Weekend Max Mara porta la Pasticcino Bag in Spagna per una nuova tappa del World Tour
Weekend Max Mara continua a far viaggiare la sua borsa più iconica, la Pasticcino Bag, con un progetto che unisce heritage locale, savoir-faire artigianale e stile contemporaneo. Dopo Venezia, la Francia e il Giappone, il World Tour approda ora in Spagna, con una collezione speciale e un evento esclusivo a Granada, cuore vibrante della cultura andalusa.
La Pasticcino Bag: un’icona di stile dal cuore giocoso
Nata nel 2016, la Pasticcino Bag è molto più di una clutch. Con il suo design dalle linee morbide e ispirazione rétro, la chiusura a boule oversize e le infinite varianti cromatiche e materiche, rappresenta l’equilibrio perfetto tra eleganza e leggerezza. È l’accessorio perfetto per accompagnare momenti di relax, weekend fuori porta o serate glamour. E con il World Tour, questa borsa si fa anche ambasciatrice delle eccellenze artigianali del mondo.
Un viaggio tra culture e tradizioni artigianali
Il World Tour della Pasticcino Bag è iniziato con un omaggio all’Italia, e in particolare a Venezia reso attraverso la raffinatezza dei tessuti Fortuny e la magia del vetro soffiato di Murano, realizzato dai maestri Gambaro & Tagliapietra.
Poi è stata la volta della Francia, dove la clutch si è vestita del prezioso pizzo di Calais-Caudry, frutto del savoir-faire della maison Dentelle André Laude. Le chiusure a sfera, in ceramica smaltata, sono state realizzate dalla storica Manufacture des Emaux de Longwy, simbolo dell’artigianato francese.
Per la collezione Autunno/Inverno 2024, il tour ha toccato il Giappone con la linea Treasures of Japan: qui i tessuti sono jacquard in seta provenienti dagli archivi della Kawashima Selkon Textiles, mentre le sfere sono state intrecciate a mano secondo la tecnica tradizionale del kumihimo, dalla bottega Nakamori-Kumihimo di Kyoto.
La tappa spagnola: un omaggio alla pelle di Cordova e alla damaschinatura di Toledo
Il nuovo capitolo del World Tour è un viaggio in Spagna, tra le radici profonde dell’artigianato iberico. La collezione Pasticcino Bag Spanish Heritage rende omaggio a due arti secolari: la lavorazione della pelle a Cordova e la damaschinatura di Toledo.
Le borse sono realizzate con una pelle unica, tinta manualmente e decorata con motivi goffrati creati in esclusiva da Rafael Varo Atalaya, designer e maestro artigiano con oltre trent’anni di esperienza. Il risultato è una texture sofisticata, che racconta il sapere tramandato da generazioni.
Ma è la chiusura iconica della Pasticcino a diventare protagonista assoluta: le boule si trasformano in piccoli gioielli grazie alla damaschinatura, antica tecnica decorativa che prevede l’intarsio manuale di sottili fili d’oro e argento su acciaio inciso. A realizzarle è Manufacturas Anframa, atelier storico attivo dal 1970 e punto di riferimento per quest’arte raffinata, esclusiva della città di Toledo.
Granada: il set d’eccezione per la presentazione della collezione
Per celebrare il debutto della Spanish Heritage, Weekend Max Mara ha scelto Granada, gioiello dell’Andalusia e patrimonio UNESCO. Una città dalla bellezza magnetica, sospesa tra suggestioni moresche e architetture barocche, circondata dalla maestosa cornice della Sierra Nevada.
L’esperienza si è svolta tra il 29 e il 30 maggio e ha coinvolto stampa internazionale, digital creator e celebrity. Un itinerario pensato per far scoprire le tradizioni spagnole più autentiche: dalla visita a un laboratorio artigianale locale alle lezioni di flamenco, fino a una suggestiva visita notturna all’Alhambra, simbolo per eccellenza della città.
Il culmine dell’evento è stata la cena del 30 maggio, ospitata da Nicola Gerber Maramotti nel Monastero della Certosa: un capolavoro del barocco andaluso, con interni ricchi di opere d’arte e decorazioni sfarzose. Il dress code? Cocktail dress con un tocco di rosso, omaggio vibrante alla passionalità spagnola. Tra le personalità presenti anche l'attrice italiana, Valentina Romani, giovane talento del cinema e della tv.
Un progetto che racconta il valore del fatto a mano
Il Pasticcino Bag World Tour non è solo un esercizio creativo, ma un manifesto a favore dell’artigianalità e delle tradizioni locali, reinterpretate con lo stile distintivo di Weekend Max Mara. Ogni collezione è frutto di collaborazioni autentiche con maestri artigiani e atelier storici, e ogni borsa è un piccolo scrigno di storie, emozioni e cultura.
A cura di Rossella Malaguarnera
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Weekend Max Mara presenta a Kyoto la nuova Pasticcino Bag
Can I have a Pasticcino Bag, please? É questo il claim della campagna per promuovere il Pasticcino Bag World Tour. Protagonista l'iconica borsa lanciata nel 2016 da Weekend Max Mara che nella stagione Autunno/Inverno 2022 ha intrapreso questo viaggio esclusivo, volto a supportare e celebrare eccellenze artistiche e tradizioni artigianali delle destinazioni scelte.
La prima tappa è stata Venezia: in omaggio alla tradizione tessile e all’arte vetraria del capoluogo veneto, la preziosa clutch è stata realizzata con preziosi tessuti Fortuny, sui telai originali della leggendaria fabbrica fondata da Mariano Fortuny, che nel 1922 trasformò un antico convento dell’isola di Giudecca nel suo laboratorio, le perle di vetro colorate sono state realizzate dai mastri vetrai Gambaro&Tagliapietra sull’ isola di Murano, che da oltre otto secoli rimane ineguagliata per tecnica e creatività nell’arte della lavorazione del vetro.
La seconda tappa è stata la Francia. La Pasticcino Bag Hommage à la France è stata realizzata con il delicato pizzo di Calais-Caudry, una preziosa creazione della maison Dentelle Andrè Laude, che dal 1850 realizza questo nobile materiale con un savoir-faire e finiture a mano unici e impeccabili. Le due caratteristiche boule che compongono la chiusura sono state invece realizzate a mano in ceramica smaltata di Longwy, dalla storica Manufacture des Emaux de Longwy 1798, famosa da secoli per le sue ceramiche artistiche e riconosciuta dal governo francese come Living Heritage Company.
Per la terza tappa, in Giappone, è stata presentata la Pasticcino Bag Treasures of Japan, realizzate con preziosi jacquard in seta provenienti dagli archivi della Kawashima Selkon Textiles, una storica azienda di tessuti che dal 1843 confeziona obi, abiti tradizionali e tappezzerie a Kyoto. Le sfere sono intrecciate a mano dagli artigiani della "Bottega Nakamori-Kumihimo", che dal 1927 produce obijime e cordoncini haori.
Le borse di questa special edition sono disponibili in 6 varianti colore e in 2 dimensioni, ciascuna avvolta in preziosi tessuti, che variano dalle tonalità pastello più delicate all'oro, al ruggine e al caramello.
Ogni tessuto racconta una storia: il motivo "Albero della Vita" simboleggia la fertilità, fiori e uccelli si uniscono a formare un prezioso arabesco, la rivisitazione di un disegno del 1905 si rifà alla tradizione imperiale, e un bouquet di peonie, rose e ranuncoli è al tempo stesso ricco e delicato, mentre la fodera è in tessuto sfumato come gli interni dei kimono.
La nuova It bag è stata presentata il 22 Maggio durante un evento esclusivo a Kyoto, nella suggestiva location del tempio Chishakuin, hosted dalla Dottoressa Nicola Gerber Maramotti, Consumer Channel Director di Max Mara, alla presenza di celeb e influencer internazionali.
La Pasticcino Bag Treasures of Japan sarà disponibile a partire da Giugno 2024, in tutti gli store Weekend Max Mara e sullo store online del brand. Potrete scoprirla attraverso la pop up experience a Milano, presso Palazzo Bovara in Corso Venezia 51, dal 31 Maggio al 10 Giugno.
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Al via il "Pasticcino Bag World Tour" di Weekend Max Mara: prima tappa Venezia
Unisce i tessuti di Fortuny con l'arte del vetro di Murano del laboratorio Gambaro & Tagliapietra, dove sono state realizzate le due perle che decorano la chiusura della borsa.
Comincia così l’omaggio della nuova Pasticcino Bag Modello Venezia di Weekend Max Mara alla tradizione, arte e all'eccellenza artigiana del capoluogo veneto.
Ma non solo. Il brand sceglie proprio la capitale della Serenissima per dare il via al World Tour in varie città del mondo che vedrà la Pasticcino Bag protagonista assoluta della stagione Autunno-Inverno 2022.
Uno speciale viaggio in giro per il mondo, ideato per supportare e celebrare le eccellenze artistiche e le tradizioni artigianali di Paesi diversi.
All'evento di lancio, molte note personalità dopo la presentazione hanno preso parte a una cena privata a Palazzo Ca’ d’Oro, uno dei massimi esempi di casa fondaco in stile tardo-gotico. Costruito tra il 1422 e il 1440 sulle fondamenta di una precedente dimora veneto-bizantina, fu acquistato nel 1894 dal barone Giorgio Franchetti, che lo trasformò in un museo.
Nella foto, da sin. Nicola Gerber Maramotti del Gruppo Max Mara; Toto Bergamo Rossi, direttore della Fondazione Venetian Heritage; Fabrizia Caracciolo, contributor di Cabana magazine; Giorgio Guidotti, Vice President Worldwide PR & Communication Max Mara
Presso la Galleria Giorgio Franchetti, gli invitati hanno avuto l’occasione di visitare la nuova mostra Da Donatello a Alessandro Vittoria, 1940 – 1600. 150 anni di scultura nella Repubblica di Venezia, curata da Toto Bergamo Rossi, direttore della Fondazione Venetian Heritage, e da Claudia Cremonini, direttrice della Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro (aperta al pubblico fino al 30 ottobre 2022).
Anima dolce e personalità forte
Richiamando, con il suo nome, il mondo della piccola pasticceria, la Pasticcino Bag racchiude in sé un’anima dolce e una forte personalità.
Il suo design vivace e giocoso, interpretato ogni stagione in infinite varianti, nel Modello Venezia è caratterizzato da una chiusura a clutch con perle realizzate da Gambaro & Tagliapietra. Le due sfere che impreziosiscono il Modello Venezia sono realizzate a mano da un maestro vetraio: una sfera è lavorata su una base avorio con striature a contrasto per un effetto “marmorizzato”, mentre l’altra è realizzata a partire da una base sfumata color pastello, imbevuta o “sommersa” in una finitura in vetro trasparente.
Incredibilmente versatile, la Pasticcino Bag è una borsa in continua evoluzione… proprio come il viaggio che percorrerà in giro per il mondo.
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Quali sono i must have del guardaroba “Garment Etymology” di Weekend Max Mara? Lo abbiamo chiesto a Clara Berry

Clara Berry è la protagonista del servizio di Grazia dedicato al nuovo guardaroba di Weekend Max Mara. In una mini intervista ci svela quali sono i suoi pezzi preferiti e come le piacerebbe abbinarli.
Weekend Max Mara ha lanciato per l'autunno-inverno 2019 "Garment Etymology", una capsule collection composta da alcune grandi icone del guardaroba invernale. Una selezione di capispalla presa in prestito dall'armadio di lui e di lei e rivisitati nelle forme e nei tessuti.
Alcuni dei capi outerwear più iconici del brand sono stati indossati dalla modella Clara Berry nel servizio fotografico di Grazia che è dedicato proprio a questa selezione esclusiva.
E chi meglio di lei può svelarci i segreti per abbinarli con stile?
Noi le abbiamo chiesto cosa le piace di ogni capospalla della capsule “Garment Etymology”, ma anche qualche piccolo consiglio di styling. Ecco cosa ci ha rivelato.
La mini intervista a Clara Berry
Cosa ti piace del parka?
Amo il fit oversize, il modo in cui si può abbottonare e i suoi colori: credo che verde scuro e blu navy si fondano perfettamente insieme.
Come lo abbineresti?
Questo capospalla è talmente versatile che si può indossare in tutte le occasioni. Io lo abbinerei ad un paio di anfibi, un cappello e qualche altro accessorio in stile army.
Cosa ti piace della mantella blu?
Trovo che il mix “lana + dettagli in pelle" sia assolutamente vincente. Mi piace molto anche il suo taglio, originale e diverso da quello dei soliti capispalla.
Come la abbineresti?
Giocherei un po’ con il layering e opterei per un look a strati, lasciando apparire le maniche.
Cosa ti piace del montone?
Adoro la morbidezza di questo capo, il suo colore e il suo cappuccio. Mi piace il fatto che sia corto, ma non troppo, e il suo fit over mi ha conquistato.
Come lo abbineresti?
Con un semplice paio di jeans e un paio di scarpe bianche, meglio ancora se alte o con la suola spessa.
Cosa ti piace della cappa?
La cappa è un capo inedito, un pezzo decisivo che da solo risolve il look.
Come la abbineresti?
Io la indosserei in un’occasione speciale, come se fosse un vestito.
Cosa ti piace del Montgomery?
Il Montgomery mi riporta indietro nel tempo e mi fa venire in mente gli anni della scuola.
Come lo indosseresti?
Lo abbinerei con un total look stampato, con camicia e pantaloni a fantasia scozzese, check o tartan.
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“Garment Etymology”: come indossare (con stile) i 5 must dell’inverno

Cappa, trench, parka, montone e montgomery sono alcuni dei pezzi chiave del nuovo guardaorba “Garment Etymology” di Weekend Max Mara. Ecco qualche idea per abbinarli al meglio.
Autunno, tempo di cambio degli armadi. Se è vero che la stagione fredda deve ancora entrare nel vivo, è altrettanto vero che è questo il momento giusto per far fare un upgrade al guardaroba e investire su qualche nuovo capo di outerwear.
Per affrontare con stile i prossimi mesi (e dare una vera iniezione di eleganza ai look quotidiani) servono i capispalla giusti e i nuovi cappotti del guardaroba “Garment Etymology” di Weekend Max Mara hanno tutte le carte in regola per divenire i capi ideali per l’inverno.
Materiali pregiati, silhouette classiche e dettagli ricercati sono gli ingredienti essenziali della capsule collection.
Al centro della collezione, una selezione di capispalla dall’attitudine casual-chic: un cappotto over con dettagli di pelle e montone, un parka lungo in doppio di lana, un trench in Principe di Galles, un montgomery a stampa damier e una cappa con dettagli in pelle. Modelli che si prestano a un’infinità di abbinamenti e che possono essere indossati da mattina a sera, 24 ore su 24.
Ecco qualche idea per abbinarli al meglio.
1. Montone
Nelle occasioni informali, via libera alla combo “pantaloni + sneakers”. Per un look disinvolto bastano una maglia in filato di lana e cotone, la Pasticcino Bag, e il cappotto over in panno di lana.
2. Parka
Per un look passepartout da sfoggiare in una grandissima varietà di situazioni, dall’ufficio al tempo libero, optate per un abito midi con maniche a tre quarti e abbinatelo a stringate maschili in pelle, alla belt bag in velluto e al nuovo parka lungo in doppio di pura lana, un modello contraddistinto da abbottonatura centrale, cappuccio e coulisse ai polsi, in vita e al fondo.
3. Mantella
Quando le temperature si faranno più rigide, optate per una soluzione di stile abbinando il caldo abito in filato di lana a maniche lunghe a stivali al ginocchio, Pasticcino Bag Mini e la mantella blu navy con doppia tasca e profili in pelle.
4. Cappa
La nuova cappa doppiopetto del guardaroba "Garment Etymology" di Weekend Max Mara riesce a rendere super chic anche un pantalone in denim blu. Abbinatela a décolleté con tacco basso, blusa bianca con il fiocco e borsa a secchiello in pelle per un look raffinato e non banale.
5. Montgomery
Per un look casual e personale, puntate invece sul Montgomery in panno di lana. Indossato con pantaloni in cady, maglia boxy in filato di pura lana, stivaletti in pelle e borsa in velluto valorizzerà ogni outfit.
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Garment Etymology: i capispalla più iconici di Weekend Max Mara dalle origini a oggi
Weekend Max Mara reinterpreta in chiave contemporanea alcuni dei capispalla più iconici partendo dal loro nome e con “Garment Etymology” analizza la definizione etimologica dei suoi capi cult.
Un viaggio dal passato al presente, per esplorare l'origine etimologica e l'evoluzione di alcuni grandi classici del guardaroba invernale. Weekend Max Mara riparte dalle origini e con il guardaroba Garment Etymology ripercorre la trasformazione che alcuni dei suoi capispalla più iconici hanno avuto negli anni fino ad arrivare al presente: capi contemporanei, freschi e che mixano modernità e classicismo.
Con questa selezione esclusiva di capispalla, il brand ripercorre le proprie origini attraverso la rivisitazione di alcuni modelli cult, eleganti e contemporanei.
Fanno parte della collezione, tra gli altri, un parka con cappuccio, un cappotto over con dettagli in montone e pelle, un montgomery con motivo damier, un cappotto in Principe di Galles e una cappa con profili in pelle, tutti modelli classici che sono stati rivisitati in chiave attuale, pur rispecchiando appieno il DNA del brand.
Ma come sono cambiati questi capispalla da ieri a oggi? Scoprite con noi come Weekend Max Mara è riuscita a renderli così attuali.
Garment Etymology: storia ed evoluzione
Montgomery
Facciamo un tuffo nel passato con il Montgomery, il celebre cappotto in panno con gli alamari che abbiamo indossato sin dall’infanzia e che ci ha accompagnato anche negli anni del liceo. Quello proposto da Weekend Max Mara è a motivo damier e di media lunghezza, è realizzato in panno di lana e dispone di gilet interno staccabile, oltre all'immancabile cappuccio.
Parka
Da indumento must delle popolazioni Inuit a capo simbolo delle rivolte studentesche degli anni '60 prima e dei gruppi rock poi: il parka verde ne ha fatta di strada. Oggi Weekend Mara Mara lo ha reso più attuale grazie all’imbottitura in pura lana, all’abbottonatura centrale e alla coulisse ai polsi, in vita e sul fondo.
Mantella
Chi l’ha detto che la mantella si può indossare solo quando piove? Sopravveste senza maniche, da sempre un punto fermo dell’armadio militare, quella riproposta da Weekend Max Mara, in doppio di pura lana, con doppia tasca frontale e profili in pelle, non può che trovare facilmente spazio anche nel guardaroba quotidiano.
Cappa
Nata come mantello femminile, la cappa è stata il capospalla di dame e cavalieri. Oggi, quella proposta nella nuova capsule di Weekend Max Mara ha uno stile decisamente più contemporaneo: è un modello doppiopetto, in doppio di pura lana, arricchito con profili in pelle, maxi tasche e collo in montone.
Montone
È stato a lungo l'uniforme della Marina Militare Americana ed è diventato poi uno dei capi cult degli Anni '70. Il cappotto over di "Garment Etymology" di Weekend Max Mara è realizzato in panno di lana con dettagli in pelle e montone. È dotato di doppia tasca con patta sul davanti e cappuccio. Un prezioso compagno anche nelle giornate più fredde.
Trench
Impermeabile da trincea indossato dall’esercito durante i combattimenti, il classico cappotto doppiopetto con cintura in vita è una vera icona dello stile inglese. Weekend Max Mara lo ha reinterpretato proponendo una versione lunga monopetto in Principe di Galles, in doppio di lana, cintura in tessuto e tasche a filettone sui fianchi. Una versione rinnovata che però mantiene il suo gusto british.
A interpretare i capispalla iconici del guardaroba del brand, Clara Berry, protagonista del nuovo inedito servizio fotografico realizzato da Grazia. In esclusiva (qui sopra in apertura) il video del backstage.
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Weekend Max Mara presenta “Garment Etymology”, una selezione di capispalla casual-chic interpretata da Clara Berry
Il nuovo guardaroba di Weekend Max Mara è protagonista di un servizio realizzato con Clara Berry fra natura e città.
Un guardaroba inedito composto da capispalla dall’attitudine casual-chic destinati a diventare i nuovi grandi must have dell’inverno: Weekend Max Mara presenta “Garment Etymology” e ci proietta verso la stagione fredda con una selezione outerwear che è un mix perfetto di stile e funzionalità.
Il brand che ha fatto di una fresca eleganza senza tempo e della qualità sartoriale la sua cifra stilistica, ha pensato per l’autunno-inverno 2019 a una collezione esclusiva che reinterpreta in chiave contemporanea alcune grandi icone del guardaroba.
Clara Berry, modella e influencer francese dalla forte personalità, interpreta perfettamente la collezione con il suo stile unico donando un twist inaspettato al nostro editoriale.
Garment Etymology: la capsule di capispalla di Weekend Max Mara
Il guardaroba si sofferma sull'etimologia che ha dato origine al nome dei capispalla e sulla loro storia.
Tagli classici, disegni raffinati e tessuti pregiati sono gli elementi chiave del nuovo guardaroba ispirato dall'allure borghese raccontata dal cinema surrealista del regista spagnolo Luis Buñuel.
Dal trench coat in Principe di Galles al montgomery con disegnatura damier, dal montone con dettagli in pelle fino al parka con il cappuccio: la nuova capsule “Garment Etymology” si compone di capispalla dall’eleganza disinvolta, pezzi passepartout del guardaroba che ben si adattano a ogni esigenza di styling.
Classici, casual o super chic: ce n’è uno per ogni stile (e occasione).
La capsule Garment Etymology di Weekend Max Mara nel servizio fotografico di Grazia
E alcuni dei capi iconici del nuovo guardaroba sono al centro del servizio fotografico realizzato da Grazia nel capoluogo della moda, Milano.
Protagonista la modella Clara Berry, immortalata in alcuni luoghi simbolo della città, mentre indossa 6 grandi icone del guardaroba, reinterpretate da Weekend Max Mara e proposte nella capsule “Garment Etymology” in una chiave più contemporanea.
Ecco alcuni scatti di questo esclusivo servizio.
Clara indossa il parka lungo con cappuccio abbinato ad un abito a quadri, borsa a mano e stivaletti in gomma.
Clara indossa la nuova mantella blu con profili in pelle, pantaloni a stampa check, pullover a collo alto e stivali in pelle.
Clara indossa la cappa grigia con maxi tasche frontali, camicia tartan, gonna blu plissettata e stringate maschili.
Clara indossa il cappotto over in panno di lana con dettagli in montone, gonna di pelle al ginocchio e camicia a righe.
Clara indossa il montgomery a stampa damier, pantaloni blu, pullover giallo e Chelsea boots scamosciati.
Clara indossa il cappotto in Principe di Galles con gonna verde sopra il ginocchio e maglia basic.
Credits:
Foto: Martina Ferrara
Fashion: Francesca Crippa
MUA+Hair: Antonia Deffenu
Video: Michele Giannantonio
Sitting Editor: Sara Moschini
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Weekend Max Mara presenta il B.LIVE Techno Chic Parka
Un parka speciale dalla "doppia anima" realizzato dal marchio italiano e dai ragazzi del progetto B.Live
Si chiama B.LIVE Techno Chic Parka ed è un capo davvero speciale: porta la "firma" di Weekend Max Mara e dei ragazzi affetti da gravi patologie croniche del progetto B.LIVE di Fondazione Near Onlus.
Reversibile e realizzato con il filato New Life, una fibra 100% eco-friendly, di giorno è un pratico impermeabile, basta girarlo e il B.LIVE Techno Chic Parka svela la sua anima "da sera": un bellissimo jacquard con motivo floreale sositicato e prezioso!
Altri "segni particolari"? Il bullone, segno di forza e coesione e simbolo di B.Live, caratterizza zip, bottoni, stopper delle coulisse e lo speciale charm abbinato al capo.
Un parka speciale pensato per donne speciali: dinamiche e moderne, che vivono all’insegna di principi importanti come Responsabilità, Forza, Trasformazione e Leggerezza, tutti valori che hanno guidato Weekend Max Mara e i ragazzi di B.Live.
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Caftani e beachwear per l'estate: cosa indossare per andare al mare

Pareo, shorts, maxi abiti o caftani colorati: voi cosa indossate sopra il costume da bagno? Noi scegliamo questi pezzi, i top dell'estate
L'estate è arrivata e con lei il momento di andare in spiaggia. Cosa indossare sopra il costume? I pezzi beachwear del momento ovviamente, e quali sono ve lo diciamo noi.
I capi "hot" sono le tute, le jumpsuit morbide in maglina colorata, i caftani ampi stampati o in pizzo, gli abiti e gli short in crochet e i maxi cardigan con le frange.
State già immaginando il vostro look da spiaggia? Non aspettate oltre: fate shopping con i must have dell'estate che trovate nella gallery.
Caftani e beachwear estate 2016
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Elizabeth Olsen in Burberry: get the look!

Completo chiaro, tracolla di paglia e platform a righe: ecco i pezzi giusti per copiare il look di Elizabeth Olsen
Mentre sul web si mormora di un possibile film su Scarlet Witch, il personaggio Marvel che interpreta in Captain America e Avengers, Elizabeth Olsen ci conquista con il suo stile fresco e cool.
Eccola in un completo chiaro firmato Burberry, composto da blazer monopetto e shorts sartoriali.
Un look perfetto per l'estate in città, da mixare, come fa lei, con gli accessori giusti.
La tracolla in pelle e rafia di Mark Cross, i sandali in canvas a righe con platform di Loeffler Randall e un paio di occhiali da sole con montatura tartarugata.
Nella gallery trovate i pezzi must have per rubarle l'idea.
Il look estivo di Elizabeth Olsen
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