Da Elisabetta a Kate Middleton e George: ecco le foto più belle dei Windsor
Chris Jackson è l'uomo che immortala i Windsor nei loro momenti più importanti: ecco quali sono le sue foto preferite e perché
Seguire i reali inglesi da vicino è un privilegio che solo poche persone al mondo possono vantare. Una di queste è Chris Jackson, fotografo di Getty Images da anni al seguito dei Windsor.
È lui ad aver immortalato la Regina Elisabetta, William, Kate, Harry e il Principe Carlo in alcuni dei momenti più importanti della loro vita, dalle cerimonie religiose alle manifestazioni ufficiali alle visite istituzionali.
Un ruolo che comporta anche molta riservatezza, nonostante le apparenze.
Per questo la sua intervista a Town & Country rappresenta un evento più unico che raro.
Nell'articolo il fotografo mostra quali sono i suoi scatti preferiti e perché, con qualche retroscena curioso.
Ve li raccontiamo uno per uno.
(Continua sotto la foto)
Il primo bouquet di Charlotte
«È stato bellissimo avere i bambini durante il viaggio in Polonia e Germania, perché così ho potuto avere qualche immagine più dinamica.
E poi tutti adorano vedere foto dei due principini. Sono incredibilmente teneri anche quando fanno qualcosa di diverso da quello che vorrebbero i genitori.
La Principessa Charlotte qui è appena scesa dall'aereo e le hanno regalato il suo primo bouquet di fiori, che è sempre un bel traguardo.
Lei è rimasta totalmente ammaliata dalla persone che glielo ha regalato».
Kate e William al Musée d'Orsay
«Non credevo che la foto potesse funzionare inizialmente. Credevo che sarebbe stata migliore se avessero avuto la luce sul viso, mentre guardavano la Senna.
Ma poi mi sono reso conto che aveva una bella forma, specie nel momento in cui ho preso la Duchessa che si girava alla sua sinistra, in modo da prendere un po' di profilo.
In genere mi capita di fotografare i reali in situazioni formali, ma per chi è abituato a seguirli ogni giorno, questo è un momento diverso ed è stato un bellissimo scatto da realizzare».
Il Royal Wedding
«Quello del matrimonio è stato un giorno eccitante, uno dei più memorabili come fotografo reale. C'erano due miliardi di persone che avevano gli occhi puntati lì e io avevo una posizione privilegiata per ottenere la prima foto della coppia appena uscita da Westimnster.
Ero piuttosto nervoso in quel momento. Mi ero alzato alle 2 del mattino per prepararmi: controllare tutto l'equipaggiamento, ricontrollare e controllarlo di nuovo.
Per Getty era un evento fondamentale. Credo ci fossero 30 fotografi a lavorare per loro quel giorno. C'era chi prendeva la coppia al momento del bacio dal balcone, chi li immortalava mentre andavano via in auto. Io ero parte di tutto questo e questo è stato il mio contributo.
Ero preoccupato che ci fosse l'esposizione giusta per prendere il vestito, ero quasi nel panico.
Per fortuna mi è venuta bene, sono stato fortunato che fossero girati proprio verso di me».
Il Principe Harry in Giamaica
Questa foto è del primo tour ufficiale di Harry in Giamaica e Brasile.
È stato un grande momento poter avere queste due grandi personalità - Usain Bolt, fresco di vittoria olimpica a Londra e il Principe - insieme.
Non lo sapevamo all'inizio, ma loro si sono messi a gareggiare per scherzo. Eravamo alla fine della pista, ci stavamo preparando per le foto di rito e poi Harry è partito, lasciandosi dietro Bolt. È una cosa tipicamente sua, devi aspettarti l'imprevedibile con lui.
È quel pizzico di magia che Harry mette sempre nei suoi viaggi.
Cerco sempre di essere coinvolto nelle sue visite ufficiali perché è davvero divertente fotografarlo».
La Regina Elisabetta in mezzo ai papaveri
«Qui la Regina sta visitando un'installazione iconica, che ha davvero catturato l'attenzione dei britannici.
Si chiama Blood Swept Lands and Seas of Red, un'incredibile distesa di papaveri di ceramica, proprio fuori dalla Torre di Londra, tutt'intorno.
È stata una foto commovente per la risonanza che ha avuto. Erano 888.246 papaveri rossi e ognuno rappresentava un caduto della Prima Guerra Mondiale».
Il Principe Carlo e la Regina Elisabetta che ridono insieme
«Questo è uno degli amabili momenti ai Braemar Highland Games in Scozia.
È un simpatico siparietto tra mamma e figlio. Siamo talmente abituati a vederli in così tanti impegni formali che alla fine ci dimentichiamo che sono semplicemente madre e figlio.
Questi piccoli momenti per me sono quelli più importanti per un fotografo».
George al battesimo di Charlotte
«I bambini non si vedono troppo spesso, perciò quando succede è bello fotografarli.
Stavo seguendo il battesimo della Principessa Charlotte e per me era importante, così avevo un sacco di strumentazione e di preparazione per essere sicuro che tutto funzionasse.
Questo è uno di quei momenti non scritti che aspetto sempre come fotografo, con Geroge sulle punte.
Lo adoro, come a stento riesce a vedere oltre la carrozzina, come si sporge cercando di catturare uno scorcio di sua sorella.
Per me è stato uno dei momenti più belli della giornata, qualcosa che non ti aspetti di vedere».
L'arrampicata di Kate in Galles
«Mi piace fotografare la Duchessa di Cambridge perché è una che si fa coinvolgere nelle varie attività.
Questa è una foto scattata in un parco avventura a Nord del Galles, lei si stava calando da una parete.
È particolarmente carina perché mostra quanto si stesse divertendo.
Lei non è certo una persona che si ferma lì a guardare dalle retrovie, per questo è così divertente seguirla».
Il Principe George durante il tour in Canada
«Adoro questo momento perché mi piace lo stupore negli occhi e nel volto del Principe George.
Appena fuori dall'inquadratura c'è il Duca di Cambridge. Lui stava facendo le bolle e lo sguardo di George è magnifico, puoi quasi vedere le bolle riflesse nei suoi occhi. È stata sicuramente la foto del giorno.
La cosa più bella è riuscire a catturare questi momenti in cui loro non si rendono conto dell'obiettivo che li riprende e tu puoi vedere le loro reazioni naturali.
È una cosa che si vede normalmente in qualsiasi altro bambino, ma non è così facile per un fotografo pescare questi istanti dei principini».
La Regina Elisabetta e l'elefante
«Credo che nessuno si aspettasse questa foto. Tutti sapevamo che la Regina stava andando a inaugurare il centro per gli elefanti al Whipsnade Zoo, ma quando abbiamo realizzato che Sua Maestà avrebbe offerto dalle sue mani una banana al pachiderma ci è sembrato straordinario.
Questa è una di quelle cose che difficilmente puoi prevedere.
Quello che mi piace è che l'elefante poteva chiaramente sentire l'odore della banana e la sua proboscide era totalmente distesa verso la Regina.
E lei rideva e anche il Duca si stava chiaramente divertendo.
Non è così usuale riuscire a catturare questi momenti in cui entrambi sono così rilassati, ma si percepisce che il personale dello zoo era lì in ansia che sperava che Donna - l'elefante - non facesse nulla di azzardato».
Il Principe Carlo e Camilla in India
«Mi piace questo scatto, è stato fatto durante una visita all'Akshardham Temple in India nel 2012.
Ho viaggiato in giro per il mondo con il Principe del Galles e la Duchessa di Cornovaglia, dalle Galapagos al Pakistan e sono sempre molto carini da fotografare».
Il Principe Harry in Lesotho
«Fotografare il Principe Harry in Africa è sempre fantastico perché lui è così rilassato e preso dal suo progetto che riesci ad avere delle foto naturali e tenere di lui che interagisce con i bambini.
In questo caso era un viaggio semi-privato per seguire i vari progetti di Sentebale, una opportunità rara per me di catturare questi momenti di Harry coi ragazzi.
Gli ho anche prestato la mia macchina fotografica perché era una bella opportunità di avere qualcosa di diverso e vedere il lavoro dell'organizzazione attraverso i suoi occhi.
Così lui è andato in giro scattando un sacco di foto, alcune davvero magnifiche e qui potete vedere come i bambini reagiscono quando lui gliele mostra.
Si vedono i loro volti che si illuminano ed è stato per lui un modo per rompere il ghiaccio».
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Cruz Beckham spera nella riconciliazione con Brooklyn (e lancia un segnale di pace)

La faida della famiglia Beckham continua. Al centro del dibattito c’è la frattura tra Brooklyn e i genitori, Victoria e David, dopo la dichiarazione shock in cui il primogenito ha scritto di «non voler alcuna riconciliazione» con la sua famiglia. Parole forti, accompagnate dal racconto di un’ansia «opprimente» che, secondo lui, sarebbe scomparsa solo dopo l’allontanamento.
**David Beckham commenta le accuse del figlio**
In questo clima teso, un gesto silenzioso ma significativo ha attirato l’attenzione dei fan: Cruz Beckham ha pubblicato su Instagram alcune foto in cui compare insieme al fratello maggiore.
È la prima volta che Cruz Beckham, terzo figlio di David e Victoria, riconosce pubblicamente Brooklyn dopo le accuse lanciate a gennaio, e secondo una fonte vicina alla famiglia «spera di riconciliarsi» con lui.
Le immagini scelte parlano di un passato condiviso e di un legame profondo. Nella prima foto si vede Brooklyn bambino con le braccia attorno ai fratellini Cruz e Romeo, allora piccolissimi. La seconda ritrae i tre fratelli insieme alla sorella Harper, 14 anni, tutti con indosso tute da apicoltore, probabilmente nella tenuta di famiglia nei Cotswolds dove David Beckham alleva api. Nessuna didascalia, solo immagini cariche di memoria.
A commentare è stata Victoria Beckham, che ha lasciato sotto il post quattro cuori rossi. Un gesto semplice, ma interpretato da molti come un segnale di apertura.
**David e Victoria Beckham sono pronti a riavvicinarsi a Brooklyn, ma a una condizione**
(Continua sotto al foto)
Il tentativo di riavvicinamento di Cruz Beckham
Secondo quanto riportato da HELLO!, Cruz Beckham “spera di riconciliarsi” con il fratello, nonostante le accuse pubbliche mosse da Brooklyn ai genitori.
Nella sua lunga dichiarazione, il maggiore dei figli Beckham aveva sostenuto che i genitori avessero cercato di influenzare le sue scelte professionali e persino interferito nel giorno del suo matrimonio, accusando la madre di aver interrotto il suo primo ballo «per proteggere il brand Beckham».
Il gesto di Cruz Beckham non risolve la frattura, ma introduce una sfumatura diversa in una vicenda finora raccontata solo attraverso dichiarazioni taglienti. Pubblicare foto d’infanzia, scegliere immagini che parlano di fratellanza e non aggiungere parole può essere un modo discreto per riaprire un dialogo.
Resta da capire se questo segnale sarà raccolto. Per ora, il post di Cruz Beckham racconta una cosa semplice ma potente: al di là delle dinamiche mediatiche e delle accuse pubbliche, c’è una storia familiare che prova ancora a trovare un punto di incontro.
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Quando un’amicizia finisce sotto processo: cosa sta succedendo davvero tra Taylor Swift e Blake Lively

Per anni sono state il simbolo di un’amicizia hollywoodiana solida, affettuosa e apparentemente indistruttibile. Oggi, però, il legame tra Taylor Swift e Blake Lively è diventato uno dei casi più delicati e dolorosi dello showbiz internazionale, travolto da una battaglia legale che nulla avrebbe dovuto avere a che fare con un’amicizia privata.
La pubblicazione di messaggi personali, emersi nei documenti giudiziari legati alla causa tra Blake Lively e il regista e attore Justin Baldoni, ha reso pubblico ciò che per entrambe avrebbe dovuto restare privato: la fine di un rapporto profondo, segnato da incomprensioni, stanchezza emotiva e confini messi alla prova.
Secondo fonti vicine alle due star, la diffusione dei loro messaggi privati legati alla causa legale Lively-Baldoni, è stata vissuta come una vera e propria violazione della privacy.
In particolare per Taylor Swift, da sempre attentissima alla propria privacy, l’impatto è stato devastante: «È stato traumatico vedere i propri messaggi privati analizzati e scomposti davanti a tutti», racconta una fonte vicina alla pop star, sottolineando come la cantante si senta esposta e vulnerabile.
**Taylor Swift si sente «violata» per la pubblicazione dei messaggi privati con Blake Lively**
I messaggi, la causa legale e una frattura ormai insanabile
Il contesto è quello della controversia nata dopo l’uscita del film It Ends With Us, che ha portato Blake Lively a denunciare Justin Baldoni per molestie sessuali e per una presunta campagna diffamatoria ai suoi danni. Accuse respinte dall’attore, che a sua volta aveva intentato una causa contro Blake e suo marito Ryan Reynolds, poi archiviata.
In questo scenario già teso, il nome di Taylor Swift è finito nei documenti legali, arrivando persino a una citazione in giudizio poi ritirata, definita dal suo team come un tentativo di creare “clickbait” sfruttando la sua notorietà.
Ma è la pubblicazione dei messaggi scambiati tra Taylor Swift e Blake Lively a raccontare il vero punto di rottura. In uno di questi, Blake ammette di sentirsi una “cattiva amica”, assorbita dai propri problemi e incapace di essere presente. Taylor risponde con una sincerità disarmante, parlando apertamente di stanchezza emotiva e di un cambiamento nel modo in cui Blake le si rivolgeva: messaggi gentili nelle intenzioni, ma percepiti come freddi, impersonali, quasi aziendali. «Sembrava di leggere una mail inviata a 200 dipendenti», scrive la cantante, mettendo nero su bianco una distanza ormai difficile da colmare.
I documenti desecretati raccontano anche altro: il clima pesante sul set, le confidenze di Blake ad amici come Ben Affleck e Matt Damon, le battute amare di Ryan Reynolds su un progetto cinematografico diventato ingestibile. Tutti elementi che contribuiscono a spiegare perché questa amicizia sia arrivata a un punto di non ritorno.
Oggi, secondo le fonti, Blake Lively sarebbe profondamente addolorata per aver perso quella che era la sua migliore amica e vorrebbe rimediare. Ma la realtà appare più complessa. Taylor Swift, pur non avendo fatto nulla di sbagliato, si ritrova come vittima collaterale di una guerra legale che non le appartiene. «Se questa causa non fosse mai iniziata, nulla di tutto questo sarebbe successo», sottolinea una fonte vicino alla pop star.
La storia tra Taylor Swift e Blake Lively diventa così il racconto di un’amicizia travolta da pressioni esterne, esposizione mediatica e confini che, una volta superati, non sempre possono essere ricostruiti.
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Nicola Peltz e il presunto assegno milionario dal padre: il retroscena che riaccende la faida con i Beckham

Nel pieno della frattura ormai apertissima tra Brooklyn Beckham e la sua famiglia, un nuovo elemento si è inserito nel racconto mediatico, alimentando curiosità e sospetti: la presunta “paghetta” da un milione di dollari al mese che Nicola Peltz riceverebbe dal padre, il miliardario americano Nelson Peltz.
Un’indiscrezione che ha fatto rapidamente il giro dei media internazionali, diventando l’ennesimo capitolo di una storia familiare sempre più complessa.
La voce è nata durante una puntata del podcast The Rest Is Entertainment, dove la giornalista Marina Hyde ha sostenuto che l’attrice e imprenditrice, oggi moglie di Brooklyn Beckham, riceverebbe un assegno mensile da un milione di dollari dal padre. Un’affermazione forte, che ha immediatamente attirato l’attenzione anche perché inserita nel confronto implicito tra due famiglie potentissime, ma profondamente diverse: da un lato i Beckham, simbolo di un impero costruito su lavoro, immagine e controllo; dall’altro i Peltz, dinastia americana riservata, lontana dai riflettori ma fortissima economicamente.
**Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»**
Secondo quanto riportato, la presunta disparità economica sarebbe stata anche motivo di tensione indiretta tra le famiglie. Nel podcast si è infatti ipotizzato che Nelson Peltz avrebbe messo in discussione il fatto che David e Victoria Beckham non “sostenessero” economicamente il figlio con la stessa generosità.
Una fonte vicina alla coppia ha definito le voci “false al 100%”, chiarendo che «la citazione in questione non ha alcuna fonte perché non è vera. È semplicemente una voce inventata dal nulla».
**Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»**
Tra soldi e accuse pubbliche: perché il nome di Nicola Peltz è diventato centrale
Il nome di Nicola Peltz è diventato centrale nel racconto non solo per il suo background familiare, ma perché Brooklyn Beckham ha più volte ribadito come la moglie sia stata, negli ultimi anni, la sua principale fonte di sostegno emotivo.
«Ho sentito più supporto da mia moglie in tre anni che dai miei genitori in tutta la vita» avrebbe confidato il giovane Beckham a persone a lui vicine. Una dichiarazione che sposta il focus dalla questione economica a quella, ben più delicata, dell’alleanza affettiva.
Nel suo lungo messaggio pubblico, Brooklyn ha affermato di non voler più riallacciare i rapporti con la famiglia, accusando i genitori di aver tentato di «rovinare» la sua relazione e di aver controllato per anni la narrativa mediatica sulla famiglia.
Tra gli episodi citati, anche la cancellazione all’ultimo minuto dell’abito da sposa di Nicola e il presunto «dirottamento» del primo ballo durante il matrimonio del 2022, definito da lui «umiliante».
Nel frattempo, mentre David e Victoria mantengono un silenzio pubblico definito «dignitoso» da fonti a loro vicine, Brooklyn Beckham e Nicola Peltz sembrano voler mandare un messaggio diverso: foto sorridenti, passeggiate mano nella mano, una quotidianità condivisa lontano dal clamore londinese.
**David Beckham commenta le accuse del figlio**
Che la voce sull’assegno mensile sia vera o meno, appare chiaro che il denaro è solo un pretesto narrativo. Al centro della storia resta una frattura emotiva profonda, in cui Nicola Peltz è diventata, volente o nolente, il simbolo di una scelta di vita: quella di Brooklyn di separarsi non solo dalla famiglia, ma anche dal “Brand Beckham” che per anni ha definito la sua identità.
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David e Victoria Beckham sono pronti a riavvicinarsi a Brooklyn, ma a una condizione

David e Victoria Beckham sarebbero disposti a fare pace con il figlio, Brooklyn, ma solo a una condizione. Una posizione che, invece di spegnere le tensioni, sembra averle rese ancora più evidenti.
Al centro del conflitto c’è il rapporto ormai compromesso tra Brooklyn e i genitori, esploso pubblicamente dopo una lunga dichiarazione condivisa sui social dal primogenito della coppia. Parole dure, in cui Brooklyn ha spiegato di non voler ricucire i rapporti e ha accusato la famiglia di averlo controllato per tutta la vita, arrivando a causargli una profonda sofferenza emotiva.
«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» aveva scritto su Instagram, sottolineando di sentirsi finalmente libero e sostenuto, per la prima volta, dalla moglie Nicola Peltz.
**Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»**
Secondo una fonte vicina alla famiglia Beckham, però, «David e Victoria credono che col tempo Brooklyn tornerà. Ma fino ad allora non possono fare nulla».
**David Beckham commenta le accuse del figlio**
La condizione imposta da David e Victoria Beckham per fare pace con il figlio Brooklyn
Secondo alcune indiscrezioni, David e Victoria Beckham non avrebbero chiuso del tutto la porta a un riavvicinamento con il figlio.
«David e Victoria amano Brooklyn e hanno paura di perderlo. Lo riprenderebbero con sé in un attimo» ha raccontato una fonte; che ha però aggiunto il dettaglio più delicato: «Ma non hanno alcuna intenzione di riconciliarsi con lui se Nicola resta nella sua vita».
Un’ipotesi che, secondo gli insider, difficilmente Brooklyn accetterà: «Non è un ultimatum su cui lui è disposto a cedere».
Brooklyn, dal canto suo, avrebbe confidato di aver sentito «più sostegno da parte di sua moglie negli ultimi tre anni di quanto ne abbia mai ricevuto dai suoi genitori in tutta la sua vita». Un’affermazione che rende evidente quanto la frattura non sia solo recente, ma il risultato di tensioni accumulate nel tempo.
Le accuse mosse dal figlio sono pesanti e toccano momenti simbolici; in primis il suo matrimonio con Nicola. Brooklyn ha raccontato che la madre avrebbe annullato all’ultimo momento la realizzazione dell’abito da sposa di Nicola e avrebbe poi «dirottato» il primo ballo degli sposi, ballando su di lui in modo «molto inappropriato» e facendolo sentire «umiliato». Episodi che, secondo lui, rappresenterebbero solo la punta dell’iceberg.
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