TikTok e la regola dell’80/20: come trasformare i propri outfit tra capi basic e accessori statement 

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TikTok insegna e noi prendiamo appunti: la regola dell’80/20 si basa sul creare look fondati sugli essentials del guardaroba, arricchiti da un 20% di dettagli chiave che donano carattere e personalità

I social hanno rappresentato una vera rivoluzione per il mondo della moda: se da un lato hanno contribuito all’overconsumption e alla sensazione di perdersi tra mille micro-novità, dall’altro hanno liberato una creatività inedita e irriverente, fatta di estetiche, trend & tendenze che hanno portato un’ondata di freschezza nel panorama fashion.

Rompendo gli schemi tradizionali e aprendo le porte a un approccio che - nato fra camere da letto, fit check e video da 30 secondi - si veste di divertimento e spontaneità permettendo a chiunque di dare il proprio contributo creativo.

Dentro questa grande corrente, poi, si è formato un vero e proprio sottobosco di microtrend, combo colori, abbinamenti “furbi” e piccole regole da seguire (o da infrangere) e tra queste, l’ultima a conquistare l’algoritmo di TikTok, è quella dell’80/20.

Una formula che ci insegna a valorizzare ciò che già abbiamo nell’armadio per creare look attuali e cool senza perdersi nella giungla dei trend e senza cedere agli acquisti impulsivi.

Una regola che può essere applicata a qualsiasi guardaroba, perché si basa sulla costruzione di un outfit partendo da capi basic che tutti, in un modo o nell’altro, possediamo.

Il trucco è semplice: l’80% del look dovrebbe essere composto da essentials - come un paio di pantaloni, un pullover e una camicia - mentre il restante 20% va riservato a qualcosa che catturi l’attenzione, come un accessorio o un item statement.

Questo approccio ci guida così verso acquisti più mirati (magari proprio quei capi particolari che non sapremmo mai come abbinare e ai quali, alla fine, rinunciamo sempre?) e ci dà l’occasione per divertirci con accessori fun da aggiungere alla nostra collezione.

In più, ci offre anche lo spunto perfetto per indossare di nuovo con felicità jeans e T-shirt e vedere i propri outfit funzionare, evitando le classiche emergenze fashion dell’ultimo minuto. 

D’ora in poi - grazie alla regola dell’80/20 - avrete la scusa perfetta per usare a rotazione tutti i basic dell’armadio mentre vi dedicherete finalmente allo shopping di quei pezzi che guardavate a occhi a cuore: ovviamente, a patto di avere già i vostri must-have di base.

Ma come si applica davvero la regola dell’80/20 di TikTok? Noi di Grazia.it l’abbiamo già messa alla prova e abbiamo raccolto 6 modi per interpretarla al meglio. Pronte a scoprirli tutti?

Regola dell’80/20 di TikTok: collant colorati

Siete fortunate. Non molto tempo fa abbiamo scritto un articolo sul capo jolly ideale per rendere ogni outfit degno di una cool girl: le calze colorate. Quindi, se vi abbiamo già convinte ad acquistare un paio di collant, ora vi diamo anche la guida pratica su come abbinarli. Le tonalità di tendenza per l’inverno sono ovviamente bordeaux, indaco, borgogna, verde scuro e rosso, capaci di dare subito un twist anche a un outfit totalmente monocromatico.

Regola dell’80/20 di TikTok: capispalla statement 

Cosa c’è di meglio di una pelliccia “extra” per dare personalità a un look? Non importa cosa indossiate sotto: è il capo sopra il resto a fare la differenza. Il capospalla è quell’item magico capace di trasformare un outfit in un attimo: sia che si tratti di jeans e T-shirt, sia di pantaloni sartoriali e blazer. 

Regola dell’80/20 di TikTok: scarpa “sbagliata” 

In questo look coesiste un mix di regole TikTok: quella della “teoria della scarpa sbagliata” (indossare una scarpa in contrasto al carattere generale dell’outfit) e quella dell’80/20. Su un outfit composto da capi basici, come una maglietta a maniche lunghe, un cardigan e dei capri - tutti in colori neutri - abbinare una scarpa “fuori stile” e colorata può trasformare completamente il look, rendendolo inaspettato e originale.

Regola dell’80/20 di TikTok: maglioni colorati

Chi l’ha detto che per seguire questa “tendenza” serva qualcosa di super “pazzo”? Un maglione colorato può fare benissimo da capo statement, restando comunque un grande classico. Ancora meglio se ha fantasie o motivi a check, per aggiungere quel tocco in più al look.

Regola dell’80/20 di TikTok: tocchi di colore

Se non amate uscire troppo dalla vostra comfort zone, il trucco per creare un perfetto outfit “alla TikTok” sta in piccoli accenti di colore, distribuiti con misura qua e là. Gli elementi chiave possono essere accessori - come un paio di calzini colorati - o un lupetto già presente nell’armadio, da indossare sotto a un maglione più neutro, lasciando intravedere solo il colletto.

Regola dell’80/20 di TikTok: pantaloni a fantasia 

Se fino a ora la maggior parte di questo trend si concentrava sulla parte superiore del corpo, adesso spostiamo l’attenzione sul 50% inferiore (quanti numeri ah?). Anche i pantaloni infatti giocano un ruolo fondamentale nell’allure di un outfit per rompere la monotonia dei soliti jeans e black pants. L’ideale dunque sono i pantaloni a fantasia, che in un batter d’occhio donano carattere e originalità, spaziando fra varianti iper colorate o animalier. 

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Se siete una coppia felice probabilmente non fate questa cosa, confermate?

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Alcune ricerche dimostrano che più una coppia è felice e meno foto posta sui social media. Vi spieghiamo il perché

Fiducia, rispetto reciproco, complicità, sostegno nei momenti difficili... Ci sono moltissimi fattori che contribuiscono a rendere una coppia felice. Ma se c’è una cosa che le persone davvero soddisfatte della loro relazione sembrano avere in comune, è questa: non sentono il bisogno di condividere la loro vita sui social media. 

Alcune recenti ricerche ci forniscono infatti interessanti spunti su cosa accade veramente dietro i sorrisi perfetti e i baci da copertina di queste coppie "troppo social".

**È vero amore o solo infatuazione? Ecco tutti i segnali per capirlo**

(Continua sotto al foto)

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Postare foto sui social equivale a essere una coppia felice? Non proprio

Il primo studio, che ha coinvolto 2.000 coppie tra i 18 e i 50 anni, ha messo in luce un dato sorprendente: chi condivide tre o più selfie di coppia a settimana è il 128% più infelice rispetto a coloro che preferiscono tenere la loro relazione più privata.

Solo il 10% delle coppie che postano frequentemente si considerano "molto felici", mentre il 46% delle coppie più riservate ha dichiarato di vivere una relazione molto più appagante.

Sembra che uno dei motivi principali che spinge le coppie a postare spesso sui social sia legato a problemi di fiducia. Molte persone sentono infatti il bisogno di dimostrare pubblicamente che la loro relazione è solida, quasi come se volessero marcare il territorio e rassicurarsi di essere in una relazione stabile.

Ma, in realtà, questo comportamento potrebbe rivelare insicurezze e fragilità interne.

Lo conferma anche il secondo studio, condotto dall'Università del Kansas: Dopo aver intervistato oltre 300 coppie, i ricercatori hanno scoperto che chi posta meno sui social media è più soddisfatto della propria relazione.

Questi studi ci fanno riflettere su una domanda interessante: perché una coppia felice sente meno il bisogno di postare sui social media?

La risposta sembra essere legata al concetto di autenticità. Quando una relazione è sana e soddisfacente, non si sente il bisogno di dimostrare nulla agli altri. In altre parole, due partner felici non cercano conferme esterne, ma si concentrano su ciò che accade nel privato, tra loro due.

Inoltre, chi è in questo tipo di relazione non cade nella trappola del confronto. Postare sui social significa inevitabilmente esporsi a una raffica di immagini di altre coppie apparentemente perfette, il che può portare a sentimenti di inadeguatezza.

Il continuo confronto con le "vite da sogno" degli altri può generare insicurezze e mettere sotto pressione anche la relazione più stabile. Al contrario, chi sceglie di mantenere un basso profilo sui social vive la relazione in modo più spontaneo, senza preoccuparsi di apparire perfetto agli occhi degli altri.

 

 

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Borse per la primavera: 4 tendenze da Instagram

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Siete alla ricerca di nuove borse in vista della primavera? In nostro aiuto arrivano i social con 4 modelli da aggiungere subito alla shopping list

Come sempre, i social sono una fonte d’ispirazione illimitata per quanto riguarda tendenze & trend da seguire e, se vi state chiedendo quali siano le borse più amate e "virali" della nuova stagione, altro non resta che aprire il proprio feed di Instagram e lasciarsi ispirare!
Basterà infatti incappare in qualche look delle it girl e content creator più influenti nel settore fashion per capire immediatamente quali sono (e quali saranno) le borse must have del momento. 

Ma, per risparmiarvi la fatica, abbiamo raggruppato le proposte più interessanti in 4 tendenze macro che stanno già spopolando dappertutto e che - parola di fashion editor - potrebbero fare breccia nel vostro cuore. 

Borse Y2K

In un periodo storico in cui il revival degli anni 2000 ha dato il suo meglio, non potevamo non aspettarci una tendenza che non fosse una reminiscenza del passato rivisitata in chiave attuale. Sono ancora loro a dettare legge, le borse a spalla dallo stile Y2K impreziosite da tasche & taschine, zip, cerniere, inserti metallici e declinate. A partire dai modelli iconici di Balenciaga fino a quelli più freschi e brand new, la scelta ricade sui modelli dai colori energici e vibranti. 

https://www.instagram.com/p/CxJQLGtrFn0/
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Borsa a tracolla Le Cagole XS BALENCIAGA

Credits: balenciaga.com

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Borsa a mano Safari MANGO su Zalando

Credits: zalando.it

miu imu

Borsa in nappa Miu Miu su Mytheresa

Credits: mytheresa.com

Borse goffrate (o ripple bag)

Diventate virali grazie al brand Cos e ai suoi modelli pionieri di una moda che di lì a poco si sarebbe trasformata in una delle tendenze più amate sul web, le ripple bag sono tutto ciò di cui abbiamo bisogno per cominciare la nuova stagione con stile. Dette anche cloud bags o più comunemente borse goffrate, questi modelli dal tessuto imbottito “a quadrotti” richiamano un po’ la vibe alla Pinterest Girl che risulta sempre cool senza particolare effort. Originali e divertenti, sono il tocco sbarazzino di cui ha bisogno per rendere ogni outfit super aesthethic e fun.

https://www.instagram.com/p/C4_EMKJM_2V/
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Borsa Quilted mini COS

Credits: cos.com

PULL E BEAR

Borsa a spalla imbottita PULL&BEAR

Credits: pullandbear.com

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Borsa a mano Pikowana Kolekcja NOBO su Zalando

Credits: zalando.it

Borse a sacchetto

Un modello classico, che non perde mai il suo charme è rappresentato dalle borse a sacchetto: in satin, in tessuto tecnico, in pailettes & perline o in texture metalliche e inusuali. Il loro punto di forza è sempre lo stesso: ideali per salvare il tuo outfit a eventi come cerimonie, matrimoni, battesimi, cene eleganti e qualsiasi situazione richieda una mise bon ton e raffinato, possono essere indossate anche in contrasto con lo stile generale del look, donando un twist inaspettato alla mise. Un po’ come la teoria della scarpa sbagliata, ma con le borse: da indossare sia a tutti i matrimoni che ci aspettano da qui a settembre, sia con i look più in tendenza. 

https://www.instagram.com/p/CyxdG5eMYf2
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Borsa Feathers Collar HALÍTE

Credits: halitejewels.com

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Borsa a secchiello in satin con motivo ricamato H&M

Credits: hm.com

aspesi

Borsa a sacchetto con tracolla ASPESI

Credits: aspesi.com

Borse a bauletto

Ebbene sì: la borsa a bauletto è di nuovo on trend. Per i più nostalgici che avevano riposto in un cassetto dell’armadio il bauletto, aspettando un’occasione per indossarlo nuovamente, il 2024 segna quel momento tanto atteso. Simbolo di una tendenza che sopravvive alle mode stagionali e al passare del tempo, i modelli su cui puntare ora - se già non ne possiedi uno - sono quelli micro e non troppo grandi, da portare a mano e dal design irriverente e colori primaverili. 

https://www.instagram.com/p/Cs1nCEuLomZ/
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Borsa Speedy Bandoulière 25 LOUIS VUITTON

Credits: it.louisvuitton.com

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Bauletto con logo LUI JO

Credits: liujo.com

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Borsa a mano Ophidia GG misura piccola GUCCI

Credits: gucci.com

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10 cose che (forse) non sapete di poter fare su TikTok, by Angie Tutorial

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Per creare contenuti o anche solo per fruirli, abbiamo chiesto ad Angie Tutorial tips & tricks per usare meglio TikTok

Per far scorrere automaticamente i video senza dover scrollare, o per creare un contenuto virale seguendo un trend in voga: abbiamo chiesto trucchi e consigli per usare TikTok ad Angelica Siciliani Fendi (aka Angietutorials), content creator e coach che ogni giorno aiuta una community di oltre 700K a trovare il proprio formato creativo online, attraverso i suoi tech tutorial in cui insegna ad usare device e creare contenuti. 

Ce ne ha dati 5 da utenti e 5 per creare contenuti.

Tips & Tricks per usare TikTok da veri Pro

(Continua sotto la foto)

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Per lo scroll senza scroll

Sapevi che puoi impostare la modalità "scorrimento automatico" per utilizzare TikTok senza più bisogno di fare scroll tra un contenuto e l'altro? È sufficiente cliccare nella parte centrale del video e selezionare l'opzione dal menu che apparirà.

Per far andare più veloci i video

Se vuoi velocizzare la visione di un contenuto, basterà tenere premuto un qualsiasi punto nella parte laterale dello schermo per portarlo a velocità x2. Oppure, tenendo premuto nella parte centrale dello schermo, apparirà l'opzione "velocità di riproduzione" per rallentare o velocizzare maggiormente. 

Per seguire una notifica senza interrompere TikTok

Stai guardando un contenuto su TikTok troppo interessante e un messaggio ti interrompe, ma non vuoi mettere in pausa? Tieni premuto al centro del video, scorri fino all'ultima opzione del menù apparso e seleziona "Picture-in-Picture". Ti permetterà di uscire da TikTok senza interrompere la fruizione dei tuoi video preferiti.

Per sguazzare in un trend musicale

Se ti piace la canzone di un contenuto e vuoi scoprire come la community l'ha utilizzata per esprimere al meglio la sua creatività, clicca sull'icona del suono in basso a destra per vedere tutti i contenuti creati dalla community con quel suono. 

5 tricks per creare contenuti su TikTok

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Per contenuti di qualità

Prima di pubblicare, puoi selezionare "consenti caricamenti di alta qualità" per offrire la migliore fruizione possibile al tuo pubblico spuntando l'opzione nell'ultima schermata prima del "go live". 

Per collegare CapCut a TikTok

Per collegare CapCut a TikTok, basterà cliccare l'icona del profilo sulla app di editing e procedere con il collegamento a TikTok. Così avrai canzoni e contenuti salvati su entrambe le applicazioni pronte per essere editate.  

Per replicare un format che vi piace

Vorresti replicare lo stesso modello di video che hai visto da un altro creator? Se vedi la scritta “crea con Capcut”, cliccaci per aprire automaticamente CapCut. Qui potrai usare il medesimo format per ricreare il tuo contenuto.

Per fare editing da pro

Da TikTok a CapCut in un secondo. Dopo aver finito di registrare un contenuto, clicca sull'icona della modifica di contenuti nel menu in alto a destra, poi su “modifica” e infine su “sfocatura da movimento”. In questo modo il video si aprirà su CapCut per ulteriori possibilità di editing.  

Per rispondere con un duetto

Tra le varie opzioni disponibili, la freccia nel menu laterale di destra in sovrimpressione su ogni contenuto, ti consentirà di entrare in modalità "duetta" per reagire e condividere il tuo commento a un video già pubblicato. Prima di registrare il tuo contenuto duetto, potrai scegliere tra vari layout - sinistra e destra, reazione, su e giù e "schermo grande", un greenscreen per registrazioni in primo piano!

 

Oggi Angelica collabora con importanti realtà quali Estée Lauder, P&G, WPP, TikTok e il Gruppo Calzedonia, insegnando ai loro team l’arte del video breve e co-creando contenuti. Quest’anno Angie ha pubblicato il suo primo libro, Created to Create, in collaborazione con Fabbri Editori di Mondadori. 

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Facebook e Instagram a pagamento: cosa succede se si sceglie di non pagare

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Facebook e Instagram a pagamento: Meta offre un abbonamento per usare i suoi social senza pubblicità. Ma se non si paga che dati cediamo?

Meta, la società che comprende Facebook, InstagramWhatsapp, sta proponendo ai suoi utenti un abbonamento a pagamento per evitare di essere inclusi nelle strategie di marketing "profilato" in base ai propri dati.

In altre parole, coloro che desiderano evitare la pubblicità "personalizzata" (ovvero, profilata sulle proprie attività online) dovranno pagare per il servizio premium.

L'impresa statunitense di social media ha deciso di utilizzare un metodo collaudato da svariati altri siti online, offrendo agli utenti due opzioni: sottoscrivere un abbonamento da 12,99 euro al mese per evitare la pubblicità, o continuare a fruire del social alle condizioni precedenti, previo consenso espresso al marketing comportamentale.

Si tratta, questo, di un cambiamento significato per Meta, un'azienda che da tempo loda i vantaggi della navigazione online supportata dalla pubblicità, spinto dai regolatori della privacy in Europa che stanno cercando di limitare il potere di raccolta dei dati dei social network. 

Le conseguenze giuridiche sono enormi, così come l'impatto che la proposta d'abbonamento di Meta avrà sugli utenti online. Ma andiamo con ordine. 

**Siete dipendenti dai social? Ecco i segnali per capirlo e come uscirne**

**10 cose da non fare mai più sui social (se non volete che vi blocchino tutti)**

Perché Meta ha inserito un abbonamento a pagamento e come cambia la profilazione dei nostri dati

(Continua sotto la foto) 

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Le nuove regole dell'Unione europea

L'European Data Protection Board, un organismo indipendente dell'Ue il cui scopo è garantire un'applicazione coerente del Regolamento generale sulla Protezione dei Dati, ha infatti vietato a Meta di utilizzare il trattamento dei dati degli utenti europei per la pubblicità comportamentale (cioè basata sui dati personali e l'attività online di ogni utente).

Il Comitato europeo per la protezione dei dati ha preso questa decisione in risposta a una richiesta avanzata dall'autorità norvegese per la protezione dei dati (Datatilsynet), che aveva chiesto al Parlamento di Bruxelles di rendere permanente un divieto temporaneo già in atto sul proprio territorio nazionale e di estenderne la portata a tutto lo Spazio Economico Europeo (cioè ai Paesi membri dell'Ue e a quelli dell'Area Schengen). 

Aziende di social utilizzano i dati degli utenti per pubblicare annunci altamente mirati e per questo hanno faticato a rispettare i divieti del regolamento sulla privacy dei dati del 2018 dell'UE (GDPR).

Il concetto europeo di privacy by default 

L'articolo 25 del GDPR introduce l'ormai noto concetto di "privacy by default", che implica che, per impostazione predefinita, non dovrebbe avvenire alcun trattamento aggiuntivo dei dati personali al di là di ciò che è strettamente necessario.

Poiché tuttavia i servizi forniti dalle piattaforme social si basano, anch'essi per impostazione predefinita, sulla profilazione degli utenti (che è ciò che ha consentito loro di essere "gratuiti" per oltre un decennio ma contemporaneamente di generare profitti considerevoli) diventa evidente che si presentano due opzioni. O si modifica il modello di business e si richiede un pagamento per i servizi social, oppure sarà difficile rispettare il principio stabilito dall'articolo 25 del GDPR e le altre normative europee. 

La risposta di Meta 

Meta ha spiegato di aver introdotto il piano a pagamento per l'uso di Instagram e Facebook «per conformarsi all’evoluzione delle normative europee».

In un comunicato stampa, la società ha dichiarato che a partire da questo mese gli utenti di Facebook e Instagram in tutta Europa potranno pagare degli abbonamenti per utilizzare i social network senza pubblicità personalizzata.

La società ritiene che questa mossa attenuerà le preoccupazioni dei regolatori dell’Ue sulla raccolta dei dati e sul modo in cui gli annunci vengono mirati.

«Meta ha già annunciato che daremo agli utenti nell'UE e nello Spazio economico europeo (SEE) l'opportunità di dare il proprio consenso e, a novembre, offriremo un modello di abbonamento per conformarsi ai requisiti normativi», ha detto un portavoce di Meta.

**3 esercizi facili per provare il detox digitale (e perché farlo)**

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E chi non vuole pagare? 

Abbonandosi a Meta non si vedranno più gli annunci pubblicitari né su Facebook né su Instagram. Inoltre, le informazioni degli utenti con abbonamento non verranno più utilizzate per personalizzare gli annunci pubblicitari.

Ma cosa succede a coloro che non vogliono pagare la (spropositata) cifra di 12,99 euro al mese? Si può ovviamente anche decidere di non pagare: è infatti ancora prevista la fruizione gratuita di Instagram e Facebook.

Chi decide di non sottoscrivere l'abbonamento potrà continuare a utilizzare i social gratuitamente, ma continuerà anche a visualizzare inserzioni e pubblicità in base ai suoi dati.

Quali dati personali verranno presi da Meta? 

Meta non sembra aver cambiato nulla sulla sua raccolta dei dati personali, ma ha chiesto un consenso ancora più esplicito. 

Per un utente di Instagram o Facebook, la decisione tra pagare per un servizio precedentemente gratuito o continuare a usufruire del servizio senza pagare ma dando in cambio i propri dati personali, può sembrare incomprensibile o persino eccessiva.

Tuttavia, in seguito alle nuove normative europee sulla privacy e sulla gestione dei dati, Meta non aveva altra scelta che richiedere a tutti gli utenti, presenti e futuri, di esprimere esplicitamente il proprio consenso al behavioral advertising, ponendo l'utente di fronte alla scelta tra abbonarsi o continuare a utilizzare il social gratuitamente prestando il consenso espresso.

In pratica, trovandosi di fronte alla possibilità di fare o meno un abbonamento, l'utente compie una scelta consapevole in cui gli viene richiesto un consenso specifico, anziché a un consenso effettivamente multiplo quando si apre il proprio account.

Ciò comporta che l'informativa sulla profilazione dei dati per scopi commerciali diventi connessa alla richiesta di consenso specifica, evitando di essere "persa" nel contesto di tutte le politiche del social.

**Cancellarsi da Facebook rende più felici (ma anche meno informati)**

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Ha senso pagare?

Sui vostri smartphone stanno probabilmente iniziando a comparire alcune schermate che invitano alla scelta: abbonarsi alla versione senza pubblicità o continuare con la versione gratuita? 

Ma ha davvero senso pagare quasi 13 euro al mese per usare Facebook e Instagram senza pubblicità? In molti dicono di no, e definiscono questa mossa una proposta di Meta per «guadagnare con i nostri diritti». Tuttavia, Il Comitato europeo per la protezione dei dati e la Corte di giustizia dell’Unione europea hanno affermato che l’alternativa alla pubblicità sui social di Meta è «necessaria». 

L'opzione di pagare un abbonamento mensile per i social può offrire un maggiore controllo sulla privacy e la protezione dei dati. Questo modello potrebbe eliminare la dipendenza dalla monetizzazione attraverso la profilazione degli utenti, garantendo un'esperienza più trasparente e rispettosa della privacy.

I pagamenti diretti potrebbero sostituire la pratica di "pagare" con i propri dati personali, riducendo il rischio di sfruttamento delle informazioni degli utenti per fini pubblicitari.

Tuttavia, l'efficacia di questo approccio dipende dalla trasparenza delle piattaforme e dalla garanzia che l'abbonamento realmente protegga la privacy degli utenti.

In ultima analisi, la decisione di pagare per la privacy dipende dalla fiducia dell'utente nel modello di business proposto e dalla valutazione del valore intrinseco della protezione dei dati.

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Le coppie felici non postano le loro foto sui social (lo conferma la scienza)

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Un nuovo studio ha rivelato che le coppie che postano sempre sui social media sono meno felici di quelle che non postano

Uno nuovo studio ha confermato ciò che molti cinici sospettavano già: le coppie che condividono selfie sdolcinati sui social media social potrebbero non essere così felici come vogliono far credere al mondo.

Un sondaggio di Shotkit su due mila coppie tra i 18 e i 50 anni ha esaminato da vicino i livelli di felicità e le abitudini sui social media degli intervistati.

Innegabilmente, ogni persona in una relazione che ha un profilo Facebook, Instagram e TikTok, condivide momenti particolarmente speciali della propria relazione. Tuttavia, i risultati hanno rilevato che coloro che condividono tre o più selfie di coppia a settimana sarebbero più infelici rispetto alle altre coppie più discrete. 

Solo il 10 percento delle coppie intervistate ossessionate dai selfie si considerava "molto felice", rispetto al 46 percento di quelle più riservate sui social.

**Troppi selfie mettono a rischio la relazione**

(Continua sotto la foto)

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Coppie, social e felicità: il parere della scienza 

A confermare i dati del sondaggio un recente studio condotto dai ricercatori dell'Università del Kansas, che fa luce sull'impatto dei social media sulla felicità nelle relazioni.

Dopo aver esaminato oltre 300 coppie e analizzato le loro abitudini di condivisione online, la ricerca ha confermato il collegamento tra l'utilizzo dei social media e la soddisfazione della relazione.

La ricerca ha rivelato che le coppie che postano regolarmente su piattaforme social tendono a sperimentare livelli inferiori di felicità rispetto ai coloro che evitano condividere foto e video frequentemente.

La ragione dietro a questo fenomeno risiede nella tendenza di queste coppie a confrontare costantemente la loro relazione con quella delle altre.

Gli scatti di momenti apparentemente perfetti e foto felici di altre coppie può portare a sentimenti di inadeguatezza e insicurezza. Quando si vuole continuamente esporre i propri momenti felici sui social, diventa difficile non fare paragoni con gli altri, il che potrebbe mettere a dura prova la dinamica della propria relazione.

D'altro canto, lo studio ha evidenziato che chi pubblica meno è a sua volta meno inclini a indulgere nell'abitudine dannosa di confrontarsi con gli altri. Di conseguenza, evitando la costante pressione di mostrare una versione idealizzata della loro relazione, queste coppie sono più propense ad abbracciare l'autenticità e la felicità genuina.

Infine, la ricerca suggerisce che una riduzione consapevole dell'uso dei social media può favorire una relazione più sana e felice.

Invece di restare intrappolate nelle vite curate degli altri, le coppie possono concentrarsi nel coltivare il loro legame e nel valorizzare i momenti reali, imperfetti ma allo stesso tempo preziosi, che condividono.

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Instagram mette in vendita la "spunta blu": ecco come (e perché) comprarla e quanto costa

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La spunta blu diventa a pagamento per gli utenti di Instagram e Facebook: ecco quanto costa, quali vantaggi offre e chi può richiederla

In una mossa che segue le orme di Elon Musk, anche Mark Zuckerberg ha messo in vendita la spunta blu su Instagram e Facebook.

Per ottenere il pallino azzurro a fianco del nome che per il momento hanno i personaggi pubblici che vogliono “verificare” la propria identità basta essere maggiorenni e sottoscrivere un abbonamento.

Ma a cosa serve? Quanto costa? E che fine faranno le spunte blu che già esistono? Potremo aprire un profilo fake di Kate Middleton, applicarci sopra a pagamento una spunta che ne certifichi l'autenticità e diventare milionari commercializzandoci prodotti? 

Purtroppo no, non funziona così.

**Siete dipendenti dai social? Ecco i segnali per capirlo e come uscirne**

(Continua sotto la foto) 

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A cosa serve avere la spunta blu?

Al di là del sentirsi più cool perché accanto al proprio nome compare il pallino azzurro, gli utenti che si abboneranno a Meta Verified avranno svariati benefici.

In primis avranno accesso diretto al servizio clienti e assistenza prioritaria per qualsiasi problema. 

Avranno anche più visibilità rispetto ad altri utenti, sia nei feed, avendo quindi maggiori possibilità di diventare virali o essere scoperti da altri utenti, che nei commenti. Quelli inseriti dagli utenti verificati appariranno più in alto rispetto a tutti gli altri. 

Chissà che questo sia il momento perfetto per intraprendere quella carriera da influencer che tanto sognate. 

E se invece non vi interessa avere tanti follower ma usate i social solo per divertimento, allora sappiate che gli utenti che acquisteranno le spunte blu avranno adesivi esclusivi per le Storie e i Reels su Instagram. 

Attenzione però, non sono ammessi account fake 

Avete anche voi subito notato le similitudini tra la decisione di Zuckerberg di introdurre le spunte blu su Facebook e Instagram e il servizio di Elon Musk lanciato a dicembre, Twitter Blue, che aveva fatto impazzire il web? 

Il tentativo di Musk aveva infatti portato a molta confusione, soprattutto in seguito alla creazione di account sì verificati, ma del tutto fake. 

Meta ha fatto un passo avanti in questo senso, e trovato una soluzione contro la creazione degli account fasulli. 

Se deciderete di acquistare una spunta blu su Instagram o Facebook con il vostro account personale, nessun problema. Vi basta comprare l'abbonamento. Tuttavia, una volta fatto, non potrete in nessun modo cambiare le vostre generalità (dal nome alla data di nascita e persino la foto profilo); a meno di non iniziare un nuovo processo di verifica.

Così facendo Meta si assicura che non nascano secondi, fake account di celebrità e personaggi illustri che poi portino al caos massimo come era successo con Twitter. 

E per evitare le stesse critiche fatte a Elon Musk, Zuckerberg ha specificato: «Visualizzeremo il conteggio dei follower in più momenti in modo che le persone possano distinguere quali account sono personaggi pubblici importanti tra gli account che condividono lo stesso nome».

**10 cose da non fare mai più sui social (se non volete che vi blocchino tutti)**

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Cosa cambia per gli account già verificati 

Meta ha assicurato che non ci saranno modifiche agli account già verificati su Instagram e Facebook.

«A lungo termine, vogliamo creare un'offerta di abbonamento che sia preziosa per tutti, inclusi i creatori, le aziende e la nostra comunità in generale.

Come parte di questa visione, stiamo evolvendo il significato del badge verificato in modo da poter espandere l'accesso alla verifica e più persone possono fidarsi che gli account con cui interagiscono siano autentici», ha affermato Zuckerberg nella sua dichiarazione.

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Quanto costa comprare le spunte blu su Facebook e Instagram? 

La cifra non è alta, ma neanche regalata. . 

Meta Verified è disponibile per l’acquisto direttamente su Instagram e Facebook al prezzo di €13,99 via web e di €16,99 via mobile (dispositivi iOS e Android), e sarà disponibile per tutti in Italia nei prossimi giorni.

**6 errori da non fare su Instagram (se volete più like)**

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Jennifer Garner ha vietato i social ai figli (e la primogenita ringrazia)

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Jennifer Garner ha rivelato perché non permette ai suoi tre figli di usare i social media e dice che la sua primogenita gliene è «davvero grata»

In un raro momento in cui si è aperta riguardo la sua vita privata, Jennifer Garner ha rivelato che ai suoi figli non è permesso avere account sui social media.

L'attrice, che condivide tre figli, Violet, 17 anni, Seraphina, 14 e Sam, 11, con l'ex marito Ben Affleck ha vietato loro di scaricare e iscriversi a Instagram, TikTok e simili. 

«Non so se sto facendo la cosa giusta - ha detto l'attrice durante l'intervista - ma non permetto ai miei figli di accedere ai social media». 

Durante l'intervista, Jennifer Garner ha anche raccontato di aver detto ai suoi tre figli:

«Quando potrete mostrarmi articoli che evidenziano che i bambini sono più felici con l'accesso ai social media, potremo riavere questa conversazione. Fino ad allora, però, io posso sicuramente mostrarvi ricerche scientifiche che parlano dei modi in cui i social sono dannosi per la salute dei minori».

**Jennifer Garner: «Ai figli non si può dire sempre di sì»**

(Continua sotto la foto)

jennifer garner figli

Quando le è stato chiesto come si sentono i suoi figli per non essere sui social media, Garner ha risposto: «La mia primogenita, Violet, ne è grata».

Ha notato che siccome Seraphina e Samuel sono ancora adolescenti, le loro prospettive sull'argomento potrebbero cambiare nel tempo.

Sebbene Jennifer Garner, che è diventata rapidamente una delle star più seguite di Instagram, abbia ammesso che impegnarsi nei social media «ti può effettivamente fa sentire più connesso», ha rivelato anche di essersi unita alla piattaforma a malincuore e ha continuato a fare le cose nel suo stile.

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Dimmi che foto profilo hai sui social e ti dirò chi sei

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Che sia un selfie o un'immagine di gruppo, la foto profilo dei social rivela molto della vostra personalità. Vi sveliamo in che modo

La foto profilo che avete scelto per i vostri account social è una finestra sulla vostra anima.

C'è tanto infatti che le persone possono capire su di voi semplicemente guardando la foto che avete scelto come prima immagine di voi stessi su Instagram, Facebook & co. 

A confermarlo un gruppo di ricercatori che ha studiato il legame tra le immagini del profilo delle persone e i tratti della loro personalità.

Uno studio su 66.000 utenti di Twitter ha infatti rilevato differenze significative nella correlazione tra la scelta dell'immagine del profilo e i tratti della personalità. Secondo i dati raccolti, tutti gli utenti dei social media possono essere raggruppati in uno dei tratti della personalità del modello Big Five - apertura mentale all'esperienza, coscienziosità, estroversione, gradevolezza e nevroticismo - in base alla sola immagine del profilo.

Ciò dimostra ulteriormente che, anche senza accorgercene, le nostre foto profilo possono dire molto su chi siamo.

E ora la domanda è: in quale categoria rientra l'immagine che avete usato per il vostro profilo e cosa dice di voi? Vi spieghiamo come scoprirlo. 

**Come venire bene in foto in base alla vostra body shape**

**Come venire bene in foto copiando le pose delle star**

(Continua sotto la foto) 

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Se avete una foto profilo colorata ma di bassa qualità siete estroversi 

Caratterizzati dal loro forte coinvolgimento nel mondo che li circonda, è probabile che gli estroversi abbiano immagini del profilo colorate, spesso anche in compagnia di altre persone.

Ma per quanto sembrino divertirsi nella loro foto, gli estroversi si sono classificati all'ultimo posto per la qualità dell'immagine.

Secondo lo studio, gli estroversi preferisco usare una foto profilo che li ritrae più giovani: «Diversamente da tutte le altre personalità, l'estroversione è correlata negativamente con l'età dei volti che presentano, il che significa che gli utenti estroversi sceglieranno immagini in cui appaiono più giovani, oppure in cui sono fotografati con altre persone più giovani di loro».

Se avete una foto sorridente e luminosa siete persone coscienziose

Lo studio descrive la coscienziosità come il tratto della personalità associato all'ordine, al comportamento pianificato e all'autodisciplina.

Con questo in mente, la foto profilo scelta da questo tipo personalità è un'immagine è spesso caratterizzata da «una faccia buona», una foto colorata e luminosa. 

Le persone coscienziose tendono a portato a scegliere foto profilo in cui appaiono da soli, felici e sorridenti, forse perché sanno che ci si aspetta che siano felici nella loro immagine del profilo.

**Come venire bene in foto sfruttando i segreti dell'armocromia**

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Se avete una foto artistica in bianco e nero siete aperti all'esperienza

Secondo lo studio, le persone fortunate che rientrano in questa categoria scattano le foto con la migliore qualità.

Tuttavia, l'analisi ha anche rivelato che questi utenti «probabilmente hanno immagini del profilo diverse dai volti, il che rivela la non conformità con quanto previsto».

Anticonformisti per natura, è probabile che le foto di questo tipo di personalità siano esteticamente più gradevoli e artistiche, probabilmente su una scala di grigi

Se avete una foto profilo colorata ma disordinata siete persone amichevoli 

L'amichevolità, o gradevolezza, è un tratto della personalità che si manifesta con caratteristiche comportamentali individuali come gentilezza, simpatia, collaboratività, cordialità e premurosità.

Allora non sorprende che coloro che hanno questo tipo personalità sfoggiano foto profilo luminose e colorate. 

E se nelle foto appaiono sorridenti, gioiosi e positivi, non è detto però che le foto in sé siano necessariamente le più esteticamente piacevoli: «Le loro immagini sono disordinate anziché semplici», conferma lo studio. 

**Selfie, paesaggi o amici: dimmi cosa fotografi in viaggio e ti dirò chi sei**

Se avete una foto in compagnia di animali avete una personalità nevrotica

Le persone che hanno un tipo di personalità nevrotica hanno più probabilità della media di essere emotivamente instabili e di provare sentimenti come ansia, preoccupazione, paura, rabbia, sensi di colpa, solitudine...

Proprio per questo, in contrasto con gli estroversi e gli amichevoli, tendono a preferire foto profilo «semplici e incolori con emozioni cromatiche negative».

Lo studio ha anche rivelato che gli utenti nevrotici tendono a non usare foto in cui si vede il loro volto, e quando lo fanno preferiscono nascondere parzialmente la faccia con occhiali e altri oggetti, oppure in compagnia di animali. 

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Sapete di cosa abbiamo parlato di più sui social nel 2021?

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La prima panoramica di Meta ha rivelato quali sono state le parole più utilizzate su Instagram e Facebook. Tra le persone e i temi più discussi troviamo Banksy, identità di genere, pole dance, sostenibilità...

Il 2021 sta volgendo al termine, e con l'arrivo della fine dell'anno arriva anche il momento di bilanci.

Positivo o negativo che sia, il 2021 è sicuramente stato un anno pieno. Pieno di storie, pieno di notizie, pieno di eventi e di colpi di scena.  

Ma di cosa si è discusso maggiormente su Facebook e Instagram nel corso di quest'anno? Quali sono stati i temi più caldi, i termini più condivisi e le parole più utilizzate nei commenti degli utenti delle principali piattaforme social in Italia? 

A svelarlo è la prima panoramica di Meta sui momenti più significativi dell’anno, rispecchiati nelle discussioni e nei commenti su Facebook e Instagram.

Meta ha infatti individuato le parole che, più di tutte, hanno registrato picchi di utilizzo nel corso del 2021 all’interno dei post e dei commenti sulle proprie piattaforme, spesso rispecchiando fedelmente i temi che hanno mobilitato maggiormente l’opinione pubblica nell’ultimo anno.

Siete sapere di quali si tratta? Siete curiosi di scoprire se anche voi avete condiviso un post o una foto contente questi termini? 

Ecco allora quali sono stati i termini più usati nel 2021 sulle piattaforme Meta, raggruppati in aree tematiche. 

(Continua sotto la foto) 

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Ecco di cosa abbiamo parlato di più sui social 

 

Attualità

Come forse vi aspettavate, non potevano mancare i vaccini tra gli argomenti più commentati nell’ambito della stretta attualità, sebbene l’elenco delle parole più utilizzate non manchi di sorprendere per la varietà delle tematiche toccate. I termini di cui si è fatto più uso su Facebook e Instagram, infatti, sono stati:

  • bitcoin
  • ibernazione
  • intelligenza artificiale
  • stato di emergenza
  • vaccino

Identità di genere

I tanti dibattiti che hanno caratterizzato il mondo politico e la società ultimamente hanno naturalmente avuto una manifestazione anche sui social. Ecco perché tra le parole più postate e commentate del 2021 troviamo non a caso:

  • eterosessualità
  • identità di genere
  • lesbismo
  • orientamento sessuale
  • transfobia

Temi sociali 

Gli utenti di Facebook e Instagram si sono confrontati anche su altri argomenti importanti, legati alla Società e all’attualità. In questo caso i termini più ricorrenti nelle discussioni sono stati:

  • disabilità
  • diritti umani
  • divorzio
  • femminicidio
  • genocidio
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Terra

Greta Thunberg, i Fridays for Future, la Conferenza Cop26 di Glasgow dedicata ai cambiamenti climatici: il 2021 è stato caratterizzato da dibattiti ed eventi legati all’emergenza climatica e alla necessità di intervenire per salvare il nostro pianeta. Ecco quindi che la Terra è stato uno dei temi più discussi attraverso le seguenti parole:

  • biodiversità
  • clima
  • delfini
  • livello del mare
  • ora della Terra

Salute e benessere

Non si è parlato solo di Covid su Facebook e Instagram quest’anno: a suscitare l’interesse delle persone in modo crescente ci sono stati molti temi legati alla salute e al benessere, fisici e mentali. Tra queste:

  • pilates
  • pole dance
  • psicoterapia
  • respirazione
  • vegetarianismo

Arte e cultura

L’artista preferito dagli utenti risulta essere il più enigmatico tra i maestri contemporanei: Banksy. Oltre a lui, tra le parole più postate e commentate legate all’arte, alla cultura e più in generale all’intrattenimento, troviamo:

  • Banksy
  • Eurovision
  • Frida Kahlo
  • MAR (Museo d’Arte della città di Ravenna)
  • Pagliacci (Opera di Leoncavallo)
festival letteratura di viaggio

Viaggi

Mete visitate o desiderate, luoghi vicini o moderatamente lontani per questo 2021. Da sempre il tema del viaggio riscuote successo sui social, fa sognare e rappresenta una delle occasioni preferite per condividere foto e video. Tra le mete del Belpaese di cui si è più parlato troviamo:

  • Cesenatico
  • Costiera Amalfitana
  • Isole Eolie
  • Monte Conero
  • Polignano a Mare

Le cinque mete all’estero più esplorate e sognate, invece, sono state:

  • Corfù
  • Lisbona
  • Monte Carlo
  • Parigi
  • Praga

Sport 

Senza alcun dubbio, il 2021 è stato l’anno dello sport italiano. La vittoria della Nazionale agli Europei di calcio e i successi dei nostri atleti alle Olimpiadi non potevano certo non infiammare il tifo. Ecco i termini e i nomi degli sportivi più presenti nelle discussioni e nei post degli utenti:

  • Giochi Olimpici estivi
  • José Mourinho
  • Leonardo Bonucci
  • Paulo Dybala
  • UEFA Europa League

Colonne sonore

Da sempre, la musica accompagna le nostre giornate e i nostri momenti più importanti. Ecco le canzoni di questo più utilizzate nelle Stories su Facebook e nei Reels su Instagram nel corsi del 2021:

  • Cold Heart di Elton John feat. DuaLipa
  • Finchè non mi seppelliscono di Blanco
  • La più Bella di Mecna
  • MAMMAMIA dei Måneskin
  • My Heart Goes (La Di Da) di Becki Hill
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