Madonna, KIKO Milano e il potere delle icone che non smettono mai di brillare

Ci sono le star, ci sono le celebrità, e poi c'è Madonna. Una donna che da oltre quarant'anni plasma l'immaginario collettivo anticipando tendenze, provocando dibattiti e ridefinendo il concetto stesso di icona. Mentre il suo nuovo progetto audiovisivo, Confessions II: The Film, conquista YouTube tra cameo stellari e collaborazioni sorprendenti, la regina del pop inaugura un nuovo capitolo della sua carriera diventando il volto globale di KIKO Milano.
Una scelta che va oltre il marketing, perché Madonna non rappresenta unicamente la fama, ma la libertà di cambiare e reinventarsi rimanendo fedeli a sé stessi. Dalla musica alla moda, passando per il beauty e, più in generale, la cultura pop, Madonna ha segnato epoche e brillato - ma anche ballato - stando alle proprie regole. E oggi, il suo debutto come testimonial di uno dei beauty brand italiani più conosciuti al mondo, porta questo messaggio a una nuova generazione, sempre più attenta e libera.
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La campagna The KIKO Show
La nuova campagna The KIKO Show vede la star davanti all'obiettivo di Rafael Pavarotti. Qui Madonna vive trasformazioni che celebrano l'espressione individuale, l'audacia e il piacere di reinventarsi. Tra giochi di luce, pareti LED e beauty look d'impatto curati da Marcelo Gutierrez, la narrazione ruota attorno a una domanda tanto semplice quanto provocatoria: «Have you met KIKO?».
La risposta prende forma scena dopo scena: KIKO diventa il simbolo di un'italianità contemporanea, creativa e inclusiva, capace di coniugare qualità, innovazione e accessibilità. E Madonna è la guida perfetta per raccontarla: una donna che ha costruito la propria leggenda trasformando il cambiamento in una forma d'arte. La colonna sonora, un remix esclusivo di Bring Your Love prodotto da Stuart Price, aggiunge ulteriore energia a una campagna che guarda al futuro senza rinunciare alla propria identità, proprio come Madonna comanda.
Confessions II: The Film
L'annuncio della collaborazione arriva in un momento particolarmente significativo per Madonna. In questi giorni l'artista è infatti tornata al centro della scena con Confessions II: The Film, il cortometraggio musicale che anticipa l'uscita del nuovo album e che riunisce volti simbolo di epoche e generazioni differenti. Nel progetto compaiono, tra gli altri, Julia Garner, la figlia Lourdes Leon, Kate Moss, Benedict Cumberbatch e Sabrina Carpenter, che duetta con Madonna nel brano Bring Your Love.
L'espansione di KIKO Milano in USA
A rendere ancora più significativo questo momento, il debutto su larga scala del marchio negli Stati Uniti, dove l'8 giugno, data di rilascio della nuova campagna, ha preso il via la partnership con Macy's, una delle insegne più iconiche del retail americano.
In questo contesto, la scelta di Madonna appare tutt'altro che casuale. Da sempre simbolo della cultura pop americana ma orgogliosamente legata alle proprie origini italiane, l'artista incarna perfettamente il dialogo tra Milano e gli Stati Uniti che KIKO vuole raccontare.
In un'epoca in cui le icone sembrano nascere e svanire nel giro di una stagione, Madonna continua brillare occupando un posto tutto suo. Ha sfidato le convenzioni, fatto arte e aperto strade che altre ed altri hanno percorso dopo di lei. Per molti è stata una cantante, per altri un modello di libertà. Per tutti, in qualche modo, una presenza costante.
Ecco perché vederla oggi al centro della nuova campagna globale KIKO Milano è così entusiasmante: Madonna è una forza della natura, una pioniera e la regina indiscussa della cultura pop. La nostra madre spirituale, se vogliamo. La prova che il vero potere non sta nel restare uguali a sé stessi, ma nel trovare il coraggio di rinascere ancora, e ancora, e ancora.
Credits Ph: KIKO MILANO
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Le richieste più assurde che alcune celebrità hanno inserito nei loro contratti

Essere una celebrità non significa solo successo, fama e red carpet. Significa anche poter fare e chiedere (quasi) qualsiasi cosa.
Un esempio lampante sono gli eventi e le tournée di alcune star, che quando viaggia non si accontentano di una semplice stanza d’albergo con frutta fresca e champagne.
Nei loro contratti, infatti, alcune celebrità inseriscono richieste così particolari da sembrare uscite da un film di fantascienza.
Dalle stanze completamente bianche ai bagni da costruire e poi distruggere, ecco alcune delle richieste più stravaganti avanzate da icone della musica moderna.
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Capricci da star: le richieste più folli delle celebrità nei loro contratti
(Continua sotto la foto)
Coldplay: cartoline per i figli
Anche le celebrità possono sentire la mancanza di casa. Per i Coldplay, il problema della distanza dai figli si risolve con un piccolo gesto: nel loro tour rider (che, per chi non lo sapesse, è un documento che fa parte del contratto di esibizione tra l'artista/band e il promotore o il locale che ospita l'evento), oltre a snack e bevande, chiedono cartoline da ogni città in cui si esibiscono.
L’obiettivo, per i membri della band, è scriverle e spedirle ai loro bambini, creando un legame tangibile nonostante la lontananza. Tra le richieste eccentriche delle star, questa è sicuramente una delle più dolci.
Katy Perry: fiori sì, ma niente garofani
Katy Perry ha gusti precisi, soprattutto quando si tratta di arredare il camerino. Per sentirsi a casa, pretende mobili moderni e decorazioni in tonalità pastello.
Ma il vero punto fermo è la composizione floreale: solo ortensie bianche e viola, rose rosa e peonie. Se queste non sono disponibili, possono essere sostituite con fiori stagionali bianchi. Ma mai, in nessun caso, con garofani. Per la popstar, quel fiore è un divieto assoluto.
Madonna: bagni nuovi che nessuno ha usato prima di lei
Essere una delle icone pop più longeve e influenti della storia ha i suoi vantaggi, e Madonna lo sa bene. Nei suoi tour, la cantante di Like a Virgin è nota per una richiesta decisamente singolare: i bagni a sua disposizione devono essere completamente nuovi e mai utilizzati da nessun altro. Non importa che si tratti di un hotel di lusso o di un backstage attrezzato, i servizi igienici devono essere installati appositamente per lei. E dopo il suo utilizzo? Devono essere rimossi e distrutti.
Ma non è tutto: Madonna chiede che il suo camerino venga arredato con rose e gigli bianchi con i gambi tagliati esattamente a 15 centimetri, dimostrando un’attenzione quasi maniacale ai dettagli.
Justin Bieber: pasti con i nomi delle sue hit
Lusso e stravaganza vanno di pari passo nel mondo delle celebrità, e Justin Bieber lo sa bene. Durante la sua tournée in India, è infatti emerso che le richieste includevano una Rolls Royce personale, un jet privato e una jacuzzi trasportabile.
Ma la trovata più originale è stata quella di chiedere che i pasti preparati dallo chef privato avessero i nomi delle sue canzoni. Il menù preciso non è - ahimè - noto.
Beyoncé: ghiaccio scolpito a mano e carta igienica rossa
Quando si parla di richieste stravaganti, Beyoncé non è da meno. Nei suoi contratti si trovano richieste che vanno dal ghiaccio scolpito a mano per rinfrescare la gola dopo ogni concerto, all’acqua alcalina servita rigorosamente a 21 gradi con cannucce di titanio da 900 dollari.
Tra le più curiose, quella di avere un nuovo sedile del WC personalizzato in ogni venue e carta igienica rossa. Il motivo di questa scelta rimane un mistero.
Adele: miele rigorosamente non biologico
Tra snack e bevande, la cantante britannica ha un’unica richiesta su cui non transige: il miele deve essere rigorosamente non biologico. Una scelta che sembra andare controcorrente rispetto alla tendenza salutista delle star, ma che probabilmente è legata a una preferenza di gusto o a esigenze vocali.
Oltre a questa richiesta, il suo camerino deve essere rifornito con panini al pollo, vino rosso italiano di alta qualità e sigarette Marlboro Light. Niente di troppo stravagante, ma comunque molto specifico.
Jennifer Lopez: total white o niente
La popstar non accetta di alloggiare in stanze d’hotel che non siano completamente bianche. Pareti, mobili, lenzuola e addirittura le candele devono seguire questa regola cromatica senza eccezioni.
Ma non è finita qui: nel suo camerino devono esserci bouquet di gigli bianchi e candele profumate al pino e al pompelmo. Insomma, tutto deve essere perfettamente armonizzato per creare un’atmosfera di puro relax e raffinatezza.
Cher: una stanza solo per le parrucche
Chi conosce Cher sa che la sua immagine è costruita su look iconici e trasformazioni sceniche. Non sorprende quindi che, durante i suoi tour, richieda un’intera stanza dedicata alla sua collezione di parrucche.
Per completare l’atmosfera, la cantante chiede anche fontane di cioccolato e una macchina per fare le granite.
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Due fan hanno fatto causa a Madonna per i concerti in ritardo
Due ragazzi statunitensi hanno fatto causa a Madonna, nonostante sia la loro beniamina. Il motivo? L’inizio del concerto della popstar con due ore di ritardo rispetto a quanto annunciato.
I fatti - secondo quanto riportato da Variety - risalgono allo scorso dicembre, quando Madonna ha portato il suo Celebration Tour in Nord America, con tre date al Barclays Center di New York. Tra i fan in trepidante attesa anche Michael Fellows e Jonathan Hadden, che circa un mese dopo hanno accusato la popstar - e Live Nation, la società di promozione e vendita dei biglietti - di “pubblicità ingannevole” e “pratiche commerciali sleali”.
L’idea dei due giovani è quella di formare una class action che miri a rappresentare le migliaia di persone che hanno avuto la stessa esperienza e abbiano subito gli stessi disservizi.
Il punto non sarebbe tanto il fatto di aver dovuto aspettare e rimanere alzati fino a tardi, quanto il disagio di “migliaia di spettatori che, dopo aver pagato tanti soldi, hanno dovuto abbandonare il concerto nel bel mezzo dell’esibizione perché i trasporti pubblici chiudevano, come alcuni garage, o avevano preso impegni con babysitter, o di lavoro. Non potevano aspettarsi finisse a quell’ora”.
Dal canto loro, i legali di Madonna avrebbero presentato una mozione per “esortare il giudice ad archiviare il caso”.
“Non si tratta di un danno riconoscibile. Nessuno ha pubblicizzato che Madonna sarebbe salita sul palco alle 20.30. Nessun frequentatore di concerti ragionevole - e certamente nessun fan di Madonna - si sarebbe aspettato che l’atto principale iniziasse all’orario scritto sul biglietto”, si legge nella richiesta.
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Madonna è ancora la Regina del Pop: il suo impegno tra voce e corpo

Sul palco del Forum di Assago per il secondo (e ultimo) concerto italiano del suo The Celebration Tour, Madonna ha mostrato soprattutto una cosa: come essere un’icona oggi. In un momento storico in cui le prese di posizione, i dibattiti politici, le dichiarazioni d’intenti e le battaglie sono tutti relegati al mondo dei social media tra tweet (o X, dite come volete) e stories contenenti messaggi più o meno condivisibili e potenzialmente virali, Madonna ci ricorda che tutto il nostro impegno deve passare prima di tutto dal nostro corpo e dalla nostra voce. Madonna ci dice che ognuno di noi può (deve?) essere impegno.
Con questo suo The Celebration Tour, la Regina del Pop torna sui palcoscenici di tutto il mondo a pochi mesi dal ricovero in terapia intensiva, avvenuto lo scorso giugno per una brutta infezione batterica. «Sono molto felice di essere qui. Vi bacio tutti quanti», ha detto in italiano. E poi in inglese ha raccontato tutto il suo stupore di trovarsi su quel palco, dopo tutto quello che ha passato in questi mesi.
Miss Ciccone non si è mai risparmiata, in questi 40 anni di carriera. È stata protagonista di momenti memorabili che hanno letteralmente segnato la storia della nostra società. A otto anni dall’ultima volta in concerto nel nostro Paese, Madonna ha realizzato uno show che ha gridato a gran voce la sua potenza. Molti cambi d’abito, un palcoscenico pieno di passerelle che la avvicinano continuamente al pubblico, un corpo di ballo sempre pronto ad accompagnarla. E le canzoni, chiaramente. Le sue eterne canzoni.
Nel suo spettacolo Madonna ha ricordato gli amici (celebri e non) che sono scomparsi a causa dell’Aids, proiettando alcune loro immagini in tutto il palazzetto, durante Live to Tell. Poi ha omaggiato Michael Jackson con Billie Jean e si è esibita chitarra e voce su I Will Survive. Ha indossato una bandiera arcobaleno durante Don’t Cry For Me Argentina e ha parlato dell’importanza delle famiglie, «comprese quelle che ci creiamo».
Su Like a Prayer ha cantato all’interno di un carillon enorme, dove si è esibita insieme al corpo di ballo di (LA)HORDE, collettivo che dirige il Ballet National de Marseille e che comprende anche l’ex ballerino di Amici, Daniele Sibilli. Infine ha ospitato alcuni dei suoi sei figli sul palco: prima Mercy James che l’ha accompagnata al pianoforte su Bad Girl, poi David Banda che ha suonato la chitarra su Mother and Father e infine Estere nel momento dedicato al vogueing.
Nonostante le quasi due ore di ritardo (l’orario previsto di inizio era le 20.30 ma le luci si sono spente alle 22.12), il pubblico di Madonna non ha mostrato particolari segni di cedimento, a parte qualche fischio quando sono scoccate le 22. La sensazione, al Forum, era quella di essere di fronte a un simbolo. A una Gioconda in carne e ossa, pronta a farci divertire e stupire. Nelle due date (giovedì 23 e ieri, sabato 25 novembre) il Forum ha ospitato 22.468 spettatori.
Con i suoi 65 anni, Madonna ha portato a casa uno spettacolo che l’ha confermata come l’instancabile Regina del Pop. La sua voce, in certi momenti, porta alcuni segni del tempo. Ma lei non si è risparmiata e ha ballato di continuo, con tanto di tutore alle gambe, spostandosi da una parte all’altra del palco, indossando prima una corona mistica e poi cappello da cowboy e stivali personalizzati con tacco e punta argentati. Tutti i suoi abiti di scena, infatti, sono citazioni dei suoi outfit più memorabili.
Madonna è ancora il punto di riferimento. È ancora la perfetta sintesi di provocazione e dolore, di un potere femminile affascinante e conquistato. Nel suo spettacolo, poi, ha parlato - a ragione - della libertà. Di quella che lei si è sempre presa per combattere tutto ciò che riteneva sbagliato. Mettendoci la voce e prestando il suo corpo. Così come fanno le vere icone. Senza paura.
Articolo di Giovanni Ferrari.
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Madonna ricoverata in ospedale d'urgenza, rinviato il tour mondiale

Madonna è stata portata d’urgenza in un ospedale di New York dopo essere stata trovata priva di sensi.
Al momento è intubata e ricoverata nel reparto di terapia intensiva, ma le sue condizioni sarebbero stabili.
Come riferisce sui social media il suo manager Guy Oseary: «La sua salute sta migliorando, ma è ancora sotto osservazione medica».
«Ci aspettiamo una piena guarigione».
Sebbene la notizia sia arrivata nelle scorse ore, Madonna, 64 anni, è in ospedale già da qualche giorno, dopo aver contratto una «grave infezione batterica» sabato 24 giugno.
La notizia del malessere di Madonna è arrivata solo poche settimane prima del debutto, previsto per il 15 luglio a Vancouver, del suo Celebration tour.
I concerti sono ovviamente stati cancellati, con il promotore del tour che ha confermato il rinvio delle esibizioni, citando il post di Oseary.
Il manager della cantante ha tranquillizzato i fan, specificando che il tour avrà sicuramente una nuova data di inizio. Per ulteriori dettagli dovremmo aspettare che la cantante si riprenda del tutto.
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Fashion Pills: cos'è successo questa settimana nel mondo della moda in 5 news

Il popolo della moda si divide in due macro-categorie: quelli che sposano uno stile per sempre elevandolo a proprio personalissimo segno distintivo – vedi Anna Wintour, Fran Lebowitz, Karl Lagerfeld – convinti sostenitori di una "divisa" che si faccia corazza contro le intemperie della moda e delle tendenze, e quelli che preferiscono cambiare ogni giorno "casacca", mutando d’abito per adattarsi a vari contesti come farebbe un camaleonte.
Da queste parti, della moda apprezziamo proprio le infinite possibilità che concede di interpretare ogni giorno un ruolo diverso. E in questo senso vanno le fashion pills di questa settimana, perfette per rivestire ogni giorno una nuova noi.
E voi, team divisa o team ogni giorno diversa? Scegliete da che parte stare. E poi ricordatevi che potete sempre cambiare idea. Per questo ci sono le fashion pills di Grazia.it #FashionPills
Fashion Pills: lunedì e la &Co.LLABORATION di MAX&Co. Con A.Bocca
(Credits: courtesy of press office)
Le shoes addicted che ci leggono le avranno riconosciute subito: sono le Two For love di A.Bocca, iconiche Mary Jane firmate dal duo composto da Alfredo Boccaccini e Valentina Pangrazzi diventate in pochi anni accessorio di culto. Sono proprio loro le protagoniste di una deliziosa capsule collection realizzata con il marchio MAX & Co. e che rivisita il modello in vernice in tre diverse varianti colore e con dettagli inediti. Ogni proposta è caratterizzata da una diversa personalizzazione del cuore: un modo facile e immediato per personalizzare ogni look e permettere ad ogni donna di interpretare al meglio il proprio stile. Si può così scegliere tra lucenti cabochon di cristalli che illuminano la vernice nera, borchie sferiche sulla vernice color ceruleo oppure un color block rosso effetto metallizzato. Il tacco arrotondato è accentuato da un sottotacco bombato tono su tono, mentre il sottopiede è ricoperto da una stampa a cuoricini che evidenzia il carattere romantico e pop della collezione. #InTheMoodForShoes
Fashion Pills: martedì e PURELEI con Elen Ellis per la Be yourself Collection
(Credits: courtesy of press office)
Un bijoux per raccontare chi siamo, cosa ci ispira, come vorremmo diventare: un accessorio, insomma, che si faccia parola, verbo e complemento per narrare storie. Nasce così la collezione disegnata da PURELEI, brand tedesco con cuore hawaiano, in collaborazione con la designer e stylist Elen Ellis. Composta da quattro gioielli pensati come simboli di forza, eleganza, generosità e autodeterminazione, e che si ispirano alle donne forti della sua vita, la collezione è un progetto che ha assorbito totalmente la designer. Come scrive lei stessa su Instagram, infatti, «Sono stati 8 mesi di lavoro meravigliosi, abbiamo studiato ogni singolo dettaglio. La grandezza delle stelle, il numero di punti luce presenti sui gioielli, la forma delle perle, la lavorazione dell’anello… nulla è lasciato al caso». La capsule collection è composta da una collana realizzata con perle e sfere di metallo, da orecchini a cerchio con perle pendenti, da un ciondolo a forma di bambolina e da un anello con perla e piccola gemma incastonata. #PreciousEmpowerement
Fashion Pills: mercoledì e La Piazzetta di Pucci
(Credits: courtesy of press office)
Stampe disegnate a mano, capaci di distillare tutto lo spirito artigianale del brand e di enfatizzare le imperfezioni in puro spirito “atelier”, pantaloni a volant in stile disco pensati come omaggio a Raffaella Carrà e realizzati in Lycra elastica d’ispirazione activewear. Ma anche scarpe da trekking e boot da montagna trasportati in città, tacchi esageratamente alti e bijoux massimalisti a forma di pesce, girocolli smaltati o rivestiti di gomma e un lungo sautoir dalle influenze tibetane. E poi ancora un cappello genderless da pescatore in maglia, e tanti look cool e sporty ispirazione Nineties rielaborati in chiave bohémienne, alternati a capi lunghi e fluidi per la sera. Sono solo alcuni dei tanti highlights della nuova collezione see now buy now di Pucci, pensata come ideale mise en espace della tipica piazzetta di un borgo italiano, in cui famiglie, amici e turisti si ritrovano o si incrociano casualmente. Un luogo allegro e accogliente, con alberi e tovaglie svolazzanti in cui Camille Miceli immagina di ambientare il drop autunnale della casa di moda fiorentina. #NewMeetingPoint
Fashion Pills: giovedì e la collab di Tommy Hilfiger con Richard Quinn
(Credits: courtesy of press office)
Un nuovo monogramma, creato in collaborazione con il celebre illustratore e graphic designer Fergus Purcell, e ora anche un’inedita capsule collection realizzata a quattro mani con il vincitore 2018 del “Queen Elizabeth II Award for British Design”: Tommy Hilfiger si prepara così ad affrontare la fall-winter 2022/23. La linea intreccia l'uso caratteristico che il designer inglese fa di motivi audaci e silhouette esagerate, con l'iconica interpretazione di Hilfiger dei classici americani, dalla giacca varsity al jeans a 5 tasche, dal chino alla giacca di pelle. Con un totale di 40 pezzi, la capsule si ispira a un insieme di archetipi culturali (il punk, l'esploratore, la cheerleader e l'atleta). Il nuovo "TH Monogram" disegnato da Purcell è stato remixato con la fantasia a margherita tipico di Richard Quinn e impresso su giacche a sbuffo, cappotti, zaini sportivi e tute. L'accostamento sperimentale e i sorprendenti cambiamenti di scala dei motivi ripetuti rendono ogni pezzo di grande impatto. Il che, unito ai tessuti lussuosi, dona a queste proposte un carattere estremamente esclusivo. #BuyNowOrCryLater
Fashion Pills: venerdì e la birthday girl Madonna con una Delvaux surrealista
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«Benvenuti al mio party surrealista dove nulla è logico»: è con queste parole che Madonna ha dato il benvenuto agli ospiti accorsi per celebrare il suo compleanno, una stratosferica festa tutta dedicata a celebrare il nonsense e l’assurdo, oltre che la magnifica padrona di casa. In questa occasione Madonna ha dato fondo a tutta la propria inesauribile voglia di stupire, indossando un look che avrebbe fatto invidia a Magritte, il celebre pittore a cui si devono alcune delle opere più note della corrente artistica dei primi del Novecento. Compresa la celebre pipa protagonista della tela Ceci n’est pas une pipe, a cui la maison di pelletteria belga Delvaux ha reso omaggio, insieme alla Fondazione Magritte, con una borsa a tema, indossata - proprio in occasione del party - dalla pop star e icona del rock. Il nome di cotanto capolavoro? The Brillant l'Humour, su cui campeggia la scritta "Ceci n'est pas un Delvaux", ça va sans dire. #MagritteWasHere
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Acconciature anni '80: capelli cotonati e hairlook esagerati in stile vintage

Esagerazione, sfarzo e un tocco di narcisismo: gli anni '80, e le acconciature anni '80 rappresentano un mondo peculiare sempre affascinante.
E' l'era di yuppy e paninari, della caduta del Muro di Berlino, della terribile tragedia di Chernobyl, della nascita (del primordiale) internet e dell'ascesa al successo di Madonna, l'icona pop per eccellenza.
Il mondo è in fermento, in una estrema celebrazione del proprio benessere. In questo contesto la moda si fa sfarzosa e colorata con una sorta di ossessione per le griffe.
Beauty look anni '80
Anche il beauty look acquisisce uno stile sopra le righe: il trucco si fa brillante e ultra colorato, esplode l'ossessione per la forma fisica - con i corsi di aerobica in prima linea - e le chiome si gonfiano a dismisura, in un mix accattivante tra capelli cotonati e permanenti statement.
L'estetica anni '80 accende infatti i riflettori su icone di stile dal look opulento e sfacciato, tutto da copiare.
Tra queste non solo la già citata Madonna - all'inizio della sua incredibile carriera - ma anche le star di serie blasonate come Dynasty, la splendida e giovane Brooke Shield - più sofisticata - ma anche Jennifer Gray, la Baby di Dirty Dancing - Balli Proibiti.
In questo contesto si delinea anche la scena post-punk, dark e new romantic, che shakera estetica dark, vittoriana e punk nel caleidoscopico mood degli '80s. Tra le icone di questo filone Siouxie Sioux, cantante della band Siouxie and the Banshees.
Acconciature anni '80
Se siete affascinate dai tagli di capelli in stile anni '80 siete nel posto giusto: abbiamo raccolto per voi hairlook d'epoca e proposte contemporanee ispirate al loro stile, spesso originale e discutibile, ma immortale.
Madonna è senza dubbio uno dei personaggi che più ha condizionato lo stile del tempo - anche se in effetti, svariati decenni dopo continua a farlo.
Dall'acconciatura riccia con raccolto laterale al bob cotonato fino al taglio corto e voluminoso del 1986 (qui sotto), i suoi capelli sono semplicemente incredibili.
Wavy look
Elegante e sofisticata, Brooke Shield ha scelto negli anni '80 il suo signature hairlook con lunghi capelli castani dallo stile mosso e vaporoso. Ottima scelta!
Dark Wave
La già nomintata Siouxie Sioux è stata - insieme a Robert Smith dei The Cure - la regina dei capelli corvini e cotonati in stile dark anni '80.
Stamping Iron
Non solo frisé ma anche anche piastre con forme stravaganti come cuori e stelle da imprimere sui capelli lisci, meglio ancora se raccolti in una coda alta con scrunchie. Un'idea che oggi potrebbe sembrare folle ma fortissima tra le acconciature anni '80.
Molly's bob
Il caschetto vaporoso dell'attrice Molly Ringwald è uno dei simboli degli anni '80. Interprete di tre pellicole pietre miliari dell'epoca - Sixteen Candles - Un compleanno da ricordare, The Breakfast Club e Pretty in Pink - il suo stile fresco e glam è stato copiato dalle adolescenti di mezzo mondo. E'ancora oggi splendido.
Biondo Fatale
Daryl Hannah è senza dubbio una delle attrici più cool dell'epoca. In quali film la avete vista? Blade Runner, Wall Street e Splash - Una sirena a Manhattan. I suoi lunghi capelli biondi - sia in versione wavy vaporosa che riccia con frangia - sono sempre glam.
Riccio Baby
Come già accennato, la permanente was a thing negli anni '80. La "colpa"? Di Jennifer Gray - Baby in Dirty Dancing - Balli Proibiti - e Jennifer Beals in Flashdance.
Questo taglio medio con frangia continua a essere uno dei più amati tra le acconciature capelli ricci.
Fasce per capelli
Non solo nello sport ma anche nei look di tutti i giorni le fasce per capelli erano un accessorio irrinunciabile a quei tempi.
A ragione, ancora oggi le fasce per capelli fanno tendenza, sottolineando ancora una volta la forza delle acconciature anni '80.
High Pony
Un hairlook contemporaneo che ci proietta indietro nel tempo con un semiraccolto con coda al centro della testa fissata da un elastico per capelli in tessuto.
Mullet
Il taglio mullet - oggi riportato alla ribalta da Ursula Corbero, Tokyo in La Casa di Carta - è sopravvissuto agli anni dell'hard rock fino a tornare a noi in grande stile. Questo taglio lungo sotto e corto sopra - nella sua variante più estrema, va ammesso - è amato anche dall'ormai leggendario Tiger King.
Skyscraper
I capelli cotonati erano un must negli '80. Dalla frangia cotonata alle lunghezze raccolte in una coda - alta, ovviamente - l'effetto nuvola era irrinunciabile. A sigillare l'acconciatura fiumi di lacca a tenuta extra forte .
Hair perfection
Anche durante l'attività sportiva - ovviamente aerobica in primis - i capelli dovevano essere on trend, dalla piega vaporosa e fissati da una fascia.
La molletta per capelli
Usatissima ai quei tempi, la molletta per capelli era la chiave per svoltare l'acconciatura senza sforzo, aggiungendo volume dove necessario.
La super frangia
Cotonatissima e sollevatissima, la frangia era di grande tendenza. In questa immagine, Olivia Newton-John sfoggia con orgoglio la sua.
Bandana
Sorpresa: Sarah Jessica Parker era una tred setter già negli anni '80 - prima che Sex & The City vedesse la luce. Eccola con un'acconciatura cool con bandana sui capelli ricci.
Double Game
Non solo la frangia veniva cotonata - okay, tutto veniva cotonato - ma anche la parte retrostante dell'acconciatura. Una proposta oggi audace, allora so cool e all'ordine del giorno.
Credits Ph.: Getty Images
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Madonna offre casa sua a Harry e Meghan (che «il Canada è noioso»)

Meghan Markle e il Principe Harry al momento vivono in una grande villa sull'isola di Vancouver, in Canada, e si vocifera stiano cercando casa a Los Angeles, dove (sempre secondo i rumors) sembra che Meghan abbia in mente di riprendere in mano la carriera abbandonata con il matrimonio.
Ma Madonna non si cura di questi dettagli e in un curioso video messaggio pubblicato su Instagram offre ai coniugi Sussex di subaffittare il suo appartamento a New York.
(Continua sotto il video)
«Due camere da letto, la migliore vista di Manhattan, un terrazzo incredibile», elenca Madonna nel video.
Aggiungendo: «Andatevene dal Canada che è noioso».
L'appartamento in questione secondo Page Six è un attico all'Harperley Hall, tra West 64th Street e Central Park West, dal valore di circa 6.7 milioni di euro.
Nel 2018 Madonna ha perso una battaglia legale lunga tre anni con i padroni di casa che hanno introdotto una regola condominiale che non le permetterebbe di lasciar vivere lì figli o staff senza di lei.
Nonostante la richiesta di vedere l'appartamento occupato da chi lo affitta, però, il regolamento non vieta di subaffittare (previa richiesta scritta).
D'altra parte la cantante non vive lì già da qualche anno, da quando si è trasferita a Lisbona per permettere al figlio David Banda di giocare nella juniores del Benfica.
Questo video è l'ultimo di una serie di vlog in cui Madonna parla di argomenti vari ripresa da qualcuno del suo staff.
Al momento si trova a Londra per il suo Madame X Tour.
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Tale madre, tale figlia: 10 figlie famose uguali alle mamme

Figlie famose di mamme famose: a Hollywood la genetica non è un'opinione e le figlie d'arte si rivelano spesso delle bellissime fotocopie delle mamme
Tale madre, tale figlia, a quanto pare.
Sbirciando tra le foto di famiglia di Hollywood a colpire è quante mamme famose abbiano procreato delle meravigliose fotocopie di se stesse.
Talmente simili da sembrare sorelle a volte, nonostante la differenza di età.
Ecco 10 esempi che lo dimostrano.
(Continua sotto la foto)
1. Cindy Crawford e Kaia Gerber
Per anni, i fan hanno sempre commentato la somiglianza delle due donne, che effettivamente sono due goccie d'acqua.
Tra l'altro, più Kaia diventa grande (ora ha 17 anni), più la somiglianza diventa lampante.
2. Vanessa Paradis e Lily-Rose Depp
Lily-Rose Depp, 20 anni, è una delle poche figlie di celebrities che ha deciso di non crogiolarsi nella fame dei genitori ma di crearsi una strada tutta sua.
Dal padre, Jhonny Depp, ha preso la bravura nella recitazione, dalla madre, Vanessa Paradis, la falcata da passerella e la somiglianza fisica.
3. Tish Cyrus e Miley Cyrus
Miley Cyrus ha anche ereditato l'amore per la musica da suo padre per la musica, ma la mamma Tish Cyrus le ha passato tutto il resto: la somiglianza è incredibile.
4. Melanie Griffith e Dakota Johnson
Melanie Griffith ha ereditato il colore dei capelli e la forma del viso da sua madre, l'attrice Tippi Hedren.
Ma non si può non notare quanto la figlia di Melanie, Dakota Johnson, assomigli a mamma e nonna.
5. Reese Witherspoon e Ava Phillippe
Nel 2002 Reese Witherspoon ha vinto il suo primo MTV Movie Award come miglior attrice comica in "La rivincinta delle bionde" raccontando davanti al pubblico di sua figlia Ava.
Ora Ava, nata nel settembre 1999, assomiglia sempre di più alla mamma ogni giorno che passa.
6. Madonna e Lourdes Leon
Per alcune cose, Lourdes Leon non sta seguendo le orme di sua mamma, in particolare per la carriera e il colore di capelli.
Ma a parte questo, Lourdes, nata nel 1996, sembra la versione più giovane di Madonna.
7. Kris Jenner e figlie
Se c'è una cosa che la famiglia Kardashian-Jenner condivide al 100% (oltre al dramma, ovviamente) è il DNA.
Tutte le figlie di Kris Jenner, la matriarca della famiglia, le assomigliano. Chi più, chi meno.
8. Julianne Moore e Liv Freundlich
Julianne Moore ha passato tutte le sue famose caratteristiche fisiche alla figlia Liv, nata nel 2002.
Oltre alla carnagione e alla folta chioma rossa, anche la forma del viso delle due donne è identica.
9. Michelle Obama e Malia Obama
Ogni volta che la famiglia dell'ex presidente degli USA faceva un'apparizione ufficiale era palese la somiglianza tra la figlia maggiore di Barack e Michelle Obama, Malia, e Michelle stessa.
10. Jada Pinkett-Smith e Willow Smith
La figlia del famoso attore è nata il giorno di Halloween del 2000. Nonostante la sua giovane età, la somiglianza con la mamma è già parecchio evidente.
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Perché tutti parlano (di nuovo) di Lady Gaga e Madonna

La faida tra Lady Gaga e Madonna è giunta a un nuovo capitolo: vi spieghiamo cosa sta succedendo
Madonna e Lady Gaga hanno dimostrato più volte nel corso degli anni di non riuscire proprio ad andare d'accordo.
Col tempo la guerra fra le due regine del pop sembrava essere giunta a una tregua, ma con l'uscita di Gaga: Five Foot Two, il documentario di Netflix su Lady Gaga, potrebbe scattare una nuova miccia.
Nella pellicola la cantante viene ripresa durante quest'ultimo anno, piuttosto prolifico se si considera il fortunato debutto come attrice in American Horror Story e il successo della sua performance al Super Bowl.
Nel corso del documentario, però, la Mother Monster ha avuto occasione di ripensare ad alcune cose che proprio non le sono mai andate giù, tra cui alcuni atteggiamenti di Miss Ciccone.
Per capire le affermazioni di Gaga, però, è necessario fare un salto indietro nel tempo e ripercorrere il loro rapporto dalle origini.
L'inizio idilliaco
Lady Gaga è esplosa nel 2008 con il suo album di debutto The Fame, che l'ha resa un'icona pop mondiale.
Fin dall'inizio i media ipotizzano una rivalità con Madonna, come spesso capita quando nasce una nuova stella (lo stesso era successo per esempio con britney Spears).
Le due cantanti però ci scherzano su e si rendono protagoniste di un siparietto ironico al Saturday Night Live che è rimasto nella storia, in cui fingono di litigare prendendosi per la gola e tirandosi i capelli.
Fin qui tutta finzione.
L'accusa di plagio
Nel febbraio del 2011 Lady Gaga lancia Born This Way, singolo d'apertura che dà anche il titolo al suo secondo album.
Fan e critici notano una certa somiglianza con Express Yourself, hit di Madonna risalente al 1989, un altro inno all'autostima e amor proprio, che aveva fatto di Miss Ciccone una paladina delle lotte LGBT.
In quel frangente Miss Ciccone non si esprime, mentre Gaga risponde alle critiche:
«Non sono così stupida da lanciare un brano ed essere così idiota da pensare che nessuno si accorga che è copiato».
La sfida di Madonna
A distanza di un anno, Madonna rompe il silenzio e durante un'intervista afferma:
«Credo che si ispiri molto a me nel suo lavoro. E a volte credo sia divertente e ben fatto. Quando ho sentito Born This Way alla radio ho detto: "Mi suona familiare" per usare un eufemismo».
Poco tempo dopo ai microfoni di Newsweek ha rincarato la dose:
«Credo sia un modo meraviglioso di rifare le mie canzoni».
E ancora, a una tv brasiliana:
«Sono una fan di Born This Way. Sono fiera di aver aiutato Gaga a scriverla».
Quella stessa estate Madonna parte per il suo MDNA Tour e durante la performance propone un mashup dei due brani incriminati, con in sottofondo un coro che recita:
«She's Noth Me (Lei non è me)».
La carica
Pensate sia finita qui? Sbagliato.
Quello stesso anno Madonna, durante un concerto a Manchester, dedica la sua performance a Lady Gaga, dicendo:
«Sapete una cosa? Io la adoro. La amo. Davvero. L'imitazione è la migliore forma di adulazione. Un giorno, molto presto, saremo su un palco insieme».
Da Lady Gaga, intanto, nessuna risposta o replica.
Mentre Madonna continua a tirarla in mezzo a ogni occasione, come durante un altro concerto, a St.Paul in cui sostiene:
«Sapete, l'ho invitata qui sul palco con me, ma ha rifiutato. Ma è tutto ok, sono stata rifiutata altre volte. Dimostra carattere».
La risposta di Lady Gaga
Miss Germanotta risponde qualche mese dopo, in una lunga intervista con Howard Stern.
Quando il conduttore radiofonico le chiede se lei pensa che Madonna sia gelosa del suo successo, Gaga risponde:
«Non ci sono poi tanti modi per interpretare questa storia. Io onestamente credo che sia più irritata dal fatto che io non mi preoccupi di non piacerle. Perché non me ne frega nulla se le piaccio o no.
È sfiancante. C'è sempre questa rivalità: "Le ha rubato il testimone? È la nuova lei? La oscurerà?" C'è sempre questa idea del trono e di me come se volessi rubarglielo. Non lo voglio il tuo dannato trono».
La canzone segreta
Nel 2014 The Sun pubblica il testo di un nuovo brano scritto da Madonna, dal titolo Two Steps Behind Me (Due passi dietro di me), che secondo il magazine diceva così:
"You're a copycat, Where is my royalty?
You're a pretty girl, I'll give you that.
But stealing my recipe, it's an ugly look.
Did you study me hard enough?
You're never gonna be, you're just a wannabe me.
Like a sister all messed-up, who's gonna help you out?
In your fantasy, you can try it all. But you can't be me.
You can walk the walk, even talk the talk.
But you'll always be two steps behind me."
Billboard ha successivamente confermato che la canzone esiste e che quella sia la prima versione del testo.
Lo staff di Madonna conferma l'esistenza del brano, ma nega che sia riferito a Gaga o a qualcuno in particolare.
Primi segni di pace
In un'intervista del 2015 a Rolling Stone, a distanza di 4 anni dall'uscita di Born This Way e dall'inizio della faida, Madonna abbassa i toni:
«Non credo che voglia la mia corona. Viviamo in un mondo in cui alla gente piace mettere le donne l'una contro l'altra.
Ed è per questo che mi piace l'idea di accogliere altre ragazze che fanno ciò che faccio io. L'unica volta che ho criticato Gaga è stata quando ho sentito che aveva scimmiottato una delle mie canzoni.
Non ha niente a che vedere con un ipotetico trono. Lei ha le sue cose e io credo che sia una cantante e un'autrice davvero di talento. È stata solo quella storia, ma ovviamente tutti cavalcano l'onda e ci marciano sopra.
Un giorno tutti la smetteranno, vedrete. Ho un piano».
L'abbraccio al Met Gala
Quello stesso anno, al Met Gala, Madonna e Lady Gaga si incontrano e sanciscono la pace con tanto di foto pubblicata su Instagram proprio da Miss Ciccone insieme a Katy Perry.
Il giorno dopo Miss Germanotta pubblica una foto della stessa sera insieme.
E finalmente tra le due sembra essere tornato il sereno.
Sembra.
L'attacco di Lady Gaga
Un anno dopo, in un'intervista radiofonica, la cantante si toglie qualche sassolino dalla scarpa, nonostante la pace apparentemente fatta:
«Io e Madonna siamo molto diverse. Non farei mai un paragone tra noi due. Non intendo mancarle di rispetto, è una donna simpatica e ha una carriera pazzesca alle spalle.
È la più grande pop star di tutti i tempo. Ma io suono un sacco di strumenti. Scrivo le mie canzoni e la mia musica.
Passo ore e ore in studio. Sono una producer, sono una scrittrice. Quello che faccio io è diverso. Non lo dico in modo irrispettoso, solo non vorrei più essere paragonata a lei».
La rivincita su Netflix
Ed eccoci arrivati a oggi, nel 2017.
Sei anni dopo l'inizio della diatriba, Lady Gaga decide di affrontare ancora una volta l'argomento, sul suo territorio, all'interno del documentario che la racconta e in cui vuole raccontarsi:
«La verità tra me e Madonna, per esempio, è che io l'ho sempre ammirata. E l'ammiro ancora, non importa cosa lei pensi di me. No, non è vero. L'unica cosa che mi ha davvero dato fastidio di lei è che io sono italiana e newyorkese e sono abituata che se ho un problema con qualcuno glielo vado a dire in faccia.
Non importa quanto rispetto nutra per lei come artista, non potrò mai fingere di aver digerito il fatto che non mi abbia mai guardato negli occhi per dirmi quello che ha detto in giro.
L'ho dovuto vedere in tv.
Dirmi che pensi che sia una st** attraverso i media è come se un ragazzo mi passasse un biglietto per dirmi che gli piaccio attraverso un amico. Vai a quel paese, qual è il tuo problema?
Prendimi, sbattimi contro un muro e baciami. Ecco avrei preferito che Madonna mi spingesse contro un muro e mi dicesse in faccia quello che pensava».
Insomma, la storia non finisce qui. Siamo certi che Madonna avrà da ridire la sua ancora una volta.
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