Passione jeans: ecco come sceglierli in base alla body shape

Lunga vita a sua maestà il jeans!
Oh sì, alzi la mano chi non ne ha almeno un paio nell’armadio: siamo pronte a scommettere che in questo momento le braccia protese verso l’alto siano davvero ai minimi storici.
Già perché il cinque tasche in denim è uno di quei pezzi veramente pop che non possono assolutamente più mancare in qualsivoglia guardaroba. Negli anni si è imposto come sovrano assoluto del vestire casual fino ad arrivare ad essere sdoganato anche in look non prettamente informali e sportivi. Insomma - animo ribelle e più famoso di qualsiasi altro capo - stiamo parlando di una vera e propria rock star dell’abbigliamento, ma anche di un pezzo capace di risolvere ben più di una situazione. Eppure – incredibile ma vero - qualche grattacapo può darlo anche lui.
Il più frequente? La scelta del modello perfetto per la propria forma di fisico. E per la propria personalità, of course. Se fino ai primi anni 2000 l’egemonia assoluta degli skinny nel panorama del denim femminile non faceva prendere in considerazione altri tagli infatti, le cose da qualche tempo sono fortunatamente cambiate e nelle collezioni abbiamo jeans per tutte le body shapes e per tutti gli stili.
Eccovi dunque un regalo pensato per tutte le denim-addicted sempre a caccia del modello perfetto: la nostra guida alla scelta del jeans ideale in base alla body shape. Sicure di sapere già qual è la vostra “anima denim gemella”?
Jeans per body shape a clessidra
Niente da “dichiarare”… ops da “equilibrare”! Parliamo ovviamente della forma di fisico a clessidra, ovvero di una silhouette femminile con misure ben proporzionate tra upper e lower body.
Seno da medio a prosperoso, vita ben segnata e fianchi arrotondati in linea con l’ampiezza interna del busto all’altezza delle spalle, fanno di questa body shape la più equilibrata tra le 5. Vi riconoscete?
Se la risposta è “sì” e, come Emily Ratajkowski, appartenete al mondo delle clessidra in circolazione il vostro obiettivo principale con il jeans sarà quello di valorizzare le vostre proporzioni busto-vita-fianchi. Con un occhio in più per il sorvegliato speciale dell’occasione: il lato B!
Ma veniamo al sodo: il cinque tasche ideale per la body shape a clessidra dovrà puntare ad avvolgere le curve contribuendo a rendere il giusto onore all’insieme. Molto bene dunque fare all-in su un denim non troppo spesso, senza troppi fronzoli e con un lavaggio che vada dal medio allo scuro (anche nero!).
La vita funziona meglio se alta - con un top o una camicetta fluidi infilati nel pantalone e sapientemente sblusati a marcare quello che è un vostro monumentale punto di forza - mentre la gamba potrà essere dritta oppure flared e bootcut, che ben si sposano con la forma sinuosa della clessidra. Per valorizzare al meglio il lato B invece evitate tasche posteriori troppo piccole oppure jeans senza tasche e nessuno si farà del male. Provate: siamo certe che ci darete ragione!
Flared jeans MOTHER
Credits: luisaviaroma.com
Jeans full length MARELLA
Credits: marella.com
Jeans straight neri A.P.C.
Credits: apcstore.com
Jeans per body shape a triangolo (o pera)
Lower body più pieno in rapporto a un busto solitamente più minuto, il tutto enfatizzato da un vitino sottile e ben visibile. Signore, eccovi in poche parole l’identikit della forma di fisico a triangolo (altrimenti detta “a pera”). Quale sarà il jeans giusto per donare equilibrio a questa body shape?
Inutile dire che, se come queen JLo avete una silhouette a triangolo, il jeans perfetto dovrà essere scelto nell’ottica di equilibrare busto e fianchi. Ovviamente fondamentale sarà anche il pezzo per l’upper body, da scegliere strutturato o con elementi volumizzanti. Ma questa è un’altra storia. Anche qui un focus importante dovrà restare su vita (da valorizzare al massimo) e lato B (da avvolgere, ma senza aggiungere volume extra).
Va da sé che in questo senso i consigli dati per la clessidra restano validi anche per la body shape a triangolo: la proporzione vita e fianchi è decisamente simile nelle due forme.
Un grosso sì va dunque anche qui a flared jeans e tagli bootcut che, aprendosi sotto al ginocchio, restituiscono un equilibrio immediato alla silhouette: l’orlo del pantalone non dovrebbe cadere mai troppo stretto in proporzione ai fianchi, lo sapevate?
Altro trick per la body shape a triangolo è quello di puntare sulla gamba ampia “tipo palazzo” oppure sulla linea dritta (ma attenzione: assolutamente non slim!). Questi modelli dovranno essere scelti a tutta lunghezza per nascondere un bel tacco che slanci la figura e possibilmente a vita alta (specie se si ha un baricentro un po’ basso) per allungare otticamente la gamba.
Colore scuro con assenza di sbiaditure, tessuto non troppo spesso e magari una piega centrale che doni verticalità all’immagine faranno il resto. E il lato B? Resta valida la regola di puntare su una tasca posteriore grande, per evitare che la sproporzione tra dettaglio e gluteo eserciti un potere dilatante.
Infine, un piccolo trucco in più: se non siete amanti della vita particolarmente alta puntate tranquillamente su una media, ma a patto che abbia la cucitura posteriore leggermente più alta di quella anteriore. L’effetto push-up per il lato B è garantito!
Jeans bootcut a vita alta LEVI'S
Credits: zalando.it
Bootcut jeans a vita regoular neri DONDUP
Credits: dondup.com
Jeans flared con piega verticale PATOU
Credits: mytheresa.com
Jeans per body shape a triangolo inverso (o mela)
Ribaltiamo la situazione. La body shape a mela (o triangolo inverso) è – come dice il nome stesso – l’esatto opposto della silhouette a “triangolo”. Un upper body più pieno e formoso (con il peso che si concentra con più facilità su addome, seno e braccia) contrapposto a una parte inferiore più esile e asciutta, fanno sì che anche questa body shape debba portare un pizzico di equilibrio nelle proprie forme con qualche piccolo accorgimento nei look.
Se come la bella Caroline Vreeland portate alta la bandiera dei fisici a “mela”, eccovi il segreto per scegliere il jeans perfetto per la vostra forma di fisico: tutti i modelli che valorizzano le gambe sono l’ideale, non lasciateveli sfuggire!
Il vostro focus? Sarà sulle caviglie, vostro ben noto punto di forza.
Ebbene sì dunque: eravate tra coloro che nei primi anni 2000 potevano davvero sfoggiare gli skinny, e le cose non sono cambiate!
Le gambe, di norma snelle e asciutte, sono infatti dei vostri grandissimi punti forti: va da sé che mostrarle e valorizzarle al massimo diventa un vostro autentico must negli outfit. Ovviamente poi sarà imperativo completare l’opera snellendo e slanciando il busto con capi ad hoc, ma intanto concentriamoci sulla scelta dei cinque tasche.
Dicevamo dunque: assolutamente sì agli skinny o comunque ai modelli slim-fit che seguano bene le linee della gamba, meglio se portati “alla caviglia” e con una scarpa che lasci in evidenza il collo del piede.
Alternative validissime sono i girlfriend o boyfriend in versione cropped (sempre sopra la caviglia) e dal fit non troppo over: saranno utili in quei look in cui vorrete un po’ di volume extra nella parte inferiore del corpo. Stessa cosa dicasi per i modelli tapered, ovvero stretti verso il fondo come il carrot jeans o paperbag, che regaleranno un po’ di massa in più ai fianchi senza dimenticare di valorizzare la gamba.
Venendo infine all’affaire lavaggio: funzionano benissimo le tinte chiare, i bianchi o i colori alternativi - dal potere dilatante - e sono ben accette anche le sbiaditure, se ne avete voglia e fanno parte del vostro stile. A voi la scelta. E ora diteci: adesso che il mondo dei jeans non ha più segreti, su quali punterete tutto?
Tapered jeans chiaro JACOB COHEN
Credits: jacobcohen.com
Paperbag jeans con cintura ZARA
Credits: zara.com
Jeans skinny bianchi DOLCE & GABBANA
Credits: dolcegabbana.com
Jeans per body shape ovale
Identikit della body shape ovale: busto spiccatamente più voluminoso e morbido rispetto al lower body, con il peso che si concentra con più facilità nella zona dell’addome. Che fare quando si tratta di scegliere il jeans ideale? No panic, siamo qui apposta!
Quello che è meglio fare sembra averlo capito perfettamente Selena Gomez, bellissima detentrice di questa forma di fisico: trovare la giusta quadra nella scelta del fit è la chiave di tutto. Provare per credere!
Questa body shape infatti ha bisogno di verticalizzare e slanciare l’insieme, camuffando il proprio punto debole (ovvero l’addome) e ricreando un punto vita altrimenti poco presente.
Il vostro mantra? Sarà racchiuso nella parola “regolarità”, dell’altezza della vita come del taglio. I jeans che funzionano meglio sono infatti i regular fit, ovvero cinque tasche straight dalla vestibilità standard e con gamba né troppo ampia (che tenderebbe ad ingrossare la figura) né troppo slim (che rischierebbe di rendere l’insieme disarmonico).
Prediligete tinte scure, evitate qualsiasi applicazione o dettaglio extra e inserite nei look linee verticali in abbondanza (anche qui il cinque tasche con piega centrale può rivelarsi un’autentica manna!). Il gioco sarà praticamente fatto. Insomma, in fondo scegliere il jeans perfetto per una body shape ovale si rivela più facile del previsto, no?
Jeans regoular con piega verticale GUCCI
Credits: gucci.com
Jeans straight regoular fit SAINT LAURENT
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Jeans a gamba dritta UNITED COLORS OF BENETTON
Credits: benetton.com
Jeans per body shape a rettangolo
Ed eccoci alla figura a rettangolo, ovvero la body shape più androgina tra le 5 ben note silhouette. Ampiezza interna delle spalle, vita e fianchi sono otticamente sulla stessa linea, in un fisico che per sua natura tende ad essere sempre asciutto e molto snello. Quali saranno le regole del cinque tasche ideale?
Se come la bellissima Florence Pugh avete questa forma di corpo, la mission sarà quella di ricreare un punto vita e di donare un po’ di sinuosità all’insieme. Ma la verità è che potreste permettervi tranquillamente anche un outfit mannish con jeans un po’ over come i boyfriend: il vostro fisico snello non teme certo un po’ di volume extra. Se desiderate invece una mise più sinuosa, come dicevamo, l’obiettivo sarà ovviamente quello di ammorbidire le forme e giocare otticamente per creare il fatidico punto vita. Questione di obiettivi.
Nell'ultimo caso i cinque tasche ideali saranno più slim fit (dritti oppure tapered) per sottolineare la gamba asciutta, ma avranno anche dettagli lavorati all’altezza della vita come a creare una cintura oppure elementi volumizzanti come un’arricciatura o una fusciacca che definiscano lo stacco tra busto e fianchi, donando morbidezza e movimento allo stesso tempo. Le forme cosiddette “a carota”, lo abbiamo visto, possono aiutare a centrare l’obiettivo: regalano rotondità all’altezza dei fianchi e definiscono la gamba sottile. Metteteci un bell’asterisco per i prossimi acquisti a tema!
I trucchi in più per aggiungere volume? Puntare su denim grossi oppure scegliere modelli con strappi, schiariture strategiche, con tessuti spalmati o applicazioni e dettagli dilatanti (come ricami tondeggianti e sgargianti o strass).
Venendo infine al tema colore, meglio restare in un ventaglio di cromie comprese tra il medio e il chiaro per non assottigliare ulteriormente la figura. Pronte ad andare a caccia di jeans per il vostro guardaroba?
Curve jeans CITIZENS OF HUMANITY
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Jeans con cristalli all over LIU JO
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Jeans con tasche frontaali e dettagli intrecciati MAJE
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Sfilate Haute Couture: il meglio delle collezioni Primavera-Estate 2026 che hanno sfilato a Parigi

Finita l'avventura con le passerelle maschili, il gennaio parigino lascia spazio ai voli creativi dell'Alta Moda.
La settimana della moda dedicata all'Haute Couture, che oggi dura in realtà non più di quattro giornate, porta sotto i riflettori le collezioni Primavera-Estate 2026 delle Maison del lusso e dei loro atelier.
Sono stati giorni di debutti: Jonathan Anderson ha dato forma alla sua prima collezione couture non solo nei panni di direttore creativo di Dior ma di un'intera carriera; Matthieu Blazy ha firmato la sua prima prova da Chanel, mentre anche se forte di un'esperienza di lunga data, anche per Silvana Armani è arrivato il momento di lasciare la firma lì dove, per oltre cinquant'anni, si leggeva quella dello zio Giorgio scomparso lo scorso settembre.
A lavorare nella memoria di un nome e di un archivio importante si è trovato anche Alessandro Michele. Direttore creativo di Valentino, Michele ha dovuto portare avanti la sua narrazione haute couture relazionandola alla recente scomparsa di Valentino Garavani, al quale lo stilista romano ha dedicato parole e tributi da ricordare.
Tra tributi e nuovi inizi, a Parigi è andata in scena come da tradizione l'anima più creativa e senza confini della moda.
C'è chi come Daniel Roseberry, direttore creativo di Schiaparelli, ha riprodotto gli ormai celebri gioielli del Louvre sottratti al museo lo scorso ottobre durante una rapina rocambolesca e chi, come Gaurav Gupta, ha portato in passerella dei veri effetti speciali.
Scoprite con noi quali sono stati i momenti più memorabili di queste sfilate haute couture a Parigi.
Schiaparelli: l'agonia e l'estasi del creare
Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
La collezione Haute Couture ideata da Daniel Roseberry per Schiaparelli nasce da un interrogativo che il designer si è posto dopo una visita, ammaliante, alla Cappella Sistina. "Come ci si sente mentre si crea qualcosa?", spostare l'attenzione dall'osservare com'è una cosa quando è stata fatta al processo creativo, al momento della sua ideazione.
Così prendono forma creature magiche: code di scorpione, creature quasi spaventose dominano la passerella, in un equilibrio tra la struttura che la couture richiede e la libertà di seguire un processo creativo che non conosce confini, sospinto dalla fantasia e dalla voglia di liberare la propria immaginazione smettendo di pensare.
Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Elemento memorabile della sfilata sono stati anche gli ormai celebri gioielli rubati al Louvre nell'ottobre 2025: Roseberry gli ha voluti riprodurre e, a indossarli, è stata la star Teyana Taylor, ospite in prima fila allo show.
Teyana Taylor all'arrivo alla sfilata di Schiaparelli.
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Jonathan Anderson e la sua prima couture da Dior
Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Nel primo giorno di sfilate Haute Couture a Parigi è andato in scena il primo di una serie di debutti, quello di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda.
Una collezione, questa Primavera-Estate 2026, che ha trovato grande consenso e che mixa il linguaggio di Anderson, reso ormai riconoscibile dagli anni alla guida di Loewe e del proprio brand, JW Anderson, con i codici classici della Maison parigina.
Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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L'uso e l'interpretazione dell'elemento floreale è legato alla prestigiosa casa di moda: è un mondo esplorato prima di lui da Raf Simons e ancor prima da John Galliano, a lungo direttore creativo tornato a bordo passerella proprio per applaudire Anderson.
Il quale ha raccontato, pochi giorni prima della sfilata all'interno di un'intervista con The New York Times, di aver invitato proprio Galliano a visionare la sua collezione in anteprima. E la benedizione, a quanto pare, c'è stata.
Jonathan Anderson al termine della sfilata Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Il debutto di Matthieu Blazy da Chanel
Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Attesissimo nel calendario di questa fashion week dedicata all'Alta Moda è stato il debutto di Matthieu Blazy. Anche per lui prima prova couture conclusa con grande entusiasmo. La sua narrazione si è presentata articolata e fortemente ispirata al mondo delle fiabe, tradotto però nel quotidiano.
Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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La passerella, disegnata da maxi funghi colorati e cascate di vegetazione di colore rosa, si apre sulle note di un classico Disney, sul canto che Aurora, protagonista de La bella addormentata nel bosco intona mentre passeggia nel bosco.
La fiaba che racconta Blazy, però, a differenza della storia di Aurora, guarda all'essenziale: spoglia le strutture della couture e le alleggerisce, trasformando le icone della Maison attraverso l'uso di materiali trasparenti e impalpabili.
Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Gaurav Gupta: abiti con effetti speciali
Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Quella dello stilista Gaurav Gupta è un'Alta Moda condita sempre da un filo di meraviglia. L'abito a corolla, nero, che si illumina attraverso un'inedito corpetto-maschera luminoso, è stato uno dei momenti che hanno catturato maggiormente l'attenzione e lo stupore durante questa edizione della couture parigina.
Ma non è stato l'unico sempre sulla sua passerella. Sfila infatti anche l'abito che si indossa... in due! Una creazione doppia, fatta di intrecci indissolubili.
Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Armani Privé: un passaggio di testimone che funziona
Silvana Armani posa con le modelle che indossano la collezione Armani Privé.
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Tra gli show più attesi della Paris Haute Couture Week, la collezione Primavera-Estate 2026 di Armani Privé, la prima disegnata dalla direttrice creativa Silvana Armani, nipote del fondatore scomparso lo scorso settembre. Il segno di continuità è chiaro: il DNA della casa di moda emerge a ogni uscita ma al contempo si fa strada una visione più femminile.
Armani Privé Primavera-Estate 2026.
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La palette cromatica dai riflessi acquatici, tanto cara allo zio, si sposa con il nero in un gioco di riflessi e di accenti fluidi sofisticati su tagli contemporanei e in linea con un linguaggio attuale.
Silvana Armani.
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Le notti glam degli anni Settanta da Elie Saab
Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Un po' nomade e un po' diva, la donna di Elie Saab mixa influenze etno-chic alle atmosfere del jet-set anni Settanta. Spirito libero e ricami preziosi che riproducono lo splendore del chiaro di luna salgono in passerella raccontando una storia che incanta, quanto la maestria con cui ogni creazione viene minuziosamente realizzata.
Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Il chiaroscuro di Zuhair Murad
Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Riflette sull'attualità Zuhair Murad, sui tempi bui che avvolgono il mondo: tempi che, per rischiararsi, hanno bisogno anche di bellezza. Auspica una rinascita, il fiorire di un'epoca di prosperità che possa dare nuovamente linfa alla creatività e al genio umano.
Sfilano così colori pastello che sanno di leggerezza, di gioia, mentre corsetti in stile anni Cinquanta riportano al centro il corpo nei suoi storici e romantici canoni femminili.
Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Valentino Specula Mundi, l'attenzione sullo sguardo
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Alessandro Michele, alla sua seconda sfilata couture da quando ha assunto la direzione creativa di Valentino, trasporta lo spettatore in un mondo inedito, in cui invita a riscoprire lo sguardo e l'osservare come un gesto lento, concentrato. Lo fa attraverso il set-up della sfilata stessa, fondamentale da raccontare per capire nella totalità la collezione.
All'interno della location sono state riprodotte delle versioni del Kaiserpanorama, una macchina ottica inventata verso la fine dell'Ottocento: un sistema che prevedeva una struttura circolare provvista di piccole aperture, come due lenti di binocolo, che permettevano di osservare una serie di immagini stereoscopiche che si alternavano al suo interno.
Il set-up della sfilata Haute Couture di Valentino.
Credits: Courtesy of Valentino.
All'interno di queste invece si avvicendavano le modelle, spiate dagli invitati attraverso delle piccole finestrelle. Un'impostazione speciale, antica ma allo stesso nuova, che ha offerto un modo unico e personale di osservare gli abiti e gli accessori che celebravano, con tensione teatrale, lo stile delle dive della vecchia Hollywood.
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Un immaginario tanto caro al fondatore, Valentino Garavani, ricordato da Alessandro Michele sia attraverso una lettera, condivisa su Instagram poco prima dell'inizio della sfilata, sia all'inizio della stessa, attraverso la voce di Garavani ripresa dal documentario Valentino: L'ultimo Imperatore di Matt Tyrnauer che è risuonata prima dell'uscita del primo look.
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Le eroine di Robert Wun
Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Si intitola Valor: The Desire to Create, and the Courage to Carry On la sfilata di Robert Wun. In passerella, maschere gioiello, total look dorati, corone e corpetti scolpiti che non deludono chi ama le creazioni del visionario designer.
Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Curiosità dal front row
Nicole Kidman, Fernanda Torres e Tilda Swinton in prima fila da Chanel.
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Non sarebbe una vera fashion week senza qualche piccolo momento virale dalle prime file, quelle popolate da celebrities e personalità note.
Uno dei nomi di queste sfilate pare essere proprio quello di Lauren Sánchez: la signora Bezos non è mancata, accompagnata dal magnate inventore di Amazon, da Schiaparelli come da Dior ed è apparsa con nientemeno che Anna Wintour, storica direttrice di Vogue America – oggi alla guida di tutte le edizioni – oltre che con lo stylist Law Roach, che pare stia curando i suoi outfit.
Lauren Sánchez Bezos e Jeff Bezos all'ingresso della sfilata Schiaparelli.
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Un volto noto delle serie tv è stato invece ospite di Gaurav Gupta: parliamo di Jean-Christophe Bouvet che veste i panni di Pierre Cadault nella fortunata serie Netflix Emily in Paris. E anche a bordo passerella, perché alla sfilata è arrivato con tanto di ventaglio-tributo.
Dakota Johnson e Lily Allen alla sfilata Valentino.
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Rihanna alla sfilata Dior.
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Dua Lipa e A$AP Rocky in prima fila da Chanel.
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La stampa a pois non accenna a perdere appeal: ecco i nostri "never without" per la nuova stagione

Se non li amate, dovrete rassegnarvi alla loro presenza nel guardaroba. Sì, perchè la loro permanenza tra i trend di stagione non ha certo i giorni contati, anzi, tutt'altro!
Se invece li adorate, proprio come noi, sarete felicissime di non doverne fare a meno neanche nella nuova stagione in arrivo.
Parliamo dei pois, of course, l'iconica stampa a pallini che bene o male, anno più, anno meno, "milita" da diversi decenni nel comparto delle tendenze moda più interessanti.
Ma che, a dirla tutta, nelle ultime stagioni ha avuto un vero e proprio "revamp" che l'ha fatta balzare in cima ai pattern più amati dai nostri designer del cuore che puntualmente la includono nelle loro collezioni.
Non fa eccezione per l'appunto la spring summer 2026 che vede protagonisti i pois, un po' in tutte le salse. Su abiti e abitini, gonne midi o corte, camicette vaporose, abiti bon ton, pantaloni di ogni sorta e tanti accessori stilosi, dalla borsetta alle pumps, passando per l'immancabile foulard di seta.
E voi siete pronte per sfoderare i pois anche in total look o preferite puntare solo su un piccolo dettaglio? In entrambi i casi, nella nostra selezione troverete l'opzione più giusta per voi...fatevi tentare!
Polka dot mania: i capi e gli accessori a pois protagonisti della nuova stagione
Un total look della collezione Primavera-Estate 2026 di Alessandro Enriquez, in collaborazione con Rossella Jardini
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MONSOON
Credits: monsoonlondon.com
ZARA
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ROUJE
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VALENTINO GARAVANI
Credits: valentino.com
REFORMATION
thereformation.com
RIXO LONDON
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MANGO
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PARFOIS
Credits: parfois.com
FERRAGAMO
Credits: ferragamo.com
MARELLA
Credits: it.marella.com
H&M
Credits: 2.hm.com
STRADIVARIUS
Credits: stradivarius.com
BERSHKA
Credits: bershka.com
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Milano Cortina 2026: quando la moda scende in pista

Il conto alla rovescia per Milano Cortina 2026 è ufficialmente iniziato e, come da tradizione, i Giochi Olimpici Invernali non sono solo una vetrina sportiva ma anche un potente catalizzatore per il mondo della moda.
I brand infatti, grandi e piccoli, hanno colto l’occasione per sviluppare collezioni dedicate, rafforzare la propria presenza sul territorio e, in molti casi, legare il proprio nome a progetti sociali, culturali e sostenibili.
In prima linea c’è naturalmente EA7 Emporio Armani, che firma le divise ufficiali della squadra italiana. Una collaborazione che va oltre la semplice sponsorizzazione: Armani rinnova il suo storico legame con lo sport proponendo capi ad alte prestazioni che uniscono tecnologia e stile.
Questi sono pensati non solo per gli atleti ma anche per raccontare un’idea di italianità contemporanea, fatta di eleganza funzionale e orgoglio nazionale.
Accanto all’Italia, anche il Canada punta su un partner che coniuga performance e valori: lululemon, che veste il Team Canada grazie alla collaborazione con il Comitato Olimpico e Paralimpico Canadese.
La collezione è costruita attorno a materiali tecnici, design inclusivo e attenzione al benessere fisico e mentale degli atleti, temi centrali nella narrazione del brand, sempre più orientato a una visione olistica dello sport.
Le Olimpiadi diventano così una piattaforma globale, sfruttata dai marchi per consolidare identità e posizionamento. Anche i brand tecnici giocano un ruolo centrale: Salomon ad esempio ha svelato modelli come le Speedcross 6 GORE-TEX, interpretando lo spirito olimpico attraverso calzature pensate per affrontare condizioni estreme.
Parallelamente, alcune maison sfruttano Milano Cortina come occasione per investire fisicamente sul territorio. Prada, ad esempio, ha inaugurato una nuova boutique nel cuore di Cortina d’Ampezzo, rafforzando il legame tra lusso, turismo e paesaggio alpino. Un segnale chiaro di come le Olimpiadi non siano solo un evento temporaneo, ma un’opportunità strategica di lungo periodo.
Nel complesso, Milano Cortina 2026 si conferma un vero e proprio laboratorio di sperimentazione per la moda: tra heritage e innovazione, tra performance sportiva e lifestyle, i brand non si limitano a “sfruttare” l’onda olimpica, ma la trasformano in uno strumento potente, capace di unire stile, identità e responsabilità sociale.
Sfogliate la gallery per scoprire tutti i capi e gli accessori ufficiali dei tanto attesi Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026!
Collezioni Milano Cortina 2026
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Come abbinare i jeans: 5 look di tendenza da provare adesso

Etichettarli semplicemente come un capo “basic” sarebbe decisamente riduttivo. I jeans sono piuttosto una costante del guardaroba, uno di quei key pieces in grado di attraversare indenni epoche, mode e stagioni.
Impossibile farne a meno, soprattutto in questi giorni dell’anno scanditi da temperature glaciali e meteo capriccioso.
La vera sfida? Trovare modi sempre diversi per abbinarli con stile. Il rischio di ricadere nei soliti outfit - già visti e rivisti - quando si parla di un pezzo passepartout come i mitici pantaloni in denim è infatti dietro l’angolo. Ma basta poco per scongiurare l’effetto déjà-vu e dar vita a combinazioni interessanti e tutt’altro che banali.
Abbiamo messo a punto 5 mix & match con i jeans da cui prendere spunto, perfetti da replicare e sfoggiare in poche mosse. Scopriteli tutti!
Come abbinare i jeans: con il pullover alla marinara e le ballerine
Mixando denim e maglieria non si sbaglia mai, ma per rendere questa combo più modaiola e meno prevedibile, optate per un paio di jeans a palazzo - magari con taschine applicate sul davanti, come vogliono le tendenze - e un pullover alla marinara. Completate l’insieme con orecchini a cerchio e ballerine rasoterra colorate per un risultato dal sapore parisienne, fresco e contemporaneo.
Pullover in lana e cotone con colletto alla marinara SÉZANE, jeans a palazzo con taschine sul davanti FRAME, orecchini a cerchio in ottone placcato argento FEDERICA TOSI, ballerina in pelle REFORMATION
Credits: press office, frame-store.com, federicatosi.it, thereformation.com
Come abbinare i jeans: con la camicia a righe e gli stivaletti
L’idea look più cool della stagione è quella che vede protagonisti i jeans a palloncino (o barrel che dir si voglia) eletti all’unanimità da it girl e addetti ai lavori a nuovo feticcio fashion. Insieme a camicia a righe, stivaletti e occhiali ovali in stile librarian-chic diventano la divisa ideale per le giornate in ufficio (e non solo).
Camicia in cotone biologico con silhouette a clessidra FILIPPA K, jeans barrel fit a vita media ARKET, occhiali con montatura in acetato EYEPETIZER, stivaletto in pelle stretch con tacco kitten A.EMERY
Credits: filippa-k.com, arket.com, press office, aemery.com
Come abbinare i jeans: con il dolcevita e i mocassini
I jeans a gamba dritta sono uno di quei must presenti in ogni armadio e funzionano alla perfezione anche con un semplice dolcevita. Per un risultato ricercato e chic, il segreto sta tutto nel puntare sui complementi giusti: un giaccone in pelle scamosciata e un paio di mocassini mannish sono quello che ci vuole per dare carattere all’intero outfit.
Giubbotto double face con fodera in montone sintetico ZARA, jeans delavé a sigaretta ROUJE, pullover a collo alto in misto cashmere H&M, mocassino in pelle G.H.BASS
Credits: zara.com, rouje.com, 2.hm.com, ghbass-eu.com
Come abbinare i jeans: con la polo in maglia e le sneakers
Lo sappiamo bene, i jeans vanno d’accordissimo con la polo, che si tratti di modelli classici oppure over, in piquet o in maglia. Una “base” ideale su cui costruire look casual e quotidiani, dove a fare la differenza sono i dettagli. Qui abbiamo scelto un paio di sneakers total white e una borsa capiente dalle linee minimal, che aggiunge un tocco sofisticato all’insieme.
Polo in maglia a righe MANGO, jeans flared in denim a vita alta MISS SIXTY, maxi bag in pelle DIENÉE, sneakers MIU MIU
Credits: shop.mango.com, misssixty.com, dienee.com, miumiu.com
Come abbinare i jeans: con la blusa elegante e gli stivali
Chiudiamo in bellezza con un abbinamento jeans dal mood boho che gioca con volumi e texture differenti: jeans skinny (ebbene sì, stanno tornando!) in denim raw, blusa vaporosa in satin con fusciacca al collo e stivali con tacco bold. Il tocco finale? La borsa a secchiello in suede, da portare in spalla con nonchalance.
Blusa in tessuto jacquard con fusciacca & OTHER STORIES, jeans skinny CLOSED, bucket bag in suede con fibbia LIFFNER, stivale in pelle con plateau MIISTA
Credits: stories.com, closed.com, liffner.co, miista.com
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