Tutti i trend dell'Autunno-Inverno 2014/15

Tutte le tendenze dalle sfilate Autunno-Inverno 2014/15 raccontate per noi da Diana Marian Murek

La stagione Autunno-Inverno 2014/15 è stata una tra le più attese dagli addetti ai lavori, prevedeva infatti l’arrivo di un grande numero di nuovi direttori creativi alla guida di svariate maison: Jeremy Scott per Moschino, Luella Bartley e Katie Hillier per Marc by Marc Jacobs, Alessandro dell’Acqua per Rochas, Marco Zanini per Elsa Schiaparelli e soprattutto Nicolas Ghesquière per Louis Vuitton.
Quest'ultimo è partito un po' sottotono presentando una collezione di abbigliamento più sobria rispetto a quello a cui tutti eravamo abituati durante le passerelle Balenciaga by Ghesquière, introducendo tante novità e cambiamenti negli accessori. Probabilmente una mossa volta a ridare prima splendore alle borse, prodotto heritage, nonché main business della maison, e concentrarsi poi sull’abbigliamento.

Ulteriore novità risiede in quei brand, da sempre dediti agli accessori, che si sono lanciati nella creazione di collezioni prêt-à-porter. Coach, marchio americano di borse, ha ingaggiato l’inglese Stuart Vevers come direttore creativo per questa nuova impresa, mentre Hunter, il brand storico inglese conosciuto per le sue galosce anti-pioggia, ha sfilato a Londra con il nome di Hunter Original, proponendo una collezione divertente di outwear, disegnata da Alasdhair Willis (marito della celebre stilista Stella McCartney).

Dal punto di vista delle collezioni, questa stagione conferma alcuni trend precedenti: gli stilisti, infatti, si sono mostrati ancora concentrati su lavorazioni e manipolazioni materiche, tendenzialmente più artigianali, allontanandosi così dal mondo delle stampe, in precedenza più forti. A prendere sempre più piede è anche il trend dei motivi figurativi insieme a quello di volumi over.
Le novità del prossimo inverno puntano l’attenzione verso un nuovo tipo di maglieria che si propone come total-look, oltre a un nuovo utilizzo del colore nel color-blocking e un caos artistico alla "Art Attack".

Ecco le tendenze più significative per la prossima stagione fredda.

MOOD MODERNISTA:
Motivi geometrici distesi in frazioni di colore intenso bidimensionale che ricordano i lavori dei grandi movimenti artistici del Novecento, come l’Op Art, il DeStijl, il Modernismo e la Pop Art. Sorprende l’approccio audace del color-blocking caratteristico della prima uscita di Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli per Valentino, per la prima volta interpretano il romanticismo valentiniano in maniera alquanto pop.
Un brand da tenere d'occhio, che come Valentino ha manifestato un approccio couture-à-porter, è lo spagnolo Delpozo. Alla direzione creativa di Josep Font, ha visto il suo debutto solo un anno fa durante la NYFW. I motivi scelti per la seconda collezione del brand sono ispirati all'arte del Italiano post-cubista Duilio Barnabe e si sposano alla perfezione con i capi costruiti e rigidi della collezione.

TWEET TWEET:
I disegni figurativi di questa stagione prevedono motivi alati ispirati dal variopinto mondo degli uccelli, che in diverse forme e in diverse tonalità ricreano delle mantelle come piumaggi, dei vestiti e delle giacche che hanno un loro habitat naturale.

MAGLIERIA AVVOLGENTE:
La maglieria cambia forma e diventa una proposta avvolgente con un total-look morbidissimo nelle varianti abito lungo o ensemble maglione e pantalone, portati esclusivamente in tonalità tenui. Le interpretazioni di questa tendenza che si distinguono maggiormente sono quella dei volumi esagerati di The Row, delle sorelle Ashley e Mary-Kate Olsen, e l’elegantissimo abito drappeggiato del brand svedese Acne Studios.

ZIGZAGGING:
Il disegno Chevron, di cui Missoni ha fatto il suo marchio di fabbrica a partire degli anni Settanta, ha influenzato anche la visione di altri creativi nel settore, che hanno osato con il celebre pattern ritmico. Oscar della Renta e Peter Dundas per Emilio Pucci, per esempio, lo hanno reso sensuale in una lavorazione di trasparenze e luccicante lamé, mentre Balmain, Missoni e Alexander Wang gli hanno conferito una sensazione vitaminica unendolo a colori accesi, come l’arancione e il giallo.

METAMORFOSI MATERICA:
Tante sono le proposte di una specifica e costosa lavorazione chiamata agugliatura, la quale permette un elegante cambio materico oltre che tessuti senza cuciture, il tutto ottenuto attraverso un'alternanza nella tessitura. Il risultato sono capi preziosi e particolari che, nonostante siano creati attraverso la stessa tecnica, rilasciano un effetto singolare.

MULTI TASCONI MILITARI:
Il trend militare si presenta attraverso diverse interpretazioni della field-jacket dalle proporzioni importanti. Giubbotti, cappotti e abiti in materiali pesanti o tecnici con multi-tasche a soffietto o in rilievo. Particolarmente impressionante è la versione di Olivier Rousteing per Balmain, con un blouson di pelle a spalle larghe strizzato in vita sopra un peplo con ulteriori tasconi, abbinato a dei pantaloni cargo in satin.

IL CLAN DEI TARTAN:
Il tartan è uno dei motivi invernali per eccellenza e ogni stagione si cerca di darne una nuova chiave di lettura. Questa volta il "quadrettato" si ripresenta sulle passerelle nella sua classica versione rossa, ma le varianti sono tante. Decisamente originale l'effetto sfocato sul completo preppy con revers e tasche dolcemente arrotondate di Vivienne Westwood Red Label. Simone Rocha e Marc by Marc Jacobs utilizzano un disegno più classico che enfatizza i dettagli drappeggiati, mentre Lacoste e Tommy Hilfiger scelgono un motivo over su mini-abitini anni Sessanta.

RIGHE LARGHE:
Simbolo di potere per gli uomini d’affari, il gessato è una delle tante proposte per il prossimo inverno ispirata al mondo maschile. Questo classico tessuto può altresì essere considerato uno dei simboli dell’emancipazione femminile, utilizzato infatti nel 1966 da Yves Saint Laurent per il celebre Le Smoking. Quest'anno il pinstripe si fa a righe larghe, rimanendo sempre fedele nelle varianti più classiche del bianco e nero. I look si mantengono minimal, caratterizzati da volumi strutturati, tendenzialmente comodi e, in alcuni casi, persino larghi.

ART ATTACK:
Una palette di colori saturi, primari e acidi creano una vivace confusione di motivi che imitano i colpi del pennello, e si impongono come ingredienti di stampe e lavorazioni tipiche di un caos artistico. Le energetiche pennellate e i frenetici spruzzi di colore alla Pollock si diffondono a tutto campo su quei vestiti che fungono da tela nel trend Art Attack del prossimo inverno.

MAXI FLOREALE:
Il maxi floreale è un'altra tendenza di motivi figurativi protagonisti delle ultime passerelle. Disegni di fiori grandi e stilizzati in colorazioni sobri, decorano abiti rigidi, rendendo un tema apparentemente romantico estremamente moderno.

TECNO OUTDOOR:
Tessuti tecnici, spalmati e pvc sono le stoffe scelte per quelle giacche multitasking perfette per affrontare al meglio un weekend autunnale in campagna. Quei perfetti capi outdoor ai quali non può mancare il cappuccio d'ordinanza. Spicca la proposta di Francesco Scognamiglio in rosa shocking, il caban diventa sportivo con gli inserti in rete, decisamente un must have di stagione.

NOMADI DELLO STILE:
Lo stile decorativo ispirato al mondo del folk si evolve in meravigliosa opulenza e si arricchisce di motivi presi in prestito dalle più disparate culture del mondo, spesso ricordando le complesse superfici di antichi tappeti e arazzi. Mary Katrantzou lascia per la prima volta le sue stampe digitali a favore di un’infinità di lavorazioni, patchwork e ricami tridimensionali, mentre Peter Pilotto utilizza trattamenti decorativi e ricamo di madreperla astratto, aggiungendovi un tocco esotico con inserti di pelliccia.

Info: Diana Marian Murek è l'autrice del blog intothefashion.com

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London Fashion Week Fall/Winter 2026: il recap delle sfilate tra memoria, ribellione e nuovi inizi

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Ritorni attesi e debutti in calendario: questi brand raccontano una stagione piena di novità e collaborazioni interessanti. Scopriamole insieme

Dal 19 al 23 febbraio 2026, la British Fashion Council ha acceso i riflettori su una nuova edizione della London Fashion Week, la seconda sotto la guida della CEO Laura Weir.

A posteriori, ciò che resta di questa settimana dedicata alle collezioni Autunno-Inverno 2026 è la sensazione di una città che continua a ridefinire la propria identità sottolineando l'importanza di un equilibrio tra heritage e sperimentazione.

Tra grandi nomi e nuove energie, passerelle spettacolari e presentazioni immersive, Londra per noi ha riaffermato la sua vocazione culturale più che puramente commerciale: stiamo parlando infatti di una piattaforma dove la moda si intreccia con arte e narrazione sociale.

Quest'anno il calendario è stato segnato da assenze importanti ma anche da ritorni strategici segnando una stagione diversa dalle precedenti.

Vediamo insieme tutte le novità portate sulle passerelle della London Fashion Week per la stagione Autunno/Inverno 2026!

Paul Costelloe

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Credits: Getty Images

Fedele al suo linguaggio fatto di sartorialità solida e femminilità misurata, Paul Costelloe ha confermato il suo ruolo di colonna portante della settimana londinese.

Le sue silhouette, strutturate ma non rigide, hanno portato in passerella una visione classica aggiornata con sensibilità moderna.

Cappotti avvolgenti, abiti midi dalla costruzione impeccabile e un uso del colore calibrato che restituisce profondità ma non risultando eccessivo. In una fashion week attraversata da sperimentazioni e contrasti, la sua proposta resta un punto fermo, rassicurante.

Patrick McDowell

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Credits: Getty Images

Per l’autunno inverno 2026, McDowell ha costruito “The Gaze”, una riflessione sulla sensualità e sullo sguardo, ispirata al fotografo americano George Platt Lynes.

La performance del danzatore Jonathan Luke Baker, semi-nudo su una roccia, ha reso esplicita la centralità del corpo come oggetto e soggetto dello sguardo pubblico.

La collezione, tuttavia, è stata sorprendentemente misurata: linee allungate, tailoring preciso, abiti da sera corsettati in stampe floreali sfumate, e una palette in bianco e nero dalle vibrazioni morbide e ovattate. McDowell evita costruzioni monumentali e punta su “abiti veri”, pronti per il mercato, segnando un momento di maturità commerciale senza rinunciare però alla sua poetica.

Natasha Zinko

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Credits: Getty Images

"L’assurdo stratificato" è il cuore pulsante della proposta di Natasha Zinko. L’activewear in pile viene compresso in corsetti improvvisati, tank top rimpiccioliti diventano strutture costrittive, generando un trompe-l’œil che destabilizza le proporzioni.

La collaborazione con Havaianas produce le ironiche “Pancake Flops”: due infradito sovrapposte e unite da lacci in pelle a evocare una zeppa fai-da-te. Un gesto secondo noi nostalgico e sovversivo insieme.

Il tema della pelliccia, riletto in chiave etica, attraversa la collezione come memoria generazionale: faux-fur grigio con applicazioni tridimensionali, stivali realizzati con New Rock abitati da piccoli animali in finta pelliccia, in bilico tra trofeo e mascotte. A chiudere, l’apparizione di Melanie Brown, icona pop che incarna perfettamente lo spirito teatrale della sfilata.

Richard Quinn

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Credits: Getty Images

Richard Quinn continua la sua personale battaglia contro l’effimero costruendo un “archivio del futuro”. La sua cifra floreale si fa più affilata e strutturale ma non solo decorativa.

La collezione AI 2026 è infatti un inno alla permanenza: tessuti sontuosi, silhouette che celebrano la presenza femminile, abiti pensati per momenti cruciali della vita.

Quinn eleva il prêt-à-porter attraverso codici couture, restituendo alla moda una dimensione cerimoniale anche nel quotidiano.

Simone Rocha

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Credits: Getty Images

All’Alexandra Palace, Simone Rocha ha intrecciato mito celtico, adolescenza anni ’90 e suggestioni letterarie in una collezione che esplora la giovinezza come condizione mentale.

Segna la stagione il debutto davvero interessante della collaborazione con Adidas: le iconiche tre strisce rosse scorrono su abiti romantici, giacche sportive a trapezio e ibridi tra sneaker e ballerine.

Rocha lavora per contrasti, accostando shearling massicci a cristalli delicati, cappotti militari a gonne in tulle, abiti vaporosi a dettagli atletici.

Emilia Wickstead

ok Emilia Wickstead getty

Credits: Getty Images

La musa di stagione è Fano Messan, modella e attrice francese degli anni Venti costretta a fingersi uomo per diventare scultrice. Una figura che permette a Wickstead di indagare il confine tra uniformità e liberazione.

Cosa ne nasce? Un tailoring languido, quasi androgino, tra check maschili, denim robusto e giacche in pelle dalla costruzione smock.

La sfilata, intima e priva di fronzoli nella boutique di Sloane Street, evolve poi verso abiti più scenografici in lamé argento e pizzi lavanda, dalle qualità scultoree.

Erdem

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Credits: Getty Images

Vent’anni di carriera e nessuna nostalgia. Erdem celebra l’anniversario del brand con “Impossible Conversations”, una collezione-mashup che mette in dialogo le muse del suo universo creativo.

In passerella alla Tate Britain, tra panchine ravvicinate e atmosfere sospese, convivono crinoline in pizzo, colonne ricamate fino all’eccesso, blazer maschili e jeans boyish abbinati a bra top. È un dialogo tra epoche e identità nonché tra romanticismo e irriverenza.

Erdem dimostra che la coerenza non è immobilità, al contrario, dimostra come questa sia capacità di rielaborare il proprio archivio con nuova energia.

FIORUCCI

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Credits: Courtesy of Press Office

Con “MEMORIE”, Fiorucci presenta un progetto che non è una sfilata ma una riflessione immersiva sul concetto di ricordo come proiezione futura. Curata da Francesca Murri, la presentazione immagina una festa intima ambientata in uno spazio sospeso tra passato e futuro, dove l’identità del brand viene riletta con nuove chiavi creative.

Silhouette raffinate ma attraversate da dettagli incredibili come, gorgiere scolpite, borchie, maschere espressive che definiscono la collezione.

Pizzi, mesh e crêpe convivono con velluto, lattice e denim lavorato al laser; l’iconografia storica di Fiorucci torna con angeli, labbra grafiche e una palette vibrante punteggiata da stampe inedite.

Arricchisce il progetto la collaborazione con Francesco Casarotto di Agglomerati, che realizza maschere artigianali pensate come estensione dei personaggi della collezione.

Mithridate

ok Mithridate getty

Credits: Getty Images

A un anno dal suo arrivo alla direzione creativa, Daniel Fletcher consolida la propria visione per Mithridate con una collezione Autunno-Inverno 2026 che intreccia heritage cinese e immaginario britannico. Nella maestosa cornice della Tate Britain, un grande glicine scenografico evocava il primo esemplare cinese portato da Guangzhou a Londra nell’Ottocento, ancora oggi fiorito a Chiswick: metafora di un’identità che mette radici e prospera altrove.

La collezione si sviluppa come uno studio di personaggi lungo il Tamigi: banchieri urbani, intellettuali bohémien, habitué della notte e pescatori della domenica convivono in un guardaroba coerente e ricco di dettagli.

Peacoat e duffle coat aggiornati richiamano suggestioni marinare e countryside, tweed e maglie Aran dialogano con gonne stampate e applicazioni materiche. La sera si accende con mini abiti a due pezzi e jacquard di seta ricamati che riprendono il motivo del glicine, mentre accessori strutturati e gioielli ispirati ai cinturini degli orologi rafforzano l’anima metropolitana del brand.

Toga

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Credits: Getty Images

Per l’Autunno-Inverno 2026, Toga, guidato da Yasuko Furuta, esplora un’estetica fluida che nasce dalla manipolazione (quasi scultorea) del tessuto.

Cotone, seta e lana si confrontano con inserti sintetici in un dialogo di materia che riflette la contemporaneità, sospesa tra naturale e artificiale. Le silhouette risultano mobili, cangianti, pensate per adattarsi a un presente quasi instabile.

L’abito non è armatura, ma diventa un organismo vivo: una seconda pelle che assorbe contrasti e li trasforma in energia estetica.

Julien Macdonald

ok Julien Macdonald getty

Credits: Getty Images

Dopo tre anni di assenza, Julien Macdonald torna alla London Fashion Week scegliendo una cornice spettacolare: The Shard, l’iconico grattacielo firmato da Renzo Piano. A oltre 70 piani d’altezza, con lo skyline londinese sullo sfondo, le modelle hanno sfilato in una cascata di bagliori ispirati ai tramonti estivi che si riflettono sulla torre.

La collezione segna una nuova direzione strategica: resortwear pensato per climi caldi, silhouette sensuali, costumi audaci e abiti laminati color oro rosa, gialli vibranti e turchesi tropicali.

Frange flapper, spacchi profondi e mantelle impalpabili restituiscono il glamour teatrale che è cifra del designer, ma con un’attenzione rinnovata al ready-to-wear e a una fascia di prezzo più accessibile. In una Londra insolitamente grigia e piovosa, il suo ritorno è stato un’esplosione di luce e ottimismo.

Burberry

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Credits: Courtesy of Press Office

A chiudere la settimana, Burberry ha trasformato la pioggia londinese in un vera scenografia. Sotto la direzione creativa di Daniel Lee, il brand ha ricreato all’Old Billingsgate un paesaggio urbano invernale, completo di una suggestiva replica del Tower Bridge illuminato e di passerella punteggiata da pozzanghere nere simulate.

Proprio il trench - capo simbolo nato come uniforme militare britannica - è stato rielaborato in chiave più femminile: colle arricciate, frange scintillanti come scie di pioggia, versioni in faux fur e nuove proporzioni hanno ampliato il vocabolario di un’icona senza tradirne l’identità.

Tra ospiti del calibro di Skepta e Kate Moss, la sfilata ha ribadito la centralità di Burberry nel raccontare l’immaginario britannico moderno.

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Primavera fa rima con...felpa: ecco le nostre varianti preferite della spring '26

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Sta per tornare la stagione ideale per sfoggiare felpe e felpine e questi sono i modelli su cui, secondo noi, dovreste puntare a occhi chiusi

È vero, con il giusto gioco di layering s'indossano anche nei mesi più freddi dell'anno. Ma le due stagioni ideali per sfoggiare le felpe senza troppi "tricks" sono senza dubbio l'autunno e la primavera.

Parliamo infatti di uno dei capi transeasonal per eccellenza, un must have del guardaroba casual ma anche versatile al punto da adattarsi anche agli abbinamenti più disparati.

A noi, ad esempio, piace tantissimo mixare la felpa con i capi più eleganti che abbiamo nell'armadio, per un contrasto favoloso, come un bel pantalone sartoriale o una pencil skirt di pelle.

Su quali puntare per la primavera 2026? A tinta unita o giocata su stampe colorate e cool. Con slogan, loghi o scritte funny. Con cappuccio o senza.

C'è una felpa giusta (ma anche più d'una, in realtà) per ogni occasione. Con la zip per un mood super sporty oppure munita di colletto per un tocco preppy irresistibile.

E voi di quale modello di sweatshirt siete fan? Nel dubbio abbiamo selezionato le più cute in circolazione...fatevi tentare!

Felpe per la primavera: le varianti più belle da non farsi scappare

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PARFOIS

Credits: parfois.com

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RUE MADAM PARIS

Credits: ruemadam.it

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PULL&BEAR

Credits: pullandbear.com

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MAX&CO.

Credits: it.maxandco.com

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H&M

Credits: 2.hm.com

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ZARA

Credits: zara.com

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STRADIVARIUS

Credits: stradivarius.com

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NA-KD

Credits: na-kd.com

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POLO RALPH LAUREN

Credits: ralphlauren.it

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SANDRO PARIS

Credits: it.sandro-paris.com

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BENETTON

Credits: it.benetton.com

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RESERVED

Credits: reserved.com

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5 accessori facili e veloci per elevare i vostri look senza sforzo

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Dai colletti agli orecchini maxi: ecco 5 accessori per trasformare i vostri look da basic a estremamente cool, in una sola mossa

Abbiamo già parlato di come la maggior parte dei look delle nostre trendsetter preferite - che spesso crediamo impossibili da ricreare - sia invece costruita su accostamenti apparentemente semplici, elevati da una serie di capi statement e di tendenza. 

Oggi però andremo a scoprire un altro aspetto fondamentale di ogni outfit che si possa definire cool, incentrato principalmente sugli accessori.

Immaginate dunque di creare un fit senza alcun elemento extra: niente gioielli, niente berretti, niente sciarpe, guanti, borse e così via. Risulta banale e senza personalità, vero? 

Questo accade proprio perché, oltre ad alcuni key pieces legati all’abbigliamento, il vero fulcro di un look ben riuscito sta...nei dettagli. Sono loro infatti a donare carattere e originalità alle nostre mise, trasformando completamente l’estetica di un look.

Pensate alla combo formata da jeans e t-shirt bianca: con l’aggiunta di un baseball cap e delle sneakers acquisirà un fascino streetwear, mentre con delle ballerine e una tracolla bon ton, avrà tutto un altro stile.

Sta proprio qui il potere degli accessori: nel saper arricchire, sublimare e a volte addirittura trasformare un outfit

Noi di Grazia.it abbiamo selezionato 5 categorie di accessori su cui puntare per rendere i propri look favolosi senza sforzo. Pronte a fare shopping e accaparrarvi i must-have del momento? Noi sì. 

1. Spille

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Lo sappiamo: le spille, nel nostro immaginario comune, sono quei cimeli dal sapore un po’ datato e avvolti da un irresistibile fascino granny, che da piccole tutte rubavamo dal cassetto dei gioielli della nonna.

Oggi però le spille sono più cool che mai: delle piccole chicche che donano carattere, specialmente se applicate su blazer e capispalla ma anche su maglioni e bluse. Quel tocco dal fascino vintage che non guasta.

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Spilla Elo LIÉ STUDIO
Credits: lie-studio.de

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Spilla Cannolo Piccola JIL SANDER
Credits: jilsander.com

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Spilla fiocco MIU MIU
Credits: miumiu.com

2. Cappelli

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I capelli stanno vivendo una stagione particolarmente florida tra il 2025 e questo inizio di 2026, confermandosi uno dei must-have più amati dalle it girl del momento.

I modelli su cui puntare sono tanti e spaziano fra diversi stili, tagli e colori, partendo da baker boy, cloche e coppola fino ad arrivare al famoso pillbox hat che si posiziona al primo posto nelle tendenze "hat" di stagione. 

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Cappello in lana cotta ARKET
Credits: arket.com

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Berretto Ubaldo BORSALINO
Credits: borsalino.com

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Cappello pescatore COS
Credits: cos.com

3. Colletti

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Anche se quest’anno il preppy style è rimasto un po' in secondo piano rispetto ad altre tendenze, come l’estetica boho o Y2K, la sua identità visiva è da sempre legata a due momenti dell’anno in particolare: settembre, quando è ora del "back to school", e febbraio/marzo, con l’arrivo della primavera.

L'accessorio per eccellenza di questo stile? Il colletto, che domande. Bianco o colorato, in maglia lavorata o in faux fur. Da applicare su cappotti e giacche, su cardigan e camicette di ogni sorta e genere.

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Colletto Suri SÉZANE X SEA NY
Credits: sezane.com

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Collare nero con dettagli FABLE ENGLAND
Credits: fableengland.com

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Colletto allacciato PRADA
Credits: prada.com

4. Orecchini "importanti"

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Parlando di gioielli e bijoux, gli orecchini giocano un ruolo fondamentale nell'elevare un look. A maggior ragione se si tratta di modelli maxi, che diventano parte integrante dell’outfit più che un semplice accessorio, richiamando o definendo uno stile piuttosto che un altro.

Un esempio? Orecchini dorati e materici richiameranno un immaginario surrealista e avant-garde, dal fascino teatrale e drammatico, mentre un modello dalla forma squadrata con pietre dei colori della terra evocherà un’estetica gipsy e hippie. Scegliete i vostri.

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Orecchini PARFOIS
Credits: parfois.com

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Orecchini Sun VODOO JEWELS
Credits: voodoojewels.com

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Orecchini brillanti ZARA
Credits: zara.com

5. Guanti

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Terminiamo la nostra selezione con un ultimo accessorio life changing (o forse dovremmo dire look-changing): i guanti. Corti, midi o lunghi; colorati o dalle nuance neutre come marrone, bianco o nero, in pelle/similpelle o in tulle. Capaci di aggiungere istantaneamente "drammaticità" a qualsiasi outfit.

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Guanti MANGO
Credits: mango.com

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Guanti H&M
Credits: hm.com

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Guanti MASSIMO DUTTI
Credits: massimodutti.com

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Nate sotto il segno dei Pesci: questi sono i must-have da indossare ora

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Sensibile e creativo, diamo il benvenuto al segno dei Pesci con la nostra selezione di capi e accessori, perfetti per il suo guardaroba

Dal 20 febbraio al 20 marzo si entra ufficialmente nel mese dei Pesci, segno che secondo la tradizione astrologica occidentale chiude il calendario zodiacale.

Sensibile, creativo, dotato di grande empatia: chi appartiene a questo segno d'acqua presenta numerose sfaccettature, talvolta in apparente contrasto ma che, osservate bene, danno vita a un mix unico e distintivo.

Un mix che si rispecchia anche nella sensibilità stilistica delle nate nel segno, che non rinunciano a indossare la propria attitudine sognatrice e libera.

Ecco perché il guardaroba ideale unisce suggestioni e ispirazioni diverse ma decisamente caratterizzanti: un abito che riprende delicatamente le onde del mare, un cristallo che si connette alla propria spiritualità, una borsa grande, che incarna la generosità e la grande disponibilità verso gli altri.

Siete anche voi nate sotto il segno dei Pesci? Allora non aspettate ulteriormente: scoprite subito quali sono i vostri must-have di stagione... secondo le stelle!

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Vestito Ora drappeggiato senza maniche, ABADIA.
Credits: Luisaviaroma.com


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Gilet con fiori di cristalli, DIOTIMA.
Credits: Diotima.world

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Camicia in seta Ambre, FORTELA.
Credits: Fortela.com


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Tote bag in pelle The Eva Weekend, LIÉ STUDIO.
Credits: Net-a-Porter.com

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Giacca cerata Ryedale in cotone, BARBOUR.
Credits. Barbour.com

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Jeans a gamba larga collezione Comptoir Des Cotonniers, UNIQLO.
Credits: Uniqlo.com


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Pumps arricciate in suede, HERBERT LEVINE.
Credits: Mytheresa.com



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Choker con applicazione floreale, JENNIFER BEHR.
Credits: Mytheresa.com

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Orecchini Pillar in oro e avventurina, LA DOUBLE J.
Credits: Ladoublej.com