I migliori prodotti a base di fiori e le loro proprietà

Ricchissimi di proprità, i fiori sono tra gli ingredienti ideali per lo skincare. Adatti per tutte le pelli, abbiamo selezionato alcuni prodotti da provare
Belli e buoni. E poi ancora profumati, colorati e inebrianti. La lista delle qualità dei fiori potrebbe continuare e comprendere anche i loro benefici nello skincare. I fiori hanno infatti straordinarie proprietà per la pelle, soprattutto per quella del viso, tanto da essere diventati ingredienti fondamentali nei prodotti specifici: aiutano infatti a mantenere la pelle più tonica, compatta, luminosa e a combattere i segni del tempo. In poche parole preservano la nostra bellezza.
Nuxellence Éclat, Nuxe
Fiore: papavero e passiflora
Proprietà: composto dall’87% di ingredienti naturali, questo trattamento anti-età è completo perché, oltre a eliminare i segni del tempo, aiuta a uniformare il colorito della pelle. Può essere steso prima o dopo la crema abituale.
Rhizome Hand Soap, & Other Stories
Fiore: fiordaliso
Proprietà: un sapone per deterge a fondo le mani ricco dei principi nutrienti dell’acqua di fiordaliso unito al profumo di basilico e rosmarino.
Infused Face Oil, diptyque
Fiore: rosa, giglio bianco
Proprietà: un olio leggero nel quale galleggiano petali di rosa. Idratante e setoso, questo olio viso ha una texture secca che si assorbe subito ed è ricchissima di fiori tra cui il giglio bianco, dalle proprietà illuminanti, il fiore di gualdo che conferisce quella secchezza e un profumo che crea dipendenza.
BB Cream Rose Nectar, Melvita
Fiore: rosa
Proprietà: soffice, questa BB Cream è arricchita con acqua alle rose che mantiene la pelle costantemente idratata. Non solo, copre le imperfezioni creando un look bonne mine.
Pivoine Sublime Huile Nettoyante Pétales, L’Occitane
Fiore: peonia
Proprietà: un olio struccante che elimina tutte le impurità del make up e della giornata al cui interno galleggiano dei profumati petali di peonia, dalle proprietà addolcenti.
Vetiver Stress Relief Mask, Darphin
Fiore: calendula
Proprietà: la calendula è adatta per le pelli particolarmente sensibili e per quelle miste perché calma eventuali irritazioni e arrossamenti; il suo caratteristico colore giallo rende inconfondibile questa maschera per il viso, arricchita anche con le proprietà del geranio, che calma la pelle e la rilassa.
Flower Fusion, Origins
Fiore: bouquet floreale
Proprietà: in tessuto, questa maschera per il viso è completamente a base di fiori tra cui violetta, gelsomino, arancio e rosa. La selezione è fatta in base proprio alle loro proprietà illuminanti, idratanti, anti rossore e per la loro adattabilità a tutte le pelli.
Idratante Vellutato per il Corpo, Sephora
Fiore: rosa
Proprietà: nonostante la texture leggera, questa crema è molto vellutata e piacevole; all’interno l’estratto di rosa che, oltre a profumare, è importante perché mantiene l’elasticità della pelle e la nutre a fondo.
Calendula Herbal Extract Toner, Kiehl’s
Fiore: Calendula
Proprietà: all’interno fluttuano i petali di calendula, l’ingrediente principale di questo tonico viso studiato per le pelli più delicate perché pulisce da tutte le impurità senza però aggredire la pelle. All’interno anche estratti di fiori addolcenti.
Lozione per il corpo lenitiva, Lavera
Fiore: lavanda
Proprietà: a base di lavanda, questa crema corpo ha proprietà calmanti e rilassanti sia sul fisico che sulla mente proprio grazie al fiore viola; all’interno anche l’aloe vera che aiuta invece a rinfrescare e lenire la pelle soprattutto dopo un’esposizione solare.
VineActiv Huile de Nuit Détox, Caudalie
Fiore: rosa mosqueta, neroli, lavanda
Proprietà: Un mix di oli essenziali di fiori tra cui quello di rosa mosqueta, di neroli e di lavanda aiutano a riparare in profondità la pelle rinforzando l’azione della vitamina E. Bastano letteralmente 6 gocce tutte le sere per riparare la pelle dalla giornata e dalle aggressioni esterne.
Prodigy Reversis, Helena Rubinstein
Fiore: stella alpina
Proprietà: ingrediente di questa maschera notturna, il fiore alpino aiuta il rinnovamento cellulare unita anche a una molecola specifica che accelera il lavoro. La profumazione ai fiori bianchi rende l’esperienza stimolante anche olfattivamente e, grazie proprio alla stella alpina, la pelle risulta più levigata e compatta al mattino dopo.
Eye and Lip Cream- Orchidée Imperiale, Guerlain
Fiore: gold orchidea
Proprietà: questa particolare specie del fiore è famosa per la sua longevità, una caratteristica che è applicata anche alle cellule epidermiche che vengono subito rigenerate. Per questo è l’ingrediente principale di una linea completa che comprende anche il contorno occhi-labbra che risultano più illuminati e ringiovaniti.
Contorno Occhi e Labbra, QC Terme
Fiore: stella alpina
Proprietà: le cellule germinali di questo fiore aiutano a combattere la comparsa delle prime rughe. La stella alpina è infatti uno dei più potenti ingredienti anti-age.
Perfect Matt Hydration Face Cream, I Coloniali
Fiore: fiore di loto
Proprietà: altamente lenitivo, il fiore di loto ha anche proprietà anti-irritanti e, unite a quelle dell’estratto di edera e di girasole, rendono questa crema adatta anche a difendere la pelle dall’inquinamento e per svolgere un’azione detossinante.
Crema Viso con Rosa Mosqueta, Erboristeria Magentina
Fiore: rosa mosqueta
Proprietà: dal profumo molto fresco e dolce, all’interno è presente l’olio di rosa mosqueta che aiuta la rigenerazione epidermica e a contrastare la comparsa di macchie scure e di rughe. Accanto anche l’estratto di rosmarino, emolliente, e quello di rosa canina, ricco di vitamina C che aiuta la rigenerazione.
Siero Viso e Occhi Senza Età, Acqua alle Rose
Fiore: rosa
Proprietà: all’interno un mix di 5 rose nobili, tutte ideali per la pelle: rosa gallica per un effetto astringente, la centifolia per lenire, quella canina per illuminare, la damascena per tonificare e la mosqueta per riparare. Nel siero si aggiungono anche l’olio di riso ricco di vitamina E, dal potere antiossidante, e l’olio di jojoba che nutre e lenisce.
Osmanto- Skin Therapist, Monotheme
Fiore: osmanto
Proprietà: Tonico e rassodante, il fiore d’osmanto ha una profumazione intensa e una bellezza molto fine e delicata. Ed è il protagonista di tutta la linea corpo composta dallo shower gel, dalla crema corpo, dallo shampoo e dall’acqua profumata.
Mousse Lait de Fleurs, Cinq Mōndes
Fiore:Ylang-ylang
Proprietà: ispirato al rituale di detersione di Bali, questa mousse che si trasforma in latte a contatto con la pelle è perfetta per detergere in profondità. L’ylang-ylang aiuta a detergere in profondità perché elimina l’eccesso di sebo assieme allo zenzero e alla cannella.
Baume en Eau à la Rose Noire, Sisley
Fiore: rosa
Proprietà: l’ingrediente principale è la rosa nera, una specie particolare da cui viene estratto un olio; accanto quella di maggio, molto rinfrescante, e quella delle Alpi, anti-ossidante e illuminante. La particolarità di questo baume, oltre che negli ingredienti, è anche nella texture che da oleosa si trasforma in gocce d’acqua a contatto con la pelle. All’interno anche oli essenziali di magnolia e di geranio per un mix olfattivo sensoriale.
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Le playlist perfette per accompagnare la skincare e ritrovare il proprio ritmo

La skincare è sempre un momento di pausa, un piccolo intervallo che può avere effetti benefici su pelle e mente. Dieci minuti, talvolta anche meno, bastano per rimetterci in sesto e farci iniziare – o finire – la giornata nel modo migliore possibile, grazie a un rituale personale che può essere profondamente rigenerante. Dopo le ferie, però, questo momento assume un valore ancora più importante perché segna il passaggio dal tempo delle vacanze al ritorno alla routine quotidiana. Lasciarsi accompagnare dalla musica in questo momento è la scelta migliore che potete fare. Una playlist ben costruita è, infatti, più che un semplice sottofondo musicale; è la cornice di uno spazio protetto e tutto vostro, impermeabile dall’esterno.
Come scegliere la playlist per la skincare
L’ideale nella scelta della playlist migliore è puntare su una lentezza che non sia però eccessiva: sì a musiche capaci di calmare ma senza farci sbadigliare (soprattutto la mattina), di accompagnare in modo tranquillo senza trascinarci nella tristezza. Pianoforti, archi, jazz, colonne sonore di film, tutto può funzionare a patto di fare una selezione anche pensando alla durata del vostro rituale beauty. Generalmente una playlist di 15–20 minuti è perfetta: abbastanza lunga da coprire tutte le fasi – detersione, trattamento, maschera in posa, massaggio per applicare la crema – ma non troppo lunga da farvi eccessivamente distrarre nel rituale. Ovviamente, si può anche puntare su playlist di cinque minuti scegliendo semplicemente un paio di brani.
Come mixare i brani
Anche il modo in cui i brani vengono mixati è fondamentale. È preferibile evitare cambi troppo netti di volume, genere o intensità emotiva. Le transizioni devono essere fluide, quasi impercettibili, così che la musica segua il rituale senza richiamare attenzione su di sé. Alternare pezzi strumentali a brani con una presenza vocale discreta può aiutare a mantenere il coinvolgimento, ma senza spezzare la concentrazione. L’obiettivo non è “ascoltare” la musica, ma lasciarsi accompagnare da essa.
Indecise? Vi diamo una mano noi con tre diverse proposte (che potete smontare e rimontare a vostro piacimento).
Playlist dal mood calmo e minimal
Una progressione morbida che conduce dalla concentrazione iniziale a una quiete sempre più profonda.
• Ludovico Einaudi – Nuvole Bianche
• Ólafur Arnalds – Near Light
• Chilly Gonzales – White Keys
• Max Richter – Vladimir’s Blues
• Ben Chappell, Katherine Jenkinson, Peter Gregson, Reinoud Ford, Richard Harwood, Tim Lowe – Prelude
Perché funziona: i diversi strumenti e ritmi si alternano con naturalezza, creando uno spazio mentale ordinato e continuo, ideale per accompagnare ogni fase della skincare.
Playlist per la skincare di chi ama il jazz
Un flusso caldo ed elegante, perfetto per gesti lenti e precisi e per una skincare che si chiude con un tocco di energia.
• Chet Baker – Almost Blue (Instrumental)
• Miles Davis – Blue in Green
• Bill Evans – Peace Piece
• Stan Getz – Voce de Saudade (Instrumental)
• Michael Nyman – The Heart Asks Pleasure First
Perché funziona: timbri vellutati e melodie contemplative accompagnano il rituale e vi aiutano a tenere una concentrazione rilassata.
Playlist per la skincare per chi ama la meditazione
Una sequenza che porta dall’energia morbida alla sospensione totale, ideale per maschere e pause più lunghe.
• Anoushka Shankar – Land of Gold (Instrumental)
• Claude Debussy – Clair de Lune
• Brian Eno – An Ending (Ascent)
• Ennio Morricone – Gabriel’s Oboe (The Mission)
• Léo Delibes – The Flower Duet (Lakmé)
Perché funziona: unisce colonne sonore, classica e ambient in un’unica esperienza sensoriale, trasformando il tempo dell’attesa in uno spazio luminoso e rigenerante.
Credit ph: Foto di Antoni Shkraba Studio
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L'olio di cocco per la pelle funziona? Sì, a queste condizioni

L’olio di cocco per la pelle è ormai entrato fra le nostre abitudini quotidiane grazie al suo profumo e alla sua capacità di idratare e nutrire – in sostanza grazie alla sua versatilità. Ricavato dalla polpa essiccata della noce di cocco, grazie alla presenza di acidi grassi saturi come l’acido laurico, si contraddistingue per la sua texture corposa che fa da barriera protettiva. Questa particolare caratteristica lo rende un ottimo alleato skincare durante l’inverno, quando l’epidermide tende a perdere acqua più rapidamente.
Olio di cocco per la pelle, tra tradizioni e scienza
Non è (soltanto) una questione di tradizioni che arrivano dall’Oriente, perché le ricerche più recenti ci dicono che l’olio di cocco ha un’efficacia scientificamente provata come emolliente e come coadiuvante in alcune forme lievi di secchezza cutanea. Anche l’attività antibatterica legata all’acido laurico è stata oggetto di studio, anche se va gestita con prudenza quando si parla di pelle sensibile o irritata. Ciò che sappiamo con certezza, però, è che l’olio di cocco per la pelle è un ingrediente ottimo, tranne quando siamo di fronte a condizioni cutanee più complesse.
Olio di cocco per la cute secca
Una delle questioni più discusse riguarda, infatti, la sua comedogenicità. La ricchezza lipidica che tanto fa bene alla pelle secca può essere un ostacolo per chi ha problemi di sebo in eccesso o una pelle predisposta alle impurità, per esempio. In questi casi, l’olio di cocco potrebbe occludere i pori e accentuare eventuali condizioni indesiderate. Se invece si parla di pelle molto secca, screpolata o impoverita da trattamenti aggressivi, l’olio di cocco agisce come un balsamo creando una barriera che intrappola l’umidità e permette ai processi di rigenerazione, in particolare durante la notte, di procedere indisturbati.
Ecco alcuni prodotti a base di olio di cocco per la pelle che potrebbero fare la differenza nella vostra skincare quotidiana.
Phytorelax Laboratories Cocco Vegan & Organic Olio Secco Multiuso
Olio secco multiuso per viso, corpo e capelli, a base di olio vergine di cocco biologico, nutre e ripara senza ungere, lasciando la pelle morbida e i capelli disciplinati.
Olio di Cocco di Botany Room
Leggero e non unto, l’olio di cocco biologico frazionato resta liquido e si assorbe rapidamente, ideale per pelle e capelli senza lasciare residui. Bastano 2-3 gocce per nutrire viso, punte e cuticole. Puro e certificato, a base di trigliceridi caprilico/caprico, rafforza la barriera cutanea e dona idratazione.
Bottega Verde Olio di Cocco
Questo olio di cocco naturale, estratto tramite spremitura a freddo, è un autentico elisir di bellezza capace di nutrire, proteggere e riparare pelle e capelli. È la scelta ideale se desiderate un trattamento efficace e completamente naturale.
ST BARTH olio di cocco pelle e capelli
La sua fragranza cremosa, attraversata da una lieve nota di vaniglia, accompagna le proprietà nutrienti degli acidi grassi insaturi, capaci di offrire sollievo immediato a gomiti, mani e piedi screpolati. Qualche goccia amplifica l’idratazione di maschere, lozioni e bagni.
NIVEA Crema-Olio Cocco & Olio di Monoi
Offre una formula che unisce la ricchezza di una crema-olio alla leggerezza di una texture che si assorbe rapidamente, lasciando la pelle morbida e vellutata. L’Olio di Monoi si fonde con una delicata fragranza al cocco, avvolgendo la pelle in un profumo tropicale e raffinato.
Olio Corpo Idratante di Erbe e Virtù
Idratazione profonda e duratura, con un’immediata sensazione di comfort e una luminosità che restituisce vitalità alla pelle. Contrasta secchezza, desquamazione e opacità, ed è ideale anche per un massaggio rilassante dopo la doccia.
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Voglia di SPA a casa? Provate i sali da bagno!

Per staccare la spina o per ritrovare relax dopo una giornata intensa. Oppure semplicemente per godere di quella piacevole sensazione di calore sulla pelle quando fuori fa freddo. Sono molte le ragioni per provare i sali da bagno rilassanti o le “bath bomb”, che si sciolgono nell’acqua calda diffondendo un profumo irresistibile. La temperatura dell’acqua ideale per sciogliere i sali dovrebbe avvicinarsi a quella corporea. Ma come si usano i sali da bagno? Basta immergersi e restare in acqua anche per mezz’ora, il tempo di rilassarsi, assaporare la fragranza dei sali e lasciar scivolare via tensioni e stress. Alcuni sali, inoltre, possono potenziare l’effetto detox dell’acqua calda, contribuendo a ridurre gonfiore e favorire il drenaggio.
Come usare i sali da bagno nella doccia
E se non avete una vasca in casa? Nessun problema: i sali da bagno si possono usare anche sotto la doccia in diversi modi. Per esempio, potete distribuirli sul piatto doccia e far scorrere l’acqua calda mentre vi lavate; così si creerà un vapore profumato con gli stessi effetti dei sali da bagno tradizionali. In questo caso, è meglio scegliere fragranze più intense. In alternativa, potete usarli come scrub corpo, mescolandoli a una tazza di olio - d’oliva, di mandorle o di cocco - per un’esfoliazione delicata e nutriente. Infine, i sali sono perfetti anche per un pediluvio: basta scioglierli in acqua calda e immergere i piedi, una soluzione ideale, ad esempio, dopo lo sport o una lunga giornata.
Possiamo usare i sali da bagno e bagnoschiuma insieme?
Nulla lo vieta, perché il bagnoschiuma ha solo una funzione di detersione mentre i sali rappresentano un vero e proprio trattamento, capace di portare molti benefici. Se possibile, però, in questo momento di massimo relax usate soltanto i sali per poter apprezzare al meglio tutte le loro qualità.
Come devono essere i sali da bagno per idromassaggio?
Nella vasca idromassaggio, i bagnoschiuma non sono particolarmente indicati, perché potrebbero provocare ostruzioni, mentre i sali da bagno sono perfetti. Se volete provare dei sali fai-da-te, potete scegliere il sale rosa dell’Himalaya, noto per le sue proprietà antinfiammatorie e detox, oppure il sale del Mar Morto, che favorisce il rilassamento e aiuta a combattere l’affaticamento muscolare. Per purificare la pelle, un’ottima soluzione è il bicarbonato: basta aggiungere tre o quattro cucchiai all’acqua tiepida e lasciarli sciogliere. Infine, combinando i sali con oli essenziali, è possibile potenziarne gli effetti benefici, rendendo l’esperienza ancora più piacevole e rigenerante.
Migliori sali da bagno
Indecise sui prodotti da usare?Ecco una carrellata di proposte must-try.
Green Pharmacy Damask Rose & White Musk Bath Salt
Prodotto naturale dalla formula delicata, aiuta a migliorare tonicità ed elasticità e dona una piacevole sensazione di benessere e vitalità.
Greenum Lavender Field
L’elevato contenuto di minerali come magnesio, potassio, sodio, cromo, bromo e selenio favorisce la salute della pelle, rafforza le sue difese naturali e aiuta a eliminare le tossine.
Kylie skin Lavender Bath Bomb
Con fiori di lavanda naturali, olio di cocco e olio di canola, emana istantaneamente un profumo fresco e rilassante.
Lanserhof The Mineral Bath
Lanserhof ha ideato quest sali da bagno detossinanti specificamente formulati per apportare un effetto rigenerante all’intero organismo. Sali di Epsom, burro di cacao, rosmarino e CBD (cannabidiolo) sono i protagonisti di una formulazione che consente di ricreare la piacevole immersività di un’esperienza spa anche a casa.
I Provenzali Sale da Bagno
Arricchiti con Sali di Magnesio e Sali di Calcio e Vitamina C e profumati con oli essenziali (Menta Piperita, Eucalipto, Cipresso e Lavandino) dalle rivitalizzanti note balsamiche, sono l'alleato perfetto per un rituale distensivo e depurativo a fine giornata.
Wally Sali da Bagno Pepe Nero
Il Pepe Nero stimola la circolazione e riscalda la pelle. Ideale per il bagno dopo sera.
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Perché abbiamo iniziato a dire basta alla perfezione a tutti i costi

L’idea di perfezione sembra appartenere a un’altra epoca. Almeno secondo quella che sarà una delle principali tendenze beauty del 2026, la undetectable beauty, una filosofia che rifiuta eccessi e standard rigidi per dare spazio a un’estetica personale e naturale. Il ritocco c’è, insomma, ma non deve vedersi; deve soltanto restituire freschezza, luminosità e un senso di benessere – che è tutto soggettivo.
Undetectable beauty e i trend beauty del 2026
A spiegare questa metamorfosi è il professor Raffaele Rauso, vicepresidente FIME (Federazione Italiana Medici Estetici) e già docente dell’Università Vanvitelli di Napoli, che legge i segnali della medicina estetica attuale come indizio di una fase più profonda. “Il 2025 conferma che la medicina estetica sta entrando in una fase più matura: meno trasformativa, più rigenerativa e orientata alla salute e al benessere globale”, osserva Rauso. Le sue parole sintetizzano un processo che sta rivoluzionando il settore: non più la ricerca dell’effetto wow, ma la valorizzazione delle caratteristiche individuali.
L’espressività diventa la chiave di volta di questa nuova stagione. L’obiettivo non è modificare e rivoluzionare, bensì preservare le linee del viso, ammorbidire i tratti, mantenere intatto ciò che rende un volto unico. Il “less is more” consacrato dal 2025 trova continuità in alcune pratiche che sembrano essere molto gettonate come micro-dosi, mini-ritocchi e tutti quegli interventi soft che costruiscono un miglioramento graduale. I tweakments, protagonisti sui social e nel lessico contemporaneo, incarnano perfettamente questa logica: gesti rapidi, poco invasivi, capaci di potenziare la qualità della pelle senza stravolgere nulla. Un approccio che è più vicino al concetto di mantenimento costante che di metamorfosi.
I trattamenti più gettonati
Interessante anche la riscoperta del resurfacing cutaneo, rivisitato grazie a peeling evoluti e laser non ablativi. Non si punta più a rinnovare la pelle in maniera drastica, ma a innescare una rigenerazione controllata che migliora texture e luminosità senza lunghi tempi di recupero. Parallelamente, si consolidano i protocolli anti-aging integrati, che combinano estetica, nutrizione e medicina funzionale. L’idea alla base di tutto è che la pelle va trattata come un organo vivo, in relazione all’intero organismo, e non come qualcosa che va corretto. Insomma, siamo di fronte a un vero e proprio cambio di paradigma.
La tendenza trova eco anche nel mondo skincare, dove il concetto di autenticità sembra essere il nuovo orizzonte del beauty 2026. Ne è convinto, per esempio, il marchio Ringana, secondo il quale, la visione dell’“Undetectable Face” risuona con questa nuova sensibilità: non una pelle perfetta, ma una pelle che appare riposata, levigata e nutrita. La freschezza non deriva da un camuffamento strategico, bensì da formule che rafforzano la barriera cutanea e sostengono il glow naturale invece di coprirlo. È un’estetica più vicina alla fisiologia che all’artificio, e proprio per questo più credibile.
Se il passato recente ha celebrato la definizione estrema, i volumi scolpiti e gli angoli acuti, oggi tutto sembra muoversi verso un gioco quasi impercettibile di sfumature che punta sulla qualità della pelle e sulla naturalità. La versione migliore di noi stessi, forse, ma rimanendo sempre e comunque profondamente noi stessi.
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