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Conoscete la truffa della bottiglietta sulla ruota? Ecco come funziona e come difendersi

Conoscete la truffa della bottiglietta sulla ruota? Ecco come funziona e come difendersi

foto di Grazia.it Grazia.it — 23 Agosto 2026
truffa-auto
La truffa della bottiglietta sulla ruota si è diffusa nei parcheggi, tra supermercati, ospedali e centri commerciali. Eppure bastano pochi accorgimenti per mandare in tilt il piano dei ladri senza correre rischi inutili.

Conoscete la cosiddetta truffa della bottiglietta sulla ruota? Ebbene, da un paio d'anni è tornata "in voga" tra i malviventi: denunce in aumento, avvisi delle Forze dell’Ordine, vademecum antitruffe diffusi da diversi Comuni italiani. Il meccanismo è disarmante per quanto è semplice, ed è pensato per colpire chiunque usi l’auto per la spesa, il lavoro, l’ospedale.

Tutto si gioca in pochi secondi: una bottiglietta di plastica incastrata tra ruota e passaruota, un rumore secco appena partite, la vostra reazione istintiva di scendere a controllare. Ed è proprio in quell’istante, mentre guardate lo pneumatico, che i ladri si avvicinano all’abitacolo.

Cos’è la truffa della bottiglietta sulla ruota

Non è una leggenda metropolitana di WhatsApp, ma uno schema di furto segnalato da vari quotidiani e dai vademecum antitruffe locali.

L’idea è semplice: usare un piccolo oggetto innocuo, appunto la bottiglietta di plastica vuota o schiacciata, per creare un rumore anomalo che vi faccia pensare a un guasto serio. La paura di “aver rotto qualcosa” fa il resto.

Secondo gli esperti di sicurezza, queste tecniche funzionano perché sfruttano distrazione, fretta e abitudini automatiche: quando salite in macchina non pensate certo di essere al centro di un trucco.

Come funziona, passo dopo passo

Lo schema, descritto anche dalle Forze dell’Ordine, è sempre più o meno lo stesso:

1. I ladri scelgono un’auto parcheggiata e controllano che il proprietario sia lontano.
2. Incastrano una bottiglietta di plastica tra ruota e passaruota sul lato passeggero, anteriore o posteriore. Così, salendo dal lato guida, non la vedete.
3. Voi salite, mettete in moto e iniziate a uscire dal parcheggio.
4. La ruota schiaccia la bottiglia contro la carrozzeria: si sente un forte scricchiolio, simile a una gomma che si lacera o a un pezzo di plastica che si rompe.
5. Per paura di danneggiare l’auto, frenate e scendete di colpo per controllare. Spesso lasciate portiere aperte, chiavi nel quadro, borsa e smartphone in bella vista.
6. In quel momento entra in scena il complice: sale in auto e scappa, oppure afferra al volo borse, portafogli, zaini, computer e si dilegua.

Nel giro di pochi istanti potete ritrovarvi senza auto o senza oggetti di valore, con la sensazione di “non aver visto nessuno”.

Dove colpisce e perché proprio lì

I casi segnalati riguardano soprattutto parcheggi di supermercati, centri commerciali, ospedali e grandi aree di sosta. Luoghi affollati, paradossalmente perfetti per chi vuole passare inosservato.

Di solito siete carichi di buste, magari con bambini o persone anziane da accompagnare, il telefono che squilla, la testa altrove. Una combinazione ideale per chi punta sulla vostra distrazione.

Non parliamo solo di persone vulnerabili: la trappola funziona anche con automobilisti esperti. Il rumore che ricorda un danno meccanico importante manda in tilt chiunque.

Come difendersi prima e durante la guida

La buona notizia è che ci sono piccoli gesti in grado di azzerare il rischio, senza trasformare ogni parcheggio in un film d’azione.

Prima di salire in auto:
- date uno sguardo rapido alle ruote, soprattutto sul lato passeggero;
- evitate di lasciare borse, giacche o computer in vista sui sedili;
- se qualcosa vi insospettisce, aspettate qualche secondo in più e osservate intorno.

Se, mentre partite, sentite un rumore strano dalla zona delle ruote:
- se potete, non fermatevi subito nel parcheggio; avanzate lentamente fino a una zona più illuminata e frequentata;
- chiudete i finestrini e tenete le portiere bloccate;
- se dovete per forza arrestarvi lì, spegnete il motore, togliete le chiavi, portatele con voi e chiudete l’auto prima di scendere;
- in presenza di persone sospette o se vi sentite a disagio, restate in macchina e chiamate il 112.

I vademecum antitruffe ricordano che anche usare clacson e luci per attirare l’attenzione è un deterrente: i ladri amano il silenzio e i gesti rapidi, non le scenate.

ladro-auto

Se il furto è già avvenuto: i passi successivi

Se la truffa è andata a segno e vi hanno rubato l’auto o gli oggetti dall’abitacolo, muovetevi subito:

- presentate denuncia ai Carabinieri o alla Polizia, descrivendo luogo, orario, dinamica e oggetti sottratti;
- in caso di furto dell’auto, chiedete al Pubblico Registro Automobilistico la registrazione della perdita di possesso: serve a bloccare il pagamento del bollo mentre il mezzo non è più con voi;
- avvisate la vostra assicurazione entro i termini indicati in polizza, di solito pochi giorni, allegando copia della denuncia e mettendo a disposizione le chiavi, comprese quelle di riserva.

Per i dettagli su documenti e coperture conviene sempre leggere con calma la polizza o parlare con il proprio intermediario, senza affidarvi “al sentito dire”.

Truffe simili da tenere d’occhio

La logica è la stessa anche per altri raggiri in auto: distrarvi e costringervi a scendere. Gli esempi più citati sono la truffa dello specchietto, della gomma bucata apposta, del carrello piazzato dietro l’auto, della banconota o dell’adesivo sul parabrezza.

Cambiano gli oggetti, non lo schema: vi fermate, scendete, vi voltate, qualcuno approfitta di quei pochi secondi.

Checklist veloce da salvare

Prima di salire:
- guardate ruote e passaruota, soprattutto lato passeggero;
- non lasciate oggetti di valore in vista;
- se il parcheggio è vuoto o isolato, aumentate un minimo l’attenzione.

Quando partite:
- tenete portiere chiuse e cinture allacciate;
- se sentite rumori strani, allontanatevi e fermatevi in un punto sicuro.

Se notate una bottiglietta o un corpo estraneo nella ruota:
- restate in auto, spostatevi altrove se possibile;
- solo dopo, in un luogo tranquillo, scendete a controllare.

Dopo un furto:
- chiamate subito il 112;
- fate denuncia, chiedete al PRA la perdita di possesso se vi hanno rubato l’auto;
- avvisate l’assicurazione nei tempi previsti.

Una volta che conoscete il trucco, avete già fatto metà del lavoro: condividere queste informazioni con chi guida nella vostra famiglia può essere l’altra metà.

*** Alcune lettere non vengono mai usate sulle targhe automobilistiche, ci avete mai fatto caso? Ecco quali sono e perché ***

© Riproduzione riservata

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