GIORNO
NOTTE
  • In evidenza
  • GRAZIALAND

    GRAZIALAND

    GRAZIALAND

  • SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

  • Grazia Gazette Roma

    Grazia Gazette Roma

    Grazia Gazette Roma

  • GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

  • Skin Longevity

    Skin Longevity

    Skin Longevity

  • Canali
  • GRAZIALAND
  • Moda
  • Bellezza
  • Lifestyle
  • Factory
  • Casa
  • Magazine
  • Curiosità
  • Oroscopo
  • Newsletter
  • Magazine
  • La cover della settimana
    ABBONATI
    • Pubblicità
    • Contributors
    • Condizioni
    • Privacy
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Notifiche push
    • Grazia USA
    • Doctissimo
    • Psychologies
    • Gestione dei cookie
    • © 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Legale VIA BIANCA DI SAVOIA 12 - 20122 MILANO - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata

Grazia

Stai leggendo:

Casa

Come lavare la lana senza restringere o rovinare i vostri maglioni preferiti

Come lavare la lana senza restringere o rovinare i vostri maglioni preferiti

foto di Grazia.it Grazia.it — 2 Novembre 2026
391
Basta un lavaggio sbagliato per trasformare il vostro maglione preferito in una taglia bambino. Qui trovate le regole pratiche per lavare la lana senza restringerla né rovinarla.

Sopra i 30 °C la fibra di lana inizia a compattarsi e a perdere morbidezza. Il risultato sono maglioni che escono dalla lavatrice più corti, stretti e duri.

Gli esperti di tessuti spiegano che il problema non è solo la temperatura, ma la combinazione con sfregamento e sbalzi termici: il famoso infeltrimento. La buona notizia è che, seguendo poche regole chiare, si possono lavare anche i maglioni di lana più preziosi, a mano o con la lavatrice, senza trasformarli in un disastro in miniatura.

Perché i maglioni di lana si restringono

La lana è fatta di cheratina, la stessa proteina dei nostri capelli, organizzata in fibre ricoperte da piccole scaglie. Quando queste scaglie si aprono e si agganciano tra loro, il tessuto si compatta: è l'infeltrimento.

Questo succede soprattutto quando il maglione viene lavato a temperature troppo alte, oltre i 30 °C, oppure passa bruscamente da acqua calda ad acqua fredda. Se aggiungiamo strofinio energico e centrifuga forte, il disastro è servito.

Per proteggere i vostri maglioni di lana la prima cosa da fare è leggere l'etichetta. Il simbolo della mano nella bacinella indica solo lavaggio a mano; la bacinella con il numero 30 permette la lavatrice, ma sempre con programma delicato; un cerchio con la P rimanda alla lavanderia a secco.

La frequenza di lavaggio è molto più bassa rispetto al cotone: spesso basta lavare dopo 3-4 utilizzi, arieggiando il capo all'aria aperta tra un uso e l'altro. Così si stressano meno le fibre e il maglione dura davvero anni.

Contano anche il tipo di lana. La lana merino è abbastanza resistente, mentre cashmere e alpaca sono più delicati e preferiscono quasi sempre il lavaggio a mano. I filati misti lana-acrilico sopportano qualcosa in più, ma richiedono comunque il programma lana.

Lavaggio sicuro: a mano o in lavatrice

Se sull'etichetta trovate solo la mano nella bacinella, non ci sono dubbi: il lavaggio a mano è obbligatorio, ma non è affatto complicato.

Riempite una bacinella con acqua fredda o appena tiepida, mai oltre i 30 °C. Aggiungete poco detersivo per lana a pH neutro, senza enzimi, candeggina né ammorbidente: sono proprio questi ingredienti a rovinare la cheratina delle fibre.

Girate il maglione al rovescio, immergetelo e muovetelo dolcemente con le mani, senza strofinare né torcere. Lasciatelo in ammollo 5-10 minuti, poi cambiate l'acqua mantenendo la stessa temperatura e risciacquate con gli stessi movimenti leggeri.

Per eliminare l'acqua in eccesso non strizzate mai come fosse uno strofinaccio. Stendete il maglione su un asciugamano, arrotolate tutto e premete con le mani o con i piedi, così l'asciugamano assorbirà l'umidità senza deformare il capo.

Se l'etichetta consente la lavatrice, scegliete il programma lana o delicati, spesso chiamato anche "lavaggio a mano" sul display. Impostate temperatura fredda o massimo 30 °C e centrifuga molto bassa, intorno a 400-600 giri, o disattivatela del tutto.

Inserite il maglione al rovescio in un sacchetto di rete, per ridurre lo sfregamento, e lavate solo con altri capi leggeri simili, mai insieme a jeans o asciugamani pesanti. Usate sempre detersivo per lana in piccola quantità e dimenticate l'ammorbidente.

Promemoria veloce: temperatura bassa, poca meccanica, poco detersivo, niente shock termici. Se avete dubbi, scegliete il ciclo più corto e delicato disponibile, piuttosto che un programma lungo e aggressivo.

392

Dopo il lavaggio: asciugare e salvare un maglione ristretto

Il momento dell'asciugatura in piano è tanto importante quanto il lavaggio. Dopo aver tolto l'acqua con l'asciugamano, rimettete il maglione su una superficie orizzontale, su un telo asciutto, e dategli la forma originale con le mani.

Controllate che spalle e maniche siano dritte, senza tirare in lunghezza. Lasciate asciugare lontano da termosifoni, stufe e sole diretto: il calore intenso restringe ulteriormente le fibre. Niente asciugatrice né gruccia: il peso dell'acqua allunga il capo in modo irreversibile.

Tra un lavaggio e l'altro limitatevi ad arieggiare il maglione all'esterno o vicino a una finestra, su un piano.

Se il maglione si è già ristretto leggermente, potete tentare un "primo soccorso". Riempite una bacinella con acqua tiepida e aggiungete qualche cucchiaio di balsamo per capelli o un po' di glicerina: aiuta a rilassare le fibre.

Lasciate il maglione in ammollo per circa trenta minuti, poi strizzatelo delicatamente con il solito asciugamano e stendetelo in piano. Mentre è ancora umido tirate con pazienza in larghezza e in lunghezza, cercando di riportarlo alla misura originale.

Questo metodo funziona solo se il restringimento è lieve e la lana non è completamente infeltrita. Se ormai il tessuto è duro e spesso, dovrete farvene una ragione e trasformare il vostro ex maglione preferito in qualcos'altro: fodera per cuscino, copertina per il gatto, sciarpa corta.

© Riproduzione riservata

abbigliamentoconsiglimaglieriamaglioni Scopri altri articoli di Segreti di casa
  • IN ARRIVO

  • Bucce di castagna, 5 idee autunnali per riciclarle senza sprechi

  • Ogni quanto riordinare l’armadio: la frequenza giusta secondo gli esperti

  • Dove (e come) mettere le mani in foto per scatti naturali e non "ingessati"

  • Cosa fare a Milano a novembre, tra eventi da non perdere e nuovi locali da provare

Grazia
  • Privacy Policy
  • Newsletter
  • Cookie Policy
  • Contributors
  • Pubblicità
  • Opzioni Cookie
© 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Lagale Via Fantoli 7, 20138 Milano - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata