Siero viso, sublimatore di bellezza
Fotogallery Siero viso, sublimatore di bellezza
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I sieri facilitano la penetrazione dei principi attivi e rafforzano il lavoro delle creme rispondendo a problemi specifici del nostro viso
Nascono dall’innovazione tecnologica e dalla scoperta di sempre nuovi ingredienti cosmetici che soddisfano esigenze specifiche: i sieri rendono più facile la penetrazione dei principi attivi – grazie alla composizione molecolare – e rafforzano il lavoro delle creme sul nostro viso o sul corpo, dai prodotti per le macchie ai più diffusi anti age, fino alle formulazioni specifiche per idratare la pelle, ottime in inverno perché proteggono dalle aggressioni esterne. Indecise nella scelta? Grazia.it vi guida alla scelta.
Contro le macchie e i rossori
Due estratti botanici Fu Ling e Boswelia Serrata ad azione calmante più l’ aloe vera : il sie ro Sensitive di Rituals protegge la pelle dall’ iperpigmentazione . Cancella le macchie con la precisione di un trattamento laser l’ Intensive anti spot serum di Shiseido. Infine, il Next Evolution di Kiko corregge le discromie e illumina il viso grazie alla sua azione sebo equilibrante.
Viso subito più luminoso
Anti age ma non solo: il BIO-PERFORMANCE Super Corrective Serum di Shiseido ridona luce all’aspetto. Lo dice il nome: è un Elisir di giovinezza il siero di Eisenberg, con gingo biloba e tè verde; quattro diverse formule giorno e notte, invece, per l’ Intensive serum AQ Meliorty di Cosme Decorte. Se il volto spento è un segnale di stanchezza eccessiva, la soluzione è il siero Vitalskin anti-fatica ed energizzante di Darphin, arricchito con estratto di noni polinesiano, caffeina e vitamina C.
Antirughe
Protegge dalle radiazioni elettromagnetiche e stimola la formazione di collagene il Siero Setoso Anti-Invecchiamento Tecnologico di MV Cosmetiques, mentre il Perfectionist [CP+R] Wrinkle Lifting di Estée Lauder riduce in una settimana le linee d’espressione. Da associare alla crema ridensificante SPF 15, il siero rinnovatore di Diego Dalla Palma Professional stimola la sintesi di fibre strutturali del derma grazie al 51+3 Hyalu Complextm, potenziato con 69 principi attivi. Pensato per le pelli più mature, il Serenage di Avène contiene acido ialuronico , elemento chiave del siero riempitivo Lifting Code di Bioline Jato, ottimo come base per il make up, e del Revitalift Laser X3 di L’Oréal Paris; acido ialuronico in microsfere ed estratto assoluto di alghe blu, infine, sono tra gli ingredienti dell’ Ophycee di Galenic. Carita sceglie un tris di assi: il Progressif anti-rides sérum lisse supreme pro3r , un concentrato anti-rughe, il Progressif lift fermeté sérum jeunesse originelle a effetto lifting e il Progressif anti-age global sérum parfait 3 ors , impreziosito da vera polvere d’oro. Con una formula dalla texture leggera, l’ Immortelle Sérum Précieux di L’Occitane concentra in ogni flacone il potere di più di 1000 fiori di immortelle, noto per la eccezionale longevità. Specifico per pelli sensibili, il Lifactive Serum 10 di Vichy contiene Rhamnose che rigenera la pelle come l’olio energizzante Saphir concentrate anti-aging face oil di Själ, frutto di una miscela di oli essenziali rari. Infine, all’effetto ultra lifting immediato per una serata speciale ci pensa Flash Revitalizer di Fillast che propone un trattamento quotidiano notte e giorno con il Depth Revitalizer Day & Night Concentrated Serum.
Massima idratazione e purificazione
Raccoglie un complesso super prezioso e nutriente, con tartufo bianco, oro puro a 24 carati incapsulato il Sérum Mille Lumière 1010 di Maria Galland. Un vero e proprio propulsore d’idratazione: l’ Hydra-Chrono+ Sérum di Lierac ha una texture rosa fresca e morbida e si assorbe rapidamente. È al 98% naturale ed è ideale per le pelli sensibili l’ Anti-aging serum di Purity Skincare. Infine, il siero affina-pori di Sephora opacizza grazie all'estratto di enantia chlorantha, mentre l’acido salicilico purifica la pelle.
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Danha Beauty e Zeffy portano la Corea a Milano

Bellezza, moda e benessere si uniscono grazie alla visione della designer coreana Danha Kim, che ha vestito alcune delle icone pop più riconoscibili del pianeta, come BLACKPINK e Itzy. La sua cifra stilistica parte da un concetto importante: la reinterpretazione contemporanea dell’hanbok, l’abito tradizionale coreano, trasformato in un linguaggio visivo moderno. Un’estetica che oggi si estende al mondo beauty con Danha Beauty e all’activewear con il nuovo brand Zeffy, presentato per la prima volta a livello globale nel pop-up di Milano dal 10 al 21 febbraio 2026.
Danha Beauty: la skincare come estensione culturale
Già protagonista delle scorse edizioni di Milan Loves Soul, Danha Beauty non è solo un brand di K-beauty ma un progetto culturale che nasce come estensione di Maison Danha per rileggere l’heritage coreano nella moda così come nella skincare. La filosofia del brand è racchiusa nel motto Embrace the Liveliness, che in sé racchiude vitalità e armonia tra natura, emozioni e stile di vita contemporaneo.
Danha Beauty unisce tradizione e innovazione lavorando sulla barriera cutanea grazie a una tecnologia distintiva a base di collagene a 167 Dalton, un peso molecolare così basso da permettere una penetrazione profonda negli strati della pelle. Il cuore della linea è Daily Collagen, una routine in tre step che idrata e rigenera la pelle conferendole un aspetto extra luminoso.
Tre step pensati per lavorare in profondità sulla pelle:
OMO Toner, lozione che prepara e riequilibra la pelle;
Jin-Zza (Jinjja) Serum, pensato per rigenerare e stimolare elasticità e luminosità
Dae-Bak Cream, crema viso che rinforza la barriera con ceramidi, squalano e 11 tipi di acido ialuronico.
A questo trio si aggiunge uno dei prodotti emblematici della skincare coreana, la protezione solare. T Sun Serum SPF50+ è un siero solare con PDRN vegetale derivato da peonia e coral-safe, che unisce protezione, idratazione e rigenerazione in un unico gesto. Come anticipato però, per Danha, la bellezza non si ferma alla pelle, ma continua nel movimento.
Zeffy, il nuovo marchio di activewear
Dalla mente di Danha Kim nasce anche Zeffy, una linea di activewear femminile coreana pensata per andare oltre i confini dell’abbigliamento tecnico tradizionale. Guidato dal motto Let’s get a little crazy, before we get really crazy, Zeffy si distingue per tessuti ultra-leggeri e traspiranti, ideali anche nei climi più caldi, e per una versatilità che accompagna con naturalezza il passaggio dall’allenamento alla quotidianità. A rendere la collezione ancora più performante è il contributo di ballerini, yogi e ginnasti coinvolti nello sviluppo dei capi, pensati per offrire comfort e libertà di movimento.
Questo approccio trasforma i capi sportivi in pezzi distintivi, capaci di incorporare i motivi heritage propri dell’estetica di Danha e di elevare l’athleisure a espressione di stile quotidiano.
In questo il contesto punto non è semplicemente praticare attività fisica, ma interpretare il movimento come parte integrante del proprio stile di vita. Proprio come la skincare di Danha non è solo trattamento, ma un vero rituale di benessere.
Intervista a Danha Kim, founder di Danha Beauty e Zeffy
Per addentrarci nell'universo di bellezza, benessere e movimento dei brand Danha Beauty e Zeffy abbiamo posto alcune domande alla designer coreana Danha Kim, che ci ha raccontato la sua filosofia.
Grazia: Danha ha iniziato reinterpretando l’hanbok in chiave moderna e da allora si è espansa nella skincare e nell’activewear. In che modo il patrimonio culturale e le tradizioni coreane continuano a influenzare oggi il tuo lavoro creativo?
Danha Kim: Per me, la tradizione coreana riguarda meno la forma o l’ornamento e più l’atteggiamento e la sensibilità. Quando lavoravo con l’hanbok, non mi limitavo a riprendere le silhouette, ma mi concentravo su strutture che rispettano il corpo, permettono un movimento naturale, che lasciano spazio al respiro e che diventano sempre più confortevoli con il passare del tempo, man mano che vengono indossate.
Questa prospettiva mi ha accompagnata anche quando mi sono espansa nella skincare e nell’activewear. Vedo la pelle non come qualcosa da “correggere” o controllare, ma come qualcosa con cui conviviamo. Allo stesso modo, invece di enfatizzare il corpo, cerco di progettare seguendone il ritmo e le emozioni. Un approccio che credo nasca naturalmente dalla sensibilità culturale coreana.
G: Danha Beauty attribuisce grande importanza al concetto di barriera cutanea e alla skincare come una sorta di “rituale”. In che modo questa idea di cura si collega al concetto di benessere radicato da tempo nella cultura coreana?
DK: Nella cultura coreana, la cura riguarda meno i risultati immediati e più la costanza insieme all’equilibrio. Significa ascoltare i segnali che il corpo invia e mantenere piccole abitudini quotidiane senza eccessi: questa, per me, è l’essenza del benessere.
Per questo Danha Beauty pone la barriera cutanea al centro. Invece di cercare di cambiare rapidamente la pelle, ci focalizziamo nella creazione un ambiente in cui la pelle possa recuperare da sola. Considerare la skincare come un rituale va oltre la routine: è pensata come un momento che calma e riequilibra anche la mente. In questo senso, si collega naturalmente all’idea di benessere quotidiano che da sempre fa parte della cultura coreana.
G: Hai scelto Milano come location per il debutto globale del pop-up di Zeffy. Cosa rappresenta Milano per te e perché ti è sembrata la città giusta per raccontare storie di bellezza, moda e movimento?
DK: Milano mi sembra una città in cui tradizione e modernità, funzionalità ed estetica, convivono in modo molto naturale. Pur essendo conosciuta come capitale della moda, possiede anche una profonda comprensione del ritmo della vita e del movimento del corpo.
Poiché Zeffy non è semplicemente activewear, ma un brand che parla di consapevolezza di sé e cura di sé attraverso il movimento, ho sentito che il senso di equilibrio di Milano si allineasse perfettamente con il nostro messaggio. Mi è sembrato il luogo in cui bellezza, moda e movimento potessero davvero esprimersi in un unico linguaggio.
G: Zeffy è stato creato per andare oltre il concetto convenzionale di activewear. Che tipo di donna avevi in mente quando hai progettato questa collezione e come speri che indossi e viva questi capi nella sua quotidianità?
DK: La donna che ho immaginato per Zeffy è qualcuno per cui i “momenti attivi” e i “momenti quotidiani” non sono separati. È sincera con il proprio corpo e le proprie emozioni, che stia andando a una lezione di yoga, prendendo un caffè o viaggiando.
Piuttosto che aspettarmi che raggiunga qualcosa di straordinario indossando questi abiti, spero che la aiutino a sentirsi più a suo agio nel proprio corpo e a godere del movimento senza pressione. Zeffy non propone solo abbigliamento da allenamento, ma capi che condividono con te i momenti di ogni giorno. È così che spero diventino naturalmente parte della vita quotidiana.
Con Danha Beauty e Zeffy, Milano diventa il luogo in cui moda, K-beauty e movimento si incontrano per dare vita a un nuovo linguaggio contemporaneo. Per avere maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito https://en.danhaseoul.com/beauty.
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