7 motivi per cui dovreste mangiare un quadratino di cioccolato fondente al giorno

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Ricco di vitamine, minerali e antiossidanti, il cioccolato fondente offre diversi benefici per la salute: eccoli

Un quadratino di cioccolato fondente al giorno toglie il medico di torno. 

Sì, è vero, il famoso detto non è proprio così. Tuttavia è dimostrato che ci sono infatti enormi benefici per la salute associati al consumo giornaliero di qualche grammo di cioccolato fondete. 

Per essere considerato fondente, il cioccolato deve contenere almeno il 50% di cacao, burro di cacao e zucchero, e non deve contenere latte (tranne che in tracce che possono verificarsi a causa della contaminazione incrociata durante la produzione). 

Il cacao è infatti ricco di flavanoli, sostanze chimiche vegetali ottime per la salute grazie alle loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e anti-radicali liberi. 

Più scuro è il cioccolato, più cacao contiene e maggiori sono i benefici per la salute.

**Resistere al cioccolato è impossibile, lo dice la scienza**

Cioccolato fondente: 7 benefici per la salute 

(Continua sotto la foto)

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Il cioccolato fondente protegge la salute del cuore

Svariati studi hanno dimostrato che il cioccolato fondente offre una serie di benefici che, se combinati, aiutano a proteggere l'organismo da malattie cardiovascolari.

Questo tipo di cioccolato ha effetti antinfiammatori e anti-trombotici, che possono aiutare a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Ha anche proprietà anti-ipertensive, che aiutare a ridurre la pressione sanguigna. 

Riduce il rischio di diabete

Mangiare cioccolato tutti i giorni non sembra affatto il modo migliore per prevenire il diabete. Tuttavia, ricerche scientifiche hanno dimostrato che quantità moderate, se consumate come parte di una dieta sana, potrebbero effettivamente migliorare il modo in cui il corpo metabolizza il glucosio.

I tipi di flavanoli presenti nel cioccolato fondente riducono infatti i fattori di rischio associati all'insulino-resistenza. La resistenza all'insulina causa alti livelli di glucosio nel sangue ed è il segno distintivo del diabete di tipo 2. 

Riduce la pressione sanguigna

Alcune ricerche suggeriscono che il cioccolato fondente può avere un effetto positivo sulla riduzione della pressione sanguigna. 

L'assunzione di porzioni moderate contribuirebbero infatti alla flessibilità dei vasi sanguigni, alleviando la rigidità delle arterie e migliorandone la funzione. Questo può aiutare a ridurre il rischio di aterosclerosi, che si verifica quando l'accumulo di placca e grassi sulle pareti interne delle arterie limita il flusso sanguigno.

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Il cioccolato fondente fa bene alla pelle 

Vitamine e minerali come rame, ferro, magnesio e manganese, sono un toccasana per la nostra pelle. E fortuna vuole che il cioccolato fondente sia ricco di queste sostanze.

Il manganese, ad esempio, supporta la produzione di collagene, una proteina che aiuta a mantenere la pelle giovane e sana. Inoltre, diversi studi precedenti hanno anche scoperto che gli alti livelli di antiossidanti presenti possono proteggere la pelle dai potenti raggi ultravioletti emessi dal sole.

Migliora il sonno 

Gli esperti del settore hanno dichiarato che il cioccolato fondente aiuta a migliorare il nostro ritmo circadiano.

Questo alimento, infatti aumenta la serotonina, un ormone che ci aiuta ad addormentarci di notte. Il cioccolato fondente è anche ricco di triptofano, un amminoacido che regola il sonno.

Migliora la prestazione fisica in palestra 

Uno studio ha rilevato che 40 grammi di cioccolato fondente al giorno hanno migliorato la resistenza atletica dei partecipanti, ovvero per quanto tempo potevano effettivamente allenarsi. Secondo i ricercatori, ciò è dovuto a un tipo di flavanolo nel cacao chiamato epicatechina che ha dimostrato di aumentare la produzione di ossido nitrico nel corpo.

L'ossido nitrico è un vasodilatatore, il che significa che rilassa i nostri muscoli, permettendo ai vasi sanguigni di allargarsi; esattamente ciò di cui abbiamo bisogno quando corri o solleviamo pesi in palestra. 

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95