Broccoli, 5 benefici sorprendenti che (forse) non conoscete

I broccoli sono noti per il loro profilo nutrizionale eccellente. E il loro consumo è spesso consigliato da esperti e nutrizionisti. Di stagione da Ottobre ad Aprile, hanno innanzitutto un basso contenuto calorico: apportano circa 34 calorie ogni 100 grammi.
I broccoli sono particolarmente ricchi di nutrienti utili per la salute a partire dalle vitamine del complesso B, tra cui la vitamina B9, conosciuta anche come acido folico e vitamina C, oltre a garantire tante fibre e preziosi antiossidanti.
I vantaggi per la salute? Tanti.
5 benefici sorprendenti dei broccoli che potrebbero spingervi a mangiarli più spesso
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Migliorano la salute del fegato
Mancanza di energia e di concentrazione, sonnolenza, stanchezza, bocca amara. Ma anche capelli fragili e unghie che si spezzano facilmente. Questi problemi potrebbero essere in realtà degli indizi
di un cattivo funzionamento del fegato, un organo particolarmente complesso. I broccoli sono degli ottimi alleati della salute epatica. Il merito è innanzitutto della ricchezza di sulforafani e iglucosinolati, composti alleati del fegato.
Il loro consumo permette inoltre di arricchire l'alimentazione di sostanze bioattive che aiutano a prevenire gli accumuli di grasso e l’infiammazione in sede epatica e combattono lo stress ossidativo.
I broccoli aumentano il buonumore
I broccoli sono degli ortaggi ricchi di vitamine del complesso B, magnesio, potassio, calcio, tutti nutrienti preziosi per contrastare gli sbalzi d’umore.
Questi ortaggi assicurano acido folico, che aiuta a gestire la tensione emotiva dovuta allo stress e all’ansia.
Apportano anche fibre prebiotiche che nutrono i batteri buoni che popolano l’intestino, coinvolti anche nella produzione degli ormoni del buonumore come la serotonina.
Proteggono la memoria
Includere i broccoli nella dieta significa fare incetta di antiossidanti utili alla salute del cervello, migliorando la funzione cognitiva e proteggendo dal declino cognitivo legato all'età.
Gli antiossidanti infatti contrastano lo stress ossidativo e l’infiammazione, compresi quelli che possono colpire il cervello.
I broccoli fanno bene alle ossa
Il consumo di broccoli può essere benefico anche per la salute dello scheletro. I broccoli sono ricchi di vitamina K e di composti antiossidanti che aiutano a mantenere le ossa in salute.
Inoltre, apportano buone quantità di calcio, un minerale essenziale per la salute delle articolazioni e per la prevenzione dell’osteoporosi.
Contrastano l’anemia
Il deficit di ferro è una delle carenze più comuni che possa colpire le donne specialmente se si hanno cicli mestruali molto abbondanti, in gravidanza e in menopausa.
I broccoli apportano ferro, che può migliorare l’apporto di questo minerale soprattutto se abbinati nello stesso pasto con cibi ricchi di vitamina C come gli agrumi per esempio il limone e i kiwi, che ne facilitano l’assimilazione.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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