Maranello Clutch, stile e unicità Ferrari da portare a mano o a tracolla

Maranello Clutch Ferrari pochetteMaranello Clutch Ferrari
Trait d'union tra il mondo luxury fashion Ferrari e la storica fabbrica di Maranello, la Clutch è la miniatura perfetta di una Daytona SP3. Fatta a mano dagli stessi artigiani che realizzano i prototipi delle automobili, come ogni supercar Ferrari è un accessorio esclusivo, personalizzabile e rigorosamente limited edition

Tutto è cominciato nello stabilimento di Maranello. Dove nel 1947 Enzo Ferrari fondò il marchio automobilistico che da quasi ottant’anni porta il suo nome. E da dove, nello stesso anno, uscì la prima vettura della Scuderia, quella Ferrari 125 S che vinse il Gran Premio di Roma consacrando il team racing a tanti successivi successi. 

Maranello Clutch Ferrari (7)

E oggi, tutto succede ancora qui. Dove il sogno del Commendatore ha preso vita, e la sua passione, irrefrenabile, e visione, ambiziosa, attraversano ogni anfratto e continuano a dettare la strada da seguire. Resistendo alla sfida del tempo che passa e che spesso cambia le cose. Ma non a Maranello.

Noi di Grazia abbiamo avuto l’occasione di visitare la Factory e di toccare con mano il fascino del mito Ferrari. 

Maranello Clutch Ferrari (6)

Ferrari Factory

Da un lato, la Factory di Maranello è come uno scrigno che custodisce le preziose origini e conserva la storicità del marchio. Dall’altro, è un centro di innovazione, sviluppo e avanguardia pura. Due anime che convivono insieme, permettendo al mito Ferrari di continuare a generare sogni (anche se per pochi).

La sensazione di fare un tuffo nel passato è palpabile all’ingresso, con la facciata anni Quaranta e il viale Enzo Ferrari che porta nel cuore della Cittadella. Percorrendolo a piedi o in navetta, si inizia piano piano a respirare un’aria nuova.

Tra le strutture architettoniche realizzate da celebri architetti come Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Jean Nouvel, Marco Visconti e Luigi Sturchio, ci sono gli stabilimenti dove vengono assemblate, verniciate e poi testate le mitiche automobili del Cavallino rampante. Building dove l’elevato livello di automazione non ha però sostituito il lavoro manuale. Ogni postazione lungo le linee di produzione è un check point serrato, in cui l’attività dei robot si somma a quella specializzata degli operai e delle operaie Ferrari, a cui è affidato il compito di controllare che ogni fase del lavoro sia svolta alla perfezione. 

Questa è la regola in Ferrari: la cura maniacale non si ferma ai singoli dettagli, si va sempre più a fondo fino ad analizzare anche i dettagli degli stessi dettagli. Del resto, “la macchina migliore è quella che deve essere ancora costruita", ripeteva Enzo Ferrari. Come a dire che c’è sempre un margine di miglioramento in ciò che si fa. Purché nulla venga lasciato al caso (aggiungiamo noi). 

Maranello Clutch Ferrari (4)

Dalla Scuderia Ferrari alla passerella

E niente in Ferrari viene lasciato al caso. Semmai, almeno in una prima fase, all’immaginazione. "Se puoi immaginarlo, puoi farlo", diceva ancora il Commendatore. 

E dall’idea di portare il saper fare, l’eleganza e il mito Ferrari dalla Scuderia alla passerella, è nata nel 2019 la Divisione Style. Guidato dal direttore creativo Rocco Iannone, il team fashion Ferrari ha reinterpretato i codici estetici del marchio e adattandoli alle regole dello stile ha dato vita a un nuovo linguaggio, che si esprime in una collezione di abbigliamento uomo, donna e bambino acquistabile in una manciata di negozi monomarca sparsi per il mondo (uno dei quali, ovviamente, è a Maranello).

Il tutto rimanendo fedele ai concetti di esclusività, sportività e artigianalità che caratterizzano il mondo Ferrari. 

Dall’ingresso di Ferrari nel mondo Moda, mancava, però, un tassello importante: un vero e proprio trait d'union tra lo sviluppo luxury fashion e la storica fabbrica di Maranello. Così è nata la Maranello Clutch, una borsa che è la replica del modello Daytona SP3, fatta a mano nello stesso luogo in cui, tutti i giorni, avviene il “matrimonio” - termine usato in Ferrari per indicare quella fase di produzione in cui la scocca si unisce al motore - di una Purosangue.

Maranello Clutch Ferrari (5)

Sogno in miniatura

Il corpo della pochette è in alluminio, modellato e verniciato dagli stessi "artigiani" che realizzano i prototipi delle automobili Ferrari. 

In seconda fase, la Clutch passa al reparto "Selleria e Interni" - dove la manodopera femminile è il 75% - per essere rivestita internamente e rifinita a mano. Un lavoro che richiede almeno quattro ore di cure e attenzioni.

Il risultato è un oggetto che sfiora la perfezione: una borsa da portare a mano o a tracolla che è già diventata un oggetto cult per gli amanti di Ferrari (e non solo). Lo dimostra il modello della collezione SS24, un’edizione limitata ricoperta a mano da 15 mila cristalli Swarovski che è stata battuta all'asta durante una cena di gala di Ferrari a New York per 100 mila dollari.

A rendere esclusiva ogni Clutch - oltre al prezzo iniziale che sfiora i 5.500 € - sono la serie limitata e le colorazioni. Ogni borsa è prodotta in soli nove pezzi e al momento sono state realizzate (solo) nove pochette di colore rosso Ruby, tendente al bordeaux; nove in verde Abetone; e altrettante in arancio "Dino", il colore dedicato al primo figlio del Commendatore e di Laura Garello, Alfredo detto “Dino”, morto giovane a causa di una malattia chiamata Distrofia di Duchenne.

Maranello Clutch Ferrari (2)

Taylor made come una supercar

E come ogni supercar Ferrari, anche la Clutch può essere personalizzata. Se ne occupano i designer e i modellatori del Centro Stile, la stessa divisione in cui nascono le Rosse fatte su misura - giusto qualche centinaio all’anno -: auto uniche, irreplicabili, “vestite” con i materiali preferiti dai ferraristi e i colori scelti da una tavolozza o realizzati su campione.

Insomma, la massima espressione dei desideri del cliente. Perché costruire in Ferrari è un’arte sartoriale che rende (quasi) tutto possibile. A una condizione, però: che lo stile scelto rispetti appieno la tradizione e i codici del marchio.

  • IN ARRIVO

Kinraden: i gioielli danesi che si ispirano ad arte e architettura arrivano in Italia

Kinraden heroKinraden mobile
Il marchio danese KINRADEN fondato dall'architetta Sarah Emilie Müllertz volge lo sguardo in Italia e conquista con il suo stile senza tempo e una filosofia artigianale che sfida le tendenze effimere

Ci sono marchi che inseguono il tempo, e altri che lo abitano. KINRADEN appartiene a questa seconda, rara, categoria.

Nato dalla visione dell’architetta danese Sarah Emilie Müllertz, il brand di alta gioielleria costruisce forme che non rispondono alle stagioni, ma alla durata, al pensiero e alla materia.

Oggi KINRADEN entra nel mercato italiano non come semplice espansione commerciale, ma come incontro naturale con una cultura che da secoli riflette gli stessi valori: arte, architettura e una bellezza concepita per resistere al tempo.

Per Müllertz, l’Italia è da sempre un punto di riferimento silenzioso ma fondamentale: un luogo in cui l’artigianalità nasce dalla pazienza, i materiali raccontano storie e il progetto è un atto etico prima ancora che estetico. In questo dialogo tra Nord Europa e Mediterraneo, i gioielli KINRADEN si rivelano per ciò che sono: piccole architetture da indossare, pensate per accompagnare il corpo e la vita di chi le sceglie, oggi come domani.

Kinraden 1

Prima foto l'orecchino Ionic in argento, seconda foto l'orecchino Elsa con i bracciali The Arch, Mini Electra e Hera

«Sento un legame profondo con l’Italia», ci ha confessato Müllertz, «mi sono sempre considerata profondamente europea, e l’Italia è al centro di tutto ciò che ci ha formati: architettura, arte, artigianato, cultura. Da molto tempo mi sento vicina a questo Paese e, in molti modi, siamo tutti connessi attraverso le radici dell’architettura e dell’arte che affondano proprio in Italia».

Per celebrare questo incontro il brand ha organizzato una cena evento a Milano con la stampa e figure influenti il cui stile riflette quello curato da Müllertz, e con la partecipazione del celebre chef surrealista Marco Corradi - in arte Marco Assaggia.

Cena Kinraden

Lo chef Marco Assaggia e la cena di KINRADEN a Milano - credit photo: Roberto Illiano

«Le persone che indossano KINRADEN sono essenziali per il brand», continua Müllertz, «sono profondamente ispirata da chi sceglie i nostri gioielli: individui attenti, curiosi, che apprezzano l’artigianalità, il design e considerano il silenzio una qualità. È emozionante vedere come un gioiello diventi loro, come si muova con loro, raccolga storie e viva nel loro mondo. La nostra community è qualcosa di cui sono immensamente orgogliosa».

Un'occasione unica per conoscere le nuove collezioni, come la Imprint Collection, ispirata al mondo naturale dove legno e metalli si fondono in armonia, la Levitas Collection, con forme "leggere", come dice il nome stesso, e organiche, la Eternal Echoes Collection che trae ispirazione dal capolavoro architettonico di Carlo Scarpa (e anche qui torna il legame con l'Italia), la Two Worlds Collection che traduce invece l’estetica surreale del Triadic Ballet di Oskar Schlemmer in pezzi originalissimi e iconici, la Oxygen Collection che esprime la purezza e la semplicità della forma, la Stilos Collection, con le sue linee ispirate alle colonne greche dove i materiali sostenibili trovano la loro espressione, e ancora la Radiant Collection, che cattura la luce in ellissi fluide realizzata in oro e argento riciclato e la Kindred Collection, ispirata alle poesie d’amore di Emily Dickinson fino ad arrivare all'ultimissima Nautilus Collection, ispirata alla spirale della quale cattura il movimento e la grazia.

Kinraden 2

Prima foto: la collana Electra (mini), il bracciale Legacy e gli anelli Bond e gli orecchini Alisa, seconda foto: orecchino The Gasp e la collana Electra (large)

Abbiamo chiesto alla Direttrice Creativa quanto il suo background nel mondo dell'architettura abbia influito nel forgiare un brand come KINRADEN e ci ha spiegato come la sua formazione abbia plasmato il suo approccio al design del gioiello e abbia in qualche modo completamente fuso i principi più metodici di una materia come l'architettura con la filosofia del design.

«KINRADEN nasce proprio da questa base: un modo architettonico di pensare alla forma, alle proporzioni e ai materiali. In architettura si lavora all’interno di una triangolazione fatta di spazio, funzione e presenza umana. Nel gioiello questo si traduce in corpo, materiale e scopo – garantendo che ogni pezzo viva con naturalezza sul corpo, offrendo una bellezza solida, intenzionale e pensata per durare nel tempo».

Kinraden 3

Prima foto: orecchino Betty, anello Petal e pendente Drizzle, seconda foto: bracciale Legacy e anelli Wise Tears, Hanna, Flare, Brethren, Bond e Arnold

E cosa vede Sarah Emilie Müllertz nel futuro del brand?

«La mia intenzione è far crescere KINRADEN con presenza e integrità: costruire la maison con spazi retail propri in tutta Europa, a partire da Milano, dove l’intero universo del brand possa esprimersi pienamente».

  • IN ARRIVO

I Golden Globes 2026 lo hanno dimostrato: un abito nero è la scelta migliore che si possa fare per un'occasione speciale

abiti-neri-gg-cover-DESKabiti-neri-gg-cover-MOBI
E questi 10 modelli sono (quasi tutti) in saldo... Meglio di così!

Il red carpet dei Golden Globes ha parlato: il nero, quando si tratta di scegliere il look giusto, è sempre la scelta migliore! Erano tantissime le celeb che, in occasione dell'83°esima edizione dei premi americani, ha optato per un outfit total black? Scelta banale e poco coraggiosa? Dipende! Di sicuro, il nero ha il potere di donarci sicurezza ed eleganza, soprattutto in circostanze eccezionali (guai però a indossarlo durante cerimonie!). 
Julia Roberts, Ariana Grande, Mia Goth e Ayo Edibiri sono solo alcune delle star che hanno sfilato sul tappeto rosso di Los Angeles con abiti neri dal carattere ben diverso: chi ha optato per la sensualità, chi per eleganza in stile vecchia Hollywood e chi ha osato un tocco di eccentricità, tutte comunque si sono fatte conquistare dal fascino dell'abito nero!


9

Da sinistra: Teyana Taylor in Schiaparelli - Ayo Edebiri in Chanel - Ariana Grande in Vivienne Westwood - Julia Roberts in Armani Privé. 
Credits: Getty Images

8

Da sinistra: Mia Goth in Dior - Erin Doherty in Louis Vuitton - Odessa A'Zion in Dolce&Gabbana vintage - Jenna Ortega in Dilara Findikoglu.
Credits: Getty Images


Del resto, lo diceva anche Mademoiselle Chanel: nell'armadio non dovrebbe mancare mai un little black dress per risolvere dilemmi di stile: che si tratti di un vestito midi, di un abito corto, di un tubino, l'abito nero è dotato di super poteri: ci salva in svariate occasioni senza dover stravolgere il nostro look. Basta aggiungere gli accessori giusti e siamo pronte a uscire per una serata speciale. 

Se anche voi siete alla ricerca di un abito nero impreziosito da un dettaglio speciale, da tenere pronto per ogni occasione, ne abbiamo selezionati 10 che possono fare al caso vostro: mini, midi o lunghi, in satin, in velluto, ecco la nostra wishlist e, particolare non da poco, sono praticamente quasi tutti in saldo! 

Non si sa mai, capitasse anche a noi di calcare un red carpet...


hm-abito-nero-ok

H&M (in saldo 25,99 euro)

Credits: hm.com 



mango-abito-nero-ok

MANGO (in saldo 49,90 euro)

Credits: shop.mango.com 


ganni-abito-nero-ok-myt

GANNI su MY THERESA (in saldo 177 euro) 

Credits: mytheresa.com


reserved-abito-nero-ok

RESERVED (in saldo 32,99 euro)

Credits: reserved.com 


massimo-dutti-abito-nero-ok

MASSIMO DUTTI (in saldo 119 euro)

Credits: massimodutti.com 


reformation-abito-nero-ok

REFORMATION (198 euro) 

Credits: reformation.com


zara-abito-nero-ok

ZARA (in saldo 19,95 euro)

Credits: zara.com 


imperial-abito-nero-ok

IMPERIAL (in saldo 90 euro)

Credits: imperialfashion.com 


acne-studios-abito-nero-ok-nap

ACNE STUDIOS su NET A PORTER (in saldo 474 euro)

Credits: net-a-porter.com 


bash-abito-nero-ok-

BA&SH (in saldo 199,50 euro)

Credits: ba-sh.com

  • IN ARRIVO

Cloud Dancer: 5 look, nel colore Pantone del 2026, da copiare quest'inverno

00_DESKTOP_PANTONE_CLOUD_DANCER02_MOBILE_PANTONE_CLOUD_DANCER
Come indossare il Cloud Dancer, il nuovo colore Pantone del 2026? Ecco 5 abbinamenti da cui potete lasciarvi ispirare in questa stagione.

Una nuance eterea, luminosa e avvolgente come una nuvola, che invita alla calma, alla riflessione e a una nuova creatività: l’annuncio è arrivato poco più di un mese fa, il Cloud Dancer è il nuovo colore Pantone del 2026.

Scelta perfetta per accogliere il nuovo anno sotto i migliori auspici, questa tonalità di bianco ariosa e serena, ci sembra la soluzione ideale affrontare questo nuovo inizio con la giusta dose di tranquillità e leggerezza, non credete?

E mentre sugli scaffali dei negozi cominciano a fare capolino tantissimi capi e accessori declinati nel nuovo colore del momento, a noi non resta che aggiornare subito la nostra wishlist con i pezzi in Cloud Dancer che vogliamo sfoggiare nelle prossime settimane e imparare ad abbinare questo colore al massimo dello stile.

Come sfoggiarlo dalla testa ai piedi senza cadere nel banale? Noi abbiamo già individuato almeno un paio di look che ci piacerebbe replicare in questa stagione. 

Ecco 5 idee (facili facili da copiare) su come indossare il Cloud Dancer in modo glamour.

5 idee su come indossare il Cloud Dancer

01_Cloud_Dancer

Per creare un look versatile e chic, perfetto da mattina a sera, basta mixare i capi più basic che si hanno nell’armadio, come una t-shirt bianca in cotone e dei pantaloni a vita alta, con dei pezzi che strizzano l’occhio ai trend di stagione, come un cappotto lungo dal fit oversize, un paio di pumps con il cinturino alla caviglia e una borsa con la tracolla a catena.

04_Cloud_Dancer

Se vi piacciono gli abbinamenti ancora più easy, potete giocare con il layering e stratificare il vostro look con un dolcevita bianco, un maxi cardigan con cintura in vita dello stesso colore e poi aggiungere una dose extra di comfort al tutto con un paio di pantaloni a gamba larga e delle sneakers morbide e comode.

05_Cloud_Dancer

Come indossare il Cloud Dancer anche nelle giornate più fredde? La fashion formula “maglia bianca + pantaloni en pendant”, funziona sempre. Per esaltare la silhouette potete aggiungere un paio di décolleté con il tacco alto, per scaldare il look, invece, potete contare su una giacca in faux fur e una sciarpa avvolgente.

03_Cloud_Dancer

Questo colore si sposa naturalmente molto bene anche con il nero. Ed ecco quindi un’altra combo da prendere in considerazione quest’inverno: rain jacket e gonna ampia dalla lunghezza midi in Cloud Dancer da abbinare a stivali neri e cappello a tamburello coordinato.

02_Cloud_Dancer

Se, poi, volete una resa un po’ più elegante e femminile, optate per un knit dress bianco, da portare con sopra un blazer dal taglio raffinato. Per dare un twist al tutto potete optare per qualche accessorio colorato, come degli stivali in suede marrone e una handbag verde acceso.

Foto: GettyImage

  • IN ARRIVO

Workwear update: i capi e gli accessori indispensabili per il ritorno in ufficio

00_DESKTOP_back_to_work02_MOBILE_back_to_work
Un equilibrio perfetto tra professionalità e stile personale: ecco come affrontare in modo impeccabile il back to work

Il rientro in ufficio dopo le festività? Può risultare ancora più stressante se non si ha chiara la strada da intraprendere, anche in fatto di look.

Per destreggiarsi tra impegni e doveri, il giusto equilibrio è fondamentale ecco perché è bene conoscere quali capi chiave avere nel proprio guardaroba per un back to work senza troppe difficoltà.

Per l’autunno inverno 2025-2026, mixare capi sartoriali con dettagli trend significa essere al passo con l’evoluzione del guardaroba professionale.

Dalla giacca doppiopetto alla camicia oxford con dettagli cool, dai mocassini iper femminili alle silhouette denim moderne.

La moda invernale trasforma anche il workwear in un’opportunità di espressione personale, mantenendo sempre classe e funzionalità. 

Ma quali i capi essenziali da cui partire?

Il back to work look più riuscito non è quello che insegue l’ultima novità, ma quello che costruisce un guardaroba essenziale, funzionale e duraturo, capace di attraversare le stagioni senza perdere rilevanza.

I grandi classici del workwear continuano a essere il punto di riferimento per un’eleganza contemporanea e consapevole. Dal capo simbolo del guardaroba professionale: il blazer alla camicia.

Bianca, azzurra o in tonalità neutre, la shirt è uno degli elementi più longevi del guardaroba da ufficio. I modelli dal taglio essenziale, in cotone o popeline, funzionano come base perfetta per infinite combinazioni.

E ancora il tailleur pantalone. Iconico insieme alla midi skirt. Elegante, funzionale e mai eccessiva, la gonna midi è un classico del guardaroba professionale femminile. A pieghe, a tubo o leggermente svasata, si adatta perfettamente all’ufficio e permette di costruire look sofisticati senza rinunciare alla praticità.

Nel back to work, anche l’outwear conta. Il cappotto lungo, dalla linea pulita e dal colore neutro, è una presenza imprescindibile. È il primo e l’ultimo capo che si indossa durante la giornata, e contribuisce in modo decisivo all’immagine complessiva del look professionale.

E poi ci sono loro, gli accessori essenziali del workwear. Dalla borsa strutturata funzionale e al tempo stesso elegante, in pelle, pensata per accompagnare la routine quotidiana con discrezione e stile, alle scarpe giuste! Décolleté dal tacco medio, mocassini o stivaletti.

Fino ai gioielli discreti che diventano dettagli misurati: orecchini piccoli, collane sottili, orologi classici. Accessori che completano il look senza sovrastarlo, sottolineando uno stile personale sobrio e consapevole.

Insomma, il vero segreto del back to work sta nella costruzione di un guardaroba essenziale, basato su capi iconici e ben fatti.

Ecco i must-have autunno inverno 2025-2026 del workwear

 

 

aeyde-shoes

AEYDE

Credits: aeyde.com

gilet-LIU-JO

LIU JO

Credits: liujo.com

camicia-marella

MARELLA

Credits: marella.com

cappotto-mango

MANGO 

Credits: shop.mango.com

Compañía-Fantástica

COMPANIA FANTASTICA

Credits: companiafantastica.com

cos-giacca-pantalone

COS

Credits: cos.com

cruna-maglia

CRUNA

Credits: cruna.com

doucals

DOUCAL'S

Credits: doucals.com

ermanno-scervino-cappotto

ERMANNO SCERVINO

Credits: ermannoscervino.com

ESSENTIEL-ANTWERP
ESSENTIEL ANTWERP
 
Credits: essentielantwerp.com
genasmi-GONNA-TUBINO
GENSAMI
 
Credits: gensami.it
Gianni-Chiarini_Marcella-32
GIANNI CHIARINI
 
Credits: giannichiarini.com
laveste-laveste
LA VESTE
 
Credits: lavestelaveste.com
merci-maman-bracelet-gp
MERCI MAMAN
 
Credits: mercimamanboutique.com
pencil-skirt-h&m

H&M

Credits: 2.hm.com

pineider-cartella

PINEIDER

Credits: pineider.com

rouje-dress

ROUJE

Credits: rouje.com

reserved

RESERVED

Credits: reserved.com

sandro-ferrone

SANDRO FERRONE

Credits: sandroferrone.it

zara-jeans

ZARA

Credits: zara.com

sezane-bag

SÉZANE

Credits: sezane.com