GIORNO
NOTTE
  • In evidenza
  • GRAZIALAND

    GRAZIALAND

    GRAZIALAND

  • SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

  • Grazia Gazette Roma

    Grazia Gazette Roma

    Grazia Gazette Roma

  • GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

  • Skin Longevity

    Skin Longevity

    Skin Longevity

  • Canali
  • GRAZIALAND
  • Moda
  • Bellezza
  • Lifestyle
  • Factory
  • Casa
  • Magazine
  • Curiosità
  • Oroscopo
  • Newsletter
  • Magazine
  • La cover della settimana
    ABBONATI
    • Pubblicità
    • Contributors
    • Condizioni
    • Privacy
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Notifiche push
    • Grazia USA
    • Doctissimo
    • Psychologies
    • Gestione dei cookie
    • © 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Legale VIA BIANCA DI SAVOIA 12 - 20122 MILANO - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata

Grazia

Stai leggendo:

Lifestyle

Pensavamo fossero ormai un ricordo del passato, e invece i foldable potrebbero essere il futuro degli smartphone

Pensavamo fossero ormai un ricordo del passato, e invece i foldable potrebbero essere il futuro degli smartphone

foto di Miriam Tagini Miriam Tagini — 28 Ottobre 2026
carrie bradshaw herocarrie bradshaw
Dai Motorola a conchiglia ai primi smartphone con schermo flessibile, ripercorriamo la storia dei foldable fino all'arrivo dell'iPhone Duo di Apple

Per quasi vent'anni abbiamo chiesto ai nostri smartphone di diventare sempre più grandi. Schermi più ampi e display capaci di occupare praticamente tutta la superficie del telefono. Salvo poi lamentarci del fatto che non entrassero più nelle tasche dei jeans o nelle borse da sera. 

La soluzione? A quanto pare, piegarli in due.

Sembra quasi un ritorno al passato, quando chiudere il telefono con un gesto deciso era il modo migliore per concludere una conversazione. E invece i foldable (si chiamano così gli smartphone pieghevoli di nuova generazione) rappresentano uno dei tentativi più ambiziosi di ripensare un oggetto che ormai utilizziamo quotidianamente per fare praticamente tutto.

Non si tratta soltanto di una questione estetica. Dietro questi dispositivi c'è una domanda interessante: e se il telefono potesse adattarsi alle nostre esigenze, anziché costringerci a scegliere tra uno schermo grande e un oggetto facile da trasportare?

Con l'arrivo dell'iPhone Duo, il primo smartphone pieghevole di Apple, la questione è tornata al centro del dibattito tech. Ma la storia dei foldable comincia molto prima, tra cellulari diventati icone di stile, prototipi futuristici e innovazioni che hanno impiegato anni a diventare prodotti utilizzabili.

E raccontarla significa ripercorrere anche il nostro rapporto con la tecnologia, con il design e con gli oggetti che scegliamo di portare sempre con noi.

(Continua sotto la foto)

telefono pieghevole foldable

Prima dei foldable c'erano i cellulari a conchiglia

Chi ha vissuto gli anni Novanta e Duemila ricorda bene il fascino dei telefoni a conchiglia. Piccoli, compatti e spesso coloratissimi, si aprivano per rispondere a una chiamata e si richiudevano con un gesto che oggi sembra appartenere a un'altra epoca.

Il Motorola StarTAC, lanciato nel 1996, contribuì a rendere popolare questo formato. Qualche anno dopo, il Motorola Razr V3 del 2004 trasformò il telefono pieghevole in un autentico oggetto del desiderio, grazie al suo profilo sottilissimo e al design immediatamente riconoscibile.

Erano dispositivi che raccontavano qualcosa di chi li possedeva. Non soltanto strumenti per telefonare, ma accessori da scegliere anche in base al proprio stile.

Eppure, rispetto ai foldable di oggi, c'era una differenza fondamentale: a piegarsi era il telefono, non lo schermo. I display erano rigidi, separati dalla tastiera. L'arrivo degli smartphone touchscreen avrebbe progressivamente messo da parte quella struttura, privilegiando un'unica superficie sempre più grande.

Il 2018 e la nascita del primo vero smartphone foldable

La svolta arriva nell'ottobre 2018, quando l'azienda cinese Royole presenta il FlexPai, considerato il primo smartphone pieghevole commercializzato con uno schermo realmente flessibile.

Il dispositivo, dotato di un display da 7,8 pollici, poteva essere aperto e richiuso, trasformandosi da una sorta di piccolo tablet a un telefono.

Era un risultato tecnologico notevole, anche se il prodotto presentava diversi limiti: ingombrante, poco raffinato e con un software non sempre capace di adattarsi alla nuova forma.

Ma il FlexPai aveva dimostrato una cosa importante: uno schermo poteva finalmente piegarsi senza essere diviso in due parti rigide.

Da quel momento, la corsa ai foldable era ufficialmente iniziata.

Samsung, Huawei e Motorola: quando gli smartphone iniziano a cambiare forma

Nel 2019 Samsung presenta il Galaxy Fold, uno smartphone che si apre come un libro e rivela un grande display interno.

Nello stesso anno Huawei presenta il Mate X, scegliendo una soluzione differente: uno schermo che si ripiega verso l'esterno.

Motorola, invece, decide di guardare al proprio passato e rilancia il Razr in versione moderna, questa volta con un vero display flessibile.

Nascono così le due grandi famiglie di foldable che conosciamo oggi: i modelli a libro, che una volta aperti assomigliano a piccoli tablet, e quelli a conchiglia, che permettono di ripiegare uno smartphone tradizionale in un formato più compatto.

Due interpretazioni diverse della stessa idea: rendere il telefono più versatile, senza rinunciare alla comodità.

iphone duo

Da esperimento tecnologico a oggetto di design

Passano gli anni e i foldable diventano progressivamente più sottili, resistenti e sofisticati. Samsung continua a sviluppare le famiglie Galaxy Z Fold e Z Flip, mentre Huawei, Honor e altri produttori esplorano nuove proporzioni, cerniere e soluzioni per ridurre la piega visibile al centro dello schermo. Nel 2024 Huawei presenta anche il Mate XT, uno smartphone capace di piegarsi in tre sezioni, portando ancora più avanti l'idea di un dispositivo che cambia dimensioni a seconda dell'utilizzo.

Ma l'aspetto più interessante non riguarda soltanto la tecnologia.

I foldable recuperano qualcosa che gli smartphone tradizionali avevano progressivamente perso: la possibilità di distinguersi attraverso la forma.

Perché, in fondo, un telefono che si apre e si chiude possiede anche una dimensione quasi rituale. Non è soltanto un rettangolo luminoso da consultare continuamente, ma un oggetto con cui interagire fisicamente.

L'arrivo dell'iPhone Duo: il momento decisivo per i foldable?

A settembre 2026, Apple ha presentato l'iPhone Duo, il suo primo smartphone pieghevole, arrivato nei negozi il 23 ottobre.

Il dispositivo si apre come un libro, passando da uno schermo esterno da 5,4 pollici a un display interno da 7,6 pollici, pensato per guardare contenuti, lavorare con più applicazioni e sfruttare uno spazio di visualizzazione maggiore.

Apple entra quindi in un mercato che esiste da anni, ma che non è ancora riuscito a conquistare la maggioranza dei consumatori.

Secondo i dati Counterpoint riportati da Reuters, Samsung detiene circa il 40% del mercato globale dei foldable, seguita da Huawei con il 30%. Nel complesso, però, gli smartphone pieghevoli rappresentano ancora una quota a una cifra del mercato mondiale.

I motivi sono diversi: prezzi elevati, dubbi sulla durata dei display, compromessi su fotocamere e batterie e una domanda che molti consumatori continuano a porsi.

Abbiamo davvero bisogno di uno smartphone che si piega?

Forse è proprio questa la sfida più importante per Apple e per l'intero settore: dimostrare che il foldable non è soltanto una curiosità tecnologica o un accessorio di lusso, ma un oggetto capace di migliorare concretamente la nostra quotidianità.

Dopotutto, la storia degli smartphone insegna che non sempre vince chi arriva per primo. A volte, la vera rivoluzione comincia quando una tecnologia smette di sorprenderci e diventa qualcosa di cui non riusciamo più a fare a meno.

© Riproduzione riservata

appleHuaweiiphonemotorolasamsungtechtecnologia Scopri altri articoli di Tecnologia
  • IN ARRIVO

  • Le vostre cuffie sono più sporche della tavoletta del water: ecco come pulirle

  • Batteria smartphone: non caricatela mai più al 100%, gli esperti svelano la percentuale esatta per non rovinarla

  • Nomi per bambini da favola: 20 idee ispirate ai cartoni animati più amati

  • Smart food e super-alleato della vita contemporanea: ecco il formaggio amico del benessere

Grazia
  • Privacy Policy
  • Newsletter
  • Cookie Policy
  • Contributors
  • Pubblicità
  • Opzioni Cookie
© 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Lagale Via Fantoli 7, 20138 Milano - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata