Essere single: costi e benefici in un mondo che ci considera persone sole

Se è vero che l'amore è una cosa semplice, è anche vero che essere single è un grandissimo casino.
Se nella società tradizionale i single vengono collocati (mentalmente) in una condizione di passaggio prima di entrare in un'altra relazione, oggi si scopre che non è esattamente così. È infatti uno status consolidato e in forte crescita, anche in Italia.
Un'indagine pubblicata da Adnkronos nel 2023 conta un numero di persone single intorno agli 8,8 milioni. Nel 2021, invece, si scopriva attraverso Istat che le persone che vivono da sole superavano per la prima volta in percentuale quello delle coppie con figli. Questo significa che la cosiddetta "famiglia unipersonale" è un trend che analizzeremo per quello che è, ovvero un fenomeno attualissimo.
**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**
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I costi dell'essere single
Secondo Coldiretti una persona single spende in media 337 euro al mese tra alimentari e bevande. Una coppia, circa 120 euro in meno a testa.
Le ragioni sono tante: dal costo elevato delle monoporzioni, al consumo più lento su prodotti deperibili, fino al fatto che la socialità nel proprio appartamento (quindi con l'arrivo di amici o parenti) ha costi che impattano per quanto modesti siano, solo su una singola persona.
Più ovvie sono poi le spese legate ad affitti e mutui, possesso e uso di un mezzi di trasporto privati, condivisione di abbonamenti di streaming, utenze come bollette di internet e luce. Tutto pagato da soli, senza agevolazioni che rendano una persona sola, supportata. Tutto configura una realtà nella quale vivere da soli, specialmente in alcune città italiane, sia davvero un lusso.
Chi non è in coppia guadagna di più? No
C'è un bellissimo articolo di Vox del 2021 che racconta in una situazione statunitense quanto una persona single in media rimanga più facilmente in lavori che non gli piacciono e si prendano meno volentieri rischi imprenditoriali, perché non possono mettere a rischio la loro (in)sicurezza economica senza un paracadute. Inoltre, i single inseguono in media meno le nuove opportunità che il lavoro può offrire.
Anche se non ci sono indagini dettagliatissime sul guadagno dei single rispetto a chi vive in coppia, Istat racconta che i single guadagnano mediamente 8 mila euro in meno all'anno. Ma com'è possibile? È un mistero che si può spiegare nella scarsità o assenza di vantaggi fiscali o finanziari per chi è single e più tristemente, per un mix di scarso potere di contrattazione del compenso e minor ambizione economica.
Non è quindi un discorso solo strutturale, ma psicologico, ovvero di quale piega prende (o non prende, spesso) la vita di una persona che non è inserita in una relazione sentimentale stabile.
Come vive una persona single?
Bella DePaulo, psicologa non fidanzata da sempre, ha raccontato i benefici e conseguenze della vita da single.
I suoi studi in materia e l'esperienza accumulata a contatto con altre persone single, offrono per lei la sensazione che i problemi percepiti siano per nulla legati al "sentirsi soli", ma a una più ampia visione del proprio benessere in un contesto dove "essere soli" è inconsueto o in alcuni casi, considerato "sbagliato".
Secondo DePaulo, la vita di una persona single si fonda sulla ricerca dell'autenticità, utilizzando il tempo per coltivare una forma di libertà che non è solo quella sessuale, ma del poter dedicare il proprio tempo quasi del tutto fuori dalle convenzioni sociali.
La psicologa rileva però che esistono ancora delle forme di pregiudizio sulle persone cosiddette "sole"; per non parlare dei contesti dove scegliere di essere single non è un'opzione. DePaulo non descrive la sua vita come tutta rose e fiori, chiarendo di lavorare quasi ogni giorno e di amare così tanto quello che fa da sentirsi sposata con il proprio mestiere. "Ma che sia chiaro" specifica "il nostro lavoro non ricambierà quell'amore".
La sua visione della vita senza partner amorosi è basata sull'attrattiva verso la condizione che l'essere single comporta, ovvero la libertà di perseguire propri desideri di formazione e nel "coltivare sé stessi". È una scusa? No.
Il segreto è fare rete
Una delle parole più ricorrenti tra le persone single è l'esercizio della propria libertà, che si rende fattuale in scelte e tempistiche non mediate da potenziali partner, specie se conviventi. Quella libertà porta però poi il single a non muoversi come asceti, ma a fare "rete", a esercitare quel diritto alla "chosen family", circondandosi di quelle persone che pur non avendo con noi legami sentimentali, ci sono d'aiuto concretamente.
C'è una bella differenza tra il tendere a rimanere single e il voler rimanere soli, specie in un mondo come quello attuale che ci ha spinto all'individualismo, ma non può portarci lontano senza l'alleanza e la cooperazione. Alcuni studi (pubblicati sempre da Vox) sottolineano che le categorie mediamente più single (come in America la comunità nera, le persone della comunità LGBTQIA+ o ancora le persone vedove e divorziate, con o senza figli) sono mediamente categorie mediamente più fragili socialmente e che hanno bisogno di una rete di supporto, centrale proprio per sentirsi incoraggiati nelle scelte di vita e soprattutto nei momenti di difficoltà, non solo economica.
Perché si rimane single?
Le parole chiave per interpretare questo fenomeno sono, come abbiamo già detto, la libertà ma anche la paura. Eppure secondo un'indagine Eurispes del 2023, più del 60% delle persone fuori da una relazione affermano di "subire" la scelta dell'essere single più di averla determinata volontariamente.
Questo è un quadro controverso in una società nella quale essere soli è considerato "strano" e sgradevole, pur essendo un luogo protetto dalle ferite relazionali. Insomma: preferiamo esserlo, ma non la viviamo bene. Le motivazioni addotte spesso nei forum come Reddit sono le difficoltà nell'investire tempo, risorse e sentimenti in qualcosa di instabile in un mondo sempre più instabile.
Essere single, qualsiasi motivo spinga a esserlo, è però la creazione di un terreno fertile per la socialità e per la crescita personale: il desiderio, le energie e la capacità di dare amore sono sintomo di un'ottima salute mentale, rendendoci molto più svincolati da rapporti "obbligati", situazioni sociali tossiche, trovando una propria misura per essere più sereni.
Essere single non è e non dovrebbe mai essere un murarsi vivi verso le relazioni esterne ma un processo di costruzione del rispetto di sé, che si traduce spesso e volentieri poi in un più equilibrato rapporto con gli altri. Anche in l'amore.
Essere single, in conclusione, è una forma di ribellione che ha dei costi e dei sacrifici, ma che prova a riportarci in una percezione più sana del mondo, percezione che oggi sembra sempre più difficile da trovare, ma c'è.
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8 idee per organizzare le vacanze da single più belle della vostra vita

Le vacanze da single hanno un potenziale altissimo, che bisogna saper sfruttare: ecco 8 idee per andare incontro ai gusti di tutti per un'estate pazzesca
Siete single e quando si avvicinano le vacanze non sapete che pesci prendere?
Non volete ritrovarvi ad andare sempre nello stesso posto e buttare al vento tre settimane di vacanza? Vi piacerebbe viaggiare ma non avete i compagni di avventura giusti? Avete voglia di divertirvi e conoscere gente? Di rilassarvi?
Ci sono tantissime opzioni, dovete solo organizzarvi senza farvi prendere dallo stress organizzativo.
Le uniche tre domande che dovreste farvi sono: con chi vorreste partire, che tipo di vacanza vorreste fare e dove vorreste andare.
*** Come capire che tipo di vacanza vi serve ***
Noi vi diamo qualche consiglio e alcune opzioni, poi a voi la scelta: non vi resta che prenotare e preparare le valige.
Vacanze da single: 8 idee per un'estate pazzesca
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La vacanza rilassante
Avete passato un anno veramente stressante?
Non ne volete sapere di feste, party folli, after e albe in riva al mare, allora forse dovreste optare per il tipo di vacanza che serve a ricaricare le batterie.
Evitate la movida di agosto e scegliete una spa rilassante dove venire servite e riverite senza dover alzare neanche un dito.
Dove? Potete scegliere la tranquillità della montagna, abbinarci passeggiate rillassanti e se vi manca un po' di adrenalina potete sempre cercare di abbinare del rafting o una bella camminata su un ponte tibetano.
Le vacanza con le amiche
Avete delle amiche che non riuscite a vedere abbastanza durante l'anno, un po' perché vivono lontane e un po' perché lavorate tantissimo durante la settimana.
Le vacanze sono un ottimo modo per passare un po' di tempo insieme e riempire l'album dei ricordi e poi, diciamocelo, non esistono vacanze più divertenti di quelle con le amiche vere.
Riunitevi, mettete sul piatto i diversi desiderata, cercate di unire le esigenze di tutti e poi mettetela ai voti e dividetevi i compiti: una si occupa della macchina, una dei voli e una delle sistemazioni e cercate di chiudere il cerchio e prendere una decisione senza divagare troppo in cambi di programma e indecisioni.
Comprate i voli il prima possibile e vi sentirete un po' già in vacanza.
La vacanza sportiva
Siete sportive e non riuscite a stare ferme un solo secondo neanche in vacanza?
Le giornate ferme a prendere il sole come una lucertola non fanno per voi? Avete sempre desiderato provare nuovi sport come surf, vela o kitesurf?
Allore la vostra meta è sicuramente un posto ventoso dove fare scorpacciata di onde.
In europa, ma non solo, esistono numerosi surf camp che offrono vitto e alloggio, lezioni e attrezzatura.
Scegliete in base al vostro budget e a quanto volete stare via la destinazione che più fa per voi (Portogallo, Canarie, Marocco, Indonesia, Sri Lanka?) e il camp che vi piace di più.
La vacanza musicale
I festival ci stanno sempre bene, servono a conoscere persone nuove e la musica è sempre qualcosa che fa bene al cuore e alla salute.
Durante l'estate non avete altro che l'imbarazzo della scelta, potete trovare concerti e festival in giro per tutta Europa e qualunque sia la vostra musica preferita troverete qualcosa che fa per voi.
Elettronica? Rock? Indie? Reggae? Club? Lo Sziget Festival a Budapest, il Loolapalooza festival a Chicago, Il Rock en Seine a Parigi, Misteryland nei Paesi Bassi, il Pukkelpop in Belgio, ma anche l'Ypsirock festival a Castelbuono in Sicilia, insomma ne avete veremante per tutti i gusti e per tutte le destinazioni.
*** I Festival Musicali da non perdere quest'estate ***
La vacanza da sola
Tutte le amiche sono fidanzate? Hanno già organizzato e le vostre ferie non combaciano con le loro?
Beh potrebbe essere un'ottima occasione per provare a partire da sole.
Il viaggio in solitaria è qualcosa che tutti dovrebbero provare nella loro vita e che permette di conoscere e incontrare un sacco di persone diverse.
Potreste scegliere il classico Cammino di Santiago, oppure una meta più lontana come ad esempio Cuba o un viaggio tra Spagna e Portogallo, qualcosa che vi permetta di incontrare gente e apprezzare la pace della solitudine e tutto quello che solo un viaggio da sola può regalare.
Scegliete una meta che vi faccia sentire tranquille e partite.
Il viaggio con un gruppo organizzato
Se partire da sola non è nelle vostre corde ma non volete rinunciare a partire per mete lontane potete sempre scegliere di unirvi a un viaggio di gruppo.
Per scoprirli, esistono vari siti e ci sono moltissime partenze, diversi tipi di vacanze con destinazioni in tutto il mondo.
Potrebbe essere l'occasione per fare quel viaggio che è da tantissimo tempo che volete fare e non siete mai riuscite a organizzare.
Le vacanza sull'isola
Volete dimenticarvi definitivamente della macchina, camminare a piedi e godervi la pace di un posto sperduto e senza il casino della città?
Ma non volete rinunciare a qualche festa nel caso vi venisse improvvisamente voglia di mondanità?
Potreste partire con una vostra amica verso un'isola del Mediterraneo, non avete che l'imbarazzo della scelta.
La vacanza ideale prevede la doppia meta: un'isola frequentata e chiassosa per iniziare e poi un paradiso incontaminato la seconda settimana, o viceversa.
Le più gettonate? Spagna, Grecia, Sicilia, Elba, Sardegna, Croazia.
Le vacanze all'avventura
Se invece siete proprio allergiche allo stress da organzizazione potreste semplicemente scegliere di non organizzare nulla e di partire all'avventura e lasciarvi portare dagli eventi.
Andare a trovare un'amica, poi accettare un altro invito e spostarvi verso una nuova meta, senza veramente un programma.
Siete libere di seguire solo quello che volete veramente fare, siete libere di decidere da sole e non dovete render conto a nessuno.
Solo questa cosa basta a rendere le vostre vacanze potenzialmente piene di sorprese e avventure da vivere.
Certo, magari evitate quest'opzione se avete un numero di giorni fisso e risicato.
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San Faustino: 7 regali da fare al proprio amore più grande (voi stessi)

San Faustino è conosciuta come la festa dei single che si festeggia il 15 febbraio, il giorno dopo la più nota festa degli innamorati.
Ma qui c'è l'errore. Perché il nostro principale "innamorato" dovremmo essere noi stessi e dunque più che la festa dei single dovrebbe essere intesa come festa dell'amor proprio, che deve vivere a prescindere e prima di quello per qualcun altro.
**Perché per stare bene in coppia si deve prima stare bene da soli**
È essenziale infatti non dimenticare che non importa quanto diamo agli altri, l'amore per se stessi è il fondamento del nostro benessere che apre la strada alle nostre interazioni e relazioni con gli altri.
Dunque, fatevi un regalo.
Vi diamo 7 idee per amarvi un po' di più del solito.
7 regali da fare a se stessi per San Faustino
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1. Organizzatevi un appuntamento... con voi stesse
Se non vi siete mai auto-date un appuntamento prima, allora questo è il giorno giusto.
Passate del tempo di qualità con voi stesse e fate qualcosa di speciale, solo per voi.
È una delle cose più potenti (e divertenti) che si possono fare quando si tratta di praticare l'amor proprio.
Facendo qualcosa di speciale per voi stesse - qualcosa che normalmente fareste solo con qualcun altro - vi state dando l'amore e l'attenzione che normalmente dareste solo agli altri.
**Cherofobia è la paura della felicità: ecco come la si riconosce**
2. Rendete felice il vostro corpo
Il modo in cui ci sentiamo nel nostro corpo influisce direttamente su come ci sentiamo con noi stessi.
Spesso i sentimenti di solitudine e mancanza di amore derivano in realtà dalla nostra disconnessione dal nostro stesso essere.
Volete mantenere uno splendido corpo pieno di energia e vitalità? Allora è importante facciate cose che vi fanno sentire bene.
Che si tratti di yoga, corsa, pugilato o danza, ascoltate i vostri bisogni fisici e soddisfateli.
3. Provate qualcosa di nuovo
When was the last time you did something for the first time? Qual è l'ultima volta in cui avete fatto qualcosa per la prima volta?
Si tratta di piccoli gesti, esperimenti quotidiani che sono però in grado di aprirvi a nuove esperienze e nuove emozioni.
Dedicatevi ai piccoli cambiamenti e concentratevi su quello che vi piace.
Uscite dalla vostra comfort zone e provate qualcosa di nuovo; così facendo diventerete più sicure di voi stesse.
4. Eliminate ciò che di tossico vi sta intorno
Dal fumo alle persone, dite addio a ciò che non vi fa stare bene.
Limitate al massimo tutte quelle relazioni che non vi portano serenità, siano essere relazioni d'amicizia o d'amore.
E fate altrettanto per quei vizi non proprio salutari che vi portate avanti da troppo tempo.
5. Iniziate una vostra routine
Che sia una beauty routine, una workout routine o semplicemente una routine per il vostro tempo libero, prendetevi del tempo e mettetelo da parte solo per voi.
Spesso sottovalutiamo l'amor proprio, ma dedicare più tempo alla vostra vita attraverso routine specifiche da voi scelte vi aiuterà a star meglio con voi stesse.
**Il vero segreto della felicità è la resilienza: cos’è e come allenarla**
6. Passate del tempo con le persone che vi vogliono bene
Se si festeggia San Valentino con il proprio partner, San Faustino si può festeggiare con chiunque sia importante per noi.
Non c'è niente di meglio per sentirsi bene che passare del tempo con chi ci vuole bene.
7. Fatevi un regalo
Ricordate che siamo sempre tutti in una relazione, con noi stessi.
Quindi non c'è motivo per non comprare quei cioccolatini a forma di cuore o quelle belle rose rosse.
Fatevi un regalo, qualsiasi esso sia. Come il dono rappresenta una forma di comunicazione verso gli altri, il dono a se stessi rappresenta una forma di comunicazione intrapersonale, utilizzata per rafforzare la propria identità o autostima.
**4 trucchi per riuscire ad avere pensieri positivi (e vivere meglio)**
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Come rispondere a chi ti chiede «Perché non sei fidanzata?»

Vi chiedono spesso perché non sei fidanzata? Non sapete (ovviamente) mai cosa rispondere? Vi diamo otto alternative valide per chiudere il discorso
È una delle domande più temute da tutte le single, una di quelle che gli amici fidanzati fanno con una tranquillità imbarazzante, un po' a insinuare che in voi ci sia qualche problema, un po' per torturarvi con un sorriso.
Non esiste una risposta seria, né tantomento sensata: potete solo giocare con l'ironia, cercare di cambiare argomento o sdrammatizzare.
Noi abbiamo scelto otto risposte che potete giocarvi in varie situazioni, in alternativa potete sempre scegliere il silenzio condito con un bel sorriso, anche quella può essere una chiara risposta.
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«Mi sto divertendo»
Ci sono quei periodi della vita in cui è sacrosanto non volerne sapere, a volte questi periodi si prolungano per molto tempo e i vostri amici cominciano a guardarvi con quel misto di pietà e compassione, ed iniziano a organizzarvi una serie di appuntamenti combinati a vostra insaputa.
Così dovrete sempre ricordargli che voi state bene, che non siete afflitte da una specie di malattia incurabile, anzi, vi state divertendo un sacco, state bene, siete felici.
«Perché tu invece lo sei?»
Rispondere a una domanda con un'altra domanda è sempre un'ottima soluzione, confonde l'interlocutore e avete ottime possibilità di far finire lì la conversazione o di riuscire a rubare delle perle di saggezza.
Esiste però il rischio che l'interlocutore senta il bisogno di raccontarvi tutti i dettagli della sua meravigliosa storia d'amore: potete iniziate a fare come le bamboline con la testa a molla e annuire a ritmo costante guardando un punto fisso nel vuoto.
«Sono pazza, non si vede?»
Spaventare il vostro interlocutore può essere una strategia per non farvi rifare questa meravigliosa domanda.
Che poi, quando ve lo chiedono nove volte su dieci pensano che in voi ci sia qualcosa che non va o che siete troppo esigenti, quindi alla fine state solo rispondendo quello che si vogliono sentir dire, li state rassicurando.
«Attraggo quelli sbagliati»
Fate le vittime, spostate la colpa su gli uomini, non su di voi, ditegli che non è colpa vostra, che i narcisisti vi si attaccano come le api al miele e che voi non riuscite proprio a riconoscerli immediatamente perché sono molto bravi a mentire.
Insomma che ci potete fare se il vostro romanticismo vi spinge sempre a credere che siano gli uomini della vostra vita? Poi i narcisisti sono sempre così belli, no?
«Ogni scelta è una rinuncia»
Se non potete convincerli confondeteli con le parole, iniziate a intavolare un lunghissimo discorso filosofico sulle scelte delle vita, sul fatto che scegliere A invece di scegliere B è comunque di per sé una rinuncia e voi non ve la sentite proprio di rinunciare a qualcosa o a qualcuno, inserite dei termini a caso tipo deontologico o dicotomico e vedrete che al vostro interlocutore passerà la voglia di fare altre domande.
«Hai amici single?»
Approfitatene, non si sa mai: magari hanno qualcuno da presentarvi?
È comunque sempre un buon modo per spostare la conversazione su un altro argomento e magari rimediare anche un appuntamento con un tipo.
Se la risposta è «No, non ho amici single» potete sempre rispondere che è difficile trovare qualcuno di libero e che quando assegnavano le sedie al gioco della sedia voi eravate distratte e siete rimaste in piedi.
«Aspetto il secondo giro»
Potete sempre far finta di essere delle donne che guardano al futuro con speranza, che aspettano il prossimo turno per trovare un uomo libero.
Voi non volete avere figli e preferite trovare qualcuno che si sia già riprodotto al primo turno, elencate anche i vari vantaggi del poter stare con un uomo maturo che ha già vissuto e ora vuole solo invecchiare in tranquillità con voi.
«Sono una gattara e le gattare sono single»
Più una domanda è stupida più merita di essere stupida la risposta.
Quindi se valutate che il vostro interlocutore non si meriti uno sforzo, buttatela sui luoghi comuni, che sono sempre un'ottima soluzione se non volete veramente dare una risposta seria e sentita nè a voi stesse, nè al vostro interlocutore.
Potreste anche strappare una risata, a quel punto sorridete e ordinatevi un drink.
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Capodanno da single: 6 idee su dove andare a iniziare il 2019

Dal caldo di Miami e della Thailandia alla neve italiana, passando per Spagna e città del Nord: 6 mete per 6 diversi (ma bellissimi) Capodanno da single
Il Capodanno da single smette di essere divertente man mano che si diventa grandi e la maggior parte degli amici si presenta al cenone con fidanzati, mariti e neonati e l'unico papabile per il bacio di mezzanotte resta il cagnolino della padrona di casa.
La soluzione però c'è e si chiama: radunare gli altri single del gruppo e organizzarsi per un viaggio senza vincoli matrimoniali e orari (neonatali) da rispettare.
Ecco quindi qualche spunto per tutti i gusti: da Bardonecchia se amate la neve, che per i festeggiamenti dell'anno nuovo pullula di giovani, a Madrid o Riga se avete voglia di scoprire una città nuova e adorate i festeggiamenti in piazza, passando per i party in spiaggia della Thailandia e quelli in yacht di Miami.
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1. Thailandia, per chi ama il mare e le feste
Belle spiagge, cibo asiatico, balli all night long e la bellezza e i profumi di Bangkok sono l'ideale per trascorrere il Capodanno.
Scegliete di fare un viaggio con lo zaino in spalla, esplorate il Paese, informatevi sulle migliori feste a cui prendere parte per brindare al nuovo anno e dormire in uno dei tanti ostelli di Hostelworld per fare nuove amicizie.
(Photo by Joao Tzanno on Unsplash)
2. Riga, per chi ama il freddo e l'Art Nouveau
Ogni anno, nella piazza davanti al Duomo, si festeggia Capodanno tutti insieme: lo spettacolo inizia alle 21 con musica di gruppi lettoni e internazionali, per terminare intorno alle 3 di notte.
Quale migliore occasione per conoscere persone nuove? Poi, per arrivare fino all'alba, scegliete uno dei tantissimi locali.
(Photo by Gilly on Unsplash)
3. Miami, per le feste in yacht e i fuochi d'artificio in spiaggia
Capodanno in Florida significa caldo, sole, beach volley e feste in rooftop da urlo (in particolare quelli tra i tetti degli hotel).
Non perdete lo spettacolo dei fuochi d'artificio a South Beach, le danze al The Dream Hotel o i party in yacth.
(Photo by Ed Derrico on Unsplash)
4. Bardonecchia, per gli amanti dello sci e dello snowboard
A un'ora da Torino, Bardonecchia durante l'inverno si riempie di gruppi di ragazzi appassionati di rosse e tavole.
Tra après-ski e divertimenti serali, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Se siete in tanti, affittate un appartamento per risparmiare.
In alternativa, se avete dai 18 ai 30 anni, unitevi a viaggi-evento come quelli di Wave, che ogni anno cambia destinazioni: quale miglior modo per stringere nuove amicizie?
(Photo by Emma Paillex on Unsplash)
5. Madrid, tra tapas, churros e movida
Se amate la cultura e pensate che Capodanno possa essere l'occasione giusta per una visita culturale, scoprite la Capitale spagnola, che tra tapas, churros da immergere nella cioccolata calda e jamon serrano vi riserverà grandi sorprese.
La notte del 31? Dopo una cena tipica, trascorretela in uno dei tanti locali della città a scatenarvi in pieno stile spagnolo.
(Photo by Florian Wehde on Unsplash)
6. Göteborg, per un Capodanno tranquillo tra musica e buon cibo svedese
Graziosa città svedese sulla costa che propone un Capodanno tranquillo a poca distanza da isolotti ma anche da Stoccolma.
Al nuovo anno si brinda con feste sobrie e buon cibo, direttamente in hotel (famoso quello del Radisson Blu), club e ristoranti, tra musica dal vivo e avanguardistica svedese.
Ci si arriva anche con Norwegian, che d'inverno fa uno scalo.
(credits: Per Pixel Petersson)
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5 regole d’oro per conquistare anche i single più incalliti

Rispettare l’indipendenza del partner, non sbilanciarsi troppo, essere se stessi: conquistare un single incallito non è impossibile, ma ci sono delle regole
Conquistare un uomo abituato a stare in coppia è relativamente semplice, conquistare un single incallito molto meno.
Assuefatto alla sua indipendenza e alla libertà che ne deriva, tende a rifuggire le relazioni serie per paura di quello che può perdere - e nonostante magari con voi si trovi bene, il rischio è quello che decida (più o meno coscientemente) di scappare dall'impegno.
Vi frequentate da un po' ma ancora non siete riusciti a definire i confini della vostra relazione e avete paura di mandare tutto all'aria affrontando il tema di petto? Potreste avere ragione.
Ecco come fargli abbassare le difese e conquistarlo con le 5 regole d'oro di Jaumo, app d’incontri con 30 milioni di utenti.
(Continua sotto la foto)
1. Rispetta la sua indipendenza
Da single, puoi fare (e non fare) quello che vuoi. Soprattutto se non ci si trova in una relazione da tempo, la propria libertà personale è qualcosa di irrinunciabile. E un partner fisso potrebbe essere percepito come un ostacolo.
Per questo è molto importante rispettare e apprezzare l'indipendenza della controparte: non essere triste se lui o lei vuole mantenere i propri spazi; esci con i tuoi amici e segui i tuoi hobby. Il tempo che trascorrerete insieme diventerà molto più prezioso.
2. Tieni i piani sul futuro per te
Certo, è bellissimo fantasticare sul futuro, soprattutto se il partner sembra fin da subito perfetto per noi. Attenzione però: proporre troppo presto un weekend romantico o la prima vacanza insieme potrebbe essere un’arma a doppio taglio.
Meglio non correre e sognare un po’ in segreto. I desideri si possono realizzare prima del previsto e già quest’estate potreste trovarvi ad affrontare un viaggio on the road nel Paese dei tuoi sogni...
3. Rendilo eccitante
Se vuoi che la relazione duri a lungo, sfodera il tuo charme! Proponi incontri un po’ fuori dal comune, eccitanti.
Giocati le carte migliori e sfrutta le esperienze fatte in passato. Invece di una tranquilla passeggiata al parco, perché non andare in un parco avventura? Oppure una serata sui go-kart invece del locale più trendy?
La perfetta riuscita dell’appuntamento è conoscersi meglio e creare bei ricordi.
4. Sii te stesso e armati di pazienza
L'amore non è una gara, hai tutto il tempo del mondo. Se lui o lei non è ancora pronto per un legame fisso, allora aspetta. Ciò che non è, può ancora essere, anche se a volte è difficile da credere.
In un rapporto di coppia occorre adattarsi ai tempi e le esigenze dell’altro: fai sapere ciò che desideri ma non pretendere una reazione immediata. I primi tempi sono gli step necessari per conoscersi, capire i reali interessi comuni e per gettare le basi per una relazione duratura.
5. Stabilisci un limite
Hai aspettato diversi mesi e il tuo partner non è ancora pronto per una relazione stabile?
Allora è giunto il momento di separarsi, anche se è difficile da accettare per te.
Non svenderti e stabilisci un limite: non si può attendere per sempre. Se è cosa, tornerà deciso.
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Otto tipi di donne single: quale siete?

Non tutte le single sono uguali: per scelta, per caso o tragicamente; vendicative, recenti o iperttive, ecco gli 8 tipi di donne single tra cui riconoscersi
Vi siete mai chieste che tipo di single siete?
Una di quelle disperate che credono che la loro vita sentimentale sarà sempre un disatro e non troveranno mai nessuno?
O una di quelle che invece passano da un uomo all'altro e li gestiscono come fossero polli su un girarrosto?
Oppure siete single da troppo poco tempo e ancora il vostro umore somiglia a quello di una donna costantemente in sindrome pre mestruale.
Scoprite in quale di queste otto tipologie vi riconoscete.
(Continua sotto la foto)
Le single da poco
Le riconosci perché sono quelle che arrivano in ufficio con gli occhiali da sole gli occhi gonfi e l'aria da rockstar o da funerale, non è chiaro se abbiano pianto o fatto festa tutta la notte, o forse le due cose insieme alternate nel corso di una serata.
Cambiano umore più di 20 volte al giorno, hanno reazioni esagerate a qualsiasi cosa gli succeda e possono essere felicissime per una festa improvvisa o tristissime e disperate per un'amica che disdice un appuntamento.
Le single girarrosto
Sono quelle che mantengono aperte più opzioni maschili, come polli su un girarrosto, così se un «pollo» non è buono o lo bruciano, girano il girarrosto e puntano su un altro: l'importante è averne più di uno per non pensare, per non rimanere sole, deluse, o non far tornare il proprio ex.
I polli possono essere gestiti anche contemporaneamente così da non dargli mai l'impressione di essere a loro completa disposizione.
Le single iperattive
Devono dimostrare a ex, amici, conoscenti e loro stesse che la vita è meravigliosa quando si è da sole, quindi partecipano a duemila corsi, da quello di pittura, a quello di tango, cucina e yoga.
In più spesso prendono parte a imprese estreme e randomiche come un viaggio in Groenlandia in canoa, il lancio dal paracadute e la corsa nel fango.
Nelle Instagram Stories sono contente, libere e felici. Nella vita reale chissà.
Le single nostalgiche
Sono quelle che rimangono ancorate per settimane, mesi, anni al ricordo del loro ultimo ex, quelle che fanno continuamente paragoni e che salvano solo i ricordi buoni di quando stavano insieme a qualcuno.
Cancellano completamente i momenti negativi e idealizzano un ricordo da coppia perfetta che non è mai nemmeno esistito a volte.
La verità è che hanno nostalgia della loro versione di coppia, non di un fidanzato specifico.
Le single per scelta
Sono quelle che hanno chiuso con i sentimenti e le relazioni che non vogliono un fidanzato.
Trovano le relazioni troppo complicate, tra bugie, compromessi, io ti do una cosa tu me ne dai un'altra, cosa mangiamo a cena, dove andiamo in vacanza?
È uno stress inutile, e ogni domanda comporta dei litigi: preferiscono essere libere e senza pensieri, a decidere da sole per dove prenotare il prossimo volo aereo.
Le single drama
Sono quelle disperate, che dicono che rimarrano single e sole per sempre, fino alla loro morte.
Quelle che piangono al telefono dicendo che nessuno al mondo le vuole o mai lo farà, che non hanno motivi per essere felici e il loro telefono è freddo e silenzioso come un cadavere e il loro letto è vuoto.
Non c'è niente da fare, nessuno può convinverle che non è così, state solo attente a utilizzare la domanda «Come stai?» con molta attenzione.
Le single su Tinder
«No, no, questo no, e neanche questo, no ti prego mi ha scritto, devo avergli dato il like per errore», quelle che sono tornate single da poco e si scaricano Tinder.
Solo che non sanno bene come usarlo, né se vogliono veramente esserci, o eliminare l'account dopo poche ore.
Non sanno come rispondere ai ragazzi che scrivono e che non conoscono e non sanno se vogliono veramente uscire con qualcuno o solo sentirsi meno sole.
Le single vendicative
Sono quelle che vivono in vista della vendetta, cercando di capire come farla pagare all'ex e non vedono l'ora di poterlo umiliare o ripagarlo con la stessa moneta.
Sanno bene che la vendettà va servita fredda e quindi pazientemente aspettano che lui non se lo aspetti o semplicemente che decida di tornare per fargliela pagare, magari facendogli credere di poter tornare per poi servirgli un bel due di picche plateale.
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9 reazioni che si hanno quando ci si lascia (e che dovreste concedervi)

Quando ci si lascia si fanno delle piccole follie, ecco quelle che dovreste perdonarvi - e anche quello che sono vivamente consigliate
Vi siete lasciate da poco e il vostro umore è totalmente fuori controllo? Non riuscite a trovare un equilibrio e spesso prendete decisioni avventate come comprare voli aerei o uscire tutte le sere fino a tardi?
Si tratta di un percorso normale che purtroppo dovrete fare per scacciare via il dolore e riprendere piano piano controllo della vostra vita, è un periodo lungo in cui dovreste perdonarvi qualche capriccio, qualche debolezza e a volte qualche follia.
Noi vi diciamo quali sono ammesse, di alcune vi pentirete ma servono anche quelle ad andare avanti e a rialzarsi.
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Cambiate umore quindici volte al giorno
È normale, siete come una donna in piena tempesta ormonale, vi svegliate credendo di star bene e di aver metabolizzato la decisione e dieci minuti dopo vi ritrovate in lacrime senza riuscire a smettere, altri cinque minuti dopo siete arrabbiata con l'universo maschile e decisa a non farvi mai più fregare, un'ora più tardi scrivete alla vostra amica che avete voglia di far festa e così alternativamente per molte volte al giorno.
Non vi preoccupate, non state diventando pazze, dovete solo ritrovate un equilibrio, ci vorrà un po' di tempo.
Comprate impulsivamente biglietti aerei
Vi siete lasciata da appena una settimana e già avete programmato di andare a trovare tutte le vostre amiche sparse in giro per l'europa per riempire tutti i weekend?
Probabilmente vi bloccheranno la carta di credito ma non importa, avete tutto il diritto di non rimanere a casa a rimuginare sul vostro ex.
Quindi ben venga, fate la valigia e cercate di pensare ai vostri piccoli viaggi, può aiutarvi solo a farvi sentire meglio.
Cancellate le sue foto
Probabilmente vi pentirete anche di questo, soprattutto se non potrete più recuperarle ma è normale cedere all'istinto di cancellare ogni prova della vostra felicità.
Perché se il giorno che avrete recuperato un minimo di serenità vi imbatterete in un selfie in cui lui è incredibilmente figo e voi incredibilmente felice allora non farà che farvi un gran male.
Se ne avete bisogno salvatele su un hard disk e liberate il telefono ma vi impedirà di passare i pomeriggi a rimpiangere qualcuno che non vi rende felici.
Smettete di seguirlo (per poi stalkerizzarlo) sui social
Anche questo è un impulso irrefrenabile, all'inizio vorrete smettere di seguirlo per non avere più i suoi aggiornamenti di status sotto gli occhi per poi invece non resistere alla tentazione di vedere se ha pubblicato qualcosa.
Inizierà questo teatrino in cui smetterete di seguirlo ma non di spiarlo, smetterete di seguire i suoi amici ma poi finirete sul loro profilo per vedere se hanno pubblicato qualcosa insieme a lui.
È normale, fino a che non ci penserete più.
Mandate messaggi di cui vi petirete
Nel bel mezzo di una festa vi si insinua il pensiero di lui e tornando a casa un po' ubriache finite per scrivere una filippica che sembra più un romanzo di formazione dove lo supplicate di tornare, poi lo insultate e poi gli dite che state terribilmente male.
Ecco, tutte cose da non fare se volete mantenere un minimo di dignità umana, ma la dignità forse non è fatta per chi si lascia.
Quindi non state a tormentarvi, ormai l'avete fatto, avrete tempo per smettere di pensare a lui e riguadagnare credibilità e autostima.
Cambiate qualcosa nel look
Sembrerà una cosa banale ma per tagliare con il passato serve sempre un minimo cambio di look, che sia la frangia, un taglio di capelli, un nuovo rossetto, un nuovo colore, non importa.
L'importante è che vi serva a darvi autostima e a farvi sentire ancora bella, anzi più bella.
Avete bisogno di costruire una nuova versione di voi stesse, una versione migliore e di tornare a prendervi cura di voi, quindi concedetevi qualche colpo di testa a livello di look, al massimo i capelli ricresceranno.
Fate «self rebrending»
Dopo pochi giorni dalla rottura avrete voglia di farvi vedere bella e sorridente sui social, mostrare di nuovo una versione di voi stesse felice e spensierata.
Ovviamente una versione totalmente finta perché in realtà avete la morte nel cuore.
Non importa, se può aiutarvi anche questo a farvi stare meglio fate selfie in cui sorridete, postate status in cui inneggiate alla vostra nuova vita e chissene delle male lingue, tornerete a essere riservate quando starete meglio.
Fate shopping compulsivo
Dovevate risparmiare per comprare la macchina nuova o per le vacanze estive? Ok, risparmierete dal prossimo mese.
Comprare cose stupide e immotivate può farvi sentire meglio.
È sicuramente una soddisfazione momentanea ma se non esagerate vi è concesso togliervi qualche sfizio.
Quel paio di scarpe che avete visto più volte ma che non avete mai provato?
Entrate nel negozio e compratevelo, è tempo di follie che potete perdonarvi.
Uscite con le amiche
Uscite, non rimanete da sole, andate a feste, organizzate cene con le amiche, cercate di stare con persone e mantenervi occupate.
Stare a casa non farà che trasformarvi in una fontana rotta un'altra volta: non fatelo, cercate di forzarvi, fino a che un giorno vi sveglierete e non starete più male.
Allora significa che vi sarete riprese la vostra vita e potrete tornare ad avere un equilibrio e piano piano anche a essere felici.
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10 difetti dell'uomo single tra i 30 e i 40 anni con cui vi scontrerete

L'uomo single tra i 30 e i 40 anni è pericoloso perché spesso abbina atteggiamenti da adulto a paure da bambino: ecco a cosa stare attente per non scottarsi
Essere single dopo i trent'anni è allo stesso tempo molto più divertente e alienante che esserlo a venti.
Se ci si può divertire senza alcun freno dettato da insicurezze e titubanze tipiche della crescita, dopo i 30 anni le delusioni, spesso se accumulate, iniziano a pesare e la lista di barriere e pregiudizi verso il genere opposto si allunga proporzionalmente ai tentativi falliti.
Il problema, però, spesso, è sempre lo stesso: trovare un uomo rimasto single dopo i 30 anni che abbia voglia di impegnarsi in una relazione seria.
Che sia colpa della crisi economica che li ha costretti ad allungare i tempi per fare carriera e sentirsi indipendenti e realizzati, o se al contrario sono banalmente viziati da troppa offerta, non è dato sapere.
Il dato di fatto è che questa generazione di 30-40enni fugge l'impegno, il confronto e l'amore.
Ecco i 10 problemi che dovrete affrontare se ne incontrerete uno (in ordine di gravità crescente).
Sfogliate la gallery.
I difetti dell’uomo single sopra i 30 anni con cui vi scontrerete
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I 9 tipi di ragazzi in cui vi imbatterete su Tinder

State pensando di iscrivervi a Tinder? Avete un profilo attivo? Allora vi sarà sicuramente capitato di imbattervi in queste 9 categorie di uomini
Ormai il meccanismo della nota app di incontri Tinder è noto a (quasi) tutti. Ci si iscrive, si carica “la propria foto migliore” e poi si inizia a sfogliare il catalogo di ragazzi iscritti.
Se un profilo è interessante, si scorre verso destra e compare la scritta like in verde; se invece si vuole passare oltre, si scorre a sinistra e appare un nope in rosso.
Quando la preferenza è reciproca ci si può scrivere in chat.
Dopo un po' che si utilizza questo sistema (e per chi è attenta ai dettagli basta davvero un breve lasso di tempo), iniziano a saltare all'occhio alcune costanti nel modo in cui i ragazzi si presentano, tanto da arrivare ad individuare alcune tipologie precise di iscritti.
Da chi si scatta selfie in bagno a chi colleziona foto insieme a decine di animali diversi, ecco i 9 tipi di ragazzi che popolano Tinder.
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1. Lo sportivo
Questa categoria di iscritto a Tinder mette solo ed esclusivamente foto di sé mentre è intento nella pratica di una svariata quantità di sport.
Dallo snowboard al surf (due grandi classici delle gallerie di Tinder), passando per l'equitazione e l'arrampicata, non esiste disciplina sportiva che lui non padroneggi.
E se è un vero pro, “lo sportivo” ha anche almeno una foto scattata mentre nuota sott'acqua.
C'è da dire che molte delle immagini lo ritraggono di spalle, quindi non è chiaro se sia davvero lui o meno.
A chi ha qualsiasi interesse al di là dello sport (e a chi ama la verità), consigliamo di scorrere verso sinistra.
2. L'appassionato di animali
Sfogliando le foto di questa tipologia di ragazzo, lo si può vedere abbracciato a un Terranova, con diversi gattini in braccio e persino in compagnia di un koala.
È chiaro che “l'appassionato di animali” vuole fare leva sulla tenerezza suscitata dagli occhioni di questi cuccioli, ma viene spontaneo chiedersi come sia possibile che abbia così tanti animali.
L'ipotesi che li abbia presi in prestito da qualcuno dietro pagamento resta sicuramente la più probabile (e il koala dev'essergli costato parecchio caro). Quindi è “next!” anche per lui.
3. Il timido
Gli scatti di questo personaggio di Tinder lo ritraggono in ambienti con illuminazione quasi assente, di spalle, col viso coperto da occhiali da sole e cappellino o a distanza di almeno 50 metri.
Se questa è una strategia per coinvolgere la sua preda in una sorta di gioco a nascondino, oppure una sofisticata tecnica per comunicare il suo lato introverso, rimane comunque il sospetto che non sia proprio prestante.
Una “x” rossa non gliela toglie nessuno.
4. Il nudista
Palestrato (o meno) con autostima da vendere, questo tipo di “tinderiano” pubblica un'ampia collezione di foto a petto nudo, di cui almeno un paio lo raffigurano mentre contrae bicipiti o pettorali per ragioni che vuol fare apparire naturali (senza naturalmente riuscirci).
Anche per "il nudista" è decisamente un “nope”.
5. Il “benjaminbuttoniano”
Questa tipologia di iscritto all'app di incontri, con un'età dichiarata di 29 anni, ne dimostra almeno 45. O viceversa: "Marco 34" sembra aver appena sostenuto la maturità.
Il caso dei tanti Benjamin Button di Tinder è tanto curioso quanto irrisolvibile.
Che siano davvero soggetti con un rapporto controverso con lo scorrere del tempo? O che si tratti piuttosto di strateghi che si invecchiano o ringiovaniscono a seconda del target femminile a cui puntano?
Nel dubbio una “x” rossa è fortemente raccomandata.
6. L'esigente
Con una foto che sprizza sicurezza, questo “tinderiano” descrive il profilo della donna che vorrebbe al suo fianco.
Naturalmente bella, intelligente e amante dei bambini, la candidata ideale è anche emancipata, estroversa e fedele.
“L'esigente”, resosi conto della sua esigenza, spesso conclude con un “ma forse chiedo troppo”.
La risposta che si merita non si limita a un semplice “no”, ma è un più deciso “NOPE!”.
7. L'amante del bagno
Questo genere di ragazzo, a differenza di qualsiasi altra persona normale, non possiede foto scattate con gli amici, durante un viaggio, per un'occasione speciale o anche semplicemente all'aperto.
No. La sua galleria è una raccolta di selfie fatti in punti diversi dello stesso bagno.
Dal cliché davanti allo specchio sopra al lavandino, fino ad arrivare ad angolazioni più avanguardistiche che lo vedono appoggiato sul bordo della vasca (vestito di tutto punto).
Con questo soggetto scorrere a sinistra è più facile che mai.
8. Il malato di sesso
Soggetti come "Graziano, 41" solitamente hanno soltanto una foto che li raffigura dallo sterno in giù mentre indossano nient'altro che un asciugamano (volutamente lasciato scivolare più in basso di quanto si dovrebbe).
Al "malato di sesso" bisogna riconoscere però una grande dose di sincerità: lui non gira intorno alla cosa come tanti altri, ma va direttamente al sodo, scrivendo nella sua bio un emblematico "altre foto in pvt".
Purtroppo per lui però è decisamente un'altra "x" rossa.
9. L'anonimo
Iscritto a un'applicazione che funziona esclusivamente attraverso le foto, quest'iconoclasta dei tempi moderni rifiuta di pubblicare qualsiasi tipo di immagine, presentandosi solo attraverso nome ed età.
Tutto si può dire de “l'anonimo”, tranne che non sia un sognatore: con una potenzialità di riuscita pari a zero, lui è convinto che arriverà la sua chance.
Ma, almeno per noi, “it's not a match”.
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