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Il pavimento tipico delle case dei nonni è tornato di moda ed è più cool che mai

Il pavimento tipico delle case dei nonni è tornato di moda ed è più cool che mai

foto di Grazia.it Grazia.it — 13 Maggio 2026
graniglia-di-marmo
Quel pavimento in graniglia che vedevamo solo a casa dei nonni oggi riempie le pagine delle riviste, diventando un simbolo del living moderno

In Italia il pavimento a macchie di marmo delle case anni Cinquanta e Sessanta è tornato al centro della scena. Quello che per anni avete chiamato "pavimento della nonna" oggi è fotografato nei progetti di interni più seguiti e reinterpretato in chiave pavimento in graniglia moderno, dalle piastrelle in gres alle versioni artigianali di lusso. Per decenni è stato coperto da parquet finto o laminati. Ora è diventato il pezzo forte.

Se state ristrutturando un appartamento ereditato dai nonni, probabilmente siete davanti al dilemma: tenere quella graniglia che non vi convinceva da bambini o buttarla giù senza pensarci troppo? Prima di decidere, conviene capire perché sta vivendo un revival così potente e come può trasformarsi nel dettaglio più cool della casa.

Dalle case dei nonni ai progetti d’autore: la vera storia della graniglia

Il modello a cui la graniglia si ispira è il terrazzo veneziano, nato nel Cinquecento per i palazzi nobiliari. Frammenti di marmo, pietra o vetro venivano sparsi in un impasto di calce o cemento e levigati fino a ottenere una superficie continua, lucida e preziosa. Bellissimo, ma costoso e complesso da realizzare.

Negli anni Cinquanta e Sessanta arriva la versione democratica: la graniglia industriale in piastrelle prefabbricate. Stessa idea di base, ma produzione seriale, formati standard e fughe visibili tra una mattonella e l’altra. Piaceva perché costava meno di marmo e parquet, si puliva facilmente e nascondeva bene lo sporco.

Poi il gusto cambia. Con l’arrivo del minimalismo, quel pavimento movimentato viene percepito come vecchio e “pesante”. Molte graniglie finiscono sotto strati di gres neutro, moquette o laminato. Oggi, con una certa ironia storica, proprio quei pavimenti che si voleva cancellare vengono di nuovo cercati e conservati.

Perché il pavimento in graniglia moderno è tornato di moda

Dal 2017 circa le riviste di design hanno iniziato a parlare apertamente di ritorno del terrazzo. Marchi di ceramica e di pavimenti hanno lanciato collezioni ispirate alla graniglia, in particolare in gres porcellanato effetto terrazzo. L’estetica è la stessa, la tecnologia è aggiornata.

L’architetta Francesca Venturoni spiega che esiste «tutto un mondo di materiali che ne riproducono l’estetica, dai laminati al gres fino alle pavimentazioni in linoleum». Il risultato è un effetto terrazzo accessibile a budget diversi, usato non solo a pavimento ma anche su pareti, box doccia e top cucina.

Secondo Giulia Gerosa, professoressa associata di Design al Politecnico di Milano, ha pesato anche la stanchezza per gli interni completamente bianchi o grigi. «Dopo un lungo periodo di minimalismo, stanno tornando il colore e i decori», sottolinea. Il pavimento in graniglia permette combinazioni cromatiche quasi infinite e una forte personalizzazione. In più c’è un tema ambientale: si possono usare frammenti di marmo o vetro di recupero, riducendo gli sprechi di materiale.

marmo

Tenere il pavimento della nonna o rifarlo da zero?

Se la graniglia originale è in casa vostra, la prima cosa da fare è valutarne lo stato. Fessure leggere, graffi e opacità si risolvono spesso con una levigatura e una nuova lucidatura eseguite da professionisti. È un intervento impegnativo, ma quasi sempre meno invasivo di una demolizione completa.

Vale la pena conservarla quando il disegno è particolare, i colori sono equilibrati e l’appartamento mantiene qualche elemento d’epoca, come porte o infissi originali. In questi casi la graniglia diventa un patrimonio da valorizzare, anche dal punto di vista immobiliare.

Se il pavimento è irrimediabilmente rovinato o non esiste, potete scegliere fra tre strade: nuova graniglia in piastrella, terrazzo alla veneziana posato in opera (pregiatissimo e costoso) oppure gres effetto graniglia. La prima mantiene un sapore tradizionale, il secondo è il sogno dei puristi, il terzo offre manutenzione facile, grande resistenza e spessori ridotti, ideali nelle ristrutturazioni.

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Come abbinare la graniglia in una casa moderna (senza effetto “casa della nonna”)

La regola d’oro è semplice: se il pavimento è molto decorato, tutto il resto deve essere più "leggero". Scegliete pareti in tinte neutre e piene, dal bianco caldo al tortora, evitando spugnature o finte pietre. Gli arredi funzionano meglio se hanno linee pulite, con pochi dettagli e proporzioni leggere.

Il legno sì, ma con attenzione. I più facili da gestire sono i legni chiari nordici o, al contrario, essenze scurissime come il noce. I toni mielati tipici degli anni Ottanta rischiano di riportare l’insieme indietro nel tempo. I metalli contemporanei che dialogano bene con la graniglia sono il nero opaco, l’ottone satinato e l’acciaio spazzolato.

Nel soggiorno, un divano monocolore, tappeti a trama semplice e lampade scultoree fanno risaltare il pavimento senza creare caos visivo. In cucina potete giocare sul contrasto: basi chiare e lisce se la graniglia è scura, oppure volumi più decisi se il pavimento è chiaro e delicato. Il paraschizzi può riprendere uno dei colori presenti nella graniglia, ma con finitura uniforme.

In bagno la graniglia, vera o effetto terrazzo, è splendida se limitata al pavimento e a una parete, con sanitari minimal e rubinetteria nera o in ottone. In camera da letto funziona bene associata a tessili morbidi e pieni, che scaldano l’ambiente e smorzano il disegno sotto i piedi.

All’ingresso, infine, basta un mobile essenziale e una buona luce per trasformare quel pavimento che pensavate “vecchio” nel vostro biglietto da visita più contemporaneo.

© Riproduzione riservata

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