Lanzarote: cosa fare, vedere (e assaggiare)

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C’è sempre un buon motivo per volare a Lanzarote, l’isola lunare più a nord-est delle Canarie, dove il clima è “da vacanza” tutto l’anno

Quattro ore di volo dall'Italia e si atterra a Lanzarote, l’isola dalle sembianze lunari delle Canarie. Qui il sole splende per tremila ore l'anno, assicurando giornate calde anche quando nel resto d’Europa la stagione è fredda. 

E già questo potrebbe bastare per sceglierla come meta anche nel cuore dell'inverno. Ma c’è di più.

Sull’isola che deve la sua fisionomia a una delle più grandi eruzioni vulcaniche della storia - quella del vulcano Timanfaya, che nel 1730 la distrusse completamente -, la natura è sorprendente per la sua forza ed energia.

Ci sono, poi, le lunghe coste solitarie e le spiagge accessibili tutto l'anno; un paesaggio primordiale che incanta per i contrasti di colori e il carattere selvaggio.

Siamo stati a Lanzarote in compagnia dei foldable di Samsung, Galaxy Z Flip4 e Galaxy Z Fold4, con cui abbiamo scoperto e fotografato l'isola.

Ve la presentiamo con 7 cose da vedere, scoprire e assaggiare. E poi vi presentiamo anche Galaxy Z Flip4, un gioiellino pieghevole che si è dimostrato un ottimo compagno di viaggio (non solo per la qualità delle sue foto).

7 cose da fare, vedere e assaggiare a Lanzarote

(Continua sotto la foto)

Interno Mirador del Rio

Andate alla scoperta dell’arte di César Manrique, che è ovunque nell'isola

Fu un personaggio singolare, non per una stranezza o una stravaganza particolare, bensì perché César Manrique seppe affermarsi e distinguersi nella scena artistica del suo tempo prima per il suo pensiero che per l'operato. 

Nato ad Arrecife, capitale di Lanzarote, il 24 aprile del 1919, morì a Teguise il 25 settembre del 1992 in un incidente d’auto. Dopo aver vissuto e viaggiato per il mondo, frequentato gli ambienti artistici più vivaci del tempo, nel 1966 tornò a Lanzarote, dove si stabilì definitivamente. 

Per tutta la vita rifiutò le etichette, ma, nonostante ciò, non si può n on dire che fu un uomo eclettico e poliedrico: pittore, scultore, architetto, ecologista, conservatore del patrimonio artistico, disegnatore urbanistico e paesaggistico. Insomma, fu un artista completo.

Per le sue opere, oggi disseminate per tutta l’isola, ma anche e soprattutto per il progetto di conservazione del patrimonio culturale e ambientale che mise a punto e realizzò per Lanzarote, seppe distinguersi.

Fece in modo che il bel paesaggio lunare dell'isola non venisse mai inquinato da cartelloni, manifesti e insegne pubblicitarie. Tant’è che oggi non se ne trovano per le strade di Lanzarote. E poi le case nei centri abitati: volle che tutte fossero bianche, al massimo di due piani. 

Pur riconoscendo la necessità di creare centri per il turismo, che grazie a lui diventò (ed è tutt’ora) la principale risorsa dell’isola, fece costruite le strutture preposte all’accoglienza e al divertimento dei turist solo in determinate aree, lasciando intatte quelle più brulle e selvagge. 

Con un chiaro e definito progetto estetico promosse, quindi, uno sviluppo urbanistico in armonia con la natura, impedendo di deturpare il paesaggio con costruzioni che non sarebbero state in linea con l’anima (vulcanica) dell'isola. Il suo scopo, infatti, era di contribuire alla tutela del territorio in una logica di sviluppo turistico.

Nella sua concezione la natura è già di per sé un’opera d’arte meravigliosa, e per questo non ha bisogno d’altro che di una bella cornice intorno. Ecco perché non costruì mai nulla, bensì trasformò i luoghi preesistenti, riadattandoli, convertendoli in qualcos’altro e rendendoli fruibili a tutti. 

Ne sono un esempio, la sua casa di Tahiche (oggi un museo, visitabile‚ che raccoglie sculture, dipinti e progetti architettonici di grande integrazione con la natura vulcanica dell'isola); il Jameos del Agua, attuale sede della Fondazione César Manrique; il Jardín de Cactús; il Mirador del Rio e la Cueva de Los Verdes (di questi ultimi due vi parleremo sotto).

Grande merito, quindi, a César Manrique, ma anche a chi gli permise di concretizzare il suo progetto ribattezzato Arte-Natura/Natura-Arte: gli abitanti dell’isola, che rispettarono sempre le sue idee consentendogli sempre di esprimerle e realizzarle.

Isola La Graciosa Lanzarote dal Mirador del Rio

Ammirate il panorama bevendo un caffè dal Mirador del Rio

Siamo nel nord dell'isola. Qui, dove al tempo della faida tra spagnoli e americani per il controllo di Cuba c’era un bunker, César Manrique ha realizzato un mirador - un belvedere - che toglie il fiato. 

Su una scarpata alta circa 475 metri, la Batería del Río, si può ammirare una delle viste panoramiche più suggestive di Lanzarote: il Parco Naturale dell’Arcipelago Chinijo e il Promontorio di Famara, con l’isola La Graciosa in primissimo piano (nella foto sopra). Sullo sfondo si vedono il Montana Clara e la Roque del Oeste, e ancora oltre la più lontana Alegranza.

L’interno dell’ex bunker è un piccolo gioiello di buon gusto e raffinatezza. Qui l’artista spagnolo ha curato lo spazio in ogni dettaglio: ha creato due vetrate, concave orizzontalmente e leggermente oblique verticalmente, che aumentano l’effetto della visione panoramica; posizionato arredi, lampadari e ceramiche; e realizzato una scala, una delle sue tanto amate scale a chiocciola, che porta alle due terrazze esterne dove la vista è davvero impagabile e si ha l’impressione di trovarsi sulla poppa di una grande nave.

Cueva de Los Verdes

Fate un "Viaggio al centro della terra" nella Cueva de Los Verdes

La Cueva de Los Verdes è un tunnel naturale, una galleria vulcanica scavata nella roccia durante l’eruzione del Vulcano Corona. È percorribile a piedi per una parte (due dei circa sei chilometri della sua lunghezza) e attraversarla è come fare un viaggio al centro della terra.

L’ingresso è consentito solo in piccoli gruppi accompagnati da una guida. Esclusi i primi metri, anche se sottoterra il percorso non è claustrofobico. Come sul set di un film di fantascienza, ci si trova immersi in un ambiente surreale, tra grotte, sculture di roccia (goterones, in spagnolo), gallerie, labirinti e lagune. C’è anche un auditorium, dove l’acustica perfetta rende possibile la messa in scena di concerti, reading, spettacoli teatrali. E a rinfrancare il visitatore durante la visita, ci pensa il cosiddetto Soffio di Dio, una brezza fresca e delicata che si incanala dalle piccole fessure nella roccia e percorre il tunnel facendosi sentire e apprezzare di più in alcuni tratti. 

Parco Nazionale di Timanfaya Lanzarote

Vivete un’esperienza da 2001: Odissea nella Spazio nel Parco Nazionale di Timanfaya

Nel '68 il regista Stanley Kubrick scelse (non a caso) Lanzarote per girare alcune scene del suo film cult: 2001: Odissea nello spazio. Molte delle quali, nel Parco Nazionale Di Timanfaya, uno dei simboli più rappresentativi del paesaggio vulcanico dell’isola. 

Lo si attraversa con un minitour guidato in pullman, lungo sentieri che svelano coni vulcanici e muri di lava cristallizzata. Non ci sono né case né persone, solo silenzio, il sibilo del vento e quell’esplosione di colori intensi che caratterizzano l’isola e qui si trovano in massima concertazione: le variazioni di rosso, marrone e giallo della roccia, il nero della sabbia lavica, il verde vivo dei cactus che quando fioriscono somigliano a sculture, e quello più pallido dei licheni che ricoprono le pietre.

Il tour si conclude con una sosta al ristorante El Diablo, costruito dall’architetto Manrique.

Spiaggia sabbia dorata

Godetevi il mare (tutto l’anno)

Lanzarote è anche spiagge, mare, sole, relax, il tutto ancora più edulcorato dal clima perfetto per buona parte dell’anno.

Ci sono spiagge vulcaniche di sabbia nera, dov’è meglio non camminare a piedi scalzi per non scottarsi i piedi, e altre di sabbia bianca. Ce ne sono di più ventose, perfette per i surfisti, per lo più sulla costa ovest, come Famara, e di più tranquille per chi vuole crogiolarsi al sole e nuotare in sicurezza. Tra queste, a sud-ovest dell’isola, sulla Costa del Papagayo, ci sono la Playa del Papagayo, Playa Mujeres, la Caleta del Congrio e la Playa del Pozo. E sempre sulla costa sud, Playa Dorada, una caletta riparata con diversi ristoranti e localini e un centro diving attrezzato.

Nella parte nord di Lanzarote, tra la costa Teguise e Orzola, prevalgono le spiagge di sabbia bianca naturale, tra cui Playa Caleton Blanco, Caletta del Mojon Blanco, Cala de Punta Pietra (tutte spiagge libere e non attrezzate). E per chi cerca il mare in città, c’è la lunga spiaggia di El Reducto, ad Arrecife, la capitale, tra le più affollate ma perfetta per chi vuole stare comodo sul lettino e sotto l’ombrellone, con docce e bagni, ristoranti e locali a portata di mano.

Lago Verede Charco de los clicos Lanzarote

Visitate la spiaggia (più) nera dell’isola 

Tra le spiagge di sabbia nera, merita una visita El Golfo. Per la bellezza dell’arenile e la potenza con cui l’Oceano scarica tutta la sua energia contro gli scogli poco distanti dalla riva, ma anche per il lago di acqua salata color verde smeraldo - Charco de los clicos - e il tradizionale villaggio di El Golfo, nel municipio di Yaiza.

Casa Manrique

... E la casa museo di Cesar Manrique

Oggi museo, la casa dove Manrique visse a Lanzarote rispecchia appieno la sua concezione di arte in armonia con la natura. Si trova nella pittoresca cittadina di Haría, nel Nord di Lanzarote.

Adagiata su una colata lavica è composta da diversi ambienti disposti su più livelli. Ariosa, luminosa, immersa in un giardino di palme: seppur separati da muri e vetrate, l’interno e l’esterno sono in continuità tra loro, l’uno l’emanazione e il prosieguo dell’altro, con il risultato che ogni spazio si offre accogliente, sereno, confortevole oltre che di grande impatto estetico.

Vigneti Lanzarote

Degustate i vini locali che crescono nella terra nera

Piante di vite verdissime, che crescono in orizzontale in letti di sabbia nera circondate da una specie di muretto a semi-cerchio che le protegge dal vento: sembra uno scenario incredibile, anche visto dal vivo. Eppure a Lanzarote è così: in terreni apparentemente inadatti alla coltivazione crescono vitigni da cui si ricava un buon vino locale. 

La regione più vocata alla produzione di vino è la Geria. Il vino prodotto è per il 75% vino Malvasia, una delle uve più vecchie al mondo. Nella zona ci sono numerose Bodegas, aziende vinicole dov’è possibile partecipare a percorsi guidati e degustazioni.

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A proposito di Galaxy X Flip4, per chi non vuole limiti di nessun genere

Il piccolo pieghevole di Samsung Galaxy Z Flip4 sfrutta il suo desiderabilissimo design a conchiglia per offrire nuove modalità di utilizzo che nessun altro smartphone può vantare: grazie alla FlexCam versatile, infatti, per girare video o scattare selfie di gruppo da diverse angolazioni senza usare le mani è sufficiente piegare parzialmente Z Flip4.

Si possono scattare selfie senza aprire il telefono, con la fotocamera posteriore: il display esterno mostrerà l’anteprima in tempo reale. Col mirino a schermo intero si può tenere tutto sotto controllo a distanza, e basta un tocco per vedere le proporzioni originarie e verificare il contenuto dell’inquadratura.

Ma le potenzialità che offre per esprimersi senza limiti iniziano ben prima, grazie alle nuove modalità di personalizzazione del dispositivo: oltre ai 4 colori (Bora Purple, Graphite, Pink Gold e Blue) a finitura sfumata del vetro che crea un morbido contrasto con la brillantezza lucida della cornice in metallo, scegliendo la Bespoke Edition si può scegliere il mix cromatico che si preferisce, colorando una parte o l'altra della conchiglia.

Si usa chiuso, si usa aperto, e ha un impeccabile display da 6,7 pollici con Vetro ultrasottile che assicura oltre 200.000 aperture e chiusure.

Per chi ama immortalare h24 tutto ciò che lo circonda, Z Flip4 ha una sorpresa chiamata Nightography, che permette di far risaltare i dettagli anche al buio grazie ai pixel più grandi sulla fotocamera grandangolare. 

E per i video? Nessun problema. È stata potenziata la stabilizzazione ottica delle immagini (OIS) e la stabilizzazione video (VDIS), per registrazioni fluide e stabili. Mentre la Super Night Solution limita il rumore regalando immagini nitide anche in piena notte.

 
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Una notte nelle brughiere di "Cime Tempestose": la camera da letto di Cathy è su Airbnb

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Per celebrare l'uscita del nuovo film "Cime Tempestose" con Margot Robbie e Jacob Elordi, Airbnb invita i viaggiatori a soggiornare nella camera da letto di Catherine Earnshaw

Ci sono storie che non smettono mai di parlare al presente. Cime Tempestose è una di queste: un romanzo che continua a essere riscoperto, reinterpretato, riletto attraverso il cinema, la moda, l’immaginario collettivo.

Proprio per celebrarne l'importanza e la fama internazionale, in occasione dell’uscita del nuovo film diretto da Emerald Fennell, atteso nelle sale il 12 febbraio con Margot Robbie e Jacob Elordi, Airbnb ha scelto di celebrare uno dei grandi amori tormentati della letteratura trasformandolo in un’esperienza di viaggio unica, immersa nei paesaggi selvaggi che hanno ispirato Emily Brontë.

Lo Yorkshire (in particolare il West Yorkshire, dove sono state girate molte scene del film) diventa così non solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio.

Ed è proprio qui, tra brughiere battute dal vento e dimore cariche di storia, che Airbnb apre per la prima volta le porte della camera di Cathy Earnshaw a Thrushcross Grange, offrendo a tre coppie la possibilità di vivere una notte ispirata all’universo di Cime Tempestose.

Un’esperienza (che noi abbiamo vissuto in anteprima) pensata per chi sogna di abitare, anche solo per una sera, il romanticismo inquieto e assoluto di questo racconto senza tempo.

(Continua sotto la foto) 

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La camera di Cathy a Thrushcross Grange: dormire dentro una storia

Entrare nella camera di Cathy Earnshaw significa varcare una soglia emotiva prima ancora che fisica. L’ambiente, ricreato seguendo la visione cinematografica di Emerald Fennell, restituisce l’intensità del personaggio e il modo in cui viene idealizzato dallo sguardo di Edgar Linton. Nulla è decorativo in senso superficiale: ogni dettaglio contribuisce a evocare una presenza, un carattere, una tensione emotiva che richiama direttamente Cime Tempestose.

Lamoquette è rosa pallido. Le pareti sono ricoperte di venature. I tessuti ricchi di texture e i piccoli elementi simbolici (come le ciocche di capelli intrecciate nel tavolo) costruiscono uno spazio che sembra davvero vissuto. È una stanza che racconta una donna complessa, inquieta, passionale, e che invita chi vi soggiorna a rallentare, osservare, sentire.

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L’esperienza non si limita alla camera da letto. Anche la sala da pranzo di Thrushcross Grange fa parte del soggiorno: qui gli ospiti vengono accolti per una cena a lume di candela ispirata ai sapori dello Yorkshire e ai pasti presenti nella trasposizione cinematografica.

Il racconto continua attraverso il cibo, in un’atmosfera intima che richiama l’eleganza austera delle dimore inglesi.

La serata prosegue con un momento di ascolto dedicato alla colonna sonora ufficiale del film, che include brani di Charli XCX, pensato come uno spazio di raccoglimento e connessione emotiva. A chiudere l’esperienza, un vinile esclusivo ispirato al film viene consegnato agli ospiti come ricordo tangibile di questa immersione nell’universo di Cime Tempestose.

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Alla scoperta dei luoghi di Cime Tempestose 

Dormire nella camera di Cathy è solo una parte di un racconto più ampio che lega Cime Tempestose al territorio che lo ha generato. Il soggiorno include infatti una serie di attività curato e ispirato al mondo del romanzo, e pensate per esplorare il legame profondo tra storia, paesaggio e immaginario letterario.

Tra le esperienze proposte, una passeggiata a cavallo attraverso le brughiere dello Yorkshire permette di attraversare fisicamente quei panorami aspri e indomiti che hanno alimentato l’atmosfera del romanzo e del film.

Non manca un tradizionale afternoon tea, dedicato ai sapori locali e alla convivialità, e la visita alla Brontë Parsonage, la casa museo delle sorelle Brontë, dove è possibile comprendere più da vicino il contesto culturale e familiare da cui è nato Cime Tempestose.

Come prenotare il soggiorno su Airbnb

L’esperienza è disponibile dal 27 febbraio al 4 marzo per tre soggiorni distinti, ciascuno per due persone, ed è completamente gratuita.

Le richieste di prenotazione potranno essere inviate a partire dal 20 febbraio sul sito web ufficiale.

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Grace La Margna: un nuovo indirizzo del lusso alpino a St Moritz

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A Saint Moritz arriva Grace La Margna, nuovo boutique hotel che unisce passato Art Nouveau e lifestyle contemporaneo. Ristoranti iconici, SPA dedicata al benessere e un’atmosfera esclusiva da vivere tutto l’anno, portano in scena il glamour senza tempo della perla dell’Engadina. 

Aperto nel 2023, Grace La Margna segna un nuovo capitolo dell’ospitalità alpina, riportando in vita un indirizzo storico con uno sguardo decisamente contemporaneo. Una nuova visione per St. Moritz, pensata per chi cerca emozione, stile e autenticità.

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Lo studio d'architettura londinese Divercity Architects e la designer d'interni Carole Topin sono stati incaricati dell'ideazione di questo progetto, con una missione: rileggere in chiave contemporanea una storica icona alpina senza perderne il fascino. 

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Missione compiuta, un nuovo esclusivo concetto di ospitalità, rivolto a chiunque sia alla ricerca di un luogo magico e accogliente per vivere la città in tutte le stagioni dell’anno. L’hotel, infatti, resta aperto per 365 giorni l’anno, perchè qui ogni stagione ha una storia da raccontare. 

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Immerso nella natura iconica dell’Engadina, Grace La Margna dialoga con il paesaggio e ne assorbe l’essenza. La vista sul Lago di St. Moritz è un invito silenzioso a lasciar andare i pensieri. L’acqua immobile riflette il cielo e le cime, mentre lo sguardo si perde in paesaggi ariosi, ampi, essenziali, capaci di far vagare la mente senza meta. 

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L’aria è pura, frizzante, quasi terapeutica. Entra dalle grandi vetrate ad arco, riempie le stanze, rigenera i sensi a ogni respiro. Tra luce alpina e silenzi preziosi, St. Moritz si rivela nella sua forma più autentica: elegante, naturale, profondamente rigenerante.

L’edificio La Margna, costruito all’inizio del XX secolo nello stile Art Nouveau, è una meravigliosa “cartolina”, elegante, scenografica, intrisa di un fascino senza tempo che racconta il passato più glamour di St. Moritz.

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All’interno spazi sontuosamente restaurati, 47 suite e camere con una vista panoramica che comincia con il lago, prosegue verso le montagne e arriva fino al cielo. All’ala storica, si collega una nuova costruzione, con uno stile più moderno che punta sulla congiuntura tra interno ed esterno grazie alle ampie vetrate panoramiche. Qui le ulteriori 17 camere e suite spaziose e l’esclusiva Grace Penthouse, con terrazza privata e vasca idromassaggio, completano questo paradiso alpino.

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Qui si viene per rallentare, rilassarsi, respirare. E non solo, qui infatti ogni ambiente invita a fermarsi un po’ di più. Punto di riferimento anche per la clientela locale, i bar e i ristoranti sono parte integrante dell'esperienza del Grace La Margna.

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C’è qualcosa che richiama l’après-ski di una volta, quello fatto di eleganza rilassata e sorrisi arrossati dal freddo al N/5 - THE BAR,  il luogo dove il passato glamour di St. Moritz incontra il presente. Guidato dal Bar Manager & Master Mixologist Mirco Giumelli, la cultura del bar viene celebrata e reinventata nell’imponente cornice delle pareti Art Nouveau, che hanno ascoltato tanto e tuttora continuano ad accogliere nuovi racconti (e brindisi).

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E poi il THE VIEW, guidato dall’Executive Chef Andrea Bonini, che interpreta l’“all day fine dining” come un’esperienza conviviale, elegante ma senza rigidità. Affacciato sul lago, qui la giornata inizia con una colazione che è già un rituale: paste fatte in casa ogni giorno, da assaporare senza fretta, con la luce che entra morbida e il lago immobile là fuori (e magari qualche fiocco di neve per condire tutto di magia). La sera, l’atmosfera cambia ma non perde la sua anima. A cena, la pizza dal forno a legna diventa un invito a sentirsi altrove, sapori sinceri, piatti pensati per essere condivisi, con una cucina che sembra un viaggio sensoriale attraversa il Mediterraneo pur restando nel cuore delle Alpi. 

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E poi ancora il THE MAXMORITZ, legno e design alpino per una cucina tipica svizzera in un ambiente caldo e avvolgente e il Beefbar per un tocco internazionale e contemporaneo.

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Infine, non poteva mancare la SPA, una vera e propria oasi di benessere, un angolo esclusivo di relax che si estende su 700 mq. Con una filosofia orientata al massimo comfort, offre saune, bagno turco, trattamenti personalizzati, un rifugio nel rifugio, per chi cerca rigenerazione totale. 

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Dopo una cena che scalda il cuore, una giornata dedicata al benessere o un risveglio lento tra design e luce alpina, tutti davanti all'imponente camino. Il cuore caldo delle serate alpine: fiamme che danzano lente, luce soffusa, conversazioni che potrebbero durare per sempre (come la nostra intervista, nata proprio qui). Un divano accogliente, un drink ben miscelato, il crepitio del fuoco — e il tempo smette di correre. Tutto, semplicemente, invita a restare ancora un po’.

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5 weekend romantici per dare un boost alla vostra relazione

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Borghi senza tempo, paesaggi che sembrano dipinti e città che parlano d’amore: l’Italia è il luogo perfetto per un weekend romantico

Organizzare un weekend romantico in Italia è uno dei modi più semplici per ritagliarsi un momento di intimità e bellezza.

Il nostro Paese offre mete suggestive capaci di trasformare anche pochi giorni in un vero viaggio romantico, tra paesaggi mozzafiato, città d’arte e luoghi che invitano a rallentare.

Che si tratti di una fuga di coppia o di una celebrazione speciale, scegliere la destinazione giusta fa la differenza.

5 destinazioni per un weekend romantico indimenticabile

(Continua sotto la foto)

costiera amalfitana

Costiera Amalfitana, il fascino di un weekend romantico

La Costiera Amalfitana è una delle mete romantiche in Italia più amate, perfetta per un weekend fuori porta all’insegna della bellezza. I suoi panorami spettacolari, con le case colorate affacciate sul mare e le strade panoramiche sospese tra cielo e acqua, creano un’atmosfera profondamente suggestiva.

Una passeggiata al tramonto tra Positano e Amalfi, una cena vista mare o un soggiorno in un boutique hotel rendono questa destinazione ideale per chi sogna un viaggio romantico intenso e indimenticabile.

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Verona, la città dell’amore per una fuga fuori porta

Verona è da sempre considerata una delle città più romantiche d’Italia, una meta perfetta per un weekend romantico di coppia. Passeggiare tra Piazza delle Erbe e Ponte Pietra, seguendo il corso dell’Adige, significa immergersi in un’atmosfera elegante e senza tempo.

Il fascino della città non risiede solo nella storia di Romeo e Giulietta, ma anche nella sua capacità di offrire angoli intimi, cene a lume di candela e scorci suggestivi che rendono ogni fuga romantica unica.

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Langhe, una destinazione romantica tra colline e vigneti

Le Langhe rappresentano una delle destinazioni romantiche più affascinanti del Nord Italia, ideali per chi desidera un weekend fuori porta lontano dalla frenesia. Qui il romanticismo è fatto di colline dolci, vigneti ordinati e borghi silenziosi che invitano alla lentezza.

Un viaggio romantico nelle Langhe significa degustazioni di vino al tramonto, passeggiate panoramiche e soggiorni in relais immersi nella natura, perfetti per ritrovare la complicità di coppia.

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Matera, weekend romantico in una città senza tempo

Matera è una delle mete suggestive in Italia che più colpiscono per intensità emotiva, ideale per un weekend romantico fuori porta. I suoi Sassi, patrimonio dell’umanità, creano uno scenario unico e profondamente evocativo, soprattutto al calare della sera.

Dormire in una dimora scavata nella roccia, esplorare i vicoli illuminati e vivere il silenzio della città rende Matera una destinazione romantica sorprendente, capace di lasciare un ricordo indelebile.

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Weekend romantico sul Lago di Como

Il Lago di Como è sinonimo di eleganza e romanticismo, una delle mete romantiche in Italia perfette per una fuga di coppia. Le sue ville storiche, i giardini affacciati sull’acqua e i borghi pittoreschi come Bellagio e Varenna creano un’atmosfera raffinata e rilassante.

Un weekend fuori porta sul Lago di Como è fatto di gite in battello, aperitivi al tramonto e passeggiate lungo il lago, perfetti per chi cerca una destinazione suggestiva e senza tempo.

Scegliere una di queste mete romantiche in Italia significa trasformare un semplice weekend fuori porta in un’esperienza da ricordare. Luoghi diversi, ma accomunati dalla capacità di farci sentire al centro di un viaggio romantico autentico, fatto di bellezza, emozioni e momenti condivisi.

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Dagli sci alla Spa, a Nassfeld Pramollo la vacanza d'inverno è tra sport e relax

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Dopo una giornata sulla neve, le atmosfere alpine e il caldo abbraccio della Spa fanno del Falkensteiner Hotel Sonnenalpe la promessa per una vacanza da ricordare. Alla portata di tutti

C’è un luogo, al confine tra la Carnia e la Carinzia, dove distese di neve immacolata brillano sotto un sole che non tramonta mai. 110 chilometri di piste, 30 moderni impianti di risalita, un microclima unico: Nassfeld Pramollo è uno dei comprensori sciistici più moderni d'Europa. Ma non solo. È un microcosmo capace di trasformarsi da paradiso adrenalinico per gli amanti delle discese in pista e freeride a parco giochi sicuro per i bambini. Fino a diventare una cornice suggestiva per gli appassionati di escursionismo lento alla ricerca di un rifugio in cui rigenerarsi a contatto con la natura. 

A 1.500 metri d’altitudine, proprio nel cuore di questo giardino d'inverno, il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe - family hotel in stile alpin design immerso tra prati e boschi, direttamente sulle piste - è il luogo ideale in cui soggiornare.

Giornate sugli sci che non finiscono mai (neppure la sera) per gli sciatori irriducibili, pause rilassanti per chi ama vivere la natura d'inverno a ritmi slow. Al mattino basta aprire la finestra per godersi lo spettacolo da cartolina: montagne imbiancate, la neve che scintilla sotto il sole. E con gli occhi pieni di bellezza, la vacanza può davvero iniziare.

Falkensteiner Sonnenalpe Hotel

Dalla colazione direttamente in pista

Dopo una colazione da campioni, a base di di specialità regionali, si è già pronti per sciare. Il deposito per l’attrezzatura da sci è direttamente in hotel, dove si può richiedere anche il noleggio. E informazioni sulla scuola. E chi non ha ancora lo skipass può acquistarlo direttamente alla reception, approfittando di tariffe agevolate.

Parola d’ordine: no stress! È questa l’essenza di una vacanza invernale al Falkensteiner Hotel Sonnenalpe di Nassfeld, una vera e propria “terrazza soleggiata delle Alpi”. 

È proprio qui la pista Carnia, lunga in totale 7.6 km, di cui due chilometri di discesa illuminata - la più lunga delle Alpi. Così la notte in questo angolo di Carinzia si trasforma in un palcoscenico per sciatori instancabili.

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Ma non mancano i tracciati per i principianti, per i più piccoli e tante alternative per chi semplicemente vuole trascorrere una giornata di pausa sulla neve. Slittino, escursioni invernali, sci di fondo su oltre 80 chilometri di tracciati o romantiche passeggiate in slitta trainata da cavalli attraverso valli innevate rendono ogni giornata speciale. Le famiglie con bambini piccoli apprezzano soprattutto i dolci pendii e i sentieri tranquilli intorno all’hotel, perfetti per il primo incontro dei più piccoli con la neve.

 E lungo le piste gli accoglienti rifugi invitano tutti per una pausa gastronomica.

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Relax e benessere all’Acquapura SPA

Dopo una giornata all’aria aperta, è il momento di rallentare. L’Acquapura SPA, con i suoi 1.700 m², offre un’oasi di puro benessere: piscine interne ed esterne per lasciarsi andare, saune e aree relax ideali per ritrovare equilibrio e nuova energia. Chi desidera concedersi un momento speciale può scegliere tra massaggi e trattamenti rigeneranti, perfetti per ricaricare corpo e mente.

Nel frattempo, i più piccoli sono in ottime mani al Falky Almland: all’interno si gioca, si crea e si ascoltano storie insieme, mentre all’esterno il pupazzo di neve aspetta nuovi compagni di avventura.

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Vacanza in stile alpino

Il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe racchiude tutto ciò che rende perfetta una vacanza invernale: posizione privilegiata direttamente nel comprensorio sciistico, camere eleganti, fascino alpino, assistenza attenta nell’area giochi dedicata ai bambini Falky Land e una raffinata cucina alpina e mediterranea.

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