Rebecca e "Flairlegg"

Chic, sofisticata e sensuale, Rebecca interpreta il nuovo jeans "Flairlegg" di "Fit your Attitude" by Diesel

Rebecca è una ragazza giovane, ma il suo stile è personale e già ben definito. Chic e sofisticata interpreta per noi Flairlegg uno dei nuovi jeans della collezione Primavera Estate Fit your Attitude by Diesel . Ideale per chi ama la moda, ma non vuole rinunciare al comfort del denim. Un jeans dal fondo svasato e dal fit regolare che Rebecca indossa nel modello più chiaro con un morbido pull a contrasto durante un pomeriggio di shopping in centro città e abbina invece, nella versione classica, a una camicetta denim in total look con una t-shirt dai ricami preziosi per un aperitivo casual ma raffinato. Perfetto per ogni occasione allunga la silhouette e grazie alle tasche posteriori più alte crea inoltre un effetto "derrière" estremamente sensuale che Rebecca accentua abbinando una blusa oversize rosso fuoco per una serate galante. Sexy, fashion e ricercato è il partner perfetto per una giornata in the city ricca di sorprese.

Si ringrazia: Victoria Caffè, via Clerici 1, Milano

  • IN ARRIVO

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera? 8 look da cui prendere spunto asap

00_DESKTOP_pantaloni_bianchi02_MOBILE_pantaloni_bianchi
Con blazer e mocassini o con polo colorata e tacchi. Ecco 8 look a cui ispirarsi per indossare i pantaloni bianchi con stile questa primavera

Quando la primavera chiama, i colori tenui rispondono. 

In particolare, questo cambio look si nota soprattutto sui pantaloni, che abbandonano il “lato oscuro” per passare a quello chiaro.

Dai jeans, che mettono da parte il loro classico lavaggio denim, ai pantaloni sartoriali che salutano nero e marrone, uno dei segali inequivocabili che spring has sprung è proprio il passaggio stagionale dei pantaloni che tutto d’un tratto si rivestono di bianco.

E se anche voi siete tentate di acquistarli ogni volta che fate shopping online, ma vi trattenete perché temete siano difficili da abbinare nella vita di tutti i giorni, siamo qui per farvi ricredere. Beh, noi e le It girls.

Perché come sempre sono proprio loro - i look delle trendsetter - a regalarci la soluzione a ogni nostro dubbio e problema.

Non sapete come indossare i pantaloni bianchi per la bella stagione? Nessun problema, basta prendere spunto da qualche outfit paparazzato nello street style per trovare tutte le inspo giuste su come valorizzare un bel white trouser.

Dalle mise più casual, a quelle più chic, ecco 8 look da copiare e amare subito! 

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: nero e bianco

black-and-white

Credits: Getty Images

Il black & white è uno statement: un grande classico che non stanca mai, timeless e intramontabile.
Per rendere questa accoppiata più moderna, ricreate la combo con una t-shirt bianca e jeans bianchi, da abbinare a cappotto e mocassini neri, invertendo il ruolo del pantalone - solitamente scuro - per un tocco più fresco e primaverile.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con altre nuance di bianco

con-altre-nuance-di-bianco

Credits: Getty Images

Chi l’ha detto che il bianco non può essere indossato con altre tonalità di bianco? Avorio, panna, crema e burro, se mixati con sapienza ed equilibrio possono riuscire a creare un mix di nuance davvero bello e particolare con - ovviamente - un pantalone white come protagonista.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con blazer e mocassini

con-blazer-e-mocassini

Credits: Getty Images

Per creare un look preppy e in tendenza, basta aggiornare la classica uniforme blazer + mocassini aggiungendo un paio di jeans bianchi. Per donare profondità al look però, ora che abbiamo sostituito il pantalone, puntiamo su blazer, mocassini e t-shirt dai toni scuri.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con corpetto e dettagli glam

con-corpetto-e-dettagli-glam

Credits: Getty Images

Un look Y2K che unisce eleganza e street attitude? We’re in baby! Gli ingredienti chiave sono: un corsetto, un blazer leggero, accessori in stile revival e un paio di pantaloni fluidi che regalano al fit un’attitude da videoclip anni 2000. I pantaloni saranno rigorosamente bianchi ma, se volete un twist in più, puntate su un all white.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con felpa e sneakers

con-felpa-e-sneakers

Credits: Getty Images

Il bianco però non è solo il colore dell’eleganza e quindi, passando da un estremo all’altro eccoci con un fit adatto anche a chi preferisce un outfit sporty. Prediligete un jeans bianco rispetto a un pantalone sartoriale o dalla silhouette dritta e accostateci una felpa, un paio di sneakers e voilà!

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con i toni neutri del beige & cammello

con-i-toni-neutri-del-beige-cammello

Credits: Getty Images

Un altro accostamento di colore molto bello da replicare è quello nei toni del beige e del cammello. Già da sé, queste nuance, evocano un’estetica raffinata e casual-chic, da “seguire” con un paio di pantaloni bianchi dal taglio pulito, capaci di donare luminosità e mantenere il look sofisticato ma leggero. Ad accompagnare, una giacca corta leggermente strutturata d’ispirazione safari, un foulard al collo, bracciali rigidi e décolleté marroni con plateau aggiungono carattere e un discreto twist rétro.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con polo colorata e tacchi

con-polo-colorata-e-tacchi

Credits: Getty Images

Se in autunno l’uniforme per eccellenza dei look casual è composta da pantaloni sartoriali grigi e polo a righe nei toni del blu, rosso e verde scuro, in primavera la base resta la stessa ma cambiano i colori. Per la bella stagione sfoderate le vostre polo preferite e abbinatele a un paio di pantaloni sartoriali bianchi per mantenere il fil rouge. Al posto dei mocassini, poi, liberate dalla scarpiera i tacchi e il gioco è fatto. 

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: il look total denim

total-denim

Credits: Getty Images

L’outfit salva-tempo (e salva-vita) per chi non ha voglia di pensare troppo agli abbinamenti è uno solo: il total denim. Solo che, al posto del classico lavaggio jeans, si presenta in una versione decisamente più desaturata e chic, ideale così non solo per gli outfit by day, ma anche by night.

  • IN ARRIVO

Jeans a gamba larga: i modelli imperdibili di un trend che domina (ancora) il 2026

00_DESKTOP_wide_leg02_MOBILE_wide_leg
Ampi anzi ampissimi, comodi anzi comodissimi: i jeans a gamba larga restano un must primavera estate 2026

Possiamo dirlo a gran voce, nonostante si stiano affacciando all'orizzonte i jeans skinny (sono prossimi a tornare in vetta tra le tendenze denim), è ancora il momento dei jeans a gamba larga.

L'onda lunga di questo modello denim oversize non si arresta e continua anche nella moda primavera estate 2026.

Impossibile rinunciare a quel suo tocco rilassato ma cool che solo un modello di pantaloni wide leg può avere e che li ha resi protagonisti assoluti nella moda 2000.

Oggi, seppur attingendo da quel mondo, i jeans a gamba larga scrivono un altro capitolo ancora dell'universo denim

Linee ampie e fluide che giocano con la tela blu trasformandosi in modelli must have moda 2026. Dai jeans wide leg bianchi, perfetti per dare il benvenuto alla bella stagione, ai denim neri larghi: uniforme trendy e passe-partout del guardaroba donna.

I jeans a gamba larga marrone sono la novità fashion del momento cavalcando i trend colore 2026 che vedono proprio nel brown, in sfumature calde come cioccolato, il protagonista assoluto. E ancora jeans grigi larghi, pezzo chiave di look eleganti in combo con un bel blazer, riconfermandosi alternativa al jeans nero.

Tra i blue jeans, largo al denim stone-washed effetto used e ai giochi denim patchwork. Il modello dark blue con gamba larga ha l'orlo lunghissimo o sfilacciato. 

La vita può essere alta per slanciare, ma i jeans larghi a vita media e i denim oversize a vita bassa che riportano alla moda 2000 sono un must! Meglio ancora se mantengono un tocco unisex!

Ecco i modelli must have di jeans a gamba larga primavera estate da indossare per tutto il 2026!

anine-bing-jeans-grigio

ANINE BING

Credits: aninebing.com

ba-sh

BA-SH

Credits: ba-sh.com

cos

COS

Credits: cos.com

frame-jeans-gamba-larga

FRAME

Credits: frame-store.com

frankieshop-jeans-over

THE FRANKIE SHOP

Credits: thefrankieshop.com

h&m-jeans-

H&M

Credits: 2.hm.com

ICON-DENIM-jeans

ICON DENIM

Credits: icondenimlosangeles.com

jeans-cioccolato-mango

MANGO

Credits: mango.com

jeans-pull-and-bear

PULL&BEAR

Credits: pullandbear.com

jeans-zara

ZARA
Credits: zara.com

mother-jeans

MOTHER DENIM

Credits: motherdenim.com

pinko-jeans-gamba-larga

PINKO

Credits: pinko.com

reserved

RESERVED

Credits: reserved.com

Sézane_Pantalon-Le-Wide-Leg-Patchwork-Denim-Bleu—120e

SÉZANE

Credits: sezane.com

Trussardi_Jeans

TRUSSARDI

Credits: trussardi.com

  • IN ARRIVO

Voglia di shopping? Vi diciamo subito cosa comprare da Zara, H&M e Mango per costruire dei look super!

00_DESKTOP_zara_mango_hm02_MOBILE_zara_mango_hm
Nel mese che segna l'inizio ufficiale della primavera non potevamo esimerci dal comporre una wish list perfetta, non trovate? Ecco i nostri pezzi "prefe" di Zara, H&M e Mango

Le giornate si allungano, il sole tramonta sempre più tardi e quell'aria non più gelida ma "frizzantina" ci annuncia che l'inverno volge al termine.

Eh sì, è iniziato il mese che dà il via ufficiale alla primavera e ci sembra giusto fare un check al guardaroba, non solo per il tanto temuto "cambio armadio" ma anche per dare un twist ai nostri look.

Per farlo potrebbe essere un'ottima idea concedersi un pezzo nuovo, che sia un abito o un piccolo accessorio, da mixare con i nostri capi preferiti per un boost di glamour immediato.

Sono tantissime le proposte super interessanti viste sbirciando tra le nuove collezioni moda della spring-summer 2026. Ma per non pesare eccessivamente sul badget mensile ci siamo concentrate sui nostri 3 brand low cost preferiti: Zara, H&M e Mango.

Dall'immancabile trench alla giacca in similpelle, dall'abito in maglia sottile alla combo camicia bianca + pencil skirt in similpelle.

Parlando di accessori si spazia dalle ballerine in pelle intrecciata alle pumps con tacco midi da mixare con tanti outfit diversi, ma anche una borsa in suede super capiente perfetta per tutti i giorni.

Che cosa aspettate a scegliere i vostri never without di Marzo?

Cosa comprare a Marzo da ZARA

Tra le "primizie fashion" individuate sull'e-commerce del brand spagnolo ci siamo orientate su capi classy e intramontabili ma con quel tocco originale che non guasta.

Un trench beige ma con fodera color check, un blazer nero dalla vestibilità oversize, da mixare con camicia bianca e jeans flare.

Ai piedi delle décolleté a punta burgundy con tacco midi comodo e una tracolla in pelle scamosciata.

trench-zara

Trench con inserto check print, Zara

blazer-zara

Blazer oversize, Zara

camicia-oversize-zara

Camicia bianca, Zara

jeans-flare-zara

Jeans flare, Zara

zara-pumps

Pumps con tacco midi, Zara

borsa-suede-zara

Borsa a tracolla in suede, Zara

Credits: zara.com

Cosa comprare a Marzo da H&M

Al trench preferite una giacca in pelle/similpelle più grintosa e cool e ai jeans preferite dei pantaloni eleganti? Eccovi accontentate!

Bellissime anche la polo in misto seta in un colore blu notte favoloso, la blusa con dettagli in sangallo, la minigonna in twill cammello e le ballerine in pelle intrecciata.

giubbotto-similpelle-hm

Giubbotto in similpelle, H&M

polo-misto-seta-hm

Polo in misto seta, H&M

pantaloni-hm

Pantaloni ampi, H&M

camicia-sangallo-hm

Blusa in sangallo, H&M

minigonna-in-twill-hm

Minigonna in twill, H&M

ballerine-in-pelle-intrecciata-hm

Ballerine in pelle intrecciata, H&M

Credits: 2.hm.com

Cosa comprare a Marzo da MANGO

Marzo pazzerello, dice il vecchio adagio. Il che significa che non è ancora arrivato il momento di archiviare maglie e maglioni.

Per questo motivo abbiamo puntato sul modello most wanted di stagione, ossia il cardigan chunky con la zip. Perfetto in abbinamento con una pencil skirt marrone e delle slingback con dettaglio gioiello.

cardigan-con-zip-mango

Cardigan con zip, Mango

pencil-skirt-similpelle-mango

Pencil skirt in similpelle, Mango

slingback-mango

Slingback con dettaglio gioiello, Mango

abito-in-maglia-sottile-mango

Abito in maglia sottile, Mango

camicia-ricamo-floreale-mango

Camicia con ricami floreali, Mango

panta-mango

Pantaloni con le pinces, Mango

Credits: shop.mango.com

  • IN ARRIVO

Dentro Sharra Pagano: Alessia Pellarini riscrive il linguaggio del gioiello

00_DESKTOP_sharra_pagano02_MOBILE_sharra_pagano
La nuova direttrice creativa riapre gli archivi storici del brand milanese e firma Collezione A, una visione genderless, no-age e profondamente contemporanea del fashion jewelry

Dopo oltre cinquant’anni di storia, Sharra Pagano inaugura un nuovo capitolo sotto la direzione creativa di Alessia Pellarini. Designer con un percorso che attraversa alcune delle più importanti maison del lusso come Prada, Chloé, Fendi e Louis Vuitton. Pellarini porta con sé uno sguardo stratificato, che nasce dalla moda ma oggi trova nel gioiello un nuovo spazio di libertà.

ok 60_GLP1692_highres@giulianalopresti2025

Credits: Courtesy of Press Office

Per lei infatti, il passaggio dal prêt-à-porter al fashion jewelry non è una rottura, ma una continuità: «Ho sempre lavorato su proporzioni, equilibrio, armonia. Qui lo faccio in scala ridotta, ma con la stessa intensità».

Il risultato? La Collezione A: si tratta di una linea che rilegge l’archivio del marchio senza nostalgia, trasformandolo in un vocabolario contemporaneo fatto di catene, maglie tubolari, richiami a cinturini d’orologio e geometrie essenziali. Gioielli pensati per essere indossati ogni giorno, senza età, senza genere, senza etichette.

ok Sharra 1

Credits: sharrapagano.it

Fondata a Milano da Lino Raggio e diventata negli anni un punto di riferimento per lo stile di una generazione di creativi – da Giorgio Armani a Moschino, Sharra Pagano torna oggi a essere un laboratorio di idee. Un marchio che non imita, ma interpreta: “fantasia applicata ai materiali”, come diceva il suo fondatore.

Abbiamo fatto una chiacchierata con Alessia Pellarini per farci raccontare questo nuovo inizio.

Se dovesse descrivere Sharra Pagano oggi con due parole, quali userebbe?

ok 251126_SHARRAP_FILM_SHOT_04_08

Credits: Courtesy of Press Office

«Direi Milano e libertà. Milano perché Sharra Pagano, per me, è un ritratto fedele della città in diverse epoche: dagli anni ’70 agli ’80, fino a oggi. In quel periodo Milano era una capitale creativa con una forte identità, ma anche sorprendentemente aperta, inclusiva, internazionale. Sharra Pagano incarna proprio quello spirito. Libertà perché, guardando i gioielli, non ho mai percepito confini netti: non di genere, non di età, non di stile. Sono oggetti che si trasformano a seconda di chi li indossa. Non “appartengono” a qualcuno: prendono la personalità di chi li sceglie».

Quando ha aperto per la prima volta l’archivio del brand, cosa l’ha colpita di più?

«C’è stato un vero e proprio shock positivo. Mi aspettavo un archivio ordinato, quasi museale, e invece mi sono trovata davanti a una sorta di anarchia creativa. C’erano centinaia, anzi migliaia di pezzi: gioielli monumentali accanto a forme minimal, sperimentazioni fortissime vicino a linee pulite. Era come entrare in una famiglia imperfetta, piena di caratteri diversi. Quella libertà, quell’energia, mi ha emozionata perché non era “costruita”: era istintiva, vera. È stato lì che ho capito che non dovevo copiare il passato, ma assorbirne lo spirito».

ok SHarra 2

Credits: sharrapagano.it

Il nome Sharra Pagano nasce come un suono “sospeso”, senza genere. Quanto questa libertà le somiglia e quanto ha influenzato la sua visione creativa?

«Tantissimo. Non mi sono mai sentita a mio agio dentro strutture troppo rigide. Nel mio lavoro di moda ho sempre cercato di spingere oltre i limiti, anche quando c’erano regole precise su fit, silhouette, categorie. Con il gioiello questa libertà è ancora più forte: non penso mai a “per chi” è un pezzo, ma a che energia ha. Quando ho scoperto la storia del nome, ho avuto la sensazione di unire i puntini. Come se inconsciamente fossi già in sintonia con quella visione sospesa, aperta, fluida».

Se Collezione A fosse una persona, che carattere avrebbe?

«Sarebbe una persona magnetica. Non ha paura di essere notata, ma non è mai sfacciata. È bold, ma con una naturalezza sofisticata. È qualcuno che ama esprimersi, che gioca con la propria immagine, ma senza ostentazione. C’è sempre un equilibrio tra forza e misura, tra presenza e leggerezza».

Qual è, secondo lei, il gesto più bello che una persona può fare con un gioiello?

ok 61_GLP1530_highres@giulianalopresti2025

Credits: Courtesy of Press Office

«Dimenticarselo addosso. Quando un gioiello smette di “decorare” e diventa parte della persona. Non deve dominare chi lo indossa, ma fondersi con lui. È in quel momento che l’oggetto diventa davvero vivo».

Il brand è storicamente legato a Milano. Che rapporto ha con questa città?

«Milano per me è casa, anche se la vivo poco perché viaggio molto. Ha un rigore che adoro, ma allo stesso tempo una libertà fortissima. È una città che ti spinge a essere concreta e creativa insieme. Questo equilibrio tra struttura e slancio è qualcosa che ritrovo spesso anche nel mio lavoro».

Le nuove generazioni hanno un rapporto diverso con il gioiello. Cosa ha notato?

ok Sharra 4

Credits: sharrapagano.it

«Credo oggi ci sia una ricerca di significato molto più profonda. In un momento storico in cui l’abbigliamento tende al minimalismo, il gioiello diventa il punto focale, lo “statement” che racconta chi sei. Vedo una generazione che usa il gioiello come linguaggio identitario, quasi filosofico, non solo come ornamento e mi piace davvero tantissimo».

C’è un gioiello a cui lega un ricordo personale?

«Sì, in generale sono molto legata ai gioielli regalati: amici, amori, affetti. Ho una collezione di ciondoli e amuleti che porto sempre con me. Ne ho tantissimi. Non li cambio spesso: diventano parte di me, come una seconda pelle perchè per me ogni pezzo racchiude una storia».

ok Sharra 54

Credits: sharrapagano.it

Cosa sogna per questo brand? Un desiderio, non una strategia

«Vorrei davvero che Sharra Pagano restasse irregolare, imperfetto e soprattutto vivo. Che continuasse a crescere senza diventare rigido, senza perdere quell’anarchia creativa che ho trovato negli archivi. Sogno collaborazioni, pezzi unici, nuove strade. Ma soprattutto sogno un brand che non smetta mai di sperimentare».