Matilda De Angelis, Rita Ora, Tessa Thompson e le altre celeb meglio vestite della settimana

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Tra premi europei, tour promozionali e apparizioni televisive ecco le star che raccontano modi diversi (e potentissimi) di intendere la moda oggi

Se lo stile è un linguaggio personale, questa settimana sono state Tessa Thompson, Rita Ora e Matilda De Angelis le star Best Dressed che hanno scritto tre capitoli molto diversi ma ugualmente interessanti in fatto di look.

Matilda De Angelis in Fendi agli European Film Awards

In occasione della 38ª edizione degli European Film Awards, Matilda De Angelis ha scelto un total look FENDI per celebrare il successo del film La Vita da Grandi, diretto da Greta Scarano e vincitore del Best European Young Audience Award.

L’attrice italiana - ormai amata a livello internazionale - è protagonista della pellicola, e per l'occasione ha indossato un look in seta dalla Precollection SS26, composto da una camicia a pois che secondo noi unisce leggerezza e rigore.

Essenziale ma estremamente elegante, perfettamente in linea con il nuovo corso minimal e sofisticato della maison romana.

Tessa Thompson in Acne Studios a New York

Tessa Thompson è stata avvistata la scorsa settimana ai SiriusXM Studios di New York per la promozione della sua nuova serie Netflix His & Hers.

Dopo un inizio 2026 più misurato, l’attrice sembra tornare alla sua attitudine più sperimentale con un look Acne Studios Spring 2026 che gioca sul contrasto (bellissimo!)

Il look è composto da un maglione beige e camicia a quadri abbinati a una gonna marrone sheer che rompe l’equilibrio grazie a una trasparenza che ci fa rileggere il look sotto un'altra chiave. Per noi è un grandissimo sì!

Rita Ora al Jennifer Hudson show

A conquistarci questa settimana è anche Rita Ora, che ha letteralmente acceso lo studio del Jennifer Hudson Show con un look incredibile.

La cantante ha scelto una giacca dal colletto oversize firmata A.w.a.k.e Mode, abbinata a una gonna plissé voluminosa che amplifica il movimento e il "drama" dell’insieme.

A completare il look, orecchini scultura di Tame New York, occhiali YSL e platform boots vertiginosi che rendono l'inter outfit di un glamour rétro che piace a tutte noi.

Ma le best dressed della settimana non finiscono qui! Continuate a leggere per scoprire tutti i best look degli ultimi sette giorni.

Rita Ora, Matilda De Angelis e le altre Best Dressed of the Week!

ok FENDI for Matilda De Angelis at 2026 EFA

Matilda De Angelis in FENDI

Credits: Courtesy of Press Office

ok Tessa Thompson getty

Tessa Thompson in ACNE STUDIOS

Credits: Getty Images

ok Rita Ora getty

Rita Ora in A.W.A.K.E. MODE e occhiali YSL

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ok Teyana Taylor getty

Teyana Taylor in TOM FORD FALL 2025

Credits: Getty Images

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Juliette Binoche in STELLA McCARTNEY FALL 2025

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ok VICKY KRIEPS WEARS BOTTEGA VENETA

Vicky Krieps in BOTTEGA VENETA SUMMER 2026

Credits: Getty Images

ok Camille Razat getty

Camille Razat in Rowen Rose e pumps "Scarlett" JIMMY CHOO

Credits: Getty Images

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Jennie in McQUEEN

Credits: Courtesy of Press Office

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Léa Seydoux in un mini black dress con bomber jacket abbinata

Credits: Getty Images

ok Madelaine Petsch getty

Madelaine Petsch in Tom Ford for GUCCI 2003 e Ribbon Stiletto GIANVITO ROSSI

Credits: Getty Images

Natasha Lyonne in GIORGIO ARMANI

Credits: Getty Images

ok SZA alla sfilata di Louis Vuitton Courtesy of press office

SZA in LOUIS VUITTON e ai piedi le "Ladybug Garden", un paio di Vans custom made, un pezzo unico realizzato dalla designer di gioielli emergente Rachel Goatley

Credits: Courtesy of Press Office

ok Rosie Huntington-Whiteley getty

Rosie Huntington-Whiteley in un crop top PHOEBE PHILO, pantaloni in pelle BOTTEGA VENETA e sandali AQUAZZURA

Credits: Getty Images

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Matilda De Angelis allo show di Bottega Veneta con il trittico perfetto: "blazer, camicia e jeans"

La protagonista di "La legge di Lidia Poët" era tra gli ospiti dello show di Bottega Veneta con un outfit soche racchiude i tre capi chiave del guardaroba!
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Era tra gli eventi più attesi di questa Milano Fashion Week e i fashion insiders erano già in fibrillazione: parliamo della sfilata di Bottega Veneta, nella sua nuova "era" capitanata da Matthieu Blazy che ha puntato tutto su una nuova e innovativa idea di lusso.  
Non stupisce quindi che anche il parterre dello show fosse pieno di star, tra loro lei, una delle attrici italiane del momento: Matilda De Angelis

Bottega Veneta Winter 2023 Show

Matilda è la protagonista della serie tv Netflix più acclamata del momento, "La legge di Lidia Poët" che rilegge in versione moderna e romanzata le vicende reali di quella che è stata la prima donna avvocato del nostro paese. La serie sta macinando successi e il nome di Matilda rimbalza ovunque, anche se l'attrice non è certo famosa solo qui da noi ma già molto apprezzata anche all'estero. Non a caso era stata scelta per fare parte della serie statunitense "The Undoing" al fianco di nomi fortissimi come Nicole Kidman e Hugh Grant. Un nuovo successo per la De Angelis che tra un set e l'altro si concede un break fashion come ospite dell'attesa sfilata di Bottega Veneta. 
Eccola arrivare allo show con un look di Bottega che noi abbiamo amato al primo sguardo: blazer dal taglio impeccabile, camicia immacolata e jeans dal taglio morbido su un paio di pumps di vernice vinaccia.
Con lei la it bag di punta della maison per la Primavera Estate 2023, la Sardine, in pelle intrecciata (motivo iconico del marchio) con manico in metallo che riprende, per l'appunto, la silhouette del pesce. 
Un outfit che solo un occhio inesperto valuterà come "semplice": si tratta infatti della nuova visione del brand e del suo Direttore Creativo, Matthieu Blazy, rivolta a un concetto di lusso che non deve necessariamente essere ostentazione, ma che si nasconde nei dettagli e nei materiali: come gli ormai celebri jeans o le camicie check, solo all'apparenza in tessuto, ma in realtà realizzati in morbidissima nappa trattata per sembrare cotone. Il risultato di know how e artigianalità di altissimo livello. 

E il look di Matilda De Angelis, giocato su tre pezzi chiave del guardaroba, blazer, camicia e jeans, non può che esserne l'esempio migliore!

Credits foto: Getty Images 

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Matilda De Angelis e il tailleur chic che risolve il dilemma "Come mi vesto?"

L'attrice Matilda De Angelis, protagonista della nuova serie Netflix, "La legge di Lidia Poët", ha indossato un completo in stampa Principe di Galles che le ruberemmo subito!
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Volto giovane e amatissimo del cinema italiano, Matilda De Angelis è la protagonista della nuovissima serie tv di Netflix, La legge di Lidia Poët, disponibile dal 15 febbraio sulla piattaforma, ambientata nell'affascinante Torino di fine Ottocento e dedicata alla prima donna avvocato in Italia


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L'attrice ha presentato la sua ultima "fatica" proprio in questi giorni e ci ha subito colpito con un look al cuore: un tailleur dal taglio sartoriale composto da giacca doppiopetto e pantaloni ampi in stampa Principe di Galles, very classy!

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L'outfit rappresenta la soluzione ideale per dilemmi di office look e da "E ora cosa mi metto?" perché un bel completo dal taglio sartoriale fa subito la sua figura e regala quell'alone statement che ci fa sentire subito "powerful". Senza contare che può essere anche portato spezzato e sdrammatizzato per doverse occasioni!

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Matilda De Angelis poi lo porta col giusto mix di ironia, basta dare un'occhiata al taglio di capelli che l'attrice ha scelto: capelli poco più lunghi delle spalle e frangetta corta e super grafica a incorniciare il suo viso super espressivo. 

L'attrice, tra l'altro ha appena reso pubblica la sua relazione con Alessandro De Santis, componente del duo "Santi Francesi", vincitori dell'edizione 2022 di X Factor conosciuto a pochi mesi dalla rottura con il collega, Pietro Castellitto

Se anche voi siete fan del genere potete scoprire tutti i completi e tailleur must have della primavera 2023 nel focus di Grazia.it!


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Sanremo 2021: ode al pigiama chic di Matilda De Angelis

Matilda, sei mitica (e con te il tuo pigiama ricamato super wow)!
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Ieri sera la 71esima edizione 2021 di Sanremo ha aperto i battenti tra misure di sicurezza, distanze di sicurezza e un pubblico di "poltroncine". 

Ma la musica non è certo mancata e con lei la consueta carrellata di abiti e look.

*** Sanremo 2021: gli abiti sul palco dell'Ariston ***

In un turbinio di lustrini e paillettes in perfetto mood sanremese (vedi Noemi in Dolce & Gabbana, Madame in Dior e Francesca Michielin in Miu  Miu) c'è stato però un look che ci ha strappato un vero e proprio applauso. 

A indossarlo lei, la co-conduttrice della prima serata della kermesse, Matilda De Angelis, giovane e super talentuosa attrice italiana, vista in The Undoing con Hugh Grant e Nicole Kidman solo per citare il suo ultimo impegno in tv, e presentatrice spigliata, ironica e impeccabile

Tre i look sfoggiati durante la serata, tutti firmati Prada, ma è l'ultimo che ci ha fatto dire: "Matilda, una di noi"!

Perché, ormai, all'ultima fase della prima serata, quando la mezzanotte era già passata da un pezzo e anche lo spettatore più assiduo cominciava a perdere colpi, la nostra Matilda ha scelto il look più adatto a questa parte dello show: un pigiama

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In fondo era già tardi, tanto vale scegliere qualcosa di più comodo (e anche originale). Perché allora non sdoganare finalmente il pigiama sul palco più famoso della tv italiana?

Certo, non parliamo di un pigiama qualsiasi, ma un modello minimal chic grigio antracite in kid mohair di Prada, impreziosito da ricami e applicazioni che ovviamente è più adatto a un aperitivo con le amiche (quando si poteva) o come look da cerimonia un po' diverso dal solito che a una serata "divano + Netflix". 

Pero abbiamo apprezzato a scelta. Del resto, il 2020 ce l'ha in qualche modo insegnato: se bisogna mettersi in pigiama tanto vale sceglierlo bellissimo!

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I migliori beauty look di Matilda De Angelis, nuovo talento del cinema italiano

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Scopriamo tutti i migliori trucchi e le acconciature della giovane stella del cinema italiano, Matilda De Angelis 

Matilda De Angelis è un'artista che, come tanti della sua generazione, sfugge alla costrizione delle categorie definite.

Aveva già infatti inciso un album con la sua band Rumba de Bodas, quando viene scritturata per il ruolo di co-protagonista in Veloce come il vento, accanto a Stefano Accorsi.

Pubblico e criticano si accorgono subito del suo talento, che le vale una candidatura ai David di Donatello. Da lì inizia il suo viaggio come nuovo talento del cinema italiano.

Tanto che viene nominata come Shooting Star per l'Italia dalla European Film Promotion per il Festival di Berlino.

Scopriamo insieme tutti i migliori beauty look dell'attrice dagli occhi azzurri e dai folti capelli neri.

1. Nude look

Per il red carpet al Festival di Venezia Matilda sfoggia un look da "principessa", nei toni dei nude rosati e dal finish fresco e luminoso.

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2. Shimmery

Gli occhi azzurri sono messi in risalto da ombretti luminosi che ne riprendono la tonalità, a cui viene abbinato un lipstick corallo glossato e brillante.

Matilda De Angelis

3. Red lips

Il più classico dei rossetti rossi, freddo e dal finish satinato, è il protagonista del look, mentre gli occhi vengono truccati con tonalità neutre.

Matilda De Angelis

4. Extra lashes

Gli occhi azzurri di Matilda vengono messi in risalto da ciglia extra long, folte e scure. Per ottenere lo stesso effetto armatevi di mascara volumizzante e fate abbondanti passate sopra e sotto, avendo cura di separare bene le ciglia.

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5. Wavy

Matilda ama il taglio di capelli medio per i suoi capelli mossi. La chioma folta e corposa viene qui esaltata nella sua natura wild, con il volume amplificato.

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6. Shocking pink

Avete i capelli scuri e gli occhi chiari? Allora il rossetto rosa fa decisamente per voi, meglio ancora se in una tonalità accesa, dal rosa fragola al fucsia.

7. Smokey eyes

Al di fuori del red carpet Matilda non rinuncia a un make up d'impatto, come questo smokey eyes color turchese, abbinato alle ciglia finte.

8. En pendant

L'ombretto della stessa tonalità dell'iride rende lo sguardo ancora più intenso, soprattutto quando i capelli scuri e le sopracciglia folte creano un contrasto intenso.

9. Long bob casual

I capelli corposi e mossi di Matilda rendono giustizia al long bob, un taglio di capelli che necessita di volume e struttura. La base viso è naturale, con lentiggini a vista, con un unico pop di colore dato dal rossetto rosso.

10. Grey & blue

Chi ha detto che chi ha gli occhi azzurri non può truccarsi di blu? L'importante è scegliere tonalità e sfumatura giusta, come questo smokey eyes nei toni denim.

Credit ph.: Getty Images

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Matilda De Angelis: «Mi fido solo del mio cuore selvaggio»

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L’abbiamo vista in tv in Tutto può succedere e sul grande schermo con Stefano Accorsi. Presto scopriremo MATILDA DE ANGELIS nei panni di popstar, squillo virtuale e ladra in fuga. E mentre posa per Grazia con capi indossati da famose dive in celebri film, l’attrice confida che di quel mondo lei ha già imparato una cosa: «Qualche volta gli uomini devi spaventarli».



La prima volta che l’ho incontrata è stato un anno e mezzo fa davanti a una tazza di tisana bollente. Avevo di fronte una ragazza vispa, curiosa, intelligente, alla sua prima intervista. Nessuno le aveva mai chiesto di esprimere un parere che restasse su carta e la cosa la faceva un po’ ridere. Mi raccontava di sentirsi strana, come una balena in mare aperto. Il film che l’ha lanciata, Veloce come il vento di Matteo Rovere, ancora non era uscito al cinema e Matilda De Angelis era una perfetta sconosciuta con la grinta e il talento giusti per diventare qualcuno.

«Sto ancora nuotando, ma finalmente avvisto la riva, la città dove abitare e con chi: ora che la marea si è calmata e la nebbia si sta diradando sento di voler respirare. C’è un quadro di Picasso che si chiama Saltimbanco seduto. Mi sento così: so che tra poco mi alzerò per una nuova performance, ma ora ho bisogno di ponderare bene le mie scelte», mi aveva detto.

Questi due anni tra set e tappeti rossi, festival e riprese, le hanno cambiato la vita, ma non il carattere: Matilda a 22 anni – che di testa sono almeno dieci in più - resta selvaggia e determinata.

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Perché dentro quel corpo che lei definisce «bamboloso», con le curve morbide e le labbra carnose, scalpita un’anima rock che si fa sempre più spazio, ruolo dopo ruolo, sullo schermo. Oltre alla serie tv Tutto può succedere, di cui sta girando la terza e ultima stagione, la vedremo al cinema in tre film.

Il premio di Alessandro Gassmann, in cui è una cantante italoislandese; Youtopia di Berardo Carboni, in cui interpreta una ragazzina che si prostituisce via webcam; e Una vita spericolata di Marco Ponti in cui indossa per tutto il tempo un abito di seta blu con lo spacco e tacco 12. Quest’ultimo personaggio si chiama Soledad: «Una giovane attrice fallita con un passato di telenovela popolare, che finisce in un giro di malavitosi e, cercando di imbrogliarli, mette su una banda con altri due ragazzi: per tutto il film siamo in fuga per non essere ammazzati», mi spiega durante la pausa pranzo del servizio fotografico, in cui indossa capi che hanno fatto la storia del cinema.

Matilda è vestita Fendi da capo a piedi, ha il fascino della diva ma il carattere della ragazza della porta accanto, di chi, anche se indossa un abito di gala o firmato ha sempre una buona ragione per sedersi per terra e concedersi a una chiacchierata sincera.


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Nel film Una famiglia, che abbiamo visto alla Mostra del cinema di Venezia, interpretava una ragazza sbandata che cede al fascino di un uomo più grande e bugiardo, Patrick Bruel. C’era una scena di nudo. In Youtopia è una prostituta e, immagino, ci siano scene esplicite.
«C’è una scena di nudo frontale di pochi secondi, ma il mio personaggio non è mai sensuale o eccitante, è solo una ragazza buia e vulnerabile, un pulcino indifeso. Ultimamente ho più confidenza con il mio corpo, cerco di lavorare sui miei limiti, di non giudicarmi, di superare le insicurezze estetiche tipiche di una ragazza della mia età».

Come ha fatto?
«Mi è servito uno corso con una coach americana, Doris Hicks, che mi faceva stare nuda tutto il giorno davanti al resto della classe. Gli altri erano semivestiti, nudi o vestiti, a seconda dei casi».

Terapia d’urto, insomma. Come si è sentita?
«Il primo giorno ho pianto, con crisi isteriche, il secondo già non ci pensavo più. Sono arrivata sul set di Youtopia senza problemi, oggi il nudo è la cosa che mi spaventa meno sul set: è molto più difficile spogliarsi emotivamente».

Avrà visto l’hasgtag #quellavoltache e letto le polemiche di questi giorni sulle molestie subìte da molte attrici sui set. Lei ha ricevuto una proposta indecente?
«Quelle arrivano inevitabilmente. Il nostro è un ambiente dove, sul set e negli eventi, si respira qualcosa di carnale, ormonale. Ed è facile travisare, non capire dove finisca il gioco e dove inizi la realtà. Può capitare anche tra attori, uno si innamora di te e insiste di aver provato qualcosa mentre girava una determinata scena. Tu gli rispondi: “Vuol dire che sono una bravissima attrice”, e la cosa finisce lì. Con chi osa andare oltre uso l’ironia: gli uomini si spaventano delle donne che non hanno paura di giocare al loro stesso gioco. Mi è capitato che mi rivolgessero commenti volgari ad alta voce, in quei casi mi giro e dico seria: “Certo, quando vuoi, facciamo adesso?”. Li vedi sbiancare, quasi paralizzarsi, certi uomini: sono abituati a chi abbassa la testa e fugge via, non a chi fa il loro stesso gioco. Le mie amiche mi dicono: “Mati, stai attenta, prima o poi ti picchiano”. Non importa, il maschilismo di questa società mi fa venire il voltastomaco, tanto vale rispondere a viso aperto».



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Anche sul lavoro ha ricevuto avances?
«Oh sì. E sono convinta che certe situazioni vadano prevenute. Su quel divano non ti ci siedi, a certe cene non vai: è una scelta. Preferisci non offendere e offendere la tua dignità o rimanere integra e dirti: “Ok, se ti dico no magari non potrò più lavorare con te, ma amen, lavorerò con qualcun altro”? Scelgo questa seconda opzione».

Ha esordito al cinema senza aver fatto una scuola. Si è mai sentita in difetto per questo?
«Tre anni di Tutto può succedere sono stati la mia scuola di recitazione e la mia salvezza, perché tra i miei primi due film al cinema, Veloce come il vento e Youtopia, che finalmente esce a primavera, è passato più di un anno».

Com’è cambiata la sua Ambra di Tutto può succedere?
«Di certo è meno casinista e con meno problemi di cuore rispetto agli anni scorsi: è tornata a fare quello che le piace, canta al pianobar canzoni conosciute come Se perdo te di Patty Pravo, ma le manca il palco. Avrà, però, una sorpresa importante nella sua vita».

Lei ha sempre cantato, anche fuori dal cinema, nei locali della sua Bologna: pensa mai di dedicarsi alla musica?
«Tutti i giorni. Mi piacerebbe riuscire a incidere un album da solista. Finora tra tv e cinema non mi sono mai fermata, ora sento il bisogno di tornare alle origini e creare qualcosa di mio, ho già qualche idea matta. Sto scrivendo delle canzoni, sperimentando nuove cose. Anche solo per divertirmi».


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Sul set di Tutto può succedere lavora, tra l’altro, con suo fratello Tobia. L’avreste mai immaginato?
«No, non ci saremmo aspettati di ritrovarci insieme, e prima ancora mai avremmo pensato di diventare attori. Anche se lui ha sempre fatto teatro sin da piccolo. Ogni tanto ci penso, sarà bello mostrare ai nipoti che cosa facevamo insieme da ragazzi in tv. Tra l’altro Tobia ha appena debuttato al cinema in un film in cui interpreta il figlio di Stefano Accorsi. Io in Veloce come il vento ero sua sorella, Stefano è il nostro portafortuna».

Il suo fidanzato non è geloso?
«Macché, fa il mio stesso mestiere (è l’attore Andrea Arcangeli, ndr) e siamo nella fase dell’innamoramento pazzo: è quasi un anno che stiamo insieme. Con Andrea non ho rivalità o competizione: abbiamo carriere diverse con reciproche soddisfazioni, tifiamo l’uno per l’altra, quando stiamo insieme non pensiamo troppo al lavoro».

Che cosa le piace di lui?
«È spontaneo, intelligente, sempre pronto a sdrammatizzare e attento a non farmi innervosire, sa ascoltarmi senza banalizzare i miei problemi. Ci stimiamo molto, parliamo anche di fare un film insieme e ci piacerebbe molto perché siamo fan l’uno dell’altra. E poi di lui mi piace il suo stile».

Anche lei in fatto di moda non scherza.
«Ho iniziato da poco a divertirmi anche con look che nel quotidiano non oserei. Il mio primo evento nella moda da attrice è stata l’inaugurazione di Palazzo Fendi, loro sono stati i primi ad avermi dato credito, a vestirmi in tante occasioni. È un marchio che rispetta la mia doppia anima, femminile e rock. Poi mi fa sentire sexy, e non è poco per una che molto di rado ha questa consapevolezza».

Photo Credits: Getty Images e Instagram 


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Cool girls to follow now: 10 "it-girls" da seguire su Instagram

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10 nomi da ricordare, perché hanno stile, talento e qualcosa da dire. Sono le vere "it-girls" da seguire adesso su Instagram e in Rete. 

Nell'era dei social e della popolarità spesso infondata (o dovuta perlopiù a qualche selfie in bikini) abbiamo scovato 10 nomi che fanno la differenza e che meritano un follow.

Sono donne, ragazze, che hanno talento oltre a tanto stile da vendere. Ve le presentiamo e vi diciamo perché vale la pena seguirle.



Allie Teilz


@mehdilacoste_

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Originaria dell'Arizona, Allie Teilz ha iniziato la sua avventura come dj ad appena 13 anni. Dieci anni dopo la ritroviamo non solo in consolle (a fianco di nomi come Lorde, Thom Yorke e Grace Jones) ma anche nel ruolo di designer: amante dei completi giacca e pantalone, Allie ha creato il brand agender "Teilz".
Avevamo detto niente gossip ma un piccolo strappo alla regola ci sta: dopo una storia con l'attore Joaquin Phoenix, oggi è fidanzata con Alfie Allen.
 


Caterina Ravaglia


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Ravennate, Caterina Ravaglia è una delle modelle italiane più influenti di questa generazione. Il suo CV conta numerose copertine, editoriali, campagne e passerelle ma oggi è soprattutto un'imprenditrice. Il suo marchio si chiama Kate-Cate e produce tracolle (solo tracolle) d'ispirazione boho-chic.


Maria Bernad


Suit up, girl #UterqueSquad #Uterque @uterqueofficial

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Spagnola, classe '95, Maria Bernad è una designer amante del vintage. Ha dato forma a questa sua passione non solo attraverso il suo stile, ma anche creando Les Fleurs, uno store online specializzato in vintage, accessori, capi e pezzi unici.


Petra Collins


???? by @chadwicktyler ????by @zaraeloise

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Già molto nota nel mondo della moda, soprattutto come volto di campagne e sfilate Gucci, Petra Collins è un'artista e fotografa americana. Giovanissima ma con le idee chiare e decise, è una vera portabandiera del femminismo contemporaneot: promuove la femminilità ma al contempo il messaggio che la bellezza non è per forza indice di perfezione.


Mari Giudicelli


Brb

Un post condiviso da Mari Giudicelli (@marigiudicelli) in data:

Mari Giudicelli è una giovane shoe designer nata a Rio de Janeiro. Il focus del marchio eponimo è l'essenzialità: materiali, dettagli curati e abilità artigianale sono il punto forte delle sue calzature, che hanno un gusto deliziosamente rétro.


Teddy Quinlivan


HEROIN MAGAZINE, fall 2017 - shot by Hugh Lippe

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L'abbiamo vista per la prima volta sulle passerelle di Louis Vuitton e Gucci: Theodora Quinlivan è diventata una portavoce della comunità trans americana rivelando in World Meet Teddy, breve documentario disponibile in rete, il suo percorso personale. Nata in un corpo maschile che non sentiva suo, grazie all'affetto della madre è riuscita a diventare la donna che sognava di essere e ha voluto fare della sua vita una testimonianza forte e importante.


Matilda De Angelis


Darkness and light ph di quella merda di @andreaarcangelii

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22 anni, originaria di Bologna, Matilda De Angelis è una delle promesse del cinema italiano. Ha iniziato a recitare a 17 anni al fianco di Stefano Accorsi, ha ricevuto due candidature ai David di Donatello e il premio come attrice rivelazione al Taormina Film Fest 2016. Discreta, defilata e semplice, è amatissima dai designer italiani.


Haley Nahman


More wide-leg journalism up on @manrepeller today

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Haley Nahman lavora come Digital Editor per il sito Man Repeller, brillante creatura di Leandra Medine. Scrive di diversi argomenti, dalla moda al sesso, con ironia, con uno stile giovane e brillante. Ci piace, oltre che per il suo stile, per l'originalità dei suoi articoli.


Adwoa Aboah


Il suo nome non è facilissimo da ricordare (tantomeno da pronunciare) ma il suo viso non si dimentica facilmente. Adwoa Aboah è una delle modelle del momento, ha 25 anni, è inglese di origini ghanesi. Aldilà delle passerelle ha fondato il movimento Gurls Talk con l'intento di sostenere le ragazze giovani, sdoganare i tabù sulla salute mentale, aiutarle ad avere fiducia in se stesse. E per farlo non ha voluto nascondersi, ma ha raccontato il suo vissuto, l'alcolismo, l'abuso di droghe e la depressione che l'hanno colpita in passato.



Levante


Forse non ha bisogno di grandi presentazioni, ma per chi non la conoscesse: Claudia Lagona, in arte Levante, è una cantautrice italiana, oggi nota ai più grazie al ruolo di giudice dell'edizione 2017 di XFactor. 30 anni, stile indie in termini musicali ma anche modaioli, ha una voce calda e riconoscibile e non ha paura di dire la sua.


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Al Taormina Film Fest con Baume&Mercier

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I premi di Baume&Mercier al Taormina Film Fest: da Richard Gere a Jeremy Renner, scoprite chi c'era all'evento

Per chiudere in bellezza la 62esima edizione del TaorminaFilmFest, la Maison svizzera di orologeria Baume & Mercier ha organizzato una speciale cena di gala. Gli ospiti del marchio di lusso, Main Sponsor dell'evento, sono stati tantissimi e tra i premiati sul palco abbiamo visto Richard Gere, Jeremy Renner, Ambra Angiolini, Miguel Bosé e tanti altri nomi del cinema e dello spettacolo.

Scoprite tutte le foto della serata!


 

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Le best dressed della settimana da Matilde Gioli a Sienna Miller

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Ogni settimana scegliamo i look delle star che ci sono piaciuti di più. Scoprite chi sono le nostre preferite degli ultimi 7 giorni

Settimana ricca di eventi quella che si sta concludendo. Dal red carpet newyorkese del Tribeca Film Festival a quello degli italiani David di Donatello, abbiamo scovato come ogni settimana le nostre best dressed.

Partiamo dalle stelle d'Oltreoceano come Sienna Miller, Jessica Biel e Diane Kruger per arrivare alle bellissime Matilde Gioli, con un incantevole abito stellato Valentino e Matilda De Angelis, esordiente al cinema ma non sul red carpet visto il look riuscitissimo, firmato Fendi.

Scopritele tutte nella gallery e diteci chi è la vostra best dressed of the week!

Credits: Olycom
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Matilda De Angelis: «Provate a prendermi»

E’ l’esordiente scrupolosa e determinata che tutti vogliono. Matilda De Angelis arriva al cinema in Veloce come il vento al fianco del sex symbol Stefano Accorsi. Grazia l’ha fotografata e ha parlato con lei per capire quanto lontano vuole arrivare

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Una balena canta e sta sempre in mare aperto: l’augurio è quello di prendere l’onda buona». Così mi spiega Matilda De Angelis il significato dell’anello che le brilla all’anulare sinistro. Regalo affettuoso di un amico, mi confessa l’attrice di fronte a una tisana. «Chi mi conosce bene sa che adoro gli anelli», dice indicandomi gli altri due sulla mano destra. Li ha “rubati”, con permesso, dai suoi personaggi: uno appartiene ad Ambra della serie tv Tutto può succedere, vista su RaiUno, l’altro a Giulia del film Veloce come il vento del regista Matteo Rovere, dal 7 aprile al cinema, liberamente ispirato al pilota di rally degli Anni 80, Carlo Capone.
Era incredula quando le hanno comunicato che avrebbe interpretato lei Giulia, la protagonista. «Che cosa? Proprio io? Siete sicuri?»: ha reagito così Matilda, 20 anni. Nella storia è una sportiva che, con il piede sull’acceleratore, scopre come esorcizzare i propri demoni e quelli di un fratellastro-mentore, saggio ma sbandato, interpretato da Stefano Accorsi. Loro due fratello e sorella lo sono diventati anche fuori dal set. «Dopo le riprese andavamo a mangiarci una pizza e ci facevamo i dispetti: a fine riprese ci è dispiaciuto salutarci», racconta lei.

Chi è la prima persona che ha chiamato quando ha saputo di essere stata scelta per il film?
«Mia madre: erano parecchi mesi che tifava per me. I miei mi hanno sempre incoraggiata a seguire sogni e passioni, pur con la consapevolezza che tra musica e spettacolo mi muovo in un mondo senza certezze. Al mio papà, poi, devo tutta la mia cultura musicale. Ricordo quanto si è commosso la prima volta che mi ha sentito cantare. Mi raccontano che da piccola già facevo spettacoli in casa: inventavo gli accordi con la chitarra scordata di mio nonno. Poi, a 11 anni, ho iniziato a studiare violino e chitarra, a 13 componevo le prime canzoni, e ora eccomi qui».

Che cosa ha in comune con il personaggio di Giulia?
«Mi piace avere sotto controllo la situazione. Sarà che sono del segno della Vergine, e quindi precisa, puntigliosa, amante dell’ordine in tutte le sue forme. Ho un’agenda aggiornata in modo maniacale e un’avversione per gli imprevisti».

Giulia sa il fatto suo. Si sente altrettanto determinata?
«Molto, sono convinta che, se hai un obiettivo, devi fare di tutto per raggiungerlo. Non a cuor leggero: come Giulia, ho un forte senso di responsabilità verso tutti, soprattutto verso mio fratello. Si chiama Tobia e ha recitato in Tutto può succedere».

E pensare che lei sognava di fare la cantante.
«Vero, e non ho mai smesso. Da tre anni studio seriamente canto e suono nei club con la mia band, i Rumba de Bodas: il palco è casa mia. Potrei finire a lavorare alle Poste, ma canterò tutta la vita. È la mia certezza. Oggi aggiungo tanta voglia di recitare».

Era emozionata all’idea d’incontrare Stefano Accorsi?
«In realtà Accorsi non è il sex symbol della mia generazione. A me piaceva Riccardo Scamarcio, che tuttora trovo molto affascinante. Questo, però, non significa che sul set non avessi l’ansia da prestazione».

Lei era ancora al liceo quando è stata scelta per questa parte in cui doveva guidare. Aveva già preso la patente?
«Il regista mi ha chiamato il giorno stesso in cui dovevo sostenere l’esame di pratica. La ragazza prima di me era appena stata bocciata e Matteo mi telefona e mi dice che sarei stata la protagonista del film. Ricorderò le sue parole per sempre: “Matilda, mi raccomando, prendi quella patente: nel film devi guidare”».

E anche molto veloce.
«Ho preso lezioni di guida sicura all’autodromo di Adria, in provincia di Rovigo: dovevo capire che cosa si prova a correre a 250 chilometri orari su un rettilineo e come si impugna un volante in quelle situazioni. E poi portare a casa con me quell’adrenalina, per ritrovarla sul set».

Accorsi che cosa le diceva nelle scene a tutta velocità?
«A volte mi dava consigli, altre mi prendeva in giro. Quando non ti conosce, Stefano è molto composto, addirittura silenzioso. Durante le riprese l’ho visto trasformarsi. Alla fine correvamo insieme, scherzavamo sulla dieta. Lui, all’inizio, ha dovuto seguirne una più rigida della mia: tracannava bibitoni, poverino. Mi ha insegnato a lavorare giocando, ci siamo divertiti come matti».

Qual è la  scena più difficile che avete girato insieme?
«L’inseguimento nel centro di Imola. Le sgommate che si vedono nel film non sono mie, tutto il resto sì. Stefano leggeva il terrore nei miei occhi: non è facile gestire emotività, concentrazione e guida con cinque cineprese sul cruscotto, in mezzo alla zona pedonale, con le vecchiette per strada. Alla fine Stefano mi diceva: “Brava, sei stata brava”. Io, invece, piangevo».

Il suo fidanzato non è geloso?
«Sono single, ma non potrei mai stare con un ragazzo che non si fida di me: chi sceglie di starmi accanto deve rispettare il mio mestiere e la mia libertà».

Lei è una ex sportiva: per anni ha fatto ginnastica artistica a livello agonistico. Perché ha lasciato?
«Dopo 12 anni mi sono fatta male al ginocchio. Cose che capitano. All’inizio non l’ho presa bene, ho vissuto un momento no che ho superato “parlando” con me stessa. Non chiedo mai di essere aiutata: faccio da sola».

A quale attrice le piacerebbe somigliare?
«Il mio mito è la star australiana Cate Blanchett, l’emblema della femminilità. Mi piace molto Paola Cortellesi, forte e ironica. E ho adorato lavorare con Maya Sansa, che mi ha insegnato tanto sul set di Tutto può succedere».

Riceve molti messaggi sui social media?
«Sì, e cerco di essere carina con tutti. I pazzi, invece, li ignoro. Ringrazio per le lodi e mi limito a una risposta educata: non credo agli amori che nascono in chat».

Come evolverà Ambra nella prossima serie?
«Da brutto anatroccolo, insicuro e paranoico, diventa grande, si apre, acquista sicurezza. Ha un cambiamento anche fisico radicale, per esempio nel make up: niente chili di matita nera sugli occhi, punta all’essenziale».

Un po’ come lei.
«Oggi sì. Ma a 14 anni anch’io mi truccavo tanto. Vede questo maglione largo che indosso oggi? Ecco, prima mi coprivo con felpa e maglie taglia extra large solo per nascondermi, adesso li metto per gusto. È stata la musica a darmi sicurezza: stare sul palco, mettermi in relazione con gli altri mi ha fatto crescere».

Maglioni abbondanti a parte, è una modaiola?
«No, non lo sono mai stata: amo il bon ton, ma adoro anche gli anfibi. I tacchi non li so portare. Eppure quando li indosso, magari con un bell’abito, mi sento speciale».

E dove pensa finirà, adesso?
«Vorrei fare un viaggio in Giappone. Interpretare una supereroina, magari con poteri telepatici, in un film italiano come Lo chiamavano Jeeg Robot. E andare a vivere a Parigi: il francese già lo so, mi sono portata avanti».

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