Road trip in Marocco: l'itinerario perfetto tra deserto e Oceano

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Itinerario per un road trip in Marocco dai mille scenari. Da Marrakech all'Oceano, attraversando montagne, deserti ed oasi

Il Marocco, una terra unica dagli infiniti paesaggi e mille colori. Dalla spiritualità della città rossa, Marrakech, alle oasi verdi della Valle del Draa fino alle altissime dune oro del deserto del Sahara e le più alte ancora del monte Toubkal, passando tra villagi e mercati, altri deserti e via fino a raggiungere il blu dell’oceano di Essaouira.

Un viaggio che sembra un film.

Ecco cosa vedere, cosa non perdere e dove dormire per un'esperienza da sogno.

Viaggio in Marocco: itinerario e consigli

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Pronti, partenza, via: Marrakech

La città rossa, per il colore delle sue abitazioni e quella calda luce che accende i vicoli e le strade e tinge tutto, anche il cuore, di indelebili sfumature.

Una città unica nel suo genere, Marrakech è una serie di sensazioni forti come le spezie profumate che colorano la Medina, il quartiere antico, cuore e anima di questa città, con la Moschea della Koutoubia, il sontuoso palazzo El Bahia, la Madrasa di Ben Youssef e poi il grande protagonista, il souk, il mercato tradizionale.

Spezie, tappeti, pellami, gioielli e kaftani sono solo alcune delle tante meraviglie in vendita in questo labirinto magico.

Qui vige una sola regola: perdersi e godersi la vita che scorre irrefenabile come le "Kesh angels”, le donne motocicliste immortalate dal fotografo Hassan Hajjaj (troverete le sue opere nel suo spazio “Jajjah”).

Tra mille profumi, voci e colori, ogni strada porta come per magia nel luogo simbolo della città, piazza Jamaa el Fna. Impossible da descrivere, tutta da vivere, specialmente dall’alto, da una delle tante terrazze che la circondano.

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Da non perdere:

Maison de la photographie: una galleria con un perscorso di immagini potenti per capire la straordinaria complessità di questo paese a partire dal 1879 a oggi. Bellissima anche la terrazza con ristorantino. 

Café des Epices un bar/ristorante con terrazza vista piazzetta delle spezie. Perfetto per un pranzo al sole osservando la vita del souk che scorre sotto di noi. 

Jardin Secret unico giardino all’interno della Medina, un’oasi di pace dove rifugiarsi dopo una giornata nel souk.

Henna café associazione culturale e piccolo ristorantino, offre squisiti piatti marocchini con opzioni vegane accompagnati da artisti locali pronti a decorarvi con henna 100% naturale. 

Guéliz, la ‘nuova’ Marrakech, qui i colori della medina hanno il volto nuovo della contaminazione e le palme si alternano a gallerie, atelier e musei. 

Dar el Bacha un palazzo spettacolare come il caffè che viene servito qui dal 1910. Per comprendere appieno il significato di Arabica e sentirsi in un film di Wes Anderson.

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LRNCE showroom della linea di ceramiche e tessuti moderni di Laurence Leenaert. La tradizione dei materiali si sposa con l’innovazione, per pezzi unici e spontanei come questo progetto

Jardin Majorelle ormai un simbolo della città, un eden incantanto dove il verde della vegetazione si mescola con il blu (majorelle appunto) della suggestiva architettura islamica. Con un unico biglietto merita una visita anche il Museo Yves Saint Laurent a pochi passi di distanza.

Amal women’s training center associazione no profit, gestita da sole donne, dove assaggiare piatti tipici oppure imparare a cucinarli grazie ad uno dei tanti corsi di cucina. Tutto il ricavato va a sostenere l’inserimento femminile nel mondo del lavoro.

Riad Berbère un'oasi incantata dove gustare una romantica cena a lume di candela fronte camino o in terrazza. Si può anche soggiornare nelle elegantissime camere. 

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Dove dormire

Il riad (in arabo ‘giardini’) le antiche dimore marocchine a più piani con le stanze affacciate su un patio centrale, dove spesso si trovano una  piscina o una fontana. Protetti da spesse mura, nascondono un mondo calmo e segreto, un’oasi di pace e silenzio dove rifugiarsi dopo una giornata immersi nella vita che scorre veloce all’esterno.

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Riad 72: una casa lontano da casa, un’accoglienza calorosa come i suoi interni che uniscono lusso e tradizione marocchina a tocchi di design contemporaneo, in una contaminazione di epoche e influenze in vero stile “Marrakech”.

Da non perdere il tramonto dalla piscina della terrazza (una delle più alte della città).

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El Fenn. Tra piante di banane, mattonelle arcobaleno, cactus e piscine, questo riad di lusso è un sogno ad occhi aperti. Luce soffusa e colori accesi, opere d’arte alle pareti, candele e lanterne riproducono tra le mura di questo palazzo storico un distillato di Marrackech.

Da non perdere: un bagno di vapore nell’hammam e un drink sul terrazzo affacciati sui tetti rosa della città (è possible accedere al bar della terrazza senza soggiornare in struttura).

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Maison Brummel: un gioiellino “segreto” di recente apertura proprio accanto al famoso Jardin Majorelle. Solo otto camere che affacciano su un giardino lussureggiante dove le palme si specchiano sulle pareti rosa. Una casa boutique che sarà difficile lasciare.

Da non perdere: la colazione nel patio vista piscina circondati da palme e cactus.

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Da Marrakesh a Ait Ben Haddou, la città fortificata 

Da Marrakech al deserto del Sahara, tra passi di alta montagna da togliere il respiro, roseti, curve su curve a prova di vertigini e piccoli villaggi dal grandissimo cuore (e accoglienza). 

Passo Tizi n’Tichka, passaggio obbligato e meraviglioso in direzione sud, queste curve con vista ci consentono non solo di attraversare la catena montuosa dell’Atlante ma anche di adattarci ai ritmi della natura salendo piano su vette che tagliano questa terra per poi scendere a valle e raggiungere uno (dei tanti) stop mozza fiato di questo viaggio on the road: Ait Ben Haddou. 

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Patrimonio unesco, questa città fortificata (location del film Gladiatore) che si nasconde all’occhio grazie ai suoi colori “terra” che si mimetizzano con la roccia, colpisce poi una volta raggiunto il suo cuore per la vista sconfinata e l’accoglienza calorosa quanto il famoso tè alla menta, fedele compagno di questo viaggio.

Da non perdere la vista dall’alto della fortezza e uno stop alla galleria Tiwirga, spazio artistico dell’artista Hafida Zizi, mostra, atelier e laboratorio dove i colori si mescolano con le emozioni.  

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Si riparte poi verso la Valle delle Rose, un’oasi di pace dove anche il cielo si tinge di rosa in onore del suo nome. Panorami sublimi, con paesaggi aridi costituiti da rocce e montagne ocra e rosa che si alternano a palmeti e roseti. 

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Dalla Valle delle rose al deserto: il Sahara

Se pensate che il viaggio conti più della destinazione, questa è la tappa che fa per voi (ma lasciate a casa le vertigini).

Giornata on the road, oggi il mondo si guarda dal finestrino ed è un’esperienza dal sapore mistico.

Paesaggi lunari, villaggi berberi mimetizzati nella roccia, cammelli, venditori di datteri e poi lei, madre natura, in tutta la sua potenza e irriverenza a plasmare le Gole di Dades: un serpente di curve e tornanti che si snoda duro e spigoloso fino alla cima. 

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Alla salita segue la discesa, il paesaggio cambia ancora e ancora, fino alle prime timide dune di Merzouga, preludio della comparsa del grande protagonista, il deserto del Sahara.

Per descriverlo non bastano le parole, perché la lingua del deserto è quella dell’oro delle dune, del vento che scrive sulla sabbia, del fuoco che riscalda la notte, dei canti berberi, del sole che sale con calma e poi scende aprendo il sipario per lo spettacolo della via lattea. 

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Dove dormire

Desert Luxury Camp: per un letto vista dune, una cena fatta di tajine, cous cous e specialità berbere e uno show fornito da sua maestà natura.

Un luogo unico, lontanto dalle contaminazioni della città (dista mezz’ora di 4x4 da Merzouga, il primo centro abitato), tanto silenzio e tantissimi ricordi inclusi nel soggiorno, insieme ad un indimenticabile passeggiata su dromedario con destinazione tramonto tra le dune (particolare attenzione è posta al benessere degli animali del campeggio). 

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Dal deserto all’oasi: la Valle del Draa

Lasciamo il mare oro per dirigerci verso quel polmone verde, meta agognata, sognata e immaginata dai tempi dei tempi: l’oasi di palme della Valle del Draa.

Dopo tanti chilometri costellati di villaggi, mercati, venditori di ceramiche e tappeti, il deserto lascia il posto a lussureggianti palmeti, a cui fanno da sfondo imponenti montagne dal colore rossastro: non è un miraggio, è tutto vero. 

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Dove dormire:

Kasbah Hnini: anche Aladin, se avesse soggiornato qui avrebbe avuto difficoltà a scegliere il proprio tappeto tra la distesa di forme e colori che rapiscono il cuore appena varcato il portone di questa kasbah, una delle tante che rende questa valle nota come “la Valle delle mille Kasbah”. Un palazzo fortificato, ricoperto di tappeti, illuminato da lanterne e candele ed immerso in un mare di palme.

Da non perdere: Il tramonto in terrazza seguito da una cena tradizionale servita a bordo piscina per “volare” anche senza il tappeto. 

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Dalla Valle del Draa al monte Toubkal 

Dal deserto alle palme, è tempo di flumi e cascate: la Valle di Ourika. Il rumore del fiume, che fa da “patio” ai coloratissimi ristorantini che servono direttamente sull’acqua, fa da colonna sonora all’ennesimo cambio di sceneggiatura di questo film a presa diretta. Perfetto per una pausa pranzo (o una notte) prima di risalire verso la cima più alta del Nord Africa: il monte Toubkal.

Salendo verso il monte si incontrano i villaggi più colpiti dal terremoto del Settembre 2023 che portano ancora i segni della distruzione ma che continuano ad essere casa di tantissime famiglie berbere e che ospitano realtà uniche come la Kasbah du Toubkal.

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Dove dormire

Kasbah du Toubkal: un rifugio magico e incontaminato ai piedi del monte piu alto del Nord Africa (4.167 metri), circondato da montagne e cielo blu.

Una terrazza per pranzi al sole, una stanza con vista a 360 gradi riscaldata dal camino e dai racconti dei viaggiatori che animano questo luogo incantato che si occupa da sempre di sostenere la comunità locale e ha dato vita al progetto di “educazione per tutti” per permettere alle bambine di accedere al percorso scolastico spesso negato.

Da non perdere: una pausa relax nell’hammam dopo una giornata di trekking sui monti o di una passeggiata alla scoperta del villaggio berbero di Imlil.

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Deserto 2: Agafay

Altro giorno, altro deserto: Agafay. Non troppo distante da Marrakech, questo deserto può essere una valida alternativa per chi non ha il tempo necessario per raggiungere Merzouga. Dimenticate però le dune e la sabbia del Sahara, questa distesa di roccia rossa vi catapulterà direttamente sulla luna. Sconfinato e illuminato da una luce senza ombre, qui non è possibile nascondersi nemmeno da se stessi. 

Dove dormire

Scarabeo Camp: bianche tende (dotate di ogni comfort) circondate da un'infinita distesa di roccia, una piscina che riflette una luce tanto intensa quanto questo luogo ed orizzonti lontani ed indefiniti. Per un soggiorno indimenticabile.

Da non perdere: il tramonto riscaldato dal fuoco e poi la cena a base di piatti tradizionali illuminata esclusivamente dalle candele e accompagnata da canti berberi. Praticamente come stare in un miraggio. 

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Dal deserto all'oceano: Essaouira 

E poi laggiù, il blu dipinto di blu al profumo di mare e concerto di gabbiani (e non solo).

Una piccola città fortificata, “La perla dell’Atlantico” con i suoi vicoli stretti e colmi di bellezza, le piazze pittoresche, le barche blu e la luce brillante, ha attratto pittori, scultori e artisti nel corso degli anni.

Una destinazione mitica, che a partite dagli anni 60 ha ospitato comunità hippy e musicisti da tutto il mondo, uno su tutti Jimi Hendrix , e che tutt’ora rimane un crocevia di vita e creatività.

Qui oggi la musica Gnaoua della tradizione africana (sub-sahariana) si fonde con il jazz, il rock ed elementi di altre culture dando vita a un universo di contaminazioni ipnotiche che trovano spazio nei tanti locali sparsi per le vie della Medina e culminano nel Festival di Musica Gnaoua che si tiene ogni anno.

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Da non perdere

Souk: anche qui il mercato all’interno della meravigliosa Medina sul mare (iscritta nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco) non delude, più piccolo e rilassante di quell di Marrakech ma altrettanto colorato ed emozionante.

Le Real Mogador: una galleria d’arte all’interno del palazzo che fu sede del consolato Italiano, ospita arte moderna di artisti nazionali ed internazionali. 

Café Berber: piccolissimo ristorantino (quattro tavoli) gestito da una famiglia del luogo, un menù ristretto in base alla disponibilità del giorno per un pranzo o una cena autentica e squisita.

The Loft: bar, galleria, ristorante ma soprattutto rooftop. Una terrazza coloratissima con vista a 360 gradi su oceano e Medina. Musica dal vivo alla sera.

Porto vecchio: per osservare le tipiche imbarcazioni blu fare ritorno dalla giornata di pesca annunciate dal canto dei gabbiani e gustare una grigliata di sardine appena scaricate e cucinate direttamente dai pescatori. 

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Dove dormire

Salut Maroc: Un bagno nei colori del Marocco, delle sue zellige (mattonelline tipiche di questa terra) di ogni forma e colore, camere che raccontano storie di viaggi fantastici ed una terrazza a picco sull’oceano che fa sembrare di essere su una magica barca colorata pronta a salpare verso nuove avventure e che racchiude il calidoscopio di emozioni di questa terra magica.

Ipnotico, come la musica di Essaouira, questo questo riad è musica per gli occhi, e non solo, dato che in terrazza si esibiscono ogni settimana artisti e musicisti di ogni genere (si può accedere al ristorante in terrazza anche senza soggiornare in riad).

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La costa Atlantica: Oualidia

Nuova scena, stesso oceano. Proseguendo lungo la strada costiera, la scogliera si fa alta e frastagliata, fino a raggiunge una delle spiagge più famose del Marocco: El Beddouza.

Lontanto dalla città qui la colonna sonora è affidata alle onde. Una distesa di sabbia oro, un silenzio rigenerante per raccogliere le emozioni e trovare le forze per lasciare questo Paese e i suoi mille “volti”. 

Dove dormire

Azyar Ocean Lodge: un eco-lodge sospeso sull'Oceano Atlantico, dove l'eleganza minimal degli interni si unisce alla bellezza della natura. Il blu dell'acqua si fonde con quello del cielo per un'immersione totale e rigenerante.

Da non perdere: un bagno nell'infinity pool, un vero front-row sull'Oceano.

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Una notte nelle brughiere di "Cime Tempestose": la camera da letto di Cathy è su Airbnb

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Per celebrare l'uscita del nuovo film "Cime Tempestose" con Margot Robbie e Jacob Elordi, Airbnb invita i viaggiatori a soggiornare nella camera da letto di Catherine Earnshaw

Ci sono storie che non smettono mai di parlare al presente. Cime Tempestose è una di queste: un romanzo che continua a essere riscoperto, reinterpretato, riletto attraverso il cinema, la moda, l’immaginario collettivo.

Proprio per celebrarne l'importanza e la fama internazionale, in occasione dell’uscita del nuovo film diretto da Emerald Fennell, atteso nelle sale il 12 febbraio con Margot Robbie e Jacob Elordi, Airbnb ha scelto di celebrare uno dei grandi amori tormentati della letteratura trasformandolo in un’esperienza di viaggio unica, immersa nei paesaggi selvaggi che hanno ispirato Emily Brontë.

Lo Yorkshire (in particolare il West Yorkshire, dove sono state girate molte scene del film) diventa così non solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio.

Ed è proprio qui, tra brughiere battute dal vento e dimore cariche di storia, che Airbnb apre per la prima volta le porte della camera di Cathy Earnshaw a Thrushcross Grange, offrendo a tre coppie la possibilità di vivere una notte ispirata all’universo di Cime Tempestose.

Un’esperienza (che noi abbiamo vissuto in anteprima) pensata per chi sogna di abitare, anche solo per una sera, il romanticismo inquieto e assoluto di questo racconto senza tempo.

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La camera di Cathy a Thrushcross Grange: dormire dentro una storia

Entrare nella camera di Cathy Earnshaw significa varcare una soglia emotiva prima ancora che fisica. L’ambiente, ricreato seguendo la visione cinematografica di Emerald Fennell, restituisce l’intensità del personaggio e il modo in cui viene idealizzato dallo sguardo di Edgar Linton. Nulla è decorativo in senso superficiale: ogni dettaglio contribuisce a evocare una presenza, un carattere, una tensione emotiva che richiama direttamente Cime Tempestose.

Lamoquette è rosa pallido. Le pareti sono ricoperte di venature. I tessuti ricchi di texture e i piccoli elementi simbolici (come le ciocche di capelli intrecciate nel tavolo) costruiscono uno spazio che sembra davvero vissuto. È una stanza che racconta una donna complessa, inquieta, passionale, e che invita chi vi soggiorna a rallentare, osservare, sentire.

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L’esperienza non si limita alla camera da letto. Anche la sala da pranzo di Thrushcross Grange fa parte del soggiorno: qui gli ospiti vengono accolti per una cena a lume di candela ispirata ai sapori dello Yorkshire e ai pasti presenti nella trasposizione cinematografica.

Il racconto continua attraverso il cibo, in un’atmosfera intima che richiama l’eleganza austera delle dimore inglesi.

La serata prosegue con un momento di ascolto dedicato alla colonna sonora ufficiale del film, che include brani di Charli XCX, pensato come uno spazio di raccoglimento e connessione emotiva. A chiudere l’esperienza, un vinile esclusivo ispirato al film viene consegnato agli ospiti come ricordo tangibile di questa immersione nell’universo di Cime Tempestose.

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Alla scoperta dei luoghi di Cime Tempestose 

Dormire nella camera di Cathy è solo una parte di un racconto più ampio che lega Cime Tempestose al territorio che lo ha generato. Il soggiorno include infatti una serie di attività curato e ispirato al mondo del romanzo, e pensate per esplorare il legame profondo tra storia, paesaggio e immaginario letterario.

Tra le esperienze proposte, una passeggiata a cavallo attraverso le brughiere dello Yorkshire permette di attraversare fisicamente quei panorami aspri e indomiti che hanno alimentato l’atmosfera del romanzo e del film.

Non manca un tradizionale afternoon tea, dedicato ai sapori locali e alla convivialità, e la visita alla Brontë Parsonage, la casa museo delle sorelle Brontë, dove è possibile comprendere più da vicino il contesto culturale e familiare da cui è nato Cime Tempestose.

Come prenotare il soggiorno su Airbnb

L’esperienza è disponibile dal 27 febbraio al 4 marzo per tre soggiorni distinti, ciascuno per due persone, ed è completamente gratuita.

Le richieste di prenotazione potranno essere inviate a partire dal 20 febbraio sul sito web ufficiale.

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Grace La Margna: un nuovo indirizzo del lusso alpino a St Moritz

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A Saint Moritz arriva Grace La Margna, nuovo boutique hotel che unisce passato Art Nouveau e lifestyle contemporaneo. Ristoranti iconici, SPA dedicata al benessere e un’atmosfera esclusiva da vivere tutto l’anno, portano in scena il glamour senza tempo della perla dell’Engadina. 

Aperto nel 2023, Grace La Margna segna un nuovo capitolo dell’ospitalità alpina, riportando in vita un indirizzo storico con uno sguardo decisamente contemporaneo. Una nuova visione per St. Moritz, pensata per chi cerca emozione, stile e autenticità.

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Lo studio d'architettura londinese Divercity Architects e la designer d'interni Carole Topin sono stati incaricati dell'ideazione di questo progetto, con una missione: rileggere in chiave contemporanea una storica icona alpina senza perderne il fascino. 

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Missione compiuta, un nuovo esclusivo concetto di ospitalità, rivolto a chiunque sia alla ricerca di un luogo magico e accogliente per vivere la città in tutte le stagioni dell’anno. L’hotel, infatti, resta aperto per 365 giorni l’anno, perchè qui ogni stagione ha una storia da raccontare. 

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Immerso nella natura iconica dell’Engadina, Grace La Margna dialoga con il paesaggio e ne assorbe l’essenza. La vista sul Lago di St. Moritz è un invito silenzioso a lasciar andare i pensieri. L’acqua immobile riflette il cielo e le cime, mentre lo sguardo si perde in paesaggi ariosi, ampi, essenziali, capaci di far vagare la mente senza meta. 

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L’aria è pura, frizzante, quasi terapeutica. Entra dalle grandi vetrate ad arco, riempie le stanze, rigenera i sensi a ogni respiro. Tra luce alpina e silenzi preziosi, St. Moritz si rivela nella sua forma più autentica: elegante, naturale, profondamente rigenerante.

L’edificio La Margna, costruito all’inizio del XX secolo nello stile Art Nouveau, è una meravigliosa “cartolina”, elegante, scenografica, intrisa di un fascino senza tempo che racconta il passato più glamour di St. Moritz.

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All’interno spazi sontuosamente restaurati, 47 suite e camere con una vista panoramica che comincia con il lago, prosegue verso le montagne e arriva fino al cielo. All’ala storica, si collega una nuova costruzione, con uno stile più moderno che punta sulla congiuntura tra interno ed esterno grazie alle ampie vetrate panoramiche. Qui le ulteriori 17 camere e suite spaziose e l’esclusiva Grace Penthouse, con terrazza privata e vasca idromassaggio, completano questo paradiso alpino.

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Qui si viene per rallentare, rilassarsi, respirare. E non solo, qui infatti ogni ambiente invita a fermarsi un po’ di più. Punto di riferimento anche per la clientela locale, i bar e i ristoranti sono parte integrante dell'esperienza del Grace La Margna.

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C’è qualcosa che richiama l’après-ski di una volta, quello fatto di eleganza rilassata e sorrisi arrossati dal freddo al N/5 - THE BAR,  il luogo dove il passato glamour di St. Moritz incontra il presente. Guidato dal Bar Manager & Master Mixologist Mirco Giumelli, la cultura del bar viene celebrata e reinventata nell’imponente cornice delle pareti Art Nouveau, che hanno ascoltato tanto e tuttora continuano ad accogliere nuovi racconti (e brindisi).

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E poi il THE VIEW, guidato dall’Executive Chef Andrea Bonini, che interpreta l’“all day fine dining” come un’esperienza conviviale, elegante ma senza rigidità. Affacciato sul lago, qui la giornata inizia con una colazione che è già un rituale: paste fatte in casa ogni giorno, da assaporare senza fretta, con la luce che entra morbida e il lago immobile là fuori (e magari qualche fiocco di neve per condire tutto di magia). La sera, l’atmosfera cambia ma non perde la sua anima. A cena, la pizza dal forno a legna diventa un invito a sentirsi altrove, sapori sinceri, piatti pensati per essere condivisi, con una cucina che sembra un viaggio sensoriale attraversa il Mediterraneo pur restando nel cuore delle Alpi. 

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E poi ancora il THE MAXMORITZ, legno e design alpino per una cucina tipica svizzera in un ambiente caldo e avvolgente e il Beefbar per un tocco internazionale e contemporaneo.

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Infine, non poteva mancare la SPA, una vera e propria oasi di benessere, un angolo esclusivo di relax che si estende su 700 mq. Con una filosofia orientata al massimo comfort, offre saune, bagno turco, trattamenti personalizzati, un rifugio nel rifugio, per chi cerca rigenerazione totale. 

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Dopo una cena che scalda il cuore, una giornata dedicata al benessere o un risveglio lento tra design e luce alpina, tutti davanti all'imponente camino. Il cuore caldo delle serate alpine: fiamme che danzano lente, luce soffusa, conversazioni che potrebbero durare per sempre (come la nostra intervista, nata proprio qui). Un divano accogliente, un drink ben miscelato, il crepitio del fuoco — e il tempo smette di correre. Tutto, semplicemente, invita a restare ancora un po’.

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5 weekend romantici per dare un boost alla vostra relazione

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Borghi senza tempo, paesaggi che sembrano dipinti e città che parlano d’amore: l’Italia è il luogo perfetto per un weekend romantico

Organizzare un weekend romantico in Italia è uno dei modi più semplici per ritagliarsi un momento di intimità e bellezza.

Il nostro Paese offre mete suggestive capaci di trasformare anche pochi giorni in un vero viaggio romantico, tra paesaggi mozzafiato, città d’arte e luoghi che invitano a rallentare.

Che si tratti di una fuga di coppia o di una celebrazione speciale, scegliere la destinazione giusta fa la differenza.

5 destinazioni per un weekend romantico indimenticabile

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Costiera Amalfitana, il fascino di un weekend romantico

La Costiera Amalfitana è una delle mete romantiche in Italia più amate, perfetta per un weekend fuori porta all’insegna della bellezza. I suoi panorami spettacolari, con le case colorate affacciate sul mare e le strade panoramiche sospese tra cielo e acqua, creano un’atmosfera profondamente suggestiva.

Una passeggiata al tramonto tra Positano e Amalfi, una cena vista mare o un soggiorno in un boutique hotel rendono questa destinazione ideale per chi sogna un viaggio romantico intenso e indimenticabile.

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Verona, la città dell’amore per una fuga fuori porta

Verona è da sempre considerata una delle città più romantiche d’Italia, una meta perfetta per un weekend romantico di coppia. Passeggiare tra Piazza delle Erbe e Ponte Pietra, seguendo il corso dell’Adige, significa immergersi in un’atmosfera elegante e senza tempo.

Il fascino della città non risiede solo nella storia di Romeo e Giulietta, ma anche nella sua capacità di offrire angoli intimi, cene a lume di candela e scorci suggestivi che rendono ogni fuga romantica unica.

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Langhe, una destinazione romantica tra colline e vigneti

Le Langhe rappresentano una delle destinazioni romantiche più affascinanti del Nord Italia, ideali per chi desidera un weekend fuori porta lontano dalla frenesia. Qui il romanticismo è fatto di colline dolci, vigneti ordinati e borghi silenziosi che invitano alla lentezza.

Un viaggio romantico nelle Langhe significa degustazioni di vino al tramonto, passeggiate panoramiche e soggiorni in relais immersi nella natura, perfetti per ritrovare la complicità di coppia.

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Matera, weekend romantico in una città senza tempo

Matera è una delle mete suggestive in Italia che più colpiscono per intensità emotiva, ideale per un weekend romantico fuori porta. I suoi Sassi, patrimonio dell’umanità, creano uno scenario unico e profondamente evocativo, soprattutto al calare della sera.

Dormire in una dimora scavata nella roccia, esplorare i vicoli illuminati e vivere il silenzio della città rende Matera una destinazione romantica sorprendente, capace di lasciare un ricordo indelebile.

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Weekend romantico sul Lago di Como

Il Lago di Como è sinonimo di eleganza e romanticismo, una delle mete romantiche in Italia perfette per una fuga di coppia. Le sue ville storiche, i giardini affacciati sull’acqua e i borghi pittoreschi come Bellagio e Varenna creano un’atmosfera raffinata e rilassante.

Un weekend fuori porta sul Lago di Como è fatto di gite in battello, aperitivi al tramonto e passeggiate lungo il lago, perfetti per chi cerca una destinazione suggestiva e senza tempo.

Scegliere una di queste mete romantiche in Italia significa trasformare un semplice weekend fuori porta in un’esperienza da ricordare. Luoghi diversi, ma accomunati dalla capacità di farci sentire al centro di un viaggio romantico autentico, fatto di bellezza, emozioni e momenti condivisi.

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Dagli sci alla Spa, a Nassfeld Pramollo la vacanza d'inverno è tra sport e relax

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Dopo una giornata sulla neve, le atmosfere alpine e il caldo abbraccio della Spa fanno del Falkensteiner Hotel Sonnenalpe la promessa per una vacanza da ricordare. Alla portata di tutti

C’è un luogo, al confine tra la Carnia e la Carinzia, dove distese di neve immacolata brillano sotto un sole che non tramonta mai. 110 chilometri di piste, 30 moderni impianti di risalita, un microclima unico: Nassfeld Pramollo è uno dei comprensori sciistici più moderni d'Europa. Ma non solo. È un microcosmo capace di trasformarsi da paradiso adrenalinico per gli amanti delle discese in pista e freeride a parco giochi sicuro per i bambini. Fino a diventare una cornice suggestiva per gli appassionati di escursionismo lento alla ricerca di un rifugio in cui rigenerarsi a contatto con la natura. 

A 1.500 metri d’altitudine, proprio nel cuore di questo giardino d'inverno, il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe - family hotel in stile alpin design immerso tra prati e boschi, direttamente sulle piste - è il luogo ideale in cui soggiornare.

Giornate sugli sci che non finiscono mai (neppure la sera) per gli sciatori irriducibili, pause rilassanti per chi ama vivere la natura d'inverno a ritmi slow. Al mattino basta aprire la finestra per godersi lo spettacolo da cartolina: montagne imbiancate, la neve che scintilla sotto il sole. E con gli occhi pieni di bellezza, la vacanza può davvero iniziare.

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Dalla colazione direttamente in pista

Dopo una colazione da campioni, a base di di specialità regionali, si è già pronti per sciare. Il deposito per l’attrezzatura da sci è direttamente in hotel, dove si può richiedere anche il noleggio. E informazioni sulla scuola. E chi non ha ancora lo skipass può acquistarlo direttamente alla reception, approfittando di tariffe agevolate.

Parola d’ordine: no stress! È questa l’essenza di una vacanza invernale al Falkensteiner Hotel Sonnenalpe di Nassfeld, una vera e propria “terrazza soleggiata delle Alpi”. 

È proprio qui la pista Carnia, lunga in totale 7.6 km, di cui due chilometri di discesa illuminata - la più lunga delle Alpi. Così la notte in questo angolo di Carinzia si trasforma in un palcoscenico per sciatori instancabili.

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Ma non mancano i tracciati per i principianti, per i più piccoli e tante alternative per chi semplicemente vuole trascorrere una giornata di pausa sulla neve. Slittino, escursioni invernali, sci di fondo su oltre 80 chilometri di tracciati o romantiche passeggiate in slitta trainata da cavalli attraverso valli innevate rendono ogni giornata speciale. Le famiglie con bambini piccoli apprezzano soprattutto i dolci pendii e i sentieri tranquilli intorno all’hotel, perfetti per il primo incontro dei più piccoli con la neve.

 E lungo le piste gli accoglienti rifugi invitano tutti per una pausa gastronomica.

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Relax e benessere all’Acquapura SPA

Dopo una giornata all’aria aperta, è il momento di rallentare. L’Acquapura SPA, con i suoi 1.700 m², offre un’oasi di puro benessere: piscine interne ed esterne per lasciarsi andare, saune e aree relax ideali per ritrovare equilibrio e nuova energia. Chi desidera concedersi un momento speciale può scegliere tra massaggi e trattamenti rigeneranti, perfetti per ricaricare corpo e mente.

Nel frattempo, i più piccoli sono in ottime mani al Falky Almland: all’interno si gioca, si crea e si ascoltano storie insieme, mentre all’esterno il pupazzo di neve aspetta nuovi compagni di avventura.

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Vacanza in stile alpino

Il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe racchiude tutto ciò che rende perfetta una vacanza invernale: posizione privilegiata direttamente nel comprensorio sciistico, camere eleganti, fascino alpino, assistenza attenta nell’area giochi dedicata ai bambini Falky Land e una raffinata cucina alpina e mediterranea.

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