La dieta del futuro è fatta con le Bowl

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Le Power Bowl (o ciotole energetiche) permettono di mangiare in modo sano, dietetico e nutrizionalmente perfetto: ecco come prepararle

È una delle ultime tendenze nel campo dell'healty food, arriva dall'America ed è pronta a conquistare le nostre tavole: la Power Bowl, o ciotola energetica, tradotto letteralmente, è il compromesso perfetto per far contenti tutti, occhi, bilancia e papille gustative.

Senza contare che è un grande alleato della salute.

COS'È UNA POWER BOWL

Le power bowl sono delle coppe o piccole ciotole da riempire con un mix colorato di verdure, cereali integrali, proteine e grassi buoni, per mettere in tavola un pasto che, senza bisogno di bilance o contacalorie, soddisfi tutte le esigenze nutritive e sia corretto ed equilibrato, senza però sembrare un piatto dietetico.

COME PREPARARE UNA POWER BOWL

L'importante è mantenere le proporzioni giuste, ma una volta rispettato il gruppo alimentare si possono variare a proprio piacimento gli ingredienti che ne fanno parte.

La ciotola deve essere riempita con queste percentuali:

20% cereali integrali (riso, quinoa, pasta...)

20% proteine magre (tonno, pollo, feta, legumi...)

30% verdura e germogli (a piacimento e a seconda della stagione)

15% grassi buoni (avocado, uova, salmone...)

5% noci e semi

10% salsa o dressing


Un esempio di Power Bowl

La ricetta perfetta per provare una power bowl e testare con mano (e stomaco) i suoi vantaggi ce l'ha passata F.lli Orsero, produttore (dalla coltivazione alla distribuzione lungo tutta la filiera) di frutta di qualità Extra Premium, tra cui gli avocado di varietà Hass.

Prendete una bowl e riempitela con:

1⁄2 avocado F.lli Orsero tagliato a cubetti o fette sottili

150g di zucca, tagliata a piccoli cubetti e cotta in forno per 30 minuti con olio evo, sale, pepe e noce moscata

1 tazza di quinoa mista

50g di ceci in scatola, passati in forno 15 minuti con olio evo e curry, o nella stessa teglia della zucca

1 carota tagliata a julienne

30 gr di cavolo rosso e 30 gr di alga kale tagliati finissimi e saltati in padella con olio evo e spezie a piacere

Una volta assemblata la bowl condire con hummus di ceci, succo di limone, semi di chia, sesamo, papavero e zucca.

Quattro benefici dell'avocado

Tra i super alimenti protagonisti indiscussi delle power bowl (oltre che dei social dei foodie), c'è l'avocado, che vanta altissimi valori nutrizionali e innumerevoli proprietà benefiche, tra cui:

- È antiossidante: grazie all’elevato contenuto di vitamina A ed E, che aiutano l'organismo a contrastare l’azione dei radicali liberi e ritardare così l’invecchiamento,
mantiene la pelle morbida ed elastica.

- Aiuta a tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue, grazie all’elevato contenuto di grassi insaturi e omega 3.

- È una fonte di minerali: ha più potassio delle banane ed è fonte di calcio, fosforo e magnesio.

- È ricco di fibre e vitamine: oltre alle vitamine A, C, E, K e quelle del gruppo B, contiene fibre sia solubili (che aiutano la digestione) che insolubili (che aumentano
il senso di sazietà).

Come si riconosce un avocado maturo? Quando lo si tocca la polpa sotto la buccia deve cedere al tatto senza essere molle.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95