Short wolf cut: il taglio ribelle che reinventa lo shag

Fra gli hair look che faranno tendenza per tutto il 2026 c’è lo short wolf cut. Nato dall’incontro tra due acconciature iconiche degli anni ’70 e ’80 — lo shag e il mullet — questo hairstyle combina scalature dinamiche, texture mosse e volume volutamente irregolare e dà una versione più moderna di un hair cut amatissimo dalla cultura underground. Lo short wolf cut ha poi trovato nel social media una cassa di risonanza; reel e post non hanno fatto altro che esaltare il lato stilistico libero di questo taglio che ha una grande forza espressiva e un impatto visivo unico. Non solo. A renderlo popolare è anche stata la sua capacità di adattarsi a personalità diverse, da chi ama uno stile rock e ribelle a chi cerca un look più sofisticato.
Le caratteristiche dello short wolf cut
Ciò che rende unico lo short wolf cut rispetto alle versioni medie o lunghe è la concentrazione delle scalature su lunghezze più contenute. Le scalature più corte sulla sommità del capo creano subito volume e movimento, mentre le lunghezze laterali e posteriori, più leggere e irregolari, mantengono il carattere distintivo del taglio. L’effetto finale è volutamente “tousled”: spettinato, ma con un aspetto sempre molto studiato. Il taglio, infine, nonostante queste caratteristiche, è anche facile da gestire quotidianamente. La sua struttura permette di valorizzare la naturale texture dei capelli, esaltandone movimento e corpo, senza richiedere lunghe ore di styling o prodotti troppo complessi. Sono sufficienti, infatti, spray texturizzanti, mousse o cere leggere, consigliate per mantenere il movimento naturale del taglio e sottolineare l’effetto spettinato. La manutenzione non è complicata: bastano ritocchi regolari per preservare la forma e la struttura delle scalature.
Adattabilità a visi e tipi di capelli
Uno dei motivi principali del successo dello short wolf cut è la sua versatilità. Su visi ovali, il taglio valorizza l’equilibrio naturale delle proporzioni; su visi rotondi o a cuore, il volume sulla sommità e le lunghezze sfilate ai lati contribuiscono a slanciare il volto; su visi più spigolosi, infine, la texture irregolare ammorbidisce i lineamenti.
Il taglio si può adattare anche in base alle diverse tipologie di capelli. Su capelli fini, le scalature creano l’illusione di maggiore densità; su capelli mossi o naturalmente ondulati, esaltano la texture e rendono lo styling più spontaneo. Fondamentale è personalizzare le scalature: un bravo hair stylist può adattare la lunghezza e la loro distribuzione in base alle caratteristiche del volto e ai gusti personali, trasformando lo short wolf cut in un taglio su misura unico.
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L'ultima passione delle celeb si chiama shaggy pixie cut e qui c'è tutto quello che dovete sapere

Una delle tendenze hair più popolari degli ultimi tempi è lo shaggy pixie cut, un taglio corto, dinamico e versatile che mescola elementi ribelli e chic, perfetto per chi desidera un’acconciatura "movimentata", più corta rispetto a un bob e meno classica rispetto al pixie cut. Sfoggiato in passato da celeb come Halley Berry, Kristen Stewart, Charlize Theron e Zendaya, oggi è indossato da Gabrielle Union (bellissimo il suo taglio visto alla sfilata di Schiaparelli a Parigi) e da Renée Zellweger che si è liberamente ispirata a un look à la David Bowie con capelli texturizzati.
Il taglio di Julia Fox
Altra star che ci ha dato un taglio rivoluzionando il suo look a favore di un corto shaggy è Julia Fox che ha debuttato con il suo nuovo hair cut alla prima del suo film "Presence" a New York, lo scorso 16 gennaio. Il taglio, caratterizzato da una texture irregolare e un aspetto volutamente messy, incarna lo spirito ribelle dello stile shaggy enfatizzato dal biondo platino sulle lunghezze che fa contrasto con le radici più scure. Insomma, ci sono tutti gli elementi per far tornare lo shaggy pixie cut in cima alle classifiche degli haircut più richiesti. Se volete dare una svolta al look, ecco tutto quello che dovete sapere.
Shaggy pixie cut: le caratteristiche
Lo shaggy pixie cut è una combinazione tra due stili iconici: il pixie cut, noto per la sua lunghezza ridotta e il suo carattere minimalista, e il taglio shaggy, caratterizzato da strati scalati e un effetto spettinato. Questo mix crea un look perfetto per chi cerca un taglio short, ma con un tocco di movimento e volume - ed è per questo che è perfetto per chi ha i capelli fini (anche se lo shaggy si adatta a diverse forme di viso e tipi di capelli).
Tre ottimi motivi per scegliere questo taglio
Ci sono tre buoni motivi per cui questo taglio sta spopolando e per convincerti a provarlo. Innanzitutto, è facile da gestire; con questo hair cut, caratterizzato da capelli corti e scalati, lo styling diventa super easy. Secondo motivo: può essere personalizzato con lunghezze variabili, ciocche asimmetriche o frange laterali per adattarsi al meglio alle caratteristiche del viso ed è per questo che è anche molto versatile (terzo motivo).
Come personalizzare lo shaggy pixie cut anche in base alla forma del viso
Lo shaggy pixie cut offre infinite possibilità di personalizzazione. Qualche idea: potete abbinarlo a una frangia lunga e sfilata oppure optare per delle rasature laterali, se amate i look più audaci. A proposito di "audacia", qui la partita con il colore si fa interessante perché questo taglio vi permette di sperimentare con tonalità originali come il platino, il rosa pastello o finanche il blu elettrico o il verde lime. Tuttavia, una delle caratteristiche più interessanti dello shaggy pixie cut è la sua capacità di adattarsi a diverse forme del viso. Se, per esempio, avete il viso rotondo, potete optare per uno styling con ciocche più lunghe ai lati che aiuta a bilanciare le proporzioni. Al viso quadrato, invece, consigliamo scalature morbide che addolciscono i tratti più decisi, mentre il viso a forma di cuore può scegliere una frangia piena. Viso ovale? Potete sperimentare qualsiasi versione.
Tutti i consigli per lo styling
Lo styling dello shaggy pixie cut è semplice e veloce. Ecco alcuni suggerimenti per ottenere il massimo dal vostro nuovo taglio:
- Usate prodotti texturizzanti: per esempio, uno spray al sale marino o una mousse per creare volume e definire i ciuffi spettinati.
- Asciugate, quando possibile, al naturale: per mantenere un look naturale e rilassato.
- Arricchite il look con acessori: cerchietti, mollette o fermagli possono regalare un tocco di stile in più.
In cerca di idee per i tagli? Ecco alcune proposte che abbiamo selezionato per voi da Pinterest.
Shaggy pixie bob
Deep violet pixie
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Con frangia irregolare
Short choppy haircut
Tra pixie shaggy e wolf cut
Pixie messy
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Dallo shullett al long bob, ecco gli hair look che faranno tendenza nel 2024

Parlare di tendenze capelli 2024 è complicato, ne siamo ben consapevoli, «perché, complici i Social Network, esistono tante identità e tanti modi di interpretare quello che è intorno a noi», dice Vincenzo Panico, direttore Wella Italia Styling e direttore creativo di Sebastian Professional Italia. In questa molteplicità di gusti e visioni, è però possibile individuare alcuni trend e filoni. «In linea generale - continua - il 2024 sarà l'anno del ritorno agli hairdo chuncky, messy e destrutturati con un chiaro riferimento allo stile francese». Attenzione, però, a non confondere il concetto di destrutturato con quello di casualità: «Alla base ci sarà sempre un taglio molto preciso, con scalature perfette che, strategicamente, devono enfatizzare o meno le zone del viso».
I nuovi acronimi
Molte forme di taglio che in questi anni sono state gettonatissime, si fonderanno dando vita a nuovi acronimi come shullet (un mix di mullet e taglio shaggy), per esempio. «Al di là del tipo di taglio - precisa il direttore Wella - quello che notiamo è una tendenza a privilegiare forme sfilate e allungate per perimetri molto attaccati al viso». E il finish? «Ondulato, ma senza il volume degli anni Ottanta che ha dettato tendenza lo scorso anno», precisa Sabrina Arvizzigno, Italian Style Framesi Artistic Director. Il concetto e chiaro, ma come declinarlo? Ecco per voi una elenco di tagli che gli esperti hanno decretato come quelli più cool per il prossimo futuro.
Shullet
Lo Shullet, come anticipato, è una fusione tra shaggy e mullet. «Da forma punk, il mullet assume toni più delicati; si allunga nel perimetro ed è indossabile da tutti», dice Panico. Lo shullet fonde due tendenze della scuola inglese degli anni Settanta con un forte radicamento alla modernità perché questi hair cut non hanno genere e sono pensati per chiunque.
Chuncky bob
Il caschetto, in tutte le sue forme (layered, french, corto, lungo, con o senza frangia) è stato davvero il BIG hair trend per tutto il 2023. Nel 2024 il taglio iconico sarà scalato e volutamente disordinato. «Anche per questo taglio andremo a sfruttare la naturalezza del capello - conferma Arvizzigno-. Per il taglio medio mosso la scalatura non sarà mai esasperata, mentre la lunghezza va da sopra la spalla a sotto la mandibola». E per asciugarlo «il diffusore - conclude Panico - diventa uno strumento fondamentale proprio per regalare l'effetto messy desiderato».
Tagli corti
Sul taglio corto, infine, un'unica indicazione, come specificato da Arvizzigno: «Niente undercut e capelli cortissimi né corti con ciuffo over; ci sarà un ritorno a uno short haircut molto femminile. Il taglio di riferimento? Quello di Winona Ryder in "Autumn in New York"».
Long layered
Per chi ha i capelli lunghi, le scalature diventano fondamentali. Parliamo, infatti, di long layered ovvero tagli allungati ma molto «strappati» - così li definisce l'esperto di Wella. «Il riferimento resta sempre il gusto francese delle icone come Jane Birkin; sono tagli in cui la frangia continua a giocare un ruolo importante».
Curtain bangs
A proposito di frangia, protagoniste saranno ancora le curtain bangs, quelle frange caratterizzate dalla forma che «crea uno sbilanciamento tra interno ed esterno puntando tutto sulla personalizzazione forte- racconta Panico-. La frangia a tendina è molto bella anche con i capelli legati perché sottolinea la zona temporale e gli zigomi». Come elemento portante, «le curtain bangs determineranno tutto l'andamento del taglio che viene appunto costruito sulla frangia stessa. Per esempio, una frangia lunga diventa un butterfly cut, una media si trasforma in un wolf cut o, se corta, dà vita a un look shaggy».
Gli anni Novanta
Non è una novità: di ritorno degli anni Novanta si parla ormai da innumerevoli stagioni. E tuttavia ogni stagione ha la sua novità. Il 2024 sarà segnato dal ritorno del «long bob con riga centale - continua l'esperto-. Il riferimento è il taglio di Jennifer Aniston, con quella caratteristica piombatura del capello anni Novanta che tende a disegnare il viso. Le sfilature sono basse e la riga centrale ha spesso una declinazione esagerata; possiamo dire che è una tendenza contrapposta rispetto alle altre che abbiamo delineato finora» a dimostrazione che più mood possono coesistere nello stesso momento.
Influenze coreane (e hollywoodiane)
In alcuni casi potremmo proprio parlare di tagli scultura, con righe centrali e onde in evidenza. Qui la tendenza arriva dal lontano Oriente: «sono le boy band coreane i nuovi punti di riferimento - dice Panico -. A loro volta questi gruppi musicali si ispirano a un hair cut che abbiamo già visto più volte nel passato sulla testa di Leonardo DiCaprio quando calcava il palcoscenico nei primi anni Novanta». La differenza rispetto al taglio à la DiCaprio è nella colorazione «che diventa quasi acida» e nel finish che è più definito rispetto alle ciocche che si pettinavano con le mani.
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Dal Butterfly al Lily Cut, tutti i tagli capelli anni Settanta tornati alla ribalta

Quando si parla di volume e capelli, vengono in mente subito immagini di ciuffi over, capelli dallo styling anni Ottanta e chiome cariche di lacca. Forget it. «Per molti anni volume è stato sinonimo di old – dice Alex Cappelletti, Salon director di TONI&GUY Bologna – ma oggi assistiamo a una inversione di tendenza. Volume è, adesso sinonimo di vitalità e bellezza». Via libera, quindi a look che ribaltano il mood della leggerezza e del taglio etereo - molto sfoltito e alleggerito - e che confermano il ritorno del blow dry. Armatevi di spazzola e phon perché gli anni Settanta – con i caratteristici tagli shaggy voluminosi – sono diventati il nuovo punto di riferimento per le beauty addicted. Scoprite con noi tutti i tagli d'ispirazione Seventies da copiare ASAP.
Il ritorno del blow dry
Tranquille, non è il caso di pensare a Francesca di The Nanny (o alla zia Assunta). Qui i volumi hanno uno stile tutto loro che non pesca dalle scalature profondissime di quell'epoca. La chiave di lettura non è neanche più quella dei tagli super grungie che pure hanno segnato il trionfo dello shaggy hair cut perché gli alleati perfetti sono (o meglio, tornano a essere) spazzola e phon. Dal capello al naturale “out of bed” al capello lavorato per un finish luminoso, il passo è breve e si chiama “blow dry”, letteralmente messa in piega. «Lo styling – precisa Cappelletti – punta a valorizzare la naturalità del capello e non ha nulla a che fare con i look volutamente messy e ipercostruiti che abbiamo visto negli anni passati». Ok il blow dry, ma su quali tagli e su quali hair look? Ve lo raccontiamo nei prossimi paragrafi!
Tagli capelli anni Settanta: il bob e il Butterfly cut
Partiamo dall'intramontabile carré. Per un look edgy «lasciate da parte le mezze misure dall'effetto flat, piatto». Se i Social sono un punto di riferimento importante per voi, non vi sarà sfuggita la tendenza hair del momento, il Butterfly cut, che pure affonda le radici nei look anni Settanta. «Si tratta di un taglio voluminoso con una scalatura corta sul davanti e lunghezze lavorate in diagonale che terminano a punta sulla schiena». A differenza degli altri tagli Seventies, questo è «più complesso da indossare. Ha infatti bisogno di capelli lunghi che però vengono tagliati e scalati perdendo tutta la lunghezza sul davanti e dietro». Insomma: only for the brave.
Voluminous ponytail
Un altro trend del momento è rappresentato dalle ponytail. Ma dite addio al classico low bun perché «le code oggi si portano molto alte, sulla sommità: è anche un modo per creare volume. La reference sono i classici beehive degli Anni Settanta, riproposti ovviamente in una chiave più moderna».
Tagli capelli anni Settanta: il riccio shaggy
Una volta erano le beach waves, oggi sono i tagli shag: tutti lo vogliono. Risultato? Avranno vita lunga e felice perché sono versatili e anche low-maintenance. La novità del 2023 è il taglio shag sui capelli ricci. Questo ritorno al volume, infatti, valorizza il riccio «con forme rotonde, compatte e piene»; un cambiamento radicale rispetto ai tagli il cui obiettivo era quello di «creare definizione svuotando allo stesso tempo il capello». Questa stagione felice per i capelli voluminosi ricci accontenta chi vuole un taglio easy da gestire per lo styling: è sufficiente, infatti, usare il diffusore.
La shag bang
E la frangia, croce e delizia di tutte noi? Come sempre la forma si sceglie in base ai gusti e al viso ma, se volete andare sul sicuro, la frangia del 2023 è la shag bang. Lunga e morbida ai lati, è la classica frangia a tendina alla quale viene aggiunto il finish shag; tramite il taglio, la parte centrale non rimane completamente scoperta. Tra frangia piena e frangia a tendina, insomma: una classica via di mezzo che si adatta a ogni tipo di capelli e - indovinate?- regala volume all'hair look, anche quando il capello è liscio. E a proposito di lunghezze straight e “voluminous” hair look, anche il capello liscio torna ad acquisire pienezza con scalature e finish quasi lucido.
Tagli capelli anni Settanta: il mullet
Ed ecco un altro taglio che sta vivendo, ormai da 3-4 anni, il suo momento di gloria: il mullet. «Oggi parliamo di mixie, ovvero di un taglio che mescola le caratteristiche del pixie con il classico mullet, oppure di wolf cut, una sorta di fusione dei famosi shag e mullet che prende ispirazione dalla scena punk degli anni ‘70 e ‘80, ritornato a esplodere grazie a Billie Eilish. Il mullet si può davvero declinare in mille modi e lunghezze. Nelle versioni che abbiamo proposto recentemente, c'è il Lily Cut che prende l'essenza del mullet ma lo ammorbidisce, lo allunga e lo rende accessibile a tutti».
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Il taglio shag è ancora cool? Sì, e qui vi spieghiamo come e perché sceglierlo

Avete voglia di provare un hair cut scalato ma non estremo? Il taglio shag è un'ottima soluzione! Ecco come sceglierlo (con i consigli degli esperti) e quale tipologia sperimentare
I più famosi – passati alla storia – sono quelli di Sarah Fawcett o di Brigitte Bardot, vere antesignane dello shaggy hair – poi copiatissime da tutte le celeb nei decenni successivi. Il motivo è semplice. «Il taglio shaggy è facile da gestire e adattabile su tutti i visi – afferma Tommaso Incamicia, titolare del salone "My Place Hair Studio" di Milano -. Versatile per eccellenza - anche nella gestione a casa – il taglio shag può essere raccolto in una coda, sistemando la parte avanti. Può essere anche modificato con un finish wet più rock 'n roll, sia sui capelli lisci sia su quelli ricci».
Taglio capelli shaggy: tutte le caratteristiche
Il tratto distintivo del taglio shag non è la lunghezza ma la scalatura ai lati e nella parte posteriore. Per realizzarla «si divide in due la testa con una frangia molto forte sul davanti che cresce ai lati incorniciando perfettamente il volto fino allo zigomo». La tipologia di capelli che fa risaltare al meglio lo shag cut è il mosso. Ma lo shaggy è «promosso anche sui capelli ricci. In questo caso, però, non andiamo a scalare la punte, come si fa nelle altre tipologie di capelli. Il look di riferimento per i capelli ricci? Mica Argañaraz, la top model argentina: il suo è un taglio davvero cool!».
Shag taglio capelli: tutte le tipologie
Per definizione questo taglio deve essere tailor made, sebbene siano due le tipologie consigliate per questa stagione, secondo gli esperti di Toni&Guy: The Lily Cut e il Wolf Cut.
Lily Cut, lo shaggy haircut anni Settanta
«Il Lily Cut – racconta Fabrizio Palmieri, Creative Director di TONI&GUY Italia – è un taglio medio ispirato alla natura, più precisamente ai petali sovrapposti del fiore del giglio. Ricorda gli hairlook di alcune rockstar anni ‘70, infatti esprime sensualità e trasgressione. Perfetto sia nella sua versione riccia che quella liscia, si adatta a molte tipologie di volto. Il merito è delle forti scalature interne, che creano un bellissimo movimento ai capelli addolcendo così i lineamenti. Il must have è l’imperdibile accessorio frangia lunga per completare il look e donare grinta e carattere a chi lo indossa!».
Il Wolf Cut
L'altra declinazione del taglio shag si chiama Wolf Cut ed è «una fusione dei famosi shag e mullet – dice Giulio Ordonselli, Salon Director di TONI&GUY Roma -. L’ispirazione deriva dalla scena punk degli anni ‘70 e ‘80, ed è ritornato a esplodere grazie a personaggi come Billie Eilish che ne ha fatto una vera propria icona. Si tratta di un taglio che simboleggia forte personalità e senso di ribellione. Lo consiglio a tutte quelle persone che hanno voglia di cambiare ed esprimere una rinascita!».
Mixie: il trend corto shaggy della PE 2023
Questa nuova tendenza che dominerà la stagione «ricorda la forma di un pixie cresciuto e sfoggiato con la tessitura ed il movimento di uno shag – racconta Denis Pichierri, Salon Director di TONI&GUY Torino Principi.- Il nuovo taglio genderless, perfetto per esprimere forte personalità e ribellione, già sfoggiato da celebrities come Rihanna e Ursola Corbero, è molto versatile e adattabile a molte tipologie di volto e capelli, dalla versione più rock e ondulata a quella glamour e liscia. Consigliato a chi non ama raccogliere i capelli e vuole osare con un nuovo look senza dover scegliere un corto extreme».
Taglio shaggy e colore
«Su tutti i capelli scalati e mossi è sempre meglio lavorare con sfumature di colore e questo vale anche per lo shaggy – consiglia Incamicia-. Per creare profondità e leggerezza, si lascia il fondo più scuro rispetto alle punte». Molto dipende, però, anche dal risultato che si vuole ottenere. «Per chi volesse giocare con i colori su questo bellissimo hairlook scalato e movimentato, deve tenere conto di alcune accortezze – precisa Emanuele Temperini, Technical Director di TONI&GUY Italia-. Per gli amanti delle schiariture, il consiglio è o di concentrarle in alcune zone creando un “Face Framing”, oppure distribuirle su tutta la forma optando però per un contrasto delicato in modo da rendere il look elegante e contemporaneo». Gli esperti concordano tutti su un punto: meglio evitare particolari molto eccentrici o giochi di colore, perché l'obiettivo è enfatizzare la particolarità del taglio. E di scegliere e applicare il colore «soltanto dopo il taglio perché rispetto al primo, è un accessorio», conclude Tommaso Incamicia.
Taglio Shaggy: tutte le proposte più belle
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Credit ph: Mondadoriphoto, Davines, Indola, Wella
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