Fashion Pills: cos'è successo questa settimana nel mondo della moda in 5 news

Immaginate la situazione: voi sul lettino multicolore di uno splendido resort vista Portofino, che sfoggiate un total look fiorito in tinte pop. Nelle orecchie una gustosa nuova serie podcast a tema moda e sul tavolo a fianco, fra un cocktail fruttato e una pila di riviste fashion, la vostra shopper realizzata artigianalmente. Non male come programma no?
E sapete in che modo potrebbe migliorare? Progettando una visita a una mostra speciale, che espone la creatività più pura di designer emergenti alle prese col tema del ricordo. Vi abbiamo convinto a seguirci? Ben atterrate su Grazia.it, ecco a voi le #FashionPills
Fashion Pills: lunedì e l’Endless Love Act II di Sandro Paris
(Credits: courtesy of press office)
I tessuti delle collezioni passate? Sono tutt’altro che scarti da Sandro Paris, che invece li trasforma in preziosissimo materiale con cui costruire nuove collezioni speciali in edizione limitata. Un’intuizione che ha riscosso un immediato successo e che giunge oggi al suo secondo atto, sotto il nome di Endless Love Act II, dando vita ad una capsule 100% eco-responsabile. Realizzata utilizzando stock di vecchi tessuti di lino e cotone, la collezione è un inno all’estate composto da diversi capi che giocano con il contrasto maschile-femminile a partire da una stampa floreale proposta nelle varianti fucsia e viola. E poiché estate significa spiaggia, completa la proposta un costume intero in tessuto tecnico waffle. La Maison parigina devolverà tutto il ricavato della vendita di questa capsule alla fondazione Sandro for the future, impegnata in attività eco-responsabili e nel finanziamento di cause solidali in linea con lo spirito della Sandro family. #PrelovedTextiles
Fashion Pills: martedì e il podcast di Rockandfiocc
(Credits: courtesy of press office)
Le nostre lettrici di certo la conoscono bene: Giulia Torelli è infatti una delle più brillanti creator digitali del panorama internazionale. Il blog che porta la sua firma, Rockandfiocc, è infatti uno dei primi esempi di fashion blog made in Italy, e dalla sua nascita, nel 2009, aiuta le fashioniste di tutto il mondo a riconoscere trend, a scegliere outfit, a trovare il proprio stile. A partire da questa finestra sul mondo della moda, Giulia da qualche anno ha intrapreso un servizio di decluttering per gli armadi delle sue follower, a cui è seguito un libro a tema. Ultimo tassello di questo percorso è il nuovissimo podcast realizzato per Storytel in collaborazione con Federica Salto, “Gente della moda”, 8 puntate con due protagonisti ciascuna, per una chiacchierata a tutto tondo che aprirà le porte al dietro le quinte del mondo della moda. Tra gli ospiti coinvolti nel progetto segnaliamo Marco Rambaldi, giovane e brillante designer che ha debuttato con il marchio omonimo nel 2017. #FashionSystem
Fashion Pills: mercoledì e il Missoni Resort Club di Paraggi
(Credits: courtesy of press office)
Un esclusivo resort ubicato tra i pini marittimi e le acque smeraldine di Portofino: è Le Carillon di Paraggi, che, per l’estate 2022, si colora delle iconiche stampe e dei vibranti colori che hanno reso lo stile Missoni riconoscibile in tutto il mondo. La prestigiosa location è la prima voluta da Alberto Caliri, Creative Director di MissoniHome, per consentire a viaggiatori e turisti di immergersi a pieno nel lifestyle Missoni. Il brand, infatti, non si limita a proporre i prodotti in vendita nel pop up store, ma piuttosto procede ad una completa customizzazione dello spazio, grazie a diversi elementi di arredo, tappezzeria e tessili utilizzati sia per gli interni sia per la veranda affacciata sulla baia di Paraggi. Sulla spiaggia domina invece l’iconicità dei pattern Missoni, che travolgono ombrelloni e teli mare in una perfetta simbiosi con l’estetica de Le Carillon. Saranno infine targate Missoni anche le experience e alcuni momenti d’intrattenimento personalizzati proposti ai clienti, sviluppati in collaborazione con il team del resort. #Missonologia
Fashion Pills: giovedì e il Graduate 2022 di Accademia IUAD
(Nell'immagine sopra l'opera "Approdi invisibili" di Stefano Mosca. Courtesy of Press Office)
È ospitata al PAN Palazzo delle Arti di Napoli fino al 17 luglio l’edizione 2022 dell’evento Graduate dell’Accademia IUAD. Gli studenti dell’Accademia con sede a Napoli e a Milano sono stati chiamati a cimentarsi intorno a un unico tema, quello del ricordo, per celebrare il prolifico connubio di Arte e Moda. La memoria da sempre è fonte primaria della creatività multiforme: in primis è Madre dell’arte, come accade nella mitologia classica, dove prende le sembianze di una titanide di nome “Mnemosine”, genitrice delle Nove Muse dell’Arte. L’arte risulta dunque da sempre intrisa dell’essenza del ricordo e della memoria: da Elsa Schiaparelli a Salvador Dalì, che, con il concetto della “Persistenza del Tempo” ha trasfigurato il ricordo rendendolo “luogo dell’arte”. Un tema sfaccettato, dunque, quello del ricordo, che ha ispirato le opere di design prodotte dagli studenti IUAD, impreziosite dai tessuti offerti dal Lanificio Cerruti dal 1881. Un marchio le cui preziose collezioni, vere e proprie opere d'arte, sono costantemente permeate di storia e tradizione. #PhantomThread
Fashion Pills: venerdì e le sportine la LÙSac con Cooperativa Alice
(Credits: courtesy of press office)
Un progetto sociale fortemente voluto da Luisa Vanzini, fondatrice del brand la LÙSac, finalizzato a costruire una società inclusiva riqualificando, attraverso l’artigianalità del made in Italy, le donne detenute nel carcere di Bollate. Sono loro le artefici di un’allegra capsule collection di sportine realizzate con le pezze di recupero LÙSac, prodotte grazie alla preziosa collaborazione con Cooperativa Alice. Ogni shopper porta stampata sul retro la propria storia, mentre la parte frontale ospita una composizione patchwork realizzata dalle detenute. Il ricavato della vendita dei pezzi realizzati sarà devoluto a sostegno dei progetti di reinserimento della sartoria del carcere di Bollate, dove un nuovo gruppo di sei donne ha iniziato da poco il corso di formazione che le porterà ad avere la loro chance di cambiamento attraverso l’assunzione all’interno della Cooperativa Alice come sarte. #TakeAChance
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Sfilate Haute Couture: il meglio delle collezioni Primavera-Estate 2026 che hanno sfilato a Parigi

Finita l'avventura con le passerelle maschili, il gennaio parigino lascia spazio ai voli creativi dell'Alta Moda.
La settimana della moda dedicata all'Haute Couture, che oggi dura in realtà non più di quattro giornate, porta sotto i riflettori le collezioni Primavera-Estate 2026 delle Maison del lusso e dei loro atelier.
Sono stati giorni di debutti: Jonathan Anderson ha dato forma alla sua prima collezione couture non solo nei panni di direttore creativo di Dior ma di un'intera carriera; Matthieu Blazy ha firmato la sua prima prova da Chanel, mentre anche se forte di un'esperienza di lunga data, anche per Silvana Armani è arrivato il momento di lasciare la firma lì dove, per oltre cinquant'anni, si leggeva quella dello zio Giorgio scomparso lo scorso settembre.
A lavorare nella memoria di un nome e di un archivio importante si è trovato anche Alessandro Michele. Direttore creativo di Valentino, Michele ha dovuto portare avanti la sua narrazione haute couture relazionandola alla recente scomparsa di Valentino Garavani, al quale lo stilista romano ha dedicato parole e tributi da ricordare.
Tra tributi e nuovi inizi, a Parigi è andata in scena come da tradizione l'anima più creativa e senza confini della moda.
C'è chi come Daniel Roseberry, direttore creativo di Schiaparelli, ha riprodotto gli ormai celebri gioielli del Louvre sottratti al museo lo scorso ottobre durante una rapina rocambolesca e chi, come Gaurav Gupta, ha portato in passerella dei veri effetti speciali.
Scoprite con noi quali sono stati i momenti più memorabili di queste sfilate haute couture a Parigi.
Schiaparelli: l'agonia e l'estasi del creare
Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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La collezione Haute Couture ideata da Daniel Roseberry per Schiaparelli nasce da un interrogativo che il designer si è posto dopo una visita, ammaliante, alla Cappella Sistina. "Come ci si sente mentre si crea qualcosa?", spostare l'attenzione dall'osservare com'è una cosa quando è stata fatta al processo creativo, al momento della sua ideazione.
Così prendono forma creature magiche: code di scorpione, creature quasi spaventose dominano la passerella, in un equilibrio tra la struttura che la couture richiede e la libertà di seguire un processo creativo che non conosce confini, sospinto dalla fantasia e dalla voglia di liberare la propria immaginazione smettendo di pensare.
Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Elemento memorabile della sfilata sono stati anche gli ormai celebri gioielli rubati al Louvre nell'ottobre 2025: Roseberry gli ha voluti riprodurre e, a indossarli, è stata la star Teyana Taylor, ospite in prima fila allo show.
Teyana Taylor all'arrivo alla sfilata di Schiaparelli.
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Jonathan Anderson e la sua prima couture da Dior
Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Nel primo giorno di sfilate Haute Couture a Parigi è andato in scena il primo di una serie di debutti, quello di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda.
Una collezione, questa Primavera-Estate 2026, che ha trovato grande consenso e che mixa il linguaggio di Anderson, reso ormai riconoscibile dagli anni alla guida di Loewe e del proprio brand, JW Anderson, con i codici classici della Maison parigina.
Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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L'uso e l'interpretazione dell'elemento floreale è legato alla prestigiosa casa di moda: è un mondo esplorato prima di lui da Raf Simons e ancor prima da John Galliano, a lungo direttore creativo tornato a bordo passerella proprio per applaudire Anderson.
Il quale ha raccontato, pochi giorni prima della sfilata all'interno di un'intervista con The New York Times, di aver invitato proprio Galliano a visionare la sua collezione in anteprima. E la benedizione, a quanto pare, c'è stata.
Jonathan Anderson al termine della sfilata Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Il debutto di Matthieu Blazy da Chanel
Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Attesissimo nel calendario di questa fashion week dedicata all'Alta Moda è stato il debutto di Matthieu Blazy. Anche per lui prima prova couture conclusa con grande entusiasmo. La sua narrazione si è presentata articolata e fortemente ispirata al mondo delle fiabe, tradotto però nel quotidiano.
Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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La passerella, disegnata da maxi funghi colorati e cascate di vegetazione di colore rosa, si apre sulle note di un classico Disney, sul canto che Aurora, protagonista de La bella addormentata nel bosco intona mentre passeggia nel bosco.
La fiaba che racconta Blazy, però, a differenza della storia di Aurora, guarda all'essenziale: spoglia le strutture della couture e le alleggerisce, trasformando le icone della Maison attraverso l'uso di materiali trasparenti e impalpabili.
Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Gaurav Gupta: abiti con effetti speciali
Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Quella dello stilista Gaurav Gupta è un'Alta Moda condita sempre da un filo di meraviglia. L'abito a corolla, nero, che si illumina attraverso un'inedito corpetto-maschera luminoso, è stato uno dei momenti che hanno catturato maggiormente l'attenzione e lo stupore durante questa edizione della couture parigina.
Ma non è stato l'unico sempre sulla sua passerella. Sfila infatti anche l'abito che si indossa... in due! Una creazione doppia, fatta di intrecci indissolubili.
Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Armani Privé: un passaggio di testimone che funziona
Silvana Armani posa con le modelle che indossano la collezione Armani Privé.
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Tra gli show più attesi della Paris Haute Couture Week, la collezione Primavera-Estate 2026 di Armani Privé, la prima disegnata dalla direttrice creativa Silvana Armani, nipote del fondatore scomparso lo scorso settembre. Il segno di continuità è chiaro: il DNA della casa di moda emerge a ogni uscita ma al contempo si fa strada una visione più femminile.
Armani Privé Primavera-Estate 2026.
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La palette cromatica dai riflessi acquatici, tanto cara allo zio, si sposa con il nero in un gioco di riflessi e di accenti fluidi sofisticati su tagli contemporanei e in linea con un linguaggio attuale.
Silvana Armani.
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Le notti glam degli anni Settanta da Elie Saab
Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Un po' nomade e un po' diva, la donna di Elie Saab mixa influenze etno-chic alle atmosfere del jet-set anni Settanta. Spirito libero e ricami preziosi che riproducono lo splendore del chiaro di luna salgono in passerella raccontando una storia che incanta, quanto la maestria con cui ogni creazione viene minuziosamente realizzata.
Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Il chiaroscuro di Zuhair Murad
Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Riflette sull'attualità Zuhair Murad, sui tempi bui che avvolgono il mondo: tempi che, per rischiararsi, hanno bisogno anche di bellezza. Auspica una rinascita, il fiorire di un'epoca di prosperità che possa dare nuovamente linfa alla creatività e al genio umano.
Sfilano così colori pastello che sanno di leggerezza, di gioia, mentre corsetti in stile anni Cinquanta riportano al centro il corpo nei suoi storici e romantici canoni femminili.
Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Valentino Specula Mundi, l'attenzione sullo sguardo
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Alessandro Michele, alla sua seconda sfilata couture da quando ha assunto la direzione creativa di Valentino, trasporta lo spettatore in un mondo inedito, in cui invita a riscoprire lo sguardo e l'osservare come un gesto lento, concentrato. Lo fa attraverso il set-up della sfilata stessa, fondamentale da raccontare per capire nella totalità la collezione.
All'interno della location sono state riprodotte delle versioni del Kaiserpanorama, una macchina ottica inventata verso la fine dell'Ottocento: un sistema che prevedeva una struttura circolare provvista di piccole aperture, come due lenti di binocolo, che permettevano di osservare una serie di immagini stereoscopiche che si alternavano al suo interno.
Il set-up della sfilata Haute Couture di Valentino.
Credits: Courtesy of Valentino.
All'interno di queste invece si avvicendavano le modelle, spiate dagli invitati attraverso delle piccole finestrelle. Un'impostazione speciale, antica ma allo stesso nuova, che ha offerto un modo unico e personale di osservare gli abiti e gli accessori che celebravano, con tensione teatrale, lo stile delle dive della vecchia Hollywood.
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Un immaginario tanto caro al fondatore, Valentino Garavani, ricordato da Alessandro Michele sia attraverso una lettera, condivisa su Instagram poco prima dell'inizio della sfilata, sia all'inizio della stessa, attraverso la voce di Garavani ripresa dal documentario Valentino: L'ultimo Imperatore di Matt Tyrnauer che è risuonata prima dell'uscita del primo look.
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Le eroine di Robert Wun
Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Si intitola Valor: The Desire to Create, and the Courage to Carry On la sfilata di Robert Wun. In passerella, maschere gioiello, total look dorati, corone e corpetti scolpiti che non deludono chi ama le creazioni del visionario designer.
Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
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Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Curiosità dal front row
Nicole Kidman, Fernanda Torres e Tilda Swinton in prima fila da Chanel.
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Non sarebbe una vera fashion week senza qualche piccolo momento virale dalle prime file, quelle popolate da celebrities e personalità note.
Uno dei nomi di queste sfilate pare essere proprio quello di Lauren Sánchez: la signora Bezos non è mancata, accompagnata dal magnate inventore di Amazon, da Schiaparelli come da Dior ed è apparsa con nientemeno che Anna Wintour, storica direttrice di Vogue America – oggi alla guida di tutte le edizioni – oltre che con lo stylist Law Roach, che pare stia curando i suoi outfit.
Lauren Sánchez Bezos e Jeff Bezos all'ingresso della sfilata Schiaparelli.
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Un volto noto delle serie tv è stato invece ospite di Gaurav Gupta: parliamo di Jean-Christophe Bouvet che veste i panni di Pierre Cadault nella fortunata serie Netflix Emily in Paris. E anche a bordo passerella, perché alla sfilata è arrivato con tanto di ventaglio-tributo.
Dakota Johnson e Lily Allen alla sfilata Valentino.
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Rihanna alla sfilata Dior.
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Dua Lipa e A$AP Rocky in prima fila da Chanel.
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La stampa a pois non accenna a perdere appeal: ecco i nostri "never without" per la nuova stagione

Se non li amate, dovrete rassegnarvi alla loro presenza nel guardaroba. Sì, perchè la loro permanenza tra i trend di stagione non ha certo i giorni contati, anzi, tutt'altro!
Se invece li adorate, proprio come noi, sarete felicissime di non doverne fare a meno neanche nella nuova stagione in arrivo.
Parliamo dei pois, of course, l'iconica stampa a pallini che bene o male, anno più, anno meno, "milita" da diversi decenni nel comparto delle tendenze moda più interessanti.
Ma che, a dirla tutta, nelle ultime stagioni ha avuto un vero e proprio "revamp" che l'ha fatta balzare in cima ai pattern più amati dai nostri designer del cuore che puntualmente la includono nelle loro collezioni.
Non fa eccezione per l'appunto la spring summer 2026 che vede protagonisti i pois, un po' in tutte le salse. Su abiti e abitini, gonne midi o corte, camicette vaporose, abiti bon ton, pantaloni di ogni sorta e tanti accessori stilosi, dalla borsetta alle pumps, passando per l'immancabile foulard di seta.
E voi siete pronte per sfoderare i pois anche in total look o preferite puntare solo su un piccolo dettaglio? In entrambi i casi, nella nostra selezione troverete l'opzione più giusta per voi...fatevi tentare!
Polka dot mania: i capi e gli accessori a pois protagonisti della nuova stagione
Un total look della collezione Primavera-Estate 2026 di Alessandro Enriquez, in collaborazione con Rossella Jardini
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MONSOON
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ZARA
Credits: zara.com
ROUJE
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VALENTINO GARAVANI
Credits: valentino.com
REFORMATION
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RIXO LONDON
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MANGO
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PARFOIS
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FERRAGAMO
Credits: ferragamo.com
MARELLA
Credits: it.marella.com
H&M
Credits: 2.hm.com
STRADIVARIUS
Credits: stradivarius.com
BERSHKA
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Milano Cortina 2026: quando la moda scende in pista

Il conto alla rovescia per Milano Cortina 2026 è ufficialmente iniziato e, come da tradizione, i Giochi Olimpici Invernali non sono solo una vetrina sportiva ma anche un potente catalizzatore per il mondo della moda.
I brand infatti, grandi e piccoli, hanno colto l’occasione per sviluppare collezioni dedicate, rafforzare la propria presenza sul territorio e, in molti casi, legare il proprio nome a progetti sociali, culturali e sostenibili.
In prima linea c’è naturalmente EA7 Emporio Armani, che firma le divise ufficiali della squadra italiana. Una collaborazione che va oltre la semplice sponsorizzazione: Armani rinnova il suo storico legame con lo sport proponendo capi ad alte prestazioni che uniscono tecnologia e stile.
Questi sono pensati non solo per gli atleti ma anche per raccontare un’idea di italianità contemporanea, fatta di eleganza funzionale e orgoglio nazionale.
Accanto all’Italia, anche il Canada punta su un partner che coniuga performance e valori: lululemon, che veste il Team Canada grazie alla collaborazione con il Comitato Olimpico e Paralimpico Canadese.
La collezione è costruita attorno a materiali tecnici, design inclusivo e attenzione al benessere fisico e mentale degli atleti, temi centrali nella narrazione del brand, sempre più orientato a una visione olistica dello sport.
Le Olimpiadi diventano così una piattaforma globale, sfruttata dai marchi per consolidare identità e posizionamento. Anche i brand tecnici giocano un ruolo centrale: Salomon ad esempio ha svelato modelli come le Speedcross 6 GORE-TEX, interpretando lo spirito olimpico attraverso calzature pensate per affrontare condizioni estreme.
Parallelamente, alcune maison sfruttano Milano Cortina come occasione per investire fisicamente sul territorio. Prada, ad esempio, ha inaugurato una nuova boutique nel cuore di Cortina d’Ampezzo, rafforzando il legame tra lusso, turismo e paesaggio alpino. Un segnale chiaro di come le Olimpiadi non siano solo un evento temporaneo, ma un’opportunità strategica di lungo periodo.
Nel complesso, Milano Cortina 2026 si conferma un vero e proprio laboratorio di sperimentazione per la moda: tra heritage e innovazione, tra performance sportiva e lifestyle, i brand non si limitano a “sfruttare” l’onda olimpica, ma la trasformano in uno strumento potente, capace di unire stile, identità e responsabilità sociale.
Sfogliate la gallery per scoprire tutti i capi e gli accessori ufficiali dei tanto attesi Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026!
Collezioni Milano Cortina 2026
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Come abbinare i jeans: 5 look di tendenza da provare adesso

Etichettarli semplicemente come un capo “basic” sarebbe decisamente riduttivo. I jeans sono piuttosto una costante del guardaroba, uno di quei key pieces in grado di attraversare indenni epoche, mode e stagioni.
Impossibile farne a meno, soprattutto in questi giorni dell’anno scanditi da temperature glaciali e meteo capriccioso.
La vera sfida? Trovare modi sempre diversi per abbinarli con stile. Il rischio di ricadere nei soliti outfit - già visti e rivisti - quando si parla di un pezzo passepartout come i mitici pantaloni in denim è infatti dietro l’angolo. Ma basta poco per scongiurare l’effetto déjà-vu e dar vita a combinazioni interessanti e tutt’altro che banali.
Abbiamo messo a punto 5 mix & match con i jeans da cui prendere spunto, perfetti da replicare e sfoggiare in poche mosse. Scopriteli tutti!
Come abbinare i jeans: con il pullover alla marinara e le ballerine
Mixando denim e maglieria non si sbaglia mai, ma per rendere questa combo più modaiola e meno prevedibile, optate per un paio di jeans a palazzo - magari con taschine applicate sul davanti, come vogliono le tendenze - e un pullover alla marinara. Completate l’insieme con orecchini a cerchio e ballerine rasoterra colorate per un risultato dal sapore parisienne, fresco e contemporaneo.
Pullover in lana e cotone con colletto alla marinara SÉZANE, jeans a palazzo con taschine sul davanti FRAME, orecchini a cerchio in ottone placcato argento FEDERICA TOSI, ballerina in pelle REFORMATION
Credits: press office, frame-store.com, federicatosi.it, thereformation.com
Come abbinare i jeans: con la camicia a righe e gli stivaletti
L’idea look più cool della stagione è quella che vede protagonisti i jeans a palloncino (o barrel che dir si voglia) eletti all’unanimità da it girl e addetti ai lavori a nuovo feticcio fashion. Insieme a camicia a righe, stivaletti e occhiali ovali in stile librarian-chic diventano la divisa ideale per le giornate in ufficio (e non solo).
Camicia in cotone biologico con silhouette a clessidra FILIPPA K, jeans barrel fit a vita media ARKET, occhiali con montatura in acetato EYEPETIZER, stivaletto in pelle stretch con tacco kitten A.EMERY
Credits: filippa-k.com, arket.com, press office, aemery.com
Come abbinare i jeans: con il dolcevita e i mocassini
I jeans a gamba dritta sono uno di quei must presenti in ogni armadio e funzionano alla perfezione anche con un semplice dolcevita. Per un risultato ricercato e chic, il segreto sta tutto nel puntare sui complementi giusti: un giaccone in pelle scamosciata e un paio di mocassini mannish sono quello che ci vuole per dare carattere all’intero outfit.
Giubbotto double face con fodera in montone sintetico ZARA, jeans delavé a sigaretta ROUJE, pullover a collo alto in misto cashmere H&M, mocassino in pelle G.H.BASS
Credits: zara.com, rouje.com, 2.hm.com, ghbass-eu.com
Come abbinare i jeans: con la polo in maglia e le sneakers
Lo sappiamo bene, i jeans vanno d’accordissimo con la polo, che si tratti di modelli classici oppure over, in piquet o in maglia. Una “base” ideale su cui costruire look casual e quotidiani, dove a fare la differenza sono i dettagli. Qui abbiamo scelto un paio di sneakers total white e una borsa capiente dalle linee minimal, che aggiunge un tocco sofisticato all’insieme.
Polo in maglia a righe MANGO, jeans flared in denim a vita alta MISS SIXTY, maxi bag in pelle DIENÉE, sneakers MIU MIU
Credits: shop.mango.com, misssixty.com, dienee.com, miumiu.com
Come abbinare i jeans: con la blusa elegante e gli stivali
Chiudiamo in bellezza con un abbinamento jeans dal mood boho che gioca con volumi e texture differenti: jeans skinny (ebbene sì, stanno tornando!) in denim raw, blusa vaporosa in satin con fusciacca al collo e stivali con tacco bold. Il tocco finale? La borsa a secchiello in suede, da portare in spalla con nonchalance.
Blusa in tessuto jacquard con fusciacca & OTHER STORIES, jeans skinny CLOSED, bucket bag in suede con fibbia LIFFNER, stivale in pelle con plateau MIISTA
Credits: stories.com, closed.com, liffner.co, miista.com
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