Lady Diana: i migliori hair e beauty look (e come replicarli dopo aver visto "Spencer")

Di Lady Diana non si è mai smesso di parlare. Dal giorno della sua scomparsa, è un fiorire di articoli commorativi, documentari che svelano i segreti di corte e serie tv in cui Diana Spencer torna protagonista con i suoi beauty ed hair look rimasti nella storia (basta fare una veloce ricerca su Google per avere una idea del fenomeno). Facile aspettarsi che il film "Spencer", da ieri al cinema, potesse riportare il personaggio Lady D - interpretato da Kristen Stewart - di nuovo sotto i riflettori. Se, come noi, anche voi siete addicted di tutto ciò che riguarda i reali inglesi, allora sicuramente adorerete rivedere tutti i migliori beauty ed hair look di Lady D, quelli passati alla storia e quelli, che, invece, dicono molto della donna straordinaria che è stata. Ecco una nostra selezione con tante curiosità da scoprire.
Lady Diana e i capelli corti
Ok, partiamo dall'argomento più discusso su social: il taglio di capelli. La serie tv riprende il look degli anni Ottanta con chiome fluttuanti e leggermente mosse che coprivano fronte e orecchie. Tagli che, riprodotti sulla testa di Emma Corrin, riflettono il carattere acqua e sapone, a tratti ingenuo, della principessa. In realtà, la vera svolta nell'hair look di Lady D avvenne più tardi, a inizio anni 90, quando incontrò Sam McKnight che diede vita a uno degli hair cut più iconici di sempre.
McKnight è stato il “parrucchiere di fiducia” per più di sette anni (ovvero fino alla morte di lei), riuscendo a intepretare perfettamente la trasformazione di Diana, preludio al divorzio più famoso degli ultimi 40 anni. Lo stile era minimal (come da richiesta della principessa) e segnava uno stacco netto con le cotonature e le onde extra volume degli anni Ottanta. L'hair look restò sostanzialmente invariato acquistando, di tanto in tanto, una forma leggermente più voluminosa.
Perché il taglio corto di Lady D è ancora attuale (e perché dovreste farci un pensiero)
Prima di tutto perché è un pixie cut dalla forma decisamente personalizzabile e riadattabile ai diversi contesti e alle tendenze che cambiano di stagione in stagione. La scalatura e i giochi di colore con schiariture chiare sul biondo di base sono ancora molto proposti nei saloni anche se oggi non sarebbe pensabile replicare i volumi degli anni Ottanta/Novanta.
Anche la frangia, tornata prepotentemente alla ribalta, può essere riproposta allungandola oppure optando per un finish meno mosso all'altezza degli occhi.
Guardate la gallery con gli hair look più belli di Lady D
Lady Diana hair look: la gallery
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Lady Diana beauty look: il make-up acqua e sapone
Il trucco di Diana non era mai eccessivo anche se non possiamo parlare di un vero e proprio signature beauty look. Tutto dipendeva dalle occasioni: a volte più marcato, per esempio con l'eyeliner a sottolineare lo sguardo, a volte invece acqua e sapone con un leggero velo di colore sulle labbra. A raccontarlo fu proprio la sua make-up artist di fiducia (la stessa che ha curato il trucco di Meghan Markle per la foto ufficiale del suo fidanzamento con il principe Harry). Si chiama Mary Greenwell, ed è una vera autorità in tema di trucco regale.
«Non indossava mai nulla di troppo appariscente ed era sempre molto elegante - ha raccontato al magazine Hello!-. Voleva solo tocchi che esaltassero e migliorassero la sua bellezza». D'altra parte a nessun membro della famiglia reale è concesso andare sopra le righe, e Diana, che è sempre stata sotto i riflettori del gossip, non avrebbe mai potuto sottrarsi a questa regola. È, infatti, raro trovare scatti in cui indossa un colore accesso sulle labbra. L'unica eccezione è proprio quell'eyeliner blu nella rima interna (che poi abbandonò in favore della matita nera), perfettamente abbinato al colore delle sue iridi. Importante invece erano per lei l’uso del mascara, rigorosamente nero.
Lady Diana beauty look: guardate la gallery con i make-up più belli
Lady Diana beauty look: la gallery
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Lady Diana beauty look: la skincare routine
Pare che la principessa fosse una vera fan dello skincare. Prima di applicare fondotinta e blush (altro must nel suo beauty case), Diana non rinunciava a una pulizia del viso profondo e a una crema idratante: due ottime soluzioni per mostrare al mondo una pelle dalla luminosità naturale.
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Skincare da 150 mila dollari: l’estetica orientale punta a un nuovo lusso globale
Un set di skincare venduto a oltre 150.000 dollari durante una prestigiosa asta cinese. Non un’opera d’arte, non un gioiello antico, ma un prodotto cosmetico. Una notizia che ha acceso il dibattito internazionale sul futuro del lusso — e che racconta molto più di una semplice vendita record. Tenutasi durante la Fiera d’Autunno di China Guardian 2025, l’asta è considerata uno degli appuntamenti più rilevanti per i collezionisti asiatici. Tra dipinti, calligrafie e reperti imperiali, a catturare l’attenzione è stato un set di cura della pelle firmato Pechoin, storico marchio beauty cinese.
Perché un prodotto skincare può valere quanto un’opera d’arte?
Il valore straordinario non risiede soltanto nella formula cosmetica, ma soprattutto nel contenitore. I flaconi del kit di bellezza dei record fanno infatti parte della collezione Lingyu che include jar e flaconi interamente scolpiti a mano in giada Hetian, materiale simbolo di purezza, status e moralità nella cultura cinese.
IIl design della linea richiama l’antico cong, oggetto rituale che rappresenta l’armonia tra cielo e terra. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Cheng Lei, maestro giadista di Suzhou, in un perfetto esempio di come artigianato, filosofia e beauty possano fondersi in un nuovo linguaggio del lusso.
In questo modo, Pechoin ha trasformato un prodotto di consumo in un artefatto culturale da collezione, sottraendolo alla logica della produzione seriale.

Il nuovo collezionismo cinese guarda alla cultura
Questa vendita racconta un cambiamento profondo nel modo in cui le nuove generazioni di collezionisti cinesi interpretano il lusso. Sempre più spesso, il valore non è legato al logo o alla riconoscibilità globale, ma alla profondità culturale.
Possedere dunque un oggetto che incarna simboli filosofici millenari diventa una dichiarazione di identità e conoscenza. Un approccio distante dal lusso occidentale tradizionale, ma sempre più influente sul mercato globale.
Forse, in futuro, sempre più brand — indipendentemente dal paese di provenienza — seguiranno l’esempio di Pechoin, scegliendo un lusso culturale capace di portare la beauty routine a un livello successivo.
Per avere maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale di Pechoin.
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Margot Robbie ci dice che il biondo del momento è strawberry

Biondo, biondo e ancora biondo. Margot Robbie ha una lunga storia d’amore con uno dei colori più gettonati di questo inverno e, dopo aver abbandonato il suo Barbie blonde degli ultimi anni, l’attrice australiana, al momento impegnata nel tour di Wuthering Heights (insieme a Jacob Elordi - beata lei!), oggi ci svela che il colore su cui puntare non è il tradizionale platino o la variante dorata ma una nuance più calda e sofisticata: lo strawberry‑blonde.
Lo strawberry-blonde di Margot Robbie
Lo strawberry‑blonde, cioè un biondo baciato da sfumature fragola, è ormai da qualche stagione sotto i riflettori, ma il tocco unico che porta Margot Robbie potrebbe davvero farci capitolare. Parliamo, infatti, sempre di un colore caldo e luminoso che richiama il rosso fragola, caratterizzato però da riflessi più evidenti sulla parte superiore della chioma nel caso di Robbie. Una scelta che ha una doppia funzione. Da una parte illumina il volto, dall’altro aggiunge una certa morbidezza al look anche quando indossato in modo raffinato – per esempio, quando i capelli sono raccolti in questo hairdo da red carpet dal mood vintage.
Il successo del biondo caldo
Il messaggio è chiaro: la nuance strawberry non è destinata a essere catalogata semplicemente come una moda passeggera, bensì diventa un’opzione senza tempo capace di valorizzare con eleganza i lineamenti naturali di chi la sceglie. Il successo di questa sfumatura, prima ancora di essere stata scelta dall'attrice, è confermato anche dall’uso di hastag su TikTok e Instagram, dove termini come #strawberryblonde hanno milioni di visualizzazioni.
Non solo fragola, però. Perché dai red carpet arrivano in modo chiaro le preferenze delle celeb che sembrano spingere sempre più su varianti di biondo ricche e calde, capaci di creare una luminosità particolare, senza però spostarsi verso scelte estreme. E il biondo strawberry di Margot Robbie va proprio in questa direzione: non è un colore audace o difficile da sfoggiare quanto piuttosto una tonalità in grado di adattarsi a diverse carnagioni e stili personali. E, allora, perché non provarlo?
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I capelli blu sono tornati (davvero)

Ferme tutte, sono tornati di moda i capelli blu. E chi scrive, beh, non può che esserne contenta dopo averli indossati ben otto anni fa (in due versioni: blu elettrico e turchese, ispirata da questi look). Le prove ci sono ovunque. Prima la figlia dei Kardashian, North West, che da mesi sfoggia lunghezze con tonalità vivaci di turchese, poi Cardi B. che ha optato per una versione super chic e super glam, senza dimenticare l’artista Jorja Smith, la designer Crystal Paris, e un paio di mesi prima anche Kylie Jenner che già in passato si era appassionata a questo colore scegliendolo per tutte le lunghezze.
Capelli blu, un revival attesissimo
Insomma, che altro serve per dire che stiamo finalmente assistendo a uno dei revival più attesi dall’Internet tutta? Ora. I trend capelli 2026 suggeriscono che la versione icy, chiara, ispirata al cielo innevato - quindi vicina sentimentalmente a Cloud Dancer, colore dell’anno per Pantone - sia quella più gettonata per i prossimi mesi, come confermato da Pinterest, tra l’altro. Ma che il blu - quello vero - sia in realtà ancora amatissimo è anche questo un fatto, come conferma un esperto a Dazed Beauty, in questo articolo.
Capelli blu: da dove nasce la tendenza
Parte di questo, a nostro avviso, si può facilmente inserire nella nuova wave che saluta con gioia la fine della clean beauty era. E certamente ciò racconta un pezzo della storia. Lo avevamo già detto: siamo stanchi (tutti) di questa continua ricerca della perfezione, della cultura bon ton che ci ha spinto per anni verso il solito balayage biondo mosso (tanto per fare un esempio). Le milanesi lo sanno: è stato il look delle ragazze della città per almeno un decennio.
Un gesto che va oltre la bellezza
Forse è arrivato il momento di voltare pagina? Non possiamo saperlo con certezza ma, come suggerisce l’articolo di Dazed Beauty prima citato, c’è nell’aria una voglia di rompere con il recente passato e con l'idea di “bellezza naturale” (ma in realtà costruitissima, fino ai dettagli). L’autrice dell’articolo afferma che anche la bellezza è politica e nel bipolarismo radicale che stiamo vivendo può essere che questo desiderio di cambiare colore in testa sia un tentativo di allontanarsi dal momento che stiamo vivendo e nel nostro piccolo fare una piccola e inoffensiva rivoluzione. Quale che sia la ragione che vi ha portato o che vi porterà a provare i capelli nella palette del blu, ecco qualche ispirazione selezionata per voi che vi farà subito cadere in tentazione.
Capelli blu: qualche look a cui ispirarsi
Blu elettrico con base scura
Capelli blu solo ai lati del viso e su taglio a caschetto
Doppio colore
Balayage blu
Un blu...nascosto
Su mullet con microfringe
Blue blonde copper
Lime e turchese, per le più audaci
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Milky Tea Hair: il trend social spiegato dagli esperti

In un anno appena iniziato eppure già denso di tendenze capelli, ecco arrivare il trend che scommettiamo piacerà a tutte: il milky tea hair. Questa sfumatura, ispirata al colore del tè con latte come dice il nome stesso, ha subito conquistato la scena Social (e sappiamo che poi il passaggio successivo sarà quello di vederlo chiedere sempre di più nei saloni). Vi diamo alcuni buoni motivi per provare su questa tonalità che, se personalizzata con astuzia, può donare davvero a tutte.
Una tonalità di mezzo
Non è né bionda né castana, ma un mix di beige, sabbia e vaniglia, con riflessi che si muovono delicatamente tra caldo e freddo a seconda di come vengono illuminati dalla luce. Tradotto: è versatile, quindi non presenta alcuna criticità - ma proprio nessuna.
Le varianti pressoché infinite
Il merito di questa popolarità è anche della possibilità che ci dà il milky tea hair nella sperimentazione. Si può indossare in una variante più rosata (il rose milk tea) come in sfumature più bionde e calde (vedi Ashley Tisdale). Ci sono, poi, il beige più ashy e il biondo con accenti freddi che permettono di dare profondità e tridimensionalità, ricordano gli esperti di L’Oréal Paris.
Come si realizzano i milky tea hair
Si parte da una base naturale e poi si schiarisce gradualmente lavorando con la tecnica del balayage e con riflessi che danno profondità all’hair look. In genere, il colore sfumato parte da una base più calda alla radice che poi man mano diventa più fredda, anche se non c’è un’unica regola ben definita da seguire. Infine, sebbene la manutenzione, come sostengono i colorist di L’Oréal Paris, non sia banale perché richiede prodotti specifici per mantenere i riflessi e un’attenta cura per evitare che il colore perda la sua morbidezza, il milky tea hair è percepito come più “gentile” rispetto ad altre tendenze più estreme: la ricrescita risulta meno netta e si integra con naturalezza nel tempo. Pronte a provare il trend hair del 2026? Ecco alcuni hair style che potrebbero conquistarvi.
Light milky tea waves
Lavender milky tea hair
Modern milky tea hair
Bright milk
Coral milk
Rose milky tea
Ashy milk
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