9 brand di borse belle, sostenibili e Made in Italy da scoprire su Instagram

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Lavorano con cura, amore e un occhio alla sostenibilità e al know how tutto italiano: eccovi 9 brand di borse belle e timeless da scoprire su Instagram e acquistare al volo!

Le borse sono una nostra grande passione, si sa. Ma che ne dite di una bag che sia bella (of course) ma anche che duri negli anni e ci accompagni in tutte le nostre avventure, magari realizzata in Italia (da sempre patria del savoire faire pellettiero) e con un occhio attento alla sostenibilità.

Sono, infatti, sempre più i brand del settore che scelgono di abbracciare una strada più green e sostenibile, che si basa anche sulla valorizzazione dell’artigianato italiano, su una produzione che sostenga il business etico e locale e su un consumo più intelligente e rispettoso.

Il fast fashion si trasforma in slow fashion, i prodotti diventano unici e la produzione consapevole viene preferita alla sovrapproduzione, insegnandoci a limitare l’acquisto compulsivo in favore di capi duraturi e timeless. Sono questi i valori su cui si fondano molti nuovi brand, spesso piccole e medie realtà made in Italy che, passando per Instagram, si sono fatte strada nell’industria della moda.

Abbiamo fatto, quindi, una lista di 9 brand di borse sostenibili, artigianali e italiani che arrivano direttamente da Instgram e che sono tutti da scoprire!

Brand di borse Made in Italy da scoprire: NIDO Bag

NIDO è un brand di pelletteria made in Italy fondato da Nicola (CEO e Co-Founder) e Domiziana (Creative Director e Co-Founder), partner nella vita e negli affari: «Il nostro nucleo si trova in un luogo dove le nostre identità maschili e femminili possono fondersi insieme come una sola, completandosi a vicenda». Caratterizzate da linee pulite, sofisticate ed essenziali, le borse del brand spaziano dai toni tenui alle tonalità decise: creazioni semplici, ma con caratteristiche che si concentrano sui dettagli. Per esempio, la classica borsa Bolla, la cui ispirazione nasce dal pesce maschio Betta che crea un nido di bolle in cui saranno ospitati i suoi figli, è contraddistinta da manici in resina. Inseriti a metà, creano particolari giochi di luce e simboleggiano la fusione delle due personalità distintive dei founder, fondendosi in una figura simmetrica, circolare e infinita. Non solo: NIDO sostiene l’artigianato italiano, affidando la realizzazione a piccoli laboratori italiani e la produzione ad artigiani che lavorano all'interno della loro fabbrica prescelta, situata alle porte di Bologna (seguendo un approccio consapevole, che consiste nel recuperare i pezzi di pelle in eccesso dalla pelletteria di lusso italiana).
Inoltre le borse vengono prodotte in lotti limitati, riducendo al minimo gli sprechi e i tassi di produzione eccessivi, mentre l’imballaggio non contiene tracce di plastica o materiale non riciclabile, a favore di un mondo più green.

Brand di borse Made in Italy da scoprire: Euterpe

Nato nel 2020 da un’idea di Sofia Nardi, designer e direttrice creativa del brand, il cui  processo creativo si ispira all’atmosfera e al design d’interni anni ’70, e al concetto di color blocking, Euterpe si basa su tre concetti cardine: design, versatilità ed eleganza. «Can a designer bag cost less than a “designer” bagAbbandonando del tutto la realtà del fast fashion e abbracciando quella dello slow fashion, il brand si pone l’obiettivo di offrire una borsa di qualità - un lusso che non si giudica dal prezzo, ma dall’artigiano che lo produce, dalla ricerca dei materiali e dallo studio dei dettagli - che sia comunque più affordable. Nella mitologia greca Euterpe, cioè “colei che rallegra”, è la Musa della musica e della poesia lirica e il brand si ispira all’epiteto di questa musa per portare gioia e spensieratezza, riconoscendo l’importanza del made in Italy e di un acquisto studiato per rendere meno inquinato l’ambiente.

Brand di borse Made in Italy da scoprire: Studio Sarta 

Dopo i primi esperimenti nell’arredo con le trame della paglia di Vienna, Giorgia Gaeta, architetto, stylist e founder di Studio Sarta (marchio palermitano nato nel 2017), ha deciso di spostare il focus e di declinare questo materiale nell’accessorio. È nato così il brand, che al giorno d’oggi propone borse che reinterpretano la tradizione artigianale italiana in modo moderno e dettagliato. Sperimentando con forme e materiali, l’azienda crede sia nella sostenibilità che nell’artigianalità: la produzione di ogni borsa avviene infatti interamente a mano da artigiani palermitani. Il must-have da avere assolutamente nell’armadio? Pablo Basket, una borsa a secchiello in rattan naturale con rifiniture in pelle di vitello e dettagli in metallo placcato oro. In più da aprile 2021, sul sito di Studio Sarta è disponibile anche il servizio di personalizzazione dove ogni cliente può comporre la sua borsa con i colori e i materiali che preferisce!

Brand di borse Made in Italy da scoprire: Tramontano

Il tratto grafico Tramontano - che si lega al mare della città di Napoli - rappresenta due animali marini, protagonisti di molte leggende fin dall’età greco-romana: i lamantini o dugonghi, mammiferi ormai in via di estinzione, presenti nel Mediterraneo fino al 18° secolo. Questi sono i simboli della tradizione, dell’incanto e del fascino che ritroviamo nella lavorazione del cuoio e della pelle di Tramontano, che da più di un secolo rende ogni prodotto unico, attuale e oltre la moda. La produzione di Tramontano, quindi, è un percorso che attraversa epoche e bellezze di ogni mondo e tempo, continuando ad essere un brand che si pone come ponte tra passato e presente grazie alla creazione di borse, valigie e accessori di lusso che (scusateci il gioco di parole) non tramontano mai.

Brand di borse Made in Italy da scoprire: Nico Giani

È proprio il designer Niccolò Giannini, vincitore del prestigioso premio "Who Is On Next?" 2017 by Altaroma in collaborazione con Vogue Italia, la mente creativa dietro a Nico Giani. Il brand, made in Italy e autoprodotto a Firenze, in Toscana, propone pezzi che sono una vera e propria esplosione pindarica di colori e forme. L’ispirazione arriva direttamente dal design anni '60 e ’70 e dalle vibranti tonalità post-rock, il tutto avvolto in un surrealismo alla Miles Aldridge.«Nico Giani mira a creare la sensazione di aver già visto questo stile, mentre ti offre qualcosa di totalmente unico e moderno allo stesso tempo»: delle borse colorful dalle linee semplici ed eleganti che esprimono l’eclettismo tipico del brand e quel twist moderno che si fonde a un’allure prettamente vintage.

Brand di borse Made in Italy da scoprire: Frenzlauer

Delle borse semplici ma sofisticate, dalle linee pulite ma funzionali e di alta qualità. Nata e cresciuta in Toscana, Francesca Neri ha fondato Frenzlauer nel 2013, dando vita a un brand che produce borse che nascono dalla perfetta sinergia tra creatività e tecnica artigianale. Made in Italy, prodotte con pellami della migliore qualità e realizzate in una pelletteria a Riviera del Brenta (progettata nel rispetto dellambiente e dotata di impianti di ultima generazione), il marchio seleziona i materiali attraverso un attento controllo sulla qualità delle materie prime.

Last but not least: la filosofia di Frenzlauer è quella di realizzare prodotti che si basino sia sulla continua ricerca e su un’innovativa sperimentazione, sia sul mantenimento della tradizione dei canoni di bellezza classici, dando a questi un volto nuovo.

Brand di borse Made in Italy da scoprire: āim

Tre sono le parole chiave che caratterizzano āim. Longevità: le borse e gli accessori del brand sono qui per rimanere, infatti il loro design senza tempo vince sulle tendenze e sulla stagionalità. Unicità: ogni pezzo è unico perché realizzato, fin dall'inizio, dalle mani esperte di artigiani che lavorano in piccole fabbriche di pelletteria a conduzione familiare, utilizzando solo i migliori materiali che derivano dalla sovrapproduzione.
Responsabilità: la missione non è vendere di più, ma vendere in maniera lenta e consapevole riducendo l’impatto sul nostro pianeta.
Sono questi i tre pilastri sui cui si fonda la label āim, creata dalla designer Anna Maria Mongillo, che ha fatto del manico leggermente squadrato - scovato su una borsa vintage, fra un centinaio di pezzi diversi - il suo segno distintivo. Declinata in tutti i modelli, l'inconfondibile maniglia permette di afferrare la borsa allo stesso modo in cui si dovrebbe afferrare la vita: con eleganza e senza piegarsi alla pressione giornaliera. «Come il manico, anche il materiale ha trovato me», racconta la founder, che realizza le sue borse 100% made in Italy in pelle che deriva dai residui della sovrapproduzione, sfruttando il riciclaggio ed evitando gli sprechi a favore della sostenibilità.

Brand di borse Made in Italy da scoprire: THEMOIRè

Nato a Milano, THEMOIRè è un progetto che ha l'obiettivo di creare un brand a minor impatto ambientale possibile, etico ed ecologico, attraverso il quale vuole offrire un punto di vista positivo e pro-attivo legato all'ambiente e alle persone.
«Ci prendiamo cura del nostro pianeta come lui si prende cura di noi. Amiamo l'ambiente e miriamo a lavorare con esso per offrire una selezione sostenibile, ecologica e altamente alla moda di accessori, utilizzando solo risorse che non sono dannose per il pianeta».​ Inoltre la ricerca dei tessuti gioca un ruolo molto importante per il marchio: infatti nuove ed innovative ecopelli ottenute dalla pianta Nopal Cactus o dagli scarti dell'industria delle mele o di materiali naturali e riciclati come sughero, rafia, Eco-Fur o cotone riciclato, fanno parte delle collezioni. In più tutti i rivestimenti sono realizzati con materiali riciclati al 100%, prevalentemente da bottiglie e fili di plastica PET, mentre le etichette interne sono formate da nylon riciclato, che in parte proviene da reti da pesca.

Brand di borse Made in Italy da scoprire: Halìte jewels

Il motto di Halìte jewels? Make it salty! Sono proprio i cristalli di sale infatti a ispirare gli accessori e i gioielli del marchio. Le radici del brand fondato da Antonia Scommegna e da sua mamma Angela, affondano nel cuore di Margherita di Savoia, in Puglia, dove ha sede una delle più grandi saline marine d’Europa. È proprio da qui che nasce il nome “halite”, che è un grecismo con cui ci si riferisce alla cristallizzazione del sale in natura e significa proprio “pietra di sale”. Le borse a sacchetto sono il prodotto iconico del brand: dal raso di seta al velluto, queste borse si contraddistinguono per i dettagli ricercati e preziosi quali piume, cristalli, frange e perle, per «aggiungere un tocco originale anche ai look più minimal».

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Christian Dior Haute Couture 2026: i primi passi di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda

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Nel primo giorno di sfilate Haute Couture a Parigi va in scena il debutto di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda. Ecco com'è andata e chi c'era in prima fila ad applaudirlo

Parigi saluta l'inizio delle sfilate Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27 con un debutto tanto atteso, quello di Jonathan Anderson da Dior in veste di couturière. Anticipata da una lunga intervista con The New York Times, all'interno della quale lo stilista nordirlandese, da giugno dello scorso anno direttore creativo delle collezioni della Maison parigina, ha confessato di non aver mai considerato l'idea di cimentarsi nella couture in passato, questa sua nuova esperienza è stata accolta con un grande entusiasmo.

La standing ovation finale, tanto partecipata da arrivare quasi a coprire l'uscita finale di Anderson ai flash dei fotografi, è stata segno della grande approvazione che, chi ha rivisto in ogni uscita i codici stilistici del marchio, non può certo celare.

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L'uscita finale di Jonathan Anderson al termine della sfilata.
Credits: Getty Images

Tornano in fatti forme, colori e tributi cari all'immaginario Dior, forse frutto dell'incontro, raccontato sempre da Anderson sulle pagine del quotidiano americano, con John Galliano. Nome legato indissolubilmente alla couture Dior, Galliano oltre a essere presente in prima fila alla sfilata, ha incontrato Jonathan Anderson negli ultimi mesi, invitato da quest'ultimo a visionare la collezione in anteprima, traghettandolo nel magico mondo dell'alta moda. Un mondo che a lui era sconosciuto, ma che ha voluto omaggiare sin dal primo istante: dal video che ha preceduto la diretta streaming, che raccoglieva immagini e voci delle mani che confezionano sapientemente ogni opera in atelier, ai richiami a questo luogo magico, leggibili attraverso l'elemento dello spillo, reso gigante su capispalla e accessori.

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Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images

Ma andiamo per gradi o meglio per punti: scopriamo insieme le immagini, e le curiosità, della prima sfilata Haute Couture Christian Dior Autunno-Inverno 2026/27 firmata da Jonathan Anderson.

Sbocciano (di nuovo) i fiori

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Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images

La couture di Anderson riparte dai fiori: elemento caro alla Maison Dior, celebrato molteplici volte in passato da John Galliano quanto da Raf Simons, il cui debutto con un dedalo di petali è passato alla storia, il tema floreale è alla base di tutto. Conquistano i ciclamini a mazzi, che richiamano (come ha raccontato Anderson in un post Instagram pubblicato dopo la sfilata) i fiori che Galliano ha portato con sé all'incontro con il designer, stretti in un nastro nero. Qui li vediamo come maxi orecchini o a forma di clutch e sfilano insieme a orchidee scultoree che incorniciano volto e décolleté spingendosi dall'orecchio ai revers.

dior haute couture orecchini ortensie

Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images

I petali sono protagonisti dei ricami, jacquard e applicazioni, e ricoprono anche sandali e sabot con il tacco.

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Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images

dior couture scarpe

Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images

La firma di Jonathan Anderson

dior haute couture

Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images

La mano di Jonathan Anderson in questa collezione è tangibile: asimmetrie, drappeggi scultorei, sovrapposizioni e silhouette geometriche che sfidano l'impossibile non si fanno attendere.

dior haute couture abito bianco

Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images

forme dior haute couture

Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images

Torna un elemento già visto nelle collezioni donna e uomo pret-a-porter: la stratificazione, piatta, dalle linee precise, che si fa qui più ricca vestendosi di ruches floreali.

dior haute couture dettaglio gonna

Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images

Borse in primo piano

DIOR haute couture borse

Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images

Anche l'accessorio vuole la sua parte anzi, le borse catturano l'attenzione in modo inequivocabile e lasciano il segno. Dalla prima uscita, che vede agganciata a una pouch in pelle una cascata di frange, la cura del dettaglio è dichiarata apertamente.

dior borsa haute couture piume

Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images


dior bag couture

Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images

La ricchezza dei materiali e gli elementi preziosi che caratterizzano piccoli scrigni da portare a mano sono evidenti, ma tra i modelli più memorabili troviamo loro: le borse in jacquard seta, morbide, nella variante oversize o in quella a pochette, da portare a mano, effetto cuscino ripiegato e chiuso da uno spillo (inequivocabile tributo all'atelier).

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Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images

DIOR haute couture borse s

Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images

In prima fila con le ambassador c'è anche John Galliano

Anna Wintour galliano dior

Anna Wintour e John Galliano.
Credits: Getty Images

In prima fila per lo show non solo ambassador che abbiamo già visto supportare il designer negli scorsi mesi: oltre a Rihanna, Josh O'Connor e Alexa Chung c'era lui, John Galliano. Seduto accanto ad Anna Wintour, con un'ortensia di tessuto tra le mani, ha fatto il suo grande ritorno in famiglia Dior, almeno come spirito guida.

Rihanna

Rihanna in prima fila alla sfilata.
Credits: Getty Images

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Jeff e Lauren Bezos.
Credits: Getty Images

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Josh O'Connor - Carla Bruni e Farida Khelfa.
Credits: Getty Images


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Deva Cassel.
Credits: Getty Images


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Anya Taylor-Joy - Alexa Chung.
Credits: Getty Images

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5 colori favolosi da indossare quest'anno per look ad alto tasso di coolness

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Accogliamo la nuova stagione puntando sul colore o meglio, su cinque colori da provare per accendere il proprio look

Uno degli elementi che permettono di dare un tocco di novità al proprio guardaroba facilmente è senza dubbio il colore.

Ogni stagione porta con sé trend e novità in merito, proponendo nuove tonalità da introdurre nella forma di piccoli accessori, singoli capi o total look, e per i primi mesi del 2026 le proposte cromatiche sono numerose.

Al di là della continua fortuna del bordeaux e del colore Pantone dell'anno, il bianco Cloud Dancer, ci sono altre sfumature pronte a fare l'ingresso, o a tornare in auge, in ogni guardaroba.

Parliamo di cinque colori che secondo le passerelle dei designer per la Primavera-Estate 2026 saranno quelli su cui puntare: rosso, vivo e brillante, viola, giallo tenue, marrone e foglia di tè.

Scopriamoli insieme, uno per uno, attraverso una serie di spunti e di must-have dai quali lasciarsi ispirare.

1. Rosso vivo

colore rosso

Da sinistra: Ferrari Primavera-Estate 2026 - Tory Burch Primavera-Estate 2026 - Chanel Primavera-Estate 2026 - Borsa Loewe Primavera-Estate 2026 - Un dettaglio dalla sfilata Ralph Lauren Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Vibrante e intenso, lo stiamo già ammirando da diversi mesi in relazione al trend del maglione rosso e, per la Primavera-Estate 2026, diventerà un grande protagonista del guardaroba.

Un tono di rosso acceso e profondo, ma al contempo luminoso, da scegliere in total look o per un piccolo dettaglio, come una scarpa, una borsa o un elemento a contrasto.

abito rosso toteme

Abito in lana con arriccio, TOTEME.
Credits: Toteme.com

borsa rossa coperni


Borsa mini Swipe in pelle, COPERNI.
Credits: Luisaviaroma.com

ballerine rosse Ferragamo

Ballerina con fiocco soft, FERRAGAMO.
Credits: Ferragamo.com


2. Foglia di tè

color foglia di te

Da sinistra: in alto, Saint Laurent Primavera-Estate 2026 - Close-up su una borsa dalla sfilata Christian Dior Primavera-Estate 2026 - Fendi Primavera-Estate 2026 - Alberta Ferretti Primavera-Estate 2026 - Alaïa Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

C'è chi lo propone con sfumature più bluastre, chi più tendenti al verde: il foglia di tè è un colore che trasmette un senso di preziosità.

Regale e intenso, si sposa bene con il bianco e il nero anche se, per la stagione più bella, lo consigliamo in un sofisticato total look.

cappotto Alaia

Cappotto in lana sciancrato, ALAÏA
Credits: Maison-alaia.com

borsa valextra

Borsa a due manici Milano Mini, VALEXTRA.
Credits: Valextra.com

scarpe scarosso

Ballerina Linda II Peacock in vernice, SCAROSSO.
Credits: Scarosso.com

3. Giallo pallido

colore giallo

Da sinistra: Chloé Primavera-Estate 2026 - Una borsa sulla passerella di Tod's Primavera-Estate 2026 - Proenza Schouler Primavera-Estate 2026 - Givenchy Primavera-Estate 2026 - Sportmax Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Gli ultimi mesi all'insegna del giallo burro ci hanno aiutato a familiarizzare con delle delicate sfumature di giallo.

Questa, proposta da diversi designer, è un'evoluzione più luminosa e a tratti "acida", ma sempre delicata. Da osare con i pastello, il nude e il denim chiaro per un mix inaspettato ma mai eccessivo.

cardigan jardín des orange

Cardigan in cashmere, JARDIN DES ORANGE.
Credits: Mytheresa.com

borsa furla nuvola

Borsa mini Furla Nuvola in pelle, FURLA.
Credits: Furla.com

sneaker vivaio

Sneakerina Cristina in raso con punta quadrata e lacci, VIVAIA.
Credits: Vivaia.com


4. Marrone cioccolato

colore marrone

Da sinistra: Boss Primavera-Estate 2025 - Michael Kors Primavera-Estate 2026 - Marco Rambaldi Primavera-Estate 2026 - Balenciaga Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Un altro colore che è salito alla ribalta nelle ultime stagioni è il marrone. La prossima, di stagione, lo vedrà trionfare in una nuance intensa e avvolgente, che ricorda la morbidezza del cioccolato.

Come indossarlo? Lo street style lo suggerisce in abbinata al nero e (al di là di ogni luogo comune) al blu, ma per noi è incantevole, e chic, in total look.

camicia marrone mango
borsa rubens vipera the label

Borsa intrecciata Rubens in pelle, VIPERA.
Credits: Viperathelabel.com

mules tod’s

Mocassini in suede, TOD'S.
Credits: Mytheresa.com


5. Viola elettrico

colore viola

Da sinistra: Moschino Primavera-Estate 2026 - Una borsa dalla sfilata Hermès Primavera-Estate 2026 - Valentino Primavera-Estate 2026 - Prada Primavera-Estate 2026 - Jil Sander Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Chiudiamo la selezione con quello che è forse il più difficile tra i cinque colori che vi proponiamo: un viola acceso, pieno, di quelli che o li ami o li odi.

Vi invitiamo però a una seconda chance perché accostato al bianco e ad accessori in tonalità pastello o con accenti metallici, dimostra di possedere un carattere unico.

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Pullover in maglia leggera, LUISA SPAGNOLI.
Credits: Luisaspagnoli.com

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Borsa a spalla in pelle, PARFOIS.
Credits: Parfois.com


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Sneakers Running Marathon in nylon, GOLDEN GOOSE.
Credits: Luisaviaroma.com

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Animalier in primavera? Per noi è sì! Ecco i capi e gli accessori da aggiungere in wish list

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Scoprite con noi i pezzi animalier perfetti per accogliere la nuova stagione, cavalcando l’onda di quei trend destinati ad accompagnarci per molto, molto tempo. 

Quando la primavera-estate bussa alla porta, inizia puntuale la corsa ai trend che domineranno la stagione.

Si scrolla Instagram senza sosta, si guardano i fit check delle nostre it girl preferite e si cerca di captare al volo ogni segnale per restare aggiornati sulle ultime novità.

Eppure, tra nuove ossessioni, ritorni inattesi e micro-trend destinati a durare lo spazio di un reel, esistono dei fili conduttori che non si spezzano mai: veri e propri tormentoni della moda che da semplici trend si trasformano in… must have.

Tra tante manie passeggere - chi di voi indossa ancora i pantaloni parachute? Esattamente - spiccano alcune estetiche che, dopo aver superato il necessario periodo di “rodaggio”, ci hanno dimostrato chiaramente di essere destinate a restare, modernizzandosi secondo il gusto dei consumatori e le esigenze del fashion system

Un esempio su tutti? Senza dubbio il tanto amato animalier che, dopo l’esplosione di popolarità iniziata nel 2024/25 con la famosissima stampa leopardata, ha ampliato così tanto la sua influenza da risultare a oggi un passe-partout per eccellenza nel nostro guardaroba.

E così, dal leopard print, l’universo animalier si è arricchito con mille declinazioni diverse che spaziano dai grandi classici come il check pitonato e zebrato, passando per tigrato, cavallino e muccato, fino ad arrivare alla stampa cerbiatto e quella dalmata.

Ora, per la SS26, l’universo “animale” è pronto a tornare come sempre protagonista, ma con un twist decisamente primaverile.

Preparatevi dunque a una sana dose di “grandi classici intramontabili” ma anche a combinazioni più frizzanti e inaspettate, che reinterpretano le stampe tradizionali giocando però con palette e accostamenti freschi e dettagli cromatici divertenti.

Nuovi colori, nuove nuance e look contemporanei che testimoniano che l’animalier non se n’è mai andato: ha solo cambiato pelle.

Quindi, se pensate che l’animalier possa fare al caso vostro anche nella nuova stagione, noi di Grazia.it abbiamo selezionato in anteprima alcuni capi e accessori delle ultimissime collezioni che potrebbero  fare al caso vostro - e a quello dei vostri outfit a venire.

Pronte a farvi un meritatissimo regalino in vista della primavera? 

10

Abito zebrato MANGO
Credits: mango.com

2

Giacca in stuoia di misto lino leopardata MARELLA
Credits: it.marella.com

3

Sneakers in cavallino ALOHAS
Credits: alohas.com

7

Trench Gerard ROUJE
Credits: rouje.com

9

Borsa stampata animalier PARFOIS
Credits: parfois.com

5

Vestito morbido con stampa animalier MASSIMO DUTTI
Credits: massimodutti.com

13

Stivali pitonati TORY BURCH
Credits: courtesy of press office

4

Cappotto convertibile Glinda CULT GAIA
Credits: cultgaia.com

8

Vestito corto pitonato H&M
Credits: hm.com

6

Borsa tigrata & OTHER STORIES
Credits: stories.com

1

Abito Rinna REFORMATION
Credits: thereformation.com

12
11

Blusa The Bianca + gonna The Pixie RÉALISATION PARIS
Credits: eu.realisationpar.com

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Parola di fashion editor: "Questi sono i 12 pezzi indispensabili per costruire uno stile effortless chic (secondo me)"

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L'eleganza senza sforzo è sempre il nostro "goal": ecco tutti i pezzi giusti da avere nel guardaroba per costruire uno stile effortless chic

Non c'è gara, ci dispiace. Lo stile più ambìto rimane sempre lui: l'effortless chic.

Proprio così, parliamo di quell'eleganza senza sforzo che fa sembrare così facile e easy anche l'outfit più sofisticato e che, a parer nostro, si riconferma ancora una volta la scelta migliore.

Ma quali sono i capi e gli accessori da avere a disposizione nell'armadio per ottenere look impeccabili in un lampo?

Innanzitutto non serve affatto puntare sulla quantità, anzi: meglio il cosiddetto "poco ma buono".

Per questo motivo pensare a una mini selezione di pezzi classy, che non stanchino facilmente e che non siano preda dei trend passeggeri, aiuta senz'altro.

Qualche esempio? Uno spolverino dalla silhouette "pulita", un abito bon ton in un pattern iconico come i pois, delle slingback da portare con tutto.

Dei passe-partout indiscussi come un pullover in cashmere e una polo con la zip, da abbinare a jeans flare "senza fronzoli", pantaloni eleganti con le pinces e una pencil skirt, magari in pelle o similpelle per un tocco più grintoso.

E ancora una camicia a righe preppy, una collana dal design essenziale e una borsa dalla silhouette geometrica.

Pezzi semplici ma d'effetto, perfetti davvero everyday. Fatevi tentare dalle nostre proposte.

I pezzi must have per uno stile effortless chic da manuale

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Spolverino in cotone, SOEUR

Credits: it.soeur.fr

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Abito a pois con colletto bon ton, SANDRO PARIS

Credits: it.sandro-paris.com

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Polo in lana merino con zip, COS

Credits: cosstores.com

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Gonna a matita in similpelle, MANGO

Credits: shop.mango.com

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Borsa in pelle con due scomparti La Silva, SOFIA

Credits: sofianardi.com

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Bomber sottile con zip, MARELLA

Credits: it.marella.com

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Pantaloni ampi con pinces, & OTHER STORIES

Credits: stories.com

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Collana con pendenti, J.CREW

Credits: jcrew.com

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Camicia a righe, H&M

Credits: 2.hm.com

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Pullover in cashmere, RESERVED

Credits: reserved.com

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Jeans wide leg, ZARA

Credits: zara.com

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Pumps con tacco midi, ABOCCA

Credits: abocca.co