6 (ottimi) motivi per mangiare più pere

Perché mangiare più pere? Bella domanda. Le pere insieme alle mele sono uno dei frutti più consumati. Il merito è anche della ricchezza di vitamine e minerali utili al corretto funzionamento dell’organismo soprattutto nei mesi invernali quando si trovano di stagione.
Un altro loro indubbio vantaggio è il loro potere saziante a fronte di un contenuto calorico ridotto. Basti pensare che 100 grammi di questo frutto forniscono all’incirca 40 calorie.
E poi c’è la loro versatilità. Si possono mangiare sia crude sia cotte in tanti modi anche nelle preparazioni dolci e in quelle salate come le insalate.
Ma perché mangiarle? Ecco la risposta.
6 benefici poco noti delle pere
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Le pere contrastano l’invecchiamento
E chi l’avrebbe mai detto. Anche le pere sono delle ottime alleate per contrastare lo stress ossidativo e rallentare l’invecchiamento.
Il loro consumo arricchisce la dieta di antiossidanti come i carotenoidi, che svolgono un ruolo chiave nella protezione dallo stress ossidativo.
Giovano all’intestino
Le pere assicurano fibre, che oltre a migliorare la digestione, hanno un’azione prebiotica. Quest'ultime arrivando intatte nel colon, nutrono i batteri benefici intestinali e agevolano la produzione di metaboliti e altri acidi grassi a catena corta, composti dall’azione antinfiammatoria, che proteggono dal sovrappeso, dall’obesità e dalle malattie croniche, tra cui il diabete di tipo 2.
Le pere apportano anche fibre insolubili che aiutano la regolarità intestinale.
Proteggono il cuore
Le pere favoriscono anche la salute del cuore. Il merito è delle fibre che contribuiscono a ridurre l’infiammazione e il rischio di ipertensione, promuovendo una buona salute cardiovascolare.
Aiutano inoltre mantenere bassi i livelli di colesterolo cattivo (LDL). Garantiscono poi catechine, polifenoli, acido clorogenico e tanti altri acidi fenolici che prevengono la formazione di placche nelle arterie.
Le pere fanno bene al cervello
Le pere proteggono la salute del cervello. Apportano acidi fenolici, catechine e altri antiossidanti che grazie alla loro azione antinfiammatoria proteggono i neuroni, riducendo il rischio di malattie e disturbi.
Rafforzano le ossa
Le pere sono un frutto benefico anche per lo scheletro e le articolazioni. Oltre a fornire calcio e magnesio, assicurano carotenoidi che vengono trasformati dall’organismo in vitamina A, che a sua volta è preziosa per la salute dei muscoli e delle ossa, contribuendo alla densità ossea e proteggendo dall’osteoporosi.
Combattono lo stress e fanno dormire meglio
Le pere grazie alle fibre presenti soprattutto nella buccia, nutrono i batteri benefici intestinali, che sono coinvolti anche nella produzione dei neurotrasmettitori del buonumore come la serotonina.
Grazie a minerali e vitamine, contrastano lo stress. Il potassio, il calcio, il magnesio, presenti in questi frutti aiutano a sentirsi più sereni e rilassati.
Apportano poi melatonina che aiuta ad avere un sonno migliore.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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