Intimo Sostenibile e Made in Italy: i brand da scoprire e seguire online

Se ci pensiamo bene, l’intimo ci accompagna in ogni giorno della nostra vita da sempre: da quando siamo ragazzine, fino alla vita adulta. È un indumento che fa parte di noi. Proprio per questo, dovrebbe essere creato rispettando in primis il nostro corpo. Ed è per questo motivo che donne imprenditrici creative, e che guardano fuori dagli schemi, hanno voluto farsi portavoce di questa idea, creando dei brand che esaltassero la figura femminile, la facessero sentire unica e che fossero designed for women, by women.
Non solo, i motivi per amarli sono tanti: supportano l’economia del nostro paese appoggiandosi a piccole eccellenze locali e atelier artigianali indipendenti, sono sostenibili e slow fashion, si prendono cura dell’ambiente in cui viviamo cercando di tutelarlo il più possibile, sono Made in Italy e sostengono l’empowerment femminile. Dobbiamo aggiungere altro? Ogni capo è talmente bello da poterlo indossare sia indoor che outdoor, anche come vero protagonista del look.
Ecco a voi quindi 5 brand sostenibili, artigianali, italiani e al femminile che abbiamo scovato su Instagram! Pronte?
Chitè
Fondato da Chiara Marconi e Federica Tiranti, founders e rispettivamente CEO e Direttore Creativo, Chitè è un brand Made in Italy, e anche una start up innovativa e al femminile: la prima a offrire una customer experience basata sul concetto di personalizzazione. L’individualità e l’esaltazione delle proprie eccezionalità sono molto importanti per Chiara e Francesca, che promuovono la celebrazione dell’unicità attraverso un’esperienza interattiva: sul sito web del brand, è infatti possibile scegliere tessuti, colori e inserire le proprie misure per realizzare un completo intimo cucito - letteralmente - sulla propria pelle. Ma Chitè non è solo questo: è un inno all’accettazione di sé stessi, all’empowerment femminile e alla valorizzazione della femminilità senza schemi, attraverso la realizzazione di capi che rispettano e accolgono i nostri corpi così come sono. Il brand inoltre prende fermamente le distanze dalle logiche del fast fashion, definendosi un marchio Slow Couture, che rispetta l’ambiente producendo capi timeless realizzati con tessuti sostenibili da artigiani italiani indipendenti, destinati a durare per molto tempo e prodotti a mano.
Ps: Chitè ha anche fondato il Lover's Club, una community di donne che insieme rappresentano il marchio, condividendo idee come libertà e indipendenza e rispettano, accolgono e celebrano i propri corpi.
LATTE The Label
LATTE The Label è un brand di intimo Made in Italy fondato da Sonia Benassi e Giorgia Ferrais, che ci dimostra che anche dei prodotti etici possono essere sensuali, senza doversi necessariamente conformare a quell'universo quasi etereo che solitamente si associa al mondo della moda green. Essere comode e sostenibili non è solo cool. Infatti i quattro modelli della capsule collection prodotta in piccole quantità - culotte, bralette, triangolo e slip - sono realizzati, senza elastici che tirano o ferretti, in fibra di bamboo morbida, traspirante e delicata, che previene arrossamenti e irritazioni ed è certificata OEKO-TEX e FSC. E non solo: sono creati per far sentire a proprio agio chiunque li indossi, abbracciando ogni forma e tipo di corpo, per farci sempre sentire amati. «Crediamo che non ci voglia un corpo perfetto per sentirsi bene con sé stesse, ma il giusto intimo di certo aiuta. Il nostro obiettivo è quello di andare oltre il concetto di "lingerie per un'occasione speciale", per far sentire chi indossa i nostri capi confident ogni giorno». Inoltre se «being naked is the #1 most sustainable option», LATTE The Label è la numero 2, in quanto crea nuovi prodotti e li immette nel nostro pianeta facendolo con un occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente e delle persone, sforzandosi di ridurre al minimo l’impatto negativo su di esso.
Tutti i capi sono prodotti nella provincia di Bergamo, in un’azienda a conduzione familiare con oltre 40 anni di esperienza nella creazione di lingerie e la fibra naturale viene lavorata da tecnici esperti in una storica tessitura della provincia di Torino. Last but not least, il packaging è senza plastica, infatti per la spedizione vengono usati imballi in cartone riciclato, al cui interno si trova una piccola busta di cotone naturale grezzo (perfetta per essere riutilizzata in vari modi) + tutti gli altri materiali impiegati sono 100% Made in Italy e la vicinanza con i fornitori permette di ridurre al minimo le emissioni di CO2.
Softandwet
Disegnato e cucito dalla 23enne Alice Bruniera, Softandwet è un brand indipendente Made in Italy dall’estetica relaxed, delicata, ma al contempo sensuale. Dove l’intimo è intimo. E aiuta ad amarsi di più, a conoscersi e riconoscersi belle, a sentirsi a proprio agio e a vivere con determinazione. «Ritengo sia fondamentale per un brand di intimo entrare a far parte di quel momento personale nel modo più rassicurante, inclusivo, confortante e rispettoso possibile».
Dei capi comodi, morbidi e che non lascino segni sulla pelle, soffici come «una carezza al corpo femminile che ne abbraccia la delicata ma consapevole femminilità» e che non compromettano né la comodità né l’aspetto estetico finale. Il materiale prediletto per i capi Softandwet è la seta, realizzata con una piccola percentuale di stretch, perfetta per adattarsi a tutte le forme, oltre ad essere un tessuto naturale e delicato al tatto e ad avere delle proprietà termiche che bilanciano la temperatura del corpo. Tutti i set sono infine prodotti in quantità limitate da un piccolo laboratorio italiano, creando dei pezzi che non siano meramente stagionali bensì possano avere uno spazio duraturo nei nostri cassetti e permettano di evitare sprechi legati alla sovrapproduzione.
Shh Milano
Elena Bellusci e Sara Bazzoli, due donne e sopratutto due amiche, hanno creato Shh Milano con l’idea di veicolare messaggi a tante donne e ragazze forti, ironiche e indipendenti, attraverso un indumento indispensabile, la prima cosa che indossiamo la mattina. I loro famosi slip ricamati con messaggi amorosi e giocosi possono essere personalizzati su richiesta e, come dicono le founder, «I messaggi che ricamiamo sono volutamente un po' kinky e spesso celano doppi sensi. Da qui nasce il nome del brand shh... some secrets are too delicious not to share!».
Ogni capo è Made in Italy, prodotto in cotone, seta o lana e disponibile in diverse varianti, ed è fatto a mano, proprio come una volta. Infatti il brand nasce attraverso uno sguardo rivolto al passato «alle icone di stile sognanti, ai lunghi pomeriggi d'estate, alle giostre spensierate, all'arguzia delle donne che sanno essere elegantemente sfacciate, ai sorrisi che rivelano un'insospettabile chimica, alle fidanzate, ai segreti troppo buoni per non essere rivelati».
Fantabody
Fondato a Milano nel 2015 dalla fotografa di moda Carolina Amoretti, Fantabody ha fatto della body positivity, della sostenibilità e dell’artigianalità la sua bandiera. Il brand di underwear e body che propone anche jumpsuits, lingerie, beachwear e capi sportivi, trae ispirazione dallo sportswear, aggiungendo alle sue capsule collections un tocco sexy che proviene direttamente dal mondo erotico anni ’70/’80. Ogni capo è quindi creato per adattarsi ad ogni tipo di corpo e di esigenza, senza distinzioni di genere, etnia o religione di sorta. Il brand celebra inoltre tutte le donne che vogliono esprimere la propria femminilità e sessualità, esortandole a rompere i tabù e farsi promotrici di una libertà personale e di una rivoluzione che parte dall’amore per sé stessi. Parlando di sustainability e artigianato, Fantabody è un brand che lavora solo con laboratori a conduzione familiare nella regione della Lombardia, sostenendo il business etico e locale, e dal 2015 utilizza Lycra riciclata e cerca di evitare l’utilizzo della plastica in tutti i packaging o processi di produzione, per evitare rifiuti ed evitare al contempo sprechi riutilizzando tessuti di scarto. In più il marchio ha anche formato una community di bold women che si battono ogni giorno per ciò in cui credono: siete pronte a diventare delle Fantagirls?
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Le sneakers su cui investire nel 2026? Sono queste qui!

Le sneakers non sono più una semplice alternativa alle scarpe eleganti: sono diventate un accessorio chiave per tutti i nostri look. Funzionali, democratiche e capaci di trasformare qualsiasi capo, oggi rappresentano uno degli investimenti più intelligenti del guardaroba. E mentre le tendenze cambiano a ritmo serrato, alcune silhouette resistono, si evolvono e promettono di accompagnarci ben oltre la stagione attuale.
Le sneakers delle nuove collezioni puntano su linee pulite, materiali ricercati e palette sofisticate, dimostrando che comodità e stile possono (e devono) convivere.
Tra le novità più interessanti spicca il nuovo capitolo firmato Miu Miu, che per il 2026 rafforza il ruolo delle sneakers come accessorio chiave del guardaroba quotidiano. All’interno della collezione Prelude, il brand gioca sul contrasto tra moda e funzione, proponendo modelli versatili ma dall’eleganza irriverente.
Le sneaker diventano leggere e raffinate nelle versioni in pelle liscia dai toni naturali, oppure più decise grazie a suole in gomma dal carattere tecnico e volumi marcati.
A fare la differenza sono anche i dettagli personalizzabili: charm, nappine e piccoli elementi decorativi trasformano ogni paio in un pezzo unico, riflettendo l’idea di stile come espressione personale e non standardizzata
Accanto alle proposte luxury, continuano a dominare le reinterpretazioni rétro, ispirate all’estetica anni ’70 e ’90, e le sneaker dal design essenziale che dialogano perfettamente con il minimalismo contemporaneo.
Cresce anche l’attenzione verso materiali sostenibili e soluzioni vegan, segno di una moda sempre più consapevole ma senza rinunciare all’impatto estetico.
E come si indossano? La risposta è semplice: con tutto. Le sneakers di nuova generazione funzionano con completi sartoriali morbidi, abiti fluidi, gonne midi e cappotti strutturati.
Spezzano la formalità, rendono più contemporanei i look classici e aggiungono un twist rilassato anche agli outfit più essenziali. Il contrasto infatti resta la chiave: più il look è elegante, più la sneaker diventa interessante.
Investire oggi in un buon paio di sneakers significa scegliere un alleato destinato a durare nel tempo. Perché se è vero che le tendenze passano, alcune scarpe riescono a restare. E continuano a camminare con noi, stagione dopo stagione.
Sneakers: i modelli più belli da tenere d'occhio
MIU MIU Sneakers Plume in pelle color caffé della collezione "Prelude"
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ADIDAS
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CHLOÈ
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LOUIS VUITTON
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NEW BALANCE
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MAISON MARGIELA
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JIMMY CHOO
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TORY BURCH
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McQUEEN
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ALOHAS
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ONITSUKA TIGER
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SALOMON
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VIVAIA
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SEZANE
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PUMA
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NIKE
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"Glamoratti": l’estetica massimalista degli anni ’80 torna ufficialmente sotto i riflettori
Il minimalismo anni ’90 è stato uno dei trend più forti delle ultime stagioni, ma a quanto pare il nuovo anno segna già una netta inversione di rotta.
Proprio così: preparatevi a dire addio a capi e accessori dalle linee essenziali e dai colori sobri e delicati. Le nuove tendenze, infatti, parlano chiaro: l’estetica massimalista degli anni ’80 è pronta a riprendersi la scena.
Come conferma “Pinterest Predicts”, il report annuale di Pinterest che svela in anteprima i nuovi trend da tenere d’occhio, l’era dell’opulenza sta per tornare sotto ai riflettori. E sarà il "Glamoratti", un trend fatto di volumi audaci, texture scintillanti e un glamour senza compromessi, la nuova tendenza da seguire.
"A guidare questo ritorno al massimalismo sono soprattutto Gen Z e Millennials, sempre più attratti da un’estetica forte, espressiva e dichiaratamente glam” come riporta il report di Pinterest.
E in effetti lo si era già intuito osservando le passerelle, tra le giacche strutturate e le bluse dalla spalle importanti di Saint Laurent, le pellicce vistose di Fendi e gli audaci completi animalier di Chanel, che il "Glamoratti" era destinato a diventare uno dei codici chiave delle prossime stagioni.
Le trend setter, che sono sempre sul pezzo, hanno già abbracciato questa estetica, offrendoci diversi spunti interessanti su come creare dei look in perfetto stile "Glamoratti".
E se anche voi vi state chiedendo come cavalcare il trend, beh, sappiate che l’imperativo è uno solo: esagerare. L’epoca del Quiet Luxury, infatti, è ormai solo un ricordo lontano. Adesso, a qualsiasi ora del giorno e della sera, si indossano con nonchalance look sopra le righe, audaci e assolutamente eccessivi.
I pezzi che non possono mancare nel guardaroba di una "Glamoratti Girl"? Bluse dai riflessi metallizzati, giacche dalle spalle esagerate, pellicce, stivali animalier, spille in formato XXL e orecchini chunky: ecco una mini selezione di capi e accessori che dovreste avere a portata di mano per seguire la tendenza.
"Glamoratti": i capi e gli accessori per calvare la tendenza
MAJE Cappotto corto in ecopelliccia
Credits: it.maje.com
CRAS Blusa con il fiocco sul collo dai riflessi metallizzati
Credits: zalando.it
SODINI Spilla dalla forma quadrata con cristallo circondato da zirconi
Credits: sodini.com
SPORTMAX Pencil skirt in pelle bordeaux
Credits: it.sportmax.com
JIMMY CHOO Stivali al ginocchio a stampa zebrata
Credits: mytheresa.com
THE FRANKIE SHOP Blazer gessato con le spalline
Credits: eu.thefrankieshop.com
PARFOIS Maxi orecchini a ventaglio
Credits: parfois.com
Foto: GettyImage / Chanel
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Must-have, tendenze e icone di stile: pronti a tornare nel 2016?

Questo inizio di 2026, converranno in molti, è stato già piuttosto caotico sotto numerevoli e per la maggior parte poco felici, punti di vista, essendo partito tra un inasprirsi di conflitti, tensioni politiche e notizie di cronaca. Non stupisce che l'abitudine di aprire i principali social network sia diventata, all'improvviso, una vera e propria fuga.
Dove? Indietro nel tempo e precisamente al 2016. Sì, se negli ultimi giorni avete assistito anche voi a un rifiorire di immagini datate, non avete proprio nulla da temere: non si tratta di un bug o di un qualche errore di sistema, ma di un semplice trend che ha iniziato a prendere piede sui social e che vede, come protagonista assoluto, il 2016.
Il motivo? Il 2016 è considerato l'ultimo anno fuori dalle logiche legate "all'algoritmo", quelle dinamiche che di lì a poco avrebbero portato i social, le sfilate, gli eventi mondani e mediatici, all'interno di una vera e propria bolla. Un mondo – quello in cui viviamo oggi – fatto di performance, di tuttologi, di trend mordi e fuggi e di una costante sovrastimolazione.
Le nuove generazioni, o meglio la GenZ che dieci anni fa era più o meno nel pieno dell'infanzia, sta ripescando immagini, tendenze moda, canzoni e icone di stile di quel momento e le sta riportando in vita, forse con quella sorta di fascino con cui qualche altra generazione precedente (vedi la mia) si è scomodata di riportare in auge lo stile grunge anni Novanta, e i suoi miti, nei primi Duemila.
La riscoperta del passato e la sua voglia di celebrarlo, di farne propri stili e tendenze sospinti da un'affascinante senso nostalgico c'è sempre stata, ma è curioso vederla oggi concentrata così fortemente su un anno.
Un anno, questo 2016, in cui l'atmosfera era davvero più rilassata: la moda era in un momento di grande fervore, Alessandro Michele e il suo storytelling da Gucci spopolavano, l'America era ancora la – presunta – terra della libertà, i social c'erano ma non erano tutto anzi, con i filtri al massimo giocavamo a metterci delle orecchie di cane o di gatto in testa, non a cambiarci i connotati, i video non si chiamavano "reel" e spesso li facevamo con l'effetto boomerang (di cui trovate un delizioso esempio a seguire).
Il 2016 è stato questo e non solo, è stato l'anno in cui andavano di moda le cose, i personaggi e le tendenze che vi stiamo per mostrare: pronti a fare un salto nel passato?
1. Le sfilate di Victoria's Secret
Scatto di gruppo per le modelle di Victoria's Secret al termine dello show 2016.
Credits: Getty Images
Iniziamo con un appuntamento che porta subito la mente, e la mentalità, indietro di dieci anni. Lo show di Victoria's Secret, fatto di lingerie ai limiti della gravità e modelle statuarie che si vantavano di non bere nemmeno un goccio d'acqua per giorni per arrivare in forma allo show (perpetrando un ideale di bellezza oggi distaccato dalla realtà), esibizioni musicali di superstar e scenografie pazzesche. Un mondo fatato lontano dagli scandali che avrebbero travolto poi il brand, oggi tornato in auge, e in passerella, con un approccio diverso.
2. Coachella: the place to be
Uno scatto da Coachella, 2016.
Credits: Getty Images
C'era un posto, nel 2016, in cui tutti desideravano essere e quel posto si chiama Coachella Valley. Il celebre festival musicale era al massimo dell'hype pur rimanendo autentico: le luci sulla sua ruota panoramica iniziavano a brillare, le prime celebrities a farsi fotografare e le scalette di performer sul palco si facevano sempre più prestigiose. In tutto si afferma lo stile riconoscibile dell'evento: un mix di influenze boho e rock, fatto di cappelli, frange, crochet.
3. Alessandro Michele e il Gucci dei desideri e il debutto di Chiuri da Dior
Gucci Primavera-Estate 2017.
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Nominato direttore creativo nel gennaio 2015, Alessandro Michele entra nel vivo della sua produzione creativa da Gucci. I primi anni alla direzione creativa hanno dato forma a un gusto riconoscibile e a un nuovo modo di fare moda che ha reso il brand uno dei più desiderati.
Altro momento indimenticabile sulle passerelle, in questo caso internazionali, è il debutto di Maria Grazia Chiuri da Dior. Lasciato il periodo di direzione creativa da Valentino, condiviso con Pierpaolo Piccioli, Chiuri è diventata nel 2016 la prima direttrice creativa nella storia della Maison parigina Christian Dior, e la t-shirt che ha fatto sfilare rimane un indimenticabile dichiarazione d'intenti in quello che sarà un florido percorso lungo nove anni.
Un look dalla sfilata Dior Primavera-Estate 2017.
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4. Alexa e Olivia, tra le trendsetter più amate
Alexa Chung nel 2016.
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Nel 2016 si accende la febbre dello street style, molti addetti ai lavori iniziano a diventare dei riferimenti in fatto di stile, ma l'egemonia di alcune celeb rimane. Olivia Palermo e Alexa Chung sono due nomi seguiti, amati e decisamente copiati in fatto di look da milioni di donne nel mondo.
Olivia Palermo nel 2016.
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Accanto a loro, figure già forti da diverso tempo, si solidifica la presenza di una famiglia ormai da 5-6 anni sulla cresta dell'onda: il clan Kardashian-Jenner fortifica il suo ruolo mediatico e forte del matrimonio tra Kim e Kanye West inizia a colonizzare il mondo della moda e dell'imprenditoria legata a questo settore, e a quello beauty, in modo massiccio.
La famiglia Kardashian-Jenner al completo, da sinistra: Kris Jenner, Khloe Kardashian, Kendall Jenner, Kourtney e Kim Kardashian, North West, Caitlyn Jenenr e Kylie Jenner.
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5. I jeans? A vita alta (e skinny!)
Uno scatto street style del 2016.
Credits: Getty Images
Uno dei grandi ritorni a cavallo del 2016 è stato quello dei jeans a vita alta, anche altissima. Forse qui proprio la GenZ, famosa detrattrice dei modelli skinny, avrà un lieve sussulto: il modello perfetto infatti era proprio così, elasticizzato, effetto seconda pelle.
6. Borse: tutte con la tracolla
Uno scatto street style del 2016.
Credits: Getty Images
Dai jeans alle borse o meglio a lei, la star assoluta del periodo: la borsa a tracolla. Di media misura, con tracolla larga o a catena, era un vero e proprio must-have da indossare anche a spalla, in ogni occasione.
7. Scarpe: dai mocassini con pelo alle Vans
Un paio di mules-mocassino di Gucci con interno in pelo.
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Quali scarpe andavano di moda nel 2016? A questa domanda ci potrebbero essere molte risposte ma, in cima alla lista dei desideri in quel momento, c'erano senza dubbio loro: i mocassini di Gucci, discusso trend nella versione con tallone aperto e suola foderata in pelliccia, le ballerine di Charlotte Olympia con gattino ricamato in punta e loro, le iconiche sneakers di Vans.
Un paio di ballerine Charlotte Olympia.
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Un paio di sneakers Vans.
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8. Influencer sì, ma niente di serio
Chiara Ferragni in prima fila alla New York Fashion Week nel 2016.
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Quello degli influencer è un fenomeno molto complesso da analizzare, fatto di fasi (un po' come la dieta Dukan, altra cosa che andava molto nel 2016), di alti, di altissimi e di grandi cambiamenti, che potremmo semplificare così: in principio furono i blogger, che evolutisi in influencer prima e in talent e content creator poi, hanno via via colonizzato molti settori, imponendosi come figure di riferimento.
Nel 2016 la fase di negazione degli inizi (quella in cui queste nuove figure venivano snobbate e arginate da molti media tradizionali) si stava affievolendo, comparivano i primi volti alle sfilate, nascevano le prime collaborazioni, ma il momento dell'idolatria non era ancora sopraggiunto. C'era un equilibrio, fatto di curiosità, di leggerezza e di spontaneità.
9. Kendall, Gigi e Bella: le prime nemo-babies in passerella
Kendall Jenner sfila per Alexander Wang, 2016.
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Nel 2016 il mondo della moda, e precisamente quello delle passerelle, subisce un forte cambiamento. Protagoniste delle sfilate diventano infatti non più semplicemente delle splendide ragazze alla ricerca di una sudata carriera da top model, ma delle (altrettanto splendide per carità) figlie d'arte.
Alle varie fashion week approdano loro: Kendall Jenner, Gigi e Bella Hadid, portabandiera del concetto di nepo-baby legato alla moda in quanto figlie di esponenti dello star system. La gavetta forse non l'hanno fatta, ma se oggi sono ancora dei nomi molto gettonati un motivo ci sarà.
Gigi Hadid nel 2016 sulla passerella di Giambattista Valli.
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Bella Hadid sfila per Givenchy nel 2016.
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10. Il ritorno del cappotto cammello
Uno scatto street style del 2016.
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Il cappotto del 2016? Color cammello. Uno dei modelli più old style di tutti i tempi, per molti fino ad allora memoria del signature look della mamma di Kevin McCallister in Mamma ho perso l'aereo, torna prepotentemente di moda. Corto o lungo, doppio o monopetto, a vent'anni come a cinquanta diventa un must. E in fondo, dieci anni dopo, è ancora tra noi.
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Sono una fashion editor freddolosa e questi sono i maglioni e cardigan più carini (e in saldo) che comprerei subito!

Tra le cose che amiamo noi persone che amiamo l'inverno (sì, esatto, c'è gente che ama la stagione fredda, sarà strano ma il surriscaldamento terreste fa anche capitare queste cose) c'è il guardaroba invernale.
C'è chi ama l'estate, il caldo, i vestitini leggeri e i sandali aperti e chi, come noi, nonostante le basse temperature, adora le giacche pesante, i cappotti e gli strati da sovrapporre (in gergo fashion lo chiamiamo "layering"). Tra tutti questi capi un capitolo a parte lo dedicheremmo ai pullover: maglie e cardigan, soffici e caldi, il morbido abbraccio da cui farsi avvolgere nelle giornate più grigie, in compagnia di un buon libro (o una serie tv) e una bella tazza fumante.
Noi winter girls amiamo i maglioni, sono il nostro feticcio: con scollo a V, a girocollo, in versione polo, super virale al momento sui social e ovviamente i cardigan con bottoni, l'importante è che abbiano una buona percentuale di lana o cashmere da cui farsi tenere al caldo.
E se, come la sottoscritta, non siete eccessivamente "calorose", allora il maglione diventa il vostro principale alleato di stile per tutti i lunghi mesi invernali.
E potevo non approfittare dei saldi per stilare la nostra wishlist dedicata proprio a loro? Ovviamente! Ecco dunque la selezione di 10 pezzi, tra pullover e cardigan, super cute da non lasciarsi assolutamente sfuggire!
Dal modello con maxi colletto romantico a quello color block, da quello a quadri alla versione decorata con piume che eleva e rende speciale anche il più basico dei look, eccovi i favolosi 10 in saldo che andrebbero messi subito "in carrello" (ma bisogna sbrigarsi perché alcune taglie e colori sono già sold out!)
Maglioni e cardigan in saldo da acquistare subito!
& OTHER STORIES Cardigan con maxi colletto (prezzo scontato 55 euro nella colorazione in bianco o burro)
Credits: stories.com
COS Maglione a quadri in alpaca (prezzo scontato 78 euro)
Credits: cos.com
ZARA Cardigan con scollo a barchetta e spalle scoperte (prezzo scontato 12,95 euro)
Credits: zara.com
MANGO Pullover decorato con piume (prezzo scontato 35,99 euro)
Credits: mango.com
SOPHIE + LUCIE Cardigan color block in misto lana (prezzo scontato 170 euro)
Credits: sophieandlucie.com
H&M Maglione a maniche corte in cashmere spazzolato (prezzo in saldo 89,90 euro)
Credits: hm.com
RESERVED Cardigan in misto lana e mohair (prezzo scontato 55,99 euro)
Credits: reserved.com
ARKET Maglione con colletto polo in lana cotta e cotone (prezzo scontato 49,50 euro)
Credits: arket.com
DESIGUAL Cardigan con stampa rose (prezzo scontato 59,50 euro)
Credits: desigual.com
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