San Valentino alla spa: le terme più belle per una fuga romantica

prova heroAsmana spa Firenze
San Valentino si avvicina: ecco gli indirizzi migliori per una fuga di coppia da passare nelle più belle SPA e terme in Italia e in Europa

È sempre il momento di un weekend romantico con la propria dolce metà ma con la festa degli innamorati che si avvicina cosa c’è di meglio che trascorrere del tempo insieme in una bella SPA o alle terme?

Nella selezione che vi proponiamo ce ne è per tutti i gusti: città d’arte, montagna, lago.

Ora il prossimo passo è scegliere, staccare dalla routine e lasciarsi coccolare circondati dal lusso e dalle comodità dei servizi offerti tra massaggi, trattamenti benessere e rituali di bellezza.

Leggete e iniziate a pensare a cosa mettere nella borsa: vi verrà voglia di partire già domani.

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Park Hotel Imperial Limone sul Garda

Park Hotel Imperial, Limone sul Garda

Per San Valentino il Park Hotel Imperial propone un’offerta unica per le coppie che desiderano regalarsi momenti di relax con vista sul Lago di Garda.

L’hotel, che si trova nel piccolo borgo di Limone sul Garda, offre un pacchetto esclusivo di due notti con soggiorno in mezza pensione e cena romantica a lume di candela, oltre che cesto di frutta fresca e sorpresa all'arrivo in camera.

Non solo, è anche incluso l’ingresso giornaliero alla esclusiva SPA (soft sauna, steam bath, finnish sauna, vertical kneipp, ice fall), un massaggio relax e l’utilizzo dell’infinity pool (da 31° a 35° C) all’aperto. www.parkhotelimperial.it.

saturnia Natural Spa e Golf Resort

Terme di Saturnia Natural Spa & Golf Resort, Grosseto

Per festeggiare San Valentino non c’è niente di meglio che una fuga romantica alle Terme di Saturnia, nel cuore della Maremma toscana, all’insegna del benessere, del relax e della natura incontaminata.

Il pacchetto di due notti “Saturnia in Love” (dal 14 al 16 febbraio) permetterà agli innamorati di sperimentare la magia del luogo attraverso il rituale SPA di coppia per poi immergersi nel tepore dei vapori sulfurei dell’acqua naturalmente calda a 37,5° C tra bagni e innumerevoli trattamenti come la balneoterapia, l’idropinoterapia o la fangoterapia.

Non mancherà anche un’esclusiva cena a lume di candela al 1919 Restaurant con menù degustazione. www.termedisaturnia.it.

caesius thermae e spa resort

Hotel Caesius Thermae & SPA Resort, Lago di Garda

L’Hotel Caesius Thermae & SPA Resort è l’ideale per una fuga romantica sul lago di Garda per il weekend di San Valentino.

Per l’occasione vi aspetta un pacchetto speciale che include pernottamento in elegante camera doppia, libero accesso all’area terme & SPA, un massaggio di coppia, una cena di gala, fragole e prosecco.

A pochi passi dal centro storico della cittadina di Bardolino, l’Hotel Caesius Thermae & Spa Resort apre le porte a un’esperienza fatta di ospitalità, coccole e benessere.

È la location di riferimento per coloro che desiderano soggiornare in un’oasi di tranquillità dove rigenerare corpo e mente grazie all’area termale e alla SPA, tremila metri quadrati interamente dedicati al benessere, alla salute e alla remise en forme.

Solea Boutique Hotel e Spa

Solea Boutique & Spa Hotel, Fai della Paganella, (Trento)

Il romanticismo si fa gourmet e ricercato al Solea Boutique & Spa Hotel al Fai della Paganella, in Trentino, immerso nello spettacolo delle Dolomiti del Brenta.

È il luogo ideale per sorprendere la persona amata con un’esperienza tra le piste da sci della skiarea Paganella, il centro benessere (dotato di sauna finlandese con vista panoramica, idromassaggi, piscine interne ed esterne) e le creazioni gastronomiche dello chef Michele Perlot nel segno di una cucina regionale reinterpreta e abbinata a ottimi vini.

Un soggiorno di tre notti al Solea per San Valentino comprende un setup romantico all’arrivo con spumante Trento Doc, rose, creazioni di pâtisserie, un massaggio a scelta, cena romantica a lume di candela con sottofondo musicale, light lunch, buffet pomeridiano e libero accesso al centro benessere. www.hotelsolea.com.

Romantik Hotel Santer Dobbiaco

Romantik Hotel Santer, Dobbiaco (Bolzano)

Vi piacerebbe trascorrere San Valentino sulla neve?

Allora segnatevi il Romantik Hotel Santer di Dobbiaco, in Val Pusteria, dove sarete circondati dalle aree sciistiche più mozzafiato di tutte le Dolomiti: Plan de Corones, Cortina d’Ampezzo e Sesto.

E, dopo una giornata sulle piste, cosa c’è di meglio che rilassarsi al centro benessere?

L’hotel dispone di piscine interne ed esterne con acqua calda a 36°, zone di rilassamento, idromassaggio con camomilla o eucalipto, saune e percorsi relax (beauty, energy e detox).

Una remise en forme che passa anche per la cucina con i piatti del ristorante à la carte che propone specialità di selvaggina, ricette altoatesine, vini locali e italiani, in atmosfere romantiche o nella stube tirolese.

A San Valentino il Romantik Hotel Santer propone il pacchetto “Giorni romantici per buongustai” con due pernottamenti con trattamento di mezza pensione, colazione servita in camera, un trattamento private SPA. www.hotel-santer.com.

Terme di Relilax Boutique Hotel e Spa

Terme di Relilax Boutique Hotel, Montegrotto Terme (Padova)

Se volete stupire la persona amata con un regalo da vivere in coppia l’ideale è la SPA a 5 stelle Relilax di Montegrotto Terme, Padova.

L’hotel è stato totalmente ristrutturato e riaperto a ottobre 2018 con nuove stanze, hall, ristorante e zona termale “Fango Vivo”.

Le terme e le piscine sono aperte fino a mezzanotte per regalare l’emozione di un bagno sotto le stelle che renderà i vostri momenti indimenticabili.

Per la festa degli innamorati l’offerta del Relilax consiste in due notti in camera Maison Relilax, due cene con due calici di bollicine, un colloquio con la Guest Relation Terme che vi darà le giuste informazioni su come utilizzare la SPA “Terme di Relilax”e il Beauty Thermal Center “Giardino fiorito” per vivere al meglio l’esperienza, due massaggi, l’utilizzo Terme di Relilax Spa e piscine (piscina di acqua magnesio, piscina di acqua termale, sauna, bagno turco, bio sauna, percorso emozionale su sassi di fiume, docce emozionali, sala relax ). www.relilax.it.

Wellness Refugium e Resort Hotel Alpin Royal San Giovanni

Wellness Refugium & Resort Hotel Alpin Royal, San Giovanni (Bolzano)

Al Wellness Refugium & Resort Hotel Alpin Royal di San Giovanni, dopo una giornata di sci, ci si può rifugiare nell’area benessere di 1000 metri quadri dove respirare l’atmosfera delle malghe della Valle Aurina.

Come per esempio nella nuova sauna malga alpina a 90°, nella stubensauna tirolese in legno, nel bagno turco alle erbe a 50°, nel Laconium a 55°, nella sauna a raggi infrarossi che stimola la circolazione, e nella stanza del fuoco.

In occasione di San Valentino, l’hotel propone due notti con trattamento Royal inclusive in camera con decorazioni romantiche, champagne, biscotti, praline e fiori, uso dell’area Wellness & SPA e una cena a lume di candela. www.alpinroyal.com.

Asmana spa Firenze

Asmana SPA, Firenze

A Campi Bisenzio, alle porte di Firenze, c’è Asmana: la più grande day SPA d’Italia immersa nel parco di Villa Montalvo.

Tra piscine interne ed esterne, vasche idromassaggio, una grotta che riproduce una pioggia equatoriale, vari tipi di sauna (zen, alle erbe, a infrarossi, wine sauna e indian sauna), hamman e stanze del relax, ci sono tutti gli ingredienti per trascorrere momenti indimenticabili in compagnia del proprio partner.

Da non perdere, il massaggio di coppia per un’esperienza emozionante e unica da condividere in due.

Per la festa degli innamorati è previsto il pacchetto “Asmana, You & I” che consiste in due ingressi giornalieri (validi anche nel weekend), due special meal con due portate a scelta, due massaggi.

Senza dimenticare la possibilità di vivere l’esperienza di un massaggio di coppia. www.asmana.it.

QC Terme

QC Terme Montebianco e QC Terme Pré Saint Didier

Una struttura alberghiera, il QC Montebianco, e una alpine SPA di oltre 1000 metri quadri, QC Terme Pré Saint Didier: ecco il binomio perfetto per ammirare il Monte Bianco e rigenerarsi a pochi passi dalle rinomate mete sciistiche di Courmayeur e La Thuile.

Il boutique hotel 4 stelle dispone di 57 camere in stile alpino e un ristorante dove degustare prodotti locali. Nella alpine SPA, aperta anche agli ospiti che non soggiornano in hotel, è possibile usufruire, tra le varie, di una vasca panoramica, idromassaggi, saune, bagno turco, percorsi Kneipp, olfattorio e sale relax.

La carta dei massaggi offre numerose tipologie di trattamento di benessere e bellezza, a partire dal tailor made massage fino al massaggio di coppia.

Nel giardino della SPA, la vasca principale e la sauna chalet esterna offrono una vista mozzafiato sul Monte Bianco per godersi il relax senza rinunciare al panorama.

Per San Valentino è previsto un percorso benessere per due persone e un massaggio di coppia a scelta (antistress o tradizionale) in uno dei centri QC Terme di Bormio (Bagni Nuovi), Pré Saint Didier, Milano, Torino, Roma, San Pellegrino, Monte Bianco, Dolomiti o Chamonix.

Sempre per la festa degli innamorati, è prevista una cena a lume di candela, champagne per un brindisi d’amore, ingresso alle terme e pernottamento in uno dei QC Termemontebianco, QC Terme Bagni di Bormio, QC Termeroma, QC Terme San Pellegrino. www.qcterme.com.

Astoria Resort Seefeld

Astoria Resort, Seefeld (Austria)

Cercate per San Valentino un hotel dallo stile alpine chic? Allora l’Astoria Resort di Seefeld è quello che fa per voi.

Lo scorso luglio, battendo la concorrenza di altre 450 SPA di tutto il mondo, la struttura si è distinta come “Best Luxury Mountain Resort Spa – Global”, “Best Unique Experience Spa - Austria”, “Best Luxury Resort Spa - Austria” e miglior hotel di benessere in Austria.

L’Astoria Resort ha un centro benessere di 4700 metri quadri che abbraccia una piscina interna collegata a una esterna, riscaldate tutto l’anno, un idromassaggio con acqua salina, una vasca esterna panoramica riscaldata e un laghetto naturale.

E poi bagno turco, bio-sauna, laconium e percorso kneipp e una seconda area, per soli adulti, con una varietà di bagni a vapore e saune tra cui una panoramica.

A disposizione c’è anche una Private SPA con sauna, bagno turco, vasca da bagno, due lettini per i trattamenti e una grande terrazza con vista sulle montagne di Seefeld.

Per la festa degli innamorati l’Astoria prevede un pacchetto di tre notti, rose e una bottiglia di Sacher Cuvée in camera decorata in modo romantico), una cena a lume di candela e un welcome drink. www.astoria-seefeld.com.

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BioHotel Stanglwirt, Kitzbühel (Austria)

A pochi minuti dal centro di Kitzbühel, c’è il BioHotel Stanglwirt che accontenta sia chi desidera trascorrere le sue giornate sulle piste da sci sia chi preferisce invece la SPA.

Gli sportivi troveranno un comodo shuttle con cui raggiungere in pochi minuti gli impianti dello SkiWelt Wilder Kaiser-Brixental, oppure, per chi vuole restare in hotel, sei campi da tennis, un maneggio coperto, un fitness garden e numerosi corsi (tra cui yoga, pilates, aqua aerobics, nordic walking).

Se invece il desiderio è quello di una pausa in totale relax, vi attende un’oasi di benessere di oltre 12.000 metri quadri con la piscina salata privata più grande d’Europa.

E poi piscine interne ed esterne, una grotta salina, un’area saune che si affaccia su un laghetto di 500 metri quadri con acqua di sorgente, una SPA, una detox lounge e un’ampia scelta di trattamenti.

Allo Stanglwirt è anche possibile cenare a lume di candela scegliendo tra diverse soluzioni di ristorante.

L’offerta “It’s Matter of love” include due notti, una bottiglia di Champagne di benvenuto, una colazione servita in camera, un voucher da utilizzare per i trattamenti nella SPA e une cena gourmet a lume di candela. www.stanglwirt.com.

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Rimske Terme Resort, Rimske Toplice (Slovenia)

A Rimske Toplice, località a circa un’ora di auto da Lubiana, c’è il complesso SPA e benessere Rimske Terme Resort, con acque termali tra le più ricche di tutta la Slovenia per contenuto di elementi chimici benefici per il corpo umano.

Il complesso delle piscine termali, 450 metri quadri, presenta un’architettura unica nel suo genere ideata per riportarvi all’epoca degli antichi romani.

E poi non mancano diversi tipi di saune (finlandese, turca, di sale, a infrarossi, alle erbe), un centro massaggi con professionisti del settore, un centro estetico e un salone parrucchiere.

Fino al primo marzo, è previsto un pacchetto per due notti in camera doppia, colazione a buffet, cena romantica, ingresso illimitato nelle piscine con acqua termale, ingresso al centro fitness e molto altro. www.rimske-terme.it.

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In viaggio da sola: 5 mete sicure (e bellissime) per iniziare

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In viaggio da sola per la prima volta? Ecco 5 mete sicure e accoglienti per iniziare il solo female travel senza paura.

C’è un momento preciso in cui l’idea di mettersi in viaggio da sola smette di sembrare un azzardo e inizia a suonare come una promessa. Una promessa di libertà, di silenzi scelti e di ritmi personali.

Il solo female travel infatti non è solo una moda, ma un bisogno sempre più condiviso: partire senza dover mediare, senza compromessi, con l’unica bussola del proprio desiderio. Il segreto per iniziare? Scegliere mete “soft”, sicure e accoglienti, capaci di farci sentire a casa anche dall’altra parte d’Europa (o del mondo).

Dove andare in viaggio da sola: 5 mete sicure e bellissime

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Lisbona: la prima volta in viaggio da sola è più dolce

Lisbona è una di quelle città che sanno essere gentili fin dal primo sguardo, perfette per viaggiare da sola. Luminosa, malinconica al punto giusto, rilassata e incredibilmente vivibile, è perfetta per una prima esperienza in solitaria.

Ci si muove facilmente, si cammina molto e senza ansia, ci si siede a bere un caffè senza sentirsi mai fuori posto. È una città che non giudica e non corre, dove anche stare da sole a guardare l’oceano diventa un piccolo rito quotidiano.

Copenhagen: ordine, silenzio e libertà di movimento

Copenhagen è l’esatto opposto, e proprio per questo funziona benissimo. Ordinata, verde, silenziosa, è una delle città più sicure al mondo e una delle più facili da vivere in autonomia. Qui viaggiare da sole è la normalità: si pedala, si legge in un caffè, si passeggia lungo i canali con quella sensazione rassicurante di essere sempre nel posto giusto. La lingua non è mai un problema e la città sembra progettata per semplificare la vita, non per complicarla.

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Siviglia: il calore che mette a proprio agio

Se invece si ha voglia di calore, di colori e di una socialità spontanea, Siviglia è una scelta perfetta. È una città viva, ma non caotica, dove ci si sente accolte senza essere invase. Le giornate scorrono lente tra tapas improvvisate, piazze assolate e musica che arriva dai vicoli.

Viaggiare da sole qui significa lasciarsi andare, fidarsi del ritmo locale e scoprire che anche la sera, se vissuta con attenzione, può essere serena e piacevole.

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Amsterdam: la libertà è di casa

Amsterdam è la meta ideale per chi cerca libertà totale. Nonostante i pregiudizi, è una delle mete migliori per viaggiare da sola. È una città inclusiva, sicura, abituata alle persone che viaggiano da sole e che rivendicano il proprio spazio.

Nessuno si sorprende se si entra in un museo in solitaria o se si pranza leggendo un libro davanti a un canale. Tutto è intuitivo, semplice, accessibile, e la sensazione costante è quella di potersi muovere senza mai sentirsi vulnerabili.

Kyoto: il viaggio interiore

Per chi sogna qualcosa di più lontano ma sorprendentemente rassicurante, Kyoto è una rivelazione. Silenziosa, rispettosa, profondamente armonica, è una città che invita all’introspezione e rende il viaggio in solitaria un’esperienza quasi meditativa.

Qui la sicurezza è altissima e il rispetto per lo spazio personale è parte della cultura. Camminare da sole tra templi e giardini, senza fretta, diventa un modo per riconnettersi con sé stesse in modo profondo e gentile.

Viaggiare da sole non significa esporsi al rischio, ma imparare ad ascoltarsi. Scegliere alloggi centrali, informarsi, fidarsi del proprio istinto e concedersi il diritto di cambiare idea sono piccoli gesti che fanno la differenza. E soprattutto ricordare che essere sole non è mai sinonimo di solitudine, ma spesso di presenza piena.

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Abbiamo guidato una Porsche su un ghiacciodromo in Lapponia (e potete farlo anche voi)

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Se sfrecciare con una Porsche su un lago ghiacciato non lontano dal Circolo Polare Artico vi sembra un sogno, leggete qui per realizzarlo

Nell’ambito delle Ice Experience firmate Porsche Italia, abbiamo avuto la possibilità di vivere tre giorni alla scoperta del Grande Nord, scanditi da avventure inusuali e travolgenti. Un’occasione non solo per mettersi ai comandi di una macchina iconica come la 911 ma anche di divertimento e di fuga adrenalinica dall’ordinario.

Perché, sì, ci sono momenti in cui lasciarsi scuotere dall’imprevisto e dal brivido fa bene. E qui è stata proprio una questione di brividi, in tutti i sensi.

Da ormai quasi dieci anni Porsche Italia, infatti, organizza corsi di guida su ghiaccio in Svezia – aperti a tutti gli appassionati, neofiti compresi – e nello specifico a Luleå: una cittadina costiera nel nord est del Paese, quasi al confine con la Finlandia.

Ecco che allora, appena atterrati nel suo minuscolo aeroporto e messo fuori il naso, il benvenuto nella terra dei Sami sono stati i meno venti gradi che hanno aiutato però a risvegliare la mente e i muscoli intorpiditi dalle 4 ore di volo da Milano (intervallate da un veloce scalo a Stoccolma). Spoiler confortante: il freddo è molto secco e, piano piano, ci si abitua.

In direzione dell’hotel Elite Stadshotellet Luleå, fuori dal finestrino, una fitta fila ordinata di abeti ricoperti da una morbida coltre di neve ci ha accompagnato lungo i bordi della strada per tutto il tragitto: l’atmosfera era rarefatta e ovattata. L’immaginario che avevamo sempre avuto di quelle latitudini non è stato smentito; anzi, eravamo già convinti che in quell’angolo di Lapponia, ancora preservato dal turismo di massa, avremmo trovato un’autenticità intatta. E così è stato.

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La Porsche Ice Experience a cui abbiamo preso parte – format che si svolge a un centinaio di chilometri a sud del Circolo Polare Artico e prevede ogni anno cinque o sei partenze nel mese di febbraio, aperta ciascuna a una ventina di partecipanti – è iniziata con un briefing il giorno stesso dell’arrivo.

È il momento in cui vengono presentate le vetture da provare all’indomani sul circuito di Ebbenjarka, uno specchio d’acqua ghiacciato circondato da una natura selvaggia dove correre in tutta sicurezza, assistiti da un team di esperti.

Grande protagonista, quest’anno, è stata la nuova gamma della storica 911 – emblema della casa automobilistica tedesca dal 1963 – con i modelli 911 Carrera 4 GTS, dotato della più recente tecnologia T-Hybrid – un sofisticato sistema ibrido ad alte prestazioni che garantisce un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3 secondi e una velocità fino ai 312 km/h –, e 911 GT3, una versione ancora più sportiva con tanto di alettone, dalla potenza di 510 Cavalli.

“Se le donne partecipano alle Ice Experience organizzate da Porsche? Il primo anno vengono per accompagnare fidanzati e mariti, quello successivo tornano e sono le prime a voler scendere in pista”: neanche ancora al volante, la risposta del nostro istruttore già ci aveva fatto intuire lo spasso che di lì a poco ci avrebbe aspettato.

Quello che abbiamo provato è stato divertimento allo stato puro e scariche di adrenalina a ogni curva affrontata di traverso a tutto gas, incitati dalla voce spronante del coach seduto accanto, al posto del passeggero (e certa degli impeccabili sistemi di sicurezza della 911 qualora avessimo commesso qualche errore!).

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Tra una sessione di guida e l’altra, il “pit stop” consiste in una piacevole pausa al caldo di uno chalet affacciato sul circuito: seduti attorno a un focolare si ascolta il debrief dell’istruttore che ripercorre errori, traiettorie e spiega i margini di miglioramento.

E se l’appetito vien guidando, si prosegue con il pranzo: il momento giusto per assaggiare alcuni piatti tradizionali di queste zone come il Poronkaristys, stufato di renna con marmellata ai frutti rossi, oppure scoprire il vero gusto di un trancio di salmone freschissimo cotto al forno.  

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Ricaricate le energie, e conclusa la parte didattica, la Porsche Ice Experience prevede anche momenti dedicati alla scoperta della destinazione – pensati non solo per i partecipanti al corso di guida, ma anche per gli eventuali accompagnatori. E quale altro mezzo per andare in esplorazione della taiga svedese, se non la motoslitta?

A una ventina di chilometri dal ghiacciodromo, nella località di Mörön, si organizzano snowmobile safari di un paio d’ore attraverso foreste di conifere e praterie innevate a perdita d’occhio. Anche qui, se amate il brivido della velocità o volete mettervi alla prova con qualcosa di inconsueto, l’occasione è da non perdere: muniti di casco, tuta da sci e ricevute le dovute istruzioni su come si guidano questi bolidi delle nevi, tutto è pronto per (ri)sbizzarrirvi con l’acceleratore.

E, non saranno certo Porsche, ma sappiate che anche le motoslitte non scherzano: alcuni modelli possono toccare fino a 160 km/h! In fila indiana dietro la guida, e con un po’ di fortuna, magari c’è anche la possibilità di avvistare la fauna locale come renne, alci e volpi artiche. Ma, a proposito di fortuna, tenete un anche po’ per la sera.

In inverno (fino, indicativamente, ai primi giorni di aprile), alzando gli occhi verso il cielo si potrebbe assistere a uno dei fenomeni più affascinanti che la natura regala: l’aurora boreale. La buona notizia è che Luleå (che, in realtà si pronuncia Luleo), così come tutta l’estremità settentrionale della Lapponia svedese, è considerata una delle zone migliori per vederla ma a condizione che il cielo sia perfettamente limpido.

Con il meteo a favore, l’aurora si potrebbe addirittura ammirare comodamente affacciandosi dalla finestra della propria camera, ma volete mettere l’atmosfera romantica e lo stupore condiviso del ritrovarsi attorno a un fuoco acceso sulle sponde ghiacciate del Golfo di Botnia aspettando la sua improvvisa comparsa?

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Se supererete questa prova di “sopravvivenza” al freddo in notturna, sarete allora pronti per affrontare un'altra escursione unica nel suo genere: un’uscita a bordo di una rompighiaccio lungo il fiume Pite, in direzione del Mar Baltico. L’imbarco sull’Artic Explorer è a Pite Havsbad, una sessantina di chilometri a sud di Luleå: da quel momento, inizia un’avventura di un paio d’ore difficile da vivere altrove (e per questo imperdibile).

Dal parapetto della nave si può godere di un panorama al limite del surreale, avvolto dal silenzio: ovunque si posi lo sguardo, l’orizzonte è una distesa monocromatica di ghiaccio e neve che fa entrare in una dimensione spazio temporale onirica.

Una volta frantumata dalla chiglia la banchisa in un punto sicuro, arriva il momento più emozionante della crociera: l’opportunità di fare il bagno nelle acque gelate del Golfo di Botnia – un’insenatura del Mar Baltico – indossando una spessa muta impermeabile che permette di galleggiare senza esitazioni e soprattutto, di non soffrire le temperature estreme.

Portate con voi un costume da bagno, vi venisse voglia di spingervi oltre e tuffarvi nel blu: così abituati all’adrenalina aspettatevi di tutto. Anche a non sentire il freddo a meno diciotto gradi! 

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Sensoria Dolomites: dove il lusso incontra la natura

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Immerso nel suggestivo panorama delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO, Sensoria Dolomites unisce design contemporaneo, ospitalità altoatesina e un profondo senso di benessere. Un luogo pensato per chi vuole rallentare, ascoltare e lasciarsi cambiare dalla montagna.

Ci sono hotel che nascono da un business plan. E poi ci sono luoghi che nascono da una scelta d’amore. Il Sensoria Dolomites appartiene alla seconda categoria.

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Dopo anni trascorsi tra Parigi, Milano, Vienna, Singapore ed Edimburgo, Lea Oberhofer e Simon Leitner hanno scelto di tornare alle origini. L’ex albergo di famiglia, il Ritterhof, è stato ripensato con rispetto per la memoria, ma con la libertà di immaginare qualcosa di completamente nuovo. Da questo gesto intimo e coraggioso nasce Sensoria: un luogo che interpreta l’ospitalità come esperienza dei sensi. Qui ogni dettaglio è parte di un ritmo lento, accompagnato dalla luce, quasi una firma, che disegna gli spazi, scalda il legno, accarezza i tessuti naturali, per cambiare poi durante il giorno e trasformare lo spazio. 

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Un rifugio sensoriale che dà forma a un’idea di lusso per l’anima. L’eredità altoatesina si sente nella cura silenziosa, nella qualità autentica dei materiali, nella precisione dei gesti. Ma si percepisce anche lo sguardo internazionale di Lea e Simon: un’estetica essenziale, pulita, contemporanea. Il risultato è un equilibrio raro tra calore familiare e sofisticazione discreta.

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Aperto nell’estate 2022, Sensoria accoglie gli ospiti in 45 camere dal gusto minimalista e in due suite panoramiche di 125 m2 con spa privata e terrazze affacciate sullo Sciliar. L’architettura gioca con linee pulite e materiali naturali: legno caldo, tessuti materici, palette neutre interrotte da dettagli sofisticati. L’effetto è quello di una baita di design immersa in un panorama mozzafiato che entra dalle vetrate e va dritto dentro il cuore.

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L’intenzione é chiara: non competere con la natura, ma seguirne la logica. Non imporsi sul paesaggio, ma ascoltarlo. Costruito quasi interamente in legno locale, il complesso dialoga con le Dolomiti attraverso geometrie che riprendono il profilo dei monti e volumi che sembrano emergere dal terreno con naturalezza. Il legno é imperfetto, con i suoi nodi, venature e variazioni cromatiche, i cortili interni e ampi atri luminosi dissolvono i confini tra dentro e fuori e l’architettura si trasforma in un’estensione del paesaggio. L’anima del complesso è fatta di armonia grazie anche al legno d’abete rosso, ispirato ai boschi di Castelvecchio e al profilo dello Sciliar, che avvolge il Sensoria come una seconda pelle, calda e protettiva.

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Ma ciò che rende davvero unico Sensoria è l’accoglienza. Familiare senza essere invadente, attenta senza formalismi. Il lusso qui è sentirsi nel posto giusto, nel momento giusto. Una colazione che profuma di caffè, pane caldo e quiete. Una tisana calda dopo la spa. Un bicchiere di vino vicino al camino sempre acceso.

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E una cena senza fretta, dove ogni assaggio racconta il territorio, la stagione e le specialità tirolesi convivono con la freschezza mediterranea, mentre la raffinatezza francese aggiunge eleganza a ogni piatto. La formula “All Day Inclusive - esclusivamente inclusiva”, in vero stile Sensoria, lascia l’ospite libero e senza pensieri e ogni momento della giornata si trasforma in piacere. Dalla colazione, tra prodotti locali, ricette artigianali e ingredienti selezionati con cura, alla merenda altoatesina, fino alla cena, per un viaggio nel gusto, pensato per essere lento, consapevole e profondamente appagante. 

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E poi la SPA, in legno di abete di montagna, un’estensione naturale del paesaggio: piscine che riflettono il cielo,  dove l’acqua riscaldata a trentadue gradi scorre dall’interno verso l’esterno e lo sguardo si perde sullo Sciliar, saune panoramiche, spazi di quiete che sembrano sospesi tra interno ed esterno. Tutto è studiato per rallentare e restituire centralità ai sensi. Da non perdere il “bagno di suoni”, un rituale di vibrazioni sonore che ti invita a vibrare insieme al ritmo dei monti. In queste sessioni immersive, strumenti come gong, campane tibetane, vocalizzi profondi creano onde di suono che risuonano nel corpo e nella mente, favorendo un rilassamento profondo, equilibrio energetico e una sensazione di leggerezza interiore in risonanza con il silenzio e la potenza naturale che circonda l’hotel.

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E in questo universo anche la creatività diventa esperienza sensoriale: si è tenuta qui, infatti, la Sensoria Art Edition 01, la prima edizione di un progetto nato dal desiderio di Lea e Simon di aprire ancora di più Sensoria Dolomites al dialogo tra arte e natura. Un’estensione naturale della loro visione: trasformare l’ospitalità in esperienza culturale, viva, condivisa.

Per questa prima edizione, sono arrivate due tra le voci più significative dell’arte altoatesina contemporanea: Aron Demetz e Peter Senoner. Entrambi già presenti con le loro opere nella collezione temporanea dell’hotel, hanno accompagnato gli ospiti in un percorso fatto di incontri personali, momenti creativi e scambio diretto. Una naturale evoluzione di un luogo nato da una scelta d’amore e oggi capace di generare nuove connessioni tra persone, paesaggio e immaginazione. 

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E per non farsi mancare nulla e vivere appieno il paesaggio di Sensoria Dolomites, è indispensabile salire in quota: una camminata sulla neve tra panorami cristallini, respirando aria pura e silenzio immenso. E poi, tappa obbligatoria in baita per un pranzo che sa di montagna, tra canederli (gnocchi di pane) e tradizione, per poi finire con un bombardino che scalda mani e cuore.

Con il mondo ai piedi e le Dolomiti intorno, ogni attimo diventa esperienza totale, sensoriale e indimenticabile.

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Se siete amanti del mare d’inverno dovete conoscere questi 5 posti

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Cinque destinazioni in Italia dove vivere il mare in inverno, godendosi il silenzio, la luce e il vento pieno di salsedine

C’è un momento, lontano dal clamore dell’estate, in cui il mare smette di essere una cartolina e torna a essere poesia. L’inverno infatti lo spoglia di tutto ciò che è superfluo: ombrelloni, rumori, file, fretta. Quello che resta del mare d'inverno è il respiro delle onde, il vento che accarezza le scogliere, i colori più intensi del cielo.

Il mare d’inverno non è qualcosa che si guarda: si ascolta. Un’esperienza intima, quasi segreta, fatta di passeggiate sulla battigia silenziosa, caffè caldi nei borghi vuoti, tramonti che sembrano dipinti a mano. Un lusso autentico, per chi cerca bellezza senza distrazioni.

Ecco cinque mete italiane dove goderselo.

Mare d'inverno: cinque mete da scoprire

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Polignano a Mare, Puglia

Tutti conosciamo Polignano a Mare, ma non tutti sanno come questa località in inverno sembri sospesa nel tempo. Le sue scogliere bianche, a picco sull’Adriatico, si stagliano contro un mare di un blu quasi irreale.

Cala Lama Monachile è incredibilmente deserta. Immaginate una lingua di sabbia tra le falesie bianche, le case dei pescatori e quel mare blu che Domenico Modugno cantava in alcune delle sue canzoni. Il centro storico si attraversa con lentezza d'inverno, tra balconi fioriti e luci soffuse. Una meta romantica, per chi ama la bellezza senza filtri.

Portovenere, Liguria

Misteriosa e magnetica, Portovenere in inverno è un gioiello che non stanca mai. Le case colorate si riflettono su un mare spesso agitato, creando un contrasto potente e romantico. La prima cosa che salta agli occhi non appena arrivati è la meravigliosa vista che offre la palazzata delle case. Siamo abituati a vederla in foto, ma è impossibile non essere stupiti dalle case colorate verticali che si affacciano sul mare.

La Chiesa di San Pietro poi, un esempio di stile gotico genovese è affacciata sul promontorio e regala uno dei panorami più suggestivi d’Italia. Uno dei punti più romantici, anche di inverno, dove un tempo sorgeva il tempio pagano dedicato proprio a Venere, dea dell'amore, da cui questa località prende il suo nome "Portus Veneris" .

ok Scilla

Scilla, Calabria

Qui il mare è leggenda, dopotutto anche Omero ne ha scritto nella sua Odissea. Scilla, con il suo borgo di Chianalea, sembra galleggiare sull’acqua. In inverno questo si svuota, e il suono delle onde diventa colonna sonora di giornate lente.

Questa località per molti è l'immagine simbolo di una Calabria fatta di borghi, leggende, spazi carichi di storia, tutti da scoprire. Scilla è sicuramente un luogo intimo, perfetto per chi cerca un Sud autentico, fatto di silenzi e luce dorata. A Scilla infatti il tempo sembra rallentare per permetterci di ascoltare ciò che resta: il mare, il mito, e quella bellezza discreta che esiste solo lontano dalla folla.

Alghero, Sardegna

Dimenticate la Sardegna mondana, d’inverno Alghero è elegante, malinconica e profondamente mediterranea. Ma è la destinazione perfetta per chi, anche in inverno, cerca eventi culturali, gastronomici e mercati stagionali con sapori autentici.

Alghero infatti è la meta ideale per coloro che sognano relax e avventura: le passeggiate tra i palazzi storici, il profumo dei dolci tipici del luogo, creano l'atmosfera ideale da scoprire, specialmente nei mesi più freddi, senza folla, più intima e romantica.

Le mura sul mare, le stradine in pietra, il vento che soffia dal nord: tutto racconta una storia antica.Il tramonto sul lungomare è uno spettacolo che resta nel cuore. E per gli amanti del vino, l'inverno è il periodo perfetto per scoprire i famosi vini locali, dal Vermentino, al Cannonau e Cagnulari.

ok Cefalù

Cefalù, Sicilia

Con la Rocca che domina il borgo e il Duomo che guarda il mare, Cefalù in inverno è un dipinto vivente. La spiaggia infatti è deserta e il centro storico, con i suoi palazzi e chiese barocche, vibra di una calma nuova. Tra le luci che illuminano le vie al profumo del mare, Cefalù è senza dubbio una destinazione perfetta anche con le temperature più rigide.

Qui il mare d’inverno ha il colore della nostalgia e il profumo degli agrumi. Non dimenticate di fare una visita al Parco delle Madonie, alle spalle di Cefalù, nell’entroterra montano della Sicilia settentrionale. Questo paesaggio incantevole caratterizzato da frassini secolari vi farà rimanere a bocca aperta. In questo luogo mare e montagna si incontrano, dando vita a un panorama davvero suggestivo.

Forse il mare d’inverno non è una fuga, ma un ritorno. Un ritorno alla bellezza senza rumore, ai luoghi che non chiedono di essere condivisi, ma vissuti. Lontano dall’estate, lontano da tutto, quello che resta è proprio il mare, che ci ricorda chi siamo quando impariamo a guardare davvero.