle la bellezza delle coste australiane baciate dal sole. A renderlo unico, accordi acquatici vivificanti mixati ad agrumi, muschio vegetale, salvia e ambra.
6. Trussardi Primo Notte Blu Eau de Parfum
Proposto come "un omaggio alla mascolinità contemporanea, intensa e magnetica", questo profumo ha un'anima notturna. La sua piramide olfattiva cattura con note fresche di agrumi e spezie accostate a lavanda e giglio di mare, per un feeling acquatico e aromatico, enfatizzato da un ricco fondo di nocciola, legno di cedro e note ambrate.
7. Orlov Sea of Light
Parte della preziosa collezione Diamond "The rebirth", questo profumo si muove con sensualità tra accordi caldi e freddi. Il suo jus propone infatti agrumi dal tocco fresco e metallico, frutti succosi e seducenti note marine e muschiate.
8. Acqua dell'Elba Acqua
Acqua interpreta il tema acquatico in modo morbido e mediterraneo, tra agrumi luminosi, sale, alghe marine e fiori selvatici. La freschezza iniziale si intreccia a sfumature verdi e aromatiche ispirate alla macchia mediterranea, creando una scia naturale, avvolgente e condivisibile, pensata per muoversi liberamente tra maschile e femminile.
9. North Sails Wind
Un nuovo profumo che parla di spazi aperti e del magico incontro tra mare e cielo. L'effetto della brezza marina viene creato con note speziate di pepe nero ed elemi unite ad arancia e note acquatiche vitali poste su un fondo legnoso e minerale di vetiver, akigalawood e patchouli.
10. Louis Vuitton Afternoon Swim
Un tuffo negli agrumi che invita a perdersi nella freschezza. Le note cardine? Arancia rossa di Sicilia, bergamotto e zenzero piccante, orchestrati con maestria dal Maître Parfumeur Jacques Cavallier-Belletrud. Flacone personalizzabile e ricaricabile.
11. Kenzo L'Eau Pure EDP
Che profumo ha l'acqua? Kenzo Takada ne esalta la purezza con colori fruttati e aromatici, per un effetto trasparente ma avvolgente e sensuale. Tra le note olfattive troviamo Aquozone®, accordo acquatico cristallino, insieme a mandarino, limone, lavanda bianca e legni caldi.
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Tristezza da rientro? Ecco 10 profumi che migliorano l'umore infondendo energia, gioia e benessere

Le vacanze sono finite e subite la "tristezza da rientro"? Regalatevi un boost di energia con la nostra selezione di profumi che migliorano l'umore.
Tutti pensati per donare benessere, armonia, gioia ed energia, questi profumi si avvalgono del lavoro di neuroscienziati e nasi d'eccezione per stimolare l'umore.
Le note più utili allo scopo? Senza ombra di dubbio quelle agrumate di bergamotto, arancia e limone, ma anche quelle speziate di pepe nero e cannella, senza dimenticare l'incenso e il cremoso legno di sandalo.
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I 10 migliori profumi che migliorano l'umore (+1)
Scorrete la nostra lista per individuare la fragranza mood booster dei vostri sogni in un mix tra profumi di nicchia, low cost e lusso. In aggiunta, un consiglio profumato rinvigorente per il corpo.
1. Victoria Beckham Portofino '97
Il ricordo di una fuga romantica a Portofino nel 1997. Victoria Beckham rivive le tappe della sua storia d'amore con il marito David con una collezione di fragranze sofisticate. Nello specifico, questa è morbida e rasserenante, con note di pepe e bergamotto unite ad ambra, incenso, vetiver e patchouli. La scelta giusta per chi sogna comfort e "lusso". Nota di merito: la collezione include anche una crema mani e un body oil scintillante per un rituale corpo completo.
2. Edeniste Jasmin Cruel + Energy
La prima linea profumata messa a punto con l'aiuto delle neuroscienze, pensata specificatamente per migliorare l'umore e ridurre lo stress. La gamma Edeniste include degli Eau de Parfum da applicare come base e dei Booster da stratificare per ottenere fragranze ed effetti su misura. La coppia che vi consigliamo di provare per attenuare la "tristezza da rientro"? Jasmin Cruel, uno squisito blend di fiori bianchi, cocco e legno di sandalo, dal potere destressante, ed Energy, un succoso mix di limone, bergamotto e pompelmo che infonde energia.
3. Profumi che migliorano l'umore: Lancome Ôff Now
Come spiegato dal marchio francese, la nuova collezione di fragranze della gamma Ô "è un'emozione vivida, sviluppata con l'aiuto della scienza per migliorare l'umore delle persone". Nello specifico Ôff Now infonde equilibrio e un senso di pace. Le sue note distintive? Agrumi, verbena e legno di sandalo.
4. Adidas Vibes Energy Drive
Creato dal celebre naso Fabrice Pellegrin, Energy Drive è profumo budget friendly unisex, fresco ed energizzante. L'intera collezione Vibes del marchio Adidas è stata pensata per infondere energie positive in chi la indossa e, nello specifico, questa creazione brilla in cardamomo, pepe rosa e arancia.
5. Lavera Mood Booster Energy & Joy
Una mist per il corpo vegana che regala un boost di energia e gioia. Dall'effetto rinfrescante, avvolge la pelle con la sua formula a base di glicerina, indaco selvatico e caffeina.
6. Profumi che migliorano l'umore: Vyrao Witchy Woo
Una fragranza speziata pensata per "risvegliare la potente alleanza del coraggio e della creatività". La sua piramide olfattiva include iris, rosa, noce moscata, cannella e pepe nero, incenso e note resionose. Il dettaglio in più: le fragranze Vyrao contiengono un cristallo di diamante Herkimer sovralimentato, energizzato dalla guaritrice Louise Mita. Il loro potere? Chiarire, amplificare e aumentare l'energia.
7. Kenzo Soleil Thé
Parte della linea Kenzo Memori, che in giapponese significa "ricordo", questo profumo dona gioia e rassicurazione. Ispirato ai ricordi del fondatore del brand, Kenzo, cresciuto in una casa da tè, viene proposto come "una carezza estiva sulla pelle" a base di tè al ginseng, con muschio e iris cipriato.
8. Collistar Benessere Fico e Glicine EDT
Messo a punto per stimolare una sensazione di armonia ed equilibrio, questo profumo conquista con gentilezza grazie al soave connubio tra fico bianco italiano, pepe rosa e glicine. Nota: la fragranza è disponibile sia in versione eau de toilette (in foto) che in versione acqua profumata per corpo e capelli.
9. Profumi che migliorano l'umore: Wa:IT Luce
Una fragranza in edizione limitata, "celebrazione del potere trasformativo della luce e della sua capacità di ispirare, guarire e illuminare il cammino". Secondo il marchio italiano d'ispirazione nipponica infatti "bastano poche gocce di LUCE per invitarvi a fermarvi, riflettere e abbracciare l'energia della luce in tutte le sue forme". Tra le sue note cardine spiccano pepe nero, noce moscata e anice stellato uniti a rosa, ylang ylang, vaniglia, tonka, patchouli, ambra e muschio. Il dettaglio in più: il tappo in cemento è riutilizzabile come porta incenso.
10. Charlotte Tilbury Cosmic Power
Cosmic Power - firmato dal Maestro Profumiere Dominique Ropion - è un profumo pensato per alimentare autostima e sicurezza con note speziate di pepe, cannella, incenso, ambra, vaniglia e muschio. In merito a questa fragranza, e alle altre della collezione, Charlotte Tilbury ha spiegato: "Ho lavorato con mastri profumieri e uno scienziato dell'IFF (International Flavors & Fragrances) utilizzando l'algoritmo IFF Scentcube™ che racchiude le informazioni di 40 anni di ricerche per identificare la combinazione perfetta di note olfattive per esaltare la sensazione di potere personale".
Il consiglio di Grazia.it: Aesop Geranium Leaf Body Balm
Non un profumo ma un balsamo corpo e mani dalla fragranza erbacea che infonde immediato benessere. Tra i suoi estratti foglia di geranio, scorza di mandarino e scorza di bergamotto. Particolarmente adatto per idratare la pelle secca di piedi, gomiti e ginocchia, dona un'esperienza sensoriale rasserenante.
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Addio a Kenzo: lo stilista è morto per le complicanze da Covid
Un nuovo colpo al cuore per il mondo della moda. Il designer Kenzo Takada, conosciuto in tutto il mondo semplicemente come Kenzo e fondatore del marchio che porta il suo nome, è morto oggi, 4 ottobre, a 81 anni a seguito delle complicazioni del Covid.
Lo stilista, nato nel 1939 in Giappone nella regione del Kensai, aveva mosso i primi passi nel mondo della moda lavorando per i grandi magazzini Sanai, dopo aver frequentato la scuola di moda Bunka Gakuen di Tokyo.
Arrivato a Parigi nel 1965, aveva collaborato con diversi marchi fino al 1970, anno in cui apre la sua prima boutique, Jungle Jap, e lancia la sua prima collezione donna.
La sua moda, un omaggio - nelle silhouette e nei linee - all'Oriente, è sempre stata alimentata dalla sua estrema curiosità. Il Flower Power, l'iconica stampa a fiori, diventa una delle sue cifre stilistiche, oltre al simbolo di una moda che si esprime con gioia, poesia e colore.
Nel 1993 aveva venduto il marchio al gruppo LVMH, anche se, fino al 1999, era rimasto alla guida della maison come direttore creativo. Gli sono succeduti Antonio Marras, il duo creativo composta da Humberto Leon e Carol Lim, fino a Felipe Oliveira Baptista, giunto solo quest'anno.

Anche se non più "attivo" all'interno del marchio, Kenzo era una presenza fissa delle sfilate e degli eventi del marchio, ecco perché la sua assenza, il 30 settembre, giorno dello show durante la Paris Fashion Week, era stata notata con una certa apprensione, proprio a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute.
“Per quasi metà secolo, il Sig. Takada è stato una delle più emblematiche personalità del mondo della moda, capace di portare creatività e colore. Oggi il suo ottimismo, la gioia di vivere e la sua generosità continuano a essere i fondamenti della nostra maison“ ha dichiarato Sylvie Colin, CEO del marchio.
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KENZO: la Collection Memento n. 4 è un omaggio alle stampe anni 90
Il quarto capitolo della collezione dedicata alla rivisitazione degli archivi del marchio è un revival di grafiche iconiche di KENZO, dai pomodori alla storica tigre
La quarta edizione della Collection Memento di KENZO, dedicata alla rivisitazione degli archivi della maison, è un revival di stampe e grafiche iconiche del brand targate Nineties.
Per celebrare il lato più fantasioso e divertente del fondatore Kenzo Takada, il quarto capitolo della linea punta sulle stampe più ironiche che hanno reso l’atteggiamento dissacrante dello stilista un vero e proprio fashion cult.
I pomodori rossi e gialli, dipinti in maniera iperrealistica e apparsi per la prima volta nella collezione KENZO uomo Primavera-Estate 1992, vengono riproposti ora anche per lei su smock dress a manica corta e camicie in mesh.
La storica tigre aerografata della collezione uomo Primavera-Estate 1991 è la protagonista di t-shirt, maglie e camicie in popeline di cotone uomo e donna, in una rivisitazione in chiave nostalgica che celebra il brand dalle sue fondamenta.
Non mancano neppure la “running tiger” in oro e bordeaux e l'inconfondibile “K” ultra grafica della collezione donna Primavera-Estate 1992 che rivivono in abiti e gonne bicolore declinate con colori pop.
Ma anche la palette più neutra è protagonista, tra pantaloni in gabardine di cotone leggero e giacche nelle nuance verde e nero.
Le stampe iconiche degli anni Novanta sbocciano nuovamente anche su accessori e borse.
Marsupi, zaini, cappellini, scarpe da ginnastica slip on, tote bag e la borsa “Knot” reversibile diventano ancora una volta la tela su cui sbizzarrirsi tra tigri ruggenti e pomodori pop.
Dopo la Collection Memento Nº1 dedicata a stampe floreali e ruches, la numero due in onore del lancio di Kenzo Jeans e la terza edizione che puntava soprattutto sulla maglieria, mancavano all’appello solo le grafiche protagoniste di questo quarto tassello del puzzle nostalgico della storia di KENZO.
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FLOWER BY KENZO EAU DE VIE: dichiarazione d'amore a sé e alla vita

Può un profumo evocare sentimenti forti come la gioia di vivere? La risposta è «sì» e qui vi spieghiamo perché
Cosa rende una dichiarazione d'amore diversa dalle altre? Non solo la scelta delle parole quanto la sua capacità di trasformarsi in poesia e diventare un altro modo, originale, romantico e audace, di svelare i sentimenti dell'anima, per descrivere le emozioni e le passioni che caratterizzano la vita di una persona.
Il profumo può essere paragonato a una dichiarazione: se la seconda descrive, il primo evoca i ricordi e regala un nuovo colore all'esistenza. Il profumo la completa e la trasporta a un livello superiore, inondando il cuore e la mente di stimoli inattesi.
Se il profumo è una dichiarazione d'amore, è anche una dichiarazione di gioia essendo amore e felicità due ingredienti essenziali, simili e inevitabilmente legati, della nostra vita.
Diceva Goethe che la gioia e l'amore sono le ali per le più grandi imprese; d'altra parte la felicità è una sfida, forse la sfida più forte che possiamo fare al mondo. In più, è anche molto contagiosa, come una canzone dal ritmo incalzante che entra nella testa e, a ogni ascolto, ci coinvolge e ci incoraggia ad andare avanti, a non fermarci, a cantare in compagnia delle persone che incontriamo sulla nostra strada.
A diventare, quindi, simbolo della moderna dichiarazione d'amore a se stessi e alla vita, sono spesso proprio le fragranze, le nostre migliori alleate nel risvegliare i sentimenti più profondi, e allo stesso tempo, leggeri.
Perché la gioia è anche leggerezza, ovvero la capacità di non irrigidirsi in ruoli e doveri, di prendere al volo le occasioni superando i limiti con la stessa spensieratezza che si ha quando non si ha alcuna paura.
E, allora, eccolo il nostro profumo della felicità: rosso come il papavero, un fiore semplice ma dal colore intenso, FLOWER BY KENZO EAU DE VIE è la una nuova versione che illumina l'iconica fragranza per «far sorridere il papavero», racconta Alberto Morillas, il parfumeur che ha dato vita, nel 2000, al jus che tutti ricordiamo anche per via del flacone sinuoso, come un grattacielo curvo, disegnato da Serge Mansau.
La nuova fragranza ha molto di speciale. A partire dalla composizione, che unisce le note dello Zenzero e dell'Essenza di Neroli Bigarade con l'Assoluta di Fiore d'Arancio e quella di Rosa Bulgara, il lato più sensuale di FLOWER BY KENZO.
E poi la rivisitazione del flacone, ornato da petali rossi in vinile dall'effetto glossy: racchiude un profumo colorato da una punta di rosso luminoso, simbolo della vivacità di questa proposta.
Infine, la nuova comunicazione che è un invito alla gioia e alla vita, al potere dello stare insieme, tutto costruito intorno a una figura femminile forte e ispiratrice. E in un contesto, quello di San Francisco, che più di tutti può incarnare i valori della modernità cosmopolita.
Il risultato è un profumo che si trasforma in un fedele compagno di viaggio e in una musica che, come una dichiarazione d'amore e felicità, entra nella nostra playlist del cuore. Forever.
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Sing! La musica è vita: la doppia intervista a due editor speciali

Musica e scrittura, una doppia passione per una doppia intervista: Grazia.it meets Manuela Puglisi, senior editor, e Valentina Cesarini, social media manager & senior editor per il sito di Tv Sorrisi e Canzoni
La musica le ha accompagnate nei momenti più belli (e brutti) della vita: quando gli Oasis in tv erano un evento da non perdere, o quando Alanis Morissette era l'idolo di chi viveva le prime contraddizioni della vita e le prime delusioni d'amore.
E poi l'hip hop, le band funk e i mostri sacri del rock che sono nella top ten di tutti gli appassionati del settore: un elenco lunghissimo (prendete appunti!) di brani e suggestioni musicali che le ha portate dove volevano arrivare, in uno dei giornali più famosi d'Italia.
Perché la scrittura è un'altra passione che, come la musica, ha bisogno di tempo e attenzione: è il messaggio di questa doppia intervista sincera, spontanea e senza peli sulla lingua. These girls rock!!
Il tuo brano del cuore e quello che ti rappresenta di più (e perché)
M: Tirerò fuori due canzoni che in realtà non sono molto in linea con i miei ascolti attuali. La "Canzone di Marinella" di De Andrè era tra quelle che mi cantava mia madre per farmi addormentare quand'ero piccola, anche se era un po' drammatica come ninna nanna. Un brano che mi rappresenta è "Hand in my pocket" di Alanis Morissette. Per il testo, soprattutto, perché parla di una resistenza disordinata e piena di contraddizioni alle difficoltà della vita. Perché è una di quelle che canto a squarciagola con mia sorella e perché i canadesi hanno sempre una marcia in più.
V: "Betray My Heart" di D’Angelo (cantante statunitense soul-hip hop). Oltre a essere una delle composizioni musicali più rappresentative del mio gusto, il brano ha un ritornello che dice «I will never betray my heart»: sembrerà banale, ma questo è un punto fermo nella mia vita. Per quanti errori possa commettere, non riesco a tradire il mio cuore, e non vale solo per le relazioni sentimentali ma anche per i rapporti famigliari, per quelli amicali e per il lavoro che faccio ogni giorno.
Tre album per tre momenti speciali della tua vita
M: Avevo 13 anni, quando gli Oasis sono venuti a Sanremo. Riesco ancora a vedermi seduta in cucina davanti alla televisione, mentre mio padre mi prende in giro perché mi sono innamorata «di quello lì che si mangia il microfono». Per quel periodo, quindi, non posso che scegliere "(What's the Story) Morning Glory?". Per i travagliatissimi anni del liceo pesco dal marasma di musica che ho ascoltato, tutta tra il deprimente e l'arrabbiatissimo - "Transatlanticism" dei Death Cab For Cutie: amori tormentati, amori inutili e l'inspiegabile voglia di diventare grandi che si ha a quell'età. Per i primi passi nell'età adulta invece "Everybody Knows This is Nowhere" di Neil Young insieme ai Crazy Horse.
V: "Mellon Collie and the Infinite Sadness" degli Smashing Pumpkins. Avevo circa 13 anni. Forse è stato il primo album con il quale ho scoperto l’esistenza di un sentimento nel quale potersi crogiolare senza farsi male, grazie alla musica: la malinconia (anche un po’ incazzata). Poi "The Score" dei Fugees. Lo considero quasi un disco unico insieme a "The Miseducation" of Lauryn Hill, il mio personale battesimo all’hip hop. La perfezione, secondo i miei gusti. Infine, "The Epic" di Kamasi Washington. Nel 2017 ho vissuto un periodo molto triste. Ho ascoltato questo disco fino allo sfinimento; dopo ogni ascolto, e ogni pianto, mi sono sentita poco a poco meglio. Nel 2018 sono andata a vedere Kamasi live, gli ho chiesto di autografarmi il disco e l’ho ringraziato. È un sassofonista alto due metri, un gigante buono che mi ha abbracciata forte; per un secondo, è stato come tornare tra le braccia del mio papà (anche se Kamasi ha solo due anni in più di me).
Come nasce la tua passione per la musica?
M: Com'è che si dice? Nella pancia? In casa mia c'è sempre stata musica e si è sempre cantato molto. Prima di andare a dormire, a tavola, magari appena svegli un po' meno. In famiglia abbiamo l'abitudine di “comporre” brani per commentare quello che facciamo: che si stia stendendo la lavatrice o cucinando, poco importa. Nei viaggi in macchina pretendevo che ci fosse sempre la radio accesa, perché solo con la musica non mi veniva la nausea. Crescendo, poi, mi sono ritrovata “casualmente” con fidanzato e amici musicisti.
V: Sono sincera, non essendo una musicista, compositrice, producer o cantante, non so se la mia si possa chiamare “passione”. So per certo che senza la musica non potrei vivere per la maggior parte del tempo. E questo bisogno nasce dall’adolescenza, quando piuttosto che lanciare oggetti dalla finestra o urlare contro i miei (l’ho fatto solo una volta e ho ricevuto un sonoro ceffone), preferivo mettermi le cuffie e ritrovare un po’ di pace senza fare danni.
La musica è un territorio senza confini ed è, allo stesso tempo, un'arte che crea legami molto forti: come può cambiare il rapporto con noi stessi e con gli altri?
M: La musica è un linguaggio, per me è un modo di comunicare con gli altri spesso più semplice di ogni altro. Certamente è anche un modo per guardarsi dentro, capirsi o per buttare fuori qualcosa che non va ed essere liberi. Nelle parole dei Funkadelic «A chance to dance our way out of our constrictions» (tradotto: un'opportunità di farsi strada ballando fuori dalle proprie costrizioni).
V: Se trovi il tuo spazio personale con la musica, puoi riprendere l’equilibrio viaggiando con la mente. Senza distruggere te stesso o chi hai intorno. Nella collettività la musica diventa improvvisamente un collante incredibile: dallo scambio di consigli con un amico a una playlist condivisa tra vari amici, per arrivare ai live. Centinaia, migliaia, milioni di persone che si riuniscono sotto lo stesso tetto (o cielo) per emozionarsi insieme. È come una sostanza che ti amplifica i sensi. È l’esatto opposto di una corsa alle armi.
La canzone che canti sotto la doccia...
M: Ultimamente storpio molto volentieri "Ciao Cuore" di Riccardo Sinigallia: si presta ad acuti senza vergogna.
V: Ne canto sempre una diversa, in base a quella che ho in testa in un determinato periodo. Questo è il momento di «San Siro», uno dei pezzi contenuti nel disco solista di Franco126, che amo molto.
…. e quella che stimola la tua creatività
M: Ho una playlist apposita di brani più o meno strumentali, ma direi "Aurora Borealis" dei Meat Puppets.
V: Tutto il disco "Mr Finish Line" dei Vulfpeck. È una band funk composta da geni nati tutti più o meno agli inizi degli anni Novanta. Sono il groove fatto band, in particolare Joe Dart, il bassista. I loro video musicali sono stupidi, artigianali, bellissimi, ottimi in cuffia per lavorare.
Meta San Francisco: la compilation per un lungo viaggio
M: Damaged Goods – Gang of Four
She's like Heroin to me – The Gun Club
Marquee Moon - Television
Paranoid – Black Sabbath
Never be the Same – Built to spill
I'll come running – Brian Eno
Anemone – The Brian Jonestown Massacre
Sister Golden Air – America
Stuck in the middle with you – Stealers Wheel
And she was – Talking Heads
I won't back down – Tom Petty
The revolution will not be televised – Gil Scott-Heron
Give Up The Funk (Tear the Roof Off the Sucker) – Parliament
Dance to the music – Sly & The Family Stone
Mr. Blue Sky - Electric Light Orchestra
V: Premesso che non ho mai visitato San Francisco, sceglierò una playlist fatta da alcuni dei miei brani preferiti usciti nel 2018, che va bene sia per il giorno che per la notte. Spoiler: nel 2018 ho ascoltato parecchio hip hop e simili. Eccola:
This is America - Childish Gambino
Ten More Rounds - Flohio
’Til its over - Andersoon .Paak
See How - Young Fathers
Overnight - Logic
Get the Fuck Off My Dick - Vince Staples
Come Back Baby - Pusha T
Warm It Up - Logic, Young Sinatra
My Queen is Ada Eastman - Sons Of Kemet
Evan Finds the Third Room - Khruangbin
Black Skin, Black Masks - Shabaka Hutchings
It Gets Funkier IV - Vulfpeck, Louis Cole
Credit ph e artwork: Daniela Losini
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Love! L'amore come desiderio autentico: l'intervista a Paola Turani

Tratti distintivi: bellissima, glamourous e allegra perché «è uno dei momenti più belli della mia vita, anche grazie all'amore». Scoprite con noi il lato privato di Paola Turani
Nella vita fa la modella ma non è la classica ragazza da copertina. È alta e ha uno stile super glam – e piace anche per questo - tuttavia Paola si distingue dalle altre per un tratto del carattere che ci ha conquistato al primo incontro: l'autenticità.
È allegra e il suo sorriso non è mai di circostanza, ti apre la porta di casa e ti fa entrare nel suo mondo con una naturalezza che non è comune.
Ecco perché ci piace ed ecco perché è la migliore testimonial di un sentimento genuino come l'amore: l'amore per la vita, per chi fa parte della sua quotidianità ma anche per tutte le persone che seguono (e ammirano) la sua carriera. Anche quando, a volte, è necessario sapersi difendere dalle opinioni e dalle idee altrui, restando fedeli a se stesse. Paola ci riesce benissimo e questa intervista ne è la prova.
Nei tuoi scatti sui social emerge una gioia di vivere, un amore per il bello e un'energia fuori dal comune: cosa ami di più della tua vita e del tuo lavoro?
Sono davvero contenta che dalle mie foto emerga questo lato del mio carattere, sono una persona allegra e sto vivendo uno dei momenti più belli della mia vita. L’arrivo del piccolo (un cucciolo di bernese) ha portato ancora più amore in casa e non potrei mai rinunciare alla mia famiglia, alla mia quotidianità. Ecco cosa mi rende felice. Cerco di trasmettere questa energia positiva anche alle persone che mi seguono; il contatto con le mie followers e le loro parole sono la parte che amo di più del mio lavoro. La stima da parte di altre donne mi rende davvero orgogliosa!
Hai amato il lavoro da modella ma oggi sei molto di più: come ti descriveresti?
Oggi sono cresciuta, sono più consapevole e meno introversa. Anzi, i social mi hanno aiutata a farmi conoscere e ad abbattere ogni pregiudizio che la gente si era fatta delle modelle. Oggi non sono solo un composit su una parete di un ufficio di un’agenzia: sono una ragazza con dei sogni, con dei pensieri e dei valori che cerca di trasmettere alle ragazze giovani.
Instagram: è sempre e solo amore?
Instagram è un potentissimo mezzo di comunicazione e ormai (essendo anche il mio lavoro) non posso più farne a meno. Fa parte della mia quotidianità e adoro condividere le mie giornate attraverso foto e stories. La maggior parte delle persone che mi seguono sono affettuose e molto carine, ci divertiamo insieme e si è creato un bellissimo rapporto. Ci sono, purtroppo, anche delle persone cattive, pronte a scoraggiarti e ad aspettare l’occasione giusta per criticare o attaccare. Questo è l’aspetto che amo meno: la maleducazione dei leoni da tastiera. Cerco di ignorarli, di non dare loro peso.
Tre cose che ami e alle quali non rinunceresti mai...
La pizza: ovviamente in cima alla lista non poteva mancare il cibo! Amo mangiare! (ride, ndr); il divano di casa (non potrei rinunciare alle giornate trascorse in pigiama guardando serie tv) e le scarpe da ginnastica (preferisco la comodità al tacco!).
...e tre oggetti del cuore che sono la tua “coperta di Linus”
Un pennello (con il quale dipingo tele astratte in momenti particolari della mia vita) e una felpa del mio fidanzato (quando sono lontana da casa è come se non fossi sola).
Se dovessi scegliere una canzone d'amore per descriverti, quale brano del passato (o del presente) ti rappresenterebbe di più?
Sweet Disposition dei The Temper Trap: è una delle mie canzoni preferite.
Amarsi (e amare) vuol dire (completa la frase)...
Dividere la propria vita con un’altra persona scegliendosi ogni giorno, andando oltre ai problemi, superandoli e rispettandosi.
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Live! La gioia di vivere di Maria Campadel: l'intervista

Pr, influencer, globetrotter ma soprattutto piena di energia e allegria: quattro chiacchiere con Maria Campadel
Impossibile annoiarsi quando si trascorre del tempo con Maria Campadel. Si capisce da subito che ha una marcia in più.
Innanzitutto perché trasmette energia e positività, poi ride spesso (ha un sorriso ipnotico), e, infine, è un vero esempio di “melting pot”: nata in Perù, ha poi vissuto a Padova e ora gira il mondo per piacere e per lavoro.
Di mestiere fa la pr anche se il suo sogno è diventare speaker radiofonica ed è facile intuire il perché: ha una parlantina niente male, come dimostra questa intervista...
«Fermarsi mai» è il tuo motto. Da dove arriva questa gioia di vivere? È una cosa che possiamo apprendere per rendere più bello il nostro presente?
Penso che la “joie de vivre” sia una forza innata: è un mix di positività e good vibes che “irradi” naturalmente appena entri in una stanza e viene percepita da tutti. Sicuramente è qualcosa che si può apprendere: è importante liberarsi delle bad vibes di cui ci circondiamo quotidianamente, anche in modo inconsapevole.
Sei stata un'atleta professionista, poi un brutto infortunio ti ha fatto cambiare rotta. Oggi sei una famosa pr. Come affronti i momenti di passaggio nella tua vita?
Per me i momenti di passaggio sono un'eterna sfida. La vita è così: ti pone davanti molti ostacoli e prove, sta sempre a noi dimostrare di essere pronti senza arrendersi mai. È come una giostra: una volta che sei su, non puoi chiedere di fermarla per scendere!
Sei di origine peruviana, hai vissuto a Londra e ora sei a Milano: cosa ti piace del tuo stile di vita cosmopolita?
Ho vissuto davvero in tanti posti: Londra, Parigi, Berlino. Per me è fondamentale adattarsi a ogni situazione e trarne sempre il meglio. Amo il mio stile di vita e amo viaggiare perché ogni volta torno con qualcosa in più: sono sempre una grande ricchezza culturale. Grazie ai tanti viaggi che ho fatto, ho potuto migliorare la conoscenza delle lingue: oggi parlo fluentemente inglese, francese e spagnolo e so anche il tedesco.
Tre aggettivi per descriverti
Intraprendente, coinvolgente, vulcanica.
Se dovessi usare un fiore e un colore per raccontarti, quali sceglieresti?
Il girasole e i fiori di campo sono quelli che mi rappresentano di più perché “adorano” stare assieme in compagnia. I girasoli, poi, si aprano al sole e sono di colore giallo che, a mio avviso, è un colore che esprime spensieratezza e serenità.
Saper parlare con le persone è fondamentale per il tuo lavoro ma è anche un tuo punto di forza: come si coltiva questa qualità?
Amo parlare, mi riesce bene e spesso mi chiedono se ho un pulsante ON/OFF (ride, ndr). Non nego, infatti, che uno dei miei sogni è quello di fare anche la speaker in radio. Come coltivare questa forza? Bisogna continuare ad alimentare la propria curiosità e la voglia di farsi affascinare da quello che il prossimo può condividere con noi.
Credit ph: Alessandra Toninello
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FLOWER BY KENZO EAU DE VIE: il manifesto della gioia di vivere

Un inno alla vita, alla gioia e all'energia cosmopolita: scoprite con noi il nuovo FLOWER BY KENZO EAU DE VIE
Compie 19 anni l'iconica fragranza FLOWER BY KENZO, un inno a un fiore, forte e fragile allo stesso tempo, ma che soprattutto... non ha odore: il papavero.
Nel 2000, il parfumeur Alberto Morillas ne immaginò l'impronta olfattiva catturandolo in un jus che era un cuore pulsante di mille petali voluttuosi di Rosa Bulgara e Violetta, ravvivate dall'essenza di Pepe Rosa e del Ribes Nero avvolto nella purezza dei Muschi Bianchi e della Vaniglia. Una fragranza unica, inaspettata, che ben presto diventò un'icona della profumeria anche grazie al suo flacone sinuoso, come un grattacielo curvo, forma disegnata da Serge Mansau.
Oggi FLOWER BY KENZO trasforma la sua identità in una direzione ancora più giocosa e vibrante grazie a FLOWER BY KENZO EAU DE VIE che “illumina” la fragranza originaria per «far sorridere il papavero», come racconta lo stesso Morillas.
Una nuova Eau de Parfum che celebra la vita
Siamo di fronte a un nuovo capitolo di una storia irripetibile e lo si capisce osservando il nuovo flacone: ornato da petali rossi in vinile dall'effetto glossy, fatti risaltare da un'ombreggiatura nera, racchiude un profumo colorato, infuso di una punta di rosso luminoso che comunica il suo carattere vivace ed elettrico.
Note toniche e frizzanti dello Zenzero e dell'Essenza di Neroli Bigarade aprono a una ballata radiosa in cui spicca l'Assoluta di Fiore d'Arancio in perfetta armonia con l'Assoluta di Rosa Bulgara, la firma colorata che valorizza il côté più sensuale di FLOWER BY KENZO.
Una melodia con più anime
Il papavero canta una nuova melodia composta a sei mani dal Maître Parfumeur Alberto Morillas, il “papà” della fragranza, e dai parfumeur Marie Salamagne e Fabrice Pellegrin che dice: «Ogni ingrediente è un capitolo a sé, il profumo crea il suo ritmo, scandito in tre tempi: lo zenzero, il fiore d’arancio, la fava tonka». Quest'ultima «aggiunge morbidezza e texture, è un tocco Couture goloso e invitante, confortevole e piacevole», conclude Marie Salamagne.
Il risultato? Amore a prima vista e addiction pura per un oggetto new wave capace di attirare diverse generazioni complice il mix perfetto di appassionata voglia di vivere – di cui il rosso scarlatto è il migliore manifesto – e modernità raffinata in perfetto stile KENZO.
FLOWER BY KENZO: gioia, amore per la vita e atto poetico
Un profumo di grande intensità e attualità, capace di traslare nella composizione olfattiva un'energia cosmopolita. Questa energia viene espressa in modo forte e chiaro nel filmato pubblicitario, un vero e proprio cortometraggio d’autore che rappresenta «la celebrazione di valori umani e positivi in un mondo dove è sempre più difficile trovare generosità, pace, unione tra gli uomini e la bellezza - come afferma Patrick Guedj, Direttore Creativo KENZO Parfum -. Un inno alla gioia e alla vita, un invito a costruire ponti, non muri. Il potere dello stare insieme, di un sorriso, attorno a un'immagine femminile forte e ispiratrice. Un feel good film, caldo e generoso. Un atto poetico audace per un mondo più bello».
San Francisco e un brano impossibile da dimenticare: la nuova comunicazione
E, nel mondo, quale città più di San Francisco può rappresentare il “playground” ideale per FLOWER BY KENZO? È una giovane donna – l'attrice sud-coreana Kim Tae-Ri, volto della fragranza – a interpretare il nuovo racconto: avvolta in un cappotto rosso (disegnato da Carol Lim e Humberto Leon, direttori artistici della Maison), estrae un papavero, lo lancia in aria e inizia a camminare con determinazione.
La sua è una marcia scandita dal ritmo di “What a way to win a war”, un inno festoso che lei stessa canta e poi condivide insieme agli abitanti di San Francisco fino a quando.... non vi sveliamo di più e vi lasciamo con il video ufficiale della campagna. Siamo sicuri che anche voi sarete conquistati dalla musica, dalla gioia del brano in perfetta sintonia con il mood di questa fragranza #musthave.
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Tigre contro Tigre: lo stile più graffiante dell'autunno!

La tigre conquista il podio delle tendenze autunno-inverno 2018. Aggressiva, ma solo quanto basta, lascia la propria impronta su pullover, felpe, sneaker e accessori di stagione.
Stanche del "solito" animalier? No problem! Abbiamo per voi una valida alternativa, ma fate attenzione, perché dietro l’angolo c'è la vera regina di stagione: la tigre!
Per la stagione fredda, vi proponiamo un leitmotiv grintoso e graffiante: la stampa tigre che a passo felpato si impone sui must invernali e viene declinata in versione funny, stilizzata o decisamente più aggressive.
Indossare un capo o un accessorio ispirato a questo felino favoloso vi permetterà di essere eccentriche, intrepide e selvagge al punto giusto, pronte a dominare anche la jungla urbana.
Vi proponiamo una gallery dallo stile "tiger": è ufficialmente aperta la caccia (ma solo al pezzo giusto, eh)!
EMILY AND FIN Maglione a maniche lunghe blu navy dal design a tigre.
Credits: milyandfin.co.uk
GUCCI Sneaker alta in pelle bianca con patch in tessuto.
Credits: gucci.com
J.CREW Pantalone a vita alta con stampa a tigre.
Credits: net-à-porter.com
KENZO Maglione blu notte a maniche lunghe con tigre.
Credits: farfetch.com
NALI' Anello tigre in oro e cristalli.
Credits: nalishop.it
OTTOD'AME Abito midi con maniche lunghe e scollo a V.
Credits: ottodame.it
RAEY Cappotto in misto lana con cintura stretta in vita.
Credits: matchesfashion.com
SILVIAN HEACH Abito lungo rosso con fiocco e balze.
Credits: silvianheach.com
SISLEY Felpa stampata con camouflage di tigri.
Credits: it.sisley.com
VALENTINO GARAVANI Borsa con stampa a tigre in metelessé e tracolla.
Credits: net-à-porter.com
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