Il "best of" della NYFW: i nostri "highlights" delle sfilate di New York

01_DESKTOP_BEST_OF_NY03_MOBILE_BEST_OF_NY
Cosa ricorderemo di questa fashion week? Una lunga teoria di star sul front row e una gelida spolverata di neve che ha ricoperto la città, ma anche i look che parlano dell’aria che tira...

Una città a tratti imbiancata e decisamente freddina ha accolto il fashion system accorso a New York da tutto il mondo per assistere alla settimana della moda. Tante le star che hanno invaso la città dall’11 al 16 febbraio, chiamate sia a popolare il celebrity front row – che ha schierato nomi del calibro di Katie Holmes e Drew Barrymore - sia le passerelle, come ha fatto Julia Fox (forse per consolarsi dalla rottura con Kanye?) per LaQuan Smith. Ma, parterre de roi a parte, quali sono stati i look più memorabili di questa fashion week? Ecco la nostra selezione.

Best of New York Fashion Week: la combo piumino + paillettes di Khaite

Senza titolo-136

(Credits: courtesy of press office)

Tanto nero, abbondanti dosi di pelle, blazer doppiopetto strutturati di gusto androgino e wet look protagonista del grooming: sono questi i tratti salienti della collezione presentata da Khaite, brand che sta decisamente vivendo un momento d’oro nell’indirizzare le scelte delle newyorkesi (e non solo) più cool. E siamo pronti a scommettere che, tra i trend più copiati, figurerà l’inaspettato mix di maxi piumino in velluto più frusciante abito in paillettes proposto in chiusura di sfilata. #ColdIsCool

Best of New York Fashion Week: spolverino prezioso + jeans strappati di Brandon Maxwell

Senza titolo-145

(Credits: courtesy of press office)

Tra tutti i materiali preziosi è l’avorio quello che sembra il più caduco e raro. Una caratteristica di certo dovuta alla sua provenienza, e alla sua (doverosa) scomparsa, che lo rende singolare ed inafferrabile. Proprio all’avorio, e alla sua tonalità perlescente, è dedicata la collezione di Brandon Maxwell, che mescola pochi colori e propone forme essenziali per lasciare campo libero ad un’eleganza sofisticata. Spezzata solo dall’inatteso e fortuito incontro con i cinque tasche in denim strappato ad arte, perfetti per far risaltare ancora di più la raffinatezza dell’insieme. #DenimCouture

Best of New York Fashion Week: il match calze + abito di Zimmermann

Senza titolo-137

(Credits: courtesy of press office)

Una collezione tutta giocata sulle stampe quella vista da Zimmermann per l’ultimo fashion show: uno spiccato gusto folk, riletto in chiave contemporanea e fatto di abiti, tute, gonne e camicie capaci di mescolare con maestria motivi decorativi paisley, pattern floreali, righe e quadri. Su tutti, a spiccare è il look che mette insieme l’abito scamiciato con cintura strizzata in vita e i collant nella stessa fantasia. Uno stile che dà una spinta propulsiva al décor grazie a capi dalle costruzioni impeccabili e iper femminili. #MixAndMatch

Best of New York Fashion Week: il doll dress di Coach

Senza titolo-138

(Credits: courtesy of press office)

Che il montone sarebbe tornato ad essere protagonista delle passerelle forse non ce lo saremmo aspettato, eppure da Coach è così. Non solo giacconi e cappotti, ma anche gonne e stivaletti si rivestono di vello color biscotto, ma anche in stampa check, mescolandosi a maxi t-shirt e cappelli con visiera in pelle. Una collezione che strizza l’occhio alla Generazione Z schierando i suoi capisaldi, tra cui una sfilza di micro abiti proposti in tutte le salse, un po’ bambola, un po’ coquette. Prova ne è il doll dress in pizzo con taglio stile impero a vita alta, grande fiocco in raso e choker in pelle. #Girlish

Best of New York Fashion Week: il total knit Altuzarra

Senza titolo-139

(Credits: courtesy of press office)

Maglia, plissé, geometrie e capi fruscianti sono i punti cardine della collezione Altuzarra, fatta di look belli e facili da portare, per tutte le taglie. Il gioco delle sovrapposizioni viene qui innalzato al suo massimo livello, stratificando capi e accessori di impeccabile fattura, che giocano con il tono su tono e osano con fantasie cartesiane. Ma è chi d’inverno non rinuncia alla maglieria che troverà qui pane per i propri denti, come dimostra il look total knit, che sfrutta le costine unite al taglio sbieco per dare movimento. La lana beige non è mai stata così interessante. #NeutralRevenge

Best of New York Fashion Week: l’abito goffrato di Proenza Schouler

Senza titolo-140

(Credits: courtesy of press office)

Giunti al ventesimo anno della loro creatura, i designer Jack McCollough e Lazaro Hernandez non hanno dubbi: devono continuare a puntare sulla loro idea di minimalismo e portabilità per (con)vincere. E lo hanno fatto anche a New York, mandando in passerella una linea di assoluti must del guardaroba contemporaneo, dalle gonne vaporose ai tailleur scivolati, dai pull a collo alto ai cappotti sartoriali. E su una collezione spesso giocata sul nero, e sul colore non colore, spicca l’abito giallo sole, percorso da un laccio che ne modifica i volumi e le lunghezze, animandolo di pieghe e movimento. #DancingDress

Best of New York Fashion Week: l’impermeabile extra lungo di Gabriela Hearst

Senza titolo-140 copia

(Credits; courtesy of press office)

Che le sfilate di New York siano da sempre associate a un gusto minimale, quasi "calvinista", è cosa nota, fino almeno dai tempi di Calvin Klein e Donna Karan. Un’eredità raccolta da Gabriela Hearst, che ci ha ormai abituato al suo design fatto di linee pulite e silhouette assolute, e composto di pezzi facilmente mescolabili, così da portare avanti un discorso sulla sostenibilità che premi il concetto di “meno è meglio”. E cosa c’è di più ubiquo di un bell’impermeabile? Immancabile in ogni stagione, perfetto su ogni look. Soprattutto se in versione extra long, con tanto di alamari e cappuccio dal gusto marinière. #ReadyToSail

Best of New York Fashion Week: la camicia bianca + maxi gonna di Carolina Herrera

Senza titolo-141

(Credits: courtesy of press office)

Il vero lusso è quello che non si ha bisogno di ostentare, quel gusto acquisito con l’appartenenza a una dinastia di antica nascita, che si manifesta tanto sorseggiando champagne di fronte al camino della casa di campagna, tanto a una soirée con diplomatici e capitani d’industria. Un lusso così Carolina Herrera lo conosce bene, ed è lei, la marchesa venezuelana spesso annoverata fra le donne più eleganti al mondo, quella più brava a rappresentarlo senza alcuna (apparente) fatica. È così che immaginiamo l’emblema dello chic: una camicia bianca di pregevole fattura, strizzata dentro una ball gown di seta moiré che fruscia a ogni passo. #EffortlessHeritage

Best of New York Fashion Week: la fluffy eco-pelliccia di Michael Kors

Senza titolo-142

(Credits: courtesy of press office)

Se c’è una cosa che Michael Kors conosce è il suo pubblico: il designer statunitense sa bene a chi parla, quali sono le sue esigenze. Ha studiato il mercato, conosce la quotidianità dei suoi clienti e sa sempre dare loro ciò che sanno di volere. Essendo questo ciò a cui siamo abituati, è facile per Kors rispondere alle aspettative anche nel caso in cui – raramente - finge di volerle spiazzare. Come quando porta in passerella un cappotto di faux fur vaporoso, effetto volpe e in rosa shocking, con abito lamé e décolleté d’ordinanza, giocando con le texture e il monocolore per stupirci sì, ma non troppo. #EasyWin

Best of New York Fashion Week: le color combo di The Row

Senza titolo-143

(Credits: courtesy of press office)

Mary-Kate e Ashley Olsen sanno bene che un buono styling, unito alle materie prime di qualità top, può decretare l’istantaneo successo di una collezione. E da brave studiose che hanno applicato in prima persona la lezione imparata, influencer ante litteram prima dei social network, propongono una moda che ha fatto della sapiente mescolanza un must. E l’ultima collezione non fa eccezione. Tra pantaloni con le pinces e pullover annodati sulle spalle spuntano qua e là le calze usate come cintura sopra al trench, i colletti storti e i guizzi di colore che risolvono il look. Una sola avvertenza: astenersi perditempo. Studio e dedizione alla causa non si improvvisano. E il mix and match di colori può lasciare molte vittime sul proprio cammino. #ColourClash

Best of New York Fashion Week: l’urban fluo di Tory Burch

Senza titolo-144

(Credits: courtesy of press office)

Portabilità quotidiana, spirito versatile e pratico fanno di Tory Burch la perfetta paladina dello stile americano. Quello che unisce weekend agli Hampton’s e partite a tennis domenicali, corse in taxi per andare in ufficio e cene da preparare per famiglie da cinque. Insomma, per una donna così, pochi fronzoli e tutta immediatezza, Tory Burch ha la ricetta giusta, che mescola pantaloni con la piega stirata e polo, con accenni esotici e tocchi speziati, giusto per non annoiarsi. È qui che fa capolino il suo urban fluo, perfetto per dare verve al look. Restando con i piedi ben piantati a terra. #BornInUSA

  • IN ARRIVO

Sfilate Haute Couture: il meglio delle collezioni Primavera-Estate 2026 che hanno sfilato a Parigi

DESK best of couture ss26MOB best of couture ss26
Le giornate dedicate all'Alta Moda si sono concluse: facciamo un recap di debutti, novità e curiosità che hanno segnato queste sfilate

Finita l'avventura con le passerelle maschili, il gennaio parigino lascia spazio ai voli creativi dell'Alta Moda.

La settimana della moda dedicata all'Haute Couture, che oggi dura in realtà non più di quattro giornate, porta sotto i riflettori le collezioni Primavera-Estate 2026 delle Maison del lusso e dei loro atelier.

Sono stati giorni di debutti: Jonathan Anderson ha dato forma alla sua prima collezione couture non solo nei panni di direttore creativo di Dior ma di un'intera carriera; Matthieu Blazy ha firmato la sua prima prova da Chanel, mentre anche se forte di un'esperienza di lunga data, anche per Silvana Armani è arrivato il momento di lasciare la firma lì dove, per oltre cinquant'anni, si leggeva quella dello zio Giorgio scomparso lo scorso settembre.

A lavorare nella memoria di un nome e di un archivio importante si è trovato anche Alessandro Michele. Direttore creativo di Valentino, Michele ha dovuto portare avanti la sua narrazione haute couture relazionandola alla recente scomparsa di Valentino Garavani, al quale lo stilista romano ha dedicato parole e tributi da ricordare.

Tra tributi e nuovi inizi, a Parigi è andata in scena come da tradizione l'anima più creativa e senza confini della moda.

C'è chi come Daniel Roseberry, direttore creativo di Schiaparelli, ha riprodotto gli ormai celebri gioielli del Louvre sottratti al museo lo scorso ottobre durante una rapina rocambolesca e chi, come Gaurav Gupta, ha portato in passerella dei veri effetti speciali.

Scoprite con noi quali sono stati i momenti più memorabili di queste sfilate haute couture a Parigi.

Schiaparelli: l'agonia e l'estasi del creare


schiaparelli

Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

La collezione Haute Couture ideata da Daniel Roseberry per Schiaparelli nasce da un interrogativo che il designer si è posto dopo una visita, ammaliante, alla Cappella Sistina. "Come ci si sente mentre si crea qualcosa?", spostare l'attenzione dall'osservare com'è una cosa quando è stata fatta al processo creativo, al momento della sua ideazione.

Così prendono forma creature magiche: code di scorpione, creature quasi spaventose dominano la passerella, in un equilibrio tra la struttura che la couture richiede e la libertà di seguire un processo creativo che non conosce confini, sospinto dalla fantasia e dalla voglia di liberare la propria immaginazione smettendo di pensare.

schiaparelli haute couture

Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Elemento memorabile della sfilata sono stati anche gli ormai celebri gioielli rubati al Louvre nell'ottobre 2025: Roseberry gli ha voluti riprodurre e, a indossarli, è stata la star Teyana Taylor, ospite in prima fila allo show.

teyana Taylor schiaparelli gioielli

Teyana Taylor all'arrivo alla sfilata di Schiaparelli.
Credits: Getty Images

Jonathan Anderson e la sua prima couture da Dior

dior haute couture orecchini ortensie

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Nel primo giorno di sfilate Haute Couture a Parigi è andato in scena il primo di una serie di debutti, quello di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda.

Una collezione, questa Primavera-Estate 2026, che ha trovato grande consenso e che mixa il linguaggio di Anderson, reso ormai riconoscibile dagli anni alla guida di Loewe e del proprio brand, JW Anderson, con i codici classici della Maison parigina.

dior haute couture

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

L'uso e l'interpretazione dell'elemento floreale è legato alla prestigiosa casa di moda: è un mondo esplorato prima di lui da Raf Simons e ancor prima da John Galliano, a lungo direttore creativo tornato a bordo passerella proprio per applaudire Anderson.

Il quale ha raccontato, pochi giorni prima della sfilata all'interno di un'intervista con The New York Times, di aver invitato proprio Galliano a visionare la sua collezione in anteprima. E la benedizione, a quanto pare, c'è stata.

JW anderson dior finale

Jonathan Anderson al termine della sfilata Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Il debutto di Matthieu Blazy da Chanel

EVI Chanel Haute Couture

Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Attesissimo nel calendario di questa fashion week dedicata all'Alta Moda è stato il debutto di Matthieu Blazy. Anche per lui prima prova couture conclusa con grande entusiasmo. La sua narrazione si è presentata articolata e fortemente ispirata al mondo delle fiabe, tradotto però nel quotidiano.

chanel haute couture piume

Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

La passerella, disegnata da maxi funghi colorati e cascate di vegetazione di colore rosa, si apre sulle note di un classico Disney, sul canto che Aurora, protagonista de La bella addormentata nel bosco intona mentre passeggia nel bosco.

La fiaba che racconta Blazy, però, a differenza della storia di Aurora, guarda all'essenziale: spoglia le strutture della couture e le alleggerisce, trasformando le icone della Maison attraverso l'uso di materiali trasparenti e impalpabili.


chanel borsa haute couture

Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Gaurav Gupta: abiti con effetti speciali

gaurav gupta 1

Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Quella dello stilista Gaurav Gupta è un'Alta Moda condita sempre da un filo di meraviglia. L'abito a corolla, nero, che si illumina attraverso un'inedito corpetto-maschera luminoso, è stato uno dei momenti che hanno catturato maggiormente l'attenzione e lo stupore durante questa edizione della couture parigina.

Ma non è stato l'unico sempre sulla sua passerella. Sfila infatti anche l'abito che si indossa... in due! Una creazione doppia, fatta di intrecci indissolubili.

gaurav Gupta

Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Gaurav detail


Armani Privé: un passaggio di testimone che funziona

EVI_Armani_Privé

Silvana Armani posa con le modelle che indossano la collezione Armani Privé.
Credits: courtesy of press office / GettyImage

Tra gli show più attesi della Paris Haute Couture Week, la collezione Primavera-Estate 2026 di Armani Privéla prima disegnata dalla direttrice creativa Silvana Armani, nipote del fondatore scomparso lo scorso settembre. Il segno di continuità è chiaro: il DNA della casa di moda emerge a ogni uscita ma al contempo si fa strada una visione più femminile.

03_Armani_Privé

Armani Privé Primavera-Estate 2026.
Credits: courtesy of press office / GettyImage

La palette cromatica dai riflessi acquatici, tanto cara allo zio, si sposa con il nero in un gioco di riflessi e di accenti fluidi sofisticati su tagli contemporanei e in linea con un linguaggio attuale.

01_Armani_Privé

Silvana Armani.
Credits: courtesy of press office / GettyImage

Le notti glam degli anni Settanta da Elie Saab


elie saab

Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Un po' nomade e un po' diva, la donna di Elie Saab mixa influenze etno-chic alle atmosfere del jet-set anni Settanta. Spirito libero e ricami preziosi che riproducono lo splendore del chiaro di luna salgono in passerella raccontando una storia che incanta, quanto la maestria con cui ogni creazione viene minuziosamente realizzata.

elie saab couture

Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Il chiaroscuro di Zuhair Murad

zuhair murad

Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Riflette sull'attualità Zuhair Murad, sui tempi bui che avvolgono il mondo: tempi che, per rischiararsi, hanno bisogno anche di bellezza. Auspica una rinascita, il fiorire di un'epoca di prosperità che possa dare nuovamente linfa alla creatività e al genio umano.

Sfilano così colori pastello che sanno di leggerezza, di gioia, mentre corsetti in stile anni Cinquanta riportano al centro il corpo nei suoi storici e romantici canoni femminili.

zuhair murad couture

Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office


Valentino Specula Mundi, l'attenzione sullo sguardo

EVI valentino haute couture

Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Alessandro Michele, alla sua seconda sfilata couture da quando ha assunto la direzione creativa di Valentino, trasporta lo spettatore in un mondo inedito, in cui invita a riscoprire lo sguardo e l'osservare come un gesto lento, concentrato. Lo fa attraverso il set-up della sfilata stessa, fondamentale da raccontare per capire nella totalità la collezione.

All'interno della location sono state riprodotte delle versioni del Kaiserpanorama, una macchina ottica inventata verso la fine dell'Ottocento: un sistema che prevedeva una struttura circolare provvista di piccole aperture, come due lenti di binocolo, che permettevano di osservare una serie di immagini stereoscopiche che si alternavano al suo interno.

valentino haute couture location

Il set-up della sfilata Haute Couture di Valentino.
Credits: Courtesy of Valentino.

All'interno di queste invece si avvicendavano le modelle, spiate dagli invitati attraverso delle piccole finestrelle. Un'impostazione speciale, antica ma allo stesso nuova, che ha offerto un modo unico e personale di osservare gli abiti e gli accessori che celebravano, con tensione teatrale, lo stile delle dive della vecchia Hollywood.

20

Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Un immaginario tanto caro al fondatore, Valentino Garavani, ricordato da Alessandro Michele sia attraverso una lettera, condivisa su Instagram poco prima dell'inizio della sfilata, sia all'inizio della stessa, attraverso la voce di Garavani ripresa dal documentario Valentino: L'ultimo Imperatore di Matt Tyrnauer che è risuonata prima dell'uscita del primo look.

12

Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Le eroine di Robert Wun

robot wun

Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Si intitola Valor: The Desire to Create, and the Courage to Carry On la sfilata di Robert Wun. In passerella, maschere gioiello, total look dorati, corone e corpetti scolpiti che non deludono chi ama le creazioni del visionario designer.

Robert Wun 2

Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Robert Wun 1

Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Curiosità dal front row

front row Chanel

Nicole Kidman, Fernanda Torres e Tilda Swinton in prima fila da Chanel.
Credits: Getty Images

Non sarebbe una vera fashion week senza qualche piccolo momento virale dalle prime file, quelle popolate da celebrities e personalità note.

Uno dei nomi di queste sfilate pare essere proprio quello di Lauren Sánchez: la signora Bezos non è mancata, accompagnata dal magnate inventore di Amazon, da Schiaparelli come da Dior ed è apparsa con nientemeno che Anna Wintour, storica direttrice di Vogue America – oggi alla guida di tutte le edizioni – oltre che con lo stylist Law Roach, che pare stia curando i suoi outfit.

lauren bezos

Lauren Sánchez Bezos e Jeff Bezos all'ingresso della sfilata Schiaparelli.
Credits: Getty Images

Un volto noto delle serie tv è stato invece ospite di Gaurav Gupta: parliamo di Jean-Christophe Bouvet che veste i panni di Pierre Cadault nella fortunata serie Netflix Emily in Paris. E anche a bordo passerella, perché alla sfilata è arrivato con tanto di ventaglio-tributo.

Jean-Christophe Bouvet
dakota johnson e lily allen

Dakota Johnson e Lily Allen alla sfilata Valentino.
Credits: Getty Images

Rihanna

Rihanna alla sfilata Dior.
Credits: Getty Images

dua lipa asap rocky

Dua Lipa e A$AP Rocky in prima fila da Chanel.
Credits: Getty Images

  • IN ARRIVO

La stampa a pois non accenna a perdere appeal: ecco i nostri "never without" per la nuova stagione

00_DESKTOP_pois02_MOBILE_pois
Pois, pois e ancora pois: l'iconica stampa dal fascino rétro continua a conquistarci, stagione dopo stagione

Se non li amate, dovrete rassegnarvi alla loro presenza nel guardaroba. Sì, perchè la loro permanenza tra i trend di stagione non ha certo i giorni contati, anzi, tutt'altro!

Se invece li adorate, proprio come noi, sarete felicissime di non doverne fare a meno neanche nella nuova stagione in arrivo.

Parliamo dei pois, of course, l'iconica stampa a pallini che bene o male, anno più, anno meno, "milita" da diversi decenni nel comparto delle tendenze moda più interessanti.

Ma che, a dirla tutta, nelle ultime stagioni ha avuto un vero e proprio "revamp" che l'ha fatta balzare in cima ai pattern più amati dai nostri designer del cuore che puntualmente la includono nelle loro collezioni.

Non fa eccezione per l'appunto la spring summer 2026 che vede protagonisti i pois, un po' in tutte le salse. Su abiti e abitini, gonne midi o corte, camicette vaporose, abiti bon ton, pantaloni di ogni sorta e tanti accessori stilosi, dalla borsetta alle pumps, passando per l'immancabile foulard di seta.

E voi siete pronte per sfoderare i pois anche in total look o preferite puntare solo su un piccolo dettaglio? In entrambi i casi, nella nostra selezione troverete l'opzione più giusta per voi...fatevi tentare!

Polka dot mania: i capi e gli accessori a pois protagonisti della nuova stagione

Alessandro-Enriquez-PE26-indossata-(5)

Un total look della collezione Primavera-Estate 2026 di Alessandro Enriquez, in collaborazione con Rossella Jardini

Courtesy of Press Office

monsoon

MONSOON

Credits: monsoonlondon.com

camicia-a-pois-Zara

ZARA

Credits: zara.com

gonna-rouje

ROUJE

Credits: rouje.com

borsa-valentino-garavani

VALENTINO GARAVANI

Credits: valentino.com

mini-dress-reformation

REFORMATION

thereformation.com

minidress-rixo-london

RIXO LONDON

Credits: rixolondon.com

top-sottoveste-mango

MANGO

Credits: shop.mango.com

pantaloni-pois-parfois

PARFOIS

Credits: parfois.com

pumps-ferragamo

FERRAGAMO

Credits: ferragamo.com

foulard-di-seta-marella

MARELLA

Credits: it.marella.com

abito-pois-hm

H&M

Credits: 2.hm.com

cintura-tracolla-stradivarius

STRADIVARIUS

Credits: stradivarius.com

pantaloni-baggy-bershka

BERSHKA

Credits: bershka.com

  • IN ARRIVO

Milano Cortina 2026: quando la moda scende in pista

00_DESKTOP_milano_cortina02_MOBILE_milano_cortina
Dalle divise ufficiali firmate Armani alle capsule heritage e ai kit sostenibili: i brand trasformano le Olimpiadi in un laboratorio di stile e responsabilità.

Il conto alla rovescia per Milano Cortina 2026 è ufficialmente iniziato e, come da tradizione, i Giochi Olimpici Invernali non sono solo una vetrina sportiva ma anche un potente catalizzatore per il mondo della moda.

I brand infatti, grandi e piccoli, hanno colto l’occasione per sviluppare collezioni dedicate, rafforzare la propria presenza sul territorio e, in molti casi, legare il proprio nome a progetti sociali, culturali e sostenibili.

In prima linea c’è naturalmente EA7 Emporio Armani, che firma le divise ufficiali della squadra italiana. Una collaborazione che va oltre la semplice sponsorizzazione: Armani rinnova il suo storico legame con lo sport proponendo capi ad alte prestazioni che uniscono tecnologia e stile.

Questi sono pensati non solo per gli atleti ma anche per raccontare un’idea di italianità contemporanea, fatta di eleganza funzionale e orgoglio nazionale.

Accanto all’Italia, anche il Canada punta su un partner che coniuga performance e valori: lululemon, che veste il Team Canada grazie alla collaborazione con il Comitato Olimpico e Paralimpico Canadese.

La collezione è costruita attorno a materiali tecnici, design inclusivo e attenzione al benessere fisico e mentale degli atleti, temi centrali nella narrazione del brand, sempre più orientato a una visione olistica dello sport.

Le Olimpiadi diventano così una piattaforma globale, sfruttata dai marchi per consolidare identità e posizionamento. Anche i brand tecnici giocano un ruolo centrale: Salomon ad esempio ha svelato modelli come le Speedcross 6 GORE-TEX, interpretando lo spirito olimpico attraverso calzature pensate per affrontare condizioni estreme.

Parallelamente, alcune maison sfruttano Milano Cortina come occasione per investire fisicamente sul territorio. Prada, ad esempio, ha inaugurato una nuova boutique nel cuore di Cortina d’Ampezzo, rafforzando il legame tra lusso, turismo e paesaggio alpino. Un segnale chiaro di come le Olimpiadi non siano solo un evento temporaneo, ma un’opportunità strategica di lungo periodo.

Nel complesso, Milano Cortina 2026 si conferma un vero e proprio laboratorio di sperimentazione per la moda: tra heritage e innovazione, tra performance sportiva e lifestyle, i brand non si limitano a “sfruttare” l’onda olimpica, ma la trasformano in uno strumento potente, capace di unire stile, identità e responsabilità sociale.

Sfogliate la gallery per scoprire tutti i capi e gli accessori ufficiali dei tanto attesi Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026!

  • IN ARRIVO

Come abbinare i jeans: 5 look di tendenza da provare adesso

come-abbinare-i-jeans-outfit-invernali-idee-lookcome-abbinare-i-jeans-outfit-invernali-idee-look-abbinamenti-street-style
Evergreen per definizione, i pantaloni in denim continuano a occupare un posto d’onore nel guardaroba. Ecco alcune idee look perfette per la stagione in corso, da replicare in poche mosse.

Etichettarli semplicemente come un capo “basic” sarebbe decisamente riduttivo. I jeans sono piuttosto una costante del guardaroba, uno di quei key pieces in grado di attraversare indenni epoche, mode e stagioni.

Impossibile farne a meno, soprattutto in questi giorni dell’anno scanditi da temperature glaciali e meteo capriccioso.

La vera sfida? Trovare modi sempre diversi per abbinarli con stile. Il rischio di ricadere nei soliti outfit - già visti e rivisti - quando si parla di un pezzo passepartout come i mitici pantaloni in denim è infatti dietro l’angolo. Ma basta poco per scongiurare l’effetto déjà-vu e dar vita a combinazioni interessanti e tutt’altro che banali.

Abbiamo messo a punto 5 mix & match con i jeans da cui prendere spunto, perfetti da replicare e sfoggiare in poche mosse. Scopriteli tutti!

Come abbinare i jeans: con il pullover alla marinara e le ballerine

Mixando denim e maglieria non si sbaglia mai, ma per rendere questa combo più modaiola e meno prevedibile, optate per un paio di jeans a palazzo - magari con taschine applicate sul davanti, come vogliono le tendenze - e un pullover alla marinara. Completate l’insieme con orecchini a cerchio e ballerine rasoterra colorate per un risultato dal sapore parisienne, fresco e contemporaneo.

look-invernale-jeans-palazzo-ballerine-maglione

Pullover in lana e cotone con colletto alla marinara SÉZANE, jeans a palazzo con taschine sul davanti FRAME, orecchini a cerchio in ottone placcato argento FEDERICA TOSI, ballerina in pelle REFORMATION

Credits: press office, frame-store.com, federicatosi.it, thereformation.com

Come abbinare i jeans: con la camicia a righe e gli stivaletti

L’idea look più cool della stagione è quella che vede protagonisti i jeans a palloncino (o barrel che dir si voglia) eletti all’unanimità da it girl e addetti ai lavori a nuovo feticcio fashion. Insieme a camicia a righe, stivaletti e occhiali ovali in stile librarian-chic diventano la divisa ideale per le giornate in ufficio (e non solo).

outfit-jeans-barrel-fit-camicia-stivaletti

Camicia in cotone biologico con silhouette a clessidra FILIPPA K, jeans barrel fit a vita media ARKET, occhiali con montatura in acetato EYEPETIZER, stivaletto in pelle stretch con tacco kitten A.EMERY

Credits: filippa-k.com, arket.com, press office, aemery.com

Come abbinare i jeans: con il dolcevita e i mocassini

I jeans a gamba dritta sono uno di quei must presenti in ogni armadio e funzionano alla perfezione anche con un semplice dolcevita. Per un risultato ricercato e chic, il segreto sta tutto nel puntare sui complementi giusti: un giaccone in pelle scamosciata e un paio di mocassini mannish sono quello che ci vuole per dare carattere all’intero outfit.

abbinamento-invernale-jeans-gamba-dritta-mocassini-preppy-dolcevita

Giubbotto double face con fodera in montone sintetico ZARA, jeans delavé a sigaretta ROUJE, pullover a collo alto in misto cashmere H&M, mocassino in pelle G.H.BASS

Credits: zara.com, rouje.com, 2.hm.com, ghbass-eu.com

Come abbinare i jeans: con la polo in maglia e le sneakers

Lo sappiamo bene, i jeans vanno d’accordissimo con la polo, che si tratti di modelli classici oppure over, in piquet o in maglia. Una “base” ideale su cui costruire look casual e quotidiani, dove a fare la differenza sono i dettagli. Qui abbiamo scelto un paio di sneakers total white e una borsa capiente dalle linee minimal, che aggiunge un tocco sofisticato all’insieme.

look-casual-con-jeans-flared-polo-in-maglia-sneakers

Polo in maglia a righe MANGO, jeans flared in denim a vita alta MISS SIXTY, maxi bag in pelle DIENÉE, sneakers MIU MIU

Credits: shop.mango.com, misssixty.com, dienee.com, miumiu.com

Come abbinare i jeans: con la blusa elegante e gli stivali

Chiudiamo in bellezza con un abbinamento jeans dal mood boho che gioca con volumi e texture differenti: jeans skinny (ebbene sì, stanno tornando!) in denim raw, blusa vaporosa in satin con fusciacca al collo e stivali con tacco bold. Il tocco finale? La borsa a secchiello in suede, da portare in spalla con nonchalance.

outfit-con-jeans-skinny-blusa-elegante-stivali

Blusa in tessuto jacquard con fusciacca & OTHER STORIES, jeans skinny CLOSED, bucket bag in suede con fibbia LIFFNER, stivale in pelle con plateau MIISTA

Credits: stories.com, closed.com, liffner.co, miista.com