Crociera sul Nilo: il viaggio da sogno per scoprire il fascino senza tempo dell’Egitto

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Dalla Valle dei Re ad Abu Simbel, fino a Luxor: le tappe essenziali e tutti i consigli per organizzare una crociera sul Nilo

Ci sono viaggi che non sono semplici itinerari, ma vere esperienze che intrecciano mito, storia e meraviglia. La crociera sul Nilo è uno di questi: non un mezzo di trasporto, ma il modo più autentico per scoprire la storia, la cultura e l’anima dell’Egitto.

Navigare lungo il fiume significa seguire lo stesso corso d’acqua che per millenni ha alimentato una civiltà straordinaria, fertile di idee, religione e bellezza. È un viaggio che si srotola lentamente, tappa dopo tappa, e che restituisce al viaggiatore la possibilità di osservare non solo monumenti e templi, ma anche la vita quotidiana sulle sponde, fatta di bambini che salutano le barche, contadini nei campi e donne che lavano i panni al tramonto.

La nostra crociera, firmata Turisanda, è partita da Luxor a bordo della motonave Gemma, un vero e proprio hotel galleggiante. Un viaggio che tocca le tappe fondamentali dell’Antico Egitto e che diventa un racconto indimenticabile, sospeso tra la maestosità dei faraoni e il comfort contemporaneo.

Crociera sul Nilo: viaggio tra templi e storia millenaria

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La Valle dei Re e i tesori di Hatshepsut

La prima tappa non poteva che essere la Valle dei Re, uno dei luoghi più iconici e misteriosi dell’intero pianeta. Camminare tra le rocce desertiche, in un silenzio interrotto solo dal vento caldo che scivola sulle montagne, sapendo di essere circondati dalle sepolture dei grandi faraoni del Nuovo Regno, è un’esperienza che lascia senza fiato.

Qui, dove il deserto nasconde al suo interno oltre sessanta tombe scavate nella roccia, si respira la grandezza di una civiltà che concepiva l’aldilà come una continuazione della vita terrena e che per questo preparava i propri sovrani a un viaggio eterno.

Tra le tombe più impressionanti c’è sicuramente quella di Ramses IV, con i suoi corridoi e le sue camere interamente decorati da affreschi dai colori ancora sorprendentemente vividi. Una sorta di manuale visivo della religione egizia, in cui testi e immagini della tradizione funeraria accompagnavano il faraone verso l’oltretomba.

Ma la tomba che continua ad attirare visitatori da tutto il mondo resta senza dubbio quella di Tutankhamon, scoperta nel 1922 dall’archeologo britannico Howard Carter dopo anni di ricerche. Un ritrovamento che cambiò per sempre la storia dell’archeologia: dalle stanze emerse un tesoro inestimabile, un corredo funerario di straordinaria ricchezza e, soprattutto, la mummia del giovane faraone morto a soli diciotto anni. Attorno a questa scoperta nacque anche la leggenda della “maledizione del faraone”, alimentata da una serie di morti misteriose che colpirono alcuni membri della spedizione, e che contribuì a rendere questo luogo ancora più avvolto da un’aura di mistero e fascino senza tempo.

Poco distante dalla Valle dei Re, il tempio di Hatshepsut si staglia imponente contro la montagna. La regina che osò farsi incoronare faraone, indossando il titolo e i simboli del potere maschile, ha lasciato un monumento che è un capolavoro di architettura e audacia. Le sue terrazze, che sembrano fondersi con la roccia, raccontano la storia di una donna rivoluzionaria che segnò un’epoca e che ancora oggi incanta i visitatori.

Edfu e il culto di Horus

Partendo con la navigazione da Luxor, dopo qualche ora di viaggio, tra palme e villaggi che si affacciano sul fiume, si arriva a Edfu, un luogo che conserva uno dei templi meglio preservati dell’intero Egitto.

Dedicato al dio Horus, la divinità con la testa di falco, protettore del faraone e simbolo della regalità, il tempio di Edfu è un’immersione nella mitologia egizia. Le sue pareti raccontano la lotta eterna tra Horus e Seth, incarnazione del male, una battaglia che veniva celebrata ogni anno con riti spettacolari.

Camminare tra le colonne e i rilievi perfettamente conservati significa quasi partecipare a quei rituali antichi, respirando la tensione tra bene e male che ha attraversato per secoli l’immaginario egizio.

Edfu non è solo un monumento, ma un libro di pietra che narra una delle storie fondanti dell’Egitto.

Abu Simbel

Abu Simbel: la meraviglia scolpita nella roccia

Tra tutte le tappe della crociera sul Nilo, Abu Simbel è forse quella che più resta scolpita nel cuore dei viaggiatori. Già da lontano, mentre ci si avvicina nel caldo silenzio assoluto del deserto nubiano, il colpo d’occhio è mozzafiato: quattro statue colossali di Ramses II, alte oltre venti metri, scolpite direttamente nella montagna, dominano la facciata del tempio principale.

Il faraone, seduto sul trono con lo sguardo rivolto all’orizzonte, sembra ancora oggi vigilare sul suo regno, più di tremila anni dopo la sua costruzione. Varcare la soglia di questo luogo significa sentirsi improvvisamente minuscoli, avvolti da un senso di maestosità e di riverenza di fronte a un sovrano che volle eternare la sua gloria nella pietra.

All’interno, corridoi e sale ipostile raccontano in rilievi e iscrizioni le vittorie militari di Ramses II, tra cui la celebre battaglia di Qadesh contro gli Ittiti. Ogni parete è un manifesto politico e religioso, un’esaltazione del potere divino del faraone che non doveva conoscere fine nemmeno nell’aldilà.

Abu Simbel non è solo un tempio, ma una dichiarazione di immortalità, un’opera d’arte che fonde spiritualità e propaganda con una forza ancora palpabile.

Ma la storia di Abu Simbel non si ferma all’antichità. Negli anni '60, il complesso divenne protagonista di una delle più straordinarie imprese ingegneristiche del Novecento. La costruzione della diga di Assuan minacciava di sommergere l’area sotto le acque del futuro lago Nasser. Per salvarlo, un team internazionale coordinato dall’UNESCO smontò il tempio blocco dopo blocco – oltre mille pezzi, ciascuno numerato con precisione – e lo ricostruì 65 metri più in alto, mantenendo intatto l’orientamento originale. Un lavoro titanico che richiese anni e che trasformò Abu Simbel non solo in un monumento del passato, ma anche in un simbolo di cooperazione globale e di resilienza del patrimonio culturale.

Accanto al tempio principale si trova il santuario più piccolo ma altrettanto suggestivo dedicato a Nefertari, la moglie prediletta di Ramses II.

Qui la regina è raffigurata con la stessa imponenza del faraone, un fatto rarissimo nell’arte egizia antica, dove le figure femminili erano quasi sempre rappresentate in posizione subordinata. Questa scelta iconografica racconta non solo il potere politico e religioso di Nefertari, ma anche il profondo legame che la univa al suo sposo. 

Grazie a questi straordinari tempi, Abu Simbel è un luogo che lascia senza fiato: sospeso tra potere e bellezza, forza e fragilità, antichità e modernità. È la prova che alcuni luoghi non appartengono solo al passato, ma continuano a vivere grazie alla capacità dell’uomo di custodirli e tramandarli, per non perdere mai il contatto con la propria storia.

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Luxor e Karnak, il cuore dell’antico Egitto

Luxor, che fu l’antica Tebe, è il cuore pulsante del Nuovo Regno. Qui sorge il maestoso complesso di Karnak, il più vasto mai costruito nell’antico Egitto, un intreccio monumentale di templi, obelischi, cortili e la celebre sala ipostila con le sue 134 colonne gigantesche, capaci di far sentire chiunque minuscolo al loro cospetto.

Ogni colonna, decorata con geroglifici e bassorilievi, racconta storie di dèi, battaglie e celebrazioni. Immaginare i riti religiosi che vi si svolgevano, con migliaia di fedeli e sacerdoti intenti a onorare Amon e le altre divinità del pantheon, significa toccare con mano la potenza e la spiritualità di una delle civiltà più affascinanti della storia.

Non meno suggestivo è il tempio di Luxor, più raccolto ma collegato a Karnak dal lunghissimo Viale delle Sfingi, un percorso sacro lungo circa tre chilometri costeggiato da centinaia di statue.

Un tempo veniva percorso durante le celebrazioni dell’Opet, la grande festa religiosa che sanciva il legame tra il faraone e il dio Amon. Oggi attraversarlo, dopo il recente restauro che l’ha riportato al suo antico splendore, è come ripetere i passi degli antichi egizi e assistere a quelle solenni processioni.

Luxor non è solo un sito archeologico: è un concentrato di storia, leggenda e bellezza senza tempo, capace di trasmettere al viaggiatore un senso di continuità con un passato che, pur lontano, appare ancora incredibilmente vivo.

I templi nascosti: Dendera e Philae

La crociera sul Nilo permette di scoprire non solo i monumenti più famosi, ma anche gioielli meno conosciuti e altrettanto suggestivi. Il tempio di Dendera, ad esempio, è celebre per il suo straordinario stato di conservazione: i colori del soffitto, che rappresentano scene astronomiche e lo zodiaco di Dendera (oggi al Louvre), sono ancora visibili e raccontano la passione degli antichi egizi per le stelle.

Entrare in questo tempio significa ammirare non solo arte religiosa, ma anche il legame profondo con l’universo.

Il tempio di Philae, invece, è un’esperienza quasi fiabesca. Situato su una piccola isola raggiungibile solo in barca, sembra galleggiare sull’acqua. Al tramonto, quando i raggi del sole si riflettono sulle colonne e il tempio si illumina con spettacoli di luci e suoni, l’atmosfera diventa pura magia.

Sono luoghi che, pur meno noti al grande pubblico, offrono un’emozione intima e unica

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Il Nilo, anima pulsante dell’Egitto

Ma la vera magia della crociera sul Nilo resta il fiume stesso; il filo d’acqua che da millenni dà vita e prosperità a questa terra.

Il Nilo non è solo un fiume, ma una vera e propria divinità per gli antichi egizi. Era venerato come Hapy, il dio della piena, colui che ogni anno portava fertilità ai campi con le sue inondazioni, rendendo possibile l’agricoltura e quindi la vita stessa. Ancora oggi conserva quell’aura sacra, e osservandolo si comprende davvero perché gli egizi lo chiamassero “il dono del Nilo”. La sua importanza non era solo pratica, ma anche spirituale: simboleggiava il ciclo della vita, della morte e della rinascita, in perfetta armonia con il ritmo delle stagioni e dei raccolti.

Ogni giorno, affacciandosi dal ponte della nave, lo sguardo incontra scene che sembrano uscite da un dipinto: bambini che giocano e si tuffano vicino alle sponde, donne che lavano i panni sulle pietre mentre cantano, e piccole imbarcazioni cariche di frutta o legna che scivolano lente lungo la corrente.

Poi, all’improvviso, compaiono le feluche, le barche tradizionali egiziane con le loro vele triangolari bianche, che danzano leggere spinte solo dal vento. Una gita in feluca, soprattutto al tramonto, è uno dei momenti più poetici dell’intero viaggio: il cielo si tinge di arancio e rosso, il sole si riflette sull’acqua e tutto sembra rallentare, come se il tempo stesso volesse fermarsi.

E per i più coraggiosi, c’è persino la possibilità di fare un bagno in queste acque leggendarie. I coccodrilli non popolano più questa parte del fiume, ma resta l’emozione unica di immergersi in un corso d’acqua che ha visto sorgere e prosperare una delle più grandi civiltà del mondo.

Nuotare nel Nilo, anche solo per pochi minuti, significa entrare in contatto diretto con l’essenza stessa dell’Egitto: un’esperienza che va oltre il semplice viaggio e diventa quasi un rito, capace di connettere chi la vive con la storia millenaria di questa terra.

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A bordo della motonave Gemma

Oltre alle meraviglie archeologiche, c’è un’altra parte del viaggio che conquista: la vita a bordo della motonave Gemma.

Appartenente alla flotta Turisanda, rappresenta un nuovo concetto di comfort sul Nilo, in cui modernità e tradizione si fondono armoniosamente. Gli interni, eleganti e raffinati, sono arricchiti da materiali locali pregiati che richiamano le atmosfere egiziane, mentre le cabine spaziose, con ampie finestre panoramiche, permettono di addormentarsi guardando le stelle e di svegliarsi con il riflesso dell’alba sull’acqua. E la piscina sul ponte superiore è il luogo perfetto per osservare il lento scorrere del fiume, sorseggiando un cocktail immersi in un panorama senza tempo.

La cucina è un altro dei punti di forza: il menù alterna piatti internazionali curati nei dettagli a specialità egiziane, dalle zuppe speziate al pane tradizionale appena sfornato, regalando ogni sera un viaggio nel viaggio attraverso i sapori.

Nei corridoi e negli spazi comuni, il personale accoglie gli ospiti con una gentilezza che fa sentire subito a casa, creando un’atmosfera intima e accogliente.

Ogni dettaglio, dalle decorazioni ispirate alle tradizioni artigianali locali ai servizi pensati per il comfort quotidiano, è studiato per rendere la navigazione non solo un trasferimento tra una città e l’altra, ma un’esperienza di lusso, intimità e contemplazione. La motonave Gemma non è semplicemente un mezzo di trasporto: è un vero hotel galleggiante che amplifica la magia del viaggio, trasformando ogni momento a bordo in un ricordo prezioso.

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Come organizzare la crociera sul Nilo

Per vivere un’esperienza simile, l’ideale è affidarsi a Turisanda, che con le sue proposte disegna itinerari completi e curati nei minimi dettagli.

Tutte le crociere offerte permettono di esplorare l’Egitto in profondità, con guide esperte, escursioni mirate e la sicurezza di un’organizzazione di alto livello. Sul sito ufficiale Turisanda è possibile trovare tutte le informazioni utili per programmare il viaggio: dai pacchetti che includono le visite ai templi più iconici fino alla possibilità di abbinare la crociera a un soggiorno al Cairo o sul Mar Rosso, per un itinerario ancora più ricco e variegato.

Turisanda si distingue come un vero e proprio atelier del viaggio, con oltre 100 anni di esperienza alle spalle. Qui l’attenzione non è rivolta soltanto ai pacchetti, ma alla costruzione di percorsi su misura, capaci di rispecchiare lo stile e le passioni di chi viaggia: che siano relax, scoperta, cultura o natura. Ogni dettaglio, dalle sistemazioni agli itinerari, viene studiato per rendere il viaggio non solo impeccabile dal punto di vista organizzativo, ma anche memorabile dal punto di vista emotivo.

Con Turisanda la crociera sul Nilo non è soltanto una vacanza, ma un’esperienza cucita addosso, capace di trasformare un sogno in realtà, con la certezza di vivere ogni momento senza pensieri.

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Una notte nelle brughiere di "Cime Tempestose": la camera da letto di Cathy è su Airbnb

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Per celebrare l'uscita del nuovo film "Cime Tempestose" con Margot Robbie e Jacob Elordi, Airbnb invita i viaggiatori a soggiornare nella camera da letto di Catherine Earnshaw

Ci sono storie che non smettono mai di parlare al presente. Cime Tempestose è una di queste: un romanzo che continua a essere riscoperto, reinterpretato, riletto attraverso il cinema, la moda, l’immaginario collettivo.

Proprio per celebrarne l'importanza e la fama internazionale, in occasione dell’uscita del nuovo film diretto da Emerald Fennell, atteso nelle sale il 12 febbraio con Margot Robbie e Jacob Elordi, Airbnb ha scelto di celebrare uno dei grandi amori tormentati della letteratura trasformandolo in un’esperienza di viaggio unica, immersa nei paesaggi selvaggi che hanno ispirato Emily Brontë.

Lo Yorkshire (in particolare il West Yorkshire, dove sono state girate molte scene del film) diventa così non solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio.

Ed è proprio qui, tra brughiere battute dal vento e dimore cariche di storia, che Airbnb apre per la prima volta le porte della camera di Cathy Earnshaw a Thrushcross Grange, offrendo a tre coppie la possibilità di vivere una notte ispirata all’universo di Cime Tempestose.

Un’esperienza (che noi abbiamo vissuto in anteprima) pensata per chi sogna di abitare, anche solo per una sera, il romanticismo inquieto e assoluto di questo racconto senza tempo.

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La camera di Cathy a Thrushcross Grange: dormire dentro una storia

Entrare nella camera di Cathy Earnshaw significa varcare una soglia emotiva prima ancora che fisica. L’ambiente, ricreato seguendo la visione cinematografica di Emerald Fennell, restituisce l’intensità del personaggio e il modo in cui viene idealizzato dallo sguardo di Edgar Linton. Nulla è decorativo in senso superficiale: ogni dettaglio contribuisce a evocare una presenza, un carattere, una tensione emotiva che richiama direttamente Cime Tempestose.

Lamoquette è rosa pallido. Le pareti sono ricoperte di venature. I tessuti ricchi di texture e i piccoli elementi simbolici (come le ciocche di capelli intrecciate nel tavolo) costruiscono uno spazio che sembra davvero vissuto. È una stanza che racconta una donna complessa, inquieta, passionale, e che invita chi vi soggiorna a rallentare, osservare, sentire.

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L’esperienza non si limita alla camera da letto. Anche la sala da pranzo di Thrushcross Grange fa parte del soggiorno: qui gli ospiti vengono accolti per una cena a lume di candela ispirata ai sapori dello Yorkshire e ai pasti presenti nella trasposizione cinematografica.

Il racconto continua attraverso il cibo, in un’atmosfera intima che richiama l’eleganza austera delle dimore inglesi.

La serata prosegue con un momento di ascolto dedicato alla colonna sonora ufficiale del film, che include brani di Charli XCX, pensato come uno spazio di raccoglimento e connessione emotiva. A chiudere l’esperienza, un vinile esclusivo ispirato al film viene consegnato agli ospiti come ricordo tangibile di questa immersione nell’universo di Cime Tempestose.

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Alla scoperta dei luoghi di Cime Tempestose 

Dormire nella camera di Cathy è solo una parte di un racconto più ampio che lega Cime Tempestose al territorio che lo ha generato. Il soggiorno include infatti una serie di attività curato e ispirato al mondo del romanzo, e pensate per esplorare il legame profondo tra storia, paesaggio e immaginario letterario.

Tra le esperienze proposte, una passeggiata a cavallo attraverso le brughiere dello Yorkshire permette di attraversare fisicamente quei panorami aspri e indomiti che hanno alimentato l’atmosfera del romanzo e del film.

Non manca un tradizionale afternoon tea, dedicato ai sapori locali e alla convivialità, e la visita alla Brontë Parsonage, la casa museo delle sorelle Brontë, dove è possibile comprendere più da vicino il contesto culturale e familiare da cui è nato Cime Tempestose.

Come prenotare il soggiorno su Airbnb

L’esperienza è disponibile dal 27 febbraio al 4 marzo per tre soggiorni distinti, ciascuno per due persone, ed è completamente gratuita.

Le richieste di prenotazione potranno essere inviate a partire dal 20 febbraio sul sito web ufficiale.

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Grace La Margna: un nuovo indirizzo del lusso alpino a St Moritz

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A Saint Moritz arriva Grace La Margna, nuovo boutique hotel che unisce passato Art Nouveau e lifestyle contemporaneo. Ristoranti iconici, SPA dedicata al benessere e un’atmosfera esclusiva da vivere tutto l’anno, portano in scena il glamour senza tempo della perla dell’Engadina. 

Aperto nel 2023, Grace La Margna segna un nuovo capitolo dell’ospitalità alpina, riportando in vita un indirizzo storico con uno sguardo decisamente contemporaneo. Una nuova visione per St. Moritz, pensata per chi cerca emozione, stile e autenticità.

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Lo studio d'architettura londinese Divercity Architects e la designer d'interni Carole Topin sono stati incaricati dell'ideazione di questo progetto, con una missione: rileggere in chiave contemporanea una storica icona alpina senza perderne il fascino. 

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Missione compiuta, un nuovo esclusivo concetto di ospitalità, rivolto a chiunque sia alla ricerca di un luogo magico e accogliente per vivere la città in tutte le stagioni dell’anno. L’hotel, infatti, resta aperto per 365 giorni l’anno, perchè qui ogni stagione ha una storia da raccontare. 

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Immerso nella natura iconica dell’Engadina, Grace La Margna dialoga con il paesaggio e ne assorbe l’essenza. La vista sul Lago di St. Moritz è un invito silenzioso a lasciar andare i pensieri. L’acqua immobile riflette il cielo e le cime, mentre lo sguardo si perde in paesaggi ariosi, ampi, essenziali, capaci di far vagare la mente senza meta. 

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L’aria è pura, frizzante, quasi terapeutica. Entra dalle grandi vetrate ad arco, riempie le stanze, rigenera i sensi a ogni respiro. Tra luce alpina e silenzi preziosi, St. Moritz si rivela nella sua forma più autentica: elegante, naturale, profondamente rigenerante.

L’edificio La Margna, costruito all’inizio del XX secolo nello stile Art Nouveau, è una meravigliosa “cartolina”, elegante, scenografica, intrisa di un fascino senza tempo che racconta il passato più glamour di St. Moritz.

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All’interno spazi sontuosamente restaurati, 47 suite e camere con una vista panoramica che comincia con il lago, prosegue verso le montagne e arriva fino al cielo. All’ala storica, si collega una nuova costruzione, con uno stile più moderno che punta sulla congiuntura tra interno ed esterno grazie alle ampie vetrate panoramiche. Qui le ulteriori 17 camere e suite spaziose e l’esclusiva Grace Penthouse, con terrazza privata e vasca idromassaggio, completano questo paradiso alpino.

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Qui si viene per rallentare, rilassarsi, respirare. E non solo, qui infatti ogni ambiente invita a fermarsi un po’ di più. Punto di riferimento anche per la clientela locale, i bar e i ristoranti sono parte integrante dell'esperienza del Grace La Margna.

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C’è qualcosa che richiama l’après-ski di una volta, quello fatto di eleganza rilassata e sorrisi arrossati dal freddo al N/5 - THE BAR,  il luogo dove il passato glamour di St. Moritz incontra il presente. Guidato dal Bar Manager & Master Mixologist Mirco Giumelli, la cultura del bar viene celebrata e reinventata nell’imponente cornice delle pareti Art Nouveau, che hanno ascoltato tanto e tuttora continuano ad accogliere nuovi racconti (e brindisi).

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E poi il THE VIEW, guidato dall’Executive Chef Andrea Bonini, che interpreta l’“all day fine dining” come un’esperienza conviviale, elegante ma senza rigidità. Affacciato sul lago, qui la giornata inizia con una colazione che è già un rituale: paste fatte in casa ogni giorno, da assaporare senza fretta, con la luce che entra morbida e il lago immobile là fuori (e magari qualche fiocco di neve per condire tutto di magia). La sera, l’atmosfera cambia ma non perde la sua anima. A cena, la pizza dal forno a legna diventa un invito a sentirsi altrove, sapori sinceri, piatti pensati per essere condivisi, con una cucina che sembra un viaggio sensoriale attraversa il Mediterraneo pur restando nel cuore delle Alpi. 

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E poi ancora il THE MAXMORITZ, legno e design alpino per una cucina tipica svizzera in un ambiente caldo e avvolgente e il Beefbar per un tocco internazionale e contemporaneo.

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Infine, non poteva mancare la SPA, una vera e propria oasi di benessere, un angolo esclusivo di relax che si estende su 700 mq. Con una filosofia orientata al massimo comfort, offre saune, bagno turco, trattamenti personalizzati, un rifugio nel rifugio, per chi cerca rigenerazione totale. 

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Dopo una cena che scalda il cuore, una giornata dedicata al benessere o un risveglio lento tra design e luce alpina, tutti davanti all'imponente camino. Il cuore caldo delle serate alpine: fiamme che danzano lente, luce soffusa, conversazioni che potrebbero durare per sempre (come la nostra intervista, nata proprio qui). Un divano accogliente, un drink ben miscelato, il crepitio del fuoco — e il tempo smette di correre. Tutto, semplicemente, invita a restare ancora un po’.

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5 weekend romantici per dare un boost alla vostra relazione

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Borghi senza tempo, paesaggi che sembrano dipinti e città che parlano d’amore: l’Italia è il luogo perfetto per un weekend romantico

Organizzare un weekend romantico in Italia è uno dei modi più semplici per ritagliarsi un momento di intimità e bellezza.

Il nostro Paese offre mete suggestive capaci di trasformare anche pochi giorni in un vero viaggio romantico, tra paesaggi mozzafiato, città d’arte e luoghi che invitano a rallentare.

Che si tratti di una fuga di coppia o di una celebrazione speciale, scegliere la destinazione giusta fa la differenza.

5 destinazioni per un weekend romantico indimenticabile

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Costiera Amalfitana, il fascino di un weekend romantico

La Costiera Amalfitana è una delle mete romantiche in Italia più amate, perfetta per un weekend fuori porta all’insegna della bellezza. I suoi panorami spettacolari, con le case colorate affacciate sul mare e le strade panoramiche sospese tra cielo e acqua, creano un’atmosfera profondamente suggestiva.

Una passeggiata al tramonto tra Positano e Amalfi, una cena vista mare o un soggiorno in un boutique hotel rendono questa destinazione ideale per chi sogna un viaggio romantico intenso e indimenticabile.

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Verona, la città dell’amore per una fuga fuori porta

Verona è da sempre considerata una delle città più romantiche d’Italia, una meta perfetta per un weekend romantico di coppia. Passeggiare tra Piazza delle Erbe e Ponte Pietra, seguendo il corso dell’Adige, significa immergersi in un’atmosfera elegante e senza tempo.

Il fascino della città non risiede solo nella storia di Romeo e Giulietta, ma anche nella sua capacità di offrire angoli intimi, cene a lume di candela e scorci suggestivi che rendono ogni fuga romantica unica.

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Langhe, una destinazione romantica tra colline e vigneti

Le Langhe rappresentano una delle destinazioni romantiche più affascinanti del Nord Italia, ideali per chi desidera un weekend fuori porta lontano dalla frenesia. Qui il romanticismo è fatto di colline dolci, vigneti ordinati e borghi silenziosi che invitano alla lentezza.

Un viaggio romantico nelle Langhe significa degustazioni di vino al tramonto, passeggiate panoramiche e soggiorni in relais immersi nella natura, perfetti per ritrovare la complicità di coppia.

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Matera, weekend romantico in una città senza tempo

Matera è una delle mete suggestive in Italia che più colpiscono per intensità emotiva, ideale per un weekend romantico fuori porta. I suoi Sassi, patrimonio dell’umanità, creano uno scenario unico e profondamente evocativo, soprattutto al calare della sera.

Dormire in una dimora scavata nella roccia, esplorare i vicoli illuminati e vivere il silenzio della città rende Matera una destinazione romantica sorprendente, capace di lasciare un ricordo indelebile.

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Weekend romantico sul Lago di Como

Il Lago di Como è sinonimo di eleganza e romanticismo, una delle mete romantiche in Italia perfette per una fuga di coppia. Le sue ville storiche, i giardini affacciati sull’acqua e i borghi pittoreschi come Bellagio e Varenna creano un’atmosfera raffinata e rilassante.

Un weekend fuori porta sul Lago di Como è fatto di gite in battello, aperitivi al tramonto e passeggiate lungo il lago, perfetti per chi cerca una destinazione suggestiva e senza tempo.

Scegliere una di queste mete romantiche in Italia significa trasformare un semplice weekend fuori porta in un’esperienza da ricordare. Luoghi diversi, ma accomunati dalla capacità di farci sentire al centro di un viaggio romantico autentico, fatto di bellezza, emozioni e momenti condivisi.

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Dagli sci alla Spa, a Nassfeld Pramollo la vacanza d'inverno è tra sport e relax

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Dopo una giornata sulla neve, le atmosfere alpine e il caldo abbraccio della Spa fanno del Falkensteiner Hotel Sonnenalpe la promessa per una vacanza da ricordare. Alla portata di tutti

C’è un luogo, al confine tra la Carnia e la Carinzia, dove distese di neve immacolata brillano sotto un sole che non tramonta mai. 110 chilometri di piste, 30 moderni impianti di risalita, un microclima unico: Nassfeld Pramollo è uno dei comprensori sciistici più moderni d'Europa. Ma non solo. È un microcosmo capace di trasformarsi da paradiso adrenalinico per gli amanti delle discese in pista e freeride a parco giochi sicuro per i bambini. Fino a diventare una cornice suggestiva per gli appassionati di escursionismo lento alla ricerca di un rifugio in cui rigenerarsi a contatto con la natura. 

A 1.500 metri d’altitudine, proprio nel cuore di questo giardino d'inverno, il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe - family hotel in stile alpin design immerso tra prati e boschi, direttamente sulle piste - è il luogo ideale in cui soggiornare.

Giornate sugli sci che non finiscono mai (neppure la sera) per gli sciatori irriducibili, pause rilassanti per chi ama vivere la natura d'inverno a ritmi slow. Al mattino basta aprire la finestra per godersi lo spettacolo da cartolina: montagne imbiancate, la neve che scintilla sotto il sole. E con gli occhi pieni di bellezza, la vacanza può davvero iniziare.

Falkensteiner Sonnenalpe Hotel

Dalla colazione direttamente in pista

Dopo una colazione da campioni, a base di di specialità regionali, si è già pronti per sciare. Il deposito per l’attrezzatura da sci è direttamente in hotel, dove si può richiedere anche il noleggio. E informazioni sulla scuola. E chi non ha ancora lo skipass può acquistarlo direttamente alla reception, approfittando di tariffe agevolate.

Parola d’ordine: no stress! È questa l’essenza di una vacanza invernale al Falkensteiner Hotel Sonnenalpe di Nassfeld, una vera e propria “terrazza soleggiata delle Alpi”. 

È proprio qui la pista Carnia, lunga in totale 7.6 km, di cui due chilometri di discesa illuminata - la più lunga delle Alpi. Così la notte in questo angolo di Carinzia si trasforma in un palcoscenico per sciatori instancabili.

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Ma non mancano i tracciati per i principianti, per i più piccoli e tante alternative per chi semplicemente vuole trascorrere una giornata di pausa sulla neve. Slittino, escursioni invernali, sci di fondo su oltre 80 chilometri di tracciati o romantiche passeggiate in slitta trainata da cavalli attraverso valli innevate rendono ogni giornata speciale. Le famiglie con bambini piccoli apprezzano soprattutto i dolci pendii e i sentieri tranquilli intorno all’hotel, perfetti per il primo incontro dei più piccoli con la neve.

 E lungo le piste gli accoglienti rifugi invitano tutti per una pausa gastronomica.

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Relax e benessere all’Acquapura SPA

Dopo una giornata all’aria aperta, è il momento di rallentare. L’Acquapura SPA, con i suoi 1.700 m², offre un’oasi di puro benessere: piscine interne ed esterne per lasciarsi andare, saune e aree relax ideali per ritrovare equilibrio e nuova energia. Chi desidera concedersi un momento speciale può scegliere tra massaggi e trattamenti rigeneranti, perfetti per ricaricare corpo e mente.

Nel frattempo, i più piccoli sono in ottime mani al Falky Almland: all’interno si gioca, si crea e si ascoltano storie insieme, mentre all’esterno il pupazzo di neve aspetta nuovi compagni di avventura.

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Vacanza in stile alpino

Il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe racchiude tutto ciò che rende perfetta una vacanza invernale: posizione privilegiata direttamente nel comprensorio sciistico, camere eleganti, fascino alpino, assistenza attenta nell’area giochi dedicata ai bambini Falky Land e una raffinata cucina alpina e mediterranea.

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