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Moda

Crafty, ovvero fatto a mano

Crafty, ovvero fatto a mano

foto di Fabiana Fierotti Fabiana Fierotti foto di Maya Villiger Maya Villiger — 4 Novembre 2011

Dal lavoro a maglia all'uncinetto sembra che oggi più che mai si abbia voglia di tornare al passato in  tutti i modi possibili...

Crafty per noi di Grazia.it vuol dire tante cose: fatto a  mano  prima di tutto, ma anche comodo, personale, manuale, nostalgico, unico.  Sembra che oggi più che mai si abbia voglia di tornare al passato in  tutti i modi possibili. Non a caso si preferisce il vinile al cd, gli  abiti vintage a quelli nuovi, la musica old school a quella  contemporanea... Siamo quasi certi che si possa parlare di un vero e  proprio trend, che ha riportato in vita numerose tecniche ritenute,  negli anni addietro, esclusivo appannaggio delle generazioni passate.

Un   esempio? Il lavoro a maglia, ad uncinetto, il piacere di saper cucire  il proprio vestito preferito. Spesso le nostre nonne ci raccontano di  quando erano loro a creare gli abitini per i propri figli e a noi pare  tutto così bello e lontano che pensare di metterci lì, davanti la  macchina da cucire, sembra impossibile. Invece c'è chi non si lascia  intimorire e, negli ultimi anni ha costruito la sua estetica proprio sul  concetto di handcraft: pensate a Sandra Backlund per esempio.

La   giovane designer svedese, con un rotolo di lana, è capace di costruire  delle vere e proprie opere d'arte, dalle forme talmente varie e  futuristiche, che pensare alla materia prima di cui si è avvalsa ci  sembra surreale. Il nostro vuole essere quindi un tributo a questo nuovo  modo di fare e intendere la moda, vero, autentico, antico.

Credits: Hobo, Muse, Purple, Barneys.com, L'Officiel, the Journal, Jalouse, Apartamento

 

MAYA VILLIGER è l'autrice del blog Turnedout.tv

© Riproduzione riservata

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