Toto Sanremo: ecco chi sono gli artisti più ascoltati

La sera del 6 febbraio inizia Sanremo 2024 e mentre milioni di italiani stanno preparando le postazioni davanti alla televisione, dibattendo sugli artisti in gara e aspettando con ansia di ascoltare le canzoni e scoprire quale si aggiudicherà la vittoria finale, noi grazie agli insights di Spotify vi spifferiamo chi, tra gli artisti di Sanremo, sono stati i più ascoltati nell'ultimo anno.
Gli artisti in gara più ascoltati nel 2023
Il Festival, oggi più che mai, rappresenta i trend della scena musicale italiana, offrendo il palco alle esibizioni di molti degli artisti più ascoltati su Spotify dalle diverse generazioni di appassionati.
Il rapper Geolier, ad esempio, che con “I p’ me, tu p’ te” racconterà la fine di un amore, è stato il secondo artista più ascoltato in Italia nel 2023, contribuendo alla consacrazione della scena rap napoletana.
Tra i più ascoltati ci sono però anche rappresentanti di generi molto diversi, come Annalisa, Gazzelle, Rose Villain e Fred De Palma.
Menzione speciale per i Ricchi E Poveri, che sono gli artisti attualmente con più ascoltatori mensili sulla piattaforma, di cui una buona parte proveniente dall’estero!
Ecco di seguito la lista completa dei 10 artisti in gara più ascoltati nel 2023 in Italia.
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I 10 artisti in gara più ascoltati nel 2023 in Italia
Geolier
Annalisa
Gazzelle
Irama
Rose Villain
Mr.Rain
Ghali
Alfa
Fred De Palma
Emma
Tutti i 30 artisti al Festival saranno disponibili con le loro canzoni in gara nella playlist Sanremo 2024 nella notte del 7 febbraio.
L’impatto di Sanremo sugli ascolti
Il Festival non è solo uno specchio culturale, ma un fenomeno sociale che si vede in TV, si commenta sui social e si ascolta su Spotify, segnando le classifiche anche per diversi mesi.
È il caso, ad esempio, di “CENERE” di Lazza, seconda classificata nella scorsa edizione, e canzone più ascoltata del 2023 su Spotify in Italia con oltre 117 milioni di ascolti.
Il debutto di Lazza alla posizione 40 della classifica giornaliera globale di Spotify è stato anche il più alto tra le canzoni di Sanremo 2023.
E hanno poi segnato l’anno appena passato anche “SUPEREROI” di Mr.Rain e “TANGO” di Tananai, rispettivamente in nona e decima posizione tra le più ascoltate in Italia.
Ecco la lista completa delle 10 canzoni della passata edizione più ascoltate nel 2023 in Italia.
“CENERE” di Lazza
“TANGO” di Tananai
“SUPEREROI” di Mr.Rain
“Due Vite” di Marco Mengoni
“IL BENE NEL MALE” di Madame
“Due” di Elodie
“MADE IN ITALY” di Rosa Chemical
“Duemilaminuti” di Mara Sattei
“Alba” di Ultimo
“L’ADDIO” di Coma_Cose
È possibile ascoltare tutte le canzoni in gara l’anno scorso nella playlist Sanremo 2023 (fino al 6 febbraio, quando inizierà Sanremo 2024).
Le altre playlist di Sanremo
Spotify ha creato playlist a tema Sanremo per tutti i gusti.
Sanremo pov: no meme no party è la playlist di Spotify dedicata a tutti i momenti in cui ci siamo chiesti: “Che succede!?”.
Include artisti come IRAMA, che nel 2021 non ha potuto partecipare fisicamente alla competizione, ma è riuscito comunque a posizionarsi al 5° posto della classifica finale con il brano “La genesi del tuo colore” che ad oggi conta oltre 64 milioni di ascolti sulla piattaforma. Oppure Tananai, con il suo brano “Sesso occasionale”, che nel 2022 è arrivato ultimo nella classifica ufficiale di Sanremo, ma poi subito diventato virale, registrando oltre 50 milioni di ascolti su Spotify.
“Sanremo La Storia”, invece, ripercorre la storia di Sanremo attraverso i suoi indimenticabili successi (cominciando da “Grazie dei Fiori” di Nilla Pizzi, la prima canzone nella storia a vincere il Festival di Sanremo). Inoltre, la playlist “Sanremo: la Voce delle Donne”, che è interamente dedicata alle artiste che hanno reso grande la musica italiana al Festival di Sanremo, tra cui Laura Pausini, l’artista donna italiana più ascoltata su Spotify nel mondo nel 2023, Mia Martini, Mina ed Elodie.
Le altre playlist disponibili:
"Che canzone di Sanremo sei?"
A partire da oggi, sull’app di Spotify è disponibile anche una speciale esperienza utente dal titolo "Che canzone di Sanremo sei?" (a questo link o tramite la barra di ricerca in app "Che canzone di Sanremo sei?").
Come funziona? Attraverso un quiz di tre domande e l’analisi dei dati personali di ascolto musicali ogni utente potrà scoprire la sua percentuale di ‘Sanremo Love’.
Ogni percentuale sarà associata a delle canzoni di Sanremo del passato, in linea con i suoi dati di ascolto. Al termine del quiz, verrà generata una card condivisibile sui social.
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Spotify per Podcaster: tips, tricks (e strumenti) per registrare un podcast

Spotify da sempre aiuta i creator dando loro gli strumenti migliori con cui raccontare le loro storie e far crescere il loro pubblico, ma fino a ora sono stati suddivisi su più piattaforme separate, tra cui Anchor e Spotify per Podcaster.
Per i creator che sognano un modo semplice per sfruttare tutto ciò che Spotify ha da offrire, invece, ora c'è una nuova soluzione: Spotify per Podcaster.
Un'esperienza notevolmente più semplice per i podcaster già su Spotify e una nuova opportunità per tutti gli aspiranti creator di trovare la loro strada e il successo, indipendentemente da come scelgano di gestire il proprio podcast.
Tutti gli utenti di Spotify for Podcaster, infatti, anche quelli che non pubblicano i loro contenuti su Spotify, troveranno l'accesso alle funzionalità di Q&A e Poll nelle loro dashboard e in futuro saranno sempre di più le funzioni (anche) per gli utenti non ospitati.
Quali vantaggi per il vostro podcast
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Come funziona Spotify per Podcaster
Tutti i creator che si registrano o accedono a Spotify per Podcaster troveranno una dashboard con tutto ciò di cui hanno bisogno per creare, gestire e far salire di livello il loro prodotto.
Tra le altre cose:
La possibilità di caricare e pubblicare episodi (per gli utenti che ospitano il proprio programma con Spotify per Podcaster); funzionalità interattive come domande e risposte e sondaggi; analisi avanzate per monitorare la crescita di un podcast, inclusi numeri di streaming e dati demografici del pubblico.
Inoltre, Spotify per Podcaster offre hosting gratuito. E gli utenti il cui podcast è ospitato su Spotify per Podcaster hanno anche accesso a strumenti di registrazione e modifica, caricamento di video e funzioni di monetizzazione.
E, ancora: le Anteprime consentono agli ascoltatori di provare i podcast direttamente nel loro feed Home, mentre ai creator verrà data la possibilità di aggiungere i capitoli dei loro episodi e di includerli nelle descrizioni, in modo da permettere agli ascoltatori di sfogliare un episodio per argomento o sezione.
Inoltre i creator possono richiedere di partecipare a Spotify Labs, una serie globale di workshop che offriranno l'opportunità di creare negli studi di produzione Spotify, di imparare dagli esperti Spotify e di connettersi con altri podcaster e artisti.
Infine, sta nascendo un nuovo spazio per i contenuti di podcast educativi, con suggerimenti per la crescita, guide pratiche complete, consigli di altri creatori e altro ancora.
Per ulteriori info le trovate qui.
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Meghan Markle ha lanciato il suo podcast: ecco di cosa parlerà

Meghan Markle ha ufficialmente ripreso in mano la sua carriera, e quest'estate la duchessa del Sussex debutterà con il suo primo podcast per Spotify.
A confermare la notizia è stato un portavoce di Archewell Audio, la società di produzione creata proprio da Meghan e dal principe Harry.
Questa prima serie di podcast di Meghan Markle è attesa da tempo.
Nel dicembre 2020, Spotify aveva infatti firmato un accordo da 25 milioni di dollari con la società di produzione della coppia. L'obiettivo era proprio quello di produrre e ospitare podcast per il servizio di streaming on demand, ma finora non era mai stato creato niente di concreto.
Il portavoce di Archewell Audio ha confermato in una dichiarazione che il Duca e la Duchessa del Sussex stanno continuando il loro accordo pluriennale per podcast con Spotify:
«Siamo entusiasti di annunciare che stiamo continuando la produzione di Meghan, la prima serie di podcast rivoluzionaria della duchessa del Sussex, che verrà lanciata quest'estate».
**Harry e Meghan potrebbero tornare a Londra come reali part-time**
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Di cosa parlerà il nuovo podcast di Meghan Markle?
Sebbene l'argomento specifico del podcast di Meghan Markle non sia ancora chiaro al 100%, possiamo comunque immaginare quali saranno le tematiche affrontate dalla Duchessa.
Da sempre impegnati nel sociale e vicini a moltissime cause umanitarie, Harry e Meghan vogliono produrre contenuti con l'obiettivo di sensibilizzare il pubblico su macro temi.
Con il loro lavoro, la coppia vuole costruire una comunità attraverso «esperienze, narrazioni e valori condivisi».
Sicuramente, quindi, il podcast di Meghan Markle in arrivo quest'estate su Spotify toccherà argomenti che vanno dalla salute fisica e mentale agli eventi di attualità, dalla scienza alla letteratura, passando anche dall'uguaglianza razziale e di genere, dall'emancipazione giovanile e altri argomenti di interesse generale.
La duchessa del Sussex lavorerà inoltre direttamente con lo streamer per promuovere un panorama audio più sicuro e con informazioni più affidabili e accurate.
**Meghan Markle: «Sono stata la persona più trollata del mondo»**
Secondo la dichiarazione del portavoce, il suo lavoro mira a creare proposte per nuove «politiche, pratiche e strategie intese a sensibilizzare i creatori, ridurre al minimo la diffusione della disinformazione e supportare la trasparenza».
**Ecco quando potremo vedere Archie e Lili, i figli di Harry e Meghan**
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Camihawke e AliceLikeAudrey: «La nostra amicizia è terapeutica»

Avete presente quando incontrate qualcuno di famoso e rimanete stupiti, quasi affranti, perché quella tal persona non è assolutamente come ve la eravate immaginata?
Ecco, mettete da parte questo sentimento perché nella vita reale Camihawke e AliceLikeAudrey sono esattamente così come appaiono su Instagram. Genuine, sincere e molto radiose. Con loro, la risata è assicurata.
Abbiamo incontrato le due influencer, all’anagrafe Camilla Boniardi e Alice Venturi, entrambe classe 1991, Camilla di Monza e Alice di Lucca, in occasione del lancio del loro nuovo podcast, Tutte le volte che.
Il podcast, originale Spotify, ideato e prodotto da Show Reel Agency, è composto da 30 episodi da circa 20 minuti l’uno, in cui Camihawke e AliceLikeAudrey raccontano tutte le volte che hanno imparato qualcosa di nuovo.
Dall'università, dall'andare a convivere, al capire che lavoro fare, alle figuracce, fino all'oroscopo. Cosa ci insegnano queste esperienze?
Le due amiche partono dalla loro vita e, a ruota libera, discutono prendendo ispirazione da studi scientifici, serie tv, quiz improbabili, aforismi orribili e gli immancabili segni zodiacali. Spazio quindi a momenti di riflessione e, sicuramente, a tante occasioni per sorridere.
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Il vostro nuovo podcast racconta appunto di tutte le volte che avete imparato qualcosa di nuovo. Com'è nata l'idea cosa vi ha spinto a iniziare questo progetto?
Alice: «Sicuramente una cosa molto importante è stata la nostra amicizia, il fatto che ci troviamo molto bene assieme. Poi c'è anche il fatto che io e Camilla abbiamo già lavorato insieme in radio, quindi il podcast è una buona via di mezzo fra il web, che ovviamente è il nostro strumento giornaliero per parlare con i nostri follower, e la radio che obiettivamente era un po' più impegnativa da gestire per chi fa anche un altro lavoro».
Camilla: «Ci è sempre rimasta la voglia di fare qualcosa di simile a quell’esperienza, quindi di creare un po’ degli argomenti e delle riflessioni da discutere tutti insieme.
E il podcast in questo senso ci è venuto d'aiuto perché ha tutte le caratteristiche che cercavamo».
Se doveste descrivere il vostro podcast in tre aggettivi, cosa direste?
Alice: «Il primo aggettivo probabilmente è leggero perché comunque il nostro obiettivo era di fare un podcast molto leggero, ricreando proprio la dinamica di una semplice chiacchiera tra amiche».
Camilla: «Io ti dico che fa ridere ma anche riflettere, binomio che peraltro è anche il claim del nostro podcast. Ovviamente c’è dell’ironia, cerchiamo di avere sempre la battuta pronta e di affrontare tutto con leggerezza, però ci sono anche diverse riflessioni su svariati macro argomenti.
Volevamo comunque inserirci un tocco di serietà ogni tanto tra una cavolata e l’altra».
C'è qualche aneddoto particolare che potete raccontarci in anteprima sulle prossime puntate?
Camilla: «Ci sono puntate che saranno un ottimo momento di riflessione su temi come amore, amicizia, andare a convivere. Ma ce ne sono anche un paio che sono veramente assurde e fanno sbracare.
Tipo ce n'è una sul paranormale che non so neanche perché l'abbiamo inserita vabbè…»
Alice: «Ma perché è sempre interessante! Ci piaceva l’idea dei miti, dei castelli, dei fantasmi…»
Camilla: «E poi ci sarà anche un puntata che potremo semplicemente chiamare la puntata di Alice, senza senza andare a scomodare la puntata del Natale».
Alice: «E guarda c’è anche un collegamento tra queste due puntate. Alla fine della puntata del Natale c’è una fusione tra il paranormale e il Natale. È stato assolutamente casuale, dopo aver registrato e riascoltato le puntate ci siamo accorte che…» (ridono)
Camilla: «Non vogliamo spoilerare niente».
Il tema principale della prima puntata, andata in onda lo scorso lunedì 18 ottobre, riguardava il tema dell’amicizia. Qual è secondo voi l'importanza dell'amicizia tra giovani donne oggigiorno?
Alice: «È fondamentale riuscire a trovare una persona con cui riesci veramente a condividere tutto quello che vuoi, una persona che non ti giudichi. Tra donne è molto difficile trovare questa cosa.
Quindi per me è fondamentale avere una persona di cui mi fido, a cui posso dire di tutto e che può dirmi tutto ma sapendo che non sarai mai giudicato.
Il sostenersi tra donne è la chiave! Non è una cosa semplice, ma nel momento in cui provi quest’esperienza allora ti rendi conto che davanti a te un'anima affine».
Camilla: «E poi, per esempio, con il lavoro che facciamo noi è anche importante trovare qualcuno che gioisca dei tuoi successi in maniera sincera e che non provi piacere per i tuoi fallimenti, perché molto spesso capita che ti danno una pacca sulla spalla per consolarti ma in realtà sono contenti perché il tuo fallimento significa magari la loro vittoria».
Quali sono le caratteristiche che cercate in un’amica?
Camilla: «Varia da persona a persona, e credo che dipenda molto dalle esigenze personali. Dal carattere di partenza consegue quello che tu nell'altra personali cerchi.
Ad esempio, per me, l’onestà nel rapporto è fondamentale.
E poi, e parlo anche per Alice perché so che la pensa come me, credo sia fondamentale trovare una persona che comprenda la tua quotidianità e quindi non pretenda che tu sia presente sempre in tutti i momenti come si poteva essere presenti ad esempio a 16 anni. È un’altra vita, ed è normale che le cose cambino.
Ma l’affetto in un sano rapporto d’amicizia non si deve basare sulla quantità del tempo passato insieme, ma sulla sua qualità».
Quale differenza c’è nel raccontare le proprie esperienze e le proprie vicissitudini a un'amica rispetto a un partner o alla famiglia?
Alice: «Semplicemente non è la stessa cosa. Un'amica è in un certo senso una cassa di risonanza. Certe volte magari anche solo parlare con un'amica è un grande sfogo personale.
Mi è capitato delle volte magari che parlassi con Camilla dei miei problemi, però non avevo necessariamente bisogno di una risoluzione era semplicemente uno sfogarsi con qualcuno.
A volte con i propri genitori è difficile sfogarsi su determinate cose, e se magari hai un problema di coppia è ovvio che ti sfoghi con l’amica».
Camilla: «Con le amiche, se sono quelle giuste, hai meno pudore a raccontare certe cose.
Credo che coi genitori sia il caso in cui c'è più pudore di tutti perché loro ti vedono ancora come una bambina e certe cose non gliele dici a priori.
Il fidanzato invece vale come l’amica ma solo su alcuni argomenti. Su altri, secondo me, c'è bisogno proprio di un amico. Non per forza femmina o maschio, non è questione di sesso, è una questione di relazione».
Alice: «Sì perché l’amica è un po’ come un jolly. Se trovi una persona sincera di cui ti fidi, le puoi dire di tutto. L’amicizia è una sorta di potere terapeutico per la vita».
Camilla: «Solo se hai l’amica giusta. Perché se hai l’amica sbagliata è l’esatto opposto, vai in terapia» (ridono).
Alice: «È vero. Se c’è una cosa sul quale ho cambiato idea rispetto a 10 anni fa è che un tempo ero convinta che le amicizie che ti avevano accompagnato nell’adolescenza sarebbero dovute essere il tuo punto di riferimento per sempre.
Ero convinta che le amicizie fatte da ragazza dovevano rimanere nella tua vita esattamente con il ruolo che avevano durante l'adolescenza e avrei dovuto combattere per far sì che rimanessero tali.
Invece adesso, a distanza di anni, so bene che questa cosa è completamente sbagliata. Così facendo si rischia anche di rovinare quello che invece c'è stato in passato.
Se il rapporto è cambiato, se anche noi siamo cambiate e non ci (ri)conosciamo più come prima, è bene lasciar andare le persone, ricordandosi però sempre delle cose belle che ci sono state».
A volte però non è facile gestire la perdita di un’amicizia…
Alice: «Hai assolutamente ragione. Io giuro che ho sofferto di più per la perdita di un’amicizia in particolare rispetto a tantissime altre storie, anche di anni.
Perdere un amico è molto traumatico. È una cosa che magari ti porti dietro per molto molto tempo, soprattutto per quelle amicizie che spariscono piano piano semplicemente andando scemare con il passare degli anni.
L’unica cosa che posso dire per gestire la perdita di un’amicizia, è imparare ad accettare la cosa piano piano, con tanta calma. Dall'altro lato, in quei momenti, sarebbe fantastico trovare, nella maniera più onesta possibile, una nuova persona che possa invece darti quello che quella amicizia là probabilmente non ti dava più da tanto tempo».
Camilla: «Io sono del parere che una delle cose che può aiutarti comunque a vivere la separazione nella maniera migliore è avere la coscienza di dire “Ho fatto tutto quello che potevo fare”.
Intendo proprio il non aver nessun tipo di rimpianto, di rimorso dovuto magari all’orgoglio del dover fare il primo passo. Io sono sempre del parere che l'orgoglio non esiste in queste situazioni. Mi dico sempre: io faccio tutto quello che posso fare per quelle che sono le mie ragioni, e faccio anche tutto quello che posso fare nonostante io credo di aver ragione e questa cosa non la dovrei fare, ma io voglio dormire il sonno dei giusti andare a letto e dire "io quello che potevo fare per salvare questa amicizia l'ho fatto, se non si è salvata non si doveva salvare”.
Poi la verità in tasca non ce l’ha nessuno, siamo tutti diversi e sono diverse anche le situazioni che viviamo».
Alice: «Devo dire che secondo me forse la separazione da un'amicizia è più difficile anche rispetto alla separazione da un ragazzo o una ragazza in una storia d’amore, anche perché non hai mai - e l'ho vissuto proprio in prima persona - il momento in cui smetti di pensarci.
Sai quando dicono “arriva un giorno in cui non ci pensi più”. Bè, non è vero. Ma arriva un giorno in cui ti rendi conto che non vale, nonostante il bene che provi per quella persona. Però è comunque molto difficile».
On a lighter note, dopo social, tv, e radio, ora avete intrapreso la strada dei podcast. Ma cosa avete in programma per il futuro?
Alice: «Io per ora ho in mente solo il Natale!» (ridono)
Camilla: «Io voglio una vacanza (ridono)
Scherzi a parte, quando si fa questo lavoro le previsioni sono sempre molto difficili perché ci sono così tante novità che entrano a gamba tesa e tu non fai neanche in tempo a rendertene conto che stai già cavalcando l’onda.
Io a me stessa auguro comunque di riprendere un po’ i miei contenuti editoriali del web perché ultimamente, complice anche il mio nuovo libro e questo podcast, li ho un po messi da parte. Quindi forse per il futuro mi auguro di tornare un po’ più a casa».
Alice: «Dobbiamo ancora registrare molte puntate del podcast. Ma ammetto che è una delle cose più divertenti che ho fatto nell’ultimo periodo. Per cui spero di continuare così».
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