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Emma Watson: «Essere single a 30 anni ha i suoi vantaggi»

Miriam Tagini

Emma Watson ha raccontato di come ha sofferto per le aspettative che la società impone alle donne di 30 anni. E di come ha imparato a esserne felice

Emma Watson è molto riservata, e non parla quasi mai della sua vita amorosa.

Ma a tutto c’è un’eccezione: l’attrice, che apparirà sulla copertina di Vogue Uk per il numero di Dicembre, ha detto di non avere un ragazzo, e che ne è molto felice.

Durante l’intervista avrebbe infatti rivelato di essere contenta di essere single, per tutti i vantaggi che ne derivano. 

Ecco le sue parole.

(Continua sotto la foto) 

«Non è stato facile imparare a stare da sola», ha detto a Vogue

«Non ho mai creduto a quelli che mi dicevano ‘Sono single e sono felice’ – ha detto – Pensavo sempre ‘Questa è la solita tiritera a cui nessuno crede’».

«Mi ci è voluto molto tempo per imparare a stare sola, ma ora sono molto contenta di essere single. Anzi, io lo chiamo essere auto-associato».

L’attrice ha poi parlato di come la pressione e le aspettative sociali che le donne hanno a 30 anni, che Emma Watson compirà il prossimo aprile, hanno avuto un effetto su di lei.

Ha detto che il 2019 è stato un anno duro [perché] aveva tutte queste idee su come immaginava la sua vita a 30 anni.

«C’è questo sanguinoso afflusso di messaggi subliminali in giro.

Se non hai messo su casa, se non hai un marito, se non hai un bambino e hai compiuto 30 anni allora c’è qualcosa che non va.

Così come se non hai un’incredibilmente e stabile carriera… C’è questa incredibile quantità di ansia legata ai 30 anni che deriva dalle aspettative della società». 

Ma, con il tempo, Emma Watson ha imparare ad accettare le cose e ora ne è estremamente felice, costruendo la sua vita e la sua carriera con i suoi tempi e alle sue condizioni, e non su una linea temporale subliminale imposta.

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