Sognate il guardaroba di Barbie? Su Snapchat lo si può provare in AR

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Grazie a Snapchat e Warner Bros. Discovery possiamo entrare nel guardaroba (virtuale) di Barbie per vivere la vita attraverso una lente rosa

Se siete andate al cinema a vedere Barbie, probabilmente siete rimaste colpite da due cose specifiche del film: gli addominali scolpiti di Ryan Gosling e i bellissimi outfit indossati dalla nostra bambola preferita. 

**Mini recensione del film di Barbie**

Proprio ispirandosi ai bellissimi costumi, Snapchat e Warner Bros. Discovery hanno lanciato una nuova e innovativa campagna di realtà aumentata (AR)che ha l'obiettivo di immergere il vasto pubblico degli Snapchatter ancor più nell'universo Barbie. 

Uno dei punti salienti della campagna è infatti la nuova Lente Barbie in AR, che permette agli utenti di provare virtualmente gli outfit ispirati ai costumi del film.

Grazie a questa lente, i fan possono indossare il look di Margot Robbie e Ryan Gosling, protagonisti del film, e scegliere tra diversi abiti e accessori per creare il proprio outfit perfetto da bambola. 

Ma la magia della campagna non si ferma qui. Warner Bros. Discovery ha utilizzato anche la tecnologia di Snapchat per trasformare alcuni dei monumenti più iconici del mondo in luoghi incantati, tinti con i colori di Barbie.

Attraverso la Lente Barbie, gli utenti di Snapchat possono infatti "scansionare" monumenti come la Torre Eiffel di Parigi, il Colosseo di Roma, il Tower Bridge di Londra, l'Harbour Bridge di Sydney e la Porta di Brandeburgo di Berlino, e vederli trasformarsi in versioni di colore rosa brillante o pastello. Proprio come se fossero usciti direttamente da Barbie Land.

In questo modo, possiamo tutti diventare protagonisti del film, entrando a far parte del magico mondo di Barbie. 

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La rivincita dei nerd (della Silicon Valley): star e modelle li preferiscono ai colleghi

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I nerd sono i nuovi sex symbol? Da Miranda Kerr ad Amber Heard, passando per Emma Watson e Serena Williams, ecco chi ha ceduto agli imprenditori tech

Sono giovani, innovativi, appassionati di scienza e tecnologia: fuggono dalla vita mondana e non amano i riflettori.

Sono i geni della Silicon Valley, aka i nuovi sex symbol che conquistano modelle e attrici di tutto il mondo con il loro fascino da nerd. 

E se un tempo le donne di Hollywood prediligevano categorie come attori e uomoni dello sport, ora fanno a gara per i geni della new economy. 

Lo stato di geek (= i vecchi secchioni per intenderci) è cambiato: sono molte infatti le star che si sono innamorate con gli imprenditori del tech.

Ecco chi ci è cascata.

(Continua sotto la foto)

Miranda Kerr e Evan Spiegel

La modella Miranda Kerr, 35 anni, si è sposata con Evan Spiegel, 28, l'inventore di Snapchat dopo una relazione iniziata nel giugno 2015.

Per Evan Spiegel, proclamato il miliardario più giovane del mondo, è stato un colpo di fulmine, mentre l'ex angelo di Victoria's Secret ci ha messo un po' di tempo a superare la differenza d'età:

«Ci siamo conosciuti a un evento di Louis Vuitton a Los Angeles e siamo diventati amici» aveva spiegato Miranda Kerr.

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Amber Heard e Elon Musk

Amber Heard, attrice di 32 anni, ha ufficializzato nel maggio del 2017 la relazione con Elon Musk

Musk è il fondatore di Paypal e Tesla, il 21esimo uomo più potente al mondo secondo Forbes, con un patrimonio stimato di circa 14 miliardi di dollari. 

Il genio del tech sudafricano, 47 anni, ha fatto breccia nel cuore di Amber Heard dopo che quest'ulima ha divorziato con l'attore Jhonny Depp denunciando anche episodi di violenza

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Serena Williams e Alexis Ohanian

La campionessa del tennis e Alexis Ohanian, si sono conosciuti a Roma nel 2015, si sono sposati nel novembre del 2017 e hanno una figlia, Olympia. 

Alexis Ohanian, miliardario di origine armene, è il fondatore del social network Reddit, sito-aggregatore di social news, il cui patrimonio ha superato i 5 milioni di dollari.

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Emma Watson e Brendan Wallace

La storia tra Emma Watson, 28 anni, e Brendan Wallace, 30 anni, è fresca fresca, e per questo non ci sono ancora molti dettagli. 

I due sono stati paparazzati mentre si baciavano e tenevano per mano durante una vacanza in Messico. 

Brendan Wallace è co-fondatore e managing partner di Fifth Wall, una società focalizzata su soluzioni tecnologiche per Built World, cioè il mondo in cui viviamo giorno dopo giorno; e ha inoltre co-fondato Cabify, il più grande servizio di ridesharing in America Latina. 

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Karlie Kloss e Joshua Kushner

La supermodella Karlie Kloss ha reso pubblica nel 2012 la sua relazione con il venture capitalist Joshua Kushner.

L'ex angelo di Victoria's Secret aveva detto «Quattro anni fa ho incontrato il mio migliore amico. Ti amo ogni giorno di più».

Con queste parole Karlie Kloss, 26 anni, ha recentemente rinnovato i suoi sentimenti per Joshua Kushner, 33.

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Pamela Anderson e Julian Assagne 

La bionda ex bagnina di Baywatch è legata sentimentalmente al fondatore di Wikileaks.

L'attrice, 51 anni è ormai un'abitué dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove dal 2012 vive da rifugiato Julian Assange. 

«Non è un segreto: lui è una delle mie persone preferite» aveva rivelato l'attrice di recente.

Il resto però, ha aggiunto, preferisce tenerlo privato.

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Snapchat ha davvero perso un miliardo per colpa di un tweet di Kylie Jenner?

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È bastato un tweet di Kylie Jenner per far crollare il titolo in borsa di Snapchat: ecco cosa c'è di vero e cos'è successo

Può un solo tweet di un personaggio dello spettacolo come può essere Kylie Jenner far tremare Wall Street? A quanto pare sì.

È quello che è successo ieri quando la reality star ha espresso sui social un parere non troppo positivo sul nuovo aggiornamento di Snapchat.

Risultato: titolo precipitato in borsa e analisti pronti a puntare il dito sulle affermazioni della piccola di casa Kardashian.

Si parla spesso del concetto di influencer e della loro capacità di influenzare - appunto - l’andamento dei consumatori. Ma nessuno si aspettava che le conseguenze potessero arrivare a tanto.

Vi spieghiamo cosa è successo.

(Continua sotto la foto)

Il tweet di Kylie Jenner su Snapchat

Mercoledì sera Kylie ha tweettato dal suo profilo Twitter commentando il nuovo aggiornamento di Snapchat, non proprio di suo gusto, aggiungendo che non utilizzava ormai più l’applicazione:

«Qualcun altro che non apre più Snapchat? O sono solo io… è così triste».

Sono bastate poche ore perché il messaggio facesse il giro del mondo e arrivasse a superare i 300mila mi piace e i 60mila retweet.

kylie jenner

Le perdite di Snapchat in borsa

Il giorno dopo il titolo in borsa di Snapchat ha perso più di 6 punti percentuali, che secondo quanto calcolato da Bloomberg e CNN corrispondono all’equivalente di 1,3 miliardi di dollari (poco più di un miliardo di euro).

Solo coincidenze? Gli analisti non ne sono così convinti, anzi.

kylie jenner trucco

Cosa c’entra Kylie Jenner con Wall Street

La sorella minore di Kim Kardashian nel 2016 era la persona più seguita del mondo su Snapchat.

Secondo gli esperti è inevitabile che una persona così importante per il flusso di utenti che sposta possa determinare il successo o meno della piattaforma, anche in borsa.

«Snapchat sta facendo le giuste scelte strategiche - dice alla CNN Daniel Ives, Capo del reparto di ricerche tecnologiche di GBH Insights - Ma questo processo deve essere gestito al meglio, perché influencer come Kylie sono uno degli ingredienti necessari per il successo dell’azienda.

Con 25 milioni di follower su Twitter sposta un sacco di traffico.

Crediamo che questa sia una reazione eccessiva, dovuta al fatto che Wall Street è super sensibile al ridisegnamento dell’app e al giudizio degli utenti».

Il tweet riparatore

Resasi conto della possibilità di aver fatto una gaffe e di aver causato la perdita di parecchi soldi agli investitori (più probabilmente sotto suggerimento di qualcuno), Kylie ha corretto il tiro con un nuovo messaggio:

«Ti amo ancora Snapchat… mio primo amore». Il danno ormai era fatto, ma il titolo poco alla volta sta riprendendo punti.

Al momento il costo delle azioni è tornato quello originario di quando l’azienda è stata quotata alla borsa di New York.

In cosa consiste l’update di Snapchat

Chi ha aperto l’app negli ultimi giorni si è ritrovato ad avere a sinistra le chat e le storie dei propri contatti, a destra i contenuti di publisher e aziende.

Il problema è che molti si lamentano della pubblicità indesiderata e sostengono che ci sia troppa confusione nella parte che interessa di più, quella di sinistra. 

Gli utenti, infatti fanno fatica a districarsi dal momento che storie e conversazioni sono ormai aggregate insieme.

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Non solo Kylie

La Jenner non è l’unica ad essersi lamentata del restyling dell’app.

Già Chrissy Teigen, modella e moglie di John Legend, non aveva apprezzato.

Su change.org è stata addirittura creata una petizione per chiedere che Snapchat torni sui suoi passi che ha raccolto già 1,2 milioni di firme.

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Gli insider della moda da seguire su Snapchat

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Chi padroneggia meglio il social del fantasmino? Ecco una lista di 10 profili da aggiungere subito al vostro feed quotidiano

Tra Snapchat e la moda è scoccata la scintilla: il social del fantasmino, infatti, è la nuova piattaforma di condivisione preferita da designer e influencer. 

I video hanno una durata di 24 ore ed è possibile fare uso di speciali effetti e cornici: dai takeover di Gucci a Leandra Medine di The Man Repeller e Molly Bair, ecco i 10 profili da seguire subito, che vi strapperanno un sorriso e vi racconteranno tutte le ultime novità.

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Come si racconta una sfilata sui social

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Instagram, Snapchat e Periscope stanno rivoluzionando il modo in cui i marchi comunicano se stessi nell’epoca della condivisione per immagini

In un momento in cui è in atto una grande discussione sul sistema-moda, che sembra giunto a una rottura senza precedenti, e si ripensa il modello della classica sfilata, un punto è chiarissimo per tutti gli addetti al settore: una delle sfide che attendono i marchi oggi è quella di riuscire a raccontarsi in maniera convincente attraverso i social network, sfruttandone al meglio tutte le potenzialità. La consapevolezza del mezzo è infatti notevolmente cresciuta e aumentata di complessità.

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Instagram, Periscope e Snapchat

Un buon esempio è l’uso che si fa oggi nella moda di Instagram, sin da subito il prediletto fra le piattaforme di condivisione per via della sua natura a immagini, meglio se ben definite e dal taglio arty, attraverso le quali costruire delle storie visive che riescano a catturare l’attenzione di chi scorre la timeline. Periscope e Snapchat, invece, sono i prediletti quando si vuole dar notizia dell’immediato, ognuno con le sue peculiarità e i suoi codici di linguaggio. Basti pensare a iniziative come #guccigram, ovvero quando Alessandro Michele ha scelto di affidare la rielaborazione delle stampe Bloom e Caleido a un gruppo di artisti, che hanno postato le loro foto creando una bellissima galleria virtuale. Per raccontare la notte degli Oscar, invece, il profilo Snapchat del marchio è stato affidato niente meno che a Jared Leto, che insieme allo stesso direttore creativo ci ha raccontato il dietro le quinte. La scorsa stagione la nostra Gilda Ambrosio ha spesso “preso possesso” del profilo Instagram del T Magazine, mentre per questa settimana della moda ha raccontato insieme a Chiara Capitani la sfilata di Diesel Black Gold, sempre su Snapchat. Lo streaming dello show, invece, è andato sul profilo Periscope di Grazia.it.

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La rivoluzione del digitale

La vera rivoluzione quando si parla di moda e digitale sta sicuramente nel fatto che eventi prima dedicati a una ristretta cerchia di persone -come le sfilate- sono diventati di interesse globale e tutto ciò che una volta veniva nascosto, come i modelli degli abiti, oggi ha l’imperativo di diffondersi quanto più velocemente possibile nella rete dei clienti attuali, potenziali o semplicemente affezionati di un marchio. Lo streaming è ormai pratica assodata: con un click ci si siede in prima fila assieme ad Anna Wintour e si assiste allo show. L’apertura virtuale dei prestigiosi atelier si deve però accompagnare alla delineazione di un universo di senso compiuto e coerente attorno al marchio stesso, operazione non sempre semplicissima da realizzare. Quante volte una campagna online ha ottenuto l’effetto opposto di quello desiderato perché la testimonial scelta -magari una celebrity e/o blogger- non era percepita in linea con il prodotto che sponsorizzava? Per questo motivo, Olivier Rousteing ha scelto di affidare la promozione di Balmain X H&M alle modelle e celebrity più seguite di Instagram, da Kendall Jenner a Gigi Hadid, assicurandosi così un successo strepitoso.

Leandra Medine NYFW

Social Addiction

Non tutti i marchi però sono d’accordo sull’argomento: solo recentemente MSGM, che pure è un brand che sulle influencer ha costruito la sua fortuna, ha bandito i social dal suo show, cercando di richiamare l’attenzione sui vestiti. C’è chi da sempre rifugge i riflettori, come Azzedine Alaïa, che ha semplicemente ignorato l’avvento dei social network, oppure chi si prende gioco della fissazione della moda per l’apparenza e le gerarchie da fashion week, come Raf Simons, al quale piace far stare i suoi ospiti in piedi come se fossero in un club durante le sue sfilate e caricare su Instagram foto pixelate. C’è chi per costruire la propria “armata social” si è affidato ai profili con milioni di followers, come appunto Rousteing il suo #BalmainArmy, e chi invece, come il collettivo Vetements, ha scelto stylist, modelli, fotografi che gravitano intorno al proprio entourage creativo, come Lotta Volkova e Paul Hameline. Oppure ancora, c’è chi gioca la carta dell’ironia, come JW Anderson che ha scelto Grindr per lo streaming della sua ultima sfilata dell’uomo. “Per me utilizzare Grindr ha significato arrivare in 196 paesi contemporaneamente. E poi io non vedo tutte queste differenze fra Instagram, Tinder e Grindr”, aveva dichiarato provocatoriamente Anderson. Come a dire, a ognuno il suo.

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