Estate in montagna: le mete più belle in base a quello che vi piace fare

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L’estate in montagna accontenta tutti, dagli sportivi a chi cerca il relax. E regala grandi soddisfazioni a tavola: ecco dove trovare quello che cercate

Integralisti del mare e della tintarella in spiaggia, avete mai provato a passare un'estate in montagna?

Finché non si prova questo tipo di vacanza non ci si rende conto del mare di cose che si possono fare, compreso il dolce far nulla.

Magari a bordo di una piscina panoramica come alla Spa del Falkensteiner Hotel Kronplatz.

E, quanto al cibo, si mangia con più gusto dopo un trekking o un giro in bicicletta: dai Picnic in Vetta in Alto Adige ai rifugi veneti da veri gourmet.

I bambini poi non potranno mai annoiarsi tra parchi avventura - come il Larix Park di Livigno – e le fattorie didattiche del Trentino.

Anche gli amici a quattro zampe saranno felici di venire con voi con i Dog Trekking organizzati in Friuli.

Per un’immersione rigenerante e disintossicante (soprattutto senza notifiche whatsapp e co.) nella natura dedicatevi al forest bathing oppure al biowatching a cura di WWF Travel.

Vi abbiamo convinto? Leggete di seguito e trovate la meta che fa per voi e la vostra estate in montagna.

Estate in montagna: le mete migliori per trovare quello che cercate

(Continua sotto la foto)

@AltaBadiaBrand_ManuelGlira

Enogastronomia: le mete perfette per passare l'estate in montagna se amate mangiare bene

Quanto è appagante sedersi a tavola (senza sensi di colpa!) dopo un’escursione in montagna?

Il nostro paese non solo offre eccellenze enogastronomiche in ogni regione ma anche contesti naturalistici unici al mondo in cui gustarle.

È il caso del Rifugio Averau a Passo Giau (Belluno) - annoverato dal prestigioso Times come uno dei migliori ristoranti di montagna delle Alpi - dove si può pranzare su una terrazza panoramica: la vista spazia dal massiccio Croda da Lago fino alle Pale di San Martino e la Marmolada.

Assaggiate i Cappelli d’alpino, pasta fresca ripiena di formaggio e noci con pomodoro e timo.

Preferite piuttosto consumare il vostro meritato pasto su un prato circondati dalla maestosità delle Dolomiti?

In Alta Badia questa estate arriva la novità dei Picnic in Vetta preparati dai rifugi con prodotti tipici e dolci fatti in casa (in dotazione anche tovaglia e posate).

Un piccolo tour gastronomico da affrontare in sella è invece il Giro delle Malghe a Sauris: neanche a dirlo, grande protagonista è il suo prosciutto IGP che deve la sua unicità al particolare metodo di affumicatura ottenuto bruciando legno di faggio dei boschi locali.

E come non menzionare un “pezzo forte” dei nostri alpeggi: il formaggio.

Il Trentino ospita la Strada dei Formaggi delle Dolomiti con partenza dalla Val di Fiemme - da provare il Caprino di Cavalese da abbinare all’ottimo miele di queste valli - proseguendo per la Val di Fassa (con il suo Puzzone di Moena) e la Valle di Primiero da cui prende il nome l’omonimo formaggio.

Per gli appassionati non mancano occasioni per sapere di più sulla produzione casearia, voce (e vanto) dell’economia montana: la Latteria di Livigno riunisce piccoli produttori locali e organizza visite guidate e degustazioni di latte, yogurt e burro.

E formaggi chiamano vino, uno degli accostamenti più goduriosi che ci possano essere (non ce ne vogliano i dietologi).

Non perdetevi la Strada del vino e dei sapori del Trentino: uno dei suoi itinerari prevede l’incontro con cinque vitigni della zona (Marzemino, Nosiola, Trentodoc, Müller Thurgau e Teroldego Rotaliano).

Se passate per Merano merita una sosta la Tenuta Kränzelhof a Cermes: ottocento anni di storia e quasi una ventina di etichette tra cui il rosso Farnatzer.

Siete più tipi da birra? Pare si trovi proprio sulle nostre Alpi il birrificio più alto d’Europa, il 1816 (altitudine della città che lo ospita, Livigno) che organizza tasting con mastri birrai e non solo.

Una novità del 2021 è il Beer Bike Tour: tour alla scoperta dei prodotti del territorio da abbinare.

Falkensteiner Hotel Kronplatz

Benessere e relax

Shinrin-yoku. Lo hanno inventato i giapponesi ma oggi il forest-bathing si pratica anche in Italia nel “Parco del Respiro” a Fai della Paganella: camminare in un bosco ed essere avvolti dal suo silenzio e dai suoi profumi – in questo caso di una faggeta – aiuta a ridurre lo stress.

Provatelo nel Sentiero dei Reti – tracciato di poco più di un chilometro che porta al sito archeologico Doss Castel – che, tra abeti rossi, larici e pini si collega poi al Sentiero Acqua e Faggi.

E di barefoot walking - camminare a piedi nudi in un ruscello o su un prato – ne avete mai sentito parlare? La Val di Rabbi ospita il primo centro Kneipp all’aperto del Trentino: un’area verde di oltre cinquecento metri quadrati con percorsi ad hoc tra corteccie, erba, ciottoli, legno e l’alternarsi di acqua calda e fredda.

Potrete riscoprire il contatto con la terra anche lungo il Sentiero Sensoriale di Bellamonte in Val di Fiemme - passeggiata segnalata di quasi tre chilometri in un bosco – e in Val Nambrone dove si snodano, oltre al barefoot e al natural Kneipp, diversi itinerari dedicati al tree hugging o silvoterapia (l’abbracciare gli alberi come antistress).

Sessioni di Hatha, Vinyasa, Pranayama e Yinyasa con panorama montano è il programma di Mountain Paradise Yoga in Valle Aurina dall’1 al 4 luglio con insegnanti qualificati e lezioni per ogni livello.

Saluto al Sole da provare anche a Livigno dove, tutte le domeniche dal 18 luglio al 29 agosto, viene organizzata una Yoga Experience con vista sulla vallata (partenza all’alba al Ristoro Carosello 3000) e wellness brunch a seguire.

Sempre la località valtellinese ospita il centro sportivo e benessere tra i più alti d’Europa: Aquagranda Active You!, diecimila metri quadri tra palestra panoramica, piscina da 25 metri, pista d’atletica e campo da calcio.

Non mancano Baby Pool, Family Sauna e Hammam. Dedicate a chi è in cerca di quiete l’area Wellness&Relax - con piscina (anche di acqua salata), idromassaggio, bagno turco, bio sauna, sauna finlandese 90°, pozzo freddo, percorso Kneipp e tinozze esterne riscaldate - e quella Health&Beauty.

Per le cure termali invece dirigetevi a Caderzone Terme (una ventina di minuti d’auto da Madonna di Campiglio) dove vi aspetta un centro d’eccellenza, Borgo Salute, e alle Terme di Pejo - sempre in Trentino – dove si possono seguire anche trattamenti idropinici, balneoterapia e fangoterapia.

Spa con vista su Plan de Corones al Falkensteiner Hotel Kronplatz: più di mille metri quadri con piscina rooftop all’ultimo piano, sessioni di yoga all’aperto, sauna finlandese, palestra, lounge panoramica e una scenografica parete da arrampicata.

larix park livigno

Estate in montagna in famiglia

La montagna per i bambini è come un grande parco giochi, continuamente stimolati da natura e animali.

Non mancano quindi le occasioni per rendere felici i più piccoli come la visita alla Malga Vago a Livigno dove cimentarsi nella mungitura del latte e nel dare da bere ai vitellini (dal 14 giugno al 9 settembre tutti i lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle 17 alle 18).

Un’escursione tra mucche e marmotte vi aspetta a Passo Giau in Veneto: dal parcheggio va preso il sentiero n° 436 fino alla forcella Col Piombin.

I più fortunati potrebbero udire gli inconfondibili fischi dei simpatici roditori che popolano i prati di questo angolo delle Dolomiti a 2.237 metri di altitudine.

Caprette, pecore e maialini sono pronti a farsi accarezzare alla Malga Juribello nel cuore del Parco Naturale di Paneveggio: si parte da Passo Rolle e in poco più di mezz’ora - anche con passeggino da trekking - si raggiunge con facilità questa meta che vanta le Pale di San Martino come sfondo.

Una fattoria didattica vi attende alla Malga Ritorto (Pinzolo) facilmente raggiungibile percorrendo in meno di un’ora una stradina asfaltata che parte da località Patascoss.

Animali intagliati nel legno s’incontrano invece lungo il WoodyWalk a Bressanone, passeggiata circolare (dislivello di 100 metri e lunghezza complessiva di cinque chilometri) con vista sul Sass di Putia e il gruppo delle Odle e che porta alla Malga Rossalm.

Da affrontare invece con il porta bimbo i percorsi trentini che conducono ai Laghi di Cornisello in Val Nembrone e al Lago di Nambino.

“Passeggiate” ma sugli alberi sono previste in vari parchi avventura come il Dolomiti Action (Campitello di Fassa) tra ponti nepalesi, travi oscillanti, passerelle trabocchetto, muri di rete e teleferiche.

Un meraviglioso bosco di larici è lo scenario del Larix Park a Livigno con percorsi per tutti i livelli (alcuni fino a diciassette metri di altezza).

Per i più temerari al Dolomiti Adventure Park, nella friuliana Forni di Sopra, si può provare anche il powerfun: chi avrà il coraggio di lanciarsi nel vuoto da una passerella di quindici metri?

®Alta Badia Alex Moling

Trekking&co

Avete mai assisto a un concerto in alta quota? Allacciate gli scarponcini che torna il festival I Suoni delle Dolomiti (23 agosto - 24 settembre) in cui musicisti e pubblico s’incamminano insieme lungo sentieri che portano a palcoscenici d’eccezione: vallate e prati in cima alle più belle montagne trentine.

Spazio anche al cinema con la seconda edizione di SuperPark nel Parco Naturale Adamello Brenta (26 luglio - 8 agosto): boschi e piccoli paesi montani ospiteranno proiezioni a impatto zero alimentate dalla luce solare.

In programma anche passeggiate con accompagnatori speciali: registi, scrittori, musicisti e sportivi che racconteranno le loro storie.

E chissà che nel tragitto non scappa di incontrare anche camosci, cervi, stambecchi e aquile.

Itinerari pensati proprio per avvistarli con l’aiuto di guide esperte - il cosiddetto biowatching, camminare osservando la biodiversità - sono organizzati da WWF Travel in Trentino (Parco Nazionale dello Stelvio e Parco Naturale di Panaveggio Pale di San Martino) e in Friuli (Valli del Natisone).

Si rivolgono anche ai bambini e sono dog friendly. Sì perché una vacanza in montagna può essere l’occasione giusta per partire insieme ai nostri amici a quattro zampe: in Friuli per esempio si organizzano Dog Trekking, escursioni con il cane assicurato alla persona mediante un'imbragatura accompagnati da istruttori della Scuola Internazione Mushing di Tarvisio.

Adatte a tutta la famiglia - cani compresi - due escursioni di mezza giornata per chi si trovasse in Veneto: Gores de Federa, percorso immerso in una foresta che costeggia rivoli e cascate con punti panoramici sulla conca ampezzana, e il Lago Sorapiss che si raggiunge da Passo Tre Croci.

I dintorni di Cortina d’Ampezzo sono celebri anche per vie ferrate spettacolari come la Olivieri che segue lo spigolo sud-est della Punta Anna (Tofana di Mezzo) fino alla cima di 2.731 metri. Ne stia bene alla larga chi soffre di vertigini.

Meglio allora una passeggiata rilassante nella zona intorno a Vipiteno ricca di torrenti di montagna che accompagnano ogni passo con il loro sottofondo scrosciante (Cascate di Stanghe, Cascata Inferno e Cascata Moassl).

Per chi invece è in cerca di adrenalina da provare il rafting sul torrente Fella.

Qualcosa di meno spericolato? Sempre in Friuli una bella gita in canoa sul Lago di Barcis.

Per gli amanti delle due ruote c’è l’imbarazzo della scelta: in Alto Adige un percorso quasi del tutto pianeggiante è la pista ciclabile della Valle dell'Adige che si snoda per ottanta chilometri lungo l'antica strada romana Via Claudia Augusta.

Per i più allenati un tour scenografico è il Mondeval Man che attraversa il Sistema N.1 Dolomiti UNESCO Pelmo - Croda da Lago: oltre quaranta chilometri tra sterrate, prati e asfalto.

arte dalle Dolomiti di Brenta e arriva fino al Lago di Garda la ciclabile DOGA, oltre cento chilometri su strade secondarie e forestali poco battute.

Paradiso per gli amanti dell’all-mountain, del cross-country e dell’enduro il Tutti Frutti Epic, cinquanta chilometri tra la nuova sentieristica MTB di Carosello 3000 e sentieri storici di Livigno.

Per l’enduro da non perdere il Bikepark Mottolino sempre in Valtellina. E se durante una vacanza in montagna c’è davvero ogni giorno una nuova attività da provare di recente spopola il trail running: correre in quota tra saliscendi e panorami meravigliosi, come nel caso del Fartlek delle nuvole con vista sulla valle di Livigno.

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Ecco come ottenere fino a 31 giorni di vacanza con solo 8 giorni di ferie

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Nel 2026 i giorni di vacanza si moltiplicano: ecco tutti i ponti da segnare in agenda per viaggiare di più con meno ferie

Con 8 giorni di ferie, si possono ottenere fino a 31 giorni di vacanza.

Il 2026 si preannuncia così come l’anno dei ponti intelligenti: poche festività che cadono comodamente di lunedì o venerdì, è vero, ma moltissime occasioni per trasformare qualche giorno di permesso in weekend lunghi, fughe rigeneranti e vere e proprie mini-vacanze distribuite lungo l’anno.

A dirlo è un’analisi di WeRoad, che ha passato al setaccio il calendario italiano del 2026 individuando le combinazioni migliori per ottimizzare il monte ferie.

Il dato interessante è proprio questo: se da un lato i giorni festivi “facili” scarseggiano, dall’altro il 2026 è costellato di ponti da tre o quattro giorni, perfetti per spezzare la routine senza prosciugare le ferie annuali. Dalla primavera all’inverno, passando per l’estate, le opportunità per ritagliarsi pause di qualità non mancano.

**Un anno, dodici viaggi: vi diamo la bucket list del 2026**

(Continua sotto la foto) 

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Tutti i ponti del 2026 (e come sfruttarli al meglio per fare il pieno di giorni di vacanza)

L’Epifania, si sa, tutte le feste porta via. Dobbiamo quindi aspettare l'inizio di aprile per avere un paio di giorni di vacanza a disposizione. 

Con Pasqua e Pasquetta (5 e 6 aprile) arriva la prima pausa. Le due giornate festive consecutive sono perfette per una fuga breve, ma chi decide di prendere anche il venerdì 3 aprile di ferie può contare su un lungo weekend con un solo giorno di permesso: una combinazione ideale per città d’arte, prime escursioni nella natura o mete europee facilmente raggiungibili.

E se il 25 aprile cade di sabato, il calendario è sicuramente più generoso con la Festa dei Lavoratori. Il 1° maggio cade infatti di venerdì, regalando tre giorni consecutivi di pausa senza bisogno di ferie. Un invito esplicito a concedersi una fuga al mare, un city break europeo o un primo assaggio d’estate.

Il vero protagonista della primavera resta però il ponte del 2 giugno. Prendendo un solo giorno di ferie, lunedì 1° giugno, si ottengono quattro giorni consecutivi: abbastanza per organizzare itinerari più articolati, visitare un’isola o scegliere una destinazione che richiede tempi di viaggio più lunghi.

In estate, Ferragosto cade di sabato, quindi niente ponte automatico. Rimane però uno snodo centrale delle ferie estive: perfetto per chi è già in vacanza o per chi preferisce approfittare delle città più vuote per un weekend di relax alternativo.

Il calendario torna a sorridere con l’Immacolata. Tra il 5 e l’8 dicembre, con un solo giorno di ferie (lunedì 7, che a Milano è già festivo), si ottengono quattro giorni ideali per mercatini natalizi, prime settimane bianche o fughe verso mete più miti.

Anche Natale e Santo Stefano, cadendo a ridosso del weekend, creano tre giorni consecutivi di pausa: un formato perfetto sia per viaggi in capitali europee sia per le classiche feste in famiglia.

Infine, Capodanno. Prendendo di ferie il 31 dicembre, si può arrivare fino al 3 gennaio 2027, con quattro giorni consecutivi per salutare l’anno nuovo tra città d’arte, montagna o destinazioni iconiche.

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L'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania è questo

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Tra città antiche, canyon rosati e deserti stellati: ecco l'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania in ogni stagione

Ci sono Paesi che entrano subito nel cuore. La Giordania è uno di questi. Tra città antiche, deserto mozzafiato e tesori nascosti, ogni angolo regala emozioni uniche.

Dalla Petra rossa alle dune del Wadi Rum, non si tratta solo di una destinazione, ma di un viaggio che rimane indelebile nella mente, tra storia millenaria e paesaggi da sogno.

Ecco cosa vedere per un viaggio indimenticabile.

L'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania

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La capitale Amman

È una capitale sorprendente, dove moderno e antico convivono armoniosamente.

Da non perdere:

La Cittadella: una collina che domina la città, con rovine romane e bizantine e vista panoramica su Amman.

Il Teatro Romano: perfettamente conservato, ospita ancora spettacoli culturali.

Darat al Funun: galleria d’arte contemporanea con mostre e installazioni.

Con lui: passeggiata romantica sul Boulevard, cena elegante al Dara Dining, tramonto dalla Cittadella.

Con le amiche: shopping nei mercati locali, visita ai musei e brunch in Books@Café, tour street art nei quartieri alternativi.

Dove dormire: Sheraton Al Nabil, camere confortevoli e servizio raffinato.

Extra info: gustate il caffè giordano tradizionale, forte e speziato al Habibah Sweets (Downtown)

Salt e Jerash: storia millenaria

La prima è famosa per la sua architettura ottomana, con case dai balconi in legno e vicoli pittoreschi. Jerash, invece, è una delle città romane meglio conservate, con attrazioni come:

Cardo Maximus: la strada principale di epoca romana, fiancheggiata da colonne.

Teatro Sud e Teatro Nord: ancora oggi usati per spettacoli culturali.

Plaza ovale e tempio di Artemide: capolavori dell’ingegneria romana.

Con lui: esplorare le colonne e i teatri di Jerash mano nella mano.

Con le amiche: pranzo con la comunità locale a Beit Khairat Souf, passeggiate tra vicoli e selfie tra edifici storici.

Extra info: partecipate a laboratori di mosaico o degustazioni locali per un’esperienza autentica.

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Azraq e Wadi al Dahek: i deserti sorprendenti della Giordania

Entrambi offrono paesaggi unici: paludi, oasi e formazioni rocciose bianche e dorate. Da non perdere:

Azraq Reserve: per l'osservazione di uccelli e animali locali, trekking tra paludi e dune.

Qusayr Amra: il gioiello omayyade del deserto

Prima di addentrarsi nel candore del Deserto Bianco, vale una sosta a Qusayr Amra, il più famoso dei Castelli del Deserto e patrimonio UNESCO. Dall’esterno sembra un piccolo fortino color miele, ma all’interno custodisce affreschi dell’VIII secolo, un antico hammam e una cupola decorata con una delle rappresentazioni stellari più antiche al mondo.

White Desert: escursione tra rocce scolpite dal vento, panorami lunari e momenti di silenzio assoluto.

Con lui: escursione romantica tra dune e tramonti indimenticabili.

Con le amiche: passeggiate avventurose, picnic e foto creative tra panorami insoliti.

Dove dormire: Azraq Ecolodge, immerso nella natura e con camere eco-sostenibili.

Extra info: l’alba è il momento migliore per fotografare le sfumature della sabbia bianca; portate borraccia e snack locali.

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Petra e Little Petra: la città rosa dei Nabatei

Petra è il gioiello della Giordania.

Da non perdere:

Little Petra: ingresso più tranquillo e meno affollato, con gallerie e tombe scavate nella roccia.

Il Tesoro (Al-Khazneh): simbolo iconico di Petra, da ammirare all’alba o al tramonto.

Monastero (Ad-Deir): più grande e spettacolare, raggiungibile con una camminata panoramica.

Strada delle Facciate e Teatro Nabateo: storia scolpita nella roccia, imperdibile per le foto.

Con lui: passeggiata romantica al tramonto fino al Tesoro e al Monastero, foto memorabili.

Con le amiche: trekking tra Little Petra e Petra, pranzo scenografico al Hyatt Zaman, relax tra le rocce.
Dove dormire: Marriott Petra, comodità e lusso a pochi passi dalla città rosa.

Extra info: portate torcia o lampada per visite al tramonto; le scalinate sono illuminate solo dalla luce naturale creando atmosfere magiche.

Wadi Rum: avventura nel deserto

Deserto spettacolare per avventure e relax sotto le stelle.

Da non perdere:

Safari in jeep: tra canyon, dune e rocce rosse.

Cammellata al tramonto: perfetta per momenti romantici o foto creative.

Notte sotto le stelle: nelle tende UFO Bubble, con vista panoramica sul deserto.

Con lui: safari, cammellata e notte romantica nelle tende, brindisi sotto il cielo stellato.

Con le amiche: foto tra le dune, cena beduina al Zarb Dinner, stargazing e chiacchiere sotto il cielo infinito.

Dove dormire: Luxotel Wadi Rum (UFO Bubble), tende panoramiche nel deserto.

Extra info: il volo in mongolfiera al mattino offre la luce migliore per fotografare le rocce rosse e dorate. Cappello e occhiali da sole indispensabili.

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Mar Morto: relax e benessere

Il luogo perfetto per chiudere il viaggio.

Da non perdere:

Galleggiamento nelle acque salate: esperienza unica e rilassante.

Trattamenti spa e fanghi minerali: rigenerano corpo e mente.

Percorsi di trekking brevi: lungo le colline vicine per chi desidera movimento leggero.

Con lui: galleggiamento e massaggi di coppia in spa.

Con le amiche: fanghi minerali, chiacchiere a bordo piscina e selfie divertenti.

Dove dormire: Mövenpick Dead Sea, lusso e relax totale.

Dove mangiare: Panorama Dead Sea, pranzo con vista mozzafiato.

Extra info: portate costume da bagno e asciugamano extra per fanghi e relax in acqua.

Quando andare in Giordania e altre info pratiche

La Giordania è una meta ideale da ottobre a giugno, quando le temperature sono miti e perfette per visitare Petra, Wadi Rum e Amman senza caldo eccessivo.

Autunno (ottobre-novembre): clima ideale per trekking, visite archeologiche e deserti.

Inverno (dicembre-febbraio): giornate fresche, cieli limpidi, perfetto per chi ama viaggiare senza folla; notti fredde nel deserto.

Primavera (marzo-maggio): fioriture nel nord del Paese, ottimo per escursioni nella natura.

L’estate è possibile, ma molto calda nelle zone desertiche.

Quanto restare: 7-8 giorni permettono di vivere Petra, Wadi Rum, Mar Morto e Amman senza fretta.

Dress code: abiti comodi e strati caldi per escursioni invernali; coprire spalle e ginocchia nei siti religiosi.

Must have: crema solare, scarpe comode, macchina fotografica, borraccia, cappello, spazio in valigia per spezie, tappeti e souvenir locali.

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Un anno, dodici viaggi: vi diamo la bucket list del 2026

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Dal Giappone al Messico, dalla Croazia alle Alpi italiane: ecco le mete più belle mese per mese da visitare nel 2026

C’è chi programma i viaggi con mesi di anticipo e chi aspetta l’ispirazione giusta per partire. Guardando al 2026, però, una cosa è chiara: sempre più viaggiatori scelgono quando e dove andare in base a ciò che rende unico quel momento dell’anno.

Un evento culturale imperdibile, un fenomeno naturale raro, un’atmosfera che esiste solo per poche settimane.

Secondo i dati di Booking.com, il 21% dei viaggiatori italiani decide la meta in base agli eventi culturali, mentre quasi la metà dei viaggiatori europei si lascia guidare da spettacoli naturali e stagionali.

È da questa nuova voglia di viaggi “a tempo giusto” che nasce l’idea di un anno scandito da 12 destinazioni diverse, una per ogni mese. Dall’emozione di osservare l’Aurora Boreale danzare nei cieli invernali dello Yukon a gennaio, fino all’atmosfera incantata dei tradizionali mercatini di Natale di Merano a dicembre, ogni destinazione offre un motivo irresistibile per partire e la promessa di momenti memorabili, in ogni stagione.

Ecco allora un calendario che non è solo una guida, ma un invito a immaginare il prossimo anno come una sequenza di esperienze da ricordare.

**Qui tutti i nostri consigli di viaggio**

(Continua sotto la foto)

cina

Gennaio – Yukon, Canada

A caccia dell’Aurora Boreale e avventure invernali

Avvolto da lunghe notti stellate, lo Yukon è una delle destinazioni invernali più affascinanti al mondo. L’oscurità profonda di gennaio crea le condizioni ideali per ammirare l’Aurora Boreale che illumina il paesaggio ghiacciato, ma l’esperienza va ben oltre lo spettacolo del cielo. È possibile esplorare la natura innevata con escursioni guidate con le ciaspole, vivere l’emozione di una slitta trainata da cani o passeggiare tra le vie di Whitehorse per scoprire la cultura e la cucina locale. Tra luci danzanti e attività outdoor, lo Yukon regala ricordi indimenticabili per iniziare l’anno nel modo migliore.

Febbraio – Nanchino, Cina

Il Capodanno Lunare in una città che si accende di colore

Con il Capodanno Lunare che quest’anno cade il 17 febbraio, Nanchino, nella provincia orientale del Jiangsu, si anima di celebrazioni vibranti, fiere nei templi e spettacolari fuochi d’artificio. Durante il celebre Qinhuai Lantern Fair, le rive del fiume brillano di lanterne artistiche mentre danze del leone e del drago animano le strade. I viaggiatori possono assaggiare specialità di street food fumanti, esplorare il quartiere del Tempio di Confucio tra dimostrazioni di calligrafia e spettacoli folkloristici, oppure godersi un momento di quiete passeggiando lungo i viali alberati del Parco del Lago Xuanwu. Per un’esperienza di puro relax, le vicine terme di Tangshan offrono bagni minerali immersi in un paesaggio avvolto dalla nebbia.

Marzo – Nizwa, Oman

Alla scoperta dei paesaggi del deserto

Le temperature miti di marzo rendono questo periodo ideale per esplorare i paesaggi senza tempo dell’Oman. Nizwa, antica capitale del Paese, è famosa per il suo imponente forte e il vivace souq. Qui si può attraversare il deserto in groppa a un cammello, trascorrere notti silenziose in accampamenti beduini e ammirare il contrasto scenografico tra dune dorate e montagne rocciose. Un tour privato del patrimonio storico consente di approfondire il ruolo di Nizwa come centro di commercio, religione, educazione e arte.
Dove soggiornare: Alaqur View Inn, che unisce il fascino tradizionale omanita a una posizione strategica per esplorare il deserto, offrendo viste montane e un’atmosfera autentica a pochi passi dal cuore storico della città.

Aprile – Fukuoka, Giappone

Hanami: la fioritura dei ciliegi

Ad aprile, Fukuoka si trasforma in un delicato paesaggio dai toni pastello grazie alla fioritura dei ciliegi che colora parchi, fiumi e templi storici. I visitatori possono unirsi agli abitanti locali per i tradizionali picnic di Hanami sotto i sakura di Maizuru Park o Nishi Park, con viste panoramiche sulla Baia di Hakata. Oltre ai giardini, un tour giornaliero conduce al Santuario di Dazaifu, al suggestivo Frog Temple e alla cittadina di Yufuin, tra artigianato tradizionale e scenari rurali. Tra passeggiate rilassanti e serate nei vivaci yatai per gustare il celebre ramen Hakata, Fukuoka offre un’esperienza primaverile che intreccia natura, storia e cultura contemporanea.

croazia

Maggio – Thimphu, Bhutan

Festival spirituali e panorami himalayani

Il 1° maggio il Bhutan celebra il Vesak, il compleanno del Buddha. Thimphu, unica capitale al mondo senza semafori, invita a scoprire mercati colorati, musei etnografici e dzong monumentali, monasteri-fortezza che uniscono vita spirituale e amministrativa. Imperdibile la visita al Buddha Dordenma, una statua alta oltre 50 metri che domina la valle. Tra piatti tradizionali come il riso rosso, il formaggio di yak essiccato e le felci fritte, il viaggio diventa un’immersione nella filosofia della Felicità Interna Lorda, cifra distintiva del Paese.

Giugno – Vis, Croazia

Spiagge assolate e l’inizio dell’Euro Summer

Con l’Adriatico nel pieno del suo splendore, giugno è il momento ideale per vivere l’atmosfera dell’Euro Summer sull’isola di Vis, prima dell’alta stagione. Acque cristalline, calette nascoste e caffè sul lungomare scandiscono giornate lente e luminose. Tra borghi in pietra, konobe a conduzione familiare e pesce freschissimo, l’isola conquista con la sua autenticità. Le lunghe giornate e le serate ventilate sono perfette per vela, snorkeling e relax in riva al mare.

Luglio – Mackinac Island, Michigan, USA

Un Independence Day dal fascino d’altri tempi

Senza automobili e con un ritmo che sembra sospeso nel tempo, Mackinac Island è la cornice perfetta per celebrare il 4 luglio. Carrozze trainate da cavalli, bandiere sventolanti e strade fiorite fanno da sfondo a parate, picnic e rievocazioni storiche. Al calar della sera, i fuochi d’artificio illuminano il Lago Huron, riflettendosi sull’acqua. Tra architetture vittoriane e tradizioni senza tempo, è una delle celebrazioni estive più iconiche degli Stati Uniti.

Agosto – Wanaka, Nuova Zelanda

Inverno sulle piste dell’emisfero sud

Mentre nell’emisfero sud è pieno inverno, agosto è il mese ideale per raggiungere Wanaka, tra le Alpi neozelandesi. Affacciata sull’omonimo lago, la cittadina è un punto di riferimento per sci e snowboard, con resort di livello mondiale come Treble Cone e Cardrona. Tra piste innevate, lodge accoglienti e vivaci après-ski, Wanaka offre anche paesaggi alpini spettacolari e un centro vivace, perfetto per rilassarsi e scoprire il lato più autentico dell’inverno neozelandese.

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Settembre – Serengeti Settentrionale, Tanzania

La Grande Migrazione degli gnu

Settembre è il periodo perfetto per assistere alla Grande Migrazione, quando oltre due milioni di gnu, zebre e gazzelle attraversano gli ecosistemi del Serengeti e del Masai Mara. Nell’area settentrionale del parco, nei pressi di Kogatende, gli attraversamenti dei fiumi regalano scene di straordinaria intensità. La zona è ricca di fauna tutto l’anno, con leoni, leopardi, ghepardi ed elefanti, rendendola una meta safari eccezionale anche oltre il periodo della migrazione.

Ottobre – Bodh Gaya, Bihar, India

Diwali: il festival delle luci e della devozione

Con l’avvicinarsi del Diwali, Bodh Gaya si illumina di un’energia intensa e contemplativa. Il complesso del Tempio di Mahabodhi, luogo dell’illuminazione del Buddha, si arricchisce di lampade, fiori e decorazioni. Oltre alla spiritualità, la regione offre un patrimonio storico unico, esplorabile con visite a Nalanda e Rajgir, antichi centri di sapere e potere. I mercati cittadini, ricchi di dolci e artigianato, e il clima più fresco rendono ottobre il momento ideale per scoprire Bodh Gaya in tutta la sua profondità.

Novembre – Sayulita, Nayarit, Messico

El Día de los Muertos in versione costiera

Sayulita offre un’interpretazione unica del Día de los Muertos, mescolando tradizione e spirito bohemien da surf town. Le strade si riempiono di altari colorati, marigold e papel picado, mentre artisti locali espongono opere ispirate alle iconiche calaveras. Parate e musica arrivano fino alla spiaggia, creando un’atmosfera suggestiva e rilassata, perfetta per celebrare la memoria dei propri cari al tramonto sull’Oceano Pacifico.

Dicembre – Merano, Italia

Mercatini di Natale tra le Alpi

Dicembre è il momento perfetto per una fuga europea all’insegna della magia natalizia. A Merano, nel cuore delle Alpi, oltre 80 casette del Mercatino di Natale offrono specialità gastronomiche, bevande calde e creazioni artigianali. Le vie illuminate invitano a passeggiate lente, mentre i dintorni regalano escursioni panoramiche e momenti di benessere nelle celebri terme.

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Viaggi da sogno per il 2026? La meta più desiderata sarà la Giamaica

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Mare cristallino, spiagge dalla sabbia bianchissima, natura selvaggia.

E, poi, una cultura gastronomica ricchissima e una rinomata tradizione musicale: ecco perché il paese caraibico sarà la destinazione più ambita dell'anno che verrà. Ma intanto, vi portiamo a conoscere in anteprima tutte le meraviglie che vi aspetteranno.

Viaggi da sogno per il 2026? La meta più desiderata è la Giamaica

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Chiudete per un attimo gli occhi. Ora, provate a immaginare chilometri di spiagge dalla sabbia di un bianco così candido che quasi potreste scambiarla per un soffice manto di neve. Un piacevole venticello a smuovere le fronde di palme alte e affusolate che crescono rigogliose a due passi dal mare, la cui palette di colori sfodera toni che sfumano dal turchese al verde smeraldo. In sottofondo, l’inconfondibile ritmo allegro della musica reggae e nell’aria un profumo inebriante di spezie, soprattutto quando è il momento di sedersi a tavola.

La vostra mente viaggia veloce, ma sappiate che tutto questo non è solo immaginazione: benvenuti in Giamaica!

E le buone notizie non finiscono qui (oltre al fatto che, sì, un paradiso del genere esiste veramente!): sono da considerare la facilità con cui si può raggiungere la destinazione grazie ai collegamenti aerei diretti, la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio autentica – stiamo parlando di un paese ancora lontano dalla piaga dell’overtourism – e un clima che ben si presta per fughe al caldo durante tutto l’anno. Ogni giornata poi sembrerà diversa dall’altra: se cercate momenti di relax in spiaggia ma, allo stesso tempo, vorreste concedervi anche qualche avventura a contatto con la natura, la Giamaica è una di quelle mete che più di tutte riesce a mettere d’accordo proprio tutti.

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E allora da come cominciare per pianificare una vacanza in Giamaica? Un itinerario di viaggio semplice da organizzare e completo di tutte le tappe imprescindibili può partire da Ocho Rios, località lungo la costa settentrionale dell’isola caraibica. Qui la natura fa da padrona: ne sono un esempio le maestose Dunn’s River Falls. Uno spettacolo per gli occhi e non solo, perché queste cascate si possono anche scalare per poi concedersi un tuffo rinfrescante nelle loro piscine naturali. Di un azzurro intenso anche il Blue Hole (o Island Gully Falls), specchio d’acqua circondato, anch'esso, da una vegetazione tropicale fittissima.

Un ricordo speciale (e inaspettato) della vacanza sarà anche provare l’esperienza ad alto tasso di adrenalina del Mystic Mountain: un parco avventura dove vivere l’ebbrezza della velocità sfrecciando su bob che scivolano lungo binari immersi nella foresta, un omaggio alla leggendaria squadra giamaicana di bob che partecipò alle Olimpiadi invernali di Calgary del 1988.

E a fine giornata, Ocho Rios si racconta anche a tavola: Miss T’s Kitchen è un ristorante tradizionale, immerso in un giardino lussureggiante, dove assaggiare piatti giamaicani di carne e pesce.  

Proseguendo da Ocho Rios in direzione ovest, in poco meno di due ore di macchina si può raggiungere Montego Bay: città dall’affascinante mix tra glamour e cultura, ma senza dimenticare lo spirito d’avventura tra il rafting a bordo di zattere di bambù sul Martha Brae River oppure le nuotate nelle acque limpide di Doctor’s Cave Beach. Anche di sera, Montego Bay riesce a sorprendere: a Luminous Lagoon si può fare un bagno in acque che di notte si illuminano di una luce blu-verde brillante emessa da organismi microscopici (dinoflagellati). Proprio questo spot della Giamaica è uno dei migliori al mondo per assistere allo spettacolare fenomeno della bioluminescenza.

Per entrare davvero nell’anima dell’isola, da non perdere è poi il Montego Bay Cultural Centre che offre uno sguardo profondo sulla storia, l’arte e l’identità giamaicana. Poco distante, la Rose Hall Great House è una dimora del XVIII secolo in stile georgiano, famosa per la sua architettura coloniale e i bei giardini tropicali che sfoggiano il meglio della flora autoctona. Leggenda vuole che le sue stanze siano abitate dallo spettro di Annie Palmer, conosciuta come la “Strega Bianca”: non abbiate paura, durante il tour sarete accompagnati da una guida che racconterà aneddoti curiosi e vi dispenserà interessanti pillole di storia.

E dopo una giornata memorabile e intensa, sarà un piacere rientrare all’S Hotelpremiato nel 2025 da TripAdvisor come miglior all-inclusive della Giamaica – è un boutique hotel adults-only nel pieno della vibrante Hip Strip, con accesso diretto alla leggendaria Doctor’s Cave Beach. Stile contemporaneo e anima caraibica si incontrano in un elegante ambiente curato, con camere e suite affacciate sull’oceano e pensate per il massimo comfort. Non mancano ben due piscine all’aperto: quella sul rooftop Sky Deck, è perfetta per godersi il tramonto cocktail alla mano. La proposta gastronomica spazia tra sapori locali e cucina internazionale, mentre l’Irie Baths and Spa è un rifugio di quiete dedicato al benessere.

Ancora una settantina di chilometri lungo la costa e si arriva a una delle località più iconiche del paese natio di Bob Marley: Negril. Qui ci si può rilassare con lunghe passeggiate lungo la Seven Mile Beach, una delle spiagge più belle della Giamaica e considerata tra le dieci più spettacolari al mondo. Questa splendida distesa di sabbia bianca, che si estende per oltre 11 chilometri, offre numerosi bar e ristoranti, oltre a un mare cristallino perfetto per lo snorkeling. Tra i ristoranti da non perdere c’è Miss Lily’s (dello Skylark Negril Beach Resort), che regala grandi soddisfazioni a tavola: qui si possono assaggiare i più apprezzati classici della cucina giamaicana rivisitati in chiave moderna, dal Jerk chicken all’Escovitch fish, passando per l’oxtail (coda di bue). 

Al tramonto la tappa amata da tutti i local è il Rick’s Café, in cima a una scogliera alta 35 metri. Dove proseguire a cena? L’Azul Beach Resort, albergo all-inclusive da 283 suite fronte mare lungo la leggendaria Seven Mile Beach – qui vi aspetteranno sabbia chiara, acqua calma, giornate che scorrono tra sport acquatici e yoga– può vantare ben nove ristoranti con cucine diverse: dalla quella caraibica all’internazionale.

Poco distante, nella verdissima Nassau Valley, si può finalmente entrare in contatto con un altro caposaldo di un viaggio in Giamaica: il rum. Appleton Rum Estate è un tour (firmato Campari Group) attraverso la storica distilleria dove assaggiare una delle etichette più rappresentative di tutti i Caraibi e conoscerne l'intero filiera di produzione: dalla raccolta della canna da zucchero alla distillazione.

"Could you be loved and be loved?", cantava Bob Marley: della Giamaica ci si innamora ancora prima di partire.

Per maggiori informazioni: visitjamaica.com.