10 motivi per organizzare un viaggio in Oman

Tra i tanti motivi per cui organizzare un viaggio in Oman, ve ne diamo dieci imperdibili: a partire dalla capitale passando per sapori, natura e architettura
Se avete voglia di fare un viaggio indimenticabile, abbiamo la meta perfetta da consigliarvi.
È l'Oman, uno dei Paesi rivelazione del 2018 e tra i più sicuri della penisola arabica.
Un paese velato di fascino e di mistero, saldamente appoggiato a tradizioni antiche, ma con una forte vocazione alla modernità.
Suq e fortezze, oasi incontaminate, canyon e piantagioni di palme, scorci di mare e di deserto: l'Oman è un posto affascinante pieno di colori, profumi e sapori, popolato da persone rispettose e dai modi di fare gentili, ricco di una vegetazione rigogliosa e dove il benessere è di casa nelle Spa del Sultano e negli alberghi di lusso.
Vi diamo dieci motivi imperdibili per cui partire per l'Oman, certi che molti altri li scoprirete nel corso del viaggio!
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Scoprire la sobrietà (in grande stile) del Paese
Se Dubai e i vicini Emirati sorprendono per lo sfarzo e la magnificenza di grattacieli scintillanti, nel Sultanato dell'Oman anche le più moderne costruzioni sono realizzate nel rispetto di un preciso codice.
A stabilirlo è stato il Sultano Qaboos Bin Said, l'ultimo discendente della dinastia Al Bu Sa Idi e colui che, destituito il padre, ha aperto la via alla cosiddetta "rinascita" del paese.
Col suo editto egli ha imposto che ogni nuova costruzione non possa superare i 91 metri di altezza del minareto della Grand Mosque.
Così dalla capitale, Muscat, alle aree in costante crescita e trasformazione, tutte le nuove costruzioni rispettano i canoni di architettura voluti dal Sultano.
Mentre lo stile omanita spicca non per opulenza, ma per eleganza e sobrietà: le facciate bianche dei palazzi con decorazioni color ocra, i pavimenti di marmo splendente, le fontane scroscianti, e a disegnare un arredo urbano impeccabile pensano aiuole fiorite e prati all'inglese.
Il tutto nella cornice di un territorio di 310 mila chilometri quadrati percorso da ampie strade perfettamente asfaltate che collegano l'Oman nella sua interezza.
Visitare Muscat, la capitale
La capitale dell'Oman è lo specchio del carattere gentile e lungimirante del Sultano Qaboos, che nel cuore della città vecchia ha il suo palazzo, il Diwan (il Palazzo Reale).
Negli oltre quarant'anni di buongoverno, il Sultano ha voluto ed è riuscito a trasformare Muscat in una città sicura e pacifica, moderna e permissiva (nei limiti concessi dal suo conformismo politico e religioso).
A Muscat l'eredità culturale e le tradizioni omanite più antiche sono di casa al National Museum, mentre a difendere dall'attacco degli invasori domina dal XVI secolo la fortezza Al Mirani.
Volendo non basta un giorno intero per scoprire tutti i vicoli e i negozi del vecchio Suq, pieno di bancarelle di tessuti, artigianato e alimentari, e un'ampia zona interamente dedicata all'oro.
I doni più preziosi fatti dal Sultano alla città sono la Royal Opera House e la Grand Mosque, due enormi costruzioni l'una voluta per difendere la cultura e l'altra per custodire la religione.
E poi Nizwa, l'antica capitale
In meno di due ore di auto da Muscat si arriva all'antica capitale culturale dell'Oman, Nizwa, nella vicina regione di Dakhiliyah.
L'ideale per muoversi nel Paese è affittare un 4x4, meglio se con autista omanita, che con voce bassa e sommessa e in tipico abito tradizionale, la dishdasha, saprà raccontare tutto delle zone e dei villaggi che attraverserete.
Quando il deserto inizia a farsi oasi rigogliosa, ecco che lì c'è Nizwa.
Una città costruita intorno a un forte del XVII secolo (oggi in parte ricostruito) e a un suq, uno dei più antichi del Paese, realizzato in stile tradizionale con archi, vicoli e finestre di legno intarsiate.
Prima di arrivare in città il monito della guida è perentorio: «niente foto a donne e bambini, oltre all'obbligo di indossare pantaloni e maniche lunghe (anche per gli uomini)».
Non visitabile se non dai musulmani è la moschea di Nizwa, riconosciuta anche perché fu da qui che l'Imam Warith bin Ka'ab riconobbe la necessità della scolarizzazione e di una formazione intellettuale della popolazione per far crescere la società.
Ascoltare il silenzio di fortezze e antichi villaggi omaniti
Dopo la visita al forte di Nizwa, nei dintorni dell'antica capitale è visitabile il castello di Jabrim.
Immerso nel silenzio, tra le sue stanze e corridoi abbacinati dal sole non riecheggia l'eco di scontri e battaglie, ma l'eredità lasciata dall'Imam Bilarab, che lo trasformò da struttura fortificata in un centro culturale.
Qui tra il XVII e XVIII secolo gli omaniti studiavano medicina, astrologia e cultura e la legge islamica.
Per restare in tema di pace e silenzio, tra Muscat e Nizwa, c'è poi il villaggio di Misfat Al Abreen, un'area accessibile solo a piedi.
Lungo le strette viuzze che lo compongono resistono ancora piccole case tradizionali realizzate in fango e argilla.
Un'altra suggestione del villaggio sono le coltivazioni a terrazza di palme da dattero e altre colture, che qui crescono rigogliose grazie all'acqua che in passato l'uomo ha saputo convogliare in canali per l'irrigazione - gli aflaj - che sono la vera ricchezza di queste aree altrimenti desertiche (in tutta la nazione sono oltre 10mila).
Andara a Sinaw per il mercato del giovedì
Ruspante e pittoresco, è uno spaccato di vita vera locale.
Va in scena solo il giovedì mattina nella cittadina di Sinaw (distante circa 3 ore da Muscat), dove si deve andare per forza poiché non ci sono strutture ricettive.
Famoso per la compravendita di cammelli e capre, a renderlo ancora più affascinante sono i beduini che dalle dune di Sharqiya vengono per barattare capre e cammelli con altri beni di consumo.
A colpire sono in particolare le donne beduine, che indossano maschere in bronzo con visiera e tuniche di mussola leggera.
Gli uomini vestono la classica dishdasha (il cui colore cambia in base alla giornata lavorativa o festiva). E nel caos più totale, tra le chiacchiere e i versi degli animali, venditori e acquirenti fanno affari prima di lasciare la cittadina e tornare nelle loro tende.
Godersi una giornata di refrigerio nei wadi
Oltre che una ricchezza (più importante anche del petrolio), l'acqua in Oman ha saputo creato regni meravigliosi.
Lo si capisce quando, attraversando il Paese, dalla terra arsa dal sole spuntano all'improvviso sporadiche macchie di vegetazione rigogliosa (che sono orti, giardini, piantagioni di palme da datteri).
Ma ancora di più, quando come miraggi appaiono nascoste tra canyon austeri vere e proprie oasi e piscine naturali – i wadi – dov'è impossibile resistere alla tentazione di tuffarsi.
Fosse anche per trovare un po' di refrigerio nelle giornate più calde dell'anno (le temperature in Oman raggiungono anche i 45/50 gradi in estate).
Tra i più affascinanti, a un'ora di auto a sud di Nizwa, c'è il Wadi Bani Khaled, una piscina naturale di acqua limpidissima, incastonato tra formazioni rocciose color rosso ruggine.
Tutt'intorno un bosco di palme lussureggiante offre svariati angoli d'ombra per ripararsi dal sole.
L'altro è Wadi Shab, che è più difficile da raggiungere: lasciata l'auto, occorre attraversare il fiume con una piccola imbarcazione e camminare per circa mezz'ora lungo un sentiero che conduce fino alle prime piscine naturali.
A quel punto è possibile proseguire a nuoto per una decina di minuti lungo il canyon per raggiungere un altro luogo magico: un'enorme cavità dove sgorga una cascata che si getta in acque verde smeraldo.
Visitare Sur e i cantieri dove si costruiscono i vascelli degli Emiri
C'è una "terza capitale" in Oman, dopo Muscat e Nizwa.
È Sur, cittadina affacciata sul mare, considerata la capitale della cantieristica.
Qui si costruiscono ancora a mano, per opera di maestranze qualificate, vascelli in legno - i Dhau - commissionati da Emiri arabi, principi e principesse.
Un vero fiore all'occhiello per l'economia omanita e un mestiere che sebbene negli anni ha subito contraccolpi si sta riprendendo.
La visita a uno dei cantieri permette di ammirare gli scheletri di futuri vascelli. La giornata a Sur prosegue poi sul lungomare poco affollato e ancora non assediato dal turismo di massa.
Annusare i profumi omaniti e….
L'Oman profuma di incenso, di rose, di té alla menta, che è un ottimo corroborante nelle giornate più calde.
Da marzo a maggio inoltrato, l'altopiano di Jabal Akhdar (la montagna verde) si colora di tonalità pastello grazie alla fioritura della rosa damascena, offrendo uno spettacolo unico per gli occhi e l'olfatto.
La rosa omanita è la base di molti profumi - tra cui alcune fragranze del celebre Amouage, il profumo, si dice, più costoso al mondo -, serve per la produzione di attar, l'acqua di rose omanita, che oltre a essere un efficace rimedio omeopatico per curare il mal di testa, viene usata come toccasana per la pelle, come profumo e per insaporire il caffè e il cioccolato.
Infine, dopo il pasto, è usata per aspergere gli ospiti in segno di rispetto. C'è poi il pregiato incenso omanita, usato per profumare gli ambienti e particolarmente apprezzato per le sue proprietà medicamentose (molti non sanno che il più puro è commestibile!).
... assaggiare sapori unici
Ad arricchire invece le tavole, nel tipico stile arabo della condivisione dei piatti, non manca mai l'hummus e, a tutte le ore del giorno e della notte, i datteri (giganti e pregiatissimi).
Come dessert gli omaniti mangiano L'Umm Ali, un dolce fatto con pane, latte, vari aromi e spezie (vaniglia, cannella, cardamomo) e frutta secca come pistacchi, mandorle e anacardi.
Ma il dolce più dolce dell’Oman? Si chiama Omani Halwa, dove Halwa in arabo significa "dolce".
Simbolo dell'ospitalità omanita, è offerto agli ospiti e portato agli amici. Gli ingredienti principali sono: uova, amido, zucchero, burro chiarificato, zafferano, cardamomo, noci e l'acqua di rose di Jebel al Akdhar.
Cotto al forno per circa 2 ore, quando è pronto ha una consistenza quasi gommosa. Si conserva a lungo, per oltre un mese.
Si compra confezionato nei Souq di Muscat e Nizwa, ma se consumato sul posto è rigorosamente servito con una tazza di caffè arabo (che in Oman si chiama qahwa).
Rilassarsi in perfetto stile arabeggiante
Per concludere il viaggio itinerante in Oman, prima di volare a casa e tornare alla vita vera, per chi può il top è trascorrere qualche giorno nella Spa dell’Anantara Al Jabal Al Akhdar, vincitrice del primo premio nella categoria Spa & Wellness degli AHEAD Awards.
Oltra alla location da mille e una notte sull’altopiano di Saiq, le cui vette raggiungono i 3.000 metri e offrono una vista panoramica eccezionale, i trattamenti a base di prodotti botanici, massaggi curativi, scrub stimolanti, trattamenti viso con prodotti che sfruttano le proprietà di piante locali come la rosa e il melograno, ma anche rituali purificanti a base di latte e spezie orientali.
E al termine dell’esperienza beauty, il relax continua nella piscina panoramica, con una lezione di yoga sulla terrazza, corsi di ginnastica e di cucina.
In Oman splendono anche altre gemme preziose, tra cui la nuova spa dello Shangri La Al Husn, quella della Six Senses dell’Al Bustan Palace di Muscat. (in forte in stile arabo) e la spa del The Chedi, famosa per le sue piscine (un'infinity pool e una olimpionica) e per i campi da tennis.
C'è tempo fino a maggio per visitare l'Oman nel suo periodo migliore e prima che il sole bruciante e il gran caldo estivo arrivino ad incendiare la penisola arabica.
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Buon viaggio!
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Una notte nelle brughiere di "Cime Tempestose": la camera da letto di Cathy è su Airbnb

Ci sono storie che non smettono mai di parlare al presente. Cime Tempestose è una di queste: un romanzo che continua a essere riscoperto, reinterpretato, riletto attraverso il cinema, la moda, l’immaginario collettivo.
Proprio per celebrarne l'importanza e la fama internazionale, in occasione dell’uscita del nuovo film diretto da Emerald Fennell, atteso nelle sale il 12 febbraio con Margot Robbie e Jacob Elordi, Airbnb ha scelto di celebrare uno dei grandi amori tormentati della letteratura trasformandolo in un’esperienza di viaggio unica, immersa nei paesaggi selvaggi che hanno ispirato Emily Brontë.
Lo Yorkshire (in particolare il West Yorkshire, dove sono state girate molte scene del film) diventa così non solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio.
Ed è proprio qui, tra brughiere battute dal vento e dimore cariche di storia, che Airbnb apre per la prima volta le porte della camera di Cathy Earnshaw a Thrushcross Grange, offrendo a tre coppie la possibilità di vivere una notte ispirata all’universo di Cime Tempestose.
Un’esperienza (che noi abbiamo vissuto in anteprima) pensata per chi sogna di abitare, anche solo per una sera, il romanticismo inquieto e assoluto di questo racconto senza tempo.
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La camera di Cathy a Thrushcross Grange: dormire dentro una storia
Entrare nella camera di Cathy Earnshaw significa varcare una soglia emotiva prima ancora che fisica. L’ambiente, ricreato seguendo la visione cinematografica di Emerald Fennell, restituisce l’intensità del personaggio e il modo in cui viene idealizzato dallo sguardo di Edgar Linton. Nulla è decorativo in senso superficiale: ogni dettaglio contribuisce a evocare una presenza, un carattere, una tensione emotiva che richiama direttamente Cime Tempestose.
Lamoquette è rosa pallido. Le pareti sono ricoperte di venature. I tessuti ricchi di texture e i piccoli elementi simbolici (come le ciocche di capelli intrecciate nel tavolo) costruiscono uno spazio che sembra davvero vissuto. È una stanza che racconta una donna complessa, inquieta, passionale, e che invita chi vi soggiorna a rallentare, osservare, sentire.
L’esperienza non si limita alla camera da letto. Anche la sala da pranzo di Thrushcross Grange fa parte del soggiorno: qui gli ospiti vengono accolti per una cena a lume di candela ispirata ai sapori dello Yorkshire e ai pasti presenti nella trasposizione cinematografica.
Il racconto continua attraverso il cibo, in un’atmosfera intima che richiama l’eleganza austera delle dimore inglesi.
La serata prosegue con un momento di ascolto dedicato alla colonna sonora ufficiale del film, che include brani di Charli XCX, pensato come uno spazio di raccoglimento e connessione emotiva. A chiudere l’esperienza, un vinile esclusivo ispirato al film viene consegnato agli ospiti come ricordo tangibile di questa immersione nell’universo di Cime Tempestose.
Alla scoperta dei luoghi di Cime Tempestose
Dormire nella camera di Cathy è solo una parte di un racconto più ampio che lega Cime Tempestose al territorio che lo ha generato. Il soggiorno include infatti una serie di attività curato e ispirato al mondo del romanzo, e pensate per esplorare il legame profondo tra storia, paesaggio e immaginario letterario.
Tra le esperienze proposte, una passeggiata a cavallo attraverso le brughiere dello Yorkshire permette di attraversare fisicamente quei panorami aspri e indomiti che hanno alimentato l’atmosfera del romanzo e del film.
Non manca un tradizionale afternoon tea, dedicato ai sapori locali e alla convivialità, e la visita alla Brontë Parsonage, la casa museo delle sorelle Brontë, dove è possibile comprendere più da vicino il contesto culturale e familiare da cui è nato Cime Tempestose.
Come prenotare il soggiorno su Airbnb
L’esperienza è disponibile dal 27 febbraio al 4 marzo per tre soggiorni distinti, ciascuno per due persone, ed è completamente gratuita.
Le richieste di prenotazione potranno essere inviate a partire dal 20 febbraio sul sito web ufficiale.
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Grace La Margna: un nuovo indirizzo del lusso alpino a St Moritz

Aperto nel 2023, Grace La Margna segna un nuovo capitolo dell’ospitalità alpina, riportando in vita un indirizzo storico con uno sguardo decisamente contemporaneo. Una nuova visione per St. Moritz, pensata per chi cerca emozione, stile e autenticità.
Lo studio d'architettura londinese Divercity Architects e la designer d'interni Carole Topin sono stati incaricati dell'ideazione di questo progetto, con una missione: rileggere in chiave contemporanea una storica icona alpina senza perderne il fascino.
Missione compiuta, un nuovo esclusivo concetto di ospitalità, rivolto a chiunque sia alla ricerca di un luogo magico e accogliente per vivere la città in tutte le stagioni dell’anno. L’hotel, infatti, resta aperto per 365 giorni l’anno, perchè qui ogni stagione ha una storia da raccontare.
Immerso nella natura iconica dell’Engadina, Grace La Margna dialoga con il paesaggio e ne assorbe l’essenza. La vista sul Lago di St. Moritz è un invito silenzioso a lasciar andare i pensieri. L’acqua immobile riflette il cielo e le cime, mentre lo sguardo si perde in paesaggi ariosi, ampi, essenziali, capaci di far vagare la mente senza meta.
L’aria è pura, frizzante, quasi terapeutica. Entra dalle grandi vetrate ad arco, riempie le stanze, rigenera i sensi a ogni respiro. Tra luce alpina e silenzi preziosi, St. Moritz si rivela nella sua forma più autentica: elegante, naturale, profondamente rigenerante.
L’edificio La Margna, costruito all’inizio del XX secolo nello stile Art Nouveau, è una meravigliosa “cartolina”, elegante, scenografica, intrisa di un fascino senza tempo che racconta il passato più glamour di St. Moritz.
All’interno spazi sontuosamente restaurati, 47 suite e camere con una vista panoramica che comincia con il lago, prosegue verso le montagne e arriva fino al cielo. All’ala storica, si collega una nuova costruzione, con uno stile più moderno che punta sulla congiuntura tra interno ed esterno grazie alle ampie vetrate panoramiche. Qui le ulteriori 17 camere e suite spaziose e l’esclusiva Grace Penthouse, con terrazza privata e vasca idromassaggio, completano questo paradiso alpino.
Qui si viene per rallentare, rilassarsi, respirare. E non solo, qui infatti ogni ambiente invita a fermarsi un po’ di più. Punto di riferimento anche per la clientela locale, i bar e i ristoranti sono parte integrante dell'esperienza del Grace La Margna.
C’è qualcosa che richiama l’après-ski di una volta, quello fatto di eleganza rilassata e sorrisi arrossati dal freddo al N/5 - THE BAR, il luogo dove il passato glamour di St. Moritz incontra il presente. Guidato dal Bar Manager & Master Mixologist Mirco Giumelli, la cultura del bar viene celebrata e reinventata nell’imponente cornice delle pareti Art Nouveau, che hanno ascoltato tanto e tuttora continuano ad accogliere nuovi racconti (e brindisi).
E poi il THE VIEW, guidato dall’Executive Chef Andrea Bonini, che interpreta l’“all day fine dining” come un’esperienza conviviale, elegante ma senza rigidità. Affacciato sul lago, qui la giornata inizia con una colazione che è già un rituale: paste fatte in casa ogni giorno, da assaporare senza fretta, con la luce che entra morbida e il lago immobile là fuori (e magari qualche fiocco di neve per condire tutto di magia). La sera, l’atmosfera cambia ma non perde la sua anima. A cena, la pizza dal forno a legna diventa un invito a sentirsi altrove, sapori sinceri, piatti pensati per essere condivisi, con una cucina che sembra un viaggio sensoriale attraversa il Mediterraneo pur restando nel cuore delle Alpi.
E poi ancora il THE MAXMORITZ, legno e design alpino per una cucina tipica svizzera in un ambiente caldo e avvolgente e il Beefbar per un tocco internazionale e contemporaneo.
Infine, non poteva mancare la SPA, una vera e propria oasi di benessere, un angolo esclusivo di relax che si estende su 700 mq. Con una filosofia orientata al massimo comfort, offre saune, bagno turco, trattamenti personalizzati, un rifugio nel rifugio, per chi cerca rigenerazione totale.
Dopo una cena che scalda il cuore, una giornata dedicata al benessere o un risveglio lento tra design e luce alpina, tutti davanti all'imponente camino. Il cuore caldo delle serate alpine: fiamme che danzano lente, luce soffusa, conversazioni che potrebbero durare per sempre (come la nostra intervista, nata proprio qui). Un divano accogliente, un drink ben miscelato, il crepitio del fuoco — e il tempo smette di correre. Tutto, semplicemente, invita a restare ancora un po’.
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5 weekend romantici per dare un boost alla vostra relazione

Organizzare un weekend romantico in Italia è uno dei modi più semplici per ritagliarsi un momento di intimità e bellezza.
Il nostro Paese offre mete suggestive capaci di trasformare anche pochi giorni in un vero viaggio romantico, tra paesaggi mozzafiato, città d’arte e luoghi che invitano a rallentare.
Che si tratti di una fuga di coppia o di una celebrazione speciale, scegliere la destinazione giusta fa la differenza.
5 destinazioni per un weekend romantico indimenticabile
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Costiera Amalfitana, il fascino di un weekend romantico
La Costiera Amalfitana è una delle mete romantiche in Italia più amate, perfetta per un weekend fuori porta all’insegna della bellezza. I suoi panorami spettacolari, con le case colorate affacciate sul mare e le strade panoramiche sospese tra cielo e acqua, creano un’atmosfera profondamente suggestiva.
Una passeggiata al tramonto tra Positano e Amalfi, una cena vista mare o un soggiorno in un boutique hotel rendono questa destinazione ideale per chi sogna un viaggio romantico intenso e indimenticabile.
Verona, la città dell’amore per una fuga fuori porta
Verona è da sempre considerata una delle città più romantiche d’Italia, una meta perfetta per un weekend romantico di coppia. Passeggiare tra Piazza delle Erbe e Ponte Pietra, seguendo il corso dell’Adige, significa immergersi in un’atmosfera elegante e senza tempo.
Il fascino della città non risiede solo nella storia di Romeo e Giulietta, ma anche nella sua capacità di offrire angoli intimi, cene a lume di candela e scorci suggestivi che rendono ogni fuga romantica unica.
Langhe, una destinazione romantica tra colline e vigneti
Le Langhe rappresentano una delle destinazioni romantiche più affascinanti del Nord Italia, ideali per chi desidera un weekend fuori porta lontano dalla frenesia. Qui il romanticismo è fatto di colline dolci, vigneti ordinati e borghi silenziosi che invitano alla lentezza.
Un viaggio romantico nelle Langhe significa degustazioni di vino al tramonto, passeggiate panoramiche e soggiorni in relais immersi nella natura, perfetti per ritrovare la complicità di coppia.
Matera, weekend romantico in una città senza tempo
Matera è una delle mete suggestive in Italia che più colpiscono per intensità emotiva, ideale per un weekend romantico fuori porta. I suoi Sassi, patrimonio dell’umanità, creano uno scenario unico e profondamente evocativo, soprattutto al calare della sera.
Dormire in una dimora scavata nella roccia, esplorare i vicoli illuminati e vivere il silenzio della città rende Matera una destinazione romantica sorprendente, capace di lasciare un ricordo indelebile.
Weekend romantico sul Lago di Como
Il Lago di Como è sinonimo di eleganza e romanticismo, una delle mete romantiche in Italia perfette per una fuga di coppia. Le sue ville storiche, i giardini affacciati sull’acqua e i borghi pittoreschi come Bellagio e Varenna creano un’atmosfera raffinata e rilassante.
Un weekend fuori porta sul Lago di Como è fatto di gite in battello, aperitivi al tramonto e passeggiate lungo il lago, perfetti per chi cerca una destinazione suggestiva e senza tempo.
Scegliere una di queste mete romantiche in Italia significa trasformare un semplice weekend fuori porta in un’esperienza da ricordare. Luoghi diversi, ma accomunati dalla capacità di farci sentire al centro di un viaggio romantico autentico, fatto di bellezza, emozioni e momenti condivisi.
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Dagli sci alla Spa, a Nassfeld Pramollo la vacanza d'inverno è tra sport e relax

C’è un luogo, al confine tra la Carnia e la Carinzia, dove distese di neve immacolata brillano sotto un sole che non tramonta mai. 110 chilometri di piste, 30 moderni impianti di risalita, un microclima unico: Nassfeld Pramollo è uno dei comprensori sciistici più moderni d'Europa. Ma non solo. È un microcosmo capace di trasformarsi da paradiso adrenalinico per gli amanti delle discese in pista e freeride a parco giochi sicuro per i bambini. Fino a diventare una cornice suggestiva per gli appassionati di escursionismo lento alla ricerca di un rifugio in cui rigenerarsi a contatto con la natura.
A 1.500 metri d’altitudine, proprio nel cuore di questo giardino d'inverno, il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe - family hotel in stile alpin design immerso tra prati e boschi, direttamente sulle piste - è il luogo ideale in cui soggiornare.
Giornate sugli sci che non finiscono mai (neppure la sera) per gli sciatori irriducibili, pause rilassanti per chi ama vivere la natura d'inverno a ritmi slow. Al mattino basta aprire la finestra per godersi lo spettacolo da cartolina: montagne imbiancate, la neve che scintilla sotto il sole. E con gli occhi pieni di bellezza, la vacanza può davvero iniziare.
Dalla colazione direttamente in pista
Dopo una colazione da campioni, a base di di specialità regionali, si è già pronti per sciare. Il deposito per l’attrezzatura da sci è direttamente in hotel, dove si può richiedere anche il noleggio. E informazioni sulla scuola. E chi non ha ancora lo skipass può acquistarlo direttamente alla reception, approfittando di tariffe agevolate.
Parola d’ordine: no stress! È questa l’essenza di una vacanza invernale al Falkensteiner Hotel Sonnenalpe di Nassfeld, una vera e propria “terrazza soleggiata delle Alpi”.
È proprio qui la pista Carnia, lunga in totale 7.6 km, di cui due chilometri di discesa illuminata - la più lunga delle Alpi. Così la notte in questo angolo di Carinzia si trasforma in un palcoscenico per sciatori instancabili.
Ma non mancano i tracciati per i principianti, per i più piccoli e tante alternative per chi semplicemente vuole trascorrere una giornata di pausa sulla neve. Slittino, escursioni invernali, sci di fondo su oltre 80 chilometri di tracciati o romantiche passeggiate in slitta trainata da cavalli attraverso valli innevate rendono ogni giornata speciale. Le famiglie con bambini piccoli apprezzano soprattutto i dolci pendii e i sentieri tranquilli intorno all’hotel, perfetti per il primo incontro dei più piccoli con la neve.
E lungo le piste gli accoglienti rifugi invitano tutti per una pausa gastronomica.
Relax e benessere all’Acquapura SPA
Dopo una giornata all’aria aperta, è il momento di rallentare. L’Acquapura SPA, con i suoi 1.700 m², offre un’oasi di puro benessere: piscine interne ed esterne per lasciarsi andare, saune e aree relax ideali per ritrovare equilibrio e nuova energia. Chi desidera concedersi un momento speciale può scegliere tra massaggi e trattamenti rigeneranti, perfetti per ricaricare corpo e mente.
Nel frattempo, i più piccoli sono in ottime mani al Falky Almland: all’interno si gioca, si crea e si ascoltano storie insieme, mentre all’esterno il pupazzo di neve aspetta nuovi compagni di avventura.
Vacanza in stile alpino
Il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe racchiude tutto ciò che rende perfetta una vacanza invernale: posizione privilegiata direttamente nel comprensorio sciistico, camere eleganti, fascino alpino, assistenza attenta nell’area giochi dedicata ai bambini Falky Land e una raffinata cucina alpina e mediterranea.
Prenota la tua vacanza invernale
Scopri le offerte e lasciati ispirare da proposte pensate per vivere la magia dell’inverno tra relax, neve e divertimento qui.
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