Raf Simons sarà co-direttore creativo di Prada
Con il volgere a termine della Milano Fashion Week, tra emergenza virus e sfilate a porte chiuse, è arrivata una notizia che ha del sensazionale: il designer Raf Simons diventerà il co-director di Prada.
La nuova carica sarà effettiva dal 2 Aprile e la prima collezione disegnata da Miuccia Prada insieme a Raf Simmons sarà la primavera estate 2021.
Una decisione coraggiosa da parte di Patrizio Bertelli, AD e marito di Miuccia e la designer, che per la prima volta nella storia, lavorerà in sinergia con uno stilista altrettanto esperto.
Entrambi hanno dichiarato che l’idea è nata da un profondo rispetto e da una lunga conoscenza: Bertelli e Miuccia Prada, proprio nel 2005, avevano affidato a Simons la Direzione Creativa di Jil Sander (ai tempi il marchio era di proprietà del gruppo, venne venduto nel 2006 a un fondo londinese), subito dopo l'uscita di scena dell'omonima designer.
Una scelta singolare, senza dubbio, che vede, per la prima volta per un marchio come Prada, il concetto di co-conduzione, una sfida alla centralità di un unico designer.
La data da appuntarsi è settembre 2020, quando verrà presentata la prima collezione disegnata dai due. E il fashion system è già in fibrillazione...
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CALVIN KLEIN 205W39NYC, viaggio nel cinema americano

Raf Simons continua a raccontare l’America in una collezione da Oscar
Per la collezione primavera/estate 2019 di CALVIN KLEIN 205W39NYC, Raf Simons manda di nuovo in onda l’America: questa volta si tuffa nella cultura visuale, pescando dal cinema riferimenti a pellicole cult.
La prima grande ispirazione a cui ruota attorno la collezione è “Lo squalo” il film di Steven Spielberg del 1975. Sulla parete del quartier generale del brand di New York al 205 West della 39a Strada, dove l'11 settembre si è tenuto lo show, il direttore creativo ha deciso di proiettare quel mare blu da cui il malfamato squalo, che ha inquietato i sogni di molti di noi, usciva per divorare chi gli capitava a tiro.
Ecco perché i modelli sono appena risaliti di corsa dall’acqua e hanno ancora i capelli bagnati che gocciolano sulle giacche. Alle gonne plissé manca letteralmente un pezzo strappato da un morso, o altri hanno addosso le mute da sub in tessuto tecnico neoprene stampate a fiori, portate rovesciate sopra le gonne o i pantaloni leopardati.
Il tocco e le toghe invece sono quelle de “Il laureato” del 1967 con Dustin Hoffmann. Per entrambi i film riferimenti sono diretti, la locandina “Jaws” è stampata su t-shirt e canotte e in comune hanno l’idea di un ipotetico predatore e la trasgressione.
Una rivolta contro l’autorità che l’America ancora oggi conosce bene. Raf disegna degli abiti da cocktail fatti in brandelli e ricostruiti, twin set infeltriti con appuntate le spille bon ton delle studentesse e dell’alta società americana di quegli anni, come se l’American Way of Life che rappresentano venisse rovesciata. E se le décolleté a punta killer ci piacciono già è proprio perché un pò di paura la fanno davvero.
CALVINKLEIN 205W39NYC Primavera/Estate 2019
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Non sono mancate le celeb: da Millie Bobby Brown, protagonista di "Stranger Things" a Katherine Langford di "13 Reason Why", fino a Rami Malek e Saoirse Ronan, il parterre era memorabile. Scoprite chi c'era in front row!
CALVIN KLEIN 205W39NYC Primavera/Estate 2019: gli ospiti
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CALVIN KLEIN JEANS by Raf Simons: finalmente la prima collezione è qui

Il direttore creativo belga ha ripensato la linea jeans del marchio tra utilità, irriverenza, pop e all american culture
Dal 2017, quando Raf Simons ha presentato la sua prima collezione per CALVIN KLEIN, ha ridisegnato l’identità di uno dei marchi simbolo del casual USA utilizzando tutte le icone della cultura pop americana, dalle stampe a fiori della ragazza nella prateria, ai quilt.
Dopo 205W39NYC, un nuovo logo, nuovi concept per i monomarca e un profumo uscito ora negli Stati Uniti e in arrivo in Italia a Settembre, l’ultimo tassello mancante era la linea più accessibile: CALVIN KLEIN JEANS.
Courtesy @CALVIN KLEIN JEANS
Ma l’attesa è finita: da Agosto la trasformazione sarà completa. In tutti gli store del marchio arriverà infatti la collezione invernale CALVIN KLEIN JEANS, la prima interamente disegnata da Simons.
Dalla collezione pret-à-porter la rilettura dell’American way of life continua anche qui, con gli stivali texani, patchwork denim, camicie da cowboy, abiti a fiori, trucker jacket e bandane. Tra utilità e irriverenza, macro loghi pop e colori accesi.
Aspettando la fine dell’estate, iniziamo a goderci le anticipazioni con alcune immagini della nuova collezione invernale.
Courtesy @CALVIN KLEIN JEANS
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Raf Simons e Calvin Klein collaborano con The XX al nuovo video della band

Raf Simons collabora con The XX alla realizzazione del nuovo video I Dare You con i testimonial più cool del momento
Dopo aver collaborato ai primi due video musicali del nuovo album 'I See You' della band The XX, Raf Simons, Chief Creative Officer di Calvin Klein Inc, ha deciso di partecipare con il videomaker Alasdair McLellan al concept creativo e alla direzione del video musicale dell’ultima loro canzone, 'I Dare You'.
Protagonisti del video dalle calde atmosfere losangeline l'attrice della serie Stranger Things, Millie Bobby Brown e Paris Jackson assieme ai modelli Ashton Sanders, Lulu ed Ernesto Cervantes, tutti volti cari al brand che lega così il proprio immaginario alle note sofisticate del gruppo britannico.
Guardate il video e scoprite cosa succede
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Il debutto di Raf Simons da Calvin Klein

Lo show più atteso della New York Fashion Week: il designer belga rende omaggio all'America
In una gelida New York Raf Simons presenta la sua prima collezione per Calvin Klein, pensata sia per uomo che per donna e dedicata all'Autunno-Inverno 2017/18.
Lo show è al centro di Manhattan
L'appuntamento è alle 10.00 AM a Midtown, sulla 39esima strada a due passi da Times Square, il cuore di New York City. Lo spazio scelto per il debutto di Raf Simons da Calvin Klein è di per sé un'opera d'arte pensata e "confezionata" in occasione dello show da Sterling Ruby, artista americano a 360° gradi.
All'interno lo spazio è limitato, gli invitati sono contati e l'atmosfera è elettrica.
Per celebrare l'America delle diversità
Un inno a quel mix variegato che rende l'America un luogo unico, cosmopolita, ricco di culture tra le più variegate e di influenze tra le più vaste. In sottofondo "This is not America" di David Bowie.
Un messaggio forte quello di Simons, che con lo sguardo timido di un outsider europeo prova a raccontare la sua visione di quel che resta del sogno americano.
Una vera e propria parata che racconta tanti aspetti dello stesso Paese.
Gli abiti diventano pura espressione
I dettagli di Calvin Klein A/I 2017
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I contrasti sono netti, le nuance accese: viola, giallo, rosso ma anche sfumature neutre. Così come lo sono i tessuti - largo uso di pvc ma anche di denim e pelle- e le silhouette - oversize vs skinny.
Uno stile si sovrappone a un altro. La jumpsuit in jeans, il parka lavorato, i trench plastic effect e poi i dettagli raffinati in piume.
Non c'è un'unica visione consolidata, quanto piuttosto molte visioni che si incrociano, si incontrano, si amalgamano per dare vita a una collezione così ampia e dettagliata da far quasi girar la testa.
« È il futuro, il passato, l’art-déco, la città, l’ovest Americano…tutte queste cose e nessuna di queste cose. »
Tutti insieme appassionatamente per Raf
Gli ospiti presenti sono alcuni tra i personaggi più legati a Raf Simons e a Calvin Klein, Sarah Jessica Parker siede accanto ad Anna Wintour, Millie Bobby Brown - la bambina prodigio di Stranger Things, protagonista della nuova adv -, ASAP Rocky, Gwyneth Paltrow, giusto per citarne alcuni.
Immancabile, poi, durante l'uscita finale il braccio destro di Raf, Pieter Mulier.
Tutti presenti e pronti a festeggiare quello che, sapevamo fin dal principio, sarebbe stato un successo.
Gli ospiti alla sfilata di Calvin Klein
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Calvin Klein by Appointment: il debutto silenzioso di Raf Simons

Nessun evento di presentazione né fanfara social: Raf Simons ha presentato con la discrezione che lo contraddistingue la prima collezione per CK. Scopritela qui
In un momento in cui la gara di tutti i marchi di moda è quella dello "stay relevant" in qualsiasi modo possibile, dalla sfilata evento alla collaborazione con la celebrity di turno o il marchio streetwear più figo, Calvin Klein e Raf Simons hanno scelto una strada differente, ma non per questo meno intelligente.
La prima collezione del designer belga per il brand americano, infatti, è stata diffusa un po' come la conferma della sua nomina a direttore creativo, arrivata con molta calma nei primi giorni dello scorso agosto quando tutti i modaioli erano già in vacanza.
Calvin Klein by Appointment
Calvin Klein by Appointment by Raf Simons
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I look di Calvin Klein by Appointment sono apparsi online con dei brevi testi introduttivi a cura dello stesso Simons e del suo collaboratore di lungo corso Pieter Mulier (lo stesso che avevamo imparato a conoscere nel documentario Dior and I), dietro la macchina fotografica c'è Willy Vanderperre mentre lo styling è di Olivier Rizzo: un gruppo affiatato, insomma, abituato a lavorare insieme.
Intanto, hanno tutti guardato (ed evidentemente amato) "Stranger Things", come dimostra la presenza di Millie Bobby Brown, volto della prima immagine ufficiale dell'era Simons. Ci sono anche Julia Nobis, Abbey Lee, Lineisy Montero, Natalia Westling e Samantha Eldridge fra le altre: come si legge nella didascalia su Instagram, «[ognuna di loro] è stata scelta per quello che è, la forza è la qualità principale del loro personaggio. Che siano famose o no, saranno trattate tutte allo stesso modo».
Un marchio americano
Simons e Mulier hanno lavorato su alcuni capisaldi dell stile americano, a partire dal prom-dress, l'abito per il ballo della scuola, la cui ampia gonna in tulle bianco ricorda l'esordio di Simons da Dior, oppure ancora la divisa da cheerleader, reinterpretata.
Come ha notato Cathy Horyn su The Cut, il fatto che questo assaggio di collezione arrivi nel primo giorno di sfilate dell'alta moda a Parigi è significativo, perché in qualche modo sembra ripensare la couture e il modo di presentare gli abiti, non senza una certa ironia: a ogni look, per quanto elegante, è associato per esempio uno slip con logo in vista, di quelli che sono notoriamente fra i bestseller del brand.
Calvin Klein by Appointment è infatti un servizio su misura pensato per offrire pezzi unici a una clientela d'èlite, che verrà lanciato ad aprile. Il primo show di Raf Simons, intanto, è fissato per il 10 febbraio a New York, non ci resta che aspettare per scoprire se, anche questa volta, avrà qualcosa di nuovo da dirci.
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Raf Simons è il nuovo Direttore Creativo di Calvin Klein

Raf Simons è il nuovo designer di Calvin Klein. In attesa della prima collezione di febbraio 2017 vi rinfreschiamo la memoria su chi è e perché è così importante per la moda
Dopo mesi di gossip è arrivata la conferma ufficiale: Raf Simons è la nuova mente creativa di Calvin Klein, una figura unica che andrà a rimpiazzare Italo Zucchelli e Francisco Costa per le collezioni Uomo e Donna. Nominato Chief Creative Director, sarà affinancato nello sviluppo degli accessori dal suo braccio destro di sempre Pieter Mulier. Si conclude così l'ennesimo giro di poltrone eccellenti, che ha già portato Maria Grazia Chiuri a sostituire il designer belga da Dior.
L'incontro tra la mano spregiudicata di Raf Simons e l'immaginario sportivo di Calvin Klein non può che riservarci grandi sorprese. Occhi puntati dunque sulla prima passerella, prevista per febbraio 2017. Nell'attesa vi spieghiamo chi è Raf Simons, che cosa ha fatto per la moda e perché è tra i più influenti designer di sempre.
Tutto su Raf Simons
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Haute Couture A/I 2016: le novità

Dopo le collezioni uomo, la moda chiude la stagione con le passerelle di alta moda. Dall'addio di Maria Grazia Chiuri allo show di Vetements, ecco le cose da sapere
Anche la moda va in vacanza e, come da tradizione, a chiudere la stagione arrivano le sfilate couture, che seguono a tamburo battente le collezioni uomo.
Quello dell'alta moda è un settore molto particolare: la Camera della moda parigina invita infatti a presentare le proprie collezioni solo marchi che hanno dei requisiti ben precisi - fondamentale è che i capi siano realizzati a mano da sarti esperti - mentre la clientela di riferimento è ancora più esigua di quella del ready to wear.
Se pensate si tratti solo di abiti principeschi o da red carpet, però, a questo giro sarete smentiti: dallo show di Vetements alla Galeries Lafayette all'addio a Valentino di Maria Grazia Chiuri, ormai sempre più vicina a Dior, vi raccontiamo tutto quello che è successo di interessante.
Sfilate Couture Autunno 2016: le cose da sapere
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Pitti Uomo 2016: i beauty look dai backstage, l'ispirazione

Naturalezza, trasparenza e individualità sono le parole chiave del beauty look dell'uomo che ha sfilato a Pitti 90. Il racconto attraverso l'intervista a Michele Magnani Senior Artist di MAC Cosmetics
Dimenticate il no gender, l'eccentricità delle scorse stagioni e l'esuberanza degli anni passati. Oggi l'uomo riafferma la sua mascolinità ma lo fa all'insegna dell'understatement e dell'individualità: nulla è sopra le righe, niente eccede. Non ci sono sbavature nello stile che riflette il massimo della naturalezza. L'uomo vuole essere se stesso fino in fondo, difetti compresi.
Nel make up tutto si traduce in un uso moderato e studiato dei correttori all'insegna del «less is more», con poche ciprie e zero texture. Le sopracciglia sono pettinate ma mai definite o trasformate, mentre le labbra dei modelli sono idratate ma il finish è assolutamente naturale «affinché non ci sia traccia di trucco e leziosità», dice Michele Magnani, Global Senior Artist MAC Cosmetics.
Tra l'uomo global di Puglisi, i richiami rinascimentali di Vanotti e l'estetica di Raf Simons, guardate la gallery con la selezione dei migliori momenti delle sfilate di Pitti Uomo 2016.
Pitti Uomo 90 beauty look: le tendenze dalle passerelle
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Chi va e chi viene: tutto il turnover della moda

Continua nel mondo della moda il balletto dei designer: tra addii e sostituzioni, ecco cosa sta succedendo ai grandi marchi del lusso
A luglio 2015 Alexander Wang lascia la direzione creativa di Balenciaga. Lo scorso ottobre Raf Simons annuncia la separazione consensuale da Dior.
Da quel momento in poi, il mondo della moda è diventato un continuo viavai di poltrone: Alber Elbaz lascia Lanvin, Stefano Pilati Ermenegildo Zegna, Hedi Slimane decide che la sua avventura da Saint Laurent è finita e viene sostituito da Anthony Vaccarello.
Sono molti i motivi che si celano dietro questo turnover: dalle pressioni cui sono sottoposti i designer oggi (le collezioni si sono infatti triplicate) ai dissapori dovuti al rinnovo del contratto, fino alla volontà dei marchi di stare al passo con le richieste del mercato.
L'ultimo cambio in ordine di tempo è stato quello di Maria Grazia Chiuri: la designer, dal 2008 alle redini di Valentino con Pierpaolo Piccioli, lascia la coppia e il marchio per volare a Parigi da Dior. Al suo addio fa eco quello di Peter Copping, che dopo due anni di lavoro lascia il trono ereditato da Oscar de La Renta (per motivi, pare, personali).
Non finisce qui: i rumors vogliono anche Nicolas Ghesquière come prossimo all'addio a Louis Vuitton che però smentisce in modo decisivo (per prendere tempo?).
Chi può dire cosa accadrà, ma se volete capirci qualcosa, sfogliate la gallery per un quadro completo su quanto è successo finora.
I cambi di direzione creativa nella moda
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