Cos’è la dieta 80/20? Come provare il piano alimentare che seguono le star

Nel mondo delle diete e delle tendenze alimentari, trovare un equilibrio tra benessere e piacere è spesso una sfida. Ma la dieta 80/20 promette proprio questo: un approccio flessibile che permette di mantenere uno stile di vita sano senza rinunciare ai piccoli sfizi.
Non a caso, molte star di Hollywood, tra cui Jennifer Aniston, Drew Barrymore e Tom Brady, hanno adottato questa filosofia alimentare, lodandone i benefici e la sostenibilità.
Ma in cosa consiste esattamente la dieta 80/20? Funziona davvero o è solo l’ennesima moda passeggera? E soprattutto, quali sono i suoi reali benefici e le possibili controindicazioni. Ecco la risposta a tutte le vostre domande.
Come funziona la dieta 80/20
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Cos’è e come funziona la dieta 80/20?
Il principio alla base della dieta 80/20 è tanto semplice quanto efficace: l’80% della dieta dovrebbe essere composto da alimenti sani e nutrienti, mentre il restante 20% può includere cibi meno salutari, senza sensi di colpa.
Questo significa che, nella quotidianità, si privilegiano frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani, ma c’è anche spazio per una fetta di torta, una pizza o un bicchiere di vino durante la settimana.
A differenza di diete più rigide che impongono regole ferree e alimenti proibiti, questo metodo permette una maggiore flessibilità, aiutando a evitare il classico effetto yo-yo tipico delle restrizioni drastiche.
Il suo obiettivo è promuovere una relazione equilibrata con il cibo, insegnando a fare scelte consapevoli senza cadere negli estremi dell’iper-controllo o della completa mancanza di disciplina.
Ma come applicare la regola 80/20 nella pratica? Non esistono schemi rigidi, ma un esempio concreto potrebbe essere seguire un’alimentazione bilanciata dal lunedì al venerdì e concedersi qualche indulgenza nel weekend.
Oppure, in una giornata tipo, consumare pasti sani e nutrienti, riservando un piccolo spazio a un dolcetto dopo cena o a un piatto più calorico a pranzo. Ciò che conta è che la parte "sana" rimanga preponderante, garantendo il giusto apporto di vitamine, minerali e nutrienti essenziali.
I benefici della dieta 80/20
Uno dei motivi per cui la dieta 80/20 è così popolare è la sua sostenibilità a lungo termine. A differenza delle diete restrittive, che spesso portano a frustrazione e senso di privazione, questo metodo consente di mantenere un’alimentazione sana senza rinunciare completamente ai piaceri del cibo. Questo aspetto è fondamentale per evitare abbuffate compulsive o atteggiamenti ossessivi nei confronti dell’alimentazione.
Oltre all’equilibrio psicologico, la dieta 80/20 può apportare anche benefici fisici.
Favorendo un’alimentazione ricca di alimenti nutrienti, aiuta a mantenere sotto controllo il peso corporeo e a migliorare il metabolismo. Inoltre, un consumo regolare di frutta, verdura e proteine magre contribuisce a ridurre il rischio di malattie croniche, come diabete e problemi cardiovascolari.
Un altro punto a favore di questo approccio è che si adatta facilmente a diversi stili di vita.
Che siate una persona molto attiva o che abbiate invece un lavoro sedentario, la regola 80/20 permette di gestire l’alimentazione in modo flessibile, senza l’ansia di dover contare ogni caloria ingerita.
Inoltre, essendo una filosofia alimentare piuttosto che una vera e propria dieta, può essere adottata senza grandi difficoltà anche da chi ha impegni sociali frequenti o viaggia spesso.
Ci sono dei rischi o controindicazioni?
Nonostante i numerosi vantaggi, la dieta 80/20 non è priva di criticità.
Uno dei principali rischi è l’interpretazione troppo libera della regola del 20%. Se non si presta attenzione, si potrebbe facilmente trasformare il 20% in una scusa per eccedere regolarmente con cibi ultraprocessati, zuccheri raffinati e grassi saturi, compromettendo i benefici dell’alimentazione sana seguita per il restante 80% del tempo.
Un altro aspetto da considerare è che la mancanza di regole rigide può essere problematica per alcune persone. Chi ha difficoltà a gestire il proprio rapporto con il cibo, o chi soffre di disturbi alimentari, potrebbe trovare difficile mantenere l’equilibrio tra “cibi sani” e “cibi concessi”, finendo per oscillare tra fasi di controllo e momenti di abbuffata.
Infine, anche se questa dieta permette maggiore flessibilità, non significa che sia adatta a tutti. Chi ha esigenze nutrizionali specifiche per motivi di salute dovrebbe consultare un nutrizionista prima di adottare questo approccio.
Perché piace tanto alle star
La dieta 80/20 ha conquistato molte celebrità, da Jennifer Aniston a Drew Barrymore, fino all’atleta Tom Brady. Ma perché le star la amano così tanto?
La risposta è semplice: questo piano alimentare offre risultati concreti senza sacrifici estremi, permettendo di mantenere la forma fisica senza rinunciare del tutto ai piaceri della tavola.
Anche per gli atleti di alto livello, come Tom Brady, questa dieta rappresenta un buon compromesso tra disciplina e flessibilità.
In definitiva, il segreto del successo della dieta 80/20 tra le star (e non solo) sta nella sua adattabilità.
Ma perché funzioni non bisogna barare.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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