Ogni quanto lavare gli asciugamani? Ecco la risposta degli esperti
Secondo la Cleveland Clinic, una delle principali strutture sanitarie degli Stati Uniti, il telo da bagno andrebbe lavato dopo tre utilizzi o almeno una volta alla settimana, se si asciuga bene. Nella vita reale però molti asciugamani restano appesi per giorni, altri finiscono in lavatrice dopo una sola doccia, con un enorme spreco di acqua ed energia.
Il dubbio è sempre lo stesso: lavare gli asciugamani dopo ogni uso è davvero necessario per l’igiene o è solo una mania da perfezionisti. I microbiologi spiegano che la risposta sta nel modo in cui li usate, in quanto si asciugano tra una doccia e l’altra e nelle condizioni della vostra pelle.
Perché l’asciugamano non è mai davvero pulito
Ogni volta che vi asciugate, sull’asciugamano restano cellule morte, tracce di sebo, residui di sapone e una piccola quantità di germi che vivono normalmente sulla pelle. Se poi il bagno è umido o poco ventilato, le fibre bagnate diventano il terreno perfetto per batteri e funghi.
Per questo le linee guida igienico sanitarie per le comunità educative italiane prevedono che asciugamani e salviette condivisi nei nidi vengano cambiati ogni giorno, se non addirittura ad ogni uso. In casa, dove ognuno usa il proprio telo e si presume che vi laviate regolarmente, non serve essere così rigidi, ma l’umidità resta il nemico numero uno.
Ogni quanto lavare gli asciugamani: la regola dell’esperto
Per un adulto sano che usa un telo personale e lo lascia asciugare bene, gli esperti parlano chiaro: non è necessario lavare gli asciugamani dopo ogni uso. Secondo il microbiologo Philip Tierno, professore di microbiologia alla New York University, il telo da bagno andrebbe cambiato dopo due o tre docce, massimo quattro se asciuga completamente tra un utilizzo e l’altro.
La regola generale sulla frequenza lavaggio asciugamani è questa: telo doccia ogni 3-4 usi, comunque entro una settimana. L’asciugamano per le mani, molto più usato durante il giorno, va cambiato ogni due o tre giorni, ogni giorno se la famiglia è numerosa. Quello per il viso è il più delicato: l’ideale sarebbe lavarlo quotidianamente, soprattutto in caso di acne, pelle grassa o molto sensibile. Per l’intimo e il bidet meglio cambiare asciugamano tutti i giorni, e mai condividerlo con altre persone.
Gli asciugamani per gli ospiti vanno lavati dopo ogni soggiorno, anche se sembrano puliti: non potete sapere come sono stati usati. Lavare tutto dopo un solo uso in una casa normale non aumenta in modo significativo la sicurezza, ma aumenta bollette, consumo d’acqua e usura delle fibre. Meglio puntare su due o tre cambi di asciugamani a testa e su una buona asciugatura tra una doccia e l’altra.
Quando arriva il momento del lavaggio, per il cotone resistente potete usare 40-60 gradi, seguendo sempre le istruzioni in etichetta. Usate poco detersivo, evitate l’ammorbidente o limitatelo, perché crea una pellicola sulle fibre che riduce l’assorbenza e trattiene più odori.
Quando serve davvero lavarli dopo ogni uso
Ci sono situazioni in cui sì, l’asciugamano va lavato o cambiato ad ogni utilizzo, senza esitazioni. Chi ha pelle sensibile, dermatiti, ferite aperte, infezioni fungine o è immunodepresso dovrebbe usare teli dedicati e lavarli dopo ogni doccia. In questi casi ridurre al minimo il carico di microbi è una forma di prevenzione che i medici considerano fondamentale.
Stesso discorso per gli asciugamani condivisi: in un bagno usato da molte persone, il telo mani andrebbe cambiato almeno ogni giorno. Nelle palestre, in piscina o in spiaggia, dove si entra in contatto con superfici comuni e sudore altrui, il telo va lavato dopo ogni sessione.
Un altro caso in cui accorciare molto i tempi è il bagno cieco o mal ventilato, dove l’asciugamano resta umido per ore. Se al tatto non è mai davvero asciutto, meglio lavarlo quasi ad ogni uso, perché l’umidità favorisce muffe e odori persistenti. La Cleveland Clinic avverte che asciugamani usati troppo a lungo favoriscono irritazioni, acne, follicoliti e la diffusione di funghi in famiglia. Segnali d’allarme: odore di umido, macchie che non spariscono, tessuto rigido o poco assorbente anche dopo il lavaggio. In questi casi la soluzione non è rimandare ancora, ma una lavatrice immediata o, se il problema si ripete, sostituire il capo.
Trovare il giusto equilibrio tra igiene, sostenibilità e tempo è possibile: basta legare la gestione degli asciugamani al numero di docce, non all’ansia del momento. Contate gli utilizzi, osservate quanto si asciugano realmente e adattate la cadenza di lavaggio alle vostre esigenze e a quelle della vostra pelle. Così eviterete sia l’incubo delle lavatrici infinite sia il rischio di strofinarvi, ogni sera, con un piccolo concentrato di microbi.
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