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Inutile acquistare prodotti costosi: per avere capelli splendidi, la prima cosa da fare è una sola!

Inutile acquistare prodotti costosi: per avere capelli splendidi, la prima cosa da fare è una sola!

foto di Grazia.it Grazia.it — 11 Giugno 2026
pulire-spazzola-capelli
Ok investire in shampoo e maschere, ma il vero "filtro" tra prodotti e capelli è spesso il più trascurato: la spazzola. Quanto pesa la sua pulizia sulla salute e bellezza della chioma?

Ogni anno spendiamo decine, se non centinaia, di euro in shampoo, maschere “ricostruzione profonda”, oli miracolosi. Nel frattempo, nell’angolo del bagno, un oggetto decisivo per la salute dei capelli prende polvere: la spazzola.

La verità è semplice: è inutile acquistare prodotti costosi se continuate a pettinarvi con una spazzola sporca. Tra le setole si accumula quella famosa lanugine grigiastra fatta di sebo, polvere, fibre dei vestiti, residui di lacca e cellule morte del cuoio capelluto. Tutto materiale che, dopo lo shampoo, tornate a stendere con cura sui capelli appena lavati.

La spazzola sporca è il vero nemico dei capelli splendidi

Secondo gli esperti di dermatologia, una spazzola mai pulita può favorire irritazioni, prurito, peggiorare la forfora e in alcuni casi aprire la strada a piccole infezioni batteriche o fungine. Non serve avere problemi gravi: basta un cuoio capelluto un po’ sensibile per accorgersi subito di arrossamenti e disagio.

Dal punto di vista estetico l’effetto è immediato: capelli che si sporcano in un attimo, radici appesantite, lunghezze opache anche dopo lo shampoo “buono”. Ogni passata trascina su tutta la chioma sebo ossidato, polvere di città e residui di styling, annullando volume e leggerezza.

Molte persone con capelli grassi raccontano di lavarli spesso senza vedere miglioramenti. Anche i siti di educazione sanitaria sottolineano il ruolo della spazzola sporca in questo circolo vizioso. Se la spazzola resta un piccolo ecosistema di sporco e microbi, nessun siero di lusso può fare miracoli.

Come pulire le spazzole per capelli: la routine salva-chioma

La buona notizia è che non servono prodotti specifici: quasi tutto si risolve con acqua tiepida, bicarbonato o un semplice shampoo delicato. L’ideale è inserire la pulizia della spazzola nella routine post-shampoo, quando avete già le mani in acqua.

Per prima cosa rimuovete i capelli intrappolati tra i denti, con le dita o con un pettine a denti stretti. Se sono molto annodati, aiutatevi con una forbicina, tagliando le ciocche bloccate alla base. Già questo passaggio, ripetuto ogni giorno, riduce di molto la formazione di quella patina grigia alla radice delle setole.

Ora entra in gioco il lavaggio vero e proprio. Per le spazzole in plastica o con corpo sintetico riempite una bacinella con acqua calda e aggiungete uno o due cucchiai di bicarbonato di sodio. In alternativa va bene una dose di shampoo neutro o sapone di Marsiglia liquido; mescolate e lasciate in ammollo per 15-20 minuti.

Nel frattempo potete usare un vecchio spazzolino da denti per strofinare bene la base, insistendo dove vedete depositi di lacca o gel. Se lo sporco è tenace, qualche goccia di aceto bianco nella soluzione aiuta a sciogliere grasso e calcare e a eliminare eventuali odori.

Al termine risciacquate sotto acqua corrente fredda, scuotete bene e lasciate asciugare con le setole rivolte verso il basso su un asciugamano, lontano da termosifoni e sole diretto. In questo modo evitate ristagni d’acqua e la formazione di muffe.

 

spazzola-capelli

Plastica, legno, setole naturali: cosa cambia

Le spazzole in plastica sono le più semplici da gestire: sopportano l’ammollo completo e anche detergenti un po’ sgrassanti, come il detersivo per piatti. Dopo i 15-20 minuti in bacinella, passate uno spazzolino intorno ai denti, risciacquate bene e lasciate asciugare all’aria.

Con il legno serve più attenzione: il materiale è poroso, assorbe acqua e rischia di gonfiarsi o creparsi. Niente immersioni, quindi. Usate solo un panno leggermente inumidito con acqua e sapone delicato per manico e dorso, una spazzolina bagnata sulle setole e asciugatura con le setole verso il basso.

Le setole naturali, spesso in cheratina, vanno trattate come i capelli: solo detergenti molto dolci. Va bene uno shampoo per bambini emulsionato con le dita sulle setole; se sono molto sporche, pettinate i mazzetti sotto l’acqua con un pettine fine. Una micro goccia di balsamo e l’asciugatura solo all’aria le mantengono morbide e antistatiche.

Ogni quanto pulire (e cosa non fare mai)

Per non far accumulare troppo sporco, chi usa quotidianamente la spazzola e prodotti come lacca, oli o mousse dovrebbe pulirla a fondo almeno una volta alla settimana. È utile anche togliere i capelli dopo ogni utilizzo. Se usate pochi cosmetici, ogni due settimane può bastare. Quando le setole restano deformate o la base è opaca e appiccicosa anche dopo il lavaggio, è tempo di sostituire l’accessorio, orientativamente ogni due anni.

Situazione speciale: i pidocchi. In caso di infestazione in famiglia le spazzole vanno disinfestate. Potete immergerle in acqua ad almeno 60 gradi per circa dieci minuti. In alternativa riponetele in freezer per 24 ore oppure chiudetele in un sacchetto di plastica sigillato per due settimane, prima di un normale lavaggio con acqua e sapone.

Da evitare invece candeggina e ammollo prolungato sul legno, così come l’asciugatura con il phon puntato a distanza ravvicinata: molto meglio cinque minuti di manutenzione regolare che l’ennesima maschera miracolosa.

© Riproduzione riservata

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