5 cibi da mangiare più spesso per rendere la pelle più bella

La pelle risente non solo dell'età, ma anche degli stili di vita. Dormire poco, essere stressati, passare tante ore davanti agli schermi luminosi, esporsi al sole senza protezione, ma anche avere una dieta ricca di zuccheri e in generale cibi infiammatori può renderla spenta e poco luminosa.
** Le 4 vitamine che rendono la pelle più bella (e dove trovarle) **
Per ravvivare la pelle i cibi maggiormente alleati sono quelli ricchi di fibre e antiossidanti.
** Volete una pelle più luminosa? Mettete in tavola più glutatione **
Le prime, contrastando gli sbalzi glicemici, combattono la glicazione, un processo degenerativo, responsabile della produzione di AGE (Advanced Glycation End products), sostanze che distruggono l’elastina e il collagene, due proteine di cui è fatta.
Gli antiossidanti invece la proteggono dall’azione dei radicali liberi, che la fanno invecchiare prima e di più. Ma quali sono gli alimenti da mettere in tavola per prendercene cura?
Cosa mangiare più spesso per ravvivare la pelle
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Frutti di bosco, per pelle più luminosa e giovane
Fragoline, mirtilli, lamponi, ribes sono fonti straordinarie di antiossidanti, molecole che hanno un’azione antinvecchiamento.
Apportano in particolare elevante quantità di antociani, ma sono anche ottime fonti di quercetina, che favorisce la circolazione sanguigna e aiuta ad avere un incarnato sano e luminoso.
Alici e sardine contro l'invecchiamento cutaneo
Il pesce azzurro è una miniera di acidi grassi essenziali molto simili ai lipidi della pelle.
Tra le specie ittiche che ne sono più ricche ci sono sardine e alici, che sono ottime fonti anche di selenio, un minerale alleato contro lo stress ossidativo e l’invecchiamento precoce.
Kiwi per idratarla dall'interno
Il kiwi è uno dei frutti più generosi di vitamina C. Questa vitamina, nota anche come acido ascorbico, agevola la produzione di collagene, una proteina che contribuisce alla naturale bellezza della pelle.
Fornisce poi interessanti quantità di acqua, che ne favoriscono l’idratazione.
Carote, per difendere la pelle dai danni del sole
Le carote sono uno degli ortaggi più ricchi di carotenoidi, tra cui il betacarotene, che oltre a essere il precursore della vitamina A, favorisce il rinnovamento cellulare, difendendo la pelle dai danni del sole e dall’invecchiamento.
Contengono poi piccole percentuali di zinco, un minerale utile alla sintesi dell’acido ialuronico.
Avocado, per renderla più elastica
L’avocado è un frutto ricchissimo di grassi essenziali, che oltre ad avere un’azione antinfiammatoria, proteggono la pelle e ne aumentano le difese nei confronti dei disturbi.
Assicura poi sali minerali come il rame che agevolano la produzione di elastina, una proteina che la mantiene elastica e tanta vitamina E, dall’azione antiossidante.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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