Vacanze 2026: le destinazioni italiane che rischiano di far esplodere il budget
Una cifra precisa: 1.050 euro. È quanto, in media, spenderete nell’estate 2026 per una settimana di vacanza in due in Italia, viaggio e alloggio inclusi, secondo l’ultima indagine di Altroconsumo. Un dato leggermente in calo (-5%) rispetto al 2025, che però nasconde differenze enormi tra le varie mete.
Perché quei 1.050 euro possono diventare poco più di 640, se puntate su Firenze, oppure sfiorare i 1.700 a Ortisei in Val Gardena. Città d’arte, mare, montagne, isole: la geografia del caro-vacanze 2026 è tutt’altro che uniforme, e scegliere bene la destinazione è la vera leva di risparmio.
Quanto costa davvero una settimana di vacanza nel 2026
L’analisi di Altroconsumo ha preso in esame venti località turistiche italiane, tra mare, montagna, città d’arte e isole maggiori, nel periodo 1-8 agosto 2026. Per ognuna è stato calcolato il costo di otto giorni e sette notti per due persone in camera doppia, in hotel 3 stelle o B&B con bagno privato, scegliendo le opzioni più economiche sui principali portali.
Nel conto rientra anche il viaggio di andata e ritorno: in auto, per le mete raggiungibili via terra, considerando carburante e pedaggi da dieci capoluoghi con i prezzi medi rilevati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; in aereo, per Sardegna e Sicilia, con tariffe “regular” Ryanair comprensive di bagaglio da 10 kg e imbarco prioritario.
Risultato: la media nazionale si ferma a 1.050 euro per due persone, ma la forbice è ampia. Sotto gli 800 euro si trovano soprattutto città d’arte e alcune località di mare o montagna, come Firenze (641 euro), Roma (650) o Rimini (682). Tra 800 e 1.200 euro rientrano molte altre mete, Venezia compresa. Oltre i 1.200 euro ci sono le isole più richieste e la montagna più esclusiva.
Città d’arte, mare o montagna: chi fa risparmiare
Le città d’arte sono le vere alleate del portafoglio nel 2026. Una settimana in due costa in media circa 725 euro, ben al di sotto della media nazionale. Firenze è la regina del risparmio con 641 euro, seguita da Roma a 650, Napoli a 659 e Milano a 687. Venezia resta più cara, ma comunque sotto i 900 euro, e proprio queste città segnano i cali più marcati rispetto al 2025.
Sul fronte mare la foto è più sfumata. Se restate sulla costa adriatica e ci andate in auto, i conti tengono: Rimini è la località balneare più economica dell’indagine con 682 euro la settimana per due, viaggio compreso, seguita da Cervia a 708. Appena si sale di “status”, però, il budget cambia faccia: Jesolo, Sorrento e Gallipoli superano tranquillamente i mille euro.
Sardegna e Sicilia continuano a essere le mete da sogno, ma anche le più impegnative. Una settimana a Villasimius arriva a 1.654 euro, Stintino si ferma a 1.522, Taormina a 1.256. Qui non è solo l’alloggio a pesare: il volo incide moltissimo sul totale e ai biglietti vanno aggiunti trasferimenti da e per l’aeroporto ed eventuale noleggio auto, costi che in molti preventivi rimangono “invisibili” fino all’ultimo.
La nota davvero amara del 2026 è la montagna: una settimana in quota costa in media circa 1.300 euro per due. Ortisei guida il caro-vacanze con 1.672 euro (+17% sul 2025), seguita da Valdisotto a 1.373 e da Livigno e Champoluc, entrambe oltre 1.200. Qui pesa soprattutto l’alloggio: il solo soggiorno arriva in media a 1.451 euro a Ortisei, 1.179 a Valdisotto, poco sopra i mille a Livigno e Champoluc. In controtendenza Pila, che permette di fermarsi a 880 euro viaggio incluso.
Hotel o B&B, auto o aereo: le scelte che pesano sul conto
Guardando al solo alloggio, nel 2026 gli hotel restano in media circa il 15% più cari dei B&B. Ma l’equazione “B&B uguale risparmio“ non funziona più così bene: rispetto al 2025 le tariffe degli hotel sono scese del 7%, mentre quelle dei bed & breakfast sono aumentate del 17%. Dal 2022 gli alloggi nel complesso sono rincarati del 15%, con un boom in montagna: +32% per gli hotel e +67% per i B&B.
La fotografia cambia molto da località a località. A L’Aquila, Lecce o Pila la differenza a favore dei B&B è marcata, mentre a Rimini, Jesolo e Livigno possono risultare più economici gli hotel 3 stelle. Tradotto: prima di prenotare conviene fare almeno due o tre simulazioni incrociando tipi di struttura, posizione e cancellazione gratuita, senza fermarsi alla prima offerta “popolare” che compare online.
Anche il mezzo di trasporto pesa sempre di più. Altroconsumo segnala che, tra carburante e pedaggi, su tratte come Torino-Venezia o Bari-Roma nel 2026 si spendono diverse decine di euro in più rispetto all’anno scorso. In coppia vale la pena confrontare questi importi con treno e autobus. Per restare vicini ai 1.050 euro, la ricetta è chiara: città d’arte o Adriatico in auto, montagna meno blasonata, confronto accurato tra hotel e B&B e, per le isole, voli prenotati con anticipo e tutti i costi accessori conteggiati prima di decidere.
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