Super Bowl 2026: Bad Bunny (in Zara) conquista il palco dell’halftime show...e non era solo

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Da Bad Bunny in Zara a Lady Gaga con un abito da flamenco: ecco i look dei protagonisti dell’halftime show del Super Bowl 2026.

In un periodo in cui disuguaglianze e ingiustizie sembrano segnare la vita di molte persone, la performance di Bad Bunny di ieri sera all’halftime show del Super Bowl ha portato un raggio di luce e di speranza.

La superstar portoricana, fresco di vittoria all’ultima edizione dei Grammy Awards, si è reso protagonista di una performace (qui quattro cose da sapere sullo show) che resterà negli annali.

Non solo una festa che ha fatto ballare tutto il Levi’s Stadium di Santa Clara, ma una vera e propria celebrazione del Sud America e della comunità latina.

E tra bandiere di paesi di tutto il continente, saluti in tutte le lingue e la frase "L'unica cosa più potente dell'odio è l'amore" sullo schermo, il rapper ha voluto mandare un forte messaggio di inclusività anche con il suo look.

Eh sì, perchè dopo averlo visto sul Red Carpet dei Grammy 2026 con un tuxedo Schiaparelli, molti si aspettavano che anche in questa occasione avrebbe sfoggiato una creazione d’alta moda.

E invece l'artista ha optato, a sorpresa, per un look total white di Zara, tra i brand più influenti in America Latina, una scelta che ha diviso l'opinione pubblica: c'è chi l'ha visto come un "gesto" di democratizzazione della moda e chi invece non ha apprezzato che, in un'occasione con così grande visibilità, l'artista abbia vestito gli abiti di un'azienda di fast fashio, (anziché magari privilegiare un brand Made in Puerto Rico)...

Protagonisti del suo look, curato dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares, una camicia dal collo strutturato e una cravatta, indossati sotto a una maglia da football americano con la scritta “OCASIO 64”, il cognome della mamma del rapper e il suo anno di nascita. A completare il look, un paio sneakers Adidas BadBo 1.0.

Gli altri special guest sul palco con Bad Bunny

Ma Bad Bunny non è stata l’unica grande star della sera. Special guest durante l’halftime show del Super Bowl, anche Lady Gaga che ha sfoggiato un abito azzurro in stile flamenco di Luar indossato, con delle pumps rosse con il cinturino alla caviglia e con dei preziosi orecchini di Chopard. Insieme a una vistosa spilla floreale a forma di Flor De Maga, fiore simbolo di Porto Rico, che è sembrato un vero e proprio omaggio a Bud Bunny e alla sua terra natale.

Anche Ricky Martin (anche lui in total white) è stato uno dei grandi protagonisti dello show. Per l'occasione ha optato per un outfit monocromatico, en pendant con quello di Bad Bunny, composto da camicia in lino sbottonata, canotta e pantaloni ampi a vita bassa.

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Insieme a loro, tanti altri amici della star portoricana, come Cardi B., che ha sfoggiato un look in stile boudoir con abito corsetto e gonna con volant di Zimmermann e sandali gladiator, Jessica Alba, Pedro Pascal e Karol G.

Foto: GettyImage

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4 cose da sapere sullo show di Bad Bunny al Super Bowl

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Dai cameo delle star al vero matrimonio sul palco: tutti i dettagli che hanno reso lo show di Bad Bunny al Super Bowl un evento storico

Non è stato solo uno degli halftime show più attesi degli ultimi anni: quello di Bad Bunny al Super Bowl 2026 è stato uno show, un racconto a più livelli, pensato per essere guardato, ascoltato e - soprattutto - decifrato.

Mentre il mondo ballava davanti allo schermo, sul palco prendeva forma uno spettacolo che parlava di identità, appartenenza, memoria e amore, usando la musica come linguaggio universale e i dettagli come chiave di lettura.

Perché se è vero che l’halftime show del Super Bowl è uno dei palcoscenici pop più potenti al mondo, è altrettanto vero che Bad Bunny lo ha usato come spazio narrativo, politico ed emotivo.

Ecco allora quattro cose che, forse, vi siete persi dello show che ha fatto ballare (e riflettere) oltre 125 milioni di spettatori.

Cos'ha reso incredibile lo show di Bad Bunny al Super Bowl 

(Continua sotto la foto)

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1. Tutti i cameo di altre star (e perché non erano semplici apparizioni)

Durante Yo Perreo Sola, sotto il tetto colorato della casita portoricana ricostruita sul campo, a ballare non c’erano solo i dancer professionisti. Pedro Pascal, Cardi B, Karol G, Jessica Alba, Young Miko e persino Alix Earle sono apparsi come parte integrante della scena.

Non semplici celebrity cameo, ma una dichiarazione visiva di unità latina (e non solo).

A loro si sono aggiunti due ospiti musicali chiave: Lady Gaga e Ricky Martin. Lady Gaga ha cantato una versione in salsa di Die With a Smile, trasformando uno dei brani pop più celebri degli ultimi anni in un inno latino, prima di ballare con Bad Bunny sulle note di Baile Inolvidable. Ricky Martin, invece, ha portato sul palco Lo que le pasó a Hawái, in un momento carico di memoria e significato. 

2. Il vero matrimonio celebrato sul palco

Tra i momenti più sorprendenti dello show, ce n’è stato uno che molti hanno scambiato per una semplice coreografia: il matrimonio. E invece era tutto reale. Una coppia si è davvero sposata durante la performance, come confermato dallo staff dell’artista.

Secondo quanto emerso dopo lo show, marito e moglie avevano inizialmente invitato Bad Bunny alle loro nozze. È stato lui a ribaltare la storia, invitandoli a dirsi sì davanti al pubblico del Super Bowl.

Un gesto simbolico, che ha trasformato lo spettacolo in una celebrazione collettiva dell’amore; personale, ma anche universale.

3. Il numero 64 sulla maglia (e il suo significato)

A colpire molti spettatori è stata anche la maglia da football bianca firmata Zara, con il cognome “Ocasio” e il numero 64. Un dettaglio apparentemente semplice, che ha acceso subito le interpretazioni online.

Non esiste una conferma ufficiale, ma il riferimento più citato riguarda l’uragano Maria e il primo bilancio delle vittime comunicato nel 2017. Un modo, silenzioso ma potente, per ricordare una ferita ancora aperta per Porto Rico.

Un esempio perfetto del linguaggio di Bad Bunny, che sceglie spesso i simboli al posto dei discorsi espliciti.

4. Il messaggio finale di Bad Bunny agli spettatori 

Il cuore dello show, però, era il messaggio. Pronunciato, scritto, mostrato. Alla fine della performance, Bad Bunny ha detto in inglese «God Bless America» (in italiano: Che Dio benedica l'America), elencando poi tutti i Paesi delle Americhe. Subito dopo, ha mostrato un pallone da football con la scritta: Together, we are America.

Non solo. Mentre i fuochi d’artificio illuminavano lo stadio, sul maxi schermo è apparsa un’ultima frase: The only thing more powerful than hate is love (in italiano: L'unica cosa più forte dell'odio è l'amore) Una citazione che riecheggia il suo discorso ai Grammy, quando aveva detto: «Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo esseri umani e siamo americani».

In un halftime show che ha fatto la storia come primo principalmente in lingua spagnola, Bad Bunny ha ricordato a tutti che ballare può essere un atto politico. E che, a volte, i dettagli parlano più forte delle canzoni.

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Bad Bunny svela nuovi dettagli sull’halftime show del Super Bowl: «Sarà una grande festa»

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Bad Bunny sarà il protagonista dell’halftime show del Super Bowl 2026, con uno spettacolo ispirato alla cultura latina interamente in spagnolo

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: l’8 febbraio, durante il Super Bowl 2026, Bad Bunny sarà al il centro della scena dell’halftime show, firmando un momento destinato a entrare nella storia della cultura pop.

Non solo perché sarà il primo spettacolo dell’intervallo interamente in lingua spagnola, ma perché promette di essere una celebrazione collettiva, più che una semplice esibizione.

Alla vigilia dell’evento, l’artista portoricano ha scelto di non alimentare i rumors su potenziali altri cantanti a sorpresa e apparizioni stellari. Durante la conferenza stampa dell’Apple Music Super Bowl LX Halftime Show ha sorriso e tagliato corto: «È una cosa che non vi dirò. Non so perché me l’abbiate chiesto». Una risposta ironica, che però dice molto della direzione scelta: niente hype costruito a tavolino, ma un racconto che parte dalle radici.

Cosa sappiamo sull’halftime show di Bad Bunny

Più che di guest star, Bad Bunny preferisce parlare di “ospiti” in senso profondo. «Ho un sacco di ospiti», ha spiegato. «Ci saranno la mia famiglia, i miei amici e tutta la comunità latina nel mondo che mi sostiene. Ci sono tantissime persone che mi supportano ovunque». Un’idea di palco che diventa spazio condiviso, dove la musica è prima di tutto connessione.

Il set durerà 13 minuti e, parola dell’artista, sarà all’insegna del movimento.

«Non voglio fare spoiler. Vi dico solo che sarà divertente, sarà semplice e la gente dovrà preoccuparsi solo di ballare».

Un invito diretto anche a chi guarda da casa: meno performance da analizzare, più corpo da lasciar andare. «Credo che non ci sia danza migliore di quella che nasce dal cuore» ha aggiunto la star.

Arrivato a questo momento dopo un weekend trionfale ai Grammy (tre premi, incluso Album of the Year per Debí Tirar Más Fotos) Bad Bunny ha raccontato di sentirsi soprattutto grato. «Sto cercando solo di godermelo. So che mi divertirò, e si divertiranno anche tutte le persone che lavorano con me», ha spiegato, sottolineando come la sua priorità resti quella di creare e connettersi, non di inseguire traguardi.

Non è la prima volta che Bad Bunny calca il palco del Super Bowl: nel 2020 era stato ospite dello show di Jennifer Lopez e Shakira. Ma questa volta è diverso.

«Non stavo cercando tutto questo» ha ammesso il cantante, aggiungendo: «Stavo cercando di riconnettermi con le mie radici, con la mia gente, con la mia storia e con la mia cultura».

E sarà proprio quella cultura, portata sul palco senza filtri, a rendere questo halftime show qualcosa di più di uno spettacolo: una festa globale, in cui – parole sue – il mondo potrà «ballare e stare bene, anche solo per una sera». 

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Chi è Kendrick Lamar, la star dell’Halftime Show del Super Bowl 2025

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Con 17 Grammy e un Pulitzer, Kendrick Lamar si conferma una delle voci più potenti e innovative della musica contemporanea

Prepariamoci a un'esibizione indimenticabile: Kendrick Lamar, il genio del rap e icona culturale, sarà il protagonista dell'Halftime Show del Super Bowl.

 l'Halftime Show è un evento tanto atteso quanto la partita stessa di football stessa. 

Questa esibizione, che negli anni ha visto spettacoli memorabili di star dal calibro di Michael Jackson, Prince, Beyoncé e Rihanna, offre agli artisti un'enorme piattaforma per commercializzare la loro musica.

Per molti, è molto più di un concerto: è un momento che definisce la cultura pop, un evento capace di catalizzare l'attenzione di milioni di spettatori in tutto il mondo.

E quest'anno, il protagonista sarà proprio Kendrick Lamar, pronto a conquistare il pubblico con la sua energia e il suo talento.

Ma chi è davvero questo artista che unisce talento musicale e impegno sociale? Scopriamo tutte le curiosità sul suo conto. 

Tutte le curiosità da sapere su Kendrick Lamar, protagonista dell'Halftime Show del Super Bowl 

**Bigino del Super Bowl 2025: chi canta, chi gioca e altre curiosità**

(Continua sotto la foto) 

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Chi è e da dove viene

Nato il 17 giugno 1987 a Compton, in California, Kendrick Lamar Duckworth è cresciuto in uno dei quartieri più difficili d’America.

I suoi genitori si trasferirono lì da Chicago per sfuggire alla cultura delle gang, ma Compton non era certo un rifugio tranquillo. La città, nota per i suoi alti livelli di criminalità e per il profondo disagio sociale, ha avuto un ruolo chiave nella formazione di Lamar, sia come uomo che come artista.

Nonostante le difficoltà economiche e le esperienze traumatiche, Kendrick si è distinto fin da giovane per il suo talento accademico. Scrivere storie e poesie lo aiutava a elaborare il caos che lo circondava, trasformando il dolore in creatività.

Oggi sappiamo che molte sue canzoni sono ispirate proprio a quegli anni difficili, raccontando con una sincerità unica le complessità della vita a Compton.

Il suo percorso musicale

La passione per la musica è esplosa durante l’adolescenza. Lamar ha iniziato a rappare con il nome d’arte K-Dot, pubblicando il suo primo mixtape a soli 16 anni. La sua bravura ha attirato rapidamente l’attenzione dell’etichetta indipendente Top Dawg Entertainment, che gli ha offerto un contratto. Da lì è iniziata una scalata inarrestabile.

Nel 2011, Lamar ha pubblicato il suo primo album in studio, Section.80, un successo che ha fatto emergere il suo stile unico: testi profondi e sonorità innovative. Ma il vero boom è arrivato l’anno successivo con good kid, m.A.A.d city, un concept album che è considerato una pietra miliare nella storia del rap.

Da allora, ogni suo progetto è stato accolto con entusiasmo, rendendolo uno degli artisti più influenti della sua generazione.

Quanti Grammy ha vinto Kendrick Lamar?

Il talento di Kendrick Lamar non è passato inosservato. Nel corso della sua carriera, ha l'artista ha infatti conquistato ben 17 Grammy su 57 nomination.

Tra i premi più prestigiosi ci sono tre Grammy per il Miglior Album Rap, vinti con To Pimp a Butterfly (2015), DAMN. (2017) e Mr. Morale & the Big Steppers (2022). Ma non è tutto: ha ricevuto riconoscimenti anche per le sue canzoni più iconiche, come HUMBLE. e Alright.

Questi successi dimostrano non solo la sua capacità di dominare le classifiche, ma anche di spingere i confini del genere musicale. Non è un caso che Lamar sia considerato un innovatore, capace di trasformare il rap in una forma d’arte universale e apprezzata a livello globale.

Ha vinto anche un Premio Pulitzer

Se i Grammy non bastano a testimoniare la sua grandezza, c'è un altro riconoscimento che lo colloca in una categoria a parte: il Premio Pulitzer.

Nel 2018, Kendrick Lamar è diventato il primo artista hip-hop a vincere questo prestigioso premio per il suo album DAMN..

Un traguardo storico, che ha rivoluzionato la percezione della musica rap nel panorama culturale. Il Pulitzer, di solito riservato a opere classiche o jazz, è stato assegnato a Lamar per la sua capacità di raccontare con autenticità e dinamismo le complessità della vita afroamericana contemporanea.

Questo risultato, oltre ad essere un'enorme vittoria personale per il cantante, è anche un riconoscimento per l’intero genere hip-hop.

Ha lavorato alla colonna sonora di Black Panther

Il genio creativo di Kendrick Lamar non si ferma alla musica tradizionale. Nel 2018, ha curato e prodotto la colonna sonora del film Marvel Black Panther; una pellicola diventata un vero e proprio fenomeno culturale, in grado di esaltare i temi di identità e giustizia sociale.

La colonna sonora, che include il brano All The Stars, è stata acclamata dalla critica e ha ottenuto numerosi premi, oltre a una nomination agli Oscar per la Miglior Canzone Originale

La sua vita privata: Kendrick Lamar è sposato e ha figli

Nonostante la fama planetaria, Kendrick Lamar ha sempre mantenuto la sua vita privata piuttosto riservata. 

Sappiamo che da oltre dieci anni è legato a Whitney Alford, sua fidanzata dai tempi del liceo. I due si sono sposati e hanno due figli: una bambina, Uzi, nata nel 2019, e un maschietto, Enoch, nato qualche anno dopo. 

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Travis Kelce svela la cosa più importante che ha imparato da Taylor Swift

Durante un'intervista il giocatore di football Travis Kelce ha spesso molte belle parole per la sua fidanzata Taylor Swift

Travis Kelce non perde occasione per esprimere la sua stima nei confronti di Taylor Swift. E di conseguenza quanto la loro storia vada a gonfie vele. Il vincitore dell'ultimo Super Bowl ha rilasciato qualche intervista ad alcuni magazine americani per promuovere il suo festival, Kelce Jam, che si terrà all'Azura Amphitheatre di Kansas City il prossimo 18 maggio.

“È stato così divertente che ho dovuto rifarlo quest’anno. Sono così emozionato”, dice Kelce a The Hollywood Reporter. “Volevo mantenerlo fresco e nuovo, quindi quest'anno abbiamo chiesto a Lil Wayne, Diplo e 2 Chainz di esibirsi”.

Taylor Swift Travis Kelce

E proprio a proposito di performance ed eventi dal vivo, Travis Kelce ha ammesso di avere solo da imparare da Taylor Swift. “È stato sicuramente divertente sperimentare i suoi gusti musicali", ha detto Kelce a ET. "È davvero straordinaria in quello che fa. E trovare quella creatività, vedere da dove le piace prendere spunto, davvero, come ascolta la musica mi ha davvero aperto gli occhi. È stato divertente sentirla affrontare questo genere di cose".


Un rapporto, quello tra Taylor Swift e Travis Kelce, diventato sempre più profondo col passare del tempo, vissuto spesso sotto i riflettori. Entrambi, infatti, non hanno mai perso occasione per supportarsi a vicenda, comparendo sempre tra il pubblico dei rispettivi eventi.


"Siamo entrambi molto motivati ​​dalla carriera. Entrambi amiamo ciò che facciamo, e ogni possibilità che io possa dimostrarle il mio sostegno - e sapere che mi sta mostrando tutto il supporto del mondo durante tutta la stagione - è semplicemente stata è stata un'esperienza straordinaria conoscere Tay", ha detto Kelce.

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Ecco perché Justin Bieber non ha cantato con Usher al Super Bowl

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Una fonte vicino al cantante spiega perché Justin Bieber non ha voluto esibirsi con Usher al Super Bowl di domenica

Usher e Justin Bieber sono amici di lunga data, motivo per cui negli ultimi giorni erano circolate voci sui social media secondo cui i due si sarebbero riuniti sul palco del Super Bowl per cantare insieme davanti a un pubblico globale di milioni di persone.

E in effetti, secondo una fonte di PageSix, Usher aveva chiesto a Bieber di prendere parte allo spettacolo dell'halftime di domenica, ma il cantante di Peaches «non se la sentiva».

Invece, Justin Bieber, 29 anni, dall'aspetto leggermente stanco, e sua moglie Hailey, 27 anni, hanno guardato lo spettacolo dalla loro comoda postazione nella suite da 2,5 milioni di dollari dello stadio.

**Hailey Baldwin e Justin Bieber nel loro futuro sognano «una grande famiglia»**

“Non c’è cattivo sangue tra Usher e Justin. Justin semplicemente non era pronto, non se la sentiva" ha detto una fonte, secondo cui Usher avrebbe fatto del suo meglio per cercare di persuadere l'amico poiché voleva creare un momento che rendesse omaggio alla loro storia insieme.

Justin Bieber non ha commentato il motivo per cui ha deciso di non partecipare allo spettacolo del Super Bowl, ma in passato il cantante è sempre stato aperto riguardo la sua lotta contro l'ansia. 

Più recentemente, nel settembre 2022, il cantante ha annullato le restanti date del suo tour Justice in seguito alla diagnosi della sindrome di Ramsay Hunt, che può causare paralisi facciale e perdita dell'udito. 

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La vera star del Super Bowl è Justina Miles, l'interprete della lingua dei segni: ecco la sua performance diventata virale

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Justina Miles, l'interprete della lingua dei segni al Super Bowl, ha conquistato il web con la sua performance che ha «oscurato Rihanna»

Rihanna sarà anche stata presentata come l'attrazione principale dell'halftime show del Super Bowl, ma ha rischiato di essere oscurata, almeno sul web, dalla performance dell'interprete della lingua dei segni. 

L'esibizione di Rihanna, dopo sei anni lontano dalle scene musicali, non ha di certo deluso le aspettative.

Anzi, la sua performance è stata storica per ragioni molto inaspettate: è diventata la prima headliner del Super Bowl ad esibirsi col pancione.

Ma a catturare davvero l'attenzione è stata un'altra artista.

Justina Miles, una studentessa di infermieristica di 20 anni e specialista della lingua dei segni americana, ha infatti conquistato tutti gli spettatori con la sua personalissima interpretazione dei brani di Rihanna. 

(Continua sotto il video)  

Chi è l'interprete della lingua dei segni che ha conquistato tutti durante il Super Bowl

Justina Miles è la prima interprete donna sorda del Super Bowl.

La sua impressionante interpretazione dei successi della cantante delle Barbados - tra cui Umbrella e Diamonds - accompagnata da balli energici e alcuni movimenti che vedremmo solo in una discoteca, ha conquistato tutti. E su Twitter non si parla d'altro che di lei. 

Sebbene questa sia la prima volta che molte persone vedono un'esibizione di Justina Miles, in realtà lei è già abituata alla fama online.

Justina è diventata virale per la prima volta grazie a un video di TikTok in cui interpretava un verso del successo del rapper Lil 'Kim del 1997 Crush on You.

Solo qualche settimana fa, durante un'intervista, Justina Miles ha raccontato quanto significasse, per lei e per le comunità dei non udenti, questa sua performance: «Apprezzo l'opportunità di rendere possibile a tutte le persone sorde di godersi queste canzoni e di non far loro perdere l'intera esperienza del Super Bowl». 

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Rihanna è di nuovo incinta: la rivelazione durante il Super Bowl

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La notizia è stata confermata dopo il Super Bowl: Rihanna e A$AP Rocky aspettano il loro secondo figlio insieme

Rihanna è incinta, a meno di un anno dalla nascita del primo figlio con A$AP Rocky, ha annunciato di aspettare il secondo.

E che annuncio.

Quando è salita sul palco dello State Farm Stadium di Glendale, in Arizona, per la sua performance durante l'Apple Music Halftime Show del Super Bowl 2023, si è presentata con una tuta rosso brillante... e sotto delle forme che lasciavano poco all'immaginazione.

(Per fugare ogni dubbio la cantante si è anche accarezzata la pancia proprio per sottolineare l'arrivo di un bambino e un suo rappresentante ha poi confermato la notizia poco dopo la fine del Super Bowl). 

(Continua sotto la foto) 

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Rihanna ha indossato un look realizzato appositamente per lei da Jonathan Anderson, Direttore creativo del brand spagnolo LOEWE: una catsuit in jersey di seta portata con un corsetto scultoreo in pelle e una tuta d'aviatore, il tutto in rosso brillante a far spiccare la star. Le sneakers indossate da Riri, invece, fanno parte della collezione MM6 Maison Margiela x Salomon mentre i gioielli scelti dalla cantante erano di Messika. 

La notizia della gravidanza della cantante arriva solo pochi mesi dopo che lei e il fidanzato A$AP Rocky hanno dato il benvenuto al loro primo figlio, un maschio, nel maggio 2022.

Rihanna aveva raccontato in un'intervista a Vogue che non avevano pianificato quella gravidanza.

Ma successivamente ha dichiarato anche di voler avere tre o quattro figli entro i prossimi 10 anni.

Il "mistero" sul nome del primo figlio di Rihanna

La coppia non ha ancora rivelato il nome del primo figlio, ma qualche mese fa Rihanna è stata avvistata con una collana con pendente a forma di D - ovviamente interpretato come un indizio sul nome del figlio.

Secondo i fan, potrebbe trattarsi di Diamond, in onore del successo di Riri, ma nemmeno a dirlo è solo un azzardo da fan, appunto.

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Bigino di quello che vale la pena sapere sul Super Bowl di quest'anno

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Dalla partita all'halftime show, ecco nomi, numeri e curiosità da conoscere sul Super Bowl di quest'anno

Anche se non siate appassionati di football americano, ci sono alcune cose che vanno proprio sapute sul Super Bowl, l'evento televisivo più seguito d'America e divenuto un fenomeno globale grazie al suo half time - ovvero lo spettacolo organizzato tra un tempo e l'altro della partita - e ai numeri da record che girano intorno agli spot proiettati durante il pomeriggio televisivo.

Quest'anno il Super Bowl si terrà domenica 12 febbraio e se volete guardarlo in diretta potete farlo a partire dalla mezzanotte italiana circa del 13 (più in basso vi diciamo anche dove vederlo).

Ecco, in pillole, tutto quanto c'è da sapere sull'edizione di quest'anno.

(Continua sotto la foto) 

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Super Bowl 2023: chi, dove e quando? 

Il Super Bowl si giocherà domenica 12 febbraio in Arizona, nello State Farm Stadium di Glendale.

Le due squadre in campo saranno i Kansas City Chiefs di Patrick Mahomey e i Philadelphia Eagles di Jalen Hurts.

Rihanna canterà durante l'halftime show 

A salire sul palco quest'anno sarà Rihanna, che eseguirà un medley dei suoi più grandi successi.

Per celebrare l'imminente esibizione, l'artista Umbrella ha rilasciato un teaser trailer che ha entusiasmato i fan. La performance di Rihanna al Super Bowl segna infatti il ritorno dell'artista nel mondo della musica dopo una pausa di 6 anni. 

Che altre performance ci saranno? 

La star vincitrice di un Emmy, Sheryl Lee Ralph eseguirà Lift Every Voice and Sing durante il pre-show, mentre il cantante di musica country Chris Stapleton canterà l'inno nazionale. L'artista R&B Kenneth "Babyface" Edmonds eseguirà anche una versione di America the Beautiful.

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Qual è stata l'edizione più vista di sempre? 

Il Super Bowl Halftime Show attira più di 100 milioni di spettatori all'anno, offrendo agli artisti un'enorme piattaforma per commercializzare la loro musica.

Alcuni dei cantanti più famosi al mondo, da Michael Jackson a Prince, da Lady Gaga e Beyoncé, sono stati gli headliner dello spettacolo. Ma qual è stato il più visto della storia? 

Sebbene ci siano tantissimi record diversi, l'esibizione del 2020 di Shakira e Jennifer Lopez è stata la più vista, con 263 milioni di visualizzazioni sul canale YouTube di NFL. 

Quanto guadagno le star che si esibiscono al Super Bowl? 

Che ci crediate o no, gli artisti che si esibiscono al Super Bowl vengono pagati quasi niente.

Esatto, avete capito bene! La NFL copre solo le spese e i costi di produzione, ma non paga gli artisti stessi. Quello che gli artisti ricevono in cambio è l'esposizione mondiale.

Dopo l'halftime show del 2020, gli ascolti Spotify di Shakira sono aumentati del 230% e quelli di Jennifer Lopez sono aumentati del 335%. Quindi, gli artisti finiscono comunque per trarne un bel vantaggio.

Chi sceglie i cantanti che si esibiscono? 

Gli artisti che si esibiscono in questa serata vengono selezionati in base a diversi elementi.

Ovviamente la loro fama e il genere di musica sono i due fattori più importanti da considerare quando viene stilata una rosa di artisti. Ma la scelta degli headliner non riguarda solo i numeri: è una dichiarazione. 

La lega di football americano presenta un breve elenco di artisti selezionati, ma sono poi le città ospitanti a scegliere gli artisti che si esibiranno nell'intervallo del Super Bowl.

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Gli spot del Super Bowl 

Essendo il Super Bowl uno degli eventi mediatici più seguiti al mondo, aggiudicarsi uno spazio per il proprio spot pubblicitario non è cosa da poco.

Nel 2020 acquistare uno spazio pubblicitario di 30 secondi durante lo show è arrivato a costare l’astronomica cifra di 5.6 milioni di dollari.

Il record di Amazon per la pubblicità sul film con Ben Affleck e Matt Damon

Il film Air, con Ben Affleck e Matt Damon, firmato Amazon, verrà pubblicizzato durante l'intervallo nel Super Bowl di quest'anno. 

Il film, che debutta nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il 5 aprile, verrà successivamente lanciato su Prime Video. La storia segue la vicenda del venditore di scarpe Sonny Vaccaro, che durante il suo incarico a Nike è riuscito a far firmare il primo contratto di collaborazione con il fenomeno del basket Michael Jordan. 

Per pubblicizzare il film durante il Super Bowl, Amazon ha pagato 7 milioni di dollari. 

Quanto costano i biglietti 

Nel 2022, i biglietti dello stadio per la giornata del Super Bowl hanno raggiunto delle cifre record.

Ticketmaster, la piattaforma di vendita ufficiale dei biglietti di football americano, ha elencato i prezzi a partire da 6.800 dollari per il biglietto più economico. 

Chi vuole posti VIP arrivò a pagare una cifra fino oltre 80 mila dollari. 

Dove e come vedere il Super Bowl in Italia

Con il passare degli anni, la fama del Super Bowl è uscita dai confini americani per conquistare tutto il mondo. 

Anche in Italia c'è stata una crescita d’interesse per l'evento. Per questo motivo, la partita verrà trasmessa su Rai 2 intorno alle 00:30 del 13 febbraio

È possibile seguire l'evento anche su alcune piattaforme di pay per view, come ad esempio Dazn.

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Un fisico come quello di Shakira possiamo averlo tutte: ecco come

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Sognate un corpo tonico e sportivo come quello di Shakira? Ci vuole costanza e impegno, oltre che un piano di allenamento idoneo e qualche taglio alla dieta

Quando è salita sul palco del Super Bowl sarebbe stato impossibile non notare gli addominali scolpiti e il fondoschiena scultorio di Shakira.

E, certo: la ragazza (43 anni compiuti a inizio Febbraio) parte sicuramente da una buona base, ma sarebbe da stupidi invidiosi pensare che un aspetto simile possa essere solo merito della fortuna alla nascita e di una buona disponibilità economica.

Shakira quell'aspetto se lo suda, letteralmente (e da anni).

Grazie alle parole della sua trainer, Anna Kaiser, ora sappiamo anche in che modo.

(Continua sotto la foto)

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Ecco allenamento e dieta di Shakira

«È stata incredibilmente diligente con la dieta e gli allenamenti: voleva a tutti i costi sentirsi nella sua versione più forte e migliore. Per se stessa e per tutto il pubblico che l'avrebbe ascoltata».

Anna Kaiser l'ha seguita durante tutto il processo utilizzando il metodo AKT (di cui è fondatrice), che in pratica consiste in «un concept di allenamento basato sulla danza e sui movimenti a circuito con l'utilizzo delle bande di resistenza».

Shakira si è allenata sei giorni a settimana in vista del Super Bowl, abbinando l'attività a una dieta in cui ha tagliato zucchero e latticini.

«Abbiamo eliminato zuccheri semplici e latticini nelle ultime settimane prima dell'esibizione e abbiamo optato per numerosi pasti al giorno (le sue giornate erano davvero molto lunghe in vista dello spettacolo) a base di proteine magre e tanta, tantissima, verdura»

La parte più difficile? Stare lontana dal cioccolato.

«Per non gravare sullo spirito - che è fondamentale - abbiamo creato tanti sostituti sani del cioccolato, in modo da non farla sentire come se stesse privando se stessa di ogni piacere della gola. Ha funzionato molto bene».

Quindi, avanti: chi vuole provare?

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