5 cibi detox da mangiare per dimagrire e depurarsi

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I cibi detox favoriscono la depurazione dell’organismo e aiutano a smaltire le tossine in eccesso che favoriscono gonfiore e chili in più: ecco quali sono


Cattiva alimentazione e abitudini scorrette come il consumo di alcol, la sedentarietà, il fumo possono influire in maniera negativa sulla funzionalità dell’organismo, favorendo l’accumulo di tossine in eccesso.

Il surplus di sostanze di scarto rallenta il funzionamento degli organi filtro deputati alla depurazione, tra questi l’intestino, il fegato e i reni, favorendo la comparsa di gonfiore, ritenzione idrica e aumento di peso.

Alcuni alimenti però grazie alle loro proprietà possono essere d’aiuto per favorire lo smaltimento delle tossine.

Ecco allora i cibi detox utili per detossinare l’organismo e allontanare il rischio dei chili in più.

(Continua dopo la foto)

cipolla rossa

Cipolla rossa

Ricca di allicina e zolfo aiuta il fegato a smaltire le tossine e le sostanze di scarto.

È poi una buona fonte di fibre prebiotiche come l’inulina che favoriscono la regolarità intestinale e la buona funzionalità dell’intestino.

Ha poi un elevato contenuto di acqua e potassio che aiutano a smaltire le tossine attraverso la diuresi.

barbabietola

Barbabietola

Grazie alle sue proprietà disintossicanti, questo ortaggio stimola la depurazione del fegato e dell’intero organismo.

Apporta elevate quantità di minerali, in particolare il potassio che aiuta a drenare e eliminare i liquidi in eccesso.

Contiene poi tanta acqua e fibre che agevolano il transito intestinale e lo smaltimento delle tossine.

kiwi frutta

Kiwi

Questo frutto è un’eccellente fonte di vitamina C che ha un’ottima azione antiossidante.

Assicura poi magnesio e potassio, due minerali che stimolano la diuresi e favoriscono la depurazione dell'organismo.

ravanello

Ravanelli

Hanno una spiccata azione diuretica. Ricchi di potassio, agevolano l’eliminazione dei liquidi in eccesso attraverso la diuresi.

Grazie alla presenza di zolfo aiutano il fegato a smaltire con più facilità le tossine e le sostanze di scarto.

carciofi

Carciofi

Attivano la secrezione biliare e agevolano il lavoro del fegato. In più, favoriscono il buon funzionamento dei reni.

Contengono cinarina, un polifenolo che aiuta a drenare i liquidi in eccesso e favorisce l’eliminazione di tossine e sostanze di scarto che affaticano l’organismo.

Assicurano poi fibre solubili che migliorano la regolarità intestinale. L’inulina di cui sono ricchi ha un’azione prebiotica: agevola la crescita dei batteri buoni nell’intestino.


Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95