Milano Fashion Week, Day 5: da Luisa Spagnoli a Giorgio Armani, il meglio del quinto e ultimo giorno di sfilate

Siamo agli sgoccioli, la fine della Fashion Week è praticamente arrivata, ma anche ieri gli eventi in calendario sono stati parecchi e sono tantissimi gli show che hanno catalizzato la nostra attenzione in questa domenica di fine settembre tutta dedicata alla moda.
Il programma della mattina è stato scandito dalle sfilate di Han Kjøbenhavn, Luisa Beccaria, Ferrari e Benetton, che nel suo flagship store di Corso Buenos Aires ha presentato la prima collezione firmata dal nuovo direttore creativo Andrea Incontri.
A pranzo occhi puntati sulle passerelle di Anakiki e Hui. Seguite dallo show di Giorgio Armani, uno dei più attesi.
Poi è toccato a Matty Bovan, Elisabetta Franchi e Aniye Records a svelare le loro collezioni SS23. Mentre è spettato a Francesca Liberatore il compito di chiudere questa intensa giornata di sfilate.
Cos’è successo? Quali sono stati gli show più interessanti? Ecco un bel recap per fare un po’ il punto della situazione.
La ricerca delle ombre di Han Kjøbenhavn
Presentata negli spazi verdi di Garden Senato, “Searching for shadows”, la collezione SS23 di Han Kjøbenhavn che ha immaginato una primavera-estate a tinte dark che gioca molto sui contrasti. Bianco, ma soprattutto nero e grigio, sono i colori del guardaroba della prossima stagione che è un mix di silhouette aderenti e voluminose, tessuti audaci come la pelle e materiali delicati e impalpabili come l’organza, la seta e il jacquard fluido giapponese. “Questa collezione nasce dalle emozioni che prendono vita quando ci si trova nell'oscurità e alla ricerca delle ombre“, ha detto il direttore creativo del brand.
Foto: courtesy of press office
La Dolce Vita di Luisa Beccaria
È tornata a sfilare dopo due anni di stop, Luisa Beccaria che per svelare la sua nuova collezione ha scelto la "Rimessa dei fiori", location vestita per l’occasione di una tonalità di azzurro che rievoca il colore del mare. La SS23 della stilista è un trionfo alla leggerezza che trova espressione attraverso materiali freschi e impalpabili come georgette, raso e organza, resi ancora più preziosi da ricami, lavorazioni a fil coupé, inserti in sangallo e romanticissime stampe floreali, che sono poi da sempre il segno distintivo del marchio. La palette è femminile e delicata e include le più sfumature più dolci di verde e azzurro che ricordano subito l’acqua del mare. E anche le silhouette sinuose si lasciano ispirare dalle increspature e dal movimento dolce e impetuoso delle onde, grazie anche a balze, plissettature e giochi tridimensionali. Il guardaroba per il giorno è fatto di abiti di ogni lunghezza: dal mini dress in fil coupè con scollo a V all’abito midi stampato da annodare sulle spalle, dallo chemisier che sembra un copricostume al maxi dress floreale con la cintura che segna il punto vita. Di sera sono invece trasparenze e dettagli di madreperla a far brillare abiti e jumpsuit. Al centro della collezione di Luisa Beccaria, c’è anche la nuova linea di beachwear composta da costumi, infradito e cappelli a tesa larga. Insieme ai nuovi accessori di stagione, come le bisacce in rafia, le infradito dai riflessi laminati e i gioielli con le conchiglie.
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Il sogno di Ferrari
Svelata al Teatro Lirico di Milano, la collezione SS23 di Ferrari che ha come tema centrale il sogno. Quel sogno che Enzo Ferrari, guidato da quegli stessi valori che tutt’oggi continuano a contraddistinguere il brand, è riuscito a realizzare e anche quello che Rocco Iannone ha voluto raccontare con questo show. Perché è proprio dal sogno che nascono nuovi mondi, nuove storie e nuove ispirazioni, come ha spiegato il direttore creativo. Ed è così che i codici stilistici di Ferrari sono rivisitati in chiave più raffinata. Le silhouette sono fluide e il guardaroba per la prossima stagione appare più easy e rilassato. Nella collezione SS23 regnano sovrani (insieme alle stampe camouflage) i colori simbolo del brand, il Rosso Le Mans e il Giallo Modena, cui si affiancano anche sfumature della terra e nuance più fresche. In un mix & match di materiali e texture, capi dai tessuti preziosi si mescolano a pezzi dallo stile workwear. Sete, cotoni e lane jacquard si alternano a pelle e denim. Tra i pezzi chiave della SS23 la tuta Ferrari, completamente reimmaginata e proposta in nuovi inediti materiali, finiture e colori. Cui si aggiungono anche il gilet in nappa, i pantaloni con le pince, l’abito chemisier - da indossare sotto la giacca dal taglio maschile - o il blazer sartoriale da portare sopra al cardigan in maglia. E prosegue anche per la prossima stagione l’impegno del brand verso la sostenibilità che continua a privilegiare l’utilizzo di materiali e trattamenti a basso impatto ambientale.
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Il debutto di Andrea Incontri da Benetton
Andrea Incontri ha debuttato come nuovo direttore creativo di Benetton portando al centro del marchio una maglieria ironica e colorata e i codici colore del brand. Lo fa con quell’abilità nel trovare i tagli e le proporzioni giuste raccontando una storia fresca e contemporanea. “C’è un grande rispetto per il marchio ma non c’è mai nostalgia. La mia volontà è quella di costruire un progetto che guardi al futuro e anche alle nuove generazioni”, ci ha detto Incontri subito dopo la sfilata, visibilmente felice e emozionato. La collezione che segue la linea della semplicità, del "less is more", vede sfilare micro top indossati sopra alle maglie lunghe e ancora sopra a morbidi pantaloni, in un layering moderno e accattivante. Le stampe e i motivi a tema frutta si alternano agli abiti da giorno a righe molto estivi e sfila anche un set pigiama con vestaglia (capo molto amato dal designer) che diventa look da uscita. Gli accessori sono borsette a tracolla per lui e per lei, flat e stivali in gomma e super platform amate dalla Gen Z. Alla sfilata la cantante Gaia Gozzi, Olivia Palermo, Candela Pelizza, Tamu McPherson e tanti altri.
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L'arcobaleno di colori di Luisa Spagnoli
Luisa Spagnoli porta le sue muse in vacanza, in alcune tra le più amate destinazioni balneari, e accoglie la primavera-estate 2023 con una collezione dai colori decisi e accesi che riflette proprio la gioia delle fughe estive. La palette è a dir poco frizzante con le sue sfumature di acquamarina e i tocchi più audaci di verde, arancione vitaminico e rosso rubino. I completi in maglia dai colori sgargianti, composti da crop top e minigonne, sono tutti bordati da frange che aggiungono un tocco gioioso ai look. Le gonne a balze a righe si indossano con leggerissime camicie in lino. In lino anche gli abiti off the shoulder o con le maniche scese a palloncino, e i power suit composti da pantaloni e gilet, creati con maestria artigianale. A portare un po’ di romanticismo nel nuovo guardaroba SS23 del brand, decori floreali, pietre e cristalli. Mentre tra gli accessori catturano l’attenzione i cappelli in rafia crochet, i sandali estivi e i secchielli a righe multicolor. E tra frange, maglieria a due pezzi, minigonne e righe decise, le modelle hanno sfilato davanti a un pubblico di ospiti e celebrities. Martina Colombari, Melissa Satta, Nilufar Addati, Benedetta Parodi, Ludovica Sauer sono infatti solo alcune delle tante altre amiche del brand che hanno assistito allo show.
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La collezione tra arte e scienza di Annakiki
Ispirata all’arte frattale e al documentario “The Secret Life of Chaos” del regista Nic Stacey, la collezione SS23 firmata dalla designer Anna Yankg per Annakiki che ha portato in passerella la sua estetica in bilico tra caos e ordine. Abiti, giacche e camicie vengono scomposti e ricuciti, le catene metallizzate sugli abiti sono una rievocazione dei motivi frattali, tornano i dettagli 3D e le ormai famose maniche a onda che sono il cavallo di battaglia del marchio. A illuminare la passerella, anche blazer e top tempestati di cristalli.
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La Farfalla Madre di Hui
Sono le farfalle, emblema di femminilità e simbolo di metamorfosi in tutte le culture del mondo, al centro della collezione primavera-estate 2023 di Hui. Ad aver ispirato la designer del brand, una famosa leggenda - quella della Farfalla Madre - che il popolo Miao racconta e tramanda di generazione in generazione. Da qui è nata l’idea di renderla protagonista della sua SS23. Stampata su jersey e georgette, riprodotta sulle maglie jacquard, tramata su seta e broccato, ricamata con le paillettes: c'è un’intera collezione a ruotare intorno alla Farfalla Madre. I pezzi chiave del nuovo guardaroba per la prossima stagione? I completi pigiama con i pantaloni a gamba larga, le gonne (lunghe e corte) e capispalla tutti diversi, che spaziano dal trench al caban al blazer impreziosito da applicazioni in 3d.
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Il filo d'oro di Giorgio Armani
Sono accorse anche le grandi star del cinema al teatro di Giorgio Armani per assistere alla sua sfilata. Cate Blanchett, Armani Beauty global ambassador, è arrivata in completo nero e scarpe bianche e racconta di essere sempre stata un’ammiratrice di Armani, per il suo amore verso il cinema e per tutto quello che ha fatto per le donne. Lauren Hutton, in giacca viola e pantaloni verdi, ha ricordato invece di quando la moda era solo Parigi, ma poi Giorgio Armani l’ha portata in Italia, a Milano. E oggi nel tempio di Re Giorgio hanno sfilato abiti elegantissimi di tessuti cangianti, mantelli in tulle trasparente e bustier sensuali. Il tutto sospeso in un’atmosfera magica, come se i tessuti prendessero vita e risplendessero di luce propria.
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La collezione a tutto colore di Matty Bovan
Ha trasformato la passerella in una gigantesca scacchiera, Matty Bovan che oggi, grazie al sostegno di Dolce&Gabbana, ha potuto mettere in piedi il suo show e presentare la sua collezione. Il duo di stilisti siciliani continua infatti a supportare i giovani talenti del mondo della moda e questa volta ha scommesso sullo stilista inglese con il quale è stato amore a prima vista e del quale ha amato sin da subito la sua creatività. La collezione svelata oggi a Milano, negli spazi dell’hub culturale Ride, è un concentrato di colore ed energia con le sue stampe optical, i suoi volumi esagerati e gli altissimi cappelli a forma di piramidi. E per realizzarla Matty Bovan ha avuto la possibilità di accedere e consultare gli archivi di Dolce&Gabbana e persino di utilizzare per i suoi look alcuni materiali forniti proprio dai due designer.
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Il viaggio in Sud America di Elisabetta Franchi
Dedicata al viaggio la collezione primavera-estate 2023 di Elisabetta Franchi che esprime una grande voglia di viaggiare insieme a un forte desiderio di rinascita. Un istinto nomade e gioioso che porta nel guardaroba femminile suggestioni e ricordi lontani: dal New Messico all’Argentina e le grandi città del Sud America fino all’energia del tango, affidata alla danza delle frange, da sempre nel DNA del marchio, che stavolta si arricchiscono di minuscole perle in legno. I colori della SS23 sono tutti gourmand e virano dal burro al cioccolato fondente fino al latte, al nero di seppia e al liquirizia. La texture dei materiali è in continua evoluzione con la rafia che esalta prima la silhouette di un abito, di una gonna e poi quello di un caban da gaucho con le frange. Il protagonista della passerella è il punto vita, enfatizzato dai tagli crop e da accessori che lo esaltano, tra cui i sandali in rafia con plateau, le Tote bag in tessuto tramato, le clutch ricamate, i gioielli da tanguera e i cappelli gambler.
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La collezione rock di Aniye Records
Collezione a ritmo di rock per Aniye Records che per la primavera-estate 2023 ha pensato a un guardaroba sensuale e dall’anima graffiante che il direttore creativo, Alessandra Marchi, ha presentato in un’atmosfera misteriosa, tra tende rosse e divani di velluto. Capi in tulle, pizzo, raso e chiffon sono stati i protagonisti dello show, insieme alla ricca selezione di accessori che include scarpe lace-up, calze in pizzo alte fino al ginocchio e occhiali da sole dalla forma squadrata o tempestati di glitter.
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La sfilata-evento di Francesca Liberatore
Ha chiuso quest'ultima giornata della Milano Fashion Week, Francesca Liberatore che ha svelato la sua collezione SS23 con un grande show allestito all’interno del Chiostro dei Glicini. Più che una sfilata si è trattato di una vera e propria festa in cui le nuove creazioni della stilista hanno condiviso la passerella con gli acrobati della compagnia Liberi di "Physical Theatre" che hanno scaldato la serata e intrattenuto il pubblico con un'intensa performance.
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Sfilate Haute Couture: il meglio delle collezioni Primavera-Estate 2026 che hanno sfilato a Parigi

Finita l'avventura con le passerelle maschili, il gennaio parigino lascia spazio ai voli creativi dell'Alta Moda.
La settimana della moda dedicata all'Haute Couture, che oggi dura in realtà non più di quattro giornate, porta sotto i riflettori le collezioni Primavera-Estate 2026 delle Maison del lusso e dei loro atelier.
Sono stati giorni di debutti: Jonathan Anderson ha dato forma alla sua prima collezione couture non solo nei panni di direttore creativo di Dior ma di un'intera carriera; Matthieu Blazy ha firmato la sua prima prova da Chanel, mentre anche se forte di un'esperienza di lunga data, anche per Silvana Armani è arrivato il momento di lasciare la firma lì dove, per oltre cinquant'anni, si leggeva quella dello zio Giorgio scomparso lo scorso settembre.
A lavorare nella memoria di un nome e di un archivio importante si è trovato anche Alessandro Michele. Direttore creativo di Valentino, Michele ha dovuto portare avanti la sua narrazione haute couture relazionandola alla recente scomparsa di Valentino Garavani, al quale lo stilista romano ha dedicato parole e tributi da ricordare.
Tra tributi e nuovi inizi, a Parigi è andata in scena come da tradizione l'anima più creativa e senza confini della moda.
C'è chi come Daniel Roseberry, direttore creativo di Schiaparelli, ha riprodotto gli ormai celebri gioielli del Louvre sottratti al museo lo scorso ottobre durante una rapina rocambolesca e chi, come Gaurav Gupta, ha portato in passerella dei veri effetti speciali.
Scoprite con noi quali sono stati i momenti più memorabili di queste sfilate haute couture a Parigi.
Schiaparelli: l'agonia e l'estasi del creare
Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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La collezione Haute Couture ideata da Daniel Roseberry per Schiaparelli nasce da un interrogativo che il designer si è posto dopo una visita, ammaliante, alla Cappella Sistina. "Come ci si sente mentre si crea qualcosa?", spostare l'attenzione dall'osservare com'è una cosa quando è stata fatta al processo creativo, al momento della sua ideazione.
Così prendono forma creature magiche: code di scorpione, creature quasi spaventose dominano la passerella, in un equilibrio tra la struttura che la couture richiede e la libertà di seguire un processo creativo che non conosce confini, sospinto dalla fantasia e dalla voglia di liberare la propria immaginazione smettendo di pensare.
Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Elemento memorabile della sfilata sono stati anche gli ormai celebri gioielli rubati al Louvre nell'ottobre 2025: Roseberry gli ha voluti riprodurre e, a indossarli, è stata la star Teyana Taylor, ospite in prima fila allo show.
Teyana Taylor all'arrivo alla sfilata di Schiaparelli.
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Jonathan Anderson e la sua prima couture da Dior
Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Nel primo giorno di sfilate Haute Couture a Parigi è andato in scena il primo di una serie di debutti, quello di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda.
Una collezione, questa Primavera-Estate 2026, che ha trovato grande consenso e che mixa il linguaggio di Anderson, reso ormai riconoscibile dagli anni alla guida di Loewe e del proprio brand, JW Anderson, con i codici classici della Maison parigina.
Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
L'uso e l'interpretazione dell'elemento floreale è legato alla prestigiosa casa di moda: è un mondo esplorato prima di lui da Raf Simons e ancor prima da John Galliano, a lungo direttore creativo tornato a bordo passerella proprio per applaudire Anderson.
Il quale ha raccontato, pochi giorni prima della sfilata all'interno di un'intervista con The New York Times, di aver invitato proprio Galliano a visionare la sua collezione in anteprima. E la benedizione, a quanto pare, c'è stata.
Jonathan Anderson al termine della sfilata Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Il debutto di Matthieu Blazy da Chanel
Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Attesissimo nel calendario di questa fashion week dedicata all'Alta Moda è stato il debutto di Matthieu Blazy. Anche per lui prima prova couture conclusa con grande entusiasmo. La sua narrazione si è presentata articolata e fortemente ispirata al mondo delle fiabe, tradotto però nel quotidiano.
Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
La passerella, disegnata da maxi funghi colorati e cascate di vegetazione di colore rosa, si apre sulle note di un classico Disney, sul canto che Aurora, protagonista de La bella addormentata nel bosco intona mentre passeggia nel bosco.
La fiaba che racconta Blazy, però, a differenza della storia di Aurora, guarda all'essenziale: spoglia le strutture della couture e le alleggerisce, trasformando le icone della Maison attraverso l'uso di materiali trasparenti e impalpabili.
Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Gaurav Gupta: abiti con effetti speciali
Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Quella dello stilista Gaurav Gupta è un'Alta Moda condita sempre da un filo di meraviglia. L'abito a corolla, nero, che si illumina attraverso un'inedito corpetto-maschera luminoso, è stato uno dei momenti che hanno catturato maggiormente l'attenzione e lo stupore durante questa edizione della couture parigina.
Ma non è stato l'unico sempre sulla sua passerella. Sfila infatti anche l'abito che si indossa... in due! Una creazione doppia, fatta di intrecci indissolubili.
Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Armani Privé: un passaggio di testimone che funziona
Silvana Armani posa con le modelle che indossano la collezione Armani Privé.
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Tra gli show più attesi della Paris Haute Couture Week, la collezione Primavera-Estate 2026 di Armani Privé, la prima disegnata dalla direttrice creativa Silvana Armani, nipote del fondatore scomparso lo scorso settembre. Il segno di continuità è chiaro: il DNA della casa di moda emerge a ogni uscita ma al contempo si fa strada una visione più femminile.
Armani Privé Primavera-Estate 2026.
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La palette cromatica dai riflessi acquatici, tanto cara allo zio, si sposa con il nero in un gioco di riflessi e di accenti fluidi sofisticati su tagli contemporanei e in linea con un linguaggio attuale.
Silvana Armani.
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Le notti glam degli anni Settanta da Elie Saab
Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Un po' nomade e un po' diva, la donna di Elie Saab mixa influenze etno-chic alle atmosfere del jet-set anni Settanta. Spirito libero e ricami preziosi che riproducono lo splendore del chiaro di luna salgono in passerella raccontando una storia che incanta, quanto la maestria con cui ogni creazione viene minuziosamente realizzata.
Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Il chiaroscuro di Zuhair Murad
Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Riflette sull'attualità Zuhair Murad, sui tempi bui che avvolgono il mondo: tempi che, per rischiararsi, hanno bisogno anche di bellezza. Auspica una rinascita, il fiorire di un'epoca di prosperità che possa dare nuovamente linfa alla creatività e al genio umano.
Sfilano così colori pastello che sanno di leggerezza, di gioia, mentre corsetti in stile anni Cinquanta riportano al centro il corpo nei suoi storici e romantici canoni femminili.
Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Valentino Specula Mundi, l'attenzione sullo sguardo
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Alessandro Michele, alla sua seconda sfilata couture da quando ha assunto la direzione creativa di Valentino, trasporta lo spettatore in un mondo inedito, in cui invita a riscoprire lo sguardo e l'osservare come un gesto lento, concentrato. Lo fa attraverso il set-up della sfilata stessa, fondamentale da raccontare per capire nella totalità la collezione.
All'interno della location sono state riprodotte delle versioni del Kaiserpanorama, una macchina ottica inventata verso la fine dell'Ottocento: un sistema che prevedeva una struttura circolare provvista di piccole aperture, come due lenti di binocolo, che permettevano di osservare una serie di immagini stereoscopiche che si alternavano al suo interno.
Il set-up della sfilata Haute Couture di Valentino.
Credits: Courtesy of Valentino.
All'interno di queste invece si avvicendavano le modelle, spiate dagli invitati attraverso delle piccole finestrelle. Un'impostazione speciale, antica ma allo stesso nuova, che ha offerto un modo unico e personale di osservare gli abiti e gli accessori che celebravano, con tensione teatrale, lo stile delle dive della vecchia Hollywood.
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Un immaginario tanto caro al fondatore, Valentino Garavani, ricordato da Alessandro Michele sia attraverso una lettera, condivisa su Instagram poco prima dell'inizio della sfilata, sia all'inizio della stessa, attraverso la voce di Garavani ripresa dal documentario Valentino: L'ultimo Imperatore di Matt Tyrnauer che è risuonata prima dell'uscita del primo look.
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Le eroine di Robert Wun
Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Si intitola Valor: The Desire to Create, and the Courage to Carry On la sfilata di Robert Wun. In passerella, maschere gioiello, total look dorati, corone e corpetti scolpiti che non deludono chi ama le creazioni del visionario designer.
Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Curiosità dal front row
Nicole Kidman, Fernanda Torres e Tilda Swinton in prima fila da Chanel.
Credits: Getty Images
Non sarebbe una vera fashion week senza qualche piccolo momento virale dalle prime file, quelle popolate da celebrities e personalità note.
Uno dei nomi di queste sfilate pare essere proprio quello di Lauren Sánchez: la signora Bezos non è mancata, accompagnata dal magnate inventore di Amazon, da Schiaparelli come da Dior ed è apparsa con nientemeno che Anna Wintour, storica direttrice di Vogue America – oggi alla guida di tutte le edizioni – oltre che con lo stylist Law Roach, che pare stia curando i suoi outfit.
Lauren Sánchez Bezos e Jeff Bezos all'ingresso della sfilata Schiaparelli.
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Un volto noto delle serie tv è stato invece ospite di Gaurav Gupta: parliamo di Jean-Christophe Bouvet che veste i panni di Pierre Cadault nella fortunata serie Netflix Emily in Paris. E anche a bordo passerella, perché alla sfilata è arrivato con tanto di ventaglio-tributo.
Dakota Johnson e Lily Allen alla sfilata Valentino.
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Rihanna alla sfilata Dior.
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Dua Lipa e A$AP Rocky in prima fila da Chanel.
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La stampa a pois non accenna a perdere appeal: ecco i nostri "never without" per la nuova stagione

Se non li amate, dovrete rassegnarvi alla loro presenza nel guardaroba. Sì, perchè la loro permanenza tra i trend di stagione non ha certo i giorni contati, anzi, tutt'altro!
Se invece li adorate, proprio come noi, sarete felicissime di non doverne fare a meno neanche nella nuova stagione in arrivo.
Parliamo dei pois, of course, l'iconica stampa a pallini che bene o male, anno più, anno meno, "milita" da diversi decenni nel comparto delle tendenze moda più interessanti.
Ma che, a dirla tutta, nelle ultime stagioni ha avuto un vero e proprio "revamp" che l'ha fatta balzare in cima ai pattern più amati dai nostri designer del cuore che puntualmente la includono nelle loro collezioni.
Non fa eccezione per l'appunto la spring summer 2026 che vede protagonisti i pois, un po' in tutte le salse. Su abiti e abitini, gonne midi o corte, camicette vaporose, abiti bon ton, pantaloni di ogni sorta e tanti accessori stilosi, dalla borsetta alle pumps, passando per l'immancabile foulard di seta.
E voi siete pronte per sfoderare i pois anche in total look o preferite puntare solo su un piccolo dettaglio? In entrambi i casi, nella nostra selezione troverete l'opzione più giusta per voi...fatevi tentare!
Polka dot mania: i capi e gli accessori a pois protagonisti della nuova stagione
Un total look della collezione Primavera-Estate 2026 di Alessandro Enriquez, in collaborazione con Rossella Jardini
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MONSOON
Credits: monsoonlondon.com
ZARA
Credits: zara.com
ROUJE
Credits: rouje.com
VALENTINO GARAVANI
Credits: valentino.com
REFORMATION
thereformation.com
RIXO LONDON
Credits: rixolondon.com
MANGO
Credits: shop.mango.com
PARFOIS
Credits: parfois.com
FERRAGAMO
Credits: ferragamo.com
MARELLA
Credits: it.marella.com
H&M
Credits: 2.hm.com
STRADIVARIUS
Credits: stradivarius.com
BERSHKA
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Milano Cortina 2026: quando la moda scende in pista

Il conto alla rovescia per Milano Cortina 2026 è ufficialmente iniziato e, come da tradizione, i Giochi Olimpici Invernali non sono solo una vetrina sportiva ma anche un potente catalizzatore per il mondo della moda.
I brand infatti, grandi e piccoli, hanno colto l’occasione per sviluppare collezioni dedicate, rafforzare la propria presenza sul territorio e, in molti casi, legare il proprio nome a progetti sociali, culturali e sostenibili.
In prima linea c’è naturalmente EA7 Emporio Armani, che firma le divise ufficiali della squadra italiana. Una collaborazione che va oltre la semplice sponsorizzazione: Armani rinnova il suo storico legame con lo sport proponendo capi ad alte prestazioni che uniscono tecnologia e stile.
Questi sono pensati non solo per gli atleti ma anche per raccontare un’idea di italianità contemporanea, fatta di eleganza funzionale e orgoglio nazionale.
Accanto all’Italia, anche il Canada punta su un partner che coniuga performance e valori: lululemon, che veste il Team Canada grazie alla collaborazione con il Comitato Olimpico e Paralimpico Canadese.
La collezione è costruita attorno a materiali tecnici, design inclusivo e attenzione al benessere fisico e mentale degli atleti, temi centrali nella narrazione del brand, sempre più orientato a una visione olistica dello sport.
Le Olimpiadi diventano così una piattaforma globale, sfruttata dai marchi per consolidare identità e posizionamento. Anche i brand tecnici giocano un ruolo centrale: Salomon ad esempio ha svelato modelli come le Speedcross 6 GORE-TEX, interpretando lo spirito olimpico attraverso calzature pensate per affrontare condizioni estreme.
Parallelamente, alcune maison sfruttano Milano Cortina come occasione per investire fisicamente sul territorio. Prada, ad esempio, ha inaugurato una nuova boutique nel cuore di Cortina d’Ampezzo, rafforzando il legame tra lusso, turismo e paesaggio alpino. Un segnale chiaro di come le Olimpiadi non siano solo un evento temporaneo, ma un’opportunità strategica di lungo periodo.
Nel complesso, Milano Cortina 2026 si conferma un vero e proprio laboratorio di sperimentazione per la moda: tra heritage e innovazione, tra performance sportiva e lifestyle, i brand non si limitano a “sfruttare” l’onda olimpica, ma la trasformano in uno strumento potente, capace di unire stile, identità e responsabilità sociale.
Sfogliate la gallery per scoprire tutti i capi e gli accessori ufficiali dei tanto attesi Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026!
Collezioni Milano Cortina 2026
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Come abbinare i jeans: 5 look di tendenza da provare adesso

Etichettarli semplicemente come un capo “basic” sarebbe decisamente riduttivo. I jeans sono piuttosto una costante del guardaroba, uno di quei key pieces in grado di attraversare indenni epoche, mode e stagioni.
Impossibile farne a meno, soprattutto in questi giorni dell’anno scanditi da temperature glaciali e meteo capriccioso.
La vera sfida? Trovare modi sempre diversi per abbinarli con stile. Il rischio di ricadere nei soliti outfit - già visti e rivisti - quando si parla di un pezzo passepartout come i mitici pantaloni in denim è infatti dietro l’angolo. Ma basta poco per scongiurare l’effetto déjà-vu e dar vita a combinazioni interessanti e tutt’altro che banali.
Abbiamo messo a punto 5 mix & match con i jeans da cui prendere spunto, perfetti da replicare e sfoggiare in poche mosse. Scopriteli tutti!
Come abbinare i jeans: con il pullover alla marinara e le ballerine
Mixando denim e maglieria non si sbaglia mai, ma per rendere questa combo più modaiola e meno prevedibile, optate per un paio di jeans a palazzo - magari con taschine applicate sul davanti, come vogliono le tendenze - e un pullover alla marinara. Completate l’insieme con orecchini a cerchio e ballerine rasoterra colorate per un risultato dal sapore parisienne, fresco e contemporaneo.
Pullover in lana e cotone con colletto alla marinara SÉZANE, jeans a palazzo con taschine sul davanti FRAME, orecchini a cerchio in ottone placcato argento FEDERICA TOSI, ballerina in pelle REFORMATION
Credits: press office, frame-store.com, federicatosi.it, thereformation.com
Come abbinare i jeans: con la camicia a righe e gli stivaletti
L’idea look più cool della stagione è quella che vede protagonisti i jeans a palloncino (o barrel che dir si voglia) eletti all’unanimità da it girl e addetti ai lavori a nuovo feticcio fashion. Insieme a camicia a righe, stivaletti e occhiali ovali in stile librarian-chic diventano la divisa ideale per le giornate in ufficio (e non solo).
Camicia in cotone biologico con silhouette a clessidra FILIPPA K, jeans barrel fit a vita media ARKET, occhiali con montatura in acetato EYEPETIZER, stivaletto in pelle stretch con tacco kitten A.EMERY
Credits: filippa-k.com, arket.com, press office, aemery.com
Come abbinare i jeans: con il dolcevita e i mocassini
I jeans a gamba dritta sono uno di quei must presenti in ogni armadio e funzionano alla perfezione anche con un semplice dolcevita. Per un risultato ricercato e chic, il segreto sta tutto nel puntare sui complementi giusti: un giaccone in pelle scamosciata e un paio di mocassini mannish sono quello che ci vuole per dare carattere all’intero outfit.
Giubbotto double face con fodera in montone sintetico ZARA, jeans delavé a sigaretta ROUJE, pullover a collo alto in misto cashmere H&M, mocassino in pelle G.H.BASS
Credits: zara.com, rouje.com, 2.hm.com, ghbass-eu.com
Come abbinare i jeans: con la polo in maglia e le sneakers
Lo sappiamo bene, i jeans vanno d’accordissimo con la polo, che si tratti di modelli classici oppure over, in piquet o in maglia. Una “base” ideale su cui costruire look casual e quotidiani, dove a fare la differenza sono i dettagli. Qui abbiamo scelto un paio di sneakers total white e una borsa capiente dalle linee minimal, che aggiunge un tocco sofisticato all’insieme.
Polo in maglia a righe MANGO, jeans flared in denim a vita alta MISS SIXTY, maxi bag in pelle DIENÉE, sneakers MIU MIU
Credits: shop.mango.com, misssixty.com, dienee.com, miumiu.com
Come abbinare i jeans: con la blusa elegante e gli stivali
Chiudiamo in bellezza con un abbinamento jeans dal mood boho che gioca con volumi e texture differenti: jeans skinny (ebbene sì, stanno tornando!) in denim raw, blusa vaporosa in satin con fusciacca al collo e stivali con tacco bold. Il tocco finale? La borsa a secchiello in suede, da portare in spalla con nonchalance.
Blusa in tessuto jacquard con fusciacca & OTHER STORIES, jeans skinny CLOSED, bucket bag in suede con fibbia LIFFNER, stivale in pelle con plateau MIISTA
Credits: stories.com, closed.com, liffner.co, miista.com
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