Vacanza in montagna d'estate: ecco perché andare a La Thuile

Se siete amanti delle vacanze in montagna d'estate, dovreste fare la conoscenza di La Thuile, che gode di bellezze naturalistiche uniche - si trova in una conca alla confluenza di due torrenti ed è circondata da foreste, montagne e ghiacciai – e di una posizione altamente strategica perché lungo la strada internazionale che collega la Valle d’Aosta alla Francia.
In più questa località della Valdigne (a quota 1.441 metri) viene incontro al gusto di ogni tipo di viaggiatore.
Ai più sportivi aspettano tante attività all’aria aperta oltre che eventi di rilievo internazionale (in inverno per lo sci, d’estate per la mountain bike), a chi desidera rilassarsi centri benessere e spa dove allontanare lo stress e abbandonarsi a una rigenerazione di corpo e mente, alle mamme l’opportunità di far svagare i propri bambini nella tante aree dedicate e sicure.
Anche a tavola si hanno tante soddisfazioni con piatti tipici e cantine del territorio.
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Trekking (per tutti)
La Thuile ospita molti percorsi di trekking (più di cinquanta) immersi in una natura incontaminata: si può camminare nel silenzio dei boschi del Promise, godersi gli immensi prati che circondano il paese, andare alla scoperta del Colle del Piccolo San Bernardo.
Si organizzano anche escursioni con guide esperte e naturalisti, esplorazioni fotografiche in compagnia di professionisti e divulgatori ambientali e molto altro.
Da una parte ci si imbatte nei valloni verdi di Youlaz, Orgères, Chavannes e Breuil (con tanto di vista sulla catena del Monte Bianco) e dall’altra nei sentieri che portano verso la zona del Rutor con le sue impetuose cascate, i laghi di Bellacomba, il lago Verde, il lago Grigio e il ghiacciaio del Rutor (sesto in Italia per estensione).
Puntando invece verso il Colle del Piccolo San Bernardo si raggiunge il Lago Verney (a 2.088 metri di altitudine) - il più vasto specchio lacustre naturale della Valle d’Aosta - oppure procedere verso l'area archeologica proprio nella zona di confine tra Italia e Francia dove si trova un cromlech di epoca preceltica.
In zona si possono ammirare i resti di un tempietto gallico e di due “Mansiones” di epoca romana oltre all’Ospizio fondato nell’XI secolo da San Bernardo di Montjou.
Da non perdere il Giardino Botanico Chanousia (ospita più di mille piante alpine) che prese vita nel 1897 per volontà dell’abate Pierre Chanoux - sacerdote con la passione per l’alpinismo – e oggi visitabile da luglio a settembre.
Forse non tutti sanno che si tratta del giardino botanico più alto d’Europa! Dalla parte opposta del Colle del Piccolo San Bernardo si possono fare bellissime passeggiate anche verso il Colle San Carlo.
Per le famiglie, invece non mancano percorsi rilassanti come quello che conduce in quindici minuti al Belvedere di Arpy (balconata da cui ammirare la catena del Monte Bianco oppure quella che porta al lago di Arpy).
Svago e divertimento anche per gli amici a quattro zampe: a La Thuile c’è la nuovissima area di agility dog nella zona del Faubourg.
E passeggiate a cavallo
A La Thuile si possono fare anche passeggiate a cavallo circondati da splendidi scenari naturali come nei boschi nella zona di Entreves oppure nelle valli come quella di Petosan.
Il centro equestre LTHorses di La Thuile si trova a 1.450 metri di altitudine, nella zona delle funivie, ed è un punto di partenza ideale per passeggiate e trekking in alta quota.
Le strutture (box, paddock, selleria, reception, campo) sono situate in un’area selvaggia e suggestiva ma allo stesso tempo comodamente raggiungibile.
A pochi metri dal maneggio si trova un ampio parcheggio, bar, ristorante e un’area picnic attrezzata.
Bike World
Per chi ama la bici La Thuile Bike World è un vero paradiso: gli itinerari su strada ogni anno richiamano migliaia di ciclisti impegnati nelle salite verso il Colle del Piccolo San Bernardo e verso il Colle San Carlo (luoghi che hanno visto il passaggio del Tour de France e del Giro d’Italia).
Per gli appassionati della MTB non mancano sentieri trail naturali in quelli che erano antichi camminamenti e mulattiere come il Bike Park, facilmente accessibile con le seggiovie delle Funivie Piccolo San Bernardo dotate anche di supporto per il trasporto delle bici.
La presenza del bike park ha permesso a La Thuile di entrare nel calendario ufficiale di Enduro World Series e di altre competizioni di grande rilievo nazionale e internazionale.
Un’ampia varietà di terreni, rocce, radici e soffice sottobosco caratterizzano il Bike Park e i suoi percorsi. In estate La Thuile Bike World è adatto sia a chi ricerca percorsi tecnici e alte performance, sia a coloro che semplicemente desiderano vivere la bike in percorsi naturalistici rigeneranti di straordinaria bellezza e su strade leggendarie.
Gli impianti di risalita delle Funivie Piccolo San Bernardo sono dotati di supporto per il trasporto della bicicletta e permettono di arrivare in quota a 2.200 metri e provare l’adrenalina delle piste del vastissimo Bike Park.
L’acquisto del bike pass può essere fatto online sul sito lathuile.it oppure presso la cassa automatica o le biglietterie in loco. Previste anche Escursioni in MTB accompagnati da guide FCI (Federazione Ciclistica Italiana) con la possibilità di scegliere esperienze di mezza giornata oppure di una giornata intera o anche di più giorni.
E in più con l’app Espace San Bernardo si possono avere tutte le informazioni sulla località (webcam, alberghi e ristoranti) oltre alla possibilità di accedere alle mappe interattive.
Benessere in quota
A La Thuile non mancano percorsi spa e piscine (coperte e scoperte) come in zona Les Suches.
In paese Montana Lodge & SPA - centro benessere all’interno dell’omonimo hotel 5 stelle – permette sia agli ospiti dell’albergo che agli esterni di lasciarsi abbandonare a esperienze olistiche con le sue sei sale per trattamenti, la sauna, la private spa e la piscina coperta con grandi vetrate sul Grand Assaly e sul ghiacciaio del Rutor.
Dal 2 al 5 luglio l’albergo organizza un weekend dedicato allo yoga e al fitness.
Relax anche nell’incantevole Le M Club dell’Hotel Miramonti (4 stelle) che ospita una piscina, angolo idromassaggio, sauna, bagno turco, doccia emozionale e area relax con tisaneria.
A 2.000 metri sorge la nuovissima area Wellness & Relax SPA dell’hotel Re delle Alpi con tanto di splendido panorama sulla vallata e sulle vette delle Alpi circostanti.
Anche qui piscina, sauna, bagno turco, cascate di ghiaccio, percorso Kneipp, massaggi e un’area relax. A pochi chilometri da La Thuile vi aspettano anche le Terme di Pré Saint Didier.
A proposito di relax per mente e spirito. Anche la musica può metterci del suo: il 24 luglio, nei prati di La Joux, si terrà il concerto all’aperto di Francesca Michielin che chiude l’edizione 2021 di Musicastelle Outdoor.
A tavola!
I piatti della tradizione a La Thuile si possono degustare nei ristoranti in paese e in quota: si tratta di una cucina semplice con ingredienti genuini e locali con influenze savoiarde.
Spiccano i prodotti tipici caseari (come la Fontina), le carni essiccate di bovino, camoscio, cervo o cinghiale per produrre la motzetta.
E poi il boudin, una salsiccia di antichissime origini con patate bollite, cubetti di lardo, barbabietole rosse.
Vi piace la fontina? Non perdetevi l’esperienza inserita nel programma di Mattinata D.O.P., una serie di giornate enogastronomiche programmate durante l’estate.
La Thuile vanta anche il riconoscimento di Città del Cioccolato: provate La Tometta della pasticceria Chocolat, specialità a base di cioccolato al latte, gianduja, nocciole del Piemonte IGP.
E non mancano neanche i ristoranti segnalati dal Gambero Rosso come lo Chalet Eden - ospitato nell’omonimo hotel gestito da generazioni dalla famiglia Jacquemod - che si caratterizza per la cucina biologica e biodinamica. Bio è anche l’ampia offerta della cantina.
Eventi in programma
Ecco tutti gli appuntamenti da segnarsi per vivere un’esperienza indimenticabile a La Thuile: si comincia il 26-27 giugno quando si terranno gli Internazionali d’Italia Series 2021, tappa conclusiva del più prestigioso circuito nazionale di cross country.
Dall’8 all’11 luglio 2021 è il turno dell’Enduro World Series, terzo e quarto round del mondiale di enduro in mountain bike. Il 24 luglio appuntamento con Musicastelle, evento che unisce musica e natura nei prati della zona di La Joux (ospite Francesca Michielin).
Il 24 e 25 luglio tocca La Thuile Trail - V Edizione, una due giorni di trail running che ritorna dopo un anno di stop e prevede tre diverse distanze: 25 km 1500 D+, 60 km 3500 D+, Vertical.
Il 22 agosto è il momento del Tour de L’Avenir: l’arrivo della 57sima edizione della gara di ciclismo su strada riservata ai talenti under 23 è proprio al Colle del Piccolo San Bernardo.
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Il Carnevale di Viareggio 2026: un invito alla gioia e a tornare a stupirsi
Di solito si parla di due tipi di persone: chi ama il Carnevale e chi lo odia. E poi ci sono io, che non mi metto più in costume da quando andavo all’università ma che grazie ai miei due bambini e un invito speciale a Viareggio ho scoperto che sono ancora pronta a mettermi in gioco.
Sabato 7 febbraio ho avuto la possibilità di essere ospite della Fondazione Carnevale di Viareggio e KINDER® per assistere al secondo Corso Mascherato in programma nel mese di febbraio (i prossimi appuntamento sono giovedì 12, Giovedì Grasso, domenica 15, martedì 17, Martedì Grasso e domenica 21 febbraio), una tradizione che da oltre 150 anni racconta storie fatte di cartapesta, musica, balli e sorrisi condivisi.
Anche quest’anno la manifestazione ha confermato il suo ruolo di evento simbolo della creatività italiana, capace di richiamare oltre 500.000 spettatori e di unire generazioni diverse sotto lo stesso cielo colorato di coriandoli.
Protagonisti assoluti, come sempre, sono i carri allegorici monumentali. Vere e proprie opere d’arte in movimento, realizzate con la storica tecnica della cartapesta, che richiede mesi di lavoro nei cantieri della Cittadella del Carnevale che abbiamo visitato in prima persona con i suoi hangar pronti ad accogliere i team di costruzione e gli stessi carri e dove si trova un bellissimo Museo dedicato proprio alla storia del Carnevale di Viareggio. I maestri carristi, eredi di una tradizione artigianale tramandata nel tempo, qui danno vita a costruzioni gigantesche e scenografiche, animate da meccanismi complessi e da una straordinaria cura dei dettagli.
I temi affrontati nei carri del 2026 spaziano dalla satira politica e sociale (quest’anno particolarmente legati agli esteri), all’attualità culturale, senza rinunciare alla dimensione onirica e fiabesca che da sempre caratterizza il Carnevale viareggino. Ogni creazione diventa così un racconto visivo capace di far riflettere, sorridere e, spesso, sorprendere per ingegno e ironia.
L'hangar alla Cittadella del Carnevale a Viareggio che ospita il carro 'In bocca al lupo'
Dopo i tre colpi di cannone rituali, che aprono e chiudono la sfilata, ecco arrivare i carri di Prima Categoria, i più imponenti e grandi. Il primo, ironicamente chiamato “La Gallina Dalle Uova D’Oro” di Alessandro Avanzini, ha come protagonista la Presidente della UE, Ursula Von der Leyen, "Gran Casino. Rien ne va plus” di Lebigre e Roger, anticipato dall’apocalittica Barghain di Rosalìa come colonna sonora, vede i potenti della Terra sfidarsi al tavolo da gioco scommettendo sul destino dell’umanità. E poi non manca il cambiamento climatico con "The Last Hop(e). Il cambiamento climatico è una bufala” di Massimo e Alessandro Breschi, dove delle giganti rane fluorescenti mostrano la fragilità della natura e “Nemmeno con un fiore” di Umberto, Stefano e Michele Cinquini, che utilizza la celebre frase per invitare alla non violenza sulle donne. E poi ancora il mondo fantastico delle fiabe con la loro morale, "In bocca al lupo” di Luca Bertozzi, dove vediamo Cappuccetto Rosso e un imponente lupo cattivo diventare teneri amici e Il Gatto e La Volpe di Pinocchio nel carro “Nel campo dei miracoli” di Jacopo Allegrucci.
Quest’anno però è stato un carro di Seconda Categoria (quindi più piccolo) a fare il giro del mondo. È il caso di "Native American Return" di Fabrizio e Valentina Galli, che rappresentava un enorme volatile, una divinità Azteca mezzo uomo e mezzo aquila mentre fa lo scalpo al parrucchino del presidente americano Donald Trump.
«Quando Jimmy Kimmel ha mostrato il video nella sua trasmissione il video è diventato incredibilmente virale. Ovviamente può capitare quando si parla di politica estera, ma è importante avere sempre un occhio al futuro e a quello che potrebbe succedere perché i nostri carri vengono pensati con mesi di anticipo e un argomento che può sembrare caldo sul momento potrebbe invece sfumare sul lungo termine», ci confessa proprio Fabrizio Galli incontrato alla Cittadella il giorno dopo il Corso Mascherato.
Una scommessa dunque su tematiche a lungo termine, messaggi ad effetto e vera e propria satira.
La mascotte KINDER® insieme alle maschere di gruppo
Accanto ai giganti di cartapesta, sfilano maschere di gruppo, coreografie, bande musicali e figuranti che trasformano ogni corso in un’esperienza immersiva. Il pubblico non è mai semplice spettatore, ma parte integrante della festa, coinvolto da balli improvvisati, lancio di coriandoli e quella complicità spontanea che nasce solo negli eventi capaci di unire davvero le persone.
All’interno di questo scenario festoso, KINDER® , che prosegue una collaborazione iniziata nel 2019, accompagnerà tutte le giornate dei corsi con uno stand dedicato sul lungomare. Uno spazio pensato come un piccolo mondo a misura di bambino, dove i più piccoli potranno partecipare al tradizionale gioco della pentolaccia, divertirsi con attività di intrattenimento e ricevere dolci sorprese. Un angolo che diventa punto di incontro per le famiglie, contribuendo a rendere ancora più speciale l’esperienza del Carnevale e accompagnando i giovani visitatori lungo il percorso delle sfilate.
Passeggiare tra i viali durante il Carnevale significa lasciarsi avvolgere da un’atmosfera unica: il profumo del mare che si mescola al suono delle bande, le risate dei bambini, gli sguardi stupiti rivolti verso carri che sembrano sfidare la gravità. È un’esperienza che resta impressa nella memoria e che, anno dopo anno, si rinnova mantenendo intatto il suo spirito originario.
Il Carnevale di Viareggio 2026 si conferma così non solo come uno degli eventi più importanti d’Italia, ma come un’occasione autentica per ritrovarsi, condividere emozioni e costruire nuovi ricordi e dove anche gli adulti possono ritrovare quello spirito giocoso che pensavano di aver perso.
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"Se non avessi parole": 20 poesie sul senso della vita umana, oltre la scienza
Medico, ricercatore, anatomopatologo e anche poeta. Accanto al lavoro scientifico Antonio d’Amati, classe 1994, nato a Foggia, coltiva la scrittura poetica come spazio di riflessione sull'identità, l'assenza e il linguaggio. Se non avessi parole è la sua opera prima (pubblicata nella collana “Quaderni di poesia” di Eretica Edizioni). La raccolta, composta da 20 testi, è articolata in quattro sezioni: Parole e assenza, Solitudine e silenzi, Fusione e scissione, Luce e blu.
Il filo conduttore dell’opera è una riflessione sulla parola come soglia fragile. Necessaria ma insieme incapace di contenere pienamente l’esperienza, la parola non trionfa, al contrario si spoglia, si interroga, si smarrisce. E proprio in questo smarrimento trova la sua verità.
Le poesie attraversano la solitudine esistenziale, la perdita, l’amore come tensione tra fusione e separazione, fino a una dimensione luminosa e rarefatta.
Il tono è essenziale, lucido, simbolico. L’espressione poetica cerca un equilibrio tra profondità emotiva e rigore formale, con immagini nitide, scarti di senso e dissolvenze del linguaggio.
La raccolta è pensata come un unico corpo narrativo, un percorso che si muove dal limite al possibile, dal silenzio al senso. A chi legge, è chiesto solo di restare in ascolto.
L’autore
D’Amati svolge attività diagnostica e di ricerca nel campo della neuropatologia, della patologia ginecologica e della biologia molecolare presso il Policlinico Gemelli di Roma.
Dopo la specializzazione in neuropatologia, ginecopatologia e patologia molecolare, ha scelto di dedicare la sua vita allo studio dei tumori cerebrali e delle neoplasie ginecologiche, muovendosi ogni giorno sul confine sottile tra microscopio e umanità. Il suo lavoro scientifico gli è valso riconoscimenti in ambito nazionale ed europeo.
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Comte de Montaigne nomina Veronica Berti Bocelli Madrina Internazionale e sceglie Milano come hub strategico globale

Comte de Montaigne sceglie Veronica Berti Bocelli come Madrina Internazionale.
La Maison di Champagne de Prestige dell’Aube annuncia una partnership che unisce eccellenza, visione internazionale e valori condivisi, eleggendo l’Italia – Milano in particolare – a baricentro strategico del brand.
La presentazione ufficiale si è svolta il 5 febbraio negli spazi di Maison Montaigne, headquarter internazionale inaugurato a Milano nel maggio 2025. Una scelta controcorrente per il mondo dello Champagne, che tradizionalmente mantiene i propri centri nevralgici in Francia, ma che riflette la visione di Stéphane Revol, Owner e CEO di Comte de Montaigne, per il quale Milano rappresenta oggi un vero e proprio luogo di incontro internazionale.
Il legame tra la Maison e Veronica Berti Bocelli affonda le radici in un’amicizia decennale, consolidata nel tempo anche attraverso l’evento benefico Celebrity Adventures. Un rapporto che oggi evolve in una partnership strutturata, fondata su una profonda comunione di valori e articolata su tre pilastri: immagine istituzionale globale, ambasciatrice dei valori della Maison – Cuore, Autenticità e Bon Vivre – e portavoce internazionale.
Manager e figura istituzionale di rilievo, Veronica Berti Bocelli è CEO di Almud, la società che gestisce il management mondiale di Andrea Bocelli, e amministratrice delegata di realtà d’eccellenza. A questo profilo si affianca un forte impegno filantropico come Vicepresidente della Andrea Bocelli Foundation, che nel corso degli anni ha raccolto oltre 40 milioni di euro, raggiungendo milioni di beneficiari attraverso programmi dedicati all’istruzione, alla salute e all’empowerment.
Nel ruolo di Madrina Internazionale, Veronica Berti Bocelli darà volto a Comte de Montaigne sui palcoscenici globali più prestigiosi, portando l’identità della Maison all’attenzione di una platea cosmopolita. Parallelamente, come Ambasciatrice dei Valori, interpreterà l’anima più profonda del brand: il Cuore, inteso come generosità e responsabilità sociale, che si traduce anche nel sostegno continuativo della Maison alla Andrea Bocelli Foundation; l’Autenticità, legata al rispetto della tradizione, del saper fare artigianale e a una visione avanguardista; e infine il Bon Vivre, come celebrazione del Bello e della convivialità.
«Questa nomina è il compimento di un percorso nato dalla stima e dalla condivisione di valori autentici», ha dichiarato Stéphane Revol, Owner e CEO di Comte de Montaigne. «Veronica incarna con spontaneità ciò che la nostra Maison vuole raccontare: rispetto delle radici e dell’artigianalità, capacità di guardare avanti, arte di accogliere e responsabilità di restituire valore. Una visione che ci ha portato a scegliere Milano come sede del nostro headquarter internazionale».
«In questa Maison ho riconosciuto da subito Cuore, Autenticità e Bon Vivre come principi guida», ha aggiunto Veronica Berti Bocelli. «Accolgo la nomina a Madrina Internazionale con gratitudine e senso di responsabilità, perché credo che la qualità più alta si misuri nella coerenza tra ciò che si dichiara e ciò che si fa, nel rispetto delle persone e in ciò che si restituisce».
Con questa nomina, Comte de Montaigne rafforza il proprio posizionamento come Maison di Champagne capace di coniugare tradizione e visione contemporanea, eccellenza artigianale e responsabilità, proiettando Milano e l’Italia al centro di un network internazionale d’eccellenza.
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Il teatro è donna: "Lezione d'amore"
Lezione d’amore. Sinfonia di un incontro è la pièce in scena al Teatro Parenti di Milano diretta da Andrée Ruth Shammah, con Milena Vukotic, il giovanissimo Federico De Giacomo e Andrea Soffiantini.
Inserito nella rassegna "Il teatro è donna", di cui Grazia è partner culturale, lo spettacolo mette al centro una relazione inattesa.
Racconta un incontro a due, costruito come una partitura musicale: un dialogo fatto di pause, crescendo e silenzi, capace di trasformarsi in un’esperienza che cambierà la vita di entrambi i protagonisti.
Milena Vukotic è Madame A., insegnante di pianoforte dal passato enigmatico e doloroso, che apre la porta del proprio mondo a un giovane fragile e inquieto, interpretato da Federico De Giacomo. Le lezioni di musica diventano subito altro: educazione sentimentale, scambio profondo, possibilità di riconoscersi. Il dialogo tra i due attraversa lo scontro generazionale, la rabbia, l’incomprensione, ma si accende anche di momenti di rara dolcezza e rivela come certi incontri possano aprire varchi nell’animo, indicare strade nuove, offrire una possibilità di salvezza reciproca.
La pièce è un invito all’ascolto, alla cura, alla possibilità di rinascere attraverso l’altro, in cui Milena Vukotic regala una Madame A. di straordinaria grazia e intensità, capace di affrontare il proprio passato tragico e misterioso.
Accanto a lei, Federico De Giacomo – appena diciassettenne – conferma un talento già maturo, dando voce e corpo alle inquietudini della sua età: il sentirsi fuori tempo, inadeguato, alla ricerca di un posto nel mondo.
Andrea Soffiantini accompagna la narrazione, guidando lo spettatore nelle pieghe più intime della relazione tra i due protagonisti. In scena fino all’11 gennaio 2026.
Gli ospiti della serata, dopo la rappresentazione, hanno festeggiato con la direttrice di Grazia, Silvia Grilli, e i protagonisti dello spettacolo teatrale gustando le delizie dello chef stellato Stefano Cerveni e i vini di Masciarelli Tenute Agricole.
Nelle foto, dall'alto:
1- Federico De Giacomo e Milena Vukotic
2- Silvia Grilli e Milena Vukotic
3- Giorgio Guidotti, Vice Presidente Worldwide Pr&Communications di Max Mara
4- Sheila De Pietri
5- Andrée Ruth Shammah, Milena Vukotic, Federico De Giacomo e Nicoletta Ceccolini
6- Grazia e i vini di Masciarelli Tenute Agricole
7- Lo chef Stefano Cerveni
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