Kate Middleton vs Melania Trump: i look della Principessa del Galles e della First Lady per il loro incontro a Windsor

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I look di Kate Middleton e Melania Trump a confronto: ecco cosa hanno indossato durante la visita ufficiale del Presidente Donald Trump nel Regno Unito.

Da ieri tutti i riflettori sono puntati sulla visita di Stato del presidente americano Trump che è atterrato in Regno Unito e per la seconda volta ha varcato le porte della residenza reale britannica.

Ma a far parlare di sé non è stato solo il suo incontro con il Principe William e con Re Carlo. A catalizzare completamente l’attenzione dei media, infatti, sono stati soprattutto i look sfoggiati da Kate Middleton e Melania Trump per l’occasione.

Se per l’arrivo a Windsor le due first ladies hanno convinto con i loro look dall’eleganza impeccabile, la mise scelta dalla signora Trump per il banchetto di Stato ha generato qualche polemica. Ma in generale, possiamo dirlo: entrambe hanno confermato di avere un grande senso dello stile.

I look di Kate Middleton e Melania Trump durante il primo incontro a Windsor

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Per il loro primo incontro, Kate Middleton e Melania Trump hanno optato per due outfit molto simili. Per dare il benvenuto alla coppia, la Principessa del Galles ha sfoggiato un total look burgundy completato da un cappotto doppiopetto di Emilia Wickstead. A esaltare il tutto, alcuni accessori speciali. Quali? Sicuramente il cappello con veletta del marchio Jane Taylor e la borsa a mano bordeaux di Chanel. Ma anche una preziosa spilla di diamanti, che la stessa Diana aveva indossato il giorno del suo matrimonio.

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Melania, invece, ha scelto un look ancora più austero. Si tratta di un tailleur sartoriale grigio di Dior composto da giacca stretta in vita e pencil skirt en pendant, indossato con décolléte nere e con un cappello a tesa larga color malva.

I look scelti per il banchetto di Stato

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Poche ore dopo, in occasione del banchetto reale organizzato presso il castello di Windsor, Kate Middleton ha fatto strage di cuori con un look a dir poco regale. Avete visto il suo sontuoso vestito color champagne con ricami in pizzo, firmato dalla stilista inglese Philippa Lepley? Un abito romantico e femminile che lei ha abbinato alla perfezione, a una pochette oro di Anya Hindmarch, a degli orecchini appartenuti alla regina Elisabetta e a un altro gioiello molto amato da Diana: la tiara.

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Melania, questa volta, ha osato (forse un po’ troppo) e si è presentata alla cena di Stato con un lungo abito con scollo alla Bardot, declinato in una squillante tonalità di giallo e completato da una cintura lilla a segnare il punto vita. Un look giudicato troppo audace e sicuramente poco adatto a un impegno istituzionale.

Foto: GettyImage

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Dal cappello di Melania all'indaco di Jill Biden, tutti i look dell'Inauguration Day

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Donald Trump torna alla Casa Bianca come 47esimo Presidente degli Stati Uniti: vi raccontiamo tutti i look degli ospiti dell'Inauguration Day, a partire da quello di Melania

Un cappotto sobrio e scuro abbinato a un cappello che cela lo sguardo: così Melania Trump ha scelto di mostrarsi accanto al marito Donald Trump, da oggi ufficialmente 47esimo Presidente degli Stati Uniti d'America, nel giorno del suo giuramento.

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Donald e Melania Trump, nuova coppia presidenziale, posano con il presidente uscente Joe Biden e la moglie Jill.
Credits: Getty Images

Chi nell'attesa del grande evento tenutosi nel pomeriggio del 20 gennaio a Capitol Hill aveva bramato citazioni fifties e colori zuccherini come alla prima elezione di Trump, nel 2017, sarà rimasto alquanto deluso. Sebbene l'eleganza e lo statement di Melania siano rimasti, indiscutibilmente, gli stessi, lo stile che la due volte first lady d'America ha scelto per questa giornata è parso molto più severo.

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Donald e Melania Trump.
Credits: Getty Images

Sono lontani infatti le silhouette che fanno pensare a una maestra di stile come Jackie Kennedy e guanti azzurri abbinati. Anche lo sguardo brillante, rimasto in prima battuta indecifrabile sotto la tesa del cappello, del designer Eric Javits, decorato con una fascia bianca.

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Sopra da sinistra: Donald e Melania Trump all'Inauguration Day 2025 - Donald e Melania Trump all'Inauguration Day nel 2017.
Credits: Getty Images

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Close-up sul look di Melania Trump durante la cerimonia.
Credits: Getty Images

Nel 2017 era stato Ralph Lauren uno dei pochi stilisti che si era messo a disposizione della first lady per vestirla, quest'anno il total look è stato invece creato dal designer americano Adam Lippes, nome noto alla Casa Bianca anche per aver a lungo vestito Jill Biden.

Ma questa scelta austera, condivisa dall'ex vicepresidente Kamala Harris, ha lasciato spazio a un tocco di colore: il rosa confetto di Usha Vance, moglie del nuovo vicepresidente JD Vance, che ha scelto un cappotto pastello completato da accessori tortora, e il viola di Jill Biden. Un colore che per un attimo ci ha riportato al 2021.

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Sopra da sinistra: Usha Vance, moglie del vicepresidente JD Vance (ultimo a destra) - Douglas Hemoff, marito di Kamala Harris e Kamala Harris, vicepresidente uscente.
Credits: Getty Images

Jill Biden ha scelto infatti di accogliere la nuova coppia presidenziale indossando un elegante total look indaco firmato Ralph Lauren, con accenti violacei che hanno richiamato alla nostra mente il look scelto da Kamala Harris nel 2021.

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Da sinistra: Jill e Joe Biden accolgono Trump alla Casa Bianca - Kamala Harris nel 2021 durante il giuramento come vicepresidente del governo Biden.
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Jill e Joe Biden durante la cerimonia per il loro insediamento nel 2021.
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Sul colore, precisamente su un verde profondo, ha puntato anche Ivanka Trump. La figlia di Donald ha puntato su un elegante completo verde scuro firmato Dior abbinato a un cappellino regale. Un mix che l'ha resa però il meme della giornata: in rete è impazzato subito il paragone tra Ivanka e l'inquietante personaggio di Serena Joy Waterford della serie tv The Handmade's Tale.

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Ivanka Trump arriva alla cerimonia con i figli.
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Un primo piano di Ivanka Trump durante la cerimonia dell'Inauguration Day.
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Tra gli ospiti di Donald Trump anche il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con tradizionale completo abbinato a una camicia bianca, e i favoriti del nuovo presidente, da Mark Zuckerberg (con la moglie Priscilla che ha puntato su tweed e perle) a Jeff Bezos, con la fidanzata Lauren Sanchez che ha optato per il total white con lingerie a vista.

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Giorgia Meloni ospite all'Inauguration Day 2025.
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Mark Zuckerberg con la moglie Priscilla Chan.
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Zuckerberg e Lauren Sanchez

Mark Zuckerberg con Lauren Sanchez.
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Il look per il ballo

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Donald e Melania Trump al ballo inaugurale nella serata del 20 gennaio 2025.
Credits: Getty Images

Cambio di look per la serata inaugurale scandita dal tradizionale ballo della nuova coppia presidenziale. La scelta di Melania Trump è ricaduta sullo stesso designer scelto nel 2017 (si sa, squadra che vince non si cambia), l'Hervé Pierre che allora aveva infastidito l'opinione pubblica in quanto designer francese e non americano. Di nuovo in lungo, di nuovo in bianco, ma con dettagli neri, choker gioiello incluso.

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Credits: Getty Images

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Donald e Melania Trump al ballo inaugurale del precedente mandato nel 2017.
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Le decorazioni di Natale della Casa Bianca per il 2018

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Ecco i meravigliosi addobbi scelti dalla First Lady Melania Trump per decorare la casa più famosa del mondo

Per il secondo Natale trascorso nella residenza più celebre di Washington (e del mondo), la First Family ha deciso di intessere tutti gli addobbi di un unico fil rouge: il patriottismo.
Melania Trump ha scelto per le decorazioni della Casa Bianca il tema “American Treasures” e di omaggiare così le tante bellezze targate Stati Uniti.
A fare da fulcro di tutti gli addobbi, troneggia nella Blue Room l’albero ufficiale, con un’altezza di quasi 5 metri e mezzo e oltre 150 metri di nastri in velluto blu ricamati con fili dorati.

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Dalla Green Room, il cui pino posto al centro è addobbato con una ricca varietà di frutti e vegetali, alla State Dining Room che punta sui più importanti simboli degli States (quali l’aquila, la quercia e la rosa) fino ad arrivare al Grand Foyer e alla Cross Hall che contano più di quattordicimila ornamenti rossi appesi a ben 29 alberi, in materia di decorazioni natalizie la moglie del Presidente è proprio la First della classe…

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Il colonnato Est invece è decorato da oltre 40 alberi potati mentre nell’Ala Est quest’anno è tornato il Gold Star Family Tree, l’albero decorato dall’organizzazione Gold Star Families che aiuta chi ha perduto i propri cari in Iraq. I loro addobbi onorano le truppe americane e le tante famiglie che si sono sacrificate per proteggere la libertà dei connazionali.

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La Library, la biblioteca della Casa Bianca che conta un catalogo di ben 2700 classici americani, si arricchisce di quattro meravigliosi abeti decorati, posizionati in ciascuno degli angoli della stanza.
Fiocchi in velluto rosso, fantasie scozzesi, palline dorate e luci a led semplici e raffinatissime sono la veste festaiola con cui gli alberi si presentano. Veste sapientemente ripresa anche dalle ghirlande alle finestre e dal festone vegetale sopra il caminetto.

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Nella Vermeil Room fanno gli onori di casa due eleganti alberi dalle tonalità blu e oro. Decorano gli ambienti anche gli skyline di vari fiori all’occhiello d’America: da New York a St. Lousi, da Chicago a San Francisco, le silhouette di tante città iconiche diventano addobbi natalizi per la casa che le rappresenta.

Anche la carta si rivela un'ottima creta da plasmare tra le mani fatate di Lady Melania: 72 ornamenti di handmade paper rendono la White House teatro di addobbi di Natale davvero originali e chic.

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Melania Trump e l'ironia della rete: il ritratto della Casa Bianca diventa virale

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La Casa Bianca diffonde il ritratto ufficiale di Melania Trump come nuova First Lady e la rete si scatena: ecco perché e i commenti più belli

La Casa Bianca ha diffuso la prima foto ufficiale di Melania Trump come First Lady degli Stati Uniti.

Si tratta di una tradizione a Washington, che è toccata prima di lei a Michelle Obama, Hillary Clinton e tutte le altre. 

In genere la cosa passa in sordina, ma non in questo caso: l'immagine è diventata subito oggetto di polemiche, per via dell'eccessivo uso di Photoshop, che ha cancellato ogni ruga, dell'enorme diamante in bella mostra, e in generale per l'aura che l'ex modella emana, quasi come fosse appena uscita da una soap opera degli anni Ottanta.

Se in molti si sono accaniti con critiche feroci, altrettanti si sono sbizzarriti con parodie e commenti ironici.

Abbiamo curiosato in rete per trovare i più belli. Li trovate tutti nella gallery.

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Chi è Melania Trump, la nuova First Lady d'America

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Bella, riservata e con le idee chiare: ecco chi è Melania Trump, la nuova First Lady degli Stati Uniti

Melania Trump è la nuova First Lady d'America. Con l'inaspettata elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti, toccherà a lei prendere il (difficile) posto di Michelle Obama alla Casa Bianca.

Durante la campagna elettorale ha sempre tenuto un basso profilo, ma chi la conosce sa che la riservatezza fa parte del suo carattere. Anche con il marito ci ha messo un po' prima di concedergli il numero di telefono.

In attesa di conoscerla nei nuovi panni di padrona di casa a Washington, vi sveliamo qualche curiosità sul suo conto.

Sfogliate la gallery per otto cose che dovreste sapere su di lei.

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Gli abiti da sposa delle celeb

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Da Amal Clooney a Kim Kardashian fino alla divina Audrey Hepburn: scopriamo gli abiti da sposa indossati dalle celebrities per dire sì

I matrimoni delle star sanno sempre come stupirci e spesso, causa di questo grande stupore, sono proprio gli abiti da sposa indossati dalle nostre attrici e celebrities del cuore. 

Dal famoso velo decorato di Angelina Jolie all'abito da 200.000 dollari indossato da Melania Trump passando per Kim Kardashian e Beatrice Borromeo: date un'occhiata agli abiti da sogno delle star.


Quando Olivia Palermo si è sposata e tutti gli occhi sono subito volati sul suo look, tanto atteso quanto stupefacente: per dire sì a Johannes Huebl, dopo sei anni e mezzo di fidanzamento, la trendsetter newyorkese ha scelto un maglioncino avorio abbinato a shorts e gonna-strascico con bordure in pizzo; ai piedi un paio di Manolo Blanhik blu elettrico, come insegna Carrie Bradshaw.

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 Il colore , quando dosato bene, può diventare davvero un tocco di eleganza. Lo dimostrano Jessica Biel, che ha sposato Justin Timberlake indossando un abito rosa come un fiore firmato Giambattista Valli, e ancora meglio Anne Hathaway, con un Valentino da sogno, bagnato da una sfumatura rosa sul fondo dell'ampia gonna.

Sfumatura sul fondo anche per Gwen Stefani, ma molto più decisa e accesa: un tocco di fucsia nato dall'estro di John Galliano, che ricalca perfettamente lo stile della cantante.

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Di tutti i colori l'abito di Angelina Jolie, o meglio: la star ha scelto di far decorare il velo del suo Versace Atelier con i disegni dei propri figli. Una trovata romantica e decisamente stilosa che non ci aspettavamo da Angelina (tanto quanto il divorzio dal bel Brad Pitt!).

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Quella ragazza di nome Melania Trump

Oggi Melania Trump è l’aspirante first lady degli Stati Uniti. Ma Grazia ha parlato con chi l’ha conosciuta quando era solo una modella schiva, con le idee chiare e l’abitudine di non dare a nessuno il suo numero di telefono. Almeno finché non ha incontrato suo marito Donald

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Dimenticate la favola di Cenerentola. La stella di Melanija Knavs, terza moglie del miliardario Donald Trump e possibile futura First Lady degli Stati Uniti, comincia a brillare prima di incontrare il suo principe, ora candidato alla presidenza degli Stati Uniti per i Repubblicani. Dimenticate, perciò, l’immagine della povera ragazza slovena senza arte né parte che sbarca in Europa e poi in America con tanti sogni e poche speranze.

È vero che, quando è nata, nel 1970, la Slovenia faceva ancora parte della ex Jugoslavia e la gente non se la passava tanto bene. Ma la sua famiglia era in qualche modo privilegiata. Il padre Viktor aveva una concessionaria di auto, era spesso in viaggio e vestiva sempre in giacca e cravatta, tranne la domenica quando lucidava la sua Mercedes d’epoca, un rituale irrinunciabile. Mamma Amalia lavorava in un’industria tessile e aveva la passione della moda. Disegnava i vestiti per sé e per le sue due belle figlie, Melanija e la primogenita Ines, e li confezionava lei stessa. Le due ragazze erano sempre perfettamente pettinate, ordinate, le più eleganti di Sevnica, la cittadina di 5.000 abitanti a un’ora dalla capitale, Lubiana, dove abitava la famiglia Knavs.

Melanija fa la sua prima sfilata a 5 anni, con tutto il sostegno di mamma e papà. Il suo primo servizio fotografico è a 16. «L’ho vista per strada, mi ha colpito e le ho offerto di fare un provino e poi di posare per un catalogo di abbigliamento, ma ho dovuto insistere per farle dire di sì», ci racconta il fotografo sloveno Stane Jerko. «Si è presentata in sala di posa con jeans sbiaditi, scarpe da ginnastica e coda di cavallo. Non sapeva come stare davanti all’obiettivo, ma capiva quello che le dicevo e lo metteva in pratica. Non ho potuto ritrarla a figura intera perché aveva piedi enormi, un 41 abbondante, e in sala di posa non avevo scarpe che lei potesse calzare».Tutto il contrario di Cenerentola.

Melanija, negli Anni 80, ha altri progetti per il suo futuro. Non pensa né a un marito ricco né a sfondare come modella. Vuole finire il liceo e prepararsi meglio che può al test d’ammissione alla facoltà di architettura, all’università di Lubiana. Vuole seguire le orme di sua sorella Ines e diventare una designer. Intanto però partecipa all’edizione slovena di Look of the Year, il concorso per aspiranti modelle inventato da John Casablancas, storico patron dell’agenzia Elite. Si aggiudica il secondo posto.

E arriva il 1992. La Slovenia è uno Stato indipendente, ma troppo piccolo per permettere di costruirsi un futuro nel mondo della moda. È il momento di lasciarsi alle spalle le proprie radici e di cambiare il nome, di renderlo più internazionale: Melanjia divenra Melania, Knavs viene germanizzato in Knauss, forse perché tedesche sono due delle top model superstar del momento, Claudia Schiffer e Heidi Klum.

«Melania ha vinto sulle altre con la semplicità. È questo il suo punto di forza», dice a Grazia la modella Bernie Marovt, nata a pochi chilometri dal paese della signora Trump. «Ho fatto il mio primo provino con Stane Jerko, come Melania. Mi sono trasferita a Milano e anch’io sono entrata nella scuderia di Riccardo Gay, famosa agenzia di modelle. Rispetto alle altre ragazze, Melania colpiva per la faccia acqua e sapone e i modi di una che ha pochi grilli per la testa», sostiene Marovt che oggi ha due scuole di portamento, una in Slovenia e una in Italia, la Donnakademy. «In Italia però Melania non ha sfondato. In quegli anni c’era tanto lavoro, ma anche tanta concorrenza e lei non era certo il tipo da mettersi troppo in mostra».


La svolta arriva quando Melania va a New York. L’uomo che la porta nella grande Mela e le presenterà Donald Trump, è italiano, si chiama Paolo Zampolli. Titolare della Paramount Realty Group (ha venduto una casa allo Stato del Qatar per 34 milioni di dollari), in passato è stato in affari con Donald Trump. A Grazia Zampolli racconta: «Melania è sempre stata una perfettina. Nella Milano della moda e delle feste che duravano giorno e notte, lei era una mosca bianca: non beveva, non fumava, andava in palestra. All’epoca avevo un’agenzia di modelle, la Id Models. Milano era la meta dove intercettare nuovi volti. Melania era ed è una gran bella donna. Quando l’ho ingaggiata l’ho portata subito a New York. Dopo pochi mesi il suo viso campeggiava su un palazzo intero di Times Square in una pubblicità».


Arriviamo al 1998. Melania Knauss ha 28 anni, Donald Trump 52. Si incontrano a una festa di Paolo Zampolli al Kit Kat Club di Manhattan. Lui resta folgorato dalla sua bellezza e le chiede il numero di telefono, lei rifiuta. «Donald era arrivato al party accompagnato da una signora, non mi sembrava elegante accettare la sua corte», spiegherà anni dopo Mrs Trump. «Ho preferito farmi dare il suo numero, anche questo serve per capire le intenzioni di un uomo. Poteva darmi solo il cellulare “pubblico”, quello che usava per gli affari e che molte altre persone avevano». Invece lui le ha dato tutti i suoi recapiti.

«Ho conosciuto Melania a New York alla fine degli Anni 90, l’ho fotografata quando non era ancora la signora Trump e aveva fatto già diversi lavori come modella», ci racconta Marco Glaviano, fotografo e architetto, che ha immortalato le più famose top model del mondo ed è oggi un amico di famiglia dei Trump. «La sera in cui si sono incontrati c’ero anch’io. Ricordo che lui è rimasto molto colpito, del resto lei era strepitosa. Ma Melania ha anche un carattere schivo, sta molto per i fatti suoi: ricordo un pranzo di Pasqua, a tavola ci saranno state 100 persone e lei non è mai uscita dalla sua stanza».

Infatti, per buona parte della campagna elettorale del marito, Melania è rimasta in disparte, silenziosa (nonostante parli quattro lingue) lasciando i riflettori e il ruolo di potenziale first lady a Ivanka, la figlia che Donald ha avuto dalla prima moglie Ivana. «Melania e Ivanka vanno d’accordo. Ivanka è una donna determinata, in gamba, il padre si fida tantissimo di lei», racconta Glaviano. E sottolinea: «Lo stile dei Trump può risultare eccessivo, la loro casa sulla Quinta Strada ha tanto oro dappertutto. Ma sono una famiglia molto unita e Melania è una donna semplice».

Marco Glaviano ha partecipato anche alla clamorosa festa di matrimonio di Melania e Donald Trump, il 22 gennaio del 2005 a Palm Beach, in Florida. Lui era in smoking. Lei, in un abito Dior da 100 mila dollari, disegnato da John Galliano e decorato con 1.500 Swarovski. Una torta nuziale con 3.000 rose e la voce di Billy Joel ad allietare gli ospiti. «C’erano 400 persone», ricorda il fotografo. «E tra gli invitati anche l’allora senatrice Hillary Clinton». Cioè la donna che in novembre sfiderà Trump nella corsa alla Casa Bianca.


L’anno dopo, nel 2006, nasce Barron William Trump: il papà ha scelto il primo nome, la mamma il secondo. Il bambino è bilingue, parla sia l’inglese sia lo sloveno. Melania oggi ha un cuoco e un autista, ma non vuole tate. Vuole occuparsi direttamente di suo figlio. Barron ha 10 anni ed è sempre in giacca e cravatta. Come il padre. E come il nonno materno, Viktor. “Piccolo Donald”, così lo chiama la mamma, da grande vuole diventare: «Un uomo d’affari e un giocatore di golf».

Poi ci si è messa la politica, a complicare la vita della bella Melania. «Per lei deve essere stato difficile parlare alla Convention di Cleveland, davanti a milioni di persone e in una lingua che non è la sua», commenta Zampolli. «Le ho telefonato per dirle “Brava”. Se l’è cavata molto bene, ha sbagliato chi le ha preparato gli appunti copiando le parole di Michelle Obama». D’altra parte Melania ha ammesso che Michelle è la donna che più ammira. E dicendolo ha mostrato di pensare già da first lady.

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